Capitolo 13: Anything I
learn from her gets me stronger
Emilia era un genio delle lingue e Cole l’aveva notato
Era il tipo di donna che poteva facilmente tradurre
qualsiasi cosa
-Quante lingue sai?
-?
-Ogni volta che ho bisogno di un traduttore sei in grado di
aiutare
-Non sono perfetta
-Sei in grado di tradurre conversazioni su affari -disse
calmo Cole
-So all’incirca…quaranta lingue
-…
-Sono seria, era nel mio curriculum
-No, sul curriculum c’erano certificazioni solo per nove
lingue
-Si le altre sono hobby
-…
Cole la poteva solo fissare onestamente
-Incredibile
-?
-Sei incredibile
-Non direi
Lui sorrise guardandola litigare con i documenti per la
prossima riunione.
Era un genio
Il suo genio…
Stava iniziando davvero a voler essere più che capo e
segretaria…
La verità? Emilia aveva iniziato a studiare lingue da quando
Ophelia era apparsa nei suoi sogni. Se poteva darle quell’abilità era ottimo
no? Aveva una buona base avendo preso certificazioni nelle 9 lingue con più
connessioni e aveva facilmente imparato abbastanza delle altre una volta che si
era messa di impegno…
Emilia non l’aveva mai pensato come talento ma imparare
tutte quelle lingue in poche settimane di sforzo era inumano. Era un genio e
non sapeva di esserlo.
Il motivo per le lingue? Il mondo di Ophelia usava le stesse
lingue del suo, per comodità dell’originale creatore invece che creare 30+
lingue diverse. Aveva lingue “proprie del gioco” per magia ma quelle Ophelia le
sapeva già quindi poteva solo far quello per aiutarla.
Emilia era un genio
-Mal di testa?
-Un pochino
-Vuoi chiudere gli occhi finché non siamo all’hotel?
-Sicuro?
-Si ci vorrà un’ora quindi…
-Grazie
****
Ophelia si era vestita di tutto punto per il ballo a cui
Aaron la stava trascinando. Era con emissari esteri e dovevano far buona
figura. Il sovrano era allegro di vederli insieme e Aaron si stava
effettivamente rendendo utile
-Sono certo possiamo avere un buon accordo con ciò
-“Non accetteremo così poco!” -tradusse il traduttore estero
Stava semi seguendo la conversazione quando notò che il
traduttore dell’altro lato stava, volutamente traducendo male.
-“Sua maestà non è ciò che è stato detto” -disse lei perfettamente
nella lingua dell’altro sovrano che si fermò- “il nostro sovrano ha detto che
vorrebbe concordare con il prezzo da voi dato in precedenza, il suo traduttore
sta volutamente traducendo male”
-Ophelia? -chiese il padre di Aaron
-Il traduttore estero sta traducendo male di proposito
-disse lei spiegando la rabbia del sovrano estero e perché delle guardie
avevano trascinato via l’uomo- tradurrò io per ambedue lati se va bene
Ambedue sovrani annuirono, erano fortunati Aaron avesse
deciso di trascinarla in riunione. Era un’eccellente interprete, grazie ad
Emelia. Ogni cosa che prendeva da lei era sempre utile…e la rendeva più forte
-Non sapevo parlassi la lingua del regno Rio
-So parlare più di 40 lingue -disse calma lei congelando
Aaron e sorridendo a un principe estero che venne a parlarle.
Quella sera tutti erano sotto shock per quanto abile fosse
in politica, quante lingue sapesse parlare e come potesse offrire diverse
soluzioni a intoppi. Nemmeno a dirlo, tutti invidiavano il padre di Aaron per
la nuora che aveva ottenuto
-“Se ti stanchi del moro, io sono disponibile”
-“Non è appropriato altezza” -sorrise Ophelia
Aaron lo fissò male- non so che ha detto ma so che ha detto
-Ovvero?
-Ci stava provando
-Wow…l’hai davvero notato?
-So come rispondi a un corteggiamento non voluto -rispose
lui- e il tipo mi irrita
La serata andò molto bene e il padre di Ophelia ricevette
una marea di complimenti per la figlia
Era un genio dopotutto
-Ophelia…
-?
-Grazie per oggi -disse Aaron
-Per?
-Aver aiutato papà
-Se sarò tua moglie voglio sapere cosa diamine dicono i
traduttori…
-Puoi…aiutarmi a studiare?
-Cosa?
-Lingue…voglio non avere questa situazione quando sarò
sovrano
Ophelia sorrise- ok
-Ok?
-Ma sono un’insegnante severa
Lui
sorrise- va bene

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