WitchandAngel : A strage love
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Capitolo 1: Una ragazza particolare

A strage love

Una ragazza particolare

Camminava per strada dopo il coprifuoco, era illegale e rischiava grosso, ma non era esattamente una tipa che amava seguire le regole.
-Signorina ha un pass?
Lei si girò, un’altra sentinella, l’avrebbero picchiata o peggio…
-Lasciatela stare
Scese e uccise la sentinella, senza pensarci troppo. Si rese conto di essersi appena scoperto e fece per andarsene
-Aspetta! -lei si avvicinò- grazie per avermi salvata
-N-non ho fatto nulla
-Il tuo nome?
-M-mi…mi chiamano Vampiro- rispose lui, era la prima volta che parlava con un’umana
Fu così che conobbe l’amore, così da un incontro casuale. Ma fu così che scoprì che ogni vita finiva, per questo decise di trasformare il suo più grande amore, la ragazza di quell’incontro casuale, la sua donna, in un vampiro, da lei ebbe figli, poi nipoti e generazione dopo generazione, vampiri su vampiri, la sua famiglia crebbe e invase il mondo. Con la loro venuta vennero anche i Cacciatori, umani in grado di uccidere i vampiri, di riconoscerli, di cacciarli, di farli sparire e di sparire a loro volta. Un cacciatore e un vampiro non potranno mai stare dalla stessa parte, sono troppo diversi e finirebbero per uccidersi a vicenda. O almeno questo è ciò che le due parti sapevano, i cacciatori li volevano morti quindi era auto difesa, questa era la scusa dei vertici vampireschi, i vampiri sono una minaccia e uccidono gli umani vanno sterminati, questa era la scusa dei capi dei cacciatori. Eppure, una piccola luce nacque, una cacciatrice particolare e un vampiro anomalo, due anime che forse avrebbero potuto cambiare la storia. Il vampiro era un vampiro bianco, uno dei pochi che si nutrivano del sangue dei donatori e quindi non uccidevano nessun umano, la sua famiglia era bianca e lui era un vampiro anche troppo gentile, non avrebbe ferito un umano nemmeno se questo lo avesse minacciato, purtroppo erano pochi quelli bianchi. La cacciatrice era anomala in tutto, i suoi genitori erano particolari, uno dei due era umano, l’altro non lo era, mettendola alla luce i due avevano fatto un sacrilegio e per questo furono costretti a sparire, lasciandola indietro, sperando che lei salvasse quel mondo e rimpiangendo di non poterla crescere. Ma non era per la famiglia che lei era particolare, vedeva le anime, sia umane che non, vedeva i morti, vedeva cose invisibili ad ambedue le parti, poteva giudicare le loro anime e decidere se fare qualcosa oppure no. Era la miglior cacciatrice di tutti i tempi. Non si faceva problemi ad uccidere, ma uccideva solamente i vampiri neri, quelli che lei definiva neri, li conosceva, erano coloro che volevano uccidere, che provavano gusto nella sofferenza altrui, quelli uccideva lei, solamente quelli. Era sempre in missione solitaria o con qualcuno di rango più basso di lei. Era furba, dava l’ordine di controllare la zona al suo sottoposto e lei controllava l’anima del vampiro, se era nero, lo uccideva senza troppe domande, se era bianco…beh era tutta un’altra storia. Anche quel giorno era in missione, solitaria, aveva avuto l’avviso di un avvistamento di due vampiri. Li riconobbe subito, non erano amici, erano due vampiri diversi, uno bianco e uno nero, nemici. Entrò senza problemi e guardò i due vampiri. Il nero, era un uomo che di umano aveva solo l’aspetto, il bianco era una donna, terrorizzata, dai capelli corvini e dagli occhi celesti. Con il suo pugnale non esitò a uccidere il vampiro nero. Poi guardò la donna, rimise il pugnale al suo posto e le sorrise.
-Non ho intensione di ucciderti
-Dovrei fidarmi di una cacciatrice? Voi uccidete senza distinzione
-Non io- scosse la testa e i suoi capelli biondi sfuggirono alla presa della sua spilla d’argento, la raccolse da terra- io non sono come gli altri cacciatori. È vero io uccido, uccido i vampiri neri, o almeno quelli che io chiamo così, coloro che uccidono solo per il piacere di farlo, tu non sei una di loro. Vero?
-Sono una vampira bianca…ma come…
-Non sono cose che si possono spiegare con facilità, ma il mio unico scopo è di uccidere chi merita, chi uccide, e proteggere chi è innocente, quelli come te.
-La mia famiglia…siamo tutti bianchi
-Lo so, ti credo. Hai un figlio della mia età, calmo e tranquillo, una figlia molto piccola, sognatrice e gentile, e un figlio un po’ ribelle di vent’anni, ma non è cattivo, e solo in un fase ribelle. Non ti preoccupare per lui, appena tornerai a casa sarà il primo ad abbracciarti, sarà il primo a consolarti e a dirti che andrà tutto bene.
-Come lo sai?
-Sono una ragazza del tutto anomala.
-Tornerò a casa…mi lascerai andare?
Le mise la spilla tra i capelli- dona molto più a te che a me
La donna toccò la spilla- perché…
-Così non ti scorderai di me, un giorno ci rivedremo forse. Abbi fede, finché quella spilla sarà nelle tue mani, la tua famiglia non verrà vista dai cacciatori, sarete umani, te lo prometto.
-Aspetta…il tuo nome?
-Seraphine, Rubin Seraphine
-Rubin…era il cognome di una mia amica…-commentò la donna
-Azalea Rubin…era mia madre- la bionda si alzò e si diresse verso la porta- torna dalla tua famiglia. Ci rivedremo…puoi dire di avere incontrato una cacciatrice che ti ha risparmiato, ma ti prego non dire il mio nome
-Si…
-Ci rivedremo…a presto- se ne andò
-Seraphine…- la donna mise una mano sulla spilla e sorrise- è uguale a te Azalea…
Tornò a casa. Aprì la porta.
-Mamma! –un vampiro di vent’anni la strinse a se, aveva gli stessi capelli corvini e gli occhi verdi- pensavamo di non rivederti più!
-Tesoro- il marito, un uomo dai capelli rossi e gli occhi verdi le sorrise- stai bene
-Mammina! –una bambina dai capelli rossi e gli occhi celesti l’abbracciò
-Non hai incontrato cacciatori? –chiese un ragazzo dai capelli marroni e dagli occhi verde smeraldo
-Si
Gli altri vampiri la guardarono preoccupati
-Era una ragazza della tua età tesoro- disse lei accarezzando la guancia del bruno
-Ti ha ferita?
-No, ha ucciso il vampiro nero, mi ha regalato questa spilla e mi ha detto che non mi avrebbe fatto male, sapeva che ero bianca tesoro!
L’uomo guardò dalla finestra- forse ti ha seguita
-Fidati di lei!
-Perché dovrei?! È una cacciatrice per l’amor di…
-Ragazzi andate di sopra- disse la donna. I tre se ne andarono senza dire nulla
-Allora? –chiese l’uomo.
La donna cambiando tono e iniziando ad urlare disse -IL COGNOME RUBIN! È UNA RUBIN! È LA FIGLIA DI AZALEA!
L’uomo si fermò- ma Azalea non aveva…
-Lo so…- disse la donna sorridendo- dovevi vederla! Era identica ad Azalea! Ed era determinata come Onice! Era entrambi allo stesso tempo! Una mezza-vampira!
****due anni dopo****
-Mamma sicura di volermi mandare a questa accademia per vampiri e cacciatori? Non è proprio una buona idea- disse il ragazzo bruno, ora aveva diciannove anni.
-Sono sicura che la mia salvatrice andrà in quella scuola, voglio che tu la trovi e diventi suo amico- disse la madre decisa
-Papà…-provò lui
-No, sono d’accordo con tua madre- disse il padre
-Si ma perché iscrivete anche me?! –chiese il rosso mettendosi accanto al fratello
-Perché si. Su andate o farete tardi- replicarono i due
Loro uscirono sbuffando.
-Demon- chiamò il bruno
-Che c’è Lucius? –chiese il rosso
-Guarda il lato positivo, potrai rompermi le scatole anche quest’anno- gli rispose il bruno
-Oh ci puoi giurare fratellino- disse il rosso scompigliandogli i capelli e accendendo l’auto. Aveva ancora vent’anni, aveva fermato il suo avanzamento a quei vent’anni, non avrebbe avuto un giorno di più o di meno per i prossimi secoli.
******
-Certo che questa scuola sembra una reggia- commentò il rosso scendendo dall’auto e varcando i cancelli con il fratello. La scuola, una gigantesca villa, con prati ben tenuti, tante strutture affine, i dormitori per gli alunni…beh…uno spettacolo indefinibile, era meravigliosa. Entrarono nei giardini. Ai polsi avevano i bracciali d’argento che placavano la sete di sangue, avrebbero evitato il tentativo di uccidere qualche cacciatore, anche se le liti c’erano.
-Guarda altri due sporchi vampiri- disse un biondo con il distintivo di cacciatore
-Che schifo- commentò l’altro biondo- siamo proprio caduti in basso per far entrare questi mostri in questa accademia
-Ok ora li ammazzo- disse il rosso pronto già a saltargli addosso, trattenuto con la forza dal fratello
-Non metterti nei guai i primi tre secondi che sei qui dentro Demon! –cercò di calmarlo Lucius
-Bravi vampiretti, andate a piangere dalla mamma- dissero gli altri due in coro
-Ora ti…
-Che sta succedendo qui? –chiese una voce femminile
-S-Seraphine! Questi due volevano picchiarci! –disse uno dei due
-Già volevano morderci come hanno fatto con tanti altri! –aggiunse l’altro
-Cosa?! Ma non è vero! –dissero i due fratelli
-Silenzio- disse la voce- voi due in punizione
-Visto vampiri finite nei guai e…
-Non i vampiri, ma voi due cacciatori, filate dalla preside, verrete sospesi a tempo indeterminato per discriminazione, razzismo e molestia
-MA…
-FILATE ORA! –li bloccò la voce e i due se la diedero a gambe
-Che accoglienza- commentò il rosso
La ragazza sospirò, i due si girarono, era una ragazza molto carina, di diciannove anni, con lunghi capelli biondi e occhi rossi- mi spiace per loro, non siamo tutti così qui. Avete solo beccato i due più scemi. Siete nuovi vero?
I due annuirono a bocca aperta, aveva una spilla di cacciatrice in oro, argento e cremisi, uno dei livelli più alti.
-Scusate per la brusca accoglienza. Io sono Seraphine Rubin, ma potete chiamarmi Sera, siete i fratelli Black vero? Lucius e Demon giusto?
-Si
-Benvenuti all’accademia, se volete vi faccio vedere la scuola- si offrì lei
-Sarebbe fantastico- dissero in coro
-Bene seguitemi- disse lei sorridendo
-Posso chiederti una cosa? –si avvicinò Demon
-Certamente
-Come mai una cacciatrice del tuo livello è gentile con noi, vampiri brutti e cattivi?
-Primo, non siete né brutti né cattivi, secondo siete vampiri bianchi, non farei male a nessun vampiro che non abbia ucciso qualcuno per il puro piacere di farlo.
-Come lo sai? –chiese Lucius
Lei si fermò e si girò- me lo ha detto vostra madre la sera in cui le ho regalato la spilla, a proposito come sta?
I due si scambiarono uno sguardo- sei tu quella che l’ha risparmiata?
-Si- i due sorrisero- qualcosa non va?
I due scossero la testa- nulla…allora dicevi?




Capitolo 2: Una festa Particolare

Una festa particolare

All’accademia c’è una grande divisione tra i vampiri e i cacciatori, gli uni pensano e dicono le peggio cose degli altri. A Sera non stava molto a genio la cosa e voleva sistemare il fragile filo che legava vampiri e cacciatori e far diventare i due gruppi uniti. Era arrivata all’accademia un mese prima dei due fratelli, Demon aveva sempre pensato avesse i capelli neri, li doveva aver tinti dopo che lei aveva incontrato la madre dei due, comunque poco importava, ora li stava cercando per chiedergli di entrare nel consiglio di classe e nella squadra di football della scuola.
-Seraphine- salutarono i due, avevano fatto amicizia con due vampiri gemelli dai capelli viola e occhi neri.
-Oh ciao ragazzi- salutò lei avvicinandosi.
I due vampiri dai capelli viola tinti si inchinarono- signorina Rubin
A scuola Sera era rispettata, quasi venerata, sia dai vampiri che dai guardiani.
-Come state tutto bene? Qualche guardiano vi ha dato problemi?
-No, tutto ok- replicarono i due Black guardando straniti i gemelli
-Meglio così, comunque vi cercavo- aggiunse la bionda
-Ci cercavi? –chiese Demon sorridendo
-Vorrei chiedervi di entrare nel consiglio studentesco oppure nella squadra di football
-Football- risposero in coro i due
-Perfetto, bene ah quasi dimenticavo- tirò fuori dalla gonna un volantino- spero veniate alla festa stasera, tutta la scuola è invitata
-Vampiri e Guardiani insieme? –chiese uno dei gemelli
-So che sembra assurdo ma vorrei davvero che tra i due gruppi non ci fosse rancore, la festa serve a conoscersi meglio, magari fare amicizia o almeno non odiarvi a vicenda- disse lei sorridendo- chissà magari potreste scoprire di non essere tanto diversi da loro, comunque a stasera, vi prego venite
Seraphine si allontanò.
-Voi ci andate? –chiese Lucius ai gemelli
-Ovvio, se lo chiede Lei nessuno rifiuterà- affermò uno dei due
-È praticamente venerata qui a scuola, è gentile e dolce con noi nonostante siamo vampiri
-Lo è con tutti! Per questo è così popolare!
I due Black guardarono i gemelli che stavano lodando la ragazza.
***la sera***
Sera era seduta sul balcone della sala, stava andando tutto bene, aveva proibito ai guardiani le armi e i vampiri avevano aumentato le dosi di tranquillante per evitare di mordere qualcuno. Indossavano tutti dei vestiti da festa, sembravano i classici adolescenti, anche se nessuno dei due gruppi ballava o parlava con l'altro gruppo.
-Stai benissimo stasera- commentò Demon avvicinandosi insieme a Lucius.
Sera indossava un vestito color nero che si schiariva verso il basso, era lungo fino alle ginocchia e le calzava a pennello
-Hey ragazzi, felice di vedervi
-La festa è bella- commentò Lucius sedendosi vicino a lei- ma nessuno dei due gruppi interagisce, forse gli serve una spinta
-Una spinta eh? –Ripeté Demon- ci vorrebbe un miracolo per farli socializzare e non credo che succederà.
Sera scese le scale e corse a parlare con delle ragazze e poi con dei vampiri, dopo poco i due gruppi cominciarono a parlare, scherzare e a ballare insieme. Dopo poco la festa si fece più movimentata. I due Black osservarono la ragazza risedersi al posto dove era prima, in alto in modo da osservare tutti.
-Hai notato il bracciale?
-Che bracciale Lucius?
-Simile al nostro, Sera lo indossa vedi?
Demon guardò la ragazza- sarà un caso, su andiamo a divertirci
Lucius guardò la ragazza, no sentiva che lei nascondeva qualche segreto, sapeva che quel bracciale le serviva, controllava ogni tanto che fosse al suo posto.
***verso mezzanotte***
La festa procedeva bene quando due guardiani entrarono nella sala, erano degli adulti.
-Cos'è tutto questo?! Finitela!
La musica si stoppò e tutti fissarono i due
-Chi ha fatto sta festa?!
Sera saltò difronte ai due- io qualche problema
Era uno dei gradi più alti dei guardiani, non le avrebbero detto nulla. I due infatti appena videro il distintivo indietreggiarono
-Nulla...
Sera sorrise- spero per voi che non vogliate rovinarci la festa, sarebbe molto seccante e mi arrabbierei
I due annuirono e se ne andarono. La musica ricominciò e sembro che nessuno avesse notato nulla. Lucius le si avvicinò
-Tutto bene?
-Si, balliamo dai
Sera nascondeva un segreto, un segreto che presto avrebbero scoperto.
***il giorno dopo***
La scuola era leggermente più pacifica, dopo la festa i rapporti si erano alleggeriti, alcuni addirittura si erano messi con uno del altro gruppo, Sera ne sorrideva. Quel giorno venne convocata l'intera scuola nella sala principale, c'erano dei guardiani di alto rango che li guardavano. Seraphine fece segno ai due Black di seguirla e si allontanarono dalla sala
-Ho una brutta sensazione
Si sentì uno scoppio e la porta venne sigillata. Che stava succedendo?!


Capitolo finale: Brutta situazione (Finale No sense)


Finale: Brutta situazione (per gli altri)

Sera aprii gli occhi, era chiusa in gabbia, non solo lei, tutta la scuola era rinchiusa, i vampiri erano in gabbie magiche in argento, i guardiani erano legati con delle catene molto resistenti e chiusi in gabbie di acciaio.
-Seraphine! Stai bene? –la voce della vampira Katy era molto debole, la magia l'aveva indebolita notevolmente
-Katy! Gli altri?
-Siamo tutti rinchiusi- disse Jane
Katy e Jane erano un vampiro è una guardiana, lavoravano nel consiglio insieme a Seraphine.
-Feriti?
-Nessuno grave- informò Katy
-Ma se si continua così i vampiri potrebbero morire per le magie usate contro loro- Finí la frase Jane
Sera si sollevò, non senza qualche difficoltà, in piedi. Fece un respiro profondo e strappò le catene.
-Ora sì che mi hanno fatto incazzare
Mise le mani sulle sbarre della gabbia, i suoi occhi cambiarono colore in un rosso cremisi, le spuntarono i canini e le sbarre esplosero liberandola. Lo sapevano quasi tutti che era un ibrido, era per metà vampira e per metà umana. Liberò in fretta gli altri guardiani e disse loro di liberare e curare i vampiri. Poi si mise a correre per i corridoi della scuola, era furiosa, aveva perso ogni auto controllo. La sua vita era uno schifo, doveva nascondersi per colpa dei Guardiani anziani e dei Vampiri anziani. Sapeva che quel giorno entrambi i gruppi erano nella sala, avevano programmato tutto loro. C'erano due reliquie appartenenti a lei per diritto di nascita, era figlia del re dei guardiani e della regina dei vampiri, due spade, una di sangue e una d'argento, gemelle ma opposte, fuoco e ghiaccio, nessun vampiro poteva impugnarle e nemmeno nessun guardiano. Corse più veloce che poteva, voleva fare una strage e l'avrebbe fatta. Irruppe nella sala, gli occhi di tutti erano puntati su di lei. Sentiva ovattate le voci degli anziani. Alzò le mani e le spade le finirono in mano e da lì non se ne andarono mai. Nessuno seppe cosa successe dopo ma nessuno rivide più gli anziani e nessuno aveva il coraggio di chiedersi che fine avessero fatto.
Gli umani e i vampiri, sotto il dominio di ferro della nuova sovrana, non avevano alcuna via di fuga e non vi era possibilità che uno dei due prendesse il controllo sull’altro. L’imperatrice Seraphine regno per secoli sul suo impero, come unica potenza mondiale, era giusta ma temuta e conosciuta da tutti i suoi nemici come

“LA REGINA DI SANGUE” innamorata solamente del suo potere e della morte. Non si seppe come mai ma un giorno morì per mano di un mortale, ma questa è un'altra storia.

The Story of Lady Ashe of Willow River

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