WitchandAngel : Special Girl
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Capitolo Finale: La strega d'Argento

5         La strega d’Argento

Angelica raccontò loro della sua storia con il tipo. Per riassumere, lei ha dato “Friend-Zone” al tipo e quello l’ha presa male. I braccialetti che lei ha regalato ai suoi assassini servono a proteggerli dalla casa che, nemmeno a dirlo, è stregata e uccide chi non ha quei bracciali. La ragazza inoltre ha una stanza in cui tiene tutte, e dico tutte, le armi, veleni o qualsiasi altra cosa dei tentati omicidi del tipo, che pare essere fissato con il sette, sette assassini, sette veleni, sette pantere, sette armi magiche, che poi il genio usare armi magiche contro una strega che può annullare la magia, e pare che, esclusi i sette assassini, i tentativi siano stati settanta…della serie il tipo non ha un cavolo da fare e tanti soldini da spendere. Conclusione…Angelica è una strega, il tipo tirerà le cuoia perché è un vecchio decrepito e gli assassini vivranno in eterno fintanto che rimarranno al servizio di Angelica…si…sembra una conclusione fantastica…il problema è che il vecchio prima di spirare all’inferno ci metterà almeno altri dieci anni…alla faccia del cento-sedicenne…quindi? E io che diavolo ne so?! Ah…non mi sono presentato…scusate…ecco io sono Yuki, il famiglio di Angelica, nessuno degli umani mi sente…eccetto chi è nella casa. Comunque in questo momento sto fissando da sopra l’orologio a pendolo il vecchio che sta bussando da mezzora…se non ti rispondono cretino da mezzora e sai che ci sono io comincerei a pensare di non essere il benvenuto…non so te…
-ANGELICA SO CHE CI SEI!
-Certo che per essere un vecchio ne ha di energia! –commentò Leonardo
-Angelica se lo facciamo fuori per te va bene? –chiese Michelangelo
-Va bene, divertitevi, solo perché siete alle mie dipendenze non vuol dire che non potete continuare ad uccidere chi vi pare e piace- rispose lei continuando a leggere con calma
I sette aprirono la porta e, portando il vecchio chissà dove, uscirono dalla proprietà di Angelica
-Yuki- saltando giù dal pendolo la pantera bianca si mise accanto a Angelica- che dici dovrei dirgli che loro non sono gli unici a cui ho dato i braccialetti?
La pantera scosse la testa
-Lo pensavo anch’io…e poi…a chi importerebbe sapere il perché di tanti animali in questa casa? Mi domando i sette in cosa si trasformeranno prima di morire…
La pantera poggiò la testa sul suo grembo
-Yuki eri un così bel ragazzo…capelli di un bianco così splendente e occhi di un rosso intenso…non potevo non renderti il mio famiglio…voglio proprio vedere cosa diventeranno quei sette…e voi?
Gli animali sparsi per la villa, centinaia di animali, spostarono lo sguardo sui sette…dovevano solo morire per saperlo.

-Yuki sai che la curiosità avvolte…uccide? –rise, la casa era davvero pericolosa…chissà magari qualcosa o qualcuno avrebbe anticipato la fine delle loro vite…infondo era una strega no?


Capitolo 4: Quinto, sesto e settimo assassino

4       Quinto, Sesto e settimo assassino

Loro sono James, capelli marroni e occhi verdi, Jonathan, biondo e occhi rosa, e Jeff, capelli neri e occhi viola. Anche loro avevano avuto l’ordine di uccidere quella ragazza e anche loro avevano subito il fascino di Angelica e avevano deciso di proteggerla, James ora aveva un braccialetto verde e argento, Jonathan uno rosa e argento e Jeff uno viola e argento. Ora erano lì, i ragazzi seduti al tavolo e Angelica su una poltrona. James e Jack litigavano, non erano mai andati d’accordo e la convivenza non aiutava.
-Smettila Jack prima che ti ammazzi- lo minacciò James
-Tu uccidermi? Ti ammazzo prima io! –replicò lui
Gli altri, stanchi delle liti dei due, pianificavano un modo di sbarazzarsi di entrambi.
-Angelica puoi farli calmare? –chiese Mike giocherellando con il suo coltello da lancio
-Va bene…mi presteresti quello? –chiese lei prendendoglielo di mano
-Cosa ne vuoi…
Lei lo lanciò con precisione tra i due- ora basa, prima che mi arrabbi sul serio- i suoi occhi d’argento non rimettevano repliche e i due annuirono e si sedettero da bravi bambini…ehm…assassini.
-Contenti ora non litigano più- disse Angelica riprendendo il coltellino e dandolo a Mike- vado a farmi un pisolino. Non disturbatemi. Notte ragazzi
I sette la videro salire le scale con calma.
-Non l’avevo visto arrivare- affermò Jack
-Nemmeno io- si accordò James
Si riferivano al coltello da lancio. Mike se lo rigirò tra le mani- è diventato di argento
-Cosa?
-Prima era in ferro ora è Argento puro- disse Mike- quella ragazza non è umana
-Mah…questo si era capito da un pezzo…
-Si eppure non sembra pericolosa
-Ma lo è…
I sette sospiravano, inutile dirlo, tanto anche se fosse stata a rischio di vita si sarebbe fatta salvare prima di doversi salvare.
-E se andassimo a vedere cosa sta facendo? –chiese Jonathan
Tutti sogghignarono- perché no…
Salirono le scale e aprirono la porta. Si bloccarono. Angelica fluttuava a mezzo metro dal materasso, i capelli si muovevano mossi da un vento invisibile e tutto il suo corpo era circondato da un’aurea argentea. Chiusero la porta e la riaprirono, più volte, ma Angelica continuava a fluttuare.
-COSA CAZZO?!
Angelica si svegliò, ricadendo sul materasso- cosa ci fate qui?!
-Tu stavi fluttuando?!
Lei si mise una mano sulla fronte- non vi ho detto tutto…e comunque non dovevate entrare qui voi!
-Ora ci dici cosa cazzo sei?!
-SI ma finitela con i cori- replicò lei sedendosi –io sono la strega d’argento, ho più di mille secoli di vita, l’uomo che vi ha ingaggiato non è altro che un uomo che io ho rifiutato secoli fa, un vecchio riccone prepotente. Vi ha ingaggiato per uccidermi, poi avreste preso il mio cuore vero? Beh aveva intenzione di usare il cuore puro di una strega bianca per diventare immortale.
Vide i loro visi sbiancare e sospirò.
-Va bene vi racconterò tutto per bene ok?


Capitolo 3: Terzo e Quarto assassino

3        Terzo e Quarto assassino

Noi due siamo gemelli, anche se non sembra. Io sono Leonardo, ho i capelli marroni e gli occhi gialli, lui è Michelangelo, ha gli occhi arancioni e i capelli rossi. Siamo ladri e assassini da quando avevamo sei anni. Il nostro mandante ci ha ordinato di uccidere una signora che il pomeriggio si addormenta in giardino sul dondolo. Dovrebbe essere facile, sappiamo però che i due assassini precedenti sono morti per mano sua, deve essere forte per aver ucciso Jack e Mike…comunque non dovremmo aver problemi a ucciderla.
-Fratello eccola
Nel suo bel abitino giallo e arancio si sta addormentando sul dondolo.
-Però è carina
-Parecchio
Ci avviciniamo, lei apre gli occhi, due bellissimi occhi d’argento. Io e mio fratello pensiamo le stesse cose quindi sono sicuro che anche lui pensa che lei sia bellissima.
-Jack…Mike…perché avete in mano quei coltelli?
Ci giriamo. Jack e Mike ci fissano
-E voi due che ci fate qui?!
-Ma non eravate morti?!
-Sono vostri amici? –chiede la ragazza
-Sono due nostri colleghi, sono gemelli, lui è Leonardo e lui Michelangelo- le risponde Jack- ti hanno ferita?
-Siete stati mandati per ucciderla? –chiede Mike
-No non mi hanno sfiorata- gli dice lei- ma voi due perché eravate armati?
-Ehm…stavamo affilando i coltelli e abbiamo sentito un rumore- si inventa Mike
La ragazza ci si avvicina, io e Michi diventiamo rossi, beccati sul lavoro…
-Mi ucciderete? –lo domanda con calma e voce serena
Noi due ci scambiamo un’occhiata e in coro diciamo- no
Lei sorride e ci afferra i polsi. Quando toglie le mani entrambi abbiamo un braccialetto, giallo e d’argento per me e arancione e d’argento per mio fratello.
-E questi…
Jack e Mike mostrano i loro polsi.
-Diciamo che è il suo modo di dire che siete invitati a rimanere a casa sua- dice Mike
-Manderanno altri assassini, volete aiutarci a proteggerla? –ci chiede Jack
Noi alziamo le spalle- non abbiamo portato a termine il lavoro…
-…preferiamo rimanere qui
Loro due si guardano intorno- dove diavolo è finita ora?!
-Quella è sfuggente come l’aria! Non riesci a tenerla d’occhio cinque minuti di fila!
Loro due sospirano e si mettono a cercarla. Noi li seguiamo. Ci fermiamo quando la vediamo vicino a un salice. Ci nascondiamo, sta parlando con qualcuno?
-Dai…ti prego
-Angelica…- di chi diavolo era la voce?! Guardiamo Jack e Mike ma loro alzano le spalle
-Ti prego…sono simpatici tutti e quattro…dai che ti costa venirli a conoscere?
-Ti hanno quasi uccisa!
-Anche tu- dice lei alzando le spalle- eppure sono qui
-Ti rendi conto che hai invitato a casa tua 4 assassini?!
-Se per questo sono meno pericolosi loro che tutti gli altri esseri della casa- dice lei con calma
-Si ma…
-Nero dai scendi! Prima che io mi arrabbi!
Una pantera nera scende dal salice e le fa le fusa come se fosse un gatto, indossa un collare d’argento- sei incredibile- ha appena parlato!
-Bravo Nero, ora andiamo? Te li voglio presentare sono così gentili!


Capitolo 2: il secondo assassino

2         Il secondo assassino

Mi hanno dato un lavoro come assassino, niente di difficile, uccidere una donna sola che ama stare nei pressi del lago vicino la sua grande casa. Vive sola e per quel che ho scoperto in casa oltre lei non c’è nessuno. Il primo assassino è sparito…era un mio caro amico, deve pagarla per questo. Sono appostato qui da ore, quando si decide ad uscire? Deve essere una donna potente se ha ucciso Jack. Sento dei passi leggeri. Mi metto in posizione, preparo il coltellino. Una ragazza dai capelli color oro, la pelle bianca come il latte e occhi d’argento cammina tranquilla nel suo costoso vestito color celeste. Peccato che sia una mia vittima sembra carina. Lancio il coltello.
-Attenta!
Sento qualcosa urlare e spingerla a terra prima che la mia lama la possa anche solo sfiorare. Il fisico muscoloso, i capelli neri, gli occhi rossi, quello è Jack! Non è morto! Salto giù dall’albero.
-Mike!
-Allora sei vivo!
Jack si mette davanti alla ragazza- sei qui per ucciderla?
-Mi hanno mandato qui per questo, come te.
Mette la mano alla spada e io faccio altrettanto- Non posso permetterti di farle del male
-Ho ricevuto una missione devo portarla a termine
La ragazza con un movimento fulmineo ci disarma entrambi- niente liti o spargimenti di sangue.
La sua voce è dolce e severa allo stesso tempo. Sorride prima a Jack e poi a me- non litigate
Jack mi guarda e accenna un sorriso divertito- vedi? Non è un pericolo
Lei lo guarda e poi mi guarda.
Sospiro- Non la ucciderò promesso
Lei mi si avvicina e mi mette un braccialetto celeste con dettagli in argento al polso- perché non rimani?
Jack mi mette una mano sulla spalla- sarebbe più facile tenerla d’occhio, sfugge alla vista in un secondo, l’ho persa per tre secondi e per poco non l’ammazzavi
-Va bene, ti aiuterò a sorvegliarla…aspetta dov’è?
Ci guardiamo intorno, come assassini sentiamo ogni singolo spostamento, anche lieve, ma lei non l’ho né vista né sentita spostarsi.
-Eccola
Vicino al corso d’acqua con i piedi immersi nell’acqua che sta lì tranquilla senza preoccupazioni, si è già scordata che ho tentato di ucciderla? Ma il fatto che sia così calma e serena mi tranquillizza.
-Anche ieri quando l’ho attaccata io era così. Tranquilla come se nulla fosse accaduto. È semplicemente assurdo
-Ma è anche incredibilmente attraente tutto ciò vero?
Lui annuisce- sembra una creatura priva di qualunque sintomo di crudeltà e odio, stamattina quando l’ho vista mi ha sorriso come se difronte avesse un amico di vecchia data e non l’assassino che sono
-Forse è ingenua?
-Una ragazza ingenua non sopravvive a tanti attentati, e non riesce a sfuggire a due del nostro livello. Ma non è una minaccia
-Forse è fortunata?
-Può essere
Lei si volta e ci sorride- è bello non essere sola. Ho un’idea! Giochiamo a nascondino?
Vuole sul serio giocare dopo il tentato omicidio? –va bene
-Come vuoi
Lei fa un salto e atterra vicino a noi- io mi nascondo e voi mi cercate, dentro e fuori la casa. Va bene?
Noi annuiamo. Lei corre verso la casa. Io guardo Jack, celeste e rosso, nero e biondo, di certo ha trovato due guardie particolari.
-Cominciamo a cercarla in casa?
-Si, non ho ancora fatto un giro, con la scusa controlliamo se la nostra fatina ha degli scheletri nell’armadio
-Il mandante…deve avercela a morte con lei per volerla morta.
-Vediamo se ne troviamo la ragione in casa.
****un paio di ore dopo****
-Dove diavolo si è nascosta? –Jack alza le spalle
-Abbiamo cercato ovunque tranne…- guardiamo una porta con un lucchetto e la scritta “Non entrare”
-L’apriamo?
Lui tira fuori un grimaldello e scassina il lucchetto. La porta cigola parecchio e rivela una stanza piena di armi, veleni, trappole, incantesimi, libri...
-Ma è un’armeria
-Il sogno di ogni killer!
-Non avrei voluto che l’aprisse- sussultiamo entrambi quando la vediamo con l’espressione dispiaciuta- mi spiace di non avervene parlato
-Che cos’è?
-Sono le cose che hanno usato per cercare di uccidermi- dice lei sfiorando con le dita una boccetta di veleno- sette tentativi per ogni cosa. Mi aspetto altri cinque assassini.
Altri cinque?! Ma cosa ha fatto per avere tutto l’odio di quest’uomo?!


Capitolo 1: Il primo assassino

Special girl

1         il primo assassino

Un lavoro facile, devo solo uccidere la donna che abita in quella grande casa. Nulla di complicato, vive lì da sola, le guardie e le domestiche vengono solo di giorno e di notte lei è sola. Che genio che è questa vecchia ricca signora, in realtà non l’ho mai vista, ma mi hanno detto di uccidere la donna che si trova nella casa, che potrò tenere tutto ciò che ruberò. Che lavoro. Ma non mi fido del tutto, ho anni di sapienza e un lavoro così…troppi vantaggi. Ma il lavoro di un assassino e ladro come me è così, un giorno fortunato un giorno no. Speriamo che il colpo sia facile come dice il mandante. Comunque…una grande casa come questa, nel cuore del bosco, abbastanza lontano, ma non troppo, dal villaggio insospettisce. Perché nessuno ha tentato un colpo prima? Guardando il celo vedo che è una bella notte e la luce illumina tutto. Si vede bene, ma allo stesso tempo crea le ombre giuste in cui io mi posso muovere. Non che serva essere attenti a non far rumore stanotte, a parte la donna non ci sarà nessuno, ma non si sa mai. Salto dal ramo su cui ero e atterro sul balcone, lasciare le finestre aperte così…si vede che non teme nulla o forse che aspetta qualcuno? La stanza è nel buio più totale, una camera da letto molto lussuosa direi a prima vista, grazie alla luce della luna intravedo i contorni dei vari oggetti, ma non giurerei su cosa è cosa, la luce è troppo poca. Con un passo e un respiro leggero supero le tende e entro nella stanza, il silenzio ovattato del sonno, sta dormendo tranquillamente. Mi giro verso il letto e fisso la figura sotto le lenzuola di seta, muove appena il torace, è davvero calma. Se solo sapesse che sono qui.
-Perché?
Mi irrigidisco e sudo freddo, si è accorta di me? La guardo, no sta…sognando?
-Perché sei qui?
Deglutisco piano, cosa diavolo sta sognando?
-Perché sei qui?
Mi avvicino, meglio ucciderla. Tiro fuori il coltello. Lei non è come me l’aspettavo, non è vecchia. È una giovane ragazza sui sedici anni, con capelli color oro e pelle color latte, sembra così fragile…nei mei diciassette anni nessuna mi è sembrata così…rimetto il coltello a posto, non posso ucciderla. Faccio per andarmene.
-Grazie
Mi giro, lei è seduta sul letto e mi guarda, ha gli occhi d’argento e un sorriso fatato sulle labbra. Non posso muovermi…sono incantato. Lei piano si alza dal letto, in camicia da notte, ha un fisico perfetto, i lunghi capelli le ricadono con dolcezza sulla schiena, mi si avvicina e mi guarda.
-Grazie per avermi risparmiata
Ha una voce dolcissima, non vorrei smettere di sentirla- non ho fatto nulla
-Mi hai risparmiata…ecco…- si avvicina a un mobile e cerca qualcosa, un arma? Vuole ferirmi?
Si avvicina piano a me, mi prende il polso e mi mette un bracciale, rosso con decorazioni in argento, molto elegante e di sicuro di valore. La guardo interdetto.
-Questo è il mio modo di ringraziarti…se vuoi venire a vivere qui puoi, la casa è molto grande e io sono sola…un po’ di compagnia non mi farebbe male…
-Ma…io…sono venuto qui per ucciderti…
Un velo di tristezza le cala nello sguardo- lo so…l’ho capito quando eri sull’albero che mi avresti uccisa…non sarai l’ultimo che verrà ingaggiato per uccidermi…ma sei il primo assassino che risparmia la propria vittima- mi sorride, un sorriso dolce, amorevole…un sorriso che nessuno mi aveva mai rivolto- ti sono molto grata per questo
-Cavolo…- mi metto una mano tra i capelli neri e la scruto con i miei occhi rossi- non ho scelta…
Lei mi guarda interrogativa
-Ti proteggerò dagli altri assassini che verranno mandati qui per ucciderti
Il suo sguardo si illumina, è bellissima ed è la prima persona al mondo che ha mostrato verso di me un sorriso sincero e gentile- sul serio?
-Sul serio
Mi abbraccia, un calore che non provavo da tempo- grazie- si allontana da me- non so nemmeno il tuo nome
-Mi chiamo Jack
-Io sono Angelica. È un piacere conoscerti Jack
Le metto una mano sulla testa e le scompiglio i capelli in una carezza che mi viene naturale- è un piacere Angelica

Ero entrato per ucciderla e derubarla, sotto ordine di qualcuno che nemmeno avevo incontrato, invece mi ritrovo a averla risparmiata, a averle promesso di proteggerla e avere nel cuore un sentimento strano per lei. Un calore che non ho mai provato per un nessuno. Non so nemmeno io perché, ma voglio proteggerla, devo proteggerla. Doveva essere un lavoro facile, infatti è stato facile per me cambiare piani e diventare il suo protettore. Non permetterò a nessuno di ferirla, quale mostro vorrebbe morta una tale fata? Persino la sua ombra sembra fatata.

The Story of Lady Ashe of Willow River

  The Story of Lady Ashe of Willow River Trama: Willow River è una piccola città gestita dal Conte River, un uomo biondo con occhi chiar...