WitchandAngel : Love Game
Visualizzazione post con etichetta Love Game. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Love Game. Mostra tutti i post

Love Game

Love game


Trama:
Phylia resta intrappolata in un gioco mortale in cui lei decide chi vive e chi muore, ogni sua reazione porterà alla perdita o al guadagno di un cuore per uno dei concorrenti, chi resterà senza cuori verrà divorato dal demone del gioco ma se qualcuno guadagnerà tutti i cuori necessari ogni altro giocatore morirà. Cosa farà Phylia? Come reagiranno i concorrenti? Ma soprattutto, cosa farà quando il demone deciderà di interessarsi un po' troppo a lei?


Lista dei capitoli:

Capitolo 40: Love Game

Capitolo 40: Love Game

Phylia canticchiò mentre finiva di preparare la zuppa per il pranzo.
-Che buon odorino- mormorò Damon baciandole la guancia e stringendola da dietro- il menù?
-Gamberetti in salsa rosa serviti su lattuga sulle conchiglie grandi…
-Quelle misura di una mano aperta circa? –chiese lui
-Si- disse lei
-Poi? –chiese lui
-Pasta con funghi e piselli- disse lei
-Continua- disse lui molto interessato
-Pollo arrosto con patate al forno
-Con la tua salsa? –chiese lui
-Con la mia salsa –rispose lei
-Continua…- sorrise lui
-Zuppa di Carote e zenzero che aiuta il sistema immunitario- continuò lei
-Buona- disse lui con un sorriso- poi?
-Torta alle tre mousse non cotta al forno con base di biscotto al cioccolato, mousse al cioccolato fondente, mousse al cioccolato al latte e mousse al cioccolato bianco, una disco di cioccolato come top e fragole di cioccolato come decorazione…
-Possiamo saltare al dolce? –chiese lui baciandola
Lei ridacchiò- non si può…ma è una torta molto grande…so quanto voi quattro amiate i miei dolci
-Non potrei essere più d’accordo- disse lui
Lei sorrise- la tavola è apparecchiata?
Lui annuì- sai cosa non vedo l’ora di mangiare?
-Cosa? –chiese lei
-Il dolce –sorrise lui con malizia
-La torta la potrai mangiare dopo…- iniziò lei
Lui la fece girare per baciarla- non parlavo della torta…
Lei sorrise- quando saremo soli- promise lei
Lui annuì- posso accettarlo
-Hai apparecchiato la tavola? –chiese lei
Lui mosse una mano- ora sì
-Damon…- rise lei
-Ho i poteri? Li uso- rispose lui
Si sentì un campanello
-Spero che non userai i poteri stanotte per farmi tua –rispose lei baciandolo e pulendosi le mani sul grembiule
-Hey principessa –sorrise Aaron stringendola
-Mi sei mancato fratellone- sorrise lei- zio!
Ethan la strinse- è stupendo venir chiamato così
-Vero? –sorrise Aaron allegro- hey demone
-Hey teppista- sorrise Damon stringendolo- zio Ethan
-Damon- sorrise lo zio abbracciandolo
-Sono sempre l’ultimo? –chiese Thomas
-Papà –sorrise Phylia stringendolo
-Non hai idea di quanto sia bello sentirti chiamarmi così- sorrise lui
Lei sorrise contenta abbracciandolo
-Ancora single? –chiese Damon
-Si signore- sorrise lui- per il momento voglio concentrarmi sull’unica donna della mia vita…mia figlia, basta fare l’idiota in giro
-Troverai qualcuno papà- disse lei
-Ah anche se non trovassi nessuno ho trovato la mia bambina –rispose lui con un sorriso- mi basta quello
Lei sorrise- accomodatevi su, prendo gli antipasti
-Dolce? –chiese Aaron guardandolo
-Torta al cioccolato alle tre Mousse- rispose lei
-Ti amo! –disse lui
-Lo so! –rise lei
Damon sorrise e guardò Thomas- devo farti una domandina veloce…andiamo nel mio studio?
-Certo- disse lui togliendosi il cappotto
****
-Ecco la torta- sorrise Phylia vedendo i quattro esultare
-Sai che adoro la tua cucina? –chiese Damon alzandosi e togliendole il coltello dalle mani e prendendole le mani
-Sì? –rispose lei divertita
-Sai che ti amo vero? –chiese lui
-Damon? –chiese lei confusa
Lui si inginocchiò e tirò fuori una scatolina nera- Phylia Catherine Blackgunn…vuoi essere mia moglie?
-Si- disse lei quasi in lacrime baciandolo
Ethan ne approfittò per scattare un paio di foto contento, sarebbero tornate utili
Lui sorrise- posso metterti l’anello?
Lei annuì e guardò il meraviglioso anello di oro bianco. L’anello aveva un diamante incastonato in una rosa, i petali della rosa erano ricoperti da diamanti più piccoli. Lui le mise l’anello e la baciò- ora sei mia…
Thomas sorrise e poi guardò l’anello- quanto prende un demone?
-Ti stupirebbe saperlo- rise lui- e poi per la mia imperatrice solo il meglio…
Lei sorrise baciandolo- grazie…
-Congratulazioni sorellina- sorrise Aaron
-Congratulazioni- alzò loro un bicchiere Ethan- su in posa voi due, anello in vista mi raccomando
Phylia sorrise poggiando la testa sul petto di Damon e mostrando l’anello mentre lui le cingeva la vita
-Perfetta- sorrise Ethan
Phylia sorrise- grazie…quindi qualcuno vuole torta?
Damon annuì- penso proprio di sì
Lei sorrise tagliando la torta contenta. Quello era l’inizio di una nuova vita per tutti e stavolta sarebbe stata corretta.
****
-Hey ragazzino- disse una voce femminile nella cella di Flash
Flash saltò- chi sei!? Come hai…
La donna sorrise- Shh…- aprì una mano mettendogli qualcosa in mano. Flash abbassò gli occhi e vide una siringa con qualcosa dentro
-Cosa…- chiese ma la donna era sparita- i fumi mi fanno allucinare…devo averla presa da uno dei carcerati e nemmeno me lo ricordo…
****
-In piedi- disse una guardia battendo alla cella di Fred- ho detto…cazzo- aprì la cella- chiamate un’ambulanza!
-Non credo gli servirà- disse l’altra guardia sfiorando il collo del ragazzo- overdose?
-Merda…come cavolo ha preso la droga?
-Non l’ha presa- corresse il medico guardando il ragazzo- la siringa è vuota…si è iniettato aria…
***
-Questo è un regalino da un’amica- mormorò la donna nell’orecchio di un carcerato- lui ha ucciso la tua bellissima bambina…vi meritate una vendetta…non è forse vero?
Il carcerato guardò la scatola di attrezzi e sorrise- hey…vuoi ancora la vendetta sul bastardo?
-Dove li hai presi? –chiese l’altro guardandolo
-Non lo so…ma le guardie non muoveranno un dito- rispose lui
-Perché? –chiese l’altro
-Perché ha ucciso la figlia di una guardia e sono sicuro che chiuderanno le telecamere per evitarci problemi- sorrise lui
****
Light si risvegliò legato su un tavolino di ferro- dove…
La donna ridacchiò- è ora di pagare…
Le luci si accesero rivelando parecchi carcerati con in mano vari attrezzi, da seghe a pinze e nessuno di loro aveva intenzione di usarle per scappare. Un carcerato si avvicinò- ti sei divertito a fare a pezzi la mia bambina vero!?
-Liberatemi o…
-O cosa? –chiese lui- siamo in carcere stronzetto e purtroppo per te io ho già dodici anni da fare, un altro paio per averti ucciso non mi dispiacciono…
-Che…guardie! –urlò Light
La guardia gli sorrise e salutò la mano- hai fatto a pezzi la mia nipotina, mi godrò lo spettacolo
-Da dove cominciamo? –chiese uno
-Perché non dalle mani? Non gli serviranno più quando finiremo…
La donna sorrise e si allontanò senza essere vista, avrebbero fatto a pezzi Light come lui aveva fatto a pezzi le sue vittime.
****
Zoe si girò dolorante, era lì da meno di un mese ed era già il giocattolo sessuale di tutti i carcerati.
Non si accorse nemmeno delle manette che la legavano al letto finché non aprì gli occhi e notò la presenza di altri nella sua cella
-Datele due possibilità…- disse la donna non vista da altri se non lei- o diventa il vostro giocattolo o la renderete il vostro giocattolo…infondo possiamo sempre tagliare via ciò che non serve e renderla una donna completa…nessuno avrà da ridire se la droghiamo e diciamo che è stata una sua idea vero? Ha già iniziato il processo anni fa…potreste dire che lo voleva finire…avreste di più con cui divertirvi…
-Allora Zoe? –chiese un carcerato.
Zoe guardò la donna e si accorse delle corna che aveva- non…sarò il vostro giocattolo…non tagliatelo…
La donna sorrise- divertiti Zack…sono sicura che ti toglierai la vita a breve e quando lo farai sarò lieta di aspettarti all’inferno caro…abbiamo qualche demone che pensa già a usarti come giocattolo…
****
Steven guardò la cella aprirsi e la donna entrare- che…
Lei sorrise- ho una cosa per te…
Il ragazzo guardò la busta che lei gli tendeva. Con cautela la prese e aprì- no…
Vi erano più foto di Phylia che baciava Damon, che si accoccolava a lui e l’ultima mostrava lei con un anello alla mano sinistra
-NO lei è mia…lei…- iniziò Steven
La donna gli passò la coperta e riprese le foto- la percentuale di suicidi per impiccagione in carcere è molto alta…
Steven la guardò uscire e buttò la coperta di lato- no….
***
-Doccia- disse la guardia facendolo entrare con gli altri. Steven passò accanto a uno specchio e poté giurare di vedere Phylia che baciava Damon come nelle foto. Era da quando aveva visto le foto che le vedeva ovunque. Non riusciva a sopportarlo. Non poteva sopportarlo. Senza pensarci buttò un pugno al vetro rompendo lo specchio. Prima che le guardie potessero reagire lui aveva preso un grosso pezzo e…
-Agente Johnson, ci serve soccorso immediato. Un prigioniero si è appena tagliato la gola. Ripeto. Un prigioniero si è appena tagliato la gola…
Steven guardò l’angolo dove la donna gli sorrideva e quella fu l’ultima cosa che vide prima che l’agente che lo stava soccorrendo venisse tirato indietro da un prigioniero e le luci del soffitto gli cadessero addosso, facendo contatto con l’acqua e elettrificandolo sul posto.
-Cazzo…- mormorò l’agente e guardò il prigioniero- mi hai appena salvato la vita…grazie
Lui annuì altrettanto sotto shock, il suo corpo si era mosso da solo
-Riporterò la cosa al capo- promise l’agente- magari riusciamo a far anticipare la tua uscita
L’uomo sorrise- grazie
-No…grazie a te- disse lui
La donna sorrise sparendo
****
-Allora? –chiese Ethan guardandola salire sul letto
-Morti- sorrise la bruna dagli occhi rossi- o meglio Zoe è viva ma si suiciderà presto o verrà rotta mentalmente…
Ethan sorrise- brava la mia demonietta…
La donna sorrise quando lui l’accarezzò- perché non perdi quei vestiti e mi dai una ricompensa amore?
Lui sorrise- sei stata particolarmente brava…tra un paio di giorni ti presenterò a tutti
Lei sorrise- e gli dirai loro che sono tua moglie?
-Non mi pare che io ti abbia ancora fatto la domanda- rispose lui sorridendole
-Lo so…ma non posso avere figli visto che sono sterile e non vuoi proprietà…io dovrò prima o poi ripagarlo il mio debito…- disse lei godendosi le carezze di lui
-Meglio poi che prima…voglio che tu sia mia per molto tempo…Katherine- sorrise lui baciandola
Lei sorrise- mia sorella è stata trovata…
Lui la guardò- era in un orologio da polso vero?
Lei annuì- hai in mente di liberarla o…
Ethan sorrise- ho la persona giusta per questo…
****
Thomas si stiracchiò- che giornata…uhm?
Una scatola nera era posata sul suo letto
-Phylia? Aaron? –provò
Nessuno rispose
-Che strano…-alzò la scatola e l’aprì piano, all’interno un orologio da polso luccicava- però…molto carino
Si sedette e indossò l’orologio. Prima che se ne accorgesse si ritrovò bloccato sul letto da qualcosa…qualcuno
-Che…- Thomas guardò la donna dai capelli ramati e gli occhi chiari, per un secondo rivide lei, la mamma di sua figlia, la donna che ancora dopo anni aveva nel cuore- e tu da dove esci?
-Il mio nome è Seraphine. Sono un demone custode…grazie per avermi liberata…come ti chiami? –chiese lei
-Thomas…
Lei sorrise e lo abbracciò- beh Thomas ho un debito con te- si allontanò abbastanza per poterlo guardare- cosa vuoi delle mie due opzioni? Proprietà o Matrimonio?
-Non…dovrebbe esserci un’opzione figli…- chiese lui ricordando la conversazione con Damon
-Purtroppo io sono sterile…-rispose lei sinceramente dispiaciuta
-Hey…non volevo rattristarti…io anche ho…quasi zero possibilità di avere figli- rispose Thomas cercando goffamente di tirarle su il morale- e ho una figlia già e una mi basta…proprietà non ne voglio…quindi…possiamo conoscerci meglio prima che io scelga le nozze?
La demone sorrise- certo…e grazie per avermi liberata
Lui sorrise stringendola piano, qualcosa si era alleggerito nel suo cuore. Forse avrebbe finalmente lasciato andare quella che una volta era la donna che amava…- Sera, vuoi…andare a cena fuori con me stasera?
Lei sorrise e annuì- con vero piacere
Per qualche ragione, aveva un’ottima sensazione riguardo alla donna.
~The End~

Capitolo 39: Finally Free

Capitolo 39: Finally Free

-Tutti in piedi –disse la guardia
-Seduti- disse il giudice guardando l’aula- ms Phylia Blackgunn può venire un momento qui davanti
-Si vostro onore- disse lei alzandosi
-Abbiamo controllato ogni documento che il suo ragazzo ha trovato, grazie a quelli abbiamo avuto accesso al testamento dei suoi genitori adottivi e naturali…ora sono sicuro che per quello dei naturali ve la possiate vedere lei e il signor BlackForest- Aaron annuì tranquillamente- per quello dei suoi adottivi parlerò io. I suoi adottivi avevano due testamenti firmati e attivi. Il primo in caso di morte naturale in cui lei e mr Milson avreste diviso in eque parti l’intero patrimonio, ma questo non è il caso…il secondo nel caso di omicidio, a quanto pare i due si erano preparati alla possibilità che il loro stesso figlio li uccidesse…nel testamento rilascino ogni loro avere alle sue cure.
-E…Steven? –chiese lei sinceramente colpita
-Dove andrà ora non ne avrà bisogno –le assicurò il giudice dandole dei documenti- tuo padre e il tuo ragazzo sono certo potranno aiutarti con i vari documenti per avere tutto a tuo nome entro una settimana di tempo
-Grazie- disse lei tornando a sedersi
Damon la guardò altrettanto stupito- io non c’entro
-Una cosa buona oggi- sorrise Thomas
-Mr Milson si alzi- disse il giudice- ho un’ultima domanda da farle prima del mio verdetto…quale pensa sia la sua relazione con la signorina Blackgunn?
-Ci amiamo ovvio –disse Steven
-E Damon? –chiese il giudice
-Lui è un demone! La sta imbrogliando! –rispose lui
Il giudice sospirò- bene…l’imputato è dichiarato colpevole e condannato all’ergastolo senza possibilità di appello, visita o libertà di ogni tipo. Se scapperà dalla prigione verrà attivato un periodo di isolamento di oltre dodici anni. Si aggiunge inoltre che l’imputato venga messo sotto cure psichiatriche e farmacologiche secondo un medico assegnato dallo stato. La signorina Blackgunn riceve inoltre la concessione di una ordinanza ristrettiva nei confronti del signor Milson, non che lui possa vederla in ogni caso ma verranno interrotte le comunicazioni tra il signor Milson e la signorina Blackgunn. Il signor Milson non potrà mandarle lettere, chiamarla o contattarla in qualsiasi modo…
-Non può farlo! Noi ci amiamo! –disse Steven
Il giudice lo guardò e si tolse gli occhiali- amore non è quello che prova mr Milson, la sua è ossessione. La signorina Blackgunn non escludo abbia cercato più volte di mantenere un rapporto di amicizia o almeno famigliare
-Mi chiamava fratellone ma…
-Lei la vedeva massimo come un fratello…ha smesso di essere un fratello quando ha cominciato a spaventarla al punto di farla rinchiudere nella sua camera in paura di cosa sarebbe successo se fosse stata sola con lei
-Ma…
-Chiudeva la porta a chiave? –chiese il giudice
-Sì
-Passava tempo da sola con lei? –chiese il giudice
-N…no- ammise Steven
-Lei non la ama mr Milson. La signorina Blackgunn sono convinto sia innamorata di mr De Inferno…buona fortuna con il chiamare i figli con quel cognome tra parentesi- commentò il giudice facendo sorridere Damon- l’amore è una cosa meravigliosa ma la sua era ossessione per Phylia…quella che credeva fosse sua sorella. Sapeva che eravate estranei?
-Si- disse Steven
-Lei no- rispose il giudice- per lei era innaturale, inquietante e spaventoso ciò che lei voleva…forse sarebbe stato peggio sapendo che lei non era nemmeno parte della sua famiglia…lei ama Phylia?
-Sì –disse Steven
-Allora la lasci andare- rispose il giudice- non merita nulla di quello che lei le sta facendo passare
Steven non rispose ma guardò Phylia con comprensione
-Se ms Blackgunn deciderà mai di scriverle potrà rispondere, ma solo quando e se lei vorrà contattarla. L’udienza è tolta.
Phylia lo guardò venir portato via e sentì le braccia di Damon stringerla- è finita…
Lui annuì piano
-È finalmente finita- disse lei iniziando a piangere- grazie al cielo è finita…






Capitolo 38: This is Stressful

Capitolo 38: This is Stressful

Aaron guardò gli altri uscire per la pausa
-Tranquillo- disse Ethan guardando il nipote- verrà a parlarci
Thomas guardava il nulla, perso nei suoi pensieri
-Successo qualcosa? –chiese Aaron
-Scusa…stavo pensando che…avrei potuto averla dalla morte di tua madre se solo i Milson avessero seguito il volere di tua madre- gli rispose Thomas
-Già…- mormorò Aaron
-Hey- disse avvicinandosi Damon con Phylia al braccio
-Phylia- disse Thomas avvicinandosi
Damon si allontanò piano per dar loro un po’ di spazio
Thomas aveva le lacrime agli occhi- come diavolo ho fatto a non riconoscerti…sei così simile a tua madre…
Lei gli sorrise piano- farai parte della mia vita ora vero?
Lui annuì stringendola- mi dovranno uccidere per allontanarmi da te piccola…non sai quanto ti ho cercata…
-Lo so- sorrise lei- Damon si è occupato del investigatore che avevi assunto e ti stava imbrogliando
Lui annuì tenendola stretta e la lasciò andare solo per lasciare ad Aaron la libertà di stringerla
-Mi spiace tanto- disse lui- avrei dovuto riconoscerti…
Lei sorrise- va bene…farai parte della mia vita?
Lui annuì- se mi vuoi nella tua vita ne farò parte
Lei annuì- ti voglio nella mia vita
Lui le sorrise- allora non andrò da nessuna parte
Aaron si spostò- lui è nostro zio Ethan, mi ha cresciuto quando i miei sono morti…
Phylia allungò una mano- è un piacere conoscerla
Ethan la tirò in un abbraccio- è un piacere conoscerti
Lei sorrise- anche per me
-E prima che lo chiedi, io sarò nella tua vita- rispose Ethan
Lei sorrise- ottimo
Damon si avvicinò a un segno di Phylia- ci si rivede
-Credo che voi due sappiate chi lui sia- disse Phylia
-Non capisco…- ammise Thomas- sei umano o…
Damon sorrise- sono un demone, ma il vostro governo adora assumerci se ne ha la possibilità…diventare un membro elevato non costa nemmeno tempo
-Utile- disse Ethan- un aiutino con le tasse?
Damon ridacchiò- volentieri
-Zio! –gli disse Aaron
-Nah, mi diverto a rompere leggi- rispose Damon
-Non si era notato- commentò Thomas con un sorriso
-Come pagherai il debito che hai con lei? –chiese Ethan
-Matrimonio- rispose lui
-Quindi ti vedremo molto –ragionò Aaron
-Deluso? –chiese Damon
Lui scosse la testa- fintanto che Phylia è al sicuro non mi importa
Phylia lo tirò in un abbraccio- grazie
Damon sorrise ai tre- vi è piaciuto il risultato delle cause precedenti?
-Molto e…- Thomas lo guardò- hai qualcosa a che fare con tutto ciò?
-Potrei aver selezionato i giudici più spietati per loro- disse vago Damon
Ethan scoppiò a ridere- oh mi piace di già il ragazzo



Capitolo 37: Time for trial

Capitolo 37: Time for Trial

Aaron guardò lo zio- secondo te Phylia verrà?
-Direi che…potrebbe- rispose lo zio
-Nervoso? –chiese Thomas
-Leggermente- ammise Aaron
I due si erano avvicinati moltissimo in quel periodo di tempo. Aaron di certo non poteva dire che avrebbe voluto lui e la madre insieme ma poteva capire perché la madre se ne fosse innamorata o invaghita, Thomas era l’ideale di un padre, certo doveva correggere le sue tendenze di latin lover ma si poteva fare
-Non dovresti- disse lo zio- andiamo a sederci…e per ciò che ho sentito…Phylia verrà chiamata a testimoniare
I tre si sedettero e videro Steven venir portato in manette al banco degli imputati, aveva un avvocato al suo fianco e a vista Aaron lo trovò antipatico
-Tutti in piedi per l’onorevole Jeremy James Nightcore
Ci fu un mormorio dopo che il giudice fu fatto sedere- che succede?
-Scusate il ritardo vostro onore- disse la voce di Phylia
-Eravamo bloccati nel traffico- continuò una voce che fece girare i tre giocatori verso l’entrata
Phylia indossava un completo bianco con una camicetta grigia e scarpe alte con il tacco, Damon invece indossava un completo nero con una cravatta rosso sangue
-Tu…- mormorò Steven
Damon gli sorrise perfidamente sedendosi poi con Phylia nella fila davanti
-L’accusa chiama a testimoniare ms Milson…- iniziò l’avvocato
Phylia si alzò e si andò a sedere, dopo aver giurato lei guardò il giudice- potrei fare una correzione vostro onore?
-Certo signorina- disse lui
-Io sono Phylia Catherine Blackgunn, ho avuto modo di recuperare i documenti della mia nascita e mia madre mi aveva legalmente dato il nome Blackgunn- rispose lei- che sarebbe il cognome di mio padre Thomas Blackgunn che è seduto tra il pubblico al fianco di mio fratello Aaron BlackForest
-I tuoi adottivi non l’hanno cambiato? –chiese il giudice?
-Nel contratto stipulato tra mia madre e i miei adottivi il cognome venne tenuto lo stesso, gli insegnati erano stati istruiti dai miei di chiamarmi con il cognome Milson in paura di cosa poteva farmi conoscere la verità. Steven non sapeva della cosa- affermò Phylia
-Bene- disse il giudice facendo segno di correggere il cognome della ragazza- potete iniziare le domande
-Ms Blackgunn, conosce l’imputato? –chiese l’avvocato
-Yes sir- rispose lei
-Da quanto? –chiese l’avvocato
-Sono stata adottata quando avevo due mesi di vita, quindi direi praticamente l’intera durata dei miei diciannove anni- rispose lei
-Che rapporto ha con suo fratello? –chiese l’avvocato
-Mi scusi ma vorrei che specificasse la domanda- rispose Phylia
-Che rapporto ha con suo fratello Steven Milson? –chiese l’avvocato
-Non è mio fratello- rispose lei
-Ma i suoi genitori l’hanno adottata…-iniziò lui
-I miei genitori e i suoi sono due cose diverse. I suoi genitori non hanno mai avuto documenti legali sulla mia adozione- rispose lei
-Silenzio in aula- disse il giudice- come mai?
-Sono stata dichiarata figlia di mia madre e di mio padre Thomas Blackgunn, in quanto lui non sapeva della mia esistenza fino a poco prima della morte di mia madre non poteva firmare i documenti necessari per farmi adottare. I signori Milson mi hanno cresciuta ma non possono essere considerati dal punto di vista legale miei genitori in quanto non avevano i documenti legali per farlo. Alla morte di mia madre io sarei dovuta andare nelle mani di mio padre, dal punto di vista legale loro mi hanno rapita dalla morte di mia madre alla loro poiché mio padre non aveva acconsentito a nessun tipo di adozione da parte di altri e da ciò che ho scoperto voleva avermi nella sua vita quindi dubito mi avrebbe lasciato ai Milson.
-È vero mr Blackgunn? –chiese il giudice a Thomas
-Si vostro onore- rispose lui subito
-Inoltre…per documenti legali ho trovato la volontà di mia madre di lasciarmi in caso mio padre non mi volesse e le fosse successo qualcosa in mano a suo fratello maggiore Ethan Black- aggiunse Phylia
-Beh i signori Milson sono fortunati che non possano essere chiamati in causa perché quello che hai descritto è un rapimento di minore, anche con il consenso della madre lo sarebbe stato, il padre aveva il diritto di avere un dire sulla tua crescita e se la madre aveva lasciato la custodia in caso di morte prematura al fratello così sarebbe dovuto essere- disse il giudice- continui
-Com’è il suo rapporto con Aaron BlackForest?
-Andiamo molto d’accordo e nei pochi mesi in cui siamo stati insieme posso dire che l’ho sentito come un fratello maggiore- rispose Phylia ignorando la smorfia di Steven e guardando l’avvocato
-E con suo padre Thomas Blackgunn?
-Posso vedermi chiamarlo papà in futuro- rispose Phylia- e sono sicura che sarebbe stato bello crescere chiamandolo papà
-Con i deceduti signori Milson?
-Andavamo d’accordo, non credo abbiano mai litigato per me o con me, ero ciò che chiamavano la figlia perfetta, portavo buone pagelle, studiavo e mi impegnavo nelle attività scelte. Erano fieri di me e io ero legata a loro
-Con l’imputato Steven Milson?
Phylia fece un respiro profondo- non bene.
-Può spiegare? –chiese il giudice
-Steven mi ha sempre inquietato. Era sempre a poca distanza da me, mi osservava in tutto e spesso l’ho trovato ad aspettarmi in camera mia senza il mio permesso. Ho dovuto chiudere la porta a chiave dopo alcuni…incidenti
-Sapeva degli omicidi? –chiese l’avvocato
-Per carità no- disse lei- sapevo che era…sapevo che mi inquietava ma non pensavo avrebbe mai commesso un crimine del genere, specie contro i suoi stessi genitori
-Come ha reagito quando ha scoperto tutto?
Phylia si fermò- non è facile descriverlo…il mio ragazzo mi ha filmato quando abbiamo trovato i corpi. È stato un suo suggerimento di aprire le porte le porte che conducevano al seminterrato e ci siamo filmati per tutto il tempo per mostrare che non ci fossero tagli
-Il suo ragazzo? –chiese il giudice
Phylia indicò Damon che mosse la mano- è stato lui ad aiutarmi a trovare mio padre e mio fratello e a scoprire cosa Steven aveva fatto…sarà il prossimo testimone
Il giudice annuì- l’accusa ha finito?
-Si vostro onore
-La parola alla difesa- disse il giudice
L’avvocato si alzò- ms Milson…
-Blackgunn- corresse lei
-Ms Milson –riprese l’avvocato
-Non mi faccia perdere la pazienza –disse il giudice
-Mi scusi…ms Blackgunn, chi aveva accesso al seminterrato?
-Steven, mio padre e mia madre- rispose lei
-Lei no?
Lei scosse la testa- da piccola soffrivo di claustrofobia e ho sviluppato una forte allergia alla polvere, inoltre sono aracnofobica, l’ultima cosa che avrei fatto è scendere nel seminterrato o salire nella soffitta. L’idea di avere un ragno davanti non mi piace e soffro di attacchi di panico, inoltre se i miei o Steven mi dicevano di non scenderci io non sarei scesa, sono ubidiente e di solito i miei genitori addottivi tenevano lì i regali di natale, compleanni…quindi preferivo non scendere per non rovinarmi la sorpresa
-Aveva motivo lei per uccidere i signori Milson e…- iniziò l’avvocato
-Non osare- lo avvisò Steven- ho ucciso io i miei genitori e ci sono filmati che lo dimostrano, lei non c’entra in ciò. La mia Phylia non è un’assassina
-Suo fratello le vuole molto bene- iniziò l’avvocato
-Posso dire una cosa signor giudice? –chiese Phylia
-Certo cara- rispose lui
-Voi vorreste bene a un ragazzo adolescente che vi ruba la biancheria per masturbarsi, entra di notte e fa video e foto di voi che dormite, vi riprende nella doccia a vostra insaputa, vi perseguita, vi stalkera e vi tratta più che una sorellina come la sua prossima puttana? Ero e sono tuttora terrorizzata dalla sola idea di stare nella stessa stanza di Steven Milson. Non ho il coraggio di stare nella stessa camera…come può pensare che io abbia ucciso i miei quando erano l’unica cosa che lo bloccava dallo stuprarmi?
Damon si alzò appena la vide piangere- ha finito?
Il giudice guardò l’avvocato- si ha finito.
-Ma…
-Si sieda- disse il giudice- vuole uscire ms Blackgunn
Damon le disse qualcosa e lei scosse la testa- se possibile vorrei riaccompagnarla al posto e affidarla un secondo al fratello maggiore Aaron…sono il prossimo teste.
Il giudice annuì comprensivo
-Phylia…- disse Steven quando le passò accanto
-Si sieda mr Milson- lo avvisò il giudice
-Aaron ci pensi tu? –chiese Damon
Lui annuì abbracciando piano Phylia- va tutto bene…
Lei annuì guardando Damon sedersi al banco dei testimoni
-Nome? –chiese il giudice
-Damon Lucifer De Inferno –rispose Damon
Il giudice lo guardò
Damon rise- i miei avevano un particolare senso dell’umorismo. Mio fratello ha avuto la peggio, mi ritengo fortunato con il mio nome
-Mr De Inferno, conosce la signorina Ms Blackgunn? –chiese l’avvocato dell’accusa
-Lei è la mia fidanzata da parecchio quindi direi di sì –disse lui
-Obbiezione vostro onore. Non viene menzionato da nessuno che i due sono insieme- disse l’avvocato della Difesa
-Se lei avesse un fratello che minaccia ogni singolo maschio che si avvicina e paga quello che è stato condannato per omicidio multiplo, Fred Michael, per uccidere i ragazzi che ci provavano…andrebbe a dirgli che ha un ragazzo? –chiese Damon
-Obbiezione respinta- disse il giudice
-Mr De Inferno, potrebbe dirci come avete trovato i suoi famigliari, i signori Milson e perché ha creato l’app Love Game?
-Certo- disse lui guardando la guardia portare lo schermo per far apparire le immagini- io amo Phylia e quando mi ha detto i suoi dubbi su i signori Milson, Steven e sulla scomparsa dei signori Milson, ho scelto di indagare da solo…
-Scusi la domanda quanti anni ha e che lavoro fa? –chiese il giudice
-Ho ventidue anni, sono un membro dei servizi segreti di questo stato, il mio lavoro consiste in varie cose che non posso ovviamente dire qui in aula ma ho i mezzi e i metodi per controllare il passato di qualcuno. Ho scoperto di Zoe Parker, o Zack Miller se preferite, Light Blair, Fred Michael e di Steven Milson nel mentre cercavo la famiglia della mia ragazza. Ho deciso quindi di installare nei loro cellulari di nascosto l’app Love Game, coinvolgendo anche Aaron BlackForest e Thomas Blackgunn, per assicurarmi che Phylia avesse modo di scegliere con calma cosa fare.
-L’app funzionava a quest? –chiese l’avvocato
-Ogni giorno davo loro una quest che avrebbe forzato Thomas e Aaron a parlare e quindi conoscere Phylia, speravo di aiutarli a creare un rapporto famigliare, inoltre monitoravo costantemente i quattro criminali, volevo assicurarmi che nessuno di loro si avvicinasse alla mia ragazza –rispose Damon
-Bugiardo! Sei un demone! –urlò Steven
-Tenga a freno il suo cliente- disse il giudice
-Secondo lei sono un demone signor giudice? –chiese Damon divertito- l’imputato sta chiaramente cercando di sembrare matto per evitare il carcere, ma sono sicuro che per quanto pazzoide lui sia sano di mente…
-Cosa avete fatto poi? –chiese l’avvocato
-Ho convinto Phylia a guardare nel seminterrato…- iniziò Damon
-Obbiezione vostro onore. Non è…- iniziò l’avvocato di Steven
-Ho prove video di ogni secondo –rispose Damon
Il giudice annuì- obbiezione respinta. Vorrei vedere il video
-Devo avvertire che ci sarà la parte con i cadaveri…- disse Damon facendo partire il video di quel giorno
Il giudice guardò dispiaciuto Phylia quando la sentì urlare nel video per il ritrovamento dei cadaveri- può bastare…ha altro da mostrare?
-Sì- disse lui mostrando foto della camera di Steven- sono un fidanzato geloso e posso dire che ho davvero avuto problemi a non spaccare la faccia a Steven quando ho visto queste cose in camera sua.
-Obbiezione vostro onore è…
-Vuole davvero obbiettare su prove del genere? –chiese il giudice- respinta e si sieda, è ridicolo quanto il suo cliente in questo momento
-Non sentivo che Phylia fosse al sicuro –continuò Damon- così l’ho portata a casa mia, ho chiuso l’app e ho dato i dati alla polizia
-Ms Blackgunn è tuttora in casa sua? –chiese il giudice
-Convive con me- confermò Damon
-La difesa stia attenta a cosa chieda- disse il giudice
-Nessuno ha mai parlato di lei mr De Inferno…se questo è il suo nome –iniziò l’avvocato
Damon tirò fuori un documento della CIA- agente speciale Damon Lucifer De Inferno, livello sicurezza nazionale 0AS, sono il più alto in grado di sicurezza, ho accesso in ogni singola parte del globo. Il mio nome è reale come la mia carriera o vuole che chiami il presidente per farle la ramanzina? –al silenzio dell’avvocato lui sorrise- come pensavo
-Non ho domande- disse l’avvocato in soggezione
-Signor De Inferno- lo bloccò il giudice- come vi siete conosciuti lei e Ms Blackgunn
Lui sorrise- mi ha salvato la vita quando ero ferito e mi ha aiutato a rientrare in casa mia e chiamato chi le avevo chiesto di chiamare. Dopo che mi sono ripreso l’ho avvicinata con la scusa di un caffè e da lì sono rimasto nella sua vita. E se me lo chiede ho intenzione di sposarla alla fine della Laurea che sta facendo…
-Il ritrovare il padre e fratello era un modo per vincere il suocero? –chiese divertito il giudice
Damon sorrise alzando le spalle- devo fare buona impressione
-Mente! –disse Steven- Phylia ama me! Non lui! Me!
Damon guardò il giudice- capisce perché ero paranoico?
-Posso capire- confermò il giudice- può andarsi a sedere, il prossimo testimone…
Damon sorrise a Steven maleficamente e si tornò a sedere al fianco di Phylia

Capitolo 36: You are a pretty girl

Capitolo 36: You are a pretty girl

-Si apre ora il caso lo stato contro Zoe Parker, anche nota come Zack Miller. Presiede l’onorevole Jackson Martin
Il giudice guardò Zoe- mister Miller…devo dire che è diventato proprio una bella ragazza
-Peccato abbia mantenuto le parti maschili e i comportamenti da stupratore- si lasciò sfuggire il procuratore
-Obbiezione vostro onore- disse l’avvocato della difesa di malavoglia
-Respinta –disse il giudice- sa mister Miller…mia nipote ha l’età che lei predilige per gli stupri…sarà un interessante caso
-L’accusa chiama a testimoniare Sarah Stone, una delle vittime di Zoe Parker
Il giudice annuì guardando la ragazza sedersi
-Giura di dire la verità, nient’altro che la verità? –chiese l’agente
-Lo giuro- promise la ragazza
-Sarah dove ha conosciuto il signor Miller? –chiese l’avvocato dell’accusa
-Al campus. Eravamo nello stesso edificio
-Chi ha avvicinato chi?
-Lui mi ha avvicinata con la scusa di chiedermi dove avessi comprato le mie scarpe
-Eravate amiche?
-Migliori amiche- rispose Sarah
-L’imputato ha avuto comportamenti sospetti?
-Beh…mi toccava delle volte il seno o abbracciava in modo strano ma…
-Era una donna e non pensavi fosse un problema- finì per lei il giudice
-Esatto vostro onore
-Cosa è successo quella sera? –chiese l’avvocato
-Siamo uscite a bere e mi deve aver drogata
-Non dovresti obbiettare? –chiese Zoe
L’avvocato della difesa le sorrise- non se voglio perdere il caso cara
-Problemi mister Miller? –chiese il giudice
-Voglio un altro avvocato! Il mio non fa il suo lavoro- rispose lei
-Beh dovrà difendersi da solo allora, ma ricordi che la maggior parte di quelli che si difendono da soli perdono il caso- lo avviso il giudice
-Preferisco così- rispose Zoe
-Obbiezioni? –chiese il giudice all’avvocato della difesa
Lui scosse la testa alzandosi- no signore
-Bene può sedersi tra il pubblico. Solo un folle difende se stesso in aula- rispose il giudice- continui signorina Stone
-Quando mi sono risvegliata da qualsiasi cosa lui mi avesse fatto bere, mi sono ritrovata legata a un letto e bendata…dopo lui mi ha…
-Violentata, corretto? –chiese l’avvocato
-Obbiezione mette parole in bocca al testimone- disse Zoe
-Come lei metteva altro? –chiese il giudice sarcastico- respinta
-Si mi ha violentato- rispose Sarah- poi è tornato come Zoe, mi ha liberato e convinto che fosse anche lei vittima di questo stupratore, siamo andate insieme alla polizia ma sono stata l’unica a fare denuncia
-Sarebbe dura stuprare se stessi- ammise il giudice- dopo che è successo?
-Zoe mi è rimasta accanto e aiutato a superare il trauma finché un mese dopo mi hanno di nuovo violentato
-Sempre mister Miller? –chiese il giudice
-Si signore- rispose lei
Il giudice annuì- ha altro da aggiungere?
-So che non è una cosa riguardante il caso…ma ciò che ci ha fatto come Zoe potrebbe essere peggiore di ciò che ci ha fatto come Zack
-Obbiezione! –provò Zoe
-Rifiutata- rispose il giudice- che intende?
-Personalmente mi ha battuto così tanto giù moralmente che io avevo persino paura di denunciare la seconda volta. So che altre hanno avuto minacce e so quanto manipolativa lei era…- disse Sarah
Il giudice annuì- verrà tenuto conto nella sentenza
***
-In piedi- disse il giudice guardando l’imputato- viene dichiarato colpevole e condannato a quarantacinque anni senza possibilità di appello o libertà per buona condotta. Appena uscirà sarà su libertà vigilata per almeno altri vent’anni, poi verrà giudicato se o meno dargli la libertà senza controllo.
Zoe sorrise
-Non sorriderei fossi in lei signor Miller- disse il giudice- la mando in un carcere maschile
-E con ciò? –chiese lui
-Forse si è scordato una cosa signor Miller…lei è una femmina anche se lì sotto non lo è –rispose il giudice e sorrise allo sguardo di Zoe ora di paura- sono sicuro che i prigionieri adoreranno averla in giro per i prossimi 45 anni. Sa com’è…le visite coniugali sono scarse e non è esattamente facile trovarsi una donna in carcere…
-Non può farmi questo –disse Zoe mentre veniva ammanettato
-Sono sicuro che può sopportare la stessa cosa che lei ha inflitto alle sue vittime. L’udienza è tolta- disse il giudice



Capitolo 35: I just did

Capitolo 35: I just did

Light sorrideva seduto accanto al suo avvocato- ed è tutto ok vero?
-Ho pagato il giudice come richiesto- annuì lui- uscirai da qui come un uccellino libero da ogni accusa
-Ottimo- sorrise Light
-In meno di un’ora sarai nella tua villa –disse l’avvocato
-Il giudice è maschio giusto? –chiese Light
-Un vecchio che favoreggia chi paga di più –rispose l’avvocato
-E le mie bambole? –chiese lui
L’avvocato rabbrividì- vedrò che si potrà fare…
-Sarà meglio –disse Light sedendosi con calma
****
Phylia strinse i pugni- lo stronzo…
Damon non smetteva di sorridere- vedrai che gli ho combinato
Phylia lo guardò- che hai fatto?
-Diciamo che ha pagato un giudice…
-E? –chiese lei guardandolo
-Se ne troverà un altro davanti –sorrise Damon
Lei lo guardò e scoppiò a ridere- oh no…
-Una bella giudicessa in carriera convinta femminista con un particolar odio per i mocciosi viziati e ricchi che commettono crimini contro le donne- disse Damon- sarà fortunato se evita la ghigliottina come si suol dire
Lei scoppiò a ridere- oh miei dei…
***
-Tutti in piedi per l’onorevole giudice Andrea De Angelis- disse l’agente
Il sorriso di Light si spense quando vide una bruna dagli occhi noce sedersi nella sedia del giudice
-Questo è il caso dello stato contro Light Blair per omicidio multiplo, torture, stupro…- iniziò l’agente
-Ho letto- lo interruppe la giudicessa- bambole create dai cadaveri delle poverette…
Light le sorrise e fece per parlare
-Silenzio- disse lei prima che lui potesse parlare- l’accusa può iniziare questo scherzo di caso…perché sono abbastanza certa che l’intera nazione sa quale sarà il verdetto finale
****
-L’imputato si alzi –disse il giudice guardando il foglio
Light si alzò sperando ancora di uscirne con poco, infondo era ricco, poteva pagare…
-Devo dire che in tutta la mia carriera non ho mai dovuto avere a che fare con un tale orrido caso- iniziò lei- ciò che dirò nella mia sentenza è tutto eccetto ciò che l’imputato merita. Perché meriterebbe molto di più…l’imputato viene dichiarato colpevole e condannato a vent’anni…- Light si rilassò- per ogni singola vittima che ha creato…il totale delle sue vittime?
-Sono stati ritrovi 2479 bambole nella sua collezione, nello scantinato della sua casa sono state ritrovate quelle che presumiamo siano i progetti falliti, 892, e quelli che lui deve aver ucciso perché avevano trovato le sue bambole, 729. Sono state date anche alla polizia una lunga lista di vittime che lui ha aiutato ad uccidere vendendo veleni, 289. Il totale delle vittime è 4389 vittime vostro onore- disse l’avvocatessa dell’accusa
-Sono 87.780 anni di prigione –sorrise il giudice- ma non ho finito. L’imputato dovrà risarcire ogni singola famiglia delle vittime 2.000.000 di dollari e…
-Vostro onore alcune vittime erano prive di famiglia- disse l’avvocato dell’accusa
-A quelle prive di famiglia verrà fatta una donazione in istituzioni contro la violenza sulle donne, orfanotrofi o altre associazioni di soccorso, provvederò a fare una lista per ogni singola associazione a cui lui dovrà pagare per le sue vittime…in quante erano prive di famiglia?
-Circa 7.000 di loro- rispose l’avvocatessa- molte di loro pensiamo fossero orfane o barbone raccattate dalla strada
-Sono sicura che non sarà un problema per le casse del signor Blair risarcire tale somma sarà abbastanza semplice- sorrise il giudice- l’imputato è escluso dal diritto di libertà vigilata, di visita e di appello. Se provasse a scappare di prigione verrà condannato all’ergastolo. L’udienza è tolta.
Light fece per rispondere ma non sapeva cosa dire
-Vorrei dire un’ultima cosa- disse il giudice- sei fortunato che non possa mandarla alla sedia elettrica perché l’avrei fatto. Ciò che ha commesso è un atto atroce e imperdonabile e spero vivamente che uno dei parenti delle vittime che si trovi in questo momento in carcere, e ce ne sono parecchi da ciò che ho letto, abbia modo di metterle le mani addosso. Sarò lieta di essere giudice di quel caso e dargliela vinta. Buona giornata
Light venne ammanettato- non può farmi questo!
-L’ho appena fatto- sorrise lei



Capitolo 34: You will not win

Capitolo 34: You will not win

-Lo stato contro Fred Michael- disse l’ufficiale- tutti in piedi per il l’onorevole giudice Jackson
Aaron e Thomas erano presenti nelle tribune a osservare il caso
Quelli sarebbero stati duri giorni.
Il primo dei quattro casi sarebbe stato quello di Fred, poi Light, poi Zoe e infine Steven.
Non avevano obbligo di vedere o partecipare a quei processi
Non dovevano assistere al caso per sapere quale sarebbe stato il risultato
Ma avrebbero comunque assistito
Era il primo processo dei quattro.
Quello meno “grave” di tutti
Volevano vederli tutti in prigione.
Volevano vederli tutti sotto arresto.
Volevano vederli tutti in carcere per anni.
****
Phylia si sedette sul divano accanto a Damon
Damon aveva attivato un televisore in modo che potessero vedere l’intero processo senza interruzioni
-Secondo te quanto gli daranno? –chiese Phylia
-Non lo so…ma ho fatto in modo che il giudice e la giuria fossero attivi membri della comunità anti-droga- sorrise Damon
-Mi vuoi dire…- iniziò Phylia
Damon sorrise- che non uscirà per parecchio
Lei sorrise accoccolandosi- cosa succederà domani?
-Sarà il caso di Light vero? –chiese Damon
Lei annuì
-Ha corrotto il giudice- la informò lui
Lei lo guardò- no…
-Non importa- disse lui
-Sì invece, uscirà senza problemi…
Lui sorrise- potrei aver combinato qualcosa riguardo quello…
Lei lo guardò curiosa
-Lo scoprirai domani- le promise Damon
Lei sorrise guardando il giudice salire di ira a ogni parola che Fred provava a usare come difesa
Damon sorrise- non finirà bene
Phylia gli baciò una guancia- vuoi fare una scommessa?
Lui la guardò- tutto orecchi…
-Quanto gli daranno secondo te? –chiese lei
-35- disse lui
Lei sorrise- io dico 45
Damon la guardò- se ho ragione io?
Lei sorrise- verrò a letto con te
Lui la guardò- dormiamo già insieme…
-Non intendevo che dormiremo –rispose lei
Lui aprì la bocca per rispondere ma non aveva nulla da dire
Lei sorrise- se vinci tu avrai il pieno controllo di qualsiasi attività che faremo…
Lui la continuò a guardare
Lei sorrise- non vuoi?
-Certo che voglio! –disse lui guardandola e riprendendosi dalle sue fantasie- e se vinci tu?
-Decido io cosa faremo e sarò io in controllo- rispose lei
-Quindi qualsiasi sia il risultato io finisco a letto con te? –chiese conferma lui
Lei annuì
Lui sorrise- ottimo
La mano di lui la tirò al suo petto- pronta a stare sotto di me?
-Vedremo… -sorrise lei
-L’imputato viene giudicato colpevole e condannato a 40 anni senza possibilità di appello o libertà condizionata…-iniziò a dire il giudice
Damon e Phylia si guardarono- e ora?
Lei sorrise- avrai il controllo…ma non totale ok?
Lui annuì- mi va più che bene…giusto per curiosità…hai esperienza?
Lei sorrise alzandosi- la mia prima volta è stata con un demone di nome Damon in circa dieci minuti…
Lui la guardò e sorrise alzandosi e chiudendo la tv- ottimo



The Story of Lady Ashe of Willow River

  The Story of Lady Ashe of Willow River Trama: Willow River è una piccola città gestita dal Conte River, un uomo biondo con occhi chiar...