WitchandAngel : The Revenge of the mob Character
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The Revenge of the Mob Character

 The Revenge of the Mob Character


Trama:

Risvegliatasi sul punto di morte per suicidio, “Serenity” reagisce velocemente e si toglie dal guaio con i propri poteri e chiama un’ambulanza per salvare il proprio corpo fisico. Esperta di reincarnazione e con una grossa lista di storie mandate al diavolo, decide di cambiare la trama. Doveva essere il personaggio secondario morto per colpa del cattivo secondario? Al diavolo quello, essere adottata dal cattivo pare un’idea più intrigante! Purtroppo…il cattivo non pare volerla avere come figlia…

Categoria:  fantasy world, new life, futuristic worldNpc MC

Lista capitoli:

Capitolo 1: Since I am here now I will create trouble for them

Capitolo 2: Hello Daddy...

Capitolo 3: I can, can't I?

Capitolo 4: Well...you are an Idiot

Capitolo 5: Hello mom, hello dad...nice seeing you here...

Capitolo 6: You are mine

Capitolo 7: Happy to be sued

Capitolo 8: Not yours

Capitolo 9: Waiting

Capitolo 10: How do you love someone

Capitolo 11: I dance to forget

Capitolo 12: Come on play with me

Capitolo 13: Dance, dance, dance with me

Capitolo 14: Little me

Capitolo 15: Oh here comes the bitch

Capitolo 16: Honey, I am older than you

Capitolo 17: Shh, I always win

Capitolo 18: Come on

Capitolo 19: Stay with me

Capitolo 20: Shut it, will ya?

Capitolo 21: Not so hard

Capitolo 22: The Revenge of the Mob Character

Capitolo 22: The Revenge of the mob Character

 



Capitolo 22: The Revenge of the mob Character

-E con questo ha finite mr Blackwood- disse l’assistente personale di Aaron

Lui annuì stiracchiandosi e guardando fuori.

Era già tardi eh?

Si rimise il cappotto e uscì dall’ufficio per tornare a casa.

Erano passati un paio di anni da quando aveva incontrato Serenity.

All’epoca si aspettava solamente di adottarla e basta.

Non pensava Lobelia sarebbe diventata sua moglie.

Avevano otto anni di differenza.

L’aveva sposata quando lei aveva ventuno anni e lui ventinove

All’età di 32 anni Lobelia lo aveva benedetto con l’arrivo del loro primo genito.

Alexander era un bellissimo bambino, identico a lui da giovane onestamente.

Jonathan era in lacrime quando gli diedero il pro-nipote in braccio.

Il loro primo figlio era così adorabile

Il fatto che l’anno dopo Lobelia gli diede la prima femminuccia di casa era stato anche meraviglioso.

La piccola Seraphine era identica alla madre, aveva anche ereditato i suoi capelli bianchi per qualche ragione.

Jonathan la viziava a più non posso.

I suoi pro-nipoti erano i migliori!

Dopo Seraphine, Lobelia gli diede una coppia di gemelli maschi, Damon e Ciel, un anno più piccoli di Seraphine.

Damon aveva preso da lui, Ciel da lei.

Di nuovo Nonno Jonathan era al settimo cielo.

Nel mentre Lobelia continuava la sua carriera con molto successo.

Tra lui e lei chi faceva più soldi in casa stava diventando una gara.

Quando i loro gemelli avevano tre anni Lobelia gli diede il loro ultimo erede.

Una piccola bambina di nome Roseline, identica alla nonna di Aaron.

La piccolina era leggermente prematura e identica alla oramai defunta moglie di Jonathan.

La cosa portò ovviamente a diventare la preferita di Jonathan e la più viziata.

Per loro fortuna nessuno dei bambini era idiota, viziato o di cattivo carattere.

E ora erano arrivati al punto in cui Aaron non voleva nominato la propria età.

Erano solo otto anni…ma la sua mogliettina era ancora sexy come lo era alle nozze, nonostante i cinque figli dati alla luce.

Lui invece cominciava a spaventarsi del tempo che avanzava…

Dopotutto aveva superato i cinquanta ormai e…

-Bentornato amore- disse Lobelia baciandolo e accoccolandosi a lui

Ma nel secondo in cui stringeva sua moglie, ogni paura spariva.

-Sono tornato- sorrise baciandola

-Prendetevi una stanza! –urlò uno dei figli dalle scale

-Aspetta che ti sposi e vedremo se non reagirai così! –gli urlò dietro Aaron ribaciando la moglie

-Cena quasi pronta, vieni? –chiese lei contenta

-Per quello dovrò aspettare di tornare in camera no? –chiese lui con un ghigno

-Tesoro! –disse lei rossa battendogli il petto

Inutile…era impossibile per lui essere più felice di quello che era ora.

~The End~

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Capitolo 21: Not so hard


 


Capitolo 21: Not so hard

Lobelia non dovette lavorare molto per distruggere la storia originale onestamente parlando.

Per cominciare aveva risolto uno dei maggiori punti della storia: la morte di Serenity Stones

Nella storia originale la morte di Serenity aveva creato il primo punto di svolta della coppia principale.

Aveva creato modo per far unire i due

Sbarazzarsi di un false love interest, il fratello di Serenity

Far apprezzare di più il protagonista maschile

E aveva creato poi il momento di rivincita per la ragazzina uccisa dalla sua famiglia che i lettori volevano…

O almeno in teoria doveva fare quello.

La realtà era che aveva solo reso una seconda storia nella storia che purtroppo per l’autore era più interessante della storia principale.

Lobelia in sé aveva distrutto tutto quello che ciò doveva portare nella storia.

Come? Beh vivendo.

Lobelia viva aveva aiutato a distruggere la famiglia Stones e rompere di conseguenza la catena di eventi che avrebbero dovuto accadere.

Rimuovendo gli Stones aveva rimosso uno degli intoppi nella love story principale ma anche un supporto della protagonista.

Il supporto mancante era insignificante alla protagonista finale della storia ma per quella dell’inizio? Era un supporto grosso che mancava all’appello.

Con il potere dei Blackwood gli Stones erano finiti con più cariche a loro nome e una sentenza che avrebbe trovato fine verso i settant’anni del fratello di Serenity. Risultato? Il ragazzo era fuori dalla storia.

Il fatto che Jonathan aveva in programma di uccidere il ragazzo prima che uscisse così come aveva fatto con i genitori…beh…era un’altra storia quella.

Un’altra parte integrante della storia era la rivalità con la cattiva Alita Mal Crystal

La relazione di odio tra lei e la protagonista creava una interessante serie di eventi e lotte tra le due.

Film dopo film.

Provino dopo provino.

Grazie alla rivalità con Aliata per l’amore del protagonista maschile, Lauren raggiungeva traguardi inumani e vinceva ogni difficoltà per merito…

In teoria almeno.

Il problema nasceva dal fatto che Alita era più apprezzata della protagonista dai fan del libro…

Se il tuo cattivo è migliore del tuo buono qualcosa non va bene nella storia.

Con l’inizio dell’amicizia tra Lobelia e Alita ovviamente tutto era cambiato.

Con il supporto di Lobelia, Alita aveva incontrato il CEO di un’industria molto importante che lavorava spesso con Aaron. Nella storia era il suo primo amore ma la timida ragazzina all’epoca aveva un paio di problemi ad approcciare l’uomo più grande di lei di cinque anni.

Troppo timida aveva mollato la presa…purtroppo per lei Lobelia non aveva nessunissimo problema a fare da cupido. Trascinò l’amica di fronte al CEO, la presentò e praticamente la spinse tra le braccia di lui con una scusante. L’uomo rimase alquanto colpito dalla giovane donzella e dopo un paio di mesi il fidanzamento tra i due era stato annunciato pubblicamente. Alita con la scusante di avere un fiancé così premuroso e coccolone con lei non osò nemmeno guardare all’idea di vedere altri uomini, era troppo innamorata.

Ciò toglieva un altro punto fondamentale della storia.

Con la nascita di Lobelia vi era nata la Lobelia del mondo dell’intrattenimento.

Entrando prima della protagonista, sette anni prima per la precisione, Lobelia aveva preso più potere di lei, distruggendo ogni possibile supporto della protagonista perché li aveva resi i suoi supporti.

Rendendosi il final Boss che la protagonista non poteva vincere all’inizio.

Ma ciò non bastava.

Perché rischiare di dover combattere e perdere la sua vita così tranquilla se poteva forzare la mano e vivere tranquilla?

Ci era voluto una sola scenata per rovinare il debutto della protagonista a vita.

Rovinandole ogni possibilità di diventare un’attrice per la Nightstar che grazie a Lobelia, Alita e Cole era più che splendente.

Con il supporto di Lobelia inoltre la Nightstar aveva iniziato a far piazza pulita delle agenzie rivali e chi era sotto potere della Nightstar non avrebbe assunto Marybelle o Lauren. Dopotutto Lobelia si era sbarazzata della cattiva secondaria anni prima per testare il suo livello di potere all’epoca.

Se poteva distruggere un’attrice con potere e fan, come poteva una nuova star vincerla?

Impedendo a Lauren di essere in quel mondo aveva distrutto l’intero assetto della storia.

No storia, no vittoria

E visto che non voleva far perdere tempo a Aaron con cause legali, convinse il suo fiancé poi a distruggere l’imprese del CEO Michael Thomas Lorens, il protagonista maschile.

Quando era più piccola aveva solo fatto i capricci con Grandpa Jonathan facendolo diventare azionista in compagnie che avrebbero favorito la crescita di Michael.

Ma ciò non le bastava.

Michael diventava CEO un anno prima che Lauren apparisse sulla scena televisiva. Dopo aver sedotto Aaron nel suo letto era stato semplice convincerlo a distruggere il neo-CEO. Dopotutto era il fidanzato della donna che aveva insultato Lobelia.

Risultato? Le industrie Lorens erano a picco e lui stava perdendo il potere.

Lauren era entrata come attrice in un altro tipo di…mondo. Dopotutto la ragazza aveva un talento di attrice pari a quello delle attrici porno quindi entrare in quel mondo fu facile per lei.

La relazione con Michael di conseguenza divenne leggermente stretta alla ragazza e i problemi che avevano…beh erano cavoli loro.

Dopo aver sistemato la storia principale Lobelia decise di rilassarsi e far impazzire il proprio partner. Dopotutto era lui che la voleva sposare, doveva aspettarsi di essere tormentato no?

 

 Capitolo 20   Lista Capitoli   Capitolo 22 


Capitolo 20: Shut it, will ya?

 



Capitolo 20: Shut it, will ya?

Era imbarazzante il livello di facilità che sedurre Aaron si era dimostrato essere.

Lobelia era abituata a difficili conquiste ma Aaron l’aveva sedotto così velocemente che sembrava uno scherzo.

Beh di certo non si sarebbe lamentata della cosa.

Come fiancé Aaron era parecchio amorevole e coccoloso, il che non le dispiaceva.

Ma ovviamente, con l’inizio della loro relazione vi erano dei problemi.

Prima di tutto, erano entrambi ben noti al pubblico per più cose.

Per iniziare lei era nome molto noto nel mondo dell’intrattenimento.

Dall’altra parte lui era noto come bilionario, CEO e medico.

Erano noti per essere in una relazione di tutore e protetta.

Erano noti anche per il fatto che lei era sotto sua custodia dai dodici anni.

Vi erano MOLTE controversie nell’inizio della loro relazione come coppia

Oltre quello vi erano pochi problemi riguardati quel lato delle loro vite.

Dopotutto alla fine lei era sotto mano del Nonno di Aaron quindi non vi poteva essere accusa di qualcosa come manipolazione o simili.

Senza contare che anche se fosse successo nessuno aveva modo di dire nulla.

Lei era maggiorenne dopotutto.

Il maggior problema era riguardante la loro vita privata

Con l’arrivo di Lobelia, Aaron aveva avuto a che fare con il resto della sua famiglia che si era “offerta” come aiuto per la crescita della bambina.

All’epoca fu facile mandarli a quel paese, dopotutto era sotto la sua tutela e il nonno era lì per prendersi cura di Lobelia.

Tuttavia negli anni quelle bestie assetate di soldi non erano morte

Con l’aumento di fama di Lobelia la loro sete si era solo fatta più presente

Con l’arrivo del loro fidanzamento finalmente la loro sete poteva essere calmata.

Lobelia era gentile.

Lobelia era dolce.

Lobelia era manipolabile.

Questo era ciò che tutti credevano.

Quando Jonathan e Aaron erano usciti, loro decisero di attaccare.

Si presentarono alla villa Blackwood e chiesero di Lobelia.

Una storia strappalacrime doveva fare il suo lavoro no?

Avrebbero finalmente…

-Oh…e questo che dovrebbe aver a che fare con me? –chiese Lobelia freddamente

Negli occhi di tutti quelle parole erano fuori carattere per lei ma subito tutti capirono.

Era stata cresciuta dai Blackwood, dall’originale Blackwood. Era impossibile che fosse docile di carattere.

Era impossibile che fosse docile.

Era impossibile che fosse debole.

Quindi con un sorriso degno di un’Imperatrice- perché invece non vi levate dal cazzo?

Li rimosse dalla sua proprietà con la forza.

Dopotutto lei era una Blackwood.

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Capitolo 19: Stay with me

 



Capitolo 19: Stay with me

-Quindi il tuo tutore si sta comportando in maniera strana?

-Si –sospirò Lobelia

La bionda dagli occhi verdi di fronte a Lobelia era la cattiva della storia: Alita Mal Crystal.

Era la figlia di un bilionario, ricca, bella e con talento per recitare.

Era entrata nel mondo dell’intrattenimento un anno prima della protagonista.

Si era innamorata del protagonista maschile.

Da lì la storia era abbastanza ovvia no?

Lobelia era di una famiglia ricca quindi era naturale che le due si incontrassero prima.

Vista la differenza di età di solo un anno, le due furono forzate insieme per compagnia e fu ovvio che un’amicizia si creasse molto in fretta.

Con il supporto di Lobelia, Alita era entrata nella Nightstar e non la compagnia rivale come nella storia originale. Era abile e con il supporto di Lobelia divenne la seconda migliore star del settore.

La relazione delle due era al pari di sorelle e ovviamente nessuna delle due avrebbe permesso all’altra di finire in casini o guai ed era la prima a difenderla. Con il supporto della famiglia Blackwood e della famiglia Crystal era inutile anche solo provare ad andare contro le due.

L’amicizia poi tra la futura capo-famiglia dei Crystal e quella che tutti nel cerchio sapevano sarebbe stata la futura signora Blackwood, moglie di Aaron visto che il caro nonno aveva già messo quell’immagine nella mente di tutti, era ovvio che le due famiglie stessero creando un legame di alleanza molto unito.

Senza contare che con il supporto di Lobelia, Alita aveva deciso di laurearsi prima del tempo anche se lei aveva preferito una laurea in lingue e basta. Le due avevano studiato insieme per quella laurea.

-Non lo so, da quando mi ha visto semi-nuda mi sta fissando e evitando! –sospirò Lobelia

-Si è innamorato?

-Ma come? Non mi ha vista nemmeno così tanto da conoscermi

-Nonno deve avergli dato un rapporto dettagliato su di te no? –provò Alita

-Probabile…

-Magari quello aggiunta la distanza tra voi due e che sei una fantasy sexy del 90% dei maschi sulla terra l’ha fatto risvegliare la sotto –disse Alita

-Che faccio ora? –chiese sospirando Lobelia

-Beh io e il mio fiancé speriamo che tu sia ms Blackwood

-Lo sono –disse Lobelia

-Sai che intendo

Lei spostò una ciocca- secondo te dovrei provarci?

-Vedi che succede se ci provi, magari ti rifiuta magari ti sposa…o sc…

-Zitta! –disse Lobelia tappandole la bocca rossa

Alita ridacchiò contenta- su, sono sicura che andrà bene

*****

Aaron sospirò battendo la testa contro la scrivania.

Ogni singola sera da quando aveva rivisto Lobelia la stava sognando. I sogni stavano andando peggiorando…

La dolce e innocente ragazzina che era nella realtà diventava una succube seduttrice nei suoi sogni…

Non aveva avuto problemi a gestire la sua spada così nemmeno nel periodo adolescenziale dannazione…

Ma se pensava alla differenza di età, al fatto che la voleva adottare un tempo e al fatto che era il suo tutore legale…

Non poteva vederla in quel modo dannazione…

Dall’altra parte aveva solo otto anni più di lei, non aveva avuto nessun tipo di relazione padre-figlia con lei visto che l’aveva subito mollata nelle mani del nonno e oramai era tutore legale solo in nome…

-Sono troppo vecchio e di sicuro non le piaccio…

Però se lei avesse provato a sedurlo…

Sentì bussare poco dopo quel pensiero gli entrò in testa

-Avanti

-Aaron? –chiese Lobelia entrando con una gonna corta e una canottiera leggermente larga, dopotutto era in casa e non doveva uscire quindi si era messa comoda…purtroppo per Aaron quello era abbastanza da fargli cadere parecchia resistenza contro il suo charm

-Lobelia, come mai qui?

-Volevo sapere se ho fatto qualcosa, mi stai evitando –disse lei avvicinandosi leggermente

-Non hai fatto nulla tesoro –disse lui cercando di calmarsi

-Davvero? –chiese lei piegandosi leggermente in avanti e facendo aumentare lo scollo

-Si…

-Sai…Grandpa mi ha cresciuta con in mente l’idea che io poi diventassi tua mo…-iniziò Lobelia avvicinandosi di più a lui

Non fece in tempo a finire la frase che Aaron la baciò e spinse contro la scrivania.

Beh il suo piano di farsi adottare era andato a puttane…oh beh, diventare la moglie non sembrava una cattiva idea…

 

 

 Capitolo 18   Lista Capitoli   Capitolo 20


Capitolo 18: Come on

 



Capitolo 18: Come on

-Sono a casa- disse Aaron rientrando

Era stato fuori dalla sua dimora principale come sempre. Spendeva il 90% del suo tempo fuori casa

Era così assente che non era sicuri di aver speso più di due mesi insieme a Lobelia dopo che la carriera di lei era iniziata.

Dopotutto ambedue erano impegnati con le loro carriere.

Dopotutto Aaron era tutore solo in nome.

-Bentornato –disse Jonathan finendo di mettersi la giacca

-Esci?

-Ho una riunione alla Nightstar –confermò lui

-Vero hai preso più interessi nella compagnia- disse Aaron ricordando la cosa

-Dopotutto è dove lavora Lobelia –sorrise lui- devo assicurarmi che nessuno la danneggi no?

Lui annuì- per quella nuova star

-Quella troia si scopava un membro degli investitori- disse diretto Jonathan

Aaron annuì, la cosa era stata confermata e pubblicamente detta

Dopo ciò Lauren era stata buttata fuori dalla Nightstar

Se fosse stata una normale fine di contratto sarebbe stato tutto normale

Essere buttati fuori era una macchia ma non letale

Dopotutto poteva sempre vincere qualcuno e far vedere che aveva talento o simili e rifarsi

Il problema era il come era stata buttata fuori

Essere mantenuta o con un uomo ricco non era un problema

Essere tenuta da qualcuno in cima nemmeno

Il problema era che era stata accusata di ciò

Il problema era che era stata sputtanata prima di poter fare un fandom che la proteggesse

Il problema era chi l’aveva accusata…

Una star come Lobelia l’aveva accusata.

Il fandom di Lobelia era immenso.

Con tale supporto dal lato di Lobelia…beh non vi era nemmeno un minimo di supporto per la povera Lauren

Chi voleva andare contro Lobelia? Beh vi erano persone scontente di lei ma…

Diciamo che dieci non era dieci milioni.

Le loro voci erano sparite nella folla.

-Lobelia? –chiese Aaron

Il nonno sorrise come la vecchia volpe che era- in camera sua, va pure è sveglia

Aaron guardò uscire il nonno e salì fino in camera di Lobelia molto calmo.

Aprì la porta tranquillo e si congelò sulla scena…

Dopo una dura giornata di lavoro Lobelia era andata a rilassarsi con una doccia calda da cui era appena uscita. Visto che in camera sua non vi entrava mai nessuno senza bussare era rimasta in intimo mentre si asciugava i capelli.

Quello che Aaron vide fu il corpo slanciato e con curve di Lobelia, coperto solo da un intimo di pizzo nero un po’ troppo seducente per essere innocente e la ragazza dai lunghi capelli bianchi bagnati che si stava asciugando con un asciugamano cosa che aveva portato ad alcune gocce a percorrere la sua pelle.

In quel momento Aaron capì che non poteva più vederla come una semplice bambina…

 

 Capitolo 17   Lista Capitoli   Capitolo 19


Capitolo 17: Shh, I always win




Capitolo 17: Shh, I always win

-Fine, ok per oggi abbiamo finito, ottimo lavoro a tutti!
-Ottimo lavoro Lobelia –sorrise Jackson passandole dell’acqua
La diciannovenne sorrise- grazie
-Oggi ci tocca tornare in base
-Come mai? –chiese Lobelia
-Un nuovo arrivo mi pare- disse Jackson
-Il boss è felice? –chiese lei seguendolo nell’auto
Lui fece una smorfia- no, per nulla
-Quindi sono qui per aiutarlo a calmarsi?
-Si –disse lui
Lei sorrise- bene, andiamo su
La protagonista finalmente era apparsa!
La bambolina dai corti capelli rosa e occhi verdi era riuscita, tramite connessioni, a prendere un posto nella sua agenzia.
Non aveva talento per nulla.
Era solo un bel visino.
Un bel visino che poi diventava anche qualcuno di talento ma bel visino rimaneva.
-Sono sicura che diverrò la migliore di questa agenzia! –disse entusiasta Lauren Stellar di fronte a tutti i paparazzi che la stavano per intervistare.
Lobelia sorrise e guardò il suo manager- sto per causare uno scandalo, sei avvisato
-Lobelia?
Lobelia era calma di natura, cosa che l’aveva resa molto popolare e la mancanza di scandali l’aveva resa la migliore del suo settore…che era ogni settore ma dettagli.
-Migliore dell’agenzia? Questo vorrebbe dire che credi di avere il talento per battere me –disse Lobelia avvicinandosi tranquilla, rubando la scena come la stella che era.
-Posso esserlo
-Per essere una stella non serve solo un bel visino, serve cervello, talento e duro lavoro- disse Lobelia- per ora ciò che ho visto e una puttana nulla più
I paparazzi rimasero di stucco, Lobelia che attaccava qualcuno?
-E tu chi sei per dirmi questo? –chiese Lauren- non sembri mica chissà quanto più importante di me!
Lauren sorrise, dopotutto lei aveva un supporto e questa ragazza era chiaramente poco più grande di lei, non poteva essere chissà quanto più famosa e…
Lobelia sorrise- quindi oltre a dormire con investitori non osi nemmeno fare un minimo di ricerca su chi lavorerà sopra te?
L’accusa attirò molto più l’occhio dei paparazzi.
Lobelia era nota per essere qualcuno che non sopportava ingiustizia…se accusava così allora…
-Il mio ragazzo non c’entra nulla con ciò! –disse Lauren
-Come ho detto serve cervello in questa industria- disse Lobelia levandosi gli occhiali da sole- e per tua informazione io sono Lobelia Blackwood, prima in ogni classifica musicale, prima nella industria di moda, attuale top model numero 1, attrice numero uno mondiale e posso continuare finché non ti sentirai che un verme sotto le mie scarpe.
-Lobelia…- ripeté la ragazza girandosi verso il proprio manager- dille qualcosa! Ovviamente sta mentendo e…
-Boss- disse Lobelia girandosi verso il proprietario della Nightstar, Ludovic Night, che era già scontento della presenza di Lauren e ora era furioso- permetterà a una mocciosetta appena entrata nel settore di insultare la sua più grande stella da oltre sette anni?
Lui la guardò e guardò infuriato Lauren- dov’è il suo contratto?
-Se mi rimuove ne pagherà le conseguenze! –disse Lauren subito
Lobelia sorrise- per un investitore come il tuo? Posso investire io stessa otto volte quella cifra senza contare che il mio tutore legale non avrebbe per nulla problemi a rimuoverlo…dopotutto ha già investito somme enormi…
Lauren urlò frustrata- sono la protagonista! Perché osi andarmi contro!?
Lobelia sorrise mentre i paparazzi facevano foto all’isterica donna.
Il giorno dopo un interessante titolo venne mostrato al pubblico…la reputazione di Lobelia splendeva come sempre e Lauren iniziò parecchio male…
Aaron guardò il giornale e alzò un sopracciglio- da quando la piccola di casa fa così? Forse è ora che faccia una visita…


Capitolo 16: Honey, I am older than you




Capitolo 16: Honey, I am older than you

Il piano di Marybelle per quella sera era semplice, far cadere Lobelia e rimostrare che una bambina era una bambina.
Aveva 27 anni, lei 13. Non poteva batterla in nulla.
Gli impianti nel suo seno e sedere, la vitina stretta, i lunghi capelli cotonati…come poteva una mocciosa batterla?
Avrebbe fatto fare alla mocciosa la figura della mocciosa
Fatto ridere tutti e dimenticare quella bambina
Quindi con eleganza allungo un piede mentre lei passava e…
-Sta bene ms? –chiese Lobelia calma e composta in piedi mentre l’attrice era finita faccia a terra
-Tu! –disse lei perdendo la calma
Lobelia non era nuova al mondo, non era innocente né era stupida. Era stata miliardi di persone e tra essi anche ruoli come imperatrice o concubina, una mocciosa del mondo come quella non poteva vincere chi aveva combattuto a corte per mesi contro vere minacce.
Uno sgambetto? Nulla di irrimediabile, gira il piede, piega leggermente la caviglia ed ecco che chi voleva farti cadere casta a terra senza che tu ti sia mosso.
-Qualcosa non va? –chiese Lobelia con un sorriso dolce sul volto- dovrebbe stare attenta signora, alla sua età ogni caduta potrebbe esserle fatale…
-Come osi!?
Marybelle che si era alzata per colpire Lobelia? Beh era finita con l’essere afferrata dai bodyguard e tirata fuori dalla scena, il tutto davanti ai paparazzi.
-Quella mocciosa osa insultarmi e io sono la cattiva?!
Sembrava un’invasata.
Ma il problema era che nessuno aveva sentito nulla di male in ciò che Lobelia aveva detto
Per Lobelia, una tredicenne, non era pessimo dire quello che aveva detto
Dopotutto Marybelle ERA più grande
Era più facile che fosse pericolosa una caduta.
I paparazzi di sicuro non avrebbero dato peso alle parole contro Lobelia ma alla caduta e figuraccia di Marybelle.
Se voleva fare la pazza doveva scegliere di non farlo davanti a persone pagate per fare scandali.
Cosa pagavi di più?
“Nuova star fa cadere vecchia stella e mostra di essere una bambina”
Oppure…
“Attrice Marybelle Style aggredisce nuovo talento per pura gelosia”
Era una facile scelta.
Marybelle aveva un supporto più grosso di Lobelia ma la differenza era che Lobelia non aveva persone che la odiavano mentre Marybelle aveva ammassato odio in tutto il suo tempo nel mondo dell’intrattenimento.
Ma il titolo venne cambiato leggermente e aggiunto un piccolo punto…
-E il premio di miglior attrice novizia va a…Lobelia Blackwood!
Lobelia era una neonata nel confronto delle grandi star del mondo esistenti…ma aveva appena vinto più premi che chiunque nella sala.
Nemmeno a dirlo, tra le due non fu Marybelle quella che finì bene negli articoli del giorno dopo.
Dopotutto tra le due era Lobelia quella che aveva esperienza nel settore…



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Capitolo 15: Oh here comes the bitch




Capitolo 15: Oh here comes the bitch

-Lobelia!
-Oh…Cole –sorrise lei- quanto tempo
Lui sorrise contento di vederla- dalla fine delle riprese, come stai?
-Tutto bene
Le riprese del film erano andate splendidamente.
Non solo quello ma Lobelia, che aveva già un grosso fandom dietro, aveva ottenuto molti più fan dopo l’uscita del suo primo film.
Chi cantava spesso non sapeva recitare.
Chi recitava spesso non sapeva cantare.
Chi sfilava non sempre sapeva cantare o recitare.
E viceversa…
Era un mondo in cui era raro avere qualcuno che potesse vincere più rami.
Lobelia era l’unica con quel livello di popolarità.
Dopo il suo debutto nella musica diede svariati album ai suoi fan, canzoni e live show dove dimostrava il suo talento musicale.
Quando provò a modellare divenne velocemente un volto noto su riviste, striscioni pubblicitari e simili…
Era l’immagine della dolce ragazzina
Aveva una personalità amabile e gentile
Era brava e talentuosa
Era vista come troppo dolce per il ruolo nel film…
E quando il film uscì nelle sale
“Chi credi di essere per parlarmi così?”
La loro principessa era
La cosa aveva solo fatto aumentare il numero dei fan…e il povero Cole era finito sotto gli occhi di tutti per due motivi diversi.
Il primo gruppo lo voleva morto…
“Come osa stare vicino alla nostra regina?!”
Il secondo invece lo shippava con lei…il che era un po’…beh…
-Ah…attenta –disse Cole, che l’avrebbe accompagnata quella serata. Erano agli awards, il loro film aveva una nomina per oltre sedici premi cinematografi e Lobelia stessa era lì per multiple nomine come cantante, modella e attrice.
-Per? –chiese la bella ragazza in vestito rosso sangue.
-Lei –disse Cole indicando piano una bionda finta con occhi blu che ridacchiava- lei è Marybelle Style, attrice molto popolare e…
-So chi è –disse tranquilla Lobelia.
Come non poteva non riconoscerla? Era la troia della storia. Una cattiva secondaria.
Un idiota che avrebbe fatto la fine di ogni idiota come lei…il dimenticatoio.
La gente si scorda di chi non gli piace, se le persone pensavano che avesse il tempo di andare dietro a chi l’aveva ferita…oh beh si sbagliavano di grosso.
-Sta attenta ok?
-Non sono io quella che dovrebbe stare attenta- sorrise Lobelia con un sorriso aspettando il turno per passare davanti ai paparazzi, il caso voleva che fosse proprio dietro Marybelle…





Capitolo 14: Little me




Capitolo 14: Little me

Una delle canzoni che Lobelia rese molto famosa fu “Little me”, originalmente delle Little Mix.
Quella canzone venne sentita la prima volta in un talk show mentre stava rispondendo alle domande del conduttore.
-E abbiamo con noi Lobelia Blackwood –disse l’uomo- nuova star e popolare talento che sta velocemente vincendo molti cuori, benvenuta Lobelia
Lei sorrise- grazie per avermi qui con voi
-Ora possiamo fare un paio di domande?
-Certamente –sorrise lei
-Quanti anni hai?
-Tredici anni
-Vivi con la tua famiglia di origine?
-No, sono stata rimossa dai miei genitori per abusi che ho subito
-Mi dispiace moltissimo…- disse lui sentendosi incredibilmente a disagio nel fare quelle domande
-Va bene –sorrise lei
-Allora, il tuo attuale tutore ti tratta bene?
-La famiglia Blackwood mi ha trattato meravigliosamente
-Come sei finita a cantare, fare da modella, attrice e tutte queste cose che sembrano così…
-Assurde per una tredicenne? –rise piano Lobelia
-Beh non si può negare no?
Lei annuì
-Quindi come ti sei trovata in questo mondo?
-Il mio tutore legale mi ha sentita cantare e ha pensato di farmi provare, avevo già una passione per la musica e il mio talento è stato apprezzato
-Ti piace il tuo lavoro?
-Moltissimo, amo cantare, ballare e recitare –sorrise Lobelia
-Come vanno gli studi?
-I miei studi?
-Si, dubito che sei una dei tanti “lascio scuola sono ricca”, o sbaglio?
-Sono laureata- sorrise Lobelia
-Laureata?
-Ho una laurea in legge, una in economia e una in lingue
-Tre?!
Lei annuì- il mio tutore legale ha molte aspettative
-…
Quelle erano più che aspettative…
Specie visto che uno di loro la voleva come nuora…
-Sei felice con loro?
-Si –sorrise lei- moltissimo
Ma se lei era felice…chi poteva dirle qualcosa?


Capitolo 13: Dance, dance, dance with me




Capitolo 13: Dance, dance, dance with me

-E 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8…1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8…
Seguire i passi del coreografo era più facile del previsto per Lobelia.
Per i ballerini dietro di lei per quando si sarebbe mossa nel video? Non proprio
I passi erano complicati, difficili da eseguire e il ritmo troppo velocizzato in alcune parti.
Il coreografo li riprendeva ogni tra per due per quello.
Quando l’uomo aveva ottenuto il lavoro come coreografo personale di Lobelia era preoccupato.
Lavorava con adulti lui non bambini.
Non era in grado di gestire mocciosi piagnucoloni o piccole dive.
Non sopportava genitori iper rompiballe.
Non sopportava che i mocciosi facessero come voleva.
Era già difficile gestire un adulto, figurarsi un bambino!
A sua sorpresa Lobelia era parecchio collaborativa.
Se diceva che doveva muoversi a destra, si muoveva a destra, se le diceva di muovere di più la mano lo faceva.
Era eccellente lavorare per lei onestamente.
Aveva chiamato Lobelia per prima per provare i passi ma dopo averglieli mostrati una volta aveva già imparato più o meno tutto. Doveva solo aggiustare i movimenti di qualche punto altrimenti era già pronta a suo dire.
I ballerini dietro di lei però erano una delusione totale.
Ci mise un paio di giorni a farli diventare decenti per i suoi standard.
Clark Star, dai capelli tinti di blu fluo e occhi verdi, il coreografo personale di Lobelia di 26 anni, era più che entusiasta della giovane promessa.
-Quando ho sentito il brano non potevo non ballare- rise contento
-Davvero? –chiese lei divertita
Lui annuì- è un po’ difficile spiegare ma aveva un ritmo che mi faceva troppo energetico!
-Beh hai altri 14 brani su cui lavorare- rise Lobelia
-Di già?! –chiese lui entusiasta
Lei annuì- li dobbiamo solo registrare, sono di diverso stampo musicale però
-Anche meglio! –disse lui divertito
-In realtà c’è un brano che devo ancora consegnare- disse Lobelia, attirando lo sguardo del suo manager curioso. Da quando l’aveva preso come manager aveva visto un ammonto di lavoro che in cinque non riuscivano a sostenere onestamente.
-Fai sia le musiche che il testo giusto? –chiese Clark
Lei annuì- Si chiama “Move your body”
La canzone originale era “Move your body” di Sia.
-Move your body? –chiese interessato Clark- sembra interessante
-Vuoi a vedere le prove? –chiese Lobelia
Lui annuì- mi darà di sicuro idee, quando la consegnerai?
-Tra…dieci minuti –rise lei
Lui scoppiò a ridere alzandosi- andiamo allora!
Jackson sorrise- sono certo che il capo ne sarà entusiasta, lo chiamo?
-Grazie- sorrise Lobelia tranquilla


Capitolo 12: Come on play with me





Capitolo 12: Come on play with me

-Riprendiamo le riprese in tre minuti –disse il direttore
-Buongiorno mr. Jack –disse Jackson con un sorriso
-Ah Mr. Black- disse il direttore dai capelli grigi e occhi scuri
Nicholas Jack, direttore di quello che sarebbe stato un successone e chi Lobelia pianificava di usare per lanciare la propria carriera nel mondo del cinema
Il film in questione era “Madame Noir”
Parlava di una bambina di pochi anni che rimaneva l’unica in vita della famiglia Noir, rimanendo sola nel mondo corrotto degli adulti e di come diventava qualcuno che nessuno poteva avere contro.
Era un ruolo difficile da fare per una bambina di dodici anni.
Doveva essere abbastanza crudele, adulta, spaventosa e dar l’impressione che lei fosse al potere. Doveva essere una crudele cattiva e onestamente nessuno nel cast vide in quella dolce sorridente ragazzina dai capelli bianchi quella cattiva che serviva.
-Chissà come ha ottenuto il ruolo…
-Il direttore non favorisce nessuno –disse l’attore che avrebbe interpretato il leale maggiordomo di Lobelia, era il miglior attore sulla piazza, Cole Night, moro con occhi verdi, un diciannovenne che aveva ricevuto una madre da suo padre, dopotutto il padre era a capo della Nightstar.
Quando entrò lui nel mondo del cinema ricordava quanto orribile fosse stato essere preso per un figlio di papà che aveva solo quello a suo credito. Sapeva che se Lobelia era lì era per talento, non per favoritismi. L’avrebbe aiutata come suo senior.
-Direttore posso chiederle una cosa sul ruolo- chiese Lobelia incurante degli sguardi che aveva su di sé- qui che reazione vuole per la scena di oggi?
La prima scena che il direttore voleva, quando la protagonista Catherine Noir rompeva ogni relazione con i suoi famigliari rimasti in vita, sanguisughe che volevano solo soldi.
-Qui? –chiese lui- voglio che tu…
Ad essere onesti nemmeno il direttore aveva visto in Lobelia chissà quale forma di Catherine ma quella bambina aveva un talento spaventoso. Quando le diede la scena più dura, come con tutte le dodicenni che si erano presentate, lei non solo la batté come se lei fosse Catherine, gli diede anche una mano a rifinire il carattere di Catherine basandosi sui cambi di espressione che Lobelia poteva ottenere. Poteva scrivere paragrafi su cosa fare ma Lobelia lo visionava prima che lui lo pensasse. Non aveva dubbio che poteva riprenderla senza problemi. Per questo aveva fatto provare prima gli altri, perché lei era nei suoi occhi la migliore Catherine possibile.
-Cole vieni qui –disse il direttore- lei sarà Catherine Noir, Lobelia lui sarà il tuo maggiordomo Sebastian Stuart
Lui annuì- è un piacere
Lei sorrise angelicamente- anche per me, spero di non causare troppi problemi a Cole-senpai
Lui sorrise automaticamente, era troppo tenera per fare Catherine ma l’avrebbe supportata al massimo.
-Lobelia vai a cambiarti- disse il direttore tranquillo- puoi scegliere l’acconciatura
Lei annuì superandolo per andare al trucco con il copione.
Qualche minuto dopo Lobelia entrò sul set indossando il lungo abbigliamento da nobildonna nero con decori rossi, guanti neri in pizzo e i capelli semi raccolti, il trucco leggero se non per le labbra rosse sangue la faceva sembrare innocente. A differenza degli altri attori che ci avevano messo mezza settimana a camminare in quei costumi così autentici, lei non ebbe nessun problema a camminare come una vera nobildonna.
-Azione! –disse il direttore una volta che Lobelia fu di spalle a guardare verso la finestra nella sala conferenze in cui gli altri attori erano seduti a fare da parenti. Cole era in un angolo a stringere i pugni.
-Per questo Catherine dovresti passare a noi il controllo della fortuna dei Noir- disse l’attore che interpretava suo zio
-Ci occuperemo noi di gestire la fortuna
-Non ti mancherà nulla…
Lobelia rise piano silenziando la sala. Le telecamere erano su di lei e quell’atto non era sul copione- non mi mancherà nulla? Ovviamente…una volta che mi avrete uccisa cosa mi mancherebbe infondo?
Il direttore sorrise guardandola continuare a dar loro le spalle. Così…così!
-Catherine…
-Zio Stephan è proprio sbadato…-si girò piano e lo sguardo che aveva era tutto tranne angelico nonostante il sorriso sulle labbra- Si continua a dimenticare il Lady
L’attore sotto quello sguardo faticò a far uscire la sua battuta- io…non…
Lobelia sorrise girandosi completamente a guardarli- forse avete dimenticato chi tra di noi porta il titolo, potrò avere dodici anni di vita ma ciò non rimuove che il mio titolo nobiliare e potere sociale è quello di una Arciduchessa. Un’Arciduchessa protetta da sua maestà l’imperatore…
-Siete solo una mocciosa! Chi pensa che…
-Vuoi provare? –chiese con uno sguardo che fece impallidire l’attore Lobelia, sfida, sete di sangue, divertimento…quelle non erano emozioni una bambina poteva dimostrare- vediamo quanto ci metterò a far rotolare la tua testa, Sebastian!
Cole ebbe un secondo di esitazione su come rispondere prima di riprendersi- si my lady?
-Chiama i soldati, pare che alcuni membri della mia famiglia vogliano ricordati quale posto nella catena sociale hanno- disse avvicinandosi verso l’attore che faceva lo zio e sollevando il suo mento con il ventaglio- potrò essere piccola…ma non sottovalutarmi solo perché non ho i tuoi anni di esperienza…dopotutto, chi sta in cima non ha età fissa…
Lo lasciò andare e si diresse verso la finestra mentre i soldati vennero spinti dal direttore a trascinare via i parenti, tutti ritardati erano quel giorno!
-Sebastian
-Si my lady? –chiese Cole rimanendo inginocchiato di fronte a lei
-Credo di aver appena scelto di macchiare queste mura di sangue- si girò a guardarlo e offrendogli una mano- mi aiuterai?
Cole la guardò e l’ammirazione che doveva fingere non era più finta, recitare con così tanta precisione qualcosa che non si aveva mai fatto…- sarà mio onore servirla sua Maestà
-Oh my –rise Lobelia piano- pare che la mia sete di trono si sia fatta presente…meglio così…non credi?
-Fine scena! –disse il direttore avvicinandosi velocemente a Lobelia mentre Cole ci mise tre o quattro secondi prima che si rendesse conto di chi era e dov’era. L’applauso che scoppiò fu vero e non programmato, quello era talento e lui stesso era il primo a riconoscerlo- Lobelia sei stata eccelsa
-Dice? –chiese lei tranquilla- posso riprovare facendo qualcosa di diverso se vuole
-Diverso? –chiese lui
-Stavo onestamente solo provando –sorrise lei- pensavo che se cambiamo qui…- disse prendendo il copione dalle mani dell’assistente del direttore che era corso al fianco del direttore in automatico come sempre- possiamo aggiungere una differente zia che commenta sulla questione. È incredibile che nessuno abbia la trovata di provare a manipolare la ragazza provando a giocare sui genitori o il fratello o qualcuno del genere non trova?
E come se nulla fosse, Lobelia ricevette anche un credito di assistente per la stesura del copione ideato dal direttore. Dopotutto le sue idee, basate su vite passate, diedero più iniziativa alla creativa del direttore che altro.
-Se mai scrivi un film fammelo sapere! Sarò lieto di dirigerlo! –rise l’uomo noto per non apprezzare nessuno
E senza nemmeno dirlo, Lobelia ebbe vita facile nel fare quel film…


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Capitolo 11: I dance to forget




Capitolo 11: I dance to forget

-Ok cinque minuti di pausa!
-Ottimo lavoro
-Bravissima come sempre
-Lei è la nuova…
-Shh
-Ottimo lavoro miss Blackwood
-Posso dire che è la migliore con cui ho lavorato finora
-Rispetta perfettamente i parametri
Lobelia sorrise ignorando i commenti.
Era ovvio che fosse eccelsa al suo primo tentativo di modella.
Al suo primo tentativo di prove per il concerto.
Al suo primo provino per fare l’attrice.
Aveva fatto più esperienza lei nelle sue vite che chiunque in quel mondo.
-Ottimo lavoro ms, il capo è davvero molto fiero di te- sorrise Jackson Black, un bruno con occhi verdi, manager e assistente di Lobelia
I suoi compiti prevedevano: gestire il lavoro di Lobelia, aiutarla ad organizzarsi, concordare i contratti di lavoro e riportare ogni mossa di Lobelia al capo e a Jonathan.
-Grazie mr Black
-Ho già detto di chiamarmi direttamente Jackson no?
-Allora chiamami Lobelia
-Va bene
-Dopo che lavoro ho? –chiese lei guardandolo
-Dopo la pausa riprenderete le prove, poi ha un ora di pausa per il pranzo e un appuntamento per le prove costume…
-Notizie dalla mia audizione?
-Dovrebbero uscire ufficialmente domani ma… -si avvicinò al suo orecchio- mi hanno già dato il contratto per il ruolo principale
Lobelia sorrise- Davvero?
-Quando torniamo nell’ufficio dovrai firmare con il tuo tutore, stanno già vedendo gli avvocati, la parte è eccelsa, il compenso anche –disse lui contento
Avere come unica star Lobelia era così facile e gratificante, niente attricette iper viziate, Lobelia era così dolce e facile da gestire e portava solo soddisfazioni.
-Puoi passarmi il libro? –chiese Lobelia
Lui annuì- a quando l’esame?
-Dieci giorni
-Andrà bene
-Lo spero –sorrise lei
-Lobelia, tempo
-Arrivo- disse lei seguendo il coreografo



The Story of Lady Ashe of Willow River

  The Story of Lady Ashe of Willow River Trama: Willow River è una piccola città gestita dal Conte River, un uomo biondo con occhi chiar...