WitchandAngel : Spy Family
Visualizzazione post con etichetta Spy Family. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Spy Family. Mostra tutti i post

Spy Family

Spy Family 

Trama:
Dopo aver scoperto che la sua intera vita era sotto il controllo dei propri genitori, che i suoi amici erano pagati per tenerla d'occhio e che nulla di ciò che credeva vero lo era, Sapphire cerca vendetta. Per fare ciò inizia a giocare allo stesso gioco dei suoi genitori. In una guerra tra spie, chi pagherà il prezzo più alto?

Storie Connesse: Lista
Lista dei capitoli:
Capitolo 5: We just need him to believe that

Capitolo 50: Spy Family

Capitolo 50: Spy Family

Fu una velocissima settimana quella dopo l’arresto dei membri della squadra di Erik e Megan.
La prigione di massima sicurezza sembrò un asili nido rispetto a dove li misero.
La lama usata da Saph ebbe peggiori conseguenze di ciò che si aspettavano, Megan era ora paralitica dal collo in giù e alcuni arti erano stati rimossi. A dire la verità avevano rimosso arti anche a Erik e ai quattro “amici” oltre che altre spie.
A quanto pare sarebbero state cavie per esperimenti del governo.
Nessuno avrebbe pianto per loro poco ma sicuro.
I Reapers erano estremamente amati dalla popolazione e presto l’isola divenne abitata da membri scelti dai ragazzi.
Moltissime nuove reclute erano ora attive e il numero di missioni che facevano aumentava di giorno in giorno.
Tra loro vi fu l’apparizione della sorellina di Ethan che continuava gli studi per seguire le orme del fratello maggiore.
Il padre di Chris era in costante contatto con la figlia e stavano lavorando sulle loro differenze.
La villa dei ragazzi rimaneva solo dei ragazzi, nessuno avrebbe vissuto lì oltre loro.
Anche se il numero dei residenti sarebbe presto cresciuto.
-Non ci credo che non possiamo andare in missione! –piagnucolò Chris
William le sorrise- su non fare così
-Zitto tu che è colpa tua- disse Kat
Logan guardò le due- così contento di non avere una moglie…
Le due lo fulminarono.
-Logan non stuzzicare due donne in preda agli ormoni della gravidanza- disse Saph porgendo alle due le loro tazze di cioccolata e posando il vassoio sul tavolino
-Zia Saph anche tu e zio Hunter avrete un bambino? –chiese un bambino dagli occhi chiari e capelli biondastri.
Era stato adottato da Ethan e Logan dopo due mesi dalle loro nozze. Il piccolo aveva perso i genitori e quando lo trovarono tra le persone rapite che sarebbero finite sul mercato nero…beh Ethan e Logan avevano avuto un colpo di fulmine e dopo aver acquisito la fiducia del piccolo lo avevano preso come figlio.
Il bimbo fu subito adottato da tutti con gran allegria.
Saph sorrise al bimbo di cinque anni- vorresti un cuginetto James?
Il bambino annuì in braccio a Ethan- papà Logan dice che farete i bambini più carini
-Logan –disse Hunter
-No lo pensiamo anche noi due- disse Kat
-Voglio diventare zio Will- disse William- o meglio voglio diventare zio dei vostri figli
James sorrise- voglio diventare un fratello maggiore!
-Beh se papà vuole provare- sorrise con malizia Ethan guardando Logan
-Due maschi non possono dare alla luce un bambino Ethan –disse Logan tranquillamente ignorandolo- non importa quante volte provi
-Non si sa mai –disse lui con un sorriso- possiamo sempre provare no?
Logan lo ignorò completamente.
-Comunque- disse Saph mentre tutti stavano ridacchiando allo scambio dei due- ho una buona notizia.
-Oh?
Kat sorrise seduca con Chris su William, erano ancora leggere visto che erano appena al secondo mese di gravidanza infondo ma anche al nono probabilmente William sarebbe stato il loro cuscino, infondo era il padre doveva prendersi almeno la responsabilità di essere il loro cuscino.
-Sono incinta- disse lei tranquillamente
Hunter la guardò e quasi cadde dal divano dove era poggiato- da quando?
-E tu non lo sai!? –chiese Logan incredulo
-Ehm…- lui si passò una mano tra i capelli- pensavo scherzasse ieri sera…
-Seriamente!? –chiese Ethan- come diavolo faccio a shipparti con lei…
Saph rise mentre Hunter le fu subito accanto a coccolarla- da due settimane
-Congratulazioni! –disse James subito
-Oh mio dio Saph è meraviglioso! –dissero in coro Kat e Chris
Will sorrise- sarai una madre fantastica
-Congratulazioni Saph- sorrise Logan
-Non vedo l’ora di viziare questo bebè! –disse Ethan
-Non se ti batto –disse William
-Oh cielo…- mormorò James- e menomale che sono genitori questi due…
Logan ridacchiò prendendo il figlio in braccio- prendi nota su come non comportarti da grande ok piccolo?
-Si papà –disse James
Ethan guardò male il marito- sei fortunato ad essere carino caro
-Lo so- disse Logan
Hunter sorrise- sarò padre?
Saph annuì- non vuoi?
Lui la baciò- non vedevo l’ora di avere una buona scusa per non farti andare in missione!
-Abbiamo un casino di cose da preparare- disse Kat subito
Saph sorrise mentre la conversazione continuava. Questa era la sua famiglia.
-Saph? –chiese Hunter
Lei sorrise tranquilla- pensavo…i bambini di Kat e Chris saranno leggermente più grandi del nostro o nostra o nostri
Hunter annuì- James è più grandi di quasi sei anni…
James annuì- potrò giocarci però vero?
-Ovvio- disse Saph- sarai un fratello maggiore per loro no?
Lui annuì- Si!
Finalmente…poteva dire di essere a casa con la sua famiglia senza paura di venir tradita.
Era felice così.
~The End~

Capitolo 49: The true

Capitolo 49: The true

Nulla successe. Nessuno di loro provò a parlare. Se fosse stata una vera pistola Saph sarebbe morta.
Rabbia. Nessuno dei ragazzi riusciva a provare che rabbia in quel momento.
-Sapphire mamma e papà ti salveranno! –urlò Megan
“Che troia bugiarda. Se era un vera pistola sarebbe morta”
“Come fai ad essere così falsa?!”
Saph aveva abbassato la testa e quando l’alzò aveva uno sguardo annoiato e forse leggermente infastidito, era come se guardasse a degli insetti e non umani in quel momento- certo che per essere stronzi siete proprio figli di puttana eh?
-Sapphire non è modo di parlare a tua madre- la riprese Erik
-In una situazione dove ho una pistola puntata alla testa mi lasciate morire e ora mi riprendi? –chiese ridendo Saph- e poi…mia madre l’avete messa sottoterra insieme no? Insieme a mio padre…ho trovato i documenti miei cari. Sono la figlia di un’altra coppia che avete massacrato vero?
-Non è vero –disse Erik
Hunter lasciò la presa su Saph- che vuoi farne di loro?
-Sapphire? –chiese Max confuso
-Volevi ucciderlo no Scythe? –chiese Saph poggiando una mano sul petto di Hunter e sfiorandogli il viso- non puoi ucciderlo ma puoi fargli quanto male vuoi amore…
Scythe sorrise baciandola
“OMG sta tradendo Lady?!”
“Non ci credo…”
-Tradisci così la tua leader?! –chiese Sarah
-Chi diavolo siete?! –chiese invece Max
I ragazzi disattivarono i costumi con un ghigno- ci si rivede eh?
Logan sorrise vedendo tutti impazzire mentre i ragazzi ritornavano con i costumi attivi. Le loro famiglie stavano vedendo tutto e di sicuro era stato un colpo
Saph scoppiò a ridere mentre il costume si attivò- ah così sto meglio…
Megan la guardò- non può essere
-Cosa? Non dirmi che credevi che io fossi sotto il vostro controllo! Non solo sapevo del vostro lavoro e di come loro quattro fossero sotto i vostri ordini…ma ho anche manipolato le immagini delle telecamere- disse con un sorriso Saph- per essere spie siete parecchio inutili sapete?
-Attaccate! –urlò Erik
I ragazzi non aspettarono l’ordine di Saph per cominciare lo scontro, il 90% della loro intenzione era vendicarsi di come l’avevano trattata infondo.
In uno scontro diretto tra Saph e Megan la donna cercò di pugnalarla, senza successo- per essere una “mamma” facevi schifo sai? Sono felice che nessun figlio sia nato da due figli di puttana come voi
-Sta zitta! Ti abbiamo cresciuto con amore! –urlò lei
-Amore?! Cercando di manipolarmi come una marionetta? Preferisco l’odio se quello è amore! –disse Saph facendo volare il coltello lontano- arrendetevi e non vi uccideremo qui.
La lotta continuò per poco prima che praticamente tutti gli agenti dei due venissero fermati. Max ricevette particolarmente severe ferite da parte di Hunter che stava cercando di farlo soffrire senza ammazzarlo, anche se era tentato di farlo.
Megan corse a recuperare un coltello che era vicino all’impalcatura dove prima i ragazzi erano e si lanciò contro Saph. In un secondo di distrazione Megan la pugnalò al petto- è la tua fine…avrei dovuto lasciarti morire con i tuoi!
Saph afferrò il coltello per il manico e cadde all’indietro. Megan sorrise tirando fuori la pistola per aiutare suo marito e cercò di sparare a Hunter ma venne pugnalata alle spalle- cosa?!
-Megan! –urlò Erik ritrovandosi cinque colpi di pistola agli arti da parte di Hunter
Saph sorrise lasciandola cadere con un coltello in un punto che non le avrebbe causato la morte certo ma le avrebbe causato almeno una paralisi totale del corpo dalla vita in giù. Saph le sorrise- hai sbagliato coltello…quello era il nostro giocattolino…
La donna la guardò- perché…ci fai questo?
Saph piegò la testa di lato e sorrise- perché è ciò che vi meritate dopo ciò che mi avete fatto e volevate fare…Narrator!
Logan apparve sull’impalcatura con un computer in mano e sorrise mentre le telecamere lo riprendevano- i dati sono ora online Lady
Saph sorrise mentre degli agenti stavano avvicinandosi per catturare i colpevoli. Saph e gli altri raggiunsero con un salto Logan sull’impalcatura- tempo di andare
Lui annuì premendo un pulsante e in un colpo di luce i ragazzi erano spariti con uno dei loro congegni.
Era la fine dell’agenzia e del mondo di spionaggio per come lo si conosceva e una cosa era certa, le cose sarebbero cambiate e chi era ai vertici di quell’agenzia doveva muoversi a sparire ora…peccato che fosse troppo tardi.



Capitolo 48: Tell us!

Capitolo 48: Tell us!

I ragazzi si posizionarono sul cornicione. Davanti a loro vi erano vari agenti dell’agenzia di spie dei “genitori” di Saph. I due erano anche presenti e con loro gli idioti che dovevano fingersi amici di Saph.
-Ridateci nostra figlia! –urlò Megan
Hunter e Saph erano nascosti con Logan a finire le ultime cose mentre i ragazzi intrattenevano gli “ospiti” nelle loro controparti mascherate.
-Ah ora è tua figlia? Drogarla è un hobby per caso? –chiese Kat
Erano in mondo visione grazie ai fan e agli sforzi di Logan che ora si stava assicurando che nessuno si scollegasse dalla diretta.
-Non faremmo mai una cosa del genere a nostra figlia!
-Non è ciò che ricordo io- disse Chris- che bugiardi che siete stati…lo schifo che avete fatto passare a vostra figlia…stuprarla era un piano davvero geniale, peccato ci siamo intromessi noi
Logan sorrise e guardò Saph- i commenti sono meravigliosi…
-Immaginavo –disse Saph notando un “Stuprarla?! Che cazzo di parenti di merda siete!?”
Hunter sorrise nel suo costume da Death Scythe- andiamo principessa…devi farti rapire…
Saph sorrise dandogli un bacio- ma sentilo…così felice di mettermi le mani addosso?
-Ancora di più visto che dopo aver finito qui potremo legalmente sposarci piccola- disse lui bloccandole le mani dietro la schiena e tirando fuori una finta lama da puntarle alla gola che poi sarebbe stata sostituita da una pistola forse, dipendeva da come le cose sarebbero andate.
Saph sorrise ancora nei suoi vestiti normali, era infondo quello il piano.
****
-SAPPHIRE! –urlò Megan quando vide la figlia trascinata da Hunter fuori e bloccata davanti a loro con un coltello alla gola. I ragazzi erano più in alto rispetto alle spie, non solo quello ma Logan si era assicurato che nessuno vedesse le telecamere da nessuna parte.
“Perché Death Scythe ha la ragazza così?”
“OMG non dirmi che la vogliono ferire!?!?!?!?!?”
“Calmatevi, sono i Reapers questi. Sono sicuro che sia parte di un piano per sconfiggere quegli stronzi”
-Perché…- disse Saph piano con gli occhi lucidi e un’espressione perfetta per il suo ruolo.
Logan scosse la testa divertito guardandola dal monitor- dovrebbero darti l’oscar cara…
-Ridateci nostra figlia! –urlò Erik
Hunter sorrise- la volete? Allora iniziate a parlare su ciò che avete fatto. Su ciò che la vostra associazione fa!
Saph chiuse gli occhi- ho paura…
Erik strinse i pugni- non vi daremo mai quelle informazioni
“WTF la vita di tua figlia è a rischio e tu non vuoi salvarla?!”
-Anche se vostra figlia morirà per questo!? –chiese Hunter
Saph li guardò- vi prego…
Megan strinse i pugni- non…possiamo dare le informazioni…
Hunter buttò il coltello, lasciandolo cadere intenzionalmente di sotto dove loro l’avrebbero potuto prendere- bene…allora l’avete voluto voi- la pistola fu puntata alla testa di Saph che ora sembrava terrorizzata
-Ti prego no…- disse lei chiudendo gli occhi
-Ti prego lasciala stare! –urlò Megan
-Preparatevi a pagarla cara per ciò che avete fatto- il grilletto venne premuto e…



Capitolo 47: Let's end the Game

Capitolo 47: Let’s end the Game

La verità era che volevo solamente una prova di essere meglio di loro.
Non volevo trovare ciò che ho trovato…
Sono…confusa. Ma ciò non cambia ciò che farò.
-Quindi qual è il piano? –chiede Logan
-Distruggeremo quella loro associazione –dico io
-Come? –chiede Kat seduta su William insieme a Chris, inizio a pensare che William sia diventato il loro cuscino, ogni volta sono appollaiate su di lui.
-Giocando al gatto con topo –dico io
-In che senso? –chiede Ethan
-Ricordate? Per la loro logica io sono stata…
-Rapita da noi –dice Hunter- vuoi usarti come “ostaggio”?
Io annuisco.
-Quindi come facciamo? –chiede Chris
-Prima di tutto ci serviranno riprese dai media su OGNI canale possibile, su internet e in ogni nazione- dico io
-Lascia a me- dice Logan- abbiamo parecchi fan disposti a essere i paparazzi
-Poi…dobbiamo attirare l’attenzione dell’associazione su di noi –dico io- pensavo a un messaggio minatorio o…
-Ci pensiamo noi tre- dice William indicando Kat e Chris- sarà divertente dar fastidio
Kat sorride- finalmente posso fare la criminale
-Ethan puoi assicurarti che i nostri vengano informati e siano incollati allo schermo? –chiedo io
Lui alza il pollice e fa un occhiolino- consideralo già fatto
Io annuisco- ottimo
-E noi? –chiede Hunter
-Tu e io avremo un ruolo più complicato e richiederà ottime capacità di attore…- dico io
Lui mi guarda- non vorrai…
Io annuisco- dovrai fingere di avermi come ostaggio
-Vuoi che confessino i loro crimini? –chiede Chris
Io scuoto la testa
-E allora…
Io sorrido- voglio vedere quanto ci tengono i miei a me…
Logan capisce al volo- vuoi che tu sia in una situazione di pericolo dove per liberarti dovranno sacrificare i loro segreti?
Io annuisco- se non lo faranno diffonderemo le informazioni noi ma sarebbe più interessante se si scavassero la fossa da soli
Hunter mi stringe la mano- vuoi vedere se ti hanno mai amata?
Io annuisco- ma sinceramente…lo dubito
-Hai noi Saph –dice Chris
Io sorrido- lo so…ed è per questo che è l’ora di finire i giochi.



Capitolo 46: No matter what

Capitolo 46: No matter what

In molti non potevano capirli.
Perché dovevano capirli infondo?
Ciò che avevano fatto era non solo orribile ma anche estremamente crudele.
Sapphire non doveva mai scoprire la verità. Non serviva che la scoprisse.
Megan e Erik erano due spie della stessa agenzia prima delle nozze.
Iniziarono ad uscire insieme quando divennero partner sul capo e da lì continuarono a vedersi e poi sposarsi.
Erik e Megan volevano figli ma per loro era difficile averne visto che ambedue erano vicini all’essere sterili.
Un giorno andarono in missione per dodici mesi esatti.
Quando tornarono avevano in braccio una bimba di circa tre mesi e mezzo che dichiararono alla loro associazione fosse loro.
Nessuno dubitò della cosa.
Quando venne chiesto loro se avessero catturato i soggetti la risposta fu un semplice…
“Siamo stati costretti ad ucciderli, stavano provando ad ucciderci e non abbiamo avuto modo di fare altro”
“Che peccato ma che si può fare…certi non sanno proprio quando arrendersi. I corpi?”
“Abbiamo disposto dei corpi come sempre, li troveranno in qualche settimana”
“Bene…avevano figli?”
“No”
“Sicuri il rapporto diceva che la moglie era incinta”
“Non avevano bambini in casa”
“Che strano…”
“Avrà avuto un aborto spontaneo. Era debole per essere una spia di alto rango quella donna”
“Può essere…oh beh…congratulazioni per il tuo parto Megan, sei in ottima forma nonostante sia stato da poco”
“Sono un’ottima spia che posso dire, non potrei mai stare con le mani in mano”
“Come l’avete chiamata?”
“Sapphire Silvergunn”
“Ma non è il vostro cognome…”
“Si…abbiamo pensato di metterla sotto quello di quelle due persone, non si è mai troppo sicuri”
“Hai ragione su questo…beh io torno alla base a finire il resoconto. Aspettatevi regali da tutti, avreste dovuto avvisarci”
“Beh è stato…un momento inaspettato, diciamo che non sapevo di essere incinta fino all’ultimo”
“Ah ho sentito che succede spesso per chi è una spia, di solito abbiamo più forza e resistenza degli altri quindi i sintomi non appaiono…oh beh. Buon lavoro ragazzi”
-Sapphire non dovrà mai scoprirlo –disse Erik ancora una volta
Megan sospirò- sperando che i dati di quell’incidente non siano stati trovati dai Reapers lei non dovrebbe…sono preoccupata, Saph è con loro infondo…
-Noi siamo i suoi genitori Megan- disse lui
-Gli unici vivi almeno –disse lei
****
-Saph che hai? –chiede Logan entrando e trovandomi pallida
-Saph è successo qualcosa? –chiede subito in panico Hunter al mio fianco
Io punto un dito allo schermo- hanno ucciso i miei…
I ragazzi guardano lo schermo e Hunter mi stringe- non sono…oh dei…
-Quando penso che quelli abbiano toccato il fondo…- dice Ethan
-Andrà tutto bene- dice Kat
-Saph sei con noi- dice Chris
William sbatte i pugni insieme- e faremo sì che nulla ti succeda
Logan mi sorride- sei con la tua famiglia Saph. Sei al sicuro ora.
Io annuisco calmandomi ma un nuovo obbiettivo si aggiunge alla lista: fargliela pagare cara.



Capitolo 45: I like being with real friends and a real family

Capitolo 45: I like being with real friends and a real family

All’inizio Sapphire non aveva nessuna intenzione di legarsi con i ragazzi.
La sua intenzione era una…vendetta.
Voleva provare ai suoi genitori che lei era superiore a loro.
Non pensava che si sarebbe legata a loro.
Che avrebbe condiviso la sua vita con loro.
Che avrebbe deciso che loro erano la sua famiglia.
Non pensava di avere amici prima della sua morte.
Non pensava che avrebbe avuto qualcuno con cui confidarsi.
Non pensava che si sarebbe innamorata.
Non pensava che si sarebbe sentita a casa.
A essere completamente onesti…non pensava avrebbe mai sposato qualcuno per amore.
La sua intenzione era sposare qualcuno per interesse.
Non voleva certo un uomo ricco…voleva un uomo stupido che potesse manipolare e usare a sua volontà.
Non voleva un uomo con cervello o che l’avrebbe in qualche modo bloccata dal fare ciò che voleva.
Hunter era stata una sorpresa per lei.
Hunter era intelligente e ambizioso ma non avrebbe Mai provato a prendere il potere decisionale di Saph.
Saph era libera con lui. Era libera di fare ciò che voleva e lui l’avrebbe supportata.
Non sapeva avrebbe avuto così tanto amore nella sua vita.
Non pensava avrebbe vissuto una vita felice.
Non pensava si sarebbe innamorata di qualcuno nella squadra…
Ed era così contenta di avere torto.
Avere una famiglia, un amore…un futuro marito…erano cose che…non pensava avrebbe mai avuto.
Amava profondamente la sua vita con loro.
Amava come si sentiva con loro.
Amava loro.
-Saph? –chiamò Hunter- il film sta per iniziare
Saph sorrise uscendo dalla cucina con un carello- ho una sorpresa
Tutti si girarono verso di lei. Logan la guardò- è una torta quella?
Saph annuì- fatta appositamente per noi
I ragazzi guardarono la torta a forma di falce con su una scritta in oro.
“Reapers are companions, friends and a family”
-Oh Saph –disse Chris con un sorriso
Saph sorrise- siete stati più di ciò che io potevo mai sperare e non potrò mai ringraziarvi abbastanza per questo.
Ethan prese un bicchiere di cioccolata liquida- alla famiglia Reapers!
-A noi! –dissero gli altri imitandolo.


Capitolo 44: I like having a family

Capitolo 44: I like having a family

Essere figlio di genitori separate non è mai semplice.
Il divorzio è una fase della vita che è dura da gestire.
Divorziare per due persone può essere emotivamente molto stressante e spesso non si riesce a superare l’evento.
Ciò non significa n’è giustifica divorziare dai propri figli.
Un divorzio, per quanto giusto o pacifico, ha gravi ripercussioni sui figli.
Un equilibrio si rompe e non sempre è facile per loro tornare in piedi.
Hunter non aveva un equilibrio a prescindere.
Quando i suoi erano sposati, era sempre solo.
La maggior parte del tempo la passavano a lavoro o insieme a qualche cena o serata per “recuperare le nozze”.
Inutile dire che le serate non fecero che peggiorare la situazione al punto che i due decisero di divorziare.
Non fu un divorzio pacifico e mentirebbero se dicessero il contrario.
Hunter passò dai tre anni, dai suoi dieci ai suoi tredici, tra tribunali e udienze.
Nessuno ascoltò la sua volontà a dirla tutta.
Finirono con l’accordo normale, una settimana l’uno.
Funzionava…le prime due settimane…alla terza già…
I suoi erano assenti. Forse anche più di prima.
Hunter si sentiva estremamente solo e non capiva il perché di quel trattamento.
Era un bravo ragazzo. Prendeva bei voti…
Perché i suoi lo lasciavano solo?
Era colpa sua il divorzio?
Ci vollero anni per lui per abituarsi all’idea che non era lui il problema.
Era abituato ormai alla solitudine che gli sembrava così strano non esserlo più.
Saph l’aveva aperto a un nuovo mondo.
Aveva una famiglia presente.
Aveva amici leali.
Aveva qualcuno che lo amava.
Aveva qualcuno che era certo avrebbe speso la sua vita con lui.
-Saph possiamo parlare? –chiese di colpo Hunter dopo cena sul divano, facendo girare tutti quanti verso di lui
Saph si irrigidì- vuoi…andare in un’altra stanza?
Lui scosse la testa- va bene qui per me…
Lei annuì- ok…cosa…vuoi dirmi?
Lui le prese le mani- da quando ti conosco…la mia vita è cambiata completamente…per il meglio
Lei annuì confusa.
Lui si inginocchiò di fronte a lei.
Logan afferrò il cellulare per riprendere il momento appena capì cosa stava succedendo.
-Sapphire…vorresti rendermi l’uomo più fortunato dell’universo e farmi l’onore di essere mia moglie? –chiese tirando fuori una scatolina nera con dentro un anello di oro bianco e oro con su un diamante, un rubino e uno zaffiro.
Lei portò le mani alla bocca cominciando a piangere e annuendo prima di saltargli al collo- sì!
Vi fu un coro di gioia con fischi, applausi e qualcuno che stava piangendo da parte del gruppo.
Questa era la sua famiglia e aveva tutte le intenzioni di non farla separare stavolta.



Capitolo 43: I'm free now

Capitolo 43: I’m free now

Essere in una famiglia come quella di Christine era dura.
Sua madre aveva iniziato a produrre e spacciare droga quando lei era piccola.
Per fortuna di Chris, lei non era ancora così stupida da produrre droga in casa e Chris visse la maggior parte della sua infanzia abbastanza tranquilla.
Il padre al tempo non sapeva cosa la moglie facesse come lavoro e non ha mai chiesto perché l’amava e si fidava di lei.
Quando Chris aveva sette anni nacque la sua sorellina.
A otto anni la madre decise di spostare il laboratorio nel garage di casa e quello fu l’inizio del disastro.
Fu un incidente.
Ma un incidente che nessuno le poteva perdonare.
Chris era a scuola e suo padre a lavoro quando successe.
La madre aveva lasciato la bimba da sola nella camera da letto, ignara che avesse imparato a uscire dalla culla.
La bambina era riuscita a scendere fino al laboratorio dove trovò la madre mezza andata per aver provato una delle sue droghe.
La bambina prese la busta e diciamo che assunse una dose quasi letale di quella nuova sostanza.
Il padre arrivò in quel momento e sentì un grosso rumore.
Portò la bambina in ospedale e chiamò la polizia sulla moglie.
Salvarono la bimba ma la sostanza aveva danneggiato cuore, polmoni e un rene.
La madre venne messa in prigione con poche possibilità di uscire presto e tuttora i suoi erano in procinto di divorziare. La custodia era però già stata revocata alla madre.
Voleva aiutare, le spese mediche e legali che il padre aveva sostenuto erano enormi e doveva continuare a sostenerle.
Però ogni lavoro per il padre era un campanello di allarme.
Lavorava al bar? Il padre dubitava della cosa.
Chris era una lavoratrice molto attenta e saliva velocemente la catena del lavoro. Riusciva di fatto a diventare manager in pochissimi mesi e la sua etica lavorativa la portava spesso ad avere aumenti e promozioni anche grosse delle volte.
La cosa era sospetta al padre e spesso la forzava a dare le dimissioni per paura che stesse seguendo la strada della madre.
Voleva aiutarli e Saph le aveva dato il modo di farlo.
I soldi e gli agganci che le aveva procurato avevano finito le operazioni della sorella e stavano ora iniziando a farle fare un recupero completo.
Le condizioni non erano gravissime, per fortuna, ma necessitava di operazioni che al tempo costavano troppo e che quindi erano state rimandate.
Grazie a Saph, Chris le aveva potute pagare.
Non solo quello. Chris era finalmente riconosciuta come una ragazza a sé.
Non era vista come la madre.
Era fiducia quella che gli altri avevano per lei. Fiducia e affetto.
Aveva una famiglia più unita e, benché capisse perché il padre era così, non poteva negare che voleva solo quella famiglia.
Amava il padre e la sua sorellina.
Ma era più felice con la sua nuova famiglia e poteva sostenere la famiglia senza che il padre sapesse o potesse chiedere.
Di fatto mandava ogni mese al padre una cospicua somma di denaro per aiutarlo con le spese.
Andava bene così a tutti. Il padre sapeva che lei stava bene e lei sapeva che la sua famiglia era al sicuro.
Chris aveva anche mandato un corso, totalmente pagato, per avanzare le sue tecniche di parrucchiere al padre e aveva mandato parecchi regali alla sorellina che al tempo non potevano permettersi.
Avrebbe mai detto al padre cosa faceva? Forse ma non ora.
La sua priorità era la sicurezza della sua famiglia, sia i Reapers che la sua di sangue.
Amava stare con i Reapers, venir considerata abbastanza intelligente per fare le sue scelte.
-Chris la torta è pronta! –disse Saph
Lei sorrise mettendo il pacco nella casella postale- arrivo
-Che hai spedito? –chiese Kat tirandosela tra le braccia
-Un peluche per la mia sorellina- sorrise Chris
William le sorrise dandole un bacio sulla testa- sei un’ottima sorella maggiore Chris
-Grazie- sorrise lei contenta.
Era felice.


Capitolo 42: I like it here

Capitolo 42: I like it here

Era brutto venir considerati il possesso di qualcuno.
Quando viveva a casa Kat non poteva che sentirsi così.
Suo fratello era…ossessivo.
Odiava averlo vicino.
Odiava essere considerata “sua”.
Odiava che la madre gli desse sempre ragione.
Odiava dover stare fuori perché aveva paura di cosa sarebbe successo in casa.
Odiava doversi sentire in pericolo in casa.
Odiava doversi chiudere in camera a chiave e controllare di avere le finestre chiuse e la porta del balcone bloccata.
Odiava dover stare attenta a quando andava a farsi la doccia.
Odiava aver paura di cosa il fratello avrebbe fatto se avesse chiesto aiuto.
Odiava il fratello.
Un tempo aveva amiche.
Un tempo aveva con chi poteva confidarsi.
Lui le aveva allontanate.
Era uscito con la migliore amica di Kat. L’aveva completamente raggirata e mollata in un modo tale che la ragazza aveva iniziato a odiare Kat. E non era la sola. Ogni amica che Kat aveva faceva quella fine.
Era stata sola per parecchio tempo.
Si metteva nei guai perché era più facile sopravvivere così.
Era facile sentirsi al sicuro così.
Almeno così nessuno le avrebbe detto che mentiva sul fratello.
Poi Saph l’aveva portata al sicuro.
Le aveva dato una famiglia.
Degli amici.
Due amori.
Chris poteva non essere spaventosa ma era possessiva. Se il fratello le si avvicinava per provarci, e l’aveva fatto più volte nella speranza di allontanarla da Kat, lei diventava estremamente possessiva con Kat, al punto tale che il fratello non aveva modo di parlare a Kat senza passare per Chris.
William era un armadio di muscoli ambulante. Per quando “forzuto” poteva essere il fratello di Kat, Will era in grado di intimorirlo e farlo allontanare con uno sguardo.
Non si era mai sentita così sicura e protetta in vita sua.
Ma non erano solo i suoi fidanzati, oh no.
Logan, Ethan, Saph e Hunter erano anche la sua protezione.
La facevano sentire amata e non prigioniera.
Era bello. Le piaceva essere in quel gruppo.
Le piaceva quella famiglia e non avrebbe permesso che nessuno li fermasse.


Capitolo 41: You do like me like this

Capitolo 41: You do like me like this

In molti pensano che essere figlio unico sia solo rose e fiori.
Non lo è.
Una delle cose che William odiava di più era essere figlio unico.
Parte di lui sperava di avere qualcuno che l’avrebbe sostenuto e difeso dai suoi.
Sapeva che però era molto più probabile che lui sarebbe stato il “cattivo” figlio e l’altro quello perfetto.
Forse era meglio solo.
Venir accusato senza prove era brutto.
Quando i tuoi erano poliziotti era anche peggio.
Loro che dovevano avere prove per incolpare un criminale…
Non potevano nemmeno chiedere l’alibi del figlio.
Era uno schifo.
Era così abituato a venir incolpato che parte di lui pensava che era meglio come cattivo.
A scuola gli unici che lo avvicinavano erano i teppisti e di solito per combattere.
Non voleva essere cattivo ma…
Era meglio cosi forse.
Poi lei era arrivata.
Sapphire lo aveva avvicinato. Sapphire che era considerata una dea per praticamente l’intero istituto.
La stessa che era considerata una santa, un’ottima studentessa e dal cuore d’oro.
Sinceramente non pensava avesse chissà quale coraggio ed era sinceramente stupito che lei lo avesse cercato.
La fiducia che aveva trovato in quel gruppo…
No quella famiglia.
Will non era mai stato più felice.
Le ragazze erano a loro agio con lui. I ragazzi lo trattavano come un amico.
Cavolo Kat e Chris lo trascinavano in giro come un peluche senza problemi.
Ok…forse le due facevano più che trascinarlo in giro…specie di sera…
Cavolo erano completamente tranquille a spogliarsi senza chiudere la porta della sua camera! Non che non avesse visto ma…insomma era un armadio ambulante con uno sguardo poco amichevole…era bello averle così tranquille con lui.
Era bello che qualcuno ascoltasse la sua versione.
Era bello che gli dessero retta.
Era bello essere in quella famiglia.
-Will! –urlò Kat saltandogli sulla schiena appena lo vide- vieni a giocare con noi
-Dove? –chiese lui
Chris saltò sull’altra spalla appendendosi come Kat- in spiaggia
-Ma lo avete preso per uno di quei giochi di arrampicamento? –chiese Hunter ridendo
-Si- dissero le due in coro
Hunter scosse la testa- su che ci aspettano in spiaggia. Per una volta che abbiamo trascinato Saph e Logan sulla spiaggia…su andiamo
Will sorrise- tenetevi che vi porto così a voi due
Le ragazze risero mentre Hunter giocava con la palla.
Era bello essere così. Era bello che loro lo amassero per ciò che era.


The Story of Lady Ashe of Willow River

  The Story of Lady Ashe of Willow River Trama: Willow River è una piccola città gestita dal Conte River, un uomo biondo con occhi chiar...