WitchandAngel : The Emperor's Wolf
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The Emperor’s Wolf

The Emperor’s Wolf
Trama:
Reincarnato ma privo di memorie certe sulla sua vita precedente, il protagonista ricorda solo che si trova in un gioco chiamato "The Garden of Iris", un gioco che giocava con la sorella minore e che aveva un'orribile protagonista, idioti Love Interest e una cattiva che ti faceva tifare per lei che, ironicamente, era chiamata Iris. Nato anni e anni prima degli eventi del gioco e dei personaggi del gioco, con un semplice ruolo di Mob, decide di distruggere il gioco per un semplice motivo: Iris era qualcuno che sua sorella minore adorava. Wolfe ha tre cose che sa fare: uccidere, far guerra e terrorizzare a morte i nemici. Da orfano privo di genitori inizierà a salire la scala sociale e tra tutti i ruoli sceglierà quello che lo aiuterà a distruggere i futuri piani del gioco, di fatto lui sarà il lupo dell'imperatore e non ci sarà nessuno che oserà andargli contro...o forse sì?
Categoria:  new life, fantasy worlddragonsNpc MC
Storie Connesse: Lista

Lista dei capitoli:

Capitolo 40: The Emperor's Wolf




Capitolo 40: The Emperor’s Wolf

Wolfe sospirò- di nuovo?
-Per piacere…- disse Iris guardando Wolfe
Lui sospirò schioccando le dita e ritrasformandoli nelle loro forme originali. Iris sorrise e gli saltò al collo- un’ora. Dopo torneremo come prima
Lei annuì felicissima guardandolo- non hai idea di quanto abbia aspettato questo momento
Lui sorrise baciandola contento
-Non ci credo ancora che posso baciarti… -sorrise Iris accarezzando il suo viso.
Wolfe sorrise- ti piace così tanto il mio corpo?
Lei sorrise- mi piaci tu, volevo solo poter soddisfare il desiderio di poterti baciare…
Lui ridacchiò- solo baciare?
Lei lo guardò curiosa prima di venir presa in braccio- Wolfe!
Lui sorrise portandola in camera da letto- visto che vuoi la tua fantasia…
Lei scoppiò a ridere- Wolfe!
*****
-Papà –disse Leon entrando e bloccandosi
-Si? –chiese l’uomo alzando lo sguardo dai suoi documenti
-Nonno ha detto che stai andando di nuovo in guerra- disse il ragazzo di diciotto anni
Erano passati un paio di anni dalla morte di Bright. I love Interest erano stati giustiziati insieme alla protagonista, per la gioia di tutti. I bambini avrebbero iniziato a breve ad andare in Accademia mentre i cinque più grandi si stavano preparando a prendere poi il posto di Arciduchi, beh eccetto Sylvie che si stava preparando al ruolo di Principessa Imperiale e poi Imperatrice.
-Devo solo togliere di mezzo qualche regno rompiscatole –disse Wolfe tranquillo
-Oh…- disse Leon
-Qualcosa non va? –chiese Wolfe
-Stavo pensando di preparare le nozze con Belle a breve- disse Leon- e vorrei evitare che tu…
Wolfe gli scompigliò i capelli- mancare al giorno in cui mio figlio si sposa? Non ho mai mancato un singolo evento della vostra vita dopo l’assenza dei primi mesi a causa di guerre continue. Farò ritorno a casa in meno di due settimane, non devi temere
Leon si tranquillizzò- hai poi deciso che fare con Icy?
-Che dovrei fare con Icy? –chiese Wolfe
-Io ho l’Arciducato Imperiale, Seth ha un Arciducato Imperiale perché si sposa Daphne, Sylvie diventa Imperatrice perché sposa Derek, Hunter, Roseline, Jayden e Liam prendono anche un Arciducato…Icy? –chiese Leon
-Beh lei è una dea- disse Wolfe- non le serve un pezzo di terra
-Ma è mortale ora- disse Leon
Wolfe rise e gli scompigliò i capelli- non lo è e non lo siete nemmeno voi. Scordi che tuo padre è un dio?
Leon annuì- ma…
-Se un dio si reincarna come figlio di un dio, non importa chi sia l’altro partner, rimane un dio- disse Wolfe- in pratica nascendo come mia figlia è rimasta una dea, ha un nuovo aspetto e dovrà rivivere parte della sua vita ma è una dea. Quando vorrà tornerà a fare la dea
-Aspetta quindi siamo semi-dei? –chiese Leon
-Te ne sei reso conto solo ora? –rise Wolfe
-Beh sei papà…è strano pensare a te come un dio –disse Leon
-Va bene che voi pensiate a me solo come papà di fatto –disse Wolfe- perché quello sono per voi. E poi non dirmi che ti sei scordato che i tuoi figli saranno mezzi draghi, un quarto umani e un quarto divini.
Lui aprì la bocca- è…vero…
-Nel caso invece di Hunter, visto che si è trovato una mezza ninfa, saranno due quarti umani, un quarto divini e un quarto ninfa. Liam si sta vedendo con una semi dea nata dal dio del mare e se le cose vanno bene avrà figli semi dei. Jayden invece è invaghito di quell’elfa che ha intravisto nella foresta l’anno scorso e avrà figli mezzi elfi se riesce a conquistarla- disse Wolfe
-La nostra famiglia è molto…mista- disse Leon
-Se ti dicessi che uno dei nostri discendenti sarà madre di parecchie famiglie che mi diresti? –chiese Wolfe
Leon lo guardò stranito- che intendi?
-Leilani Dragon –disse Wolfe- sarà la nostra discendente e madre di parecchi geni militari…sarà nota come…The Black Bride sembra…
-The Black Bride…- mormorò Leon- e da chi discenderà di noi otto?
-Uhm me lo chiedo…avrà sangue di parecchie razze in sé quindi…chi può dirlo? –chiese lui divertito- andiamo su…tua madre ci aspetta di sotto…
Leon annuì seguendolo- papà…
-Uhm? –chiese Wolfe
-Tu non ci avresti mai lasciato vero? –chiese Leon
-E perdermi i miei futuri nipotini e il piacere di infastidire il nonno? Nah –disse lui con un sorriso- un Dragon non abbandona la famiglia, non importa cosa Leon.
Leon sorrise seguendolo giù dalle scale e vedendo la madre che saltava al collo del padre per poi ridere serena.
La famiglia Dragon era iniziata con un guerriero e il suo creatore sarebbe stato il primo di una lunga serie di leggendari combattenti che avrebbero portato onore al leggendario Lupo dell’Imperatore.
~The End~


Capitolo 39   Lista Capitoli   


Capitolo 39: A god among us




Capitolo 39: A god among us

Wolfe non è mai stato un uomo che credeva negli dei.
Dopo la malattia della sorella non poteva dirsi proprio un uomo religioso a prescindere dalle circostanze. Peggio lei stava meno lui credeva in loro. Perché avrebbe dovuto un dio far soffrire qualcuno come la sua sorellina? Qualcuno di innocente che aveva già perso tutto e che aveva solo lui al mondo?
Per questo motivo quando era morto si aspettava il nulla.
Quando vide quel ragazzino…beh ebbe una bella conversazione.
Wolfe non si spaventò dell’altezza e girò se stesso fino ad afferrare la gola di Bright.
-Sei così bravo a volare…vediamo come cadi!
Senza dare tempo a Bright di reagire allungò l’altra mano e gli bloccò una delle ali prima di girare Bright e farlo precipitare a terra con grosso botto, creando un grosso cratere.
Bright sputò del sangue guardandolo con odio- tutto…tutto questo è causa tua
-Mia? –chiese Wolfe- non mi pare di essere io il cretino che ha ucciso il proprio fratello minore
-Draco…meritava di morire! –disse Bright- ha contribuito alla mia grandezza!
-È tempo che qualcuno ti dia una lezione –disse Wolfe guardandolo- forse così capirai che cazzate dici
-Un mortale non potrà mai uccidermi! –rise Bright spingendo Wolfe con un colpo lontano
Wolfe ruotò a mezzaria e atterrò con la grazia di un gatto poco distante.
Bright si rialzò ma non poté evitare di sputare altro sangue nel farlo- è la tua fine mortale!
Wolfe sorrise- fatti sotto pennuto…
Bright mosse la mano evocando una spada di luce e si lanciò contro Wolfe.
Wolfe si mosse appena schivando la spada per colpire il pennuto con forza allo stomaco e spedirlo contro una colonna che non ebbe la forza per non crollare sotto il colpo. Wolfe guardò con disinteresse la spada di Bright che era caduta ai suoi piedi.
Bright si rialzò- sono un dio…non puoi…
Wolfe alzò il piede e lo poggiò con forza sulla spada- dio o meno…nel secondo in cui tocchi la mia famiglia…-la spada si ruppe sotto la pressione di Wolfe- sei morto.
Bright richiamò un’altra spada e si scagliò contro Wolfe. Wolfe si mosse appena indietreggiando poco a poco, schivando un colpo dietro l’altro sempre più veloci. A un certo punto pareva strisce di luce stavano circondando Wolfe che continuava a parere disinteressato con le mani nei pantaloni. A un certo punto decise di contrattaccare tirando a Bright un calcio allo stomaco che gli fece sputare sangue e rotolare a terra, finendo con il viso a terra.
Wolfe si avvicinò- è ironico…non usavi fare così con il tuo fratellino?
Bright alzò la testa a fatica guardando Wolfe guardarlo dall’alto con disgusto e premere sulla sua schiena un piede- !?
-Hey pennuto, come ci si sente a essere il figlio della moglie ufficiale? –chiese Wolfe
****
Bright calciò un bambino contro un albero- hey cane, come ci si sente a essere il figlio della concubina di mio padre?
****
-Hai delle belle ali- disse Wolfe afferrandone una- non ti servono vero?
****
-Questa tua coda da lupo non ti serve vero? –chiese Bright tagliando la coda del bambino
****
Wolfe strappo l’ala dal corpo di Bright senza fatica- anche questa non serve…vero?
***
-Queste orecchie da lupo non ti servono vero? –sorrise sadico Bright
****
Bright urlò mentre la seconda ala era stata strappata via. Era quasi come se gli avessero staccato un arto.
Wolfe lo calciò facendolo girare pancia in su- io non sono un reincarnato.
Bright guardò il piede che era sulla sua gola e cercò di spostarlo afferrandolo con entrambe le mani.
-Io sono un Transmigrator…sai la differenza? –chiese Wolfe guardandolo
Bright lo guardò con odio.
-I Transmigrator prendono il posto in un corpo già esistente, di solito che è morto o che ha perso la voglia di vivere- disse Wolfe muovendo una mano e una luce nera si creò intorno alla sua mano- indovina che cosa ti ha fatto come regalo il tuo fratellino prima di tirare l’ultimo respiro…
****
-Dove…- chiese il biondo guardandosi intorno
-Hey –disse un bambino- puoi vedermi?
-Si…
-Io sono Draco, il dio della guerra, dei predatori e della battaglia- disse il bambino- o meglio ero…mio fratello maggiore mi ha ucciso
-Quindi…perché ti sto vedendo? –chiese lui
Il dio sorrise- perché ti ho ucciso
-Cosa…
-Tua sorella non sopravvivrà in quel mondo e verrà spedita nel mio come Iris Lisianthus Rosenheart…credo tu possa capire cosa succederà –disse il bambino
-Che vuoi?
-Due cose: uccidi Bright e vivi felice. Non mi frega nulla di questo fottuto mondo, degli altri dei o qualsiasi altra cosa in quel mondo. Voglio vedere il suo cadavere e basta. Per il resto…puoi anche distruggere il mondo per quanto mi riguarda- disse il dio della guerra
-Hai un contratto dio della guerra- disse il biondo
-Come ti chiamerai? –chiese Draco
-Wolfe…Wolfe Dragon
****
Bright guardò Wolfe terrorizzato- non è possibile…
Wolfe sorrise- il dio della guerra ti ha fottuto nel secondo in cui è morto, come ci si sente a scoprire che eri condannato a morte da quel secondo?
Wolfe mosse la mano creando una spada nera dallo stile simile a una katana e la puntò contro Bright
-Non è giusto! Non è giusto! Io dovevo vincere!
-La vita non è corretta o giusta. Se dipendi da altri per avere potere non troverai mai il tuo posto- disse Wolfe- e poi che giustizia hai avuto nell’uccidere un ragazzino di meno di cinque anni?
Bright lo guardò- posso rimandarti al tuo mondo! Posso…
Wolfe sorrise cattivo- e abbandonare mia moglie e i miei bambini? Spiacente ma…- la spada venne conficcata nel corpo del dio- questo lupo è parecchio possessivo…
Con l’ultimo respiro di Bright tutti ritornarono nella stanza del trono e con l’aspetto che avevano in quel mondo. Iris e Wolfe erano gli unici ancora con l’aspetto del mondo precedente. Wolfe aveva ancora la spada in mano e sembrava perso nei suoi pensieri quando sentì due braccia intorno al suo collo e una ragazza stringerlo a sé.
-Ci hai messo davvero tanto a venirmi a trovare –disse Iris con gli occhi lucidi
Wolfe le sorrise- mi spiace…mi farò perdonare
Lei sorrise mentre le lacrime le bagnavano le guancia- sarà meglio per te o verrò a cercarti nella tomba…
Lui sorrise stringendola piano e facendo sparire la spada mentre i due ritornarono con i corpi di Wolfe e Iris.



Capitolo 38: The Big Bad Wolf




Capitolo 38: The Big Bad Wolf

-E numero uno è andato! –rise Bright mentre la spada stava calando su Leon
-Leon!
Leon chiuse gli occhi preparandosi al colpo.
-Leva le mani da mio figlio pezzo di latta! –urlò una voce maschile.
Leon aprì gli occhi solo per vedere il gigantesco soldato venir scaraventato contro una colonna da un destro ben tirato.
-Stai bene?
-Papà? –chiese Leon incredulo…quello…non era decisamente previsto.
-Chi altro dovrei essere? –chiese lui tirandolo in piedi- sta vicino a tua madre
-Ok…- disse Leon molto confuso.
Sua madre era una reincarnata ma suo padre…
-Transmigrator- disse Wolfe- e grazie al figlio di puttana ora mi ricordo meglio chi diavolo ero in quella vita…
-Un moccioso- rise Bright guardandolo
“Moccioso” non era il termine che gli altri avrebbero usato ad essere onesti. Wolfe era alto, parecchio alto, un fisico parecchio muscoloso, anche se non era muscoloso quanto la sua nuova vita, era di sicuro più grande di vent’anni ma non era chiaro di quanto visto che aveva un viso molto giovane. Aveva capelli corti e ribelli di un pallido biondo, gli occhi erano dorati. Ad essere onesti, se sorrideva, poteva essere l’ideale di principe azzurro per il 99% delle ragazze presenti. Era dannatamente attraente, anche se il Wolfe in nero era parecchio sexy a prescindere se sorrideva o meno. Il ragazzo però non sembrava il tipo che avresti presentato ai tuoi genitori…
-Hey pennuto del cazzo, perché non vieni qui che ti mostro cosa sa fare sto moccioso? –chiese Wolfe parecchio più aggressivo del solito come tono e termini
-Tu! Osi andare contro un dio!? –chiese Bright togliendo la pressione da Iris e concentrandosi su Wolfe
-Dio? –chiese Wolfe ridendo- ma quale cazzo di dio sei? Il dio dei codardi, degli imbroglioni o dei figli di buona donna?
Bright ringhiò- uccidetelo!
-Papà…- iniziò Hunter
Wolfe raccolse la spada che era caduta al soldato che voleva colpire il figlio e con estrema facilità decapitò il primo che si era scagliato contro di lui- un pezzo di latta del genere mi vuole fare la pelle? Ho ammazzato lattine di cola che erano più pericolose di te!
-Quella spada pesa più di cento kili –disse Seth
-Oh va bene, vostro padre poteva sollevare anche un’auto se era incavolato –disse Iris estremamente calma
-Cosa? –chiese Leon
-Una volta un ragazzo stava cercando di trascinarmi via e vostro padre si è arrabbiato parecchio. Alla fine…il tipo a provato a darsela a gambe con l’auto e vostro padre ha fatto capovolgere l’auto facendola cadere giù dal burrone- disse Iris tranquilla sorridendo
-Ah…quindi era un pericolo pubblico anche prima- disse Seth ripensando al fatto che lui aveva problemi a sollevare i pesi per l’allenamento.
-Quei cosi non andavano giù prima…- disse Sylvie
-Beh ora stanno andando giù come carte da gioco –disse Hunter guardandone un altro a terra
Richard sbottò- invece di parlare di quello! Possiamo per piacere far notare che con quel colore di capelli sembra davvero mio figlio?
Grey gli mise una mano sulla bocca- sta zitto che è meglio…
Bright guardò i soldati a terra- non è possibile…
-Ora- disse Wolfe facendo ruotare una spada e conficcandola nel corpo di una delle scatole di latta- scendi tu o ti vengo a tirare io giù?
Bright mosse le ali alzandosi di più- ci rivedremo lupo
-Oh col cazzo che ti lascio andare- disse Wolfe prendendo la rincorsa e usando la spada come trampolino per saltare parecchio in alto verso Bright. Icy mosse una mano dandogli una spinta in più e Wolfe riuscì a prendere il dio dalle ali- hey pennuto…perché non facciamo due chiacchiere?


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Capitolo 37: Fuck you Bright




Capitolo 37: Fuck you Bright

-Wolfe! –urlò Iris guardando dove il marito era stato caduto
Leon guardò il dio davanti a sé- tu…
-Cosa farete ora? –rise Bright- se non siete in possesso di un’anima reincarnata non potete muovervi e se potete muovervi non avete i poteri di questo mondo, inutili insetti
-Cos’è avevi paura che ti facessimo il culo troppo in fretta se ci lasciavi in pace?! –chiese Roseline furiosa.
Erano anni che loro non avevano quei corpi e combattere sarebbe stato complicato.
Volevi mettere la differenza di avere un corpo di un quindicenne contro uno di un trentacinquenne? I muscoli erano tesi, lo sforzo era maggiore…era faticoso muoversi e sentivano ogni parte del loro corpo far male.
-Ora che ci penso…perché non darvi davvero problemi? –rise Bright muovendo la mano
Vari soldati dall’armatura in ferro vennero creati dal nulla. I mostri di due metri in armatura pesante erano qualcosa che i ragazzi avrebbero avuto difficoltà a uccidere.
-Proteggete mamma e Icy- disse Leon notando il movimento dei cosi e afferrando una spada da terra “generosamente” date loro da Bright.
-Tranquilli, colpiranno solo i reincarnati –rise Bright divertito.
Icy mentalmente stava facendo una battaglia interna su cosa fare.
I ragazzi si misero a gruppi di due contro i soldati di ferro pesante e la difficoltà era ancora troppa per loro. Il rumore di lame era assordante e Iris non sapeva cosa fare. Quel corpo era debole dalla nascita, la malattia non era presente certo ma era privo di muscoli, era lo stesso corpo che non riusciva ad aprire la porta di casa delle volte dopotutto.
-Dopotutto l’unico decente come mio avversario è già morto –rise Bright- mi chiedo che aspetto avesse il terribile Wolfe, magari un mocciosetto…
Questo non le buttò giù però lo spirito che aveva.
-Come diavolo sei diventato Dio se non sai nemmeno muovere un dito per combattere? –chiese Iris ad alta voce
-Ti suggerirei di stare zitta- disse Bright
-L’unico modo che hai per sconfiggere mio marito è imbrogliare! Ma quale possente e invincibile dio? Quello che vedo io davanti a me è un moccioso che non sa fare altro che ridere come il coglione che è! –disse Iris
-Disse la donna che si è sposata il fratello –disse Bright
Lei sorrise- e con ciò? Wolfe e io nella nostra vita precedente eravamo fratellastri. I miei erano crepati e i suoi genitori mi adottarono. Si è preso cura di me da sempre ma non l’ho mai visto come un fratello
-Ah quindi fotterti il tuo fratellone non ti dispiace? –chiese Bright
-Se l’unica cosa che hai da dire contro di me è che mi sono scopata un uomo che vale più di un dio senza palle come te allora posso ritenermi parecchio soddisfatta –disse Iris
-Mamma attenta! –urlò Hunter guardando un fulmine venir lanciato contro di lei.
Icy si mise di fronte a Iris e alzò una mano- non finché io sono qui!
Uno scudo si creò tra Iris e il dio.
-Tu…Icy? –chiese ridendo Bright- la dea della famiglia e delle protezioni che si è fatta reincarnare come figlia di un mortale!
Icy non si mosse ma il pallido oro divenne più acceso- è tempo che tu paghi per ciò che hai fatto!
-E cosa mi vorresti fare? –chiese Bright- sei in un corpo mortale, nel secondo in cui tu inizi a combattere con il pieno potere quel corpo è da buttare e tu morirai
Iris guardò la figlia- Icy…
-Va bene…non posso permettergli di continuare così! –disse lei ma stava esitando. Non voleva morire. Voleva rimanere con quella famiglia…ma…
-Leon! –urlò Sylvie guardando il fratello venir colpito alla spalla da una spada e sfuggire la perdita di un arto per un pelo.
-Cazzo… -disse Leon cadendo a terra.
-Leo levati! –disse Seth provando a raggiungerlo ma venendo lanciato lontano da lui con un calcio
Icy provò a muovere una mano ma Bright rafforzò l’attacco contro Iris cosa che la forzò a riconcentrarsi sul proteggere la madre.
-E il primo genito dei Dragon raggiungerà il padre! –rise Bright
Leon tenne la spada tesa sulla sua testa e provò a tenere l’attacco il più che poteva. La spada del soldato era parecchio pesante. I suoi fratelli erano bloccati dai soldati e Icy non poteva muoversi o Iris sarebbe morta.
Era la fine.
La spada si ruppe e il soldato alzò di nuovo la spada.
-E numero uno è andato! –rise Bright mentre la spada stava calando su Leon
-Leon!
Leon chiuse gli occhi preparandosi al colpo.
-Leva le mani da mio figlio pezzo di latta! –urlò una voce maschile.
Leon aprì gli occhi solo per vedere il gigantesco soldato venir scaraventato contro una colonna da un destro ben tirato.
-Stai bene?
-Papà? –chiese Leon incredulo…quello…non era decisamente previsto.


Capitolo 36   Lista Capitoli   Capitolo 38


Capitolo 36: You are not a girl...




Capitolo 36: You are not a girl…

Durante il loro quindicesimo compleanno i ragazzi scoprirono che i Draghi potevano ora trasformarsi.
Quella sera ovviamente qualcuno volle approfittare dell’assenza dei genitori e fratelli minori da casa, di fatto Wolfe aveva stranamente deciso di portare i tre minori a far visita a nonno Richard quindi lasciando i cinque maggiori da soli con i propri fiancé. Hunter alla fine decise di seguire i suoi genitori per evitare di fare la ruota di scorta di qualcuno.
-Tesoro perché non ti calmi? –chiese Seth guardando la bionda principessa che aveva ora seduta sulle sue gambe- sei ancora giovane e abbiamo tempo prima delle nozze…
Daphne sorrise- tua madre mi ha insegnato come usare le liane quindi o collabori o ti faccio collaborare amore…
-Manca un anno prima che io possa sposarti e due per te… -provò lui
-Meglio, faremo pratica per la luna di miele!
****
-Sylvie…- disse Derek sfiorandole il viso- dovremmo aspettare…
-Perché? –chiese lei guardandolo seduta sul letto con lui
-Manca ancora parecchio alle nozze e non vorrei che tu ti pentissi- disse lui
Lei lo guardò e sorrise- non c’è quel cavillo che devi sposare chi ti ha preso la verginità nell’alta società no…
Derek la spinse sul letto- ripensandoci credo non ci siano problemi a farlo ora…
-Derek?
-Decisamente, non voglio che tu sposi altri, quindi temo di doverti bloccare come mia…
Lei scoppiò a ridere- oh? Bene…vediamo che sai fare principino…
***
-Belle… -mormorò Leon guardando la ragazza dai capelli color oro e occhi verdi- sei davvero bellissima
-Ovviamente- disse lei giocando con una ciocca prima di lanciarsi tra le sue braccia- così ti piaccio di più vero?
Lui sorrise stringendola piano- mi piaci a prescindere Belle
-Uhm? Sai cosa voglio fare? –chiese Belle- un bagno caldo in questa forma…
-Ok- disse Leon tranquillo guardandola alzarsi e afferrargli una mano- Belle?
-Non vorrai lasciarmi sola…-disse lei portandosi la mano del ragazzo al petto- non ho molta voglia di farti dormire stasera Leon…
Lui deglutì seguendola nel bagno- e chi dorme dopo questa…
****
Fin da quando Roseline aveva ricevuto Obsyr aveva leggermente tormentato il povero drago. Cose come fare bagni caldi insieme, docce, cambiarsi di fronte a lui, farlo coricare con lei a letto o stuzzicarlo in generale erano normali per lei.
Quando il drago si era trasformato in un bel ragazzo dai capelli neri e occhi rossi dal fisico parecchio attraente…beh diciamo che la ragazza era più che entusiasta di passare dallo stuzzicare a giocare veramente.
-Non sai quanto ti desidero –disse lui baciandola dolcemente
Lei sorrise- davvero?
-Sì…- disse lui contento.
I draghi erano creature molto avare, adoravano nascondere tesori e proteggerli da tutti. Erano creature il cui sangue poteva aiutare a curare ferite, alleviare dolori e fatica e dare nuova stamina. Erano anche creature note per essere particolarmente istintive e possenti.
-Potrei farti leggermente male visto che è la tua prima volta- disse Obsyr
Lei ridacchiò- non credo sarà così tremenda…
-Beh di sicuro tuo padre vince la candela su chi è più grosso là sotto –disse lui
-Aspetta…perché diavolo sai com’è mio padre là sotto? –chiese lei
-Io e i ragazzi quando siamo arrivati qui stavamo osservando la zona e siamo finiti con il beccare tuo padre che usciva dalla doccia- disse lui- non credo di voler sapere come sia quando è in modalità accoppiamento…
Roseline alzò un sopracciglio- ok…
Alla fine dopo poco si era abituata al proprio partner…problema era che…
-Obsyr…perché sento qualcosa…
Lui sorrise maligno- oh? Tesoro non dirmi che ti sei scordata che i draghi sono muniti di due spade?
Alla fine il drago si prese una piccola rivincita per gli anni precedenti. Per quanto arrabbiata fosse Roseline per i vari giri di giostra, gettò la spugna nel litigarci visto che lui la coccolò per tutta la notte e la tenne stretta a sé…
****
-Tutti mezzi morti vedo –disse Hunter guardando i fratelli- Roseline e Sylvie?
-Dormono –disse Leon- pare che Obsyr e Derek hanno avuto fortuna
-Perché voi due no? –chiese Hunter
-Oh spero che Obsyr ci sia andato piano povera- commentò Nicholas al fianco di Hunter
-Perché? –chiese Leon
-I draghi hanno due spade e non una come gli umani –disse lui tranquillo facendo strozzare i ragazzi con il thè che stavano bevendo- siamo anche di norma più grossi di un umano…
-Cosa?! –chiese Seth
-Oh cazzo…- mormorò Leon
-Ah tranquillo, le draghesse sono normali là sotto –disse Fyria
-Poteva andarle peggio –disse James al fianco di Seth
-Ovvero? –chiese Leon
-Poteva avere le dimensioni di vostro padre –disse lui- quello sarebbe stato impossibile per una vergine
-Perché diavolo sapete le dimensioni di nostro padre voi!? –chiese Leon
-I draghi sono creature curiose –disse lui tranquillamente
-Di che parlate? –chiese Iris notando i ragazzi rossi
-Nulla- dissero i figli
-Delle dimensioni di Wolfe- disse Nicholas
Tutti si girarono a guardarlo allibiti, non erano argomenti da fare con…
-Oh, beh vostro padre è leggermente grosso in effetti –disse la donna tranquilla- la prima volta che mi portò a letto mi lasciò immobilizzata lì per un giorno e mezzo, non riuscivo proprio a mettere forza nelle gambe…ma dopo è migliorata come cosa e non mi dispiace affatto che sia di quelle dimensioni, anche se nonostante due parti e otto figli sono parecchio stretta per lui…
“Mamma non dovresti dire cose del genere ai tuoi figli!”
-Iris che diavolo stai raccontando ai nostri bambini? –chiese Wolfe entrando
-Quanto sei bravo a letto –disse lei con un sorriso- perché non posso?
Lui la guardò e scosse la testa- delle volte mi chiedo se lo fai di proposito a essere così…
-Che c’è di male nel parlare ai nostri figli su come il loro padre sia…
Lui le tappò la bocca con una mano- perché non mi aspetti in camera? Pare che tu abbia troppe energie oggi…
Lei divenne leggermente rossa ma corse lo stesso fuori dalla stanza.
-Delle volte mi chiedo chi diavolo ho come moglie e dove si trova il suo senso comune…-disse Wolfe scuotendo la testa e guardando poi i figli- spero per voi che ieri abbiate usato protezioni
-Come sai… -iniziò Leon
-Non dicono che io sappia tutto ciò che accade in questo regno per nulla ragazzo –disse Wolfe porgendo a Fyria due fialette di liquido rosso- dalle a Roseline e Sylvie, avranno bisogno di bere questo se vogliono alzarsi entro mezzogiorno…
-Grazie- disse lei accettando la cosa e guardando l’uomo uscire.
-Almeno non vi ha sgridato –rise Hunter
-Aspetta che tu abbia la fiancé e te la faccio pagare- disse Leon
-Aspetterò quel giorno –rise lui
****
-E come sempre è un piacere dare il premio per…- iniziò Richard quando le porte vennero spalancate- chi osa interrompere l’assegnazione di un premio a mio figlio?!
-IO! –disse Violet
-Lei è ancora viva? –chiese Iris
-Tu…- iniziò Ludovic dietro Iris- dopo quindici anni…
-Che vuoi da mia madre cocco? –chiese Leon mettendosi davanti a Iris
-Un figlio…-mormorò Ludovic guardando Leon
-Otto –corresse Hunter guardandolo- chi cazzo li ha lasciati uscire? Chi è così incapace da non saper tenere una cella chiusa?!
I soldati addetti si immersero nella folla provando a rendersi invisibili.
-Ah mi ero scordato che voi esistevate –disse Wolfe guardandoli. Delle loro famiglie erano rimasti solo i love Interest e la protagonista, gli altri…beh la prigionia aveva ucciso la maggior parte di loro, il tempo un’altra parte e il restante si era o ucciso a vicenda o suicidato.
Ludovic lo guardò, l’età non era stata gentile con nessuno dei love interest ma era stata estremamente gentile con Wolfe, al punto che era più sexy di prima e come il vino diventava sempre meglio con l’età.
Violet non esitò un secondo per alzare una gemma- avrò la mia vendetta!
-Che diavolo…- iniziò Leon
-Ragazzi state vicino a vostra madre- disse subito Wolfe mettendosi davanti a Richard e Kyle- qualcuno ci ha appena venduti agli dei…
-Cosa? –chiese Icy in una delle rare volte che parlò.
L’intera sala divenne bianca e in un secondo tutti vennero teletrasportati in uno spazio completamente bianco se non per il pavimento fatto di pietra e qualche colonna e oggetto che ricordavano vagamente un templio.
-State bene? –chiese Wolfe avvicinandosi ai suoi figli e controllando Iris
-Si –disse lei guardandosi intorno –dove siamo
-Nel mio regno –disse un uomo biondo con occhi chiari apparendo. Wolfe si allontanò dalla moglie e da altri vicini dando segno con la mano al generale Grey di avvicinarsi a Richard per sicurezza- io sono il grande. Il possente. L’invincibile…
-Bright immagino –disse Wolfe
Bright lo guardò irritato- mortale, come osi interrompere la mia introduzione!?
Wolfe non parve dargli peso- che vuoi da noi?
-Io sono un dio e vi garantirò il pregio di essere il mio sacrificio! –disse lui
-Sacrificio? –chiese Violet- non era l’accordo!
-Beh ho mentito! –rise lui muovendo una mano- è tempo di mostrare le vere anime che nascondo questi corpi…
Violet urlò e la bella ragazza venne sostituita da…
-Un ragazzo?! –chiese Ludovic guardando il ragazzo che aveva preso il posto di Violet- ho scopato un ragazzo?!
Leon scoppiò a ridere seguito dai fratelli- ben ti sta! Così impari a preferire la puttana a mia madre!
L’incantesimo colpì piano ogni ospite, per la maggior parte membri militari e nessuno si trasformò finché non colpì Iris.
-Mamma! –disse Leon quando la vide cadere.
-Sto bene- disse lei. Al posto della bionda dagli occhi rosa vi era una bellissima bruna dagli occhi nocciola ancora in età adolescenziale- beh è da un po’ che non avevo questo corpo…
-Mamma è una reincarnata? –chiese Leon
-Non lo siete anche voi otto? –chiese lei tranquilla rialzandosi con il supporto di Leon che si ritrasformò in una statua greca di muscoli dai capelli biondi e occhi chiari, al suo fianco gli altri fratelli ritornarono gli armadi di muscoli che erano un tempo con cicatrici annesse. Le due sorelle erano anche dall’aria parecchio minacciosa ma non avevano l’ammonto di muscoli dei primi due- oh sette militari! Che fortuna!
-Non è un problema? –chiese Sylvie preoccupata
-Oh cara certo che no, dopotutto vi ho dato vita io, potete essere anche tutti rinati ma siete i miei bambini- disse lei
-Sei morta così giovane…- mormorò invece Roseline notando che erano tutti dell’età in cui erano morti
-Mi sono lasciata morire…ero malata dopotutto e avevo perso vostro padre all’epoca e non avevo voglia di tentare di farmi curare –disse lei guardando Wolfe venir colpito dal raggio e scaraventato fuori dalla piattaforma da un colpo di Bright.
-Papà! –dissero i ragazzi
-Non preoccupatevi, lo raggiungerete molto presto! –rise Bright
Icy strinse il lembo del vestito della madre, non era stata notata o colpita ma sapeva che presto avrebbe dovuto usare i suoi poteri e distruggere quel corpo mortale che aveva.
Quello era solo l’inizio della fine.

Capitolo 35: For my Family? Yes




Capitolo 35: For my Family? Yes

In quel mondo esistevano vari dei con vari poteri. A differenza di ciò che si credeva, gli dei avevano un limite di vita, anche se questo era di miliardi di anni. La cosa comportava che gli dei nascessero e cambiassero ogni volta, se un dio veniva ucciso poi un nuovo doveva salire al potere.
La dea della famiglia, la bionda dagli occhi violacei, Icy era particolarmente triste in quel periodo. Uno degli dei aveva iniziato a uccidere i nuovi dei nati o quelli di importanza minore per aumentare il proprio potere. Di fatto se volevi aumentare di potere dovevi solo uccidere un dio e rubarne le abilità. Per la dea delle protezioni e della famiglia una cosa del genere era inaccettabile. Per quel motivo aveva deciso di spendere il suo tempo ad osservare il mondo mortale e guardare cosa succedeva lì sotto.
Fu così che vide Wolfe per la prima volta. Il coraggio in battaglia, la lealtà che aveva e il senso di onore che aveva la colpirono parecchio. Tanto che provò a dargli la sua protezione, a cosa poteva servire a un guerriero la protezione della dea della famiglia era irrilevante, purtroppo qualcosa nego la sua protezione. Anche se voleva proteggerlo purtroppo non poteva dargli la protezione, cosa che le fece capire che qualche altro dio era già puntato su di lui. Scoraggiata aveva iniziato a osservare i dintorni di Wolfe per cercare la futura moglie e proteggere lei, dopotutto se proteggeva la famiglia era come se proteggeva lui no? Fu così che vide la piccola Iris la prima volta. La bambina le diede subito simpatia e non esitò a darle la sua protezione quando notò le attenzioni di Wolfe rivolte a lei, era sicura che i due si sarebbero sposati! Si godette anni di azione tra i due, osservando come Wolfe si era sbarazzato di ogni ostacolo e l’aveva finalmente sposata. Era quasi come vedere il suo libro preferito prendere vita e non poteva staccarsi dallo specchio tanto era concentrata sui due. Quando Iris rimase incinta si precipitò a darle una seconda protezione per un parto in salute e fu piacevolmente stupita dei cinque neonati che la donna diede alla luce. Vedere Wolfe fare il marito e il padre le riempiva il cuore di gioia, come dea della famiglia la cosa principale a cui teneva era la famiglia e Wolfe aveva la famiglia al primo posto. Guardare i figli crescere, Wolfe fare da padre e Iris vivere felice come moglie di lui la fecero ingelosire parecchio. Per gli dei quella era una vita che non era ottenibile purtroppo. Quando vide che Iris era di nuovo incinta iniziò a pensare a come prendere quel posto…
Fu in quel periodo che scoprì che il dio della luce, Bright, aveva ora gli occhi puntati su Wolfe. Il bastardo aveva ucciso già più di duecento dei e ora aveva intenzione di iniziare a far fuori umani potenti per aumentare il proprio livello. Quello era inaccettabile per lei! Così quando Iris entrò in travaglio prima del previsto fece la sua mossa.
***
-Un maschio- disse l’infermiera posando il bambino dai capelli neri e occhi oro-rossi per controllarlo velocemente
Wolfe sorrise ad Iris- un altro e hai finito amore
Lei sorrise continuando a stringergli la mano.
-Un secondo maschio! –disse il dottore aiutando quello che era l’ultimo nato- come sempre copia del padre eh
Wolfe sorrise guardando il moro dagli occhi oro-rossi che osservava la stanza spaesato- sono figli miei che ti aspetti…
-Vuole tenerli in braccio? –chiese l’infermiera dopo averli controllati con la magia
-Io…AH! –Iris urlò di colpo
-Che succede? –chiese Wolfe guardando la moglie
-Un altro in arrivo –disse il dottore rimettendosi a lavoro
-Cosa!? Erano solo due –disse Iris
-Beh sono diventati tre! –disse il dottore- spinga signora, spinga!
****
-Che succede? –chiese Leon a un’infermiera che era uscita di corsa
-Lady Dragon sta dando alla luce –disse lei
-Lo sappiamo ma abbiamo sentito già due bambini piangere- disse Roseline
-Un terzo è apparso dal nulla- rispose lei prima di rientrare
-Tre? –chiese Leon- papà ha detto che sarebbero stati due…
I fratelli lo guardarono altrettanto confusi dalla cosa e ora preoccupati per la loro madre.
****
-Nata…oh dei…- mormorò il dottore guardando la neonata che aveva in braccio
-Che succede? Perché non piange? –chiese Iris entrando in panico e ricordandosi che Wolfe aveva predetto solo due bambini
Che fosse morta…
Wolfe le lasciò la mano per controllare. La bambina era molto piccola, aveva capelli platino quasi bianchi e sembrava priva di vita- my Lord, temo non ci sia nulla…
Wolfe spostò l’infermiera e sfiorò il collo della piccola- è ancora viva…
-My Lord non c’è modo di…- iniziò l’infermiera
-Fintanto che riguarda la mia famiglia, non mi interessa andare contro gli dei in persona- disse lui premendo piano sul petto di lei e usando una magia curativa. La bambina iniziò a respirare di nuovo e sputò del liquido che le era rimasto in gola. Quando aprì gli occhi il colore era un pallido oro e sembrava non riuscire a concentrarli- controllate che stia bene
Il dottore si mise all’opera subito. Nemmeno a dirlo, nemmeno i morti potevano opporsi a Wolfe Draco Dragon.
Iris lo guardò- amore…
-Starà bene- le promise Wolfe- dovessi andare a far fuori il dio della morte per tenerla in vita, starà bene
****
Dopo ore i bambini poterono entrare a vedere la madre.
Iris sorrise- volete vedere i vostri due fratellini?
-Papà dov’è? –chiese Sylvie notando la mancanza dell’uomo dalla stanza
-Sta con il dottore a controllare il terzo nato –disse la madre tranquilla
I due nati, sette anni più piccoli dei cinque maggiori, erano Liam Jackson e Jayden Aiden.
I cinque furono più che felici dei propri fratellini.
Dopo un po’ arrivò Wolfe con in braccio la più piccola- volete vedere la sorellina?
Tutti si girarono a guardarla. La piccola aveva capelli quasi bianchi e un oro pallido come colore degli occhi, non pareva molto in salute.
-Starà bene- disse Wolfe- pensavo al nome Hermione Icy, che ne dici?
-Hermione? –chiese Iris
-Nata bene- disse Wolfe spiegando il nome scelto- baciata dalla fortuna.
Iris annuì- mi piace
****
Quando la dea riaprì gli occhi si ritrovò in un corpo molto più fragile del previsto. Voleva prendere il posto di uno dei due figli ma pareva che i due avessero già un’anima attaccata, il che le diceva che erano anche loro al secondo giro di vita, per questo motivo si era creato un corpo di fretta e furia e quasi era morta. Per fortuna Wolfe era il tipo di persona che mandava a quel paese ogni logica e salvava chiunque volesse. Il corpo era di apparenza privo di vista e debole ma con i propri poteri poteva vedere benissimo, decise comunque di mantenere la cecità giusto per abbassare il livello di pericolo che aveva e farsi nominare “difettosa” dal dio Bright, così che in futuro potesse avere più possibilità di ucciderlo. Scoprì con piacere che i nobili intorno a lei erano detestabili come pensava che fossero. Di fatto osarono dire a Wolfe che due buoni su tre non era male. Ebbero anche la faccia tosta di proporre a Wolfe di prendersi una seconda moglie. Una seconda moglie! Voleva farli fuori quei buoni a nulla, traditori e codardi! Per fortuna Wolfe li mando a quel paese per lei.
Visto che era la più debole della famiglia e la più silenziosa, abituata com’era ad osservare tutto e tutti, i suoi fratelli maggiori e i due gemelli si prendevano cura di lei molto dolcemente. Fu così che scoprì che i primi cinque erano ex generali militari nella vita precedente e che i due appena nati erano due strateghi militari nella vita precedente, non solo erano anche gli strateghi militari con cui i cinque maggiori avevano un buon rapporto. Lei si limitò a fingere di non star ascoltando. Come poteva dirgli che lei era una dea con parecchi zeri più di loro?!
Wolfe era particolarmente attento a lei e cercava di farla sentire a suo agio il più possibile. Aveva trovato modi per aiutarla a leggere, camminare, muoversi e essere abbastanza indipendente anche senza vista. Non era imbranato come i suoi fratelli e sorelle o altri quando erano intorno a lei. Non faceva figuracce dicendo la cosa sbagliata e pareva particolarmente contento di potersi prendere cura di lei. Certo anche i suoi fratelli erano pieni di attenzioni paterne, non vi era motivo di gelosia e per fortuna nessuno di loro aveva una mentalità da bambino o sarebbero usciti otto viziati. Quando Leon aveva chiesto a sua madre perché il padre era così bravo a prendersi cura di una bambina priva di vista lei aveva sorriso nostalgica dicendo che papà aveva perso la vista per un anno di tempo a causa di una rissa finita male. Per fortuna gli occhi guarirono ma per un anno dovette trovare un modo per muoversi senza vista. Richard aveva alzato un sopracciglio non ricordando un evento del genere, perché altrimenti avrebbe fatto di tutto per prendersi cura di Wolfe e Iris aveva minimizzato dicendo che era un evento di prima che Richard l’avesse incontrato e che Wolfe non amava parlarne. Avvisò anche i ragazzi che le condizioni di Icy erano simili a quelle della sorella minore di Wolfe che morì per una grave malattia e che lui si era sempre considerato colpevole per non averla saputa aiutare, per quel motivo avrebbe cercato di darle leggermente più attenzioni. Nessuno ebbe da ridire ma sapere che Wolfe avesse avuto una famiglia prima di Richard era…strano. Non parlava mai di loro quindi sentire che la madre sapesse qualcosa ma non volesse nemmeno lei parlarne era davvero…insolito. Richard provò poi a parlarne con Wolfe ma lui disse che non voleva ricordare cose che non poteva più cambiare e che sapeva che la sorella ora era al sicuro e viveva una vita felice. Nessuno osò chiedere altro.
Sette anni passarono in calma e serenità. I cinque maggiori fecero quattordici anni e poco dopo i tre minori ne fecero sette.
-Comincio a credere che tu imbrogli- disse Richard osservando Wolfe- com’è che non mostri un giorno più dei tuoi trent’anni te!?
All’età di cinquantadue anni Wolfe Draco Dragon era ancora il sogno erotico di mezzo Impero- che ne so io. Genetica?
Richard mise il broncio- non è giusto!
Iris rise sedendosi sulle gambe del marito- vero?
-Disse quella che non mostra un giorno più di ventidue anni –disse Lobelia- comincio a credere che voi due abbiate qualche strana sostanza nell’acqua di casa
-Con queste otto meravigliose creature in giro per casa come posso invecchiare? –chiese Wolfe tirandosi in braccio Icy che voleva essere coccolata- devo vederli tutti sposati, con nipoti e felici prima che mi venga in mente di diventare un vecchio dai capelli bianchi, no amore?
-Vero –disse lei- un attraente vecchietto però…
“Per favore non flirtate di fronte ai vostri figli grazie” dissero mentalmente i figli. Avevano scoperto che anche i due minori potevano comunicare in quel modo con i maggiori quindi spesso commentavano e parlavano in quel modo. Purtroppo Icy pareva priva di quell’abilità e loro pensarono che fosse perché non era una reincarnata.
-Beh solo i due minori e Hunter non hanno una fiancé no? –chiese Richard- dovresti trovar loro qualcuno
-No grazie! –disse Hunter- sto bene single
-La sua è ancora piccola, ha undici anni ora se non sbaglio –disse Wolfe tranquillo- la vedrà in accademia e sarà amore a prima vista…beh seconda ma dettagli
Icy lo guardò curiosa
-Seconda? –chiese Hunter
-Magari eravate marito e moglie nella vita precedente- disse Wolfe tranquillo alzando in braccio Icy e Iris e posandole sul divano- vado a prendere un dolce, torno subito
-Vita pre…- iniziò Hunter
“Non eri sposato tu?” chiese Leon
“Perché papà sa che ero sposato?!” chiese Hunter nel panico
-Papà? –chiese Sylvie
“Stava scherzando” provò Liam
“Perché ho la sensazione che dovremmo iniziare a fare domande?” chiese Jayden
Intanto Icy era stata distratta dalla madre che le sistemava i capelli e diceva a Lobelia di come li portava lei in gioventù. Problema era che quel taglio e colore nessuno li aveva mai visti su Iris Lisianthus Rosenheart…



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Capitolo 34: She is a cat in my eyes...




Capitolo 34: She is a cat in my eyes…

-Cosa hai detto che fa questo? –chiede di nuovo Kyle
-Mostra la forma animale che abbiamo –dice Richard- spesso è quella dei nostri famigli
-Ehm…Sylvie tua sorella sta importunando un drago…- dice Derek
-Ah, è il futuro marito quindi va bene –dice lei
Ma povero!
-Sylvie tuo fratello ha un drago che lo sta importunando –dice Derek
-Ah, è la futura moglie quindi va bene- dice lei
Beh non mi dà fastidio quindi…
-Volete provare? –chiede Kyle- ah sui bambini è sconsigliato però
-Donne incinta? –chiede mamma
-No su quello è sicuro, è sconsigliato per chi è minore di dieci anni –dice Kyle
I neonati nello stomaco di mamma sono minore di dieci secondi…
-I bambini che devono nascere sono al sicuro tranquilla- dice Kyle
Lo spero o papà vorrà la tua te…anzi no, credo mamma ti uccide prima.
-Ok dammela- dice lei contenta
-Perché così allegra? –chiedo io
-Papà tornerà a breve- dice Hunter
-Voglio vedere se mi riconosce! –dice lei prendendo il filtro
In un paio di secondi mamma sparisce e al suo posto c’è una bellissima gatta con il pelo tendente al rosa. È una pelosissima gattina con una coda particolarmente pelosa e lunga. Molto elegante e molto bella.
-Beh lei non è un lupo… -dice Sylvie guardando la delusa Celestia. I famigli dei nostri genitori sono stati più animali da compagnia che altro per noi.
Mamma si guarda nello specchio e pare parecchio contenta della trasformazione.
-Sono a casa- dice papà ritornando e guardando il gatto che lo osserva. Si avvicina e prende in braccio mamma senza paura e la guarda meglio- ok…chi ha trasformato mia moglie in un gatto?
L’ha riconosciuta?!
-Da dove diavolo l’hai riconosciuta?! –chiede Richard
-Riconoscerei mia moglie tra mille –dice papà tranquillo coccolandosi mamma mentre Richard gli spiega il filtro- quindi dura un’ora?
-Sì –dice lui
-Uhm…vuoi che lo provi? –chiede papà guardando mamma che si stava facendo coccolare tranquilla…mamma sei già gatta che fa le fusa di norma, non serve essere letterali ok?
Lei annuisce saltando sul tavolo e osservando papà prendere il filtro.
Per fortuna il filtro trasforma con i vestiti almeno…
Papà sparisce e tutti ci alziamo per vedere in cosa si è trasformato. Un grosso lupo nero con gli occhi oro-rossi si guarda intorno prima di muoversi piano…papà sei due volte la taglia di un normale lupo mi sa.
-Forse è meglio fermare Iris dall’avvicinarsi, gli istinti sono parecchio forti con il filtro –dice Richard
E lo dici ora?!
Mamma sembra entusiasta e gli salta addosso…
Papà guarda la gatta che gli si struscia contro e non pare fare molto oltre questo finché non la prende con i denti dietro il collo, la alza e salta con lei in bocca sul divano. Lo spavento iniziale sparisce però quando notiamo che mamma sta bene. Dopotutto gli animali spostano i cuccioli in giro in quel modo. Mamma si lecca le zampe e sistema il pelo indispettita che papà glielo abbia scompigliato e muove la zampa per dargli quello che dovrebbe essere un pugno ma che dubito abbia fatto qualcosa a papà che si corica tranquillo sul divano e la lecca a dispetto. Lei lo guarda male e riceve un’altra leccata prima di venir catturata da una zampa di papà e avvicinata. Lei lo guarda da sotto la zampa e sfugge alla presa solo per sgattaiolare sotto di lui in qualche modo e far spuntare solo la testa da sotto papà e guardarlo divertita.
Perché sembra che i due stanno flirtando anche in questa forma!?
Alla fine papà si è addormentato sul divano e mamma ne ha approfittato per raggomitolarsi vicino a lui e coccolarsi tendendogli al coda.
Il fatto che sono adorabili mi fa venire voglia di tenerli così…


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The Story of Lady Ashe of Willow River

  The Story of Lady Ashe of Willow River Trama: Willow River è una piccola città gestita dal Conte River, un uomo biondo con occhi chiar...