WitchandAngel : The Rose Revolution
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The Rose Revolution

The Rose Revolution
Trama:
Un regno orribile che merita di venir punito, una ragazza sola al mondo, un essere che le promette di aiutarla a vendicarsi. Questa è la peggiore combinazione che potevano aspettarsi e i risultati non saranno piacevoli...almeno non per chi sarà contro di lei.
Categoria:  brs fantasy world
Storie connesse: Lista
Lista dei capitoli:

Capitolo 30: The Rose Revolution

Capitolo 30: The Rose Revolution

-Alexander –chiamò Daphne- non riusciamo a sbrigare questi documenti…
-Lasciali sulla scrivania, me ne occupo io- disse lui pratico.
A quanto pare avere cinque anni di età non giustificava non lavorare…
Chi gli aveva detto di rinascere?
-Lily mi puoi portare una tazza di…
-Ecco –disse la donna pratica con un sorriso- thè alla menta e rosa candita, con una fetta di foresta nera sfornata da poco…
Lui guardò la donna e rise- quando mi hai detto che volevi essere la mia segretaria non pensavo fossi in grado di leggere la mente Lily
Lei sorrise- sono piena di sorprese…Dark King non aveva detto che il cognome sarebbe stato BlackDiamond?
-Beh…
****
-Dunque…- chiese Alex guardandosi allo specchio- non doveva essere BlackDiamond il cognome?
“Solo una svista!”
-Certo…- rise lui- però sei riuscito a creare Empress Rose dalla mia linea di sangue…
“Il che ha comportato che ora sembri più un BlackDiamond che un Leon…ah ci rinuncio, fintanto che funziona!”
-E se Obsession Rose rinasce nella linea di quel Lion? –chiese Alex
“Spero che non ci sposiamo prima o sarà un bagno di sangue…”
Alex scosse la testa- oh beh…sono destinato a star solo con te rompiballe che non sei altro
“Non è colpa mia se tu eri…”
-Shh –rispose Alex- terzo giro alla giostra e stavolta con poteri…sarà intrigante
“Disse quello che ha più vite di un gatto”
-Sei tu che continui a ritrascinarmi in vita, io ero contento anche senza rinascere come Alexander e aiutare Dalph e Light Princess a creare la BRS sai? –rispose Alex- ed eccomi qui come terzo Alexander e stavolta con te in corpo…sto iniziando a pensare che tu mi stai perseguitando…
“Forse…”
Alex scosse la testa divertito e sorrise- bene…ritorniamo a fare il mio lavoro allora…
*****
-Diciamo che ha sbagliato i calcoli…- disse Alexander divertito
Lily sorrise- dopotutto non è invincibile
-Nemmeno io
-Cosa dici? Alexander è invincibile! –disse Lily convinta- specie ora che hai Dark King! La BRS non ha nulla da temere!
Lui rise piano guardandola uscire- che dici?
“Che concordo con la tua idea”
-Quindi…
“Cominciamo la fase finale”
Alexander rise piano bevendo il suo thè- mi chiedo…quanto ci metteranno a capire che ogni singola cosa è in mano nostra…
“Probabilmente non lo sapranno finché non sarà troppo tardi”
-Infondo, non è colpa mia se mi hanno creato così…
~The End~


Capitolo 29   Lista Capitoli   


Capitolo 29: Took you long enough princess

Capitolo 29: Took you long enough princess

-Cazzo…- mormorò Daphne cadendo a terra
Erano passati secoli da quando aveva avuto problemi a combattere, specie visto che ora lei e Vera erano sempre insieme. Guardò Annalise ferita e le Knight presenti prive di armi e energie, le altre streghe prive di forze. Vera era anche parecchio stanca.
Questa…era davvero una brutta situazione per loro.
Proprio quell’anno avevano finalmente ricevuto una Empress e un Dark King, proprio quell’anno avevano riavuto tutte le Knight e altri membri che da secoli non erano tutti insieme…perché ora dovevano affrontare qualcuno come quel mostro?
Vera era altrettanto irritata. Avevano vissuto così tanto tempo che ora morire era qualcosa che nessuno voleva considerare.
-Questa è la vostra fine! –rise la creatura allungando una mano verso Vera
Daphne si mosse davanti a lei pronta a bloccare il colpo ma ciò non servì.
La mano del mostro era stata recisa di netto.
-Chi!? Chi osa!? –chiese l’essere guardandosi intorno.
-Abbasseresti la voce? Nessuno è sordo qui –disse la voce di un ragazzo molto giovane.
Lo sguardo di tutti puntò un bambino vestito in giacca e cravatta dai capelli neri e occhi rossi.
-Tu…come osi cercare di…
-Non ti ho detto di star zitto? –chiese il bambino avanzando con estrema calma- voi, indietro, mi occuperò io di lui
Vera fece per ribattere ma si accorse dello stato di Daphne. Era pallida, occhi lucidi e tremava- Daphne?
-Alex…- disse lei guardando fissa il ragazzo. Come poteva non riconoscerlo? Aveva vissuto con Alexander per anni, l’aveva incontrato quando erano ancora molto piccoli, non importava quanto tempo fosse passato, quello era Alexander. Quello era l’aspetto che Alexander aveva a cinque anni poco ma sicuro…
Infondo Daphne era un tempo Dalph, sapeva meglio di chiunque l’aspetto del suo fratellone. Roze, ora chiamata Vyria, con il nickname Vera, era entrata nella vita di Alexander troppo tardi per riconoscerlo ad un primo sguardo.
-Alex? –chiese Vera confusa
-Tu…non l’hai mai incontrato da piccolo… -ricordò Daphne- andrà bene…andiamo, seguite l’ordine
-Ma… -provò Vera ma lo sguardo di Daphne la fece annuire e tacere. Doveva solo fidarsi.
Il bambino guardò il mostro e mosse la mano in avanti.
-Non potrai farmi niente moccioso- rise il mostro
-Kneel or Die –disse il ragazzo senza emozioni evidenti nel tono di voce. Un gruppo di rovi di rosa crebbero dal terreno fino alla sua mano in forma di una spada. Il ragazzo afferrò l’impugnatura della spada e nel secondo in cui la estrasse i rovi si ritirarono. Una lunga lama nera incisa da un complicato disegno era ora visibile, l’impugnatura era scura e aveva una rosa nera di cristallo alla base. Guardò la spada e poi guardò il mostro.
-Non sei abbastanza gr…-iniziò il mostro ma il secondo dopo la sua testa stava rotolando a terra.
Il ragazzo ruotò la spalla e guardò i mostri rimanenti- non sono tipo che ama chiacchierare purtroppo…
Gli occhi di tutti si puntarono su di lui e sulla velocità con cui le teste iniziarono a cadere dalle spalle dei mostri insieme ad arti e altre parti del corpo. Quando tutto era finito, lui era l’ultimo in piedi, privo di ferite e nemmeno lontanamente stanco.
Il moro diede ordini velocemente ai membri della BRS che erano in grado di agire e fece trasportare i feriti lontano da lì.
Gli occhi rossi del ragazzo incontrarono quelli di Vera e Daphne, un ghigno divertito si dipinse sul suo volto, un ghigno noto ad entrambi.
-Alexander- chiamò Annalise guardandolo e avvicinandosi per riportare la situazione, era lei in comando ma aveva ceduto la maggior parte del lavoro a lui, specie visto che Dark King era molto dominante sul suo ruolo.
-Alexander…- mormorò Daphne
Alex le guardò- Annalise, io accompagno nella loro camera Light e Dark Princess, posso lasciarti gestire il resto? Crystal è già in arrivo con i soccorsi per i feriti
-Certo –disse lei allontanandosi
Alex fece segno alle due di fargli strada. Avevano tanto di cui parlare. Crystal venne presentata velocemente ai due da Annalise e le due poi uscirono di fretta e furia per controllare la situazione.
Quando la porta venne chiusa il silenzio cadde tra i tre. Alexander guardò i due e poi rise- beh…che dire, sapevo che eri poco maschile ma non credevo avresti direttamente cambiato sesso Dalph…
Daphne iniziò a piangere- fratellone!
Alex la strinse piano e poi strinse anche Vera- su non fate così, non è morto nessuno!
Vera ridacchiò- ma sentilo…
Daphne rimase appiccicata ad Alex per due ore buone a piangere senza limiti- non osare morire mai più!
-Ok, non lo farò- promise lui ridendo- e quindi…voi due vi siete messi insieme o devo forzarvi a levare la salumeria dagli occhi?
Le due scoppiarono a ridere contente. Tutto sarebbe andato bene ora. Finalmente tutti erano di nuovo al loro posto…


Capitolo 28   Lista Capitoli   Capitolo 30  


Capitolo 28: Bury me with them

Capitolo 28: Bury me with them

Erano passati anni dalla conquista delle fortezze della BRS. L’accademia era la più forte e Icy stava lavorando duramente per assicurarsi che tutte le nuovi giovani menti fossero ben istruite.
Per Roze era tempo di andarsene…
La verità era che anche se non avesse voluto avrebbe dovuto andarsene. L’incantesimo che usò durante la rivoluzione aveva intaccato il suo stato di salute rendendola parecchi anni più vicina alla morte del dovuto.
Il fatto che lei non avesse preso poi le precauzioni per riprendersi avevano peggiorato solamente la sua condizione.
Anche se era vicino ai suoi trent’anni, il suo corpo aveva raggiunto uno stato interno simile a un corpo di cent’anni.
Stava morendo.
La verità era solamente quella.
-Ah…Icy, mi sei venuta a visitare…
Icy era diventata ormai una donna fatta e finita, una donna impegnata con il suo lavoro nell’Accademia e che aveva preso controllo della BRS su richiesta di Roze un paio di mesi prima.
-Sembri sul punto di morire
-Sto morendo infatti –rise Roze
Icy sospirò prendendole la mano- perché ci vuoi abbandonare anche tu?
Roze le sorrise- non credevo ti avrebbe resa triste…
-Non sei Alexander…ma sei l’unica rimasta di loro –disse Icy cercando di non piangere
Roze sorrise e le scompigliò i capelli- guardati…ancora una bambina
-Se sono una bambina non morire e lasciarmi sola- disse Icy
-Icy…lascerò la BRS nelle tue mani…va bene? –chiese Roze
Icy annuì
-E i ragazzi…per piacere bada anche a loro
-Sono…siamo i King’s Knight, mi prenderò cura di loro Roze
Roze sorrise- Icy…
-Si?
-Voglio venir seppellita vicino a Alexander e Dalph
Icy sorrise- ho già fatto i preparativi, sapevo che l’avresti chiesto
-Ah…finalmente rivedrò quei due- rise Roze felice
-Verremo a trovarti- promise Icy
Roze sorrise- bene…vieni a lagnarti mi raccomando
Icy rise- lo farò
-E devi dirmi quanto difficile è questo lavoro
-Lo farò
-Seriamente, come diavolo faceva Alexander a non mostrare lo stress…- sospirò Roze sorridendo
-Non è ovvio? Alexander è il migliore infondo- disse Icy
-Vero –disse Roze- in suo confronto, ogni altro maschio sarebbe meglio se nasceva femmina, fanno solo brutta figura
-Ah ma come farai se il tuo adorato Dalph nasce donna? Che poi come si chiamerà? Daphne?
Roze sorrise- l’amore non ha genere! Se nasce donna sarò ben lieta di prendere il ruolo del maschio
-E se siete entrambe donne? –rise Icy
-Troverò un modo –disse Roze contenta- fintanto che Dalph è Dalph, il resto non conta
Icy sorrise- vedi di vivere felice in futuro
-Sta attenta, resta in salute e non ti stressare- le disse Roze- e quando ci rivedremo, vedi di chiamarmi zia ok?
-Farò del mio meglio- le promise Icy
Arabelle Roze Black venne sepolta durante un inverno freddo accanto ai due fondatori. Icy fu la prima a notare che il roseto di rose nere della tomba di Alexander aveva lasciato cadere una rosa sulla tomba di Roze. Al gesto, i King’s Knight divennero leggermente incapaci di smettere di piangere.
Con la morte di Roze, tutti i fondatori della BRS erano ufficialmente passati a miglior vita.
Il futuro era nelle mani della nuova generazione.



Capitolo 27: Years can't heal my scars

Capitolo 27: Years can’t heal my scars

Erano passati anni dalla rivoluzione.
La BRS aveva completamente preso controllo del regno e stava velocemente espandendo i propri confini e sottomettendo a sé varie nazioni.
Non vi era regno che non conosceva il pericolo del gruppo o il loro nome.
Era davvero un peccato che in futuro avrebbero nascosto quel nome cercando di eliminarlo dalla storia…
Avrebbero potuto salvare parecchie vite se avessero lasciato nota la pericolosità della BRS.
Ma ciò che era fatto era fatto e in futuro Roze avrebbe usato la cosa a suo vantaggio per rafforzare la BRS nell’ombra.
Anche se anni erano passati, le ferite emotive di Roze non erano per nulla guarite.
Passava i giorni immersa nel proprio lavoro e ruolo di leader, dando missioni e delle volte andando in prima linea.
Se non faceva quello andava a pregare nel templio oppure…
-Hey ragazzi…
Passava il suo tempo di fronte alle tombe della sua famiglia.
Alexander e Dalph le mancavano sempre, delle volte più delle altre.
Al compleanno dei ragazzi, al giorno delle loro morti, al proprio compleanno…
Aveva trovato per il suo diciassettesimo compleanno un regalo che Dalph aveva già preparato e uno che Alexander le aveva lasciato nascosto, la cosa l’aveva distrutta emotivamente quel giorno e negli anni successivi non riusciva a fermarsi dal piangere. Le mancavano.
Era assurdo quanto le facesse male ricordare che i due non erano in vita. Delle volte si ritrovava ancora a girarsi pronta a parlare con uno dei due quando aveva un problema e bloccarsi notando la loro assenza.
Non era abituata nemmeno dopo quasi dieci anni dalla loro morte.
Si era accorta di avere sentimenti per Dalph quando alcuni suoi membri si confessarono a lei e provarono a sedurla.
A quel punto, Roze decise di rimanere single e morire sola, non aveva il cuore di avere figli in quella vita e sinceramente non voleva avere partner se non era il suo Dalph.
E se nella sua seconda vita non avesse avuto l’abilità di averli i figli?
Non importava. Avrebbero adottato.
Orfani erano sempre disponibili dopotutto.
Inoltre non era sicura se voleva averne figli, lei e Dalph non erano bravi con i bambini né avevano mai parlato di volerne.
Alexander spesso invece aveva ammesso di volerne ma era sempre chiaro che non ne avrebbe avuti in questa vita.
La cosa la capirono solo in seguito.
Alexander sapeva che sarebbe morto.
Roze e Dalph non poterono che chiedersi quanto avanti avesse visto e sapesse. Probabilmente era in pace con la sua morte ancora prima della sua nascita conoscendolo.
Roze era benvoluta dai membri della BRS, gli unici con cui aveva problemi erano i “King’s Knight”, i sette bambini che Alexander aveva cresciuto non volevano riconoscerla come leader.
Li capiva, non poteva prendere per loro il posto del padre. Cavolo se avesse potuto avrebbe evitato di essere leader perché non voleva sostituire Alexander.
I bambini e lei erano anche terrorizzati all’idea che in futuro la storia lo avrebbe cancellato. Che i nuovi membri non sapessero chi Alexander e Dalph fossero.
Per questo…
-Un’Accademia? –chiese Roze guardando la giovane Icy ormai una ragazzina di quasi quindici anni
-Ho trovato un luogo dove trafficano ragazzi –disse la mora diretta- ho intenzione di entrare come “merce”, fare fuori tutti e ristrutturare il posto per renderlo un’accademia per membri della BRS. Sarebbe nascosta, protetta e sicura, potrebbe essere usata come base e potremmo in futuro rafforzare il numero di membri crescendoli dalla giovane età…ho pensato potrebbe essere un modo per insegnare loro la vera storia e…ricordare.
Roze annuì campendola- va bene. Acconsento alla cosa. Sarai sola però…
-Alexander veglia su di me- disse diretta la ragazza stringendo il ciondolo- non mi succederà nulla perché so che lui è ancora qui. Magari prenderà l’Accademia come base e starà con noi a vegliare sugli studenti…
Roze sorrise nostalgica- non sarebbe assurdo per lui farlo. Ha sempre amato aiutare i bambini…
Icy annuì- inoltre, gli altri hanno deciso di lavorare sui punti che abbiamo detto
-Avremo un totale di cinque fortezze in quel modo –annuì Roze riguardando la mappa- riuscirete entro il tempo limite?
-Non è un problema- disse Icy- vuoi davvero toglierti di mezzo?
Lei sorrise- triste?
-No. Ti invidio…
Lei sorrise- Alexander ti sgriderebbe se osi morire prima del tuo tempo. Io non ho molto per cui vivere ormai e appena finirò il mio lavoro lascerò questo mondo…voglio andare dove sono lui e Dalph
Icy non disse nulla ma le sorrise- in quel caso…spero che nella prossima vita potrò chiamarti zia
-Oh cielo, con voi sette come nipoti sarà una tragedia- disse Roze ridendo- ma lo spero anch’io. Vedi di rendere Alex, Dalph e me fieri di te Icy
Lei sorrise- come se ci fossero dubbi. Niente mi abbatterà finché sono in vita
Roze la guardò uscire e sorrise- ah…mi chiedo se il carattere di Alexander sia contagioso…

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Capitolo 26: There is no happy ending this time

Capitolo 26: There is no happy ending this time

Avevano vinto la Guerra.
Avevano distrutto il regno.
Avevano vendicato i caduti.
Avevano portato gloria al loro nome eppure…
Nessuno era felice come si aspettavano di esserlo.
La verità era che, non era così bello come speravano.
I morti erano morti.
Non potevano riportare in vita chi aveva perso la propria vita per la causa e la cosa…era parecchio odiata da tutti.
La cosa venne improvvisamente capita da tutti i diretti combattenti.
Fu specialmente dura da capire per i “figli” di Alexander.
Pensavano che uccidendo tutti, distruggendo tutto, avrebbero dato pace alla loro sofferenza, avrebbero finito di piangere e avrebbero…la verità? Speravano che alla fine di tutto Alexander sarebbe tornato fuori vivo e vegeto dicendo loro che si erano preoccupati per nulla.
Ma Alexander non era vivo.
Roze capiva perfettamente ciò che i bambini provavano.
Si erano macchiati di sangue ma non aveva ripagato la loro perdita.
L’unica cosa rimasta da fare era uccidere la famiglia reale.
Una pubblica esecuzione.
Non importava quanto loro pregassero che ciò non accadesse, non avrebbero perdonato i loro peccati.
La regina che piangeva, i principi e le principesse che pregavano, il re che supplicava.
Nulla avrebbe giustificato le loro azioni.
Nulla li avrebbe fatti perdonare.
Nulla avrebbe rimosso i loro crimini.
Nulla avrebbe perdonato le loro azioni.
Nulla avrebbe ridato loro i cari persi.
-Ascolta le mie parole strega! –disse il re mentre lo trascinavano verso la sua esecuzione- non vivrai mai felice, io ti…
-Tu mi hai rimosso la felicità quando hai ucciso la mia famiglia! –disse Roze
-Questa non è la mia fine! –disse l’uomo- io…
-Questa è la tua ora- disse Icy fredda- hai ucciso il nostro Alexander e ora vuoi che noi ti lasciamo andare?
-Non ci sarà un bel finale a questa vita a causa tua- disse Forrest
-Non importa quanto ci preghi, nessuno mai accetterà di perdonare la morte di Alexander! –disse Nova furiosa
Alexander si era preso cura di loro quando erano in pericolo, li aveva cresciuti e amati come un padre amava i propri figli.
Alcuni erano orfani, altri avevano genitori ma in quel momento tutti avevano perso il “padre” che era Alexander.
Nulla li avrebbe mai ripagati.
Roze più di tutti capiva la cosa. Alexander per lei era un fratello, dopotutto avevano pochi anni di differenza, era impossibile vederlo come un padre, ma capiva il sentimento.
Alexander era famiglia per tutti i membri della BRS.
Roze sorrise ma non era un vero sorriso- questa storia non ha un bel finale…ma mi assicurerò che la prossima lo avrà…




Capitolo 25: Burn Everything till nothing is left

Capitolo 25: Burn Everything till nothing is left

Roze non poté che sospirare guardando qui sette demoni che Alexander aveva cresciuto come figli. I sette bambini andavano dall’età di cinque anni ai sette, erano veloci, feroci e dannatamente pericolosi.
Abbastanza che era certa se avesse dovuto scontrarsi con chiunque di loro in un paio di anni avrebbe avuto difficoltà a batterli. Non erano i “figli” di Alexander per nulla dopotutto. Inoltre le rose che avevano deciso di seguirli e proteggerli erano le rose nate dall’unione di Dark King e Obsession Rose. Era inutile dire che al suo confronto la sua Light Princess Rose non era che una neonata che faceva il soldato. Chi le aveva detto di non essere figlia di Alexander dopotutto?
La differenza tra gli altri della BRS era evidente. I sette portavano un mantello simile a quello di Alexander, il loro nero però e non bianco, con una rosa ricamata sopra e una corona sopra la rosa. Si erano dati il nome di “King’s Knights”, aveva già detto che finché Alexander non era in vita sarebbero rimasti membri della Rose of Combat, se lui era in vita sarebbe ritornati nell’unità speciale di Alexander. Tra loro vi era una coordinazione che inquietava chiunque.
L’esercito nemico temeva Alexander ancora più di prima, perché? Beh non solo lui era il dannato Cupo Mietitore che prendeva le anime dei vivi e le spediva nel regno dei morti, ma i suoi figli erano altrettanto pericolosi!
I sette in questione erano:
Blaze Alder, dai capelli neri e occhi grigi, protetto da Metallic Rose;
Vesta Bluebell, dai capelli neri e occhi verdi, protetta da Blossom Rose;
Neptune Yarrow, dai capelli neri e occhi verde scuro, protetto da Amaryllis Rose;
Nova Daffodil, dai capelli neri e occhi ambra, protetta da Star Rose;
Zephyr Ren, dai capelli neri e occhi blu notte, protetto da Shadow Rose;
Forrest Basil, dai capelli neri e occhi dorati, protetto da Electric Rose;
Icy Ivy, dai capelli neri e occhi argentei, protetta da Ice Rose.
I loro primi nomi ricordavano un elemento, elemento in cui erano anche particolarmente abili: Blaze- fuoco, Vesta- fuoco, Neptune-Acqua, Nova-Aria, Zephyr-Aria, Forrest-terra, Icy- ghiaccio. Il loro secondo nome invece era una pianta di qualche tipo, ad esempio Ivy era da Poison Ivy ovvero Edera Velenosa, oppure Daffodil che era da Narciso.
I nomi erano casuali, crederci o meno, così come il fatto che potevano passare seriamente come figli di Alexander, dopotutto gli somigliavano.
Altro che membri della Combat Unite, quei sette potevano fare il sedere a qualsiasi cosa vivente esistente, eccetto forse per Dark King, anche se era incerto se fosse per mancanza di potere o troppa venerazione…Roze era insicura se Empress Rose potesse salvarsi da uno scontro contro di loro…
A guardarli ora mentre facevano fuori ogni essere vivente Roze non poteva che sospirare.
Ok che era per vendicare Alexander ma dei bambini serial-killer erano troppo pericolosi a suo dire…
Disse la ragazza che aveva iniziato ad uccidere prima di avere due numeri nella propria età…
-Bruciate tutto finché nulla rimarrà! –urlò Icy come sempre a capo dei sette, anche se in teoria era la più piccola di loro.
Roze poteva solo osservare i sette creare caos e sospirare. Se Alexander avesse visto tutto questo che avrebbe detto?
No probabilmente le pesti si sarebbero finti santi di fronte al loro idolo…
Almeno era sicura che la BRS avrebbe avuto una grossa forza di attacco in futuro…
Perché sentiva che la cosa non era positiva?
No anzi, perché sentiva che in futuro si sarebbe trovata con un coltello alla gola per causa di quelle pesti?
-Almeno non sono davvero figli di Alexander o chi li gestirebbe con il suo DNA in corpo…- sospirò Roze cercando di consolarsi un po’
In tutto questo Roze non poteva immaginare che un certo host di Dark King avrebbe deciso di avere sette figli dopo aver trovato una certa host di Obsession Rose…

Capitolo 24: You killed my family! You will not live!

Capitolo 24: You killed my family! You will not live!

Roze guardò i nobili correre in panico. I soldati che li difendevano cadevano come foglie in autunno.
Non era per nulla un bello spettacolo eppure…
Sembrava così appropriato.
Quei vermi avevano appena imparato chi servivano.
Roze voleva solo ridere.
La loro morte non avrebbe ripagato la morte della sua famiglia ma era un buon inizio.
Dopotutto nulla avrebbe ripagato la morte di Alexander e di Dalph.
Niente avrebbe ripagato i membri della BRS morti.
Niente avrebbe placato la sua sete di vendetta.
Forse solo lo sterminio di tutti poteva aiutare…
Il re in quel secondo si rese conto di cosa aveva istigato.
Quella era la peggiore delle sorti che un sovrano poteva avere, la rivolta.
Non solo i suoi sudditi, persino i suoi figli volevano venderlo!
E quella fifona della moglie, beh lei era tutto un programma!
La regina che lo pregava di darsi alle streghe era assolutamente ridicola!
Pensavano che la strega li avrebbe lasciati vivere?
Che loro avrebbero vissuto dopo la sua morte?
Illusi…
Il principe che Roze aveva sfigurato con la magia sorrise- padre non avere timore, ti vendicheremo
-Non sono ancora morto! –urlò lui
Il muro della sala del trono esplose e Roze entrò con una sfera di fuoco tra le mani.
-Ho bussato ma pare che le vostra mura siano parecchio…deboli- disse la strega con un volto impassibile
La famiglia reale impallidì.
-P…prendi il re! Non è forse lui che vuoi!?
-SI! Prendi il re!
-Noi non c’entriamo nulla!
La regina iniziò a piangere isterica- io non voglio morire, non voglio morire
Il re urlò- come osate?! Sono vostro padre!
-La mia vita vale di più!
-Sei tu che l’hai istigata!
-Non sono nemmeno sicuro di ciò!
Roze li guardò solamente disgustata. Sangue…Alexander aveva ragione, famiglia e sangue non erano necessariamente legate.
-Non puoi uccidermi…- disse il re
Lei lo guardò priva di emozioni- tu hai ucciso la mia famiglia. Nessuno di voi sopravvivrà!
Dei rovi legarono la famiglia reale, sangue colava dalle spine e il dolore era immenso ma nessuno osò fiatare, o meglio non potevano. Qualcosa aveva di fatto paralizzato le loro corde vocali.
Dopotutto, le rose non avevano dimenticato chi era il responsabile per la morte dei loro alleati e una in particolare era particolarmente assetata di sangue in quel momento.


Capitolo 23   Lista Capitoli   Capitolo 25


Capitolo 23: Revolt. Kill the King!

Capitolo 23: Revolt. Kill the king!

Se il lato nemico credeva che, come con la morte di Alexander, Roze avrebbe impiegato tempo per piangersi addosso si sbagliavano.
Dalph era importante certo ma la sua morte l’aveva solo fatta infuriare.
Se di norma lei avrebbe approcciato la cosa in maniera tattica, ora era semplicemente in cerca di sangue.
Non esitò nemmeno un secondo ad alzare la propria spada dopo aver sepolto Dalph al fianco di Alexander.
Roze fu quella che si avvicinò per prima al lato oscuro.
Senza esitazione di fronte al fiume che conduceva l’acqua verso la capitale lei e le streghe non esitarono con la loro maledizione.
“Mando una pestilenza e peste, nella tua casa, nel tuo letto, nelle tue strade, nelle tue coperte, nelle tue bevande, nel tuo pane, nel tuo bestiame, nelle tue pecore, nei tuoi pozzi, nei tuoi campi, nei tuoi sogni, nei tuoi incubi…”
Una creatura nera apparve nelle acque prima limpide.
-Questa era casa mia, ogni dolore e perdita mi ha reso ciò che sono- disse Roze guardando il mostro che avevano creato e che ora stava distruggendo i muri del castello- ogni innocente che è morto per la loro avarizia…
Il re guardò i mostri attaccare la città e urlò- guardie!
-Sire non sembrano vulnerabili
-Dobbiamo scappare- disse la regina
-Scappare?! Una misera strega non sarà la mia morte! –disse il re- prendete gli schiavi, preparatevi alla guerra!
-Sire…
-Quei traditori del vero dio non potranno vincere contro il nostro vero dio! –disse il re- la credenza di quelle dannate streghe sarà la loro morte!
-Sire…- urlò una guardia
Roze era sopra il cielo della città su una spada volante
-Tu…- disse il re guardandola
Lei sorrise- questa è la prima conversazione che abbiamo falso re.
-Falso!? Come osi!
-L’unico re che questa strega conosce è Dark King Alexander, tutti gli altri sono falsi! –disse Roze
-Una nobile come te osa ribellarsi!? Sono il tuo sovrano!
-L’unico sovrano che ho è stato ucciso da voi –disse Roze- il prezzo di ciò che avete fatto non sarà basso…
Il re rise- quel moccioso di Alexander meritava di morire per aver tradito questo regno!
Roze sorrise- se Alexander non vuole questo regno…allora questo regno verrà raso al suolo!
Esplosioni cominciarono a farsi sentire in tutta la città.
-Quello che stai per fare lo pagherai con la vita! –disse il re alzando la mano- abbattetela!
Le frecce e i proiettili si bloccarono in aria e tornarono dal mittente.
-Ribellatevi! Uccidete il re e forse vi risparmierò! –urlò Roze facendosi sentire da tutti
Il re ringhiò- non importa cosa…nessuno qui mi darà via!
-È questo ciò che vuoi? Bene –chiese Roze ad alta voce- allora lascia che il mio cuore si indurisca, non importa il costo, questo deve essere pagato, io non lascerò mai andare la tua gente!
I mostri crebbero di misura e ferocità.
-Ogni singolo essere vivente di questo regno morirà! –disse Roze- considererò ogni singolo essere responsabile della morte del mio fratellone e del mio Dalph, dei miei uomini e della sofferenza che abbiamo dovuto subire…ogni singolo essere vivente che non è con noi verrà ucciso!
Una strega nera aveva poca simpatia, non importava cosa, Roze era comunque in parte una strega nera. Avrebbero ucciso chiunque non si sarebbe ribellato.


Capitolo 22: I will wait for you in our next life

Capitolo 22: I will wait for you in our next life

-Dalph! –urlò Roze quando lo vide cadere a terra.
Era successo tutto troppo in fretta per reagire.
Attacco nemico a sorpresa.
Presi alla sprovvista.
Lotta.
Sangue.
Dalph a terra.
Poteri fuori controllo.
Tutti morti nel lato nemico e Dalph tra le sue braccia che stava passando a miglior vita.
Non avevano avuto modo di capire cosa stesse succedendo in tempo.
La cosa era certa, erano stati traditi.
-Dalph…
-Principessa non piangere- disse lui- andrà tutto bene
-Stai morendo, no che non andrà tutto bene!
Lui sorrise- lo so…
-Dalph…
-Mi spiace Roze, non riuscirò a vedere il futuro della BRS…
-Non dire così…
-Roze…
-No. Ho già perso Alexander e ora te…non voglio perdervi…non posso perdere più nessuno!
-Hey Roze, ascolta…
-Dalph…
-Non ho molto tempo quindi ascoltami da brava ok? –chiese Dalph
Lei annuì stringendolo- ok…
-Devi continuare a combattere, devi continuare ciò che abbiamo iniziato e devi assicurarti che la BRS abbia un futuro luminoso –disse Dalph
Lei annuì- lo farò…
-Per me e per Alexander…ok? –chiese lui
Lei annuì
-Principessa…ti aspetterò nella nostra prossima vita ok?
Lei lo guardò- Dalph…
-Ti aspetterò ok? Vedi di non farmi aspettare troppo poco, voglio vederti con uno dei tuoi meravigliosi sorrisi e voglio che tu mi racconti quanto facile è stato rendere la BRS la migliore di tutte… -disse Dalph
Lei sorrise continuando a piangere- ora sono meravigliosi? Non mi avevi detto in passato che sembravo un gatto quando sorridevo?
-Pare che i gatti mi inizino a piacere allora- disse lui sfiorandole il viso- ti aspetterò Roze…
Lei annuì stringendolo. Nessuno poté vedere la rosa nera che apparve al fianco di Roze e che le sfiorò la schiena con una foglia, quasi volesse consolarla…



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Capitolo 21: No amount of coin will make this right

Capitolo 21: No amount of coin will make this right

-Mi spiace sire, ma non vi è cura
-Cosa?!
Il principe, coperto di bende, guardò il medico con odio.
-S…sua altezza…non possiamo fare nulla contro la magia di quella strega…
-Incapaci!
-Sire non possiamo
-Trovate una soluzione! Voglio una soluzione!
La stanza era gelida, nessuno osava respirare di fronte all’odio del principe.
Cosa potevano quei poveri medici fare?
Era magia, non malattia.
Era un maleficio, non un virus.
Non avevano modo di fare nulla per salvare il principe.
-L’unica è…contattare una strega- disse uno dei medici
Una strega…e quale?
Le streghe note erano TUTTE nella Black Roses Society.
In quanto a quelle non note…chi poteva contattarle?
Nessuna strega avrebbe MAI aiutato l’uomo che aveva iniziato la caccia alla loro stirpe.
Senza contare che quelle con talento e che potevano davvero aiutarlo erano tutte nella BRS, ma quelle che non avevano talento noto o che non erano nella BRS erano di sicuro incapaci di aiutarlo.
Senza contare che nessuna sana di mente l’avrebbe aiutato.
In quando a maschi…chi avrebbe aiutato un uomo che causava loro parecchi problemi?
-Perché…non pagate la donna che vi ha maledetto
Il principe lo fulminò con lo sguardo.
Roze, il capo della Black Roses Society, era intoccabile in passato grazie all’esistenza di Alexander.
Ora però era più “avvicinabile” ma vi era un secondo ostacolo a difenderla, Dalph.
L’uomo era un dannato sostituto di Alexander, meno esperto e pericoloso ma altrettanto snervante e abile.
Il problema ora non era contattarla e offrirle soldi.
Il problema era che la strega aveva tutte le intenzioni di maledirlo e lasciarlo morire.
-Nessun ammonto di denaro renderà questa situazione corretta! –urlò il principe lanciando un vaso contro una cameriera che perse i sensi quando la mancò per un soffio.
Non importava chi era davanti a lui, il principe stava lentamente uscendo di testa.
La cosa era fonte di gioia per i fratelli e i supporti dei fratelli che si mossero subito a fare da appoggio ai propri partiti e dire al re quanto il principe fosse inadatto ora per salire al trono.
Senza contare che il suo aspetto…
La strega l’aveva maledetto con una palla di fuoco, metà del suo corpo era completamente bruciata e distrutta visivamente.
Era impossibile poter negare che di bello…non vi era molto.
Era maledetto e ora era anche orribile di aspetto.
Il carattere prima sopportabile per potere, posizione e aspetto, era ora l’ultimo problema insieme all’aspetto, assenza di potere e alla decadente posizione sociale.
In poche parole, il suo supporto stava andando velocemente nella spazzatura.
Tutto perché aveva insultato la strega sbagliata…





Capitolo 20: Fuck you and your fucking crown!

Capitolo 20: Fuck you and your fucking crown!

Roze guardò il principe che era apparso sulla balconata, si fermò dal combattere, tanto i suoi uomini erano molto più che abili nel difenderla.
La Black Roses society era una società segreta quasi completamente femminile, di fatto eccetto Dalph e Alexander, nessun uomo era in potere. Nel futuro, la società avrebbe mascherato i pochi maschi presenti e sarebbe stata riguardata per secoli come una congrega di streghe. Perché ciò? Beh…era una misura di sicurezza.
Nella caccia alle streghe, gli uomini erano più o meno lasciati in pace, almeno rispetto alle donne. Se la società era solamente “femminile” allora i membri maschili avrebbero potuto agire nell’ombra.
Questo era anche per garantire che nessuno disturbasse un probabile futuro nato che avrebbe portato in sé l’anima di Alexander.
Purtroppo la sua dedizione a proteggere i propri membri sarebbe risultata meno attenta di ciò che Roze pensava ma sarebbe andata comunque a finire nei migliori dei modi…
Qualche centinaio di anni dopo ma dettagli.
-La nuova leader della Black Roses…sei più carina di ciò che pensavo –disse il principe
-Ma tu guarda…tu sembri più coglione di ciò che io pensavo- replicò Roze pronta alla battaglia.
Odiava nel profondo del cuore la nobiltà di quel regno per l’infanzia che le avevano dato. Ora che avevano rimosso la sua roccia, la sua sicurezza, il suo Alexander…Roze voleva radere al suolo ogni singolo essere vivente esistente sulla faccia della terra che avesse anche uno minimo di titolo nobiliare.
Il principe rise- una donna al potere è una cattiva donna, una donna che va rimessa al suo posto.
Roze scoppiò a ridere- oh? Allora che ci fai con la corona?
Lui smise di sorridere- non riderei fossi in te…
-Perché no? Ho un tale clown davanti a me, un pagliaccio con una corona che si crede un dio…perché non dovrei ridere a una tale patetica apparizione dell’ego maschile? –chiese Roze divertita
Il principe sorrise- oh, capisco…
-Capisci? Strano senza cervello non pensavo che tu potessi ragionare –replicò Roze
Alexander non era il solo che aveva un bel caratterino dopotutto…
-Tu mi vuoi
-Ah! Nemmeno nei peggiori dei miei incubi cadrei così in basso! –disse Roze disgustata
-Sono il principe, futuro re- disse il principe- sono chi governerà. Ho potere, ricchezza e aspetto, cosa mi può mancare?
-Un cervello? –disse Roze
Il principe la guardò male
Lei rise- spiacente…
-Sarai tu a dispiacerti quando diverrai la mia puttana- rispose lui incavolato
-Preferisco andare a donne grazie, e poi, non sei il mio tipo –disse Roze diretta- non vado con i vermi io.
-E chi sarebbe il tuo tipo?! –chiese irritato il principe
Poteva parere strano che la volesse così tanto ma non lo era realmente. Per tutti lei non era altro che la donna di Alexander, persino Dalph dubitava che Roze avesse sentimenti per Alexander. Era ovvio avere quei dubbi…
Roze sorrise- qualcuno come Dalph o Alexander.
Specie visto che Roze aveva un solo uomo in mente che non la irritava, ovvero Alexander. Per quanto riguardava Dalph…per qualche ragione aveva sempre pensato che sarebbe stato meglio se fosse stata una donna. Sarebbe stata lietissima di inseguirla e conquistarla…
Poteva aver sviluppato una leggera forma di disgusto nel genere maschile…
Alexander…beh non era considerabile umano figurarsi se era considerabile come parte del genere maschile…
Il principe sbottò- Alexander…farò sì che nessuno ricordi il suo nome! Quella bestia…
Roze gli lanciò diretta una palla di fuoco bruciandogli parte del volto- non osare pronunciare quel nome! Fottiti tu e la tua dannata corona, mi assicurerò di decapitare ogni singolo membro della famiglia reale e di ogni famiglia nobile! Alexander vedrà il vostro sangue venir versato nel nome della Black Roses Society!
Il principe stava urlando di dolore e nessuno sapeva cosa diavolo fare.
-Morirai molto presto principe, ciò che ti ho fatto è una maledizione che niente potrà fermarla se non chi l’ha lanciata…sogni d’oro- disse Roze prima di far segno ai suoi uomini di attivare il teletrasporto sparendo dalla piazza e lasciando dietro solo dei cadaveri.
Volevano guerra? E guerra avrebbero avuto…




Capitolo 19: We will fight! We will not let his death be in vain!

Capitolo 19: We will fight! We will not let his death be in vain!

Roze guardò i suoi uomini e prese coraggio.
-Oggi inizieremo le manovre di attacco!
Tutti si guardarono leggermente preoccupati.
-Ascoltate- iniziò Roze- so bene che io non sono Alexander, so bene di non avere il suo talento o la stessa fiducia che voi avete di lui…ma ora sono io in comando.
Roze strinse i pugni e prese una decisione.
-Alexander è morto per assicurarsi che noi continuassimo a vivere. Volete che ciò sia andato in fiamme?
-No…
-Volete che il suo sacrificio venga distrutto?
-No
-Volete che i suoi assassini vivano felicemente dopo averlo ucciso?
-No!
-Volete abbandonare la nostra causa?
-NO!
-Chi siamo?
-La Black Roses Society
-Qual è il nostro obbiettivo?
-Distruggere la nobiltà corrotta di questo regno
-Cosa faremo?
-Combatteremo!
-Corretto! Combatteremo, non lasceremo che il sacrificio di Alexander venga reso vano!
Dalph la guardò continuare a incoraggiare i soldati e sorrise.
Le sue maniere erano meno abili rispetto a quelle di Alexander ma erano comunque efficaci.
Ci stava mettendo un bel po’ ad abituarsi ad essere il capo ma Roze stava facendo un eccelso lavoro.
Lavoro che sarebbe andato bene se continuavano ad avere quel periodo di pace per ristabilirsi.
-Roze- chiamò Dalph quando finirono
-Si?
-Vuoi venire? Voglio portare dei fiori alla tomba di Alexander- disse Dalph
Lei annuì subito prendendo un petalo di rosa dalla sacchetta che aveva legata alla vita e trasformando il petalo in un mazzo di rose- che ne dici?
-Che la magia è utile
Lei rise- lo è
-Peccato io sia incapace di usarne altrimenti potrei esserti di più…
-Non importa- lo interruppe Roze- averti al mio fianco è ciò che conta per me
Lui sorrise prendendola per mano e accompagnandola fuori, assumendo finalmente il ruolo di guardia per Roze, cosa che Alexander gli aveva affidato tempo prima.
-In una futura vita…- disse Roze- magari avremo tutti e due i poteri e potremo renderci immortali…
Dalph sorrise- sarebbe più semplice aspettare Alexander in quel modo
Lei sorrise- vero?
Dalph annuì- stai andando bene…
Roze sorrise- ovviamente, non posso deludere Alexander no?
Dalph rise- ovvio, chi lo sente altrimenti quando lo rivedremo?
Roze sorrise tenendo il mazzo vicino al proprio petto. Sarebbe andato tutto bene. Avrebbero vinto…


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The Story of Lady Ashe of Willow River

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