WitchandAngel : My Dearest Demon King
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My Dearest Demon King

My Dearest Demon King 
Trama:
Durante una delle solite giornate di controllo del regno, il re dei Demoni trova una bambina umana lasciata a morire nelle macerie di una dimora. Con una strana sensazione nel petto, decide di prenderla con sé e prendersi cura di lei, crescendola al sicuro e dimostrandosi parecchio protettivo. Purtroppo per lui, la ragazza non ha nessuna intenzione di vederlo come un membro della famiglia...beh a meno che lui non decida di prendere il ruolo di marito...tra eroi, demoni e guerre, ai problemi del re si è aggiunta una particolare ragazzina che non è per nulla così indifesa come lui pensa...

Storie Connesse: Lista

Lista dei capitoli:


Capitolo 24: My Dearest Demon King

Capitolo 24: My Dearest Demon King

Fu una tragedia delle più grosse che venne mai scritta nella storia dell’umanità.
Centinaia di migliaia di vite perse per mano di un eroe rigettato e una compagnia degli eroi che non aveva un titolo di cui vantarsi prima dell’eroe.
Le parole volano, lo scritto rimane.
Per questo motivo Renée si assicurò che ogni essere umano conoscesse il vero terrore di ciò che aveva subito.
Incidere nella loro pelle ogni singolo abuso, nelle loro menti anni e anni di torture.
Fu così che la razza umana conobbe quasi uno sterminio.
Chi visse fu chi era realmente innocente.
Chi confessò e chiese perdono, pochi vivi di quel gruppo ma dettagli.
Chi era ignaro della verità.
E chi era dal giusto lato dall’inizio.
A differenza di ciò che si temeva, Damon non volle continuare l’espansione, si limitò a radere al suolo due o tre città per dare un esempio.
In quanto alla ex compagnia e al falso eroe? Beh…
-Ohi Malachia, curali o crepano- disse Zack
Il demone alzò pigramente una mano e rigenerò la salute dei prigionieri.
-Lobelia vuoi? –chiese Bell
-No voglio usare la mia frusta
-Veleni è meglio…
-Posso prenderli ad asciate in testa?
Erano diventati ottimi manichini di allenamento per i sette nuovi compagni di Renée.
Con Lazy Healer che guariva ogni ferita, anche mortale, senza costo…
Era un tormento eterno…
Bentley era chi l’aveva peggio.
-Su zio, non dirmi che stai già svenendo- disse sorridendo un bambino dai capelli neri e occhi rossi
-Viktor credo proprio che zio non voglia vivere molto- sorrise un bambino biondo con occhi viola
-Mamy ha dato permesso per torturarlo… -disse una bambina dai capelli neri e occhi viola
-Fintanto che posso giocarci… -sorrise una bambina dai capelli biondi e occhi rossi
Il primo genito Viktor, il secondo genito Jonathan, la terza genita Yuri e la più piccola di famiglia Aurora, avevano preso molto da ambedue lati.
Il sangue misto che nelle loro vene correva li aveva resi doppi portatori di ruolo.
Che significava? Beh…
-Viktor, cavaliere infernale e giustiziere…
-Jonathan, guardiano e investigatore del vero…
-Yuri, killer e guaritrice…
-Aurora, guardiana del tempo e regina dei demoni…
Dire che erano leggermente più abili della norma era più che errato…
Grazie alla semi distruzione della razza degli umani, i misti di sangue erano ancora più prominenti. In futuro forse qualcuno avrebbe avuto modo di scegliere la propria strada forse…o magari avrebbero nascosto chi erano veramente al mondo…
Il destino è ironicamente crudele e dolce delle volte, non è forse vero? Un eroe che dà alla luce i figli di un demone e un re dei demoni che cade nelle trame dell’amore con l’eroe…Nulla di più vero esiste che una nozione: la storia si ripete…in bene o mal che sia. Ad ogni secolo di pace, vi sarà guerra, a ogni eroe e re dei demoni pacifico, un idiota a rovinar tutto arriverà…e forse la prossima volta una coppia dovrà di nuovo ristabilire l’equilibrio…
Che fine ha fatto il re dei Demoni di questa era? Beh si dice che di notte si possa sentire la orrida battaglia tra lui e l’eroe, che da quella battaglia poi nascessero figli…beh quella è un’altra storia…
~The End~


Capitolo 23: Humanity is none of my business

Capitolo 23: Humanity is none of my business

Qualche secondo dopo Damon si riprese. Sul suo status una nuova notifica era apparsa.
“Hero’s Master”
La spada dell’eroe non l’avrebbe più ferito.
Renée si rialzò piano mentre le due spade cominciarono a emettere due bagliori distinti.
La spada del re dei Demoni era ora circondata da un bagliore oscuro, la spada dell’eroe da uno bianco.
Le due energie avvolsero Renée che sorrise prima di sparire nella luce.
-Prenderò in prestito la tua spada Damon…
Un’armatura nera che sembrava fatta da scaglie di drago aveva completamente ricoperto Renée. L’elmo che indossava aveva l’unico punto di colore dell’intero set, la fessura degli occhi era illuminata da una fiamma rossa che impediva di distinguere se lei fosse un maschio o una donna. Dall’elmo una lunga coda nera decorava l’armatura con due nastri neri che si muovevano con la coda, alla base dei nastri vi erano due gemme nere a rombo. Le mani guantate nere tenevano in mano le due spade che avevano tracce di rosso sangue in entrambe e sembravano essersi fuse in alcune parti.
Ruotò la spada e guardò i sette che erano diventati il suo party- non dovreste rialzarvi?
La voce era incredibilmente creepy…
Zack non esitò a stringere la presa sull’arma e si forzò in piedi. L’arma sorrise illuminandosi e curando il proprio master. Sword of Glory si sbarazzò dell’armatura di Zack e la sostituì con una nera con tracce di viola e gemme. Era simile al modello precedente ma era più potente inoltre…chi diavolo si credeva quel pezzo di ferro per cercare di difendere il suo master?!
Little Thief seguì l’esempio del suo compagno e così fecero gli altri.
Isaac si ritrovò un’armatura nera e verde abbinata allo scettro, Rachel una nera e arancio abbinata allo scudo e lancia, Lobelia una sexy nera e fucsia, abbinata alla frusta, Alaric una nera e rossa, abbinata all’ascia che era adesso Born for War, Bell una nera e oro, come il suo arco, e infine Malachia una nera e blu, come il suo libro.
Non solo le nuove armature erano più forti e adatte allo scontro.
“Finalmente!” urlò Born for War nelle orecchie di Alaric che guardò l’arma
-Parli? –chiese all’ascia
“Certo che parlo demone! Preparati! Ho una sete di sangue da anni…”
Lazy Healer sbadigliò “Piacere~ cerchiamo di non fare troppo lavoro…”
Malachia annuì.
Lobelia sorrise- oh ci divertiremo
“Finalmente qualcuno che sa usarmi…vediamo di farli urlare ok?” le disse Pain of Love
Gli occhi dei sette scintillarono mentre guardavano gli umani.
Destiny indietreggiò- io…perché?! Sono un membro della squadra e…
-Perché ho deciso così –disse Renée- come eroe, la scelta spetta solo e soltanto a me su chi uccidere e chi servire…
-Ma…
-Come umana dovresti servire l’umanità! –disse il padre di lei
-Umanità… -Renée scoppiò a ridere- l’umanità non mi interessa…anzi…mi fa solo aumentare la sete di sangue…
-Sorellina –iniziò Bentley prendendo una spada- non forzarmi a farti male…
-La tua skill ti porta a livello per battere chi si è innamorato di me- disse lei attaccando e tranciandogli il braccio di netto
Bentley guardò il braccio volare in aria- io…
-Ma io ho la probabilità di vincere contro il Demon King pari al 700% -sorrise Renée




Capitolo 22: I'm the hero

Capitolo 22: I’m the hero

Quando Renée era piccola aveva subito abusi su abusi.
Abbastanza da far credere ai suoi di averla completamente rotta mentalmente.
Dopotutto una mocciosa come lei avrebbe di sicuro ceduto al potere paterno…
-Renée –disse l’uomo- la mia bambina…sei davvero tu?
Sebastian faticò a non sgozzarlo.
Come osava ora a venire lì a dar fastidio a sua figlia?
Come osava dichiararsi suo padre?!
Dopo che aveva ferito sua figlia…
Dopo che l’aveva abbandonata al suo destino…
Dopo che l’avevano provata a far fuori…
Renée non era un giocattolo.
Non era qualcosa che potevano buttare via perché non gli piaceva più…
Era un essere vivente.
Aveva sentimenti.
Aveva emozioni.
Aveva diritto ad essere trattata con il rispetto e affetto di ogni altro essere vivente.
Era chiaro che quel Bentley non aveva sofferto un secondo della sua esistenza.
Renée però non era così buona come tutti pensarono
-Oh guarda…il figlio di puttana che mi ha dato alla luce e cercato di uccidere, quale orrore sapere che sei vivo…
-Sono tuo padre, dovresti…
-Mostrar rispetto? Non credo- disse lei
-Ingrata…
Lei non diede nemmeno una parola a ciò, mosse la mano e nel cielo una proiezione dei propri ricordi venne mostrata.
Ogni botta.
Ogni lite.
Ogni insulto.
Ogni sera senza cena.
Ogni abuso.
Ogni cosa fatta.
Specialmente il giorno in cui venne abbandonata nel villaggio coperta da quel liquido.
Ogni singolo gesto era ora di fronte al mondo intero a vederlo.
Chi non sapeva ora sapeva.
Chi sapeva ora era pallido.
-Un eroe così abusato…mi chiedo perché dovrebbe servire gli umani –disse lei ruotando la spada e girandosi verso Damon.
Quando la spada venne alzata gli umani erano pronti per vedere la fine del re dei demoni ma…
La spada venne conficcata nel terreno e Renée era ora in ginocchio di fronte al re dei demoni con il capo chinato.
-Eroe Renée Silvestri giura fedeltà al re dei Demoni Damon Wolfe Aaron Shin Dragon Blackgunn, la mia spada proteggerà e ferirà su ordine del sovrano, la mia vita sarà in mano alla decisione del sovrano e la mia esistenza sarà solamente al fine di portare i comandi del mio sovrano. L’eroe giura fedeltà al re dei demoni- disse Renée chiara e limpida come mai lo era stata.
Era l’ora di giocare…


Capitolo 21: So...you 7 are now my party

Capitolo 21: So…you 7 are now my party

-Quindi non mi volete seguire? –chiese Renée
I sette al fianco di Bentley non esitarono a confermare la cosa.
Anni di sacrifici.
Anni di sofferenze.
Se avessero cambiato lato ora avrebbero perso tutto.
-Seguiremo solo il vero eroe!
-Tu sei solo un falso!
-Che importa se la spada ti ha scelto?
-L’eroe è Bentley!
-Colui che vincerà il re dei Demoni!
-Non sei nulla…
-Una donna non può essere un eroe!
-Tacete! –disse Zack furioso- Renée è più abile di tutti voi messi insieme!
-Vero! –urlò Isaac
-Come se due mocciosi come voi sapessero cos’è un eroe! –disse Rachel
-E poi vi chiedete perché siete puttane… -disse Lobelia
Alaric scoppiò a ridere- siete patetici!
-Un paio di idioti come voi che cercano di batterci…che truffa- disse Bell
Malachia si limitò ad annuire. La sua pigrizia era di nuovo presente.
Le sette armi nelle mani del party dell’eroe scintillavano.
Stavano pregando Renée da quando l’avevano vista…
Perché non dar loro retta?
Renée sorrise- ok…vi rigetto come party dell’eroe
-Come se ciò ci importasse e…-iniziò Michael ma le armi nelle loro mani diedero loro una forte scossa elettrica e li scagliarono con forza contro la prima cosa che trovarono, per loro sfortuna il campo di battaglia era pieno di rocce.
Le sette armi volarono di fronte a Renée- una cosa che non sapete…l’eroe ha il diretto di decidere se accettarlo o meno il party dell’eroe…e se lo rigetta…i sette più vicini a lui prenderanno il ruolo.
Zack guardò il suo status venir forzato aperto e accanto a Supremo demone di Superbia apparve il titolo di compagno dell’eroe.
Renée guardò le armi andare correndo ai loro nuovi compagni.
Zack guardò Sword of Glory che decise di forzarlo a prenderlo in mano, che gli piacesse o meno quella spada lo voleva come suo partner. Isaac guardò Little Thief che imitò la spada, lo scettro aveva scelto e guai a chi osava levarlo di lì. Rachel guardò Eternal Hunger forzarsi tra le sue mani, scudo e lancia scintillavano come non mai. Lobelia guardò Pain of Love rimuovere la sua arma e prenderne il posto e legarsi al suo polso, la frusta era molto felice di poter giocare come si doveva finalmente. Alaric guardò Born for War mettersi nelle sue mani, le due spade divennero una grossa ascia per la gioia di entrambi. Bell guardò Golden Destiny apparirle davanti e lo prese con decisione, l’arco si caricò da solo con la freccia, pronto a fare una visita al suo ex proprietario. Malachia guardò Lazy Healer rannicchiarsi nelle sue braccia, finalmente il libro si sarebbe rilassato dannazione.
-Cosa…- iniziò Zack
-Congratulazioni siete ora la compagnia dell’eroe- disse Renée- e ora…cosa dovrei fare mi chiedo…


Capitolo 20: Hey Brother...

Capitolo 20: Hey brother…

-Renée…- disse Damon notandola
Una folata di vento rimosse il mantello nero e rivelò la graziosa fanciulla. In quel momento Bentley scoppiò a ridere.
-Sapevo che eri viva! Sorellina…vieni da me…farò in modo che niente ti succeda…
Renée lo guardò fredda- mi dovrei stupire che tu riesca a tirare mezzo colpo decente ma visto che la tua skill ti mette al pari di chiunque sia innamorato di tua sorella minore, ovvero me, non mi posso meravigliare…
-Renée va al sicuro- la pregò Damon cercando di alzarsi
-Sebastian –chiamò Renée- aiuta Damon e indietreggiate
Lui esitò ma ubbidì aiutato da Josh, contro il volere di Damon. Giselle arrivò poco dopo e si mise a curare Damon il più in fretta possibile.
-Tu…sei viva? –chiese un uomo che Renée non vedeva da anni
-Oh ecco il padre…-disse Renée- che succede? Deluso che tua figlia non sia morta?
A quelle parole Giselle e Sebastian si infuriarono. Quello era l’uomo che…
-Curare Damon priorità- disse Josh- dopo lo sgozzate…
-Mi chiedo se il regno sappia cosa avete fatto…- disse Renée- dopotutto il motivo per cui avete un finto eroe è quello…
-Bentley è l’eroe! –disse Destiny
Lei e le ragazze erano anni che avevano leccato e sottomesso loro stesse per le perversioni di Bentley.
Non potevano perdere ora il ruolo di moglie dell’eroe e tutto ciò che comportava quella posizione.
-Tu sei? –chiese Renée guardando Lazy Healer nelle mani della ragazza- oh…compagnia dell’eroe…allora perché servi un semplice cavaliere?
-Non è vero! Menti –disse lei ostinata
Non fu l’unica a dire ciò, molti umani si unirono alle grida. Dopotutto non potevano lasciare che si scoprisse o…
-Ok…allora perché non vediamo se la spada ha qualcosa da dire? –chiese Renée allungando una mano
-Allontanate la spada- disse subito Hope capendo cosa stava per succedere
-Non serve- disse Renée- ANGELIA!
La spada iniziò a ribellarsi nelle catene e fece esplodere la teca di vetro nel mentre. Senza troppi problemi ruotò nell’aria e lasciò che Renée l’afferrasse al volo. Demonia nella sinistra, Angelia nella destra. Era chiaro che ruolo avesse Renée.
In quel momento i demoni non sapevano come prenderla.
-Visto? –chiese Renée- qualcosa da ridire ora?
Angelia rideva contenta nelle sue mani, era una sfortuna che solo l’eroe potesse sentirla.
“Finalmente! Finalmente!”
Demonia al suo fianco rideva anche divertita. Damon era confuso dal perché ma capiva che non era in pericolo.
Dopotutto la sua spada non l’avrebbe tradito.
La sua Renée era probabile che avrebbe usato la spada per minacciarlo nel letto mai ferirlo però.
Con quel pensiero poteva calmarsi e riprendere a respirare.
Doveva riprendersi e aiutarla…
-Puoi anche essere l’eroe ma non puoi battermi –disse Bentley
-Vero! –disse Hope- non ti seguiremo mai!
Renée sorrise- oh…la stupidità umana…


Capitolo 19: This is not happening

Capitolo 19: This is not happening

-Non ti aspettavi questo finale eh Re dei Demoni? –chiese ridendo Bentley
Damon era finito in ginocchio.
Era la prima volta in secoli che si sentiva così…debole.
Quindi era questo il potere di un vero eroe?
Non aveva possibilità di vincere e i suoi bracci destri…
Nessuno dei sette supremi demoni che lo serviva era ancora in piedi.
Josh e Sebastian erano gli ultimi in piedi e stavano cercando di bloccare l’avanzo delle truppe.
-Sire!
-Dannazione!
-Non è finita- disse Zack supportandosi a stento con la sua spada
La spada Sword of Glory osservò con interesse Zack dalle mani di Tristan, quello era…
-Dovrete passare sul mio cadavere per uccidere sua maestà! –disse Isaac imitando Zack
Lo scettro Little Thief osservò Isaac annuendo piano dalle mani di Allyson, in effetti…
Rachel si alzò supportandosi con fatica- non vi permetterò di ferire sua maestà!
Lo scudo e lancia Eternal Hunger si illuminò guardando Rachel, invece di quella Jennifer avere lei…
-Dovrete passare attraverso noi per arrivare a lui –disse Lobelia stringendo la presa sulla sua frusta.
La frusta Pain of Love tremava nelle mani di Navaeh, quella pressione…quella presa…se solo avesse…
Alaric ringhiò togliendosi la freccia dalla spalla e riafferrando la sua arma- fatevi sotto! Vi schiaccerò come le formiche che siete!
Le doppie spade Born for War nelle mani di Michael si scaldarono, quello era un guerriero! Con lui avrebbe potuto prendere la forma di Ascia! Avrebbe potuto…
Bell scoppiò a ridere- come se mi lasciassi battere da degli insetti…
L’arco Golden Destiny risplendeva nelle mani di Hope, quello era decisamente un soggetto più interessante…
Malachia alzò una mano e riattivò un incantesimo di cura- non è finita…
Il libro magico Lazy Healer nelle mani di Destiny per una volta non mostrò segni di pigrizia, quello…
Bentley ignorò i sette e guardò Damon- ho una domanda per te…
-Che vuoi? –chiese Damon
Doveva dar modo a Renée di essere portata al sicuro.
-Hai recuperato una bambina dalle macerie di una città? –chiese Bentley
Sua sorella doveva essere viva.
Doveva esserlo o non avrebbe potuto vincere contro il re dei Demoni.
Demonia, che era caduta di lato, stava disperatamente cercando di ritornare in mano a Damon.
Era caduta troppo distante però…non poteva farcela senza aiuto esterno e nessuno poteva toccare la spada del re dei demoni se non l’eroe e viceversa solo il re dei demoni poteva toccare la spada dell’eroe. Proprio perché un tempo le due spade erano un’unica arma appartenuta a un eroe che divenne re dei demoni…
Damon sorrise- perché dovrei dirtelo?
-Allora…non ho più bisogno di te…
Demonia venne estratta dal terreno e un rumore di tacchi in corsa si sentì echeggiare attraverso il campo di battaglia. Demonia venne fatta girare e la spada di Bentley venne parata e rotta.
Se il ragazzo non avesse avuto i riflessi pronti sarebbe stata la sua fine…
La figura in mantello nero teneva la spada nella sua mano sinistra senza problemi e si posizionò davanti al re dei Demoni.
-Hey fratellone…tanto che non ci si vede…




Capitolo 18: Oh, here comes the “Hero”

Capitolo 18: Oh, here comes the “Hero”

-Preparatevi per la Guerra!
Bentley non era per nulla impreparato per la lotta con Damon. Di fatto il bastardo era fin troppo intelligente per far calmare i suoi nemici.
Aveva preparato un esercito.
Aveva preparato la compagnia di eroi.
Aveva preparato Angelica.
-Che tu accetti o meno di venir utilizzata da me…non importa- disse Bentley guardando la spada incatenata nella teca di vetro- vedrai un demone cadere…
La spada non gli rispose, come sempre.
Cosa avrebbe dato per ricordare agli umani che il primo re dei demoni era l’evocato eroe dello scudo. Lo stesso che aveva distrutto la corruzione e unificato il mondo in pace…
Perché diavolo gli umani dovevano scordare tutto a convenienza?
Guardava le armi nelle mani della compagnia dell’eroe con rimorso.
Almeno questa volta lei poteva rifiutarsi di combattere perché non era l’eroe a impugnarla, loro dovevano aspettare che l’eroe rigettasse i loro proprietari.
Era ovvio quando esse fossero scontente di chi le impugnava, dopotutto davano loro meno del 5% del loro potenziale.
Il problema era che quel 5% bastava contro i demoni.
E adesso era in viaggio di andata contro il re dei demoni…
Non aveva per nulla voglia di combattere…
Voleva il suo Eroe dannazione…
****
-Sire!
Damon guardò il soldato entrato- che succede?
-L’eroe è in marcia per il castello!
-Cosa?! –chiese Damon
I suoi bracci destri si guardarono.
-Preparate le truppe! –disse Damon velocemente
-Renée –gli ricordò la madre
-Mamma portala al sicuro, non voglio che venga ferita nel mentre- disse Damon
La ex-regina annuì uscendo di corsa
***
Renée si dovette sorreggere a una colonna quando percepì le immagini della spada.
“Sono in viaggio”
-Dannazione… -mormorò
“Finalmente potrò essere impugnata!”
Renée fece per rispondere ma la porta venne spalancata da Giselle che l’afferrò per il polso- che…
-Dobbiamo scendere velocemente nella zona sicura
-Cosa? Perché? –chiese Renée
-L’eroe è venuto a uccidere il re dei demoni –disse l’ex regina senza darle tempo di reagire




Capitolo 17: Let’s go to kill the Demon King

Capitolo 17: Let’s go to kill the Demon King

-Che ne pensate? –chiese Destiny finendo la spiegazione
-Non lo so…- ammise Tristan
-Dovrebbe funzionare- disse Navaeh sicura
-Sono sicura funzionerà –disse Hope
-Sembra una orribile trovata- disse Michael
-Ma la spada… -iniziò Jennifer
-Zitta! –disse Allyson
Bentley stette in silenzio guardando la conversazione.
Su cosa era questa conversazione?
-Dobbiamo uccidere il re dei demoni! –disse Hope
Si.
Volevano fare una missione suicida.
Bentley era ancora rigettato dalla spada ma non si preoccupava.
Aveva la sensazione che poteva battere il Demon King con la sua skill.
Aveva la sensazione che…
-Eroe? –chiese Hope
Lui sorrise- certo…andiamo
Aveva la sensazione che la sua cara gemella fosse viva…
Dopotutto dove l’avevano spedita?
Territorio dei demoni, beh era degli umani ma era ovvio che finisse in mano ai demoni.
Sua sorella era fortunata di natura…
Dopotutto non sarebbe rimasta viva se non aveva fortuna.
Se la sua stella fortunata non gli dava ancora una volta fortuna…
Il Demon King si era innamorato della sua sorellina.
Se ciò era vero.
Era una vittoria facile…
-Posso vincere
-Bentley –disse Tristan
-Fidati, non mi serve la spada per vincere- disse lui
La spada che osservava tutto in sottofondo quasi scoppiò a ridere, se avesse potuto parlare ovviamente.
Ma sentilo.
Come se la sua padrona fosse facile da vincere!
Era stanca di questi coglioni che si credevano eroi.
Specie visto che l’eroe originario era il Demon King.
Che idioti l’avevano maneggiata…
Non poteva nemmeno levarsi da quella dannata cattedrale e andarsene in giro…
Non vedeva l’ora di arrivarci al castello del Demon King, si sarebbe divertita a farla fuori la razza umana…



Capitolo 16: I want you

Capitolo 16: I want you

C’era un detto molto appropriato per la situazione: non svegliar can che dorme.
Renée aveva purtroppo risvegliato un demone di lussuria e ne stava pagando le conseguenze.
-Non forzarla troppo tu –disse Giselle guardando la ragazza seduta sulle gambe del figlio
Renée era molto felice, avrebbe però preferito dormire un paio di ore in più ogni giorno.
Damon non era concorde a lasciarla dormire.
-Non volevi nipotini?
-C’è un limite a quanto puoi fare però! –disse Giselle
Lui sorrise guardando Renée- ti dispiace?
Lei scosse la testa.
Che dispiacere?
Portava a letto il suo amato.
Livellava facendo sesso.
Aveva parecchio piacere.
Veniva coccolata a non finire.
Era sul punto di diventare sua moglie.
Possibili figli in futuro…
Chi poteva fregarsene di due o tre ore di sonno in meno?
Se avesse potuto avrebbe speso tutta la giornata a letto con lui.
Ora che ci pensava, il suo livello era salito praticamente a libelli astronomici.
Damon pareva anche aver lo stesso evento…
A quanto pare il sistema prendeva il “batti” anche come “sbatti”.
Il che a nessuno dei due dava problemi.
Anche se Damon era confuso sul perché funzionasse solo con Renée, il sospetto c’era ma si rifiutava di pensarci.
-Mamma –disse Renée- perché non iniziamo a preparare per un possibile matrimonio o figli?
Gli occhi dell’ex regina si illuminarono- ovviamente! Ah lascia che prenda i miei cataloghi! Sebastian dammi una mano!
-Si signora- rise Sebastian seguendola fuori
Damon sorrise dando un bacio sul collo di Renée- ma sentila…
-Non vuoi sposarmi?
-Dovrei? –chiese Damon
Lei si girò a guardarlo
-Sei già mia regina, l’unica cosa che cambierà sarà un anello al dito come prova di ciò
Renée sorrise giocando con la sua mano- voglio una promessa
-Promessa? –chiese lui guardando le loro mani intrecciate
-Non importa cosa, non importa chi, non hai il diritto di perdere contro altri oltre me- disse Renée- altrimenti verrai punito…
Lui rise- ok, va bene tesoro, hai la tua promessa
Lei sorrise catturandolo in un bacio.
Avrebbe iniziato a pensare a come punirlo…purtroppo per Damon, lei conosceva le skill del fratello molto bene…





Capitolo 15: Love is in the air

Capitolo 15: Love is in the air

Damon sorrise quando vide la sua Renée dormire accoccolata a lui.
Ormai aveva quasi diciotto anni, nel regno degli umani avrebbe sposato qualcuno verso i sedici.
Il fatto che lei fosse con lui era rassicurante.
Era strano il numero di attacchi era stranamente aumentato ma Renée era sempre al sicuro, fortunatamente i suoi uomini avevano imparato a come gestire la cosa.
Se qualcuno avesse detto a Damon che Renée era innocente e incapace di uccidere…
Avrebbe probabilmente riso.
Gli piaceva fingere di credere nella favola ma sapeva la verità.
Sapeva che Renée era per lo meno un compagno dell’eroe e aveva abilità più forti di chiunque degli eroi passati che avesse avuto il dispiacere di dover uccidere.
Per questo però sapeva che lei non l’avrebbe ferito.
Aveva imparato a distinguere le persone, sapeva che Renée lo avrebbe sempre visto in buona luce.
Aveva avuto occasioni di ucciderlo? Molte.
Aveva fatto qualcosa? A parte osservarlo mentre si cambiava, spiarlo in generale e allungare le mani quando fingeva di essere innocente e dolce, non era per nulla pericolosa.
Beh a parte che in quel periodo aveva preso il vizio di cercare di farlo diventare eccitato…
Sua madre voleva nipoti…
E onestamente a lui non dispiaceva l’idea.
Per questo quando la sua bellissima Renée decise di offrirglisi volontaria la sera dopo non oppose molta resistenza.
Era infondo a capo di ogni peccato possibile, lussuria era qualcosa che aveva nelle vene visto che era nato da una succube.
Verso il compleanno di Damon, Renée era particolarmente allegra.
Indossava un lungo abito a sirena rosso sangue e aveva danzato e passato l’intera serata con Damon.
Era particolarmente felice della cosa.
-Una sorpresa? –chiese Damon divertito
-Si- gli rispose Renée quando furono di nuovo soli soletti- chiudi gli occhi e sta seduto…ok?
Lui annuì eseguendo l’ordine e sentendo che si era allontanata verso il bagno della camera. Ormai nemmeno ci provava a fare la finta dell’incubo, dormivano insieme senza far domande sul perché.
Quando Renée uscì dal bagno indossava un babydoll di pizzo bianco. Era stranamente in imbarazzo all’idea di ciò che voleva tentare ma non si sarebbe tirata indietro.
-Damon…
Quando lo chiamò lui aprì gli occhi…era una fortuna che avesse parecchio autocontrollo- cosa…
Lei giocò con il bordo del tessuto- Damon…puoi…farmi tua?
-Renée…
-Mi sono innamorata di te…so che mi vedi come una bambina e so che non ti attiro in quel modo ma…
-Sei sicura di ciò che stai dicendo? –chiese lui alzandole il mento. Non l’aveva nemmeno sentito muoversi o avvicinarsi. Quando il corpo di Renée volle indietreggiare la mano di Damon l’aveva già bloccata contro il materasso- vediamo se riesco a farti capire cosa provo…sai che non sono bravo a parole. Preferisco i fatti…
***
Damon sorrise tranquillo guardando le condizioni in cui aveva lasciato Renée.
-Voglio vedere quanto riuscirò a tenerla buona dopo oggi…
Sentì una notifica dello status, cosa che di norma non succedeva spesso. Quando sentì la cosa alzò un sopracciglio. Non poteva averla di già messa incinta vero?
“Level Up!”
Perché diavolo aveva livellato!? Erano secoli che non livellava! E per cosa?! Fare sesso era ora considerato livellare?! Che diavolo aveva lo status!?
****
-Quindi con “battere” il re dei demoni vale anche “sbattere” il re dei demoni- mormorò nella doccia Renée guardando il suo livello che era salito nella notte- a saperlo me lo sarei scopata anni fa…
-Chi ti saresti scopata anni fa? –chiese una voce maschile alle sue spalle abbracciandola da dietro
-Damon!
-Si, risposta corretta…vuoi un premio per ciò? –chiese il demone divertito. Ora che l’aveva catturata, non la lasciava andare mica…



Capitolo 14: What should I do...she is so pretty

Capitolo 14: What should I do…she is so pretty

Renée era la più dolce, timida e coccolosa creatura negli occhi di Damon. Sebastian e Josh erano anche dello stesso parere.
I sette bracci destri di Damon non erano altrettanto convinti.
Dopo averla beccata…erano cambiate molte cose.
-Alza più la spada- disse Renée
-Si!
-Movimento troppo rigido, riprova.
-Si!
-Più veloce!
-Si!
-Non così, movimento più sciolto
-Si!
-Più veloce, troppo lento
-Si!
-Meglio gioco di gambe, vuoi che te le taglino? Veloce!
-Si!
I sette erano finiti con l’essere allenati da Renée.
Scoprirono velocemente quanto tremenda fosse.
Renée era un insegnante impassibile.
I risultati? Beh…
-Sei migliorato –disse Damon
-Dici? –chiese Alaric
-Si, usi meglio la forza, continuando così potresti dare problemi a Sebastian –rise lui
-Grazie –disse lui contento
Nessuno di loro era lontanamente peggiorato.
Tutti avevano subito grossi miglioramenti.
Stava addestrando loro in modo che potessero lavorare a squadra.
La cosa stava dando ottimi risultati per loro.
Se chiedevano come stavano migliorando…
Nessuno poteva esattamente dire come…
“Hey Renée è l’eroe e ci sta addestrando”
Chi avrebbe creduto loro?
-Che dovrei fare…- sospirò Damon
-Sire? –chiese Zack
-Renée è così dolce e carina- disse lui
-…
-Lei è troppo innocente, cosa posso fare se mi viene rubata? –chiese lui- o se si spaventa?
-…
In quel momento era difficile non rompergli la fantasia…


Capitolo 13: You need guards...

Capitolo 13: You need guards…

-Va a riposare tranquillo- disse Renée tranquilla
Damon annuì andandosi a coricare.
Renée era nella sala del trono ad aspettare che Damon si svegliasse quando le guardie entrarono per avvisarla.
-Intrusi? –chiese Renée ma non ebbe modo di finire la frase che un gruppo di sei uomini erano entrati.
La sua presenza stupì tutti.
-Un’umana? Quando hanno rapito un’umana? –chiese uno di loro
Renée guardò attraverso le loro skill e titoli con una delle sue, nulla di estremo, nulla di relativo all’eroe.
Non che cambiava qualcosa.
-Chi siete? –chiese priva del solito sorriso o allegria. Quel rapido cambio di condotta fece gelare il sangue dei più fedeli di Damon che erano appena entrati nella sala.
Una forte sensazione di pericolo si presentò in tutti nella sala.
-Signorina venga con noi! La libereremo dai demoni- disse uno degli uomini
Renée piegò la testa di lato- siete dal lato dell’eroe?
Zack indietreggiò per il tono usato. Quando anche gli altri notarono la cosa il panico nacque. L’unico che poteva spaventare il demone supremo di Superbia era Damon…
-Ovviamente! –disse l’uomo che non parve aver visto gli altri demoni oltre alle due guardie.
In quel momento Lobelia provò a parlare e si accorse che erano bloccati in una barriera. I sette demoni erano terrorizzati, chi poteva bloccare sette demoni supremi se non…l’eroe.
Renée sorrise- e chi è l’eroe?
-Bentley Silvestri ovviamente –disse l’uomo
-Oh? –chiese Renée
-Sei qui da parecchi anni? –chiese l’uomo
-Da quando avevo dieci anni…poco dopo la cerimonia del titolo –disse Renée avvicinandosi a un muro e sfiorando una delle spade decorative poggiate lì
-Allora non lo sai…la gemella di Bentley ha ottenuto il titolo –disse l’uomo- ma il padre ha provveduto a rettificare l’errore
-E come? –chiese Renée rimuovendo la spada dal muro
-Cospargendola di un liquido per attirare i mostri e mollandola in pasto ai demoni –disse l’uomo
I demoni presenti capirono all’istante cosa era successo.
-E perché mai? –chiese Renée
-Perché una donna non può essere un eroe! –disse l’uomo rendendosi solo ora conto di aver parlato- cosa…perché ho…
Renée sorrise- siete solo voi sei?
-Si –rispose di nuovo l’uomo- che diavolo…
Renée mosse una mano e le porte si sigillarono e le finestre divennero nere. Gli occhi viola di Renée erano ora particolarmente splendenti nella penombra.
-Il mio nome…- disse Renée guardando i sei- è Renée Silvestri
Un secondo dopo e la sala era normale, con l’aggiunta di Sei cadaveri brutalmente tagliati.
Renée mosse la mano liberando i sette e corse tra le braccia di Damon
-Che è successo!? –chiese il demone appena svegliatosi
-Hanno provato a portarmi via, per fortuna i tuoi assistenti erano qui –disse Renée
I sette si guardarono increduli e solo allora notarono che le loro armi erano macchiate di sangue.
Damon tirò un sospiro di sollievo guardando grato i suoi amici- ripulite la sala e controllate che fossero solo loro, vieni con me piccola, ti devi essere spaventata tanto…
-Sto bene ora però –disse lei tornando la Renée che tutti conoscevano.
Lui annuì- forse dovrei metterti delle guardie…
Renée lanciò un’occhiata ai sette che capirono che dovevano tacere- potresti sempre rimanere con me…
Lui sorrise- vedremo…andiamo fuori di qui…
Quando i due uscirono i demoni inferiori persero i sensi e i sette supremi si ritrovarono in ginocchio.
-Quello…è il potere dell’eroe? –chiese terrorizzato Zack
-Renée…non credo avrebbe problemi ad uccidere Damon… -disse Bell
-Non lo farà- disse Lobelia- per fortuna Damon è sempre stato il suo favorito…altrimenti…
Nessuno di loro voleva pensare alle conseguenze di ciò…



Capitolo 12: The Difference is what matters here

Capitolo 12: The Difference is what matters here

-La spada ancora ti rifiuta- disse l’uomo guardando il proprio figlio
-Non importa, sono l’unico che può prenderla, prima o poi si abbandonerà a me- disse il ragazzo di circa diciassette anni.
Bentley Silvestri, un biondo dagli occhi blu dai capelli lunghi in un codino e un fascino che gliela dava vinta facilmente con tutte le donne che provava a conquistare.
-Dovresti allenarti di più –disse l’uomo
Bentley mosse la mano- come se servisse, sono il futuro di questo regno, che importa se una stupida mi sceglie o meno.
La spada avrebbe riso se lui l’avesse potuta ascoltare. Che importa? Oh appena sarebbe finita in mano al vero eroe avremmo visto quanto poco importante ciò sarebbe stato.
-Inoltre gli altri hanno già tutte le loro armi…starò bene- disse lui finendo il bicchiere di vino
Gli altri a cui Bentley si riferiva erano la compagnia dell’eroe: Tristan, dai capelli neri e blu; Destiny, bruna con occhi verdi; Navaeh, bionda dagli occhi blu; Michael, rosso con occhi verdi; Hope, dai capelli rosa e occhi verdi; Jennifer, bionda dagli occhi verdi; Allyson, bruna dagli occhi verdi.
Tristan era un guerriero, Destiny una guaritrice, Navaeh una maga, Michael un guerriero, Hope un’arciera, Jennifer usava la lancia, e Allyson una maga.
Tristan aveva la spada Sword of Glory, Destiny aveva il libro Lazy Healer, Navaeh la frusta Pain of Love, Michael aveva le doppie spade Born for War, Hope aveva l’arco Golden Destiny, Jennifer lo scudo e lancia Eternal Hunger, Allyson lo scettro magico Little Thief.
Il fatto che fossero massimo passabili e che le armi non sembravano riconoscerli del tutto era anche un problema.
Tutti sapevano la cosa ma a nessuno importava.
Alla fine serviva solo per continuare la tradizione e far soldi, nulla più.
Erano solo maiali al macello per loro.
Ad essere onesti Bentley non apprezzò che sua sorella gemella fosse stata uccisa. Dopotutto aveva sviluppato un’ossessione per la minore abbastanza forte che aveva una skill solamente.
“Sister’s Lover”, ciò gli permetteva di aumentare il proprio potere temporaneamente per poter battere chiunque fosse innamorato di sua sorella.
Aveva anche pianificato di forzarla sotto di sé dopo aver raggiunto l’adolescenza…
Onestamente le puttanelle della compagnia dell’eroe non erano un granché come curve o brave a letto.
Sapeva che sua sorella avrebbe potuto batterle a occhio chiuso.
L’idea di legarla, imprigionarla, fare di lei ciò che voleva…
-Master…- disse Navaeh guardando lo sguardo assente di Bentley.
Jennifer, Hope, Navaeh, Destiny e Allyson erano le sue puttane da anni. Tristan e Michael delle volte partecipavano anche nell’azione. Bentley decideva cosa succedeva e i due maschi non si preoccupavano di aiutarlo a scoparsi quelle cinque puttanelle.
In quel momento era il turno di Navaeh, la poveretta era stata finemente legata a letto e i vestiti erano stati strappati dal suo corpo.
Vi chiederete, perché si lasciano trattare così? Il ruolo di madre dei figli dell’eroe era pari a quello della regina…
Tutte volevano i suoi figli ma Bentley non era abbastanza idiota da dargliene.
Aveva intenzione di avere figli solo dalla sua Renée
Ah come sarebbe stato meglio se fosse stata Renée a gemere sotto di lui e non quelle puttane…
Una parte di sé sapeva che la sua sorellina era ancora viva però.
Dopotutto il ruolo non era riapparso. Di norma ogni decennio circa appariva.
-Renée gemi per me piccola- disse facendo rabbrividire Navaeh di nuovo.
Una cosa era essere la sostituta di un’altra donna, un’altra era essere la sostituta della sorella dell’uomo con cui sei a letto…
Ma lo stesso…nessuno poteva andargli contro.



The Story of Lady Ashe of Willow River

  The Story of Lady Ashe of Willow River Trama: Willow River è una piccola città gestita dal Conte River, un uomo biondo con occhi chiar...