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Capitolo Finale: mondo vuoto...
Speciale: Mondo vuoto...
Stringo ancora la mano di mia figlia, sono mesi, anni, che
non si sveglia...aveva quattordici anni quando è finita in coma, ora ne ha quasi
venti e ancora non si sveglia...vorrei non averla mai spedita dalla zia...avrei
dovuto star con lei...
-Cara...non credi sia ora di togliere la spina?
Guardo con odio il mio ex marito- No! È ancora viva! Non voglio
lasciarla andare!
Lui mi mette una mano sulla spalla e mi abbraccia, inizio a
piange insieme a lui- non avremmo dovuto dirle del divorzio...non avremmo
dovuto separarci e non avremmo dovuto mandarla lì...ma ora dobbiamo lasciarla
andare
-NO! –lo allontano da me, lo guardo con odio- vai via
-C...
-VIA! VATTENE! VA VIA!
Lui esce rinunciando a ragionare con me. Riprendo la mano di
mia figlia e la stringo al petto.
-Choc..ti prego...non lasciarmi sola...ti prego...ritorna da
me...ti prego...ritorna dalla mamma...ti giuro non lascerò mai più che nulla ci
separi...ti prego
Guardo mia figlia, nulla, ancora nulla. Lascio la sua mano,
ho perso tutti, lo zio, la zia, mio marito...non voglio perdere anche la mia
unica famiglia rimasta...non voglio perdere mia figlia...
Un'infermiera entra correndo- signora
La guardo piangendo
-Suo marito...si è suicidato saltando dal tetto e...
-Non mi importa- dico io guardando mia figlia- ci aveva abbandonate
tempo fa...non è mio marito...non ho nulla a che fare con quel tipo...lasciatemi
sola con mia figlia
La donna annuisce, sa bene cosa provo, sono anni che faccio
avanti e indietro da questa stanza, aspettando un segno di ripresa. Lei è
l'ultima famiglia che mi è rimasta...ho perso tutti gli altri...
Poggio la testa sul letto, voglio mia figlia indietro
***
Sento il bip del computer che segna il battito del suo cuore.
Sempre lo stesso, sono appena tornata dal funerale di quel l'uomo, ancora non
si è svegliata. Poggio la testa sul letto, morirei pur di riaverla indietro.
Forse dovrei sul serio lasciarla andare
I bip aumentano di intensità, guardo mia figlia.
Apre piano gli occhi. Sono entrambi verdi-acqua.
-Choc?
-M...mamma...cos'è successo? Perché piangi?
L'abbraccio gridando, finalmente ho di nuovo mia figlia...dopo
anni...ho di nuovo mia figlia...
Capitolo 5: Bloccata nel regno degli specchi...
05: Bloccata nel regno degli specchi...
-Sul serio è inquietante il fatto che tu sia vero!
-Dai non ti ho fatto nulla per tutto il tempo che sei stata
convinta che io fossi un orsetto, perché dovrei ora?
-Perché ora hai gli strumenti per farlo
Lui mi guarda sorridendo, si avvicina- io non posso toccarti
senza un tuo consenso- si avvicina ancora di più- beh anche se non nego di
volerlo
Vuole giocare? Giochiamo!
-E perché non ci provi?
La mia risposta lo blocca, non se lo aspettava eh? È vero a
Teddy dicevo tutto, ma che sono una pervertita cronica e che adoro stuzzicare
le persone.
-Non scherzare- dice lui indietreggiando
Mi avvicino- io non scherzo mai- gli rubo un bacio- non
dimenticare chi hai davanti
Lui mi blocca e mi attira nel suo abbraccio, rubandomi un
bacio, meno vasto del mio- e tu non stuzzicarmi, non dimenticare che un
famiglio ama sempre il suo padrone, non voglio perdere il controllo per un
semplice bacio
Perdilo...aspetta che cavolo vado a pensare?! Non sono qui
per provarci con il mio famiglio...anche se...no che vado a pensare
-Beh non credo sia un problema se succede- dico io con calma
-Abbiamo una missione prima...
-...Allora dopo noi due parliamo un po'
Lui annuisce, mi prende per mano e mi accompagna fino ad un
lago, anch'esso rosso come il sangue- quella che vedi al centro, è la spada del
custode, prendila e questo regno sarà tuo e potrai liberare le anime di coloro
che sono stati intrappolati qui
-Lo zio?
-Fa parte di questo regno ormai, ma se riesci a liberare la
spada, ridarai loro la pace
-Devo solo prenderla?
-Se sbaglierai, anche tu rimarrai imprigionata qui
-Va bene- dico io, metto in piede sulla superficie dell'acqua
che si cristallizza. Continuo a camminare fino al centro del lago, metto la
mano sull’elsa, devo farcela. La tiro fuori, con calma, la alzo al cielo e
sento una scossa di energia riempirmi il corpo. Ritorno dal mio famiglio.
-Sai cosa hai appena fatto?
-Ho dedicato la mia vita a questo regno, come nuova Alice, lo
zio e quelli prima di me sono tornati a casa, io non posso.
-Mi...mi dispiace
-Lo sapevo già da quando ero piccola che sarei rimasta qui
Lui mi guarda e risponde al mio sorriso- beh...visto che sei
la regina, devo inchinarmi e obbedire
-Beh...allora- lo bacio- non tradire la regina
-Agli ordini my lady- dice lui stringendomi al suo petto.
Ho rinunciato a un mondo che non amavo, per un modo che non
conoscevo...nulla può cambiare quel che ho scelto e per ora mi va bene così, ma
un futuro qui...ho rinunciato a molto per poco...
0.4: Nello specchio
0.4: Nello specchio
Ero sola nella stanza, non c'era nessuno che mi osservasse,
lo specchio era stato spostato nella soffitta, di nuovo. Sentivo il suo
richiamo, le mie orecchie erano sottomesse al suo bisbigliare, sarei impazzita
se continuava così. Presi un respiro e mi alzai dal letto, Teddy mi osservava,
aveva un'espressione diversa, quasi curiosa di osservare cosa avrei fatto, gli
sorrisi e lo coprii con la coperta, sarà solo un peluche ma non voglio farmi
vedere nuda da lui comunque. Mi tolgo il pigiama e mi infilo dei jeans bianchi,
una canottiera attillata color celeste chiaro fa vedere che non sono
completamente piatta, di fatto la mia terza la nascondo facilmente con quei
completi da Lolita, mi metto gli stivali bassi bianchi con il tacco, vari
braccialetti che vanno dal verde al celeste, mi lego i capelli in una coda alta
e mi assicuro che nessuno dei due occhi sia coperto. Prendo lo zaino di scuola,
un zainetto nero abbastanza capiente, scendo di soppiatto in cucina, ci metto
dentro qualcosa da bere e mangiare, torno in camera e metto un cambio di
vestiti, lo finisco di preparare con tutto ciò che mi potrebbe servire e
ovviamente prendo Teddy. Mi metto una giacca di pelle e infilo nello zaino una
coperta e un paio di cose per l'inverno, non si sa mai. Mi metto lo zaino in
spalla, abbraccio Teddy e apro lentamente la porta. Se scendo e salgo fino a
questo piano nessuno si fa domande, ma se salgo in soffitta mi seguiranno...beh
non ho molta scelta da qui non si esce. Richiudo la porta proprio mentre i
gemelli passano lì vicino, mi hanno vista.
-Caramel!
Prendo la sedia e blocco la porta. Perfetto ho pochi minuti
ora!
Apro la finestra- se cado è un bel volo
Esco sul cornicione, mi metto Teddy nello zaino e salgo lungo
gli arrampicanti che crescono lungo il muro.
-Non guardare giù, non guardare giù
Sento qualcosa rompersi, ciao ciao sedia, devo muovermi.
Accelero e salgo velocemente fino alla finestra della soffitta, ci entro.
“Chiudi la porta”
È la voce di Teddy, non la sentivo da tanto. Sposto la
vetrina davanti alla porta e tolgo il telo dallo specchio e lo guardo, metto
una mano sulle incisioni invisibili lungo la cornice, me ne sono ricordata durante
la notte, lo zio diceva qualcosa seguendo la cornice con le dita
-“Colei che tra due reami è nata, che non esiste né in questo
né in quello, ma che tra entrambi può viaggiare, chiede che lo specchio la
faccia viaggiare”
La superficie dello specchio si deforma e l'immagine
sparisce, sembra quasi acqua.
-Caramel!
Sono arrivati, la porta si aprirà a breve. Faccio un respiro
profondo e prendo Teddy in braccio.
-Ferma!
Sono entrati, mi getto nello specchio poco prima che loro mi
raggiungano. Li sento battere sul vetro. Chiudo gli occhi e vado a terra. Li
riapro.
-Dove diavolo sono finita?
Sono in una specie di radura, ci sono strane piante, oggetti
e persino il cielo non è giusto. L'erba è celeste e il cielo verde, le farfalle
sono fatte di bulloni, le piante sono di dimensioni e colori errati. Dietro di
me c'è una cascata, che ha le fonte negli occhi della montagna, che sembra una
donna che piange, l'acqua è rossa, sangue? Meglio non pensarci.
-Che razza di posto è questo Teddy?
L’orsetto sembra meno vivo del solito.
-Teddy?
-Dimmi Caramel
Mi giro, un ragazzo vestito elegantemente, in stile
vittoriano direi, dai capelli metà neri e metà bianchi, con gli occhi rossi mi
guarda sorridendo. In testa ha un cappello nero con una linea di tessuto a
quadri lungo la base del cilindro e 4 assi messe di lato, nel taschino tiene un
orologio e porta dei guanti bianchi.
-Chi sei?
-Il tuo Teddy- risponde lui con calma- quei vestiti sono
brutti sai? È meglio questo
Schiocca le dita e i miei abiti tornano a essere il vestitino
in stile goth Lolita che mi piace tanto, lo zaino è sparito e anche il mio
orsetto, i capelli si liberano e ricadono morbidi sulle mie spalle.
-Così stai molto meglio
-Hey! Non cambiare i vestiti alla gente senza il suo
permesso! E ridammi il mio orsetto!
Lui ride e si avvicina, mi prende il mento con una mano, è
più alto di me e si abbassa per guardarmi negli occhi- dovresti riconoscermi mi
abbracci sempre, di notte e di giorno, mi porti ovunque con te e mi dici sempre
tutti i tuoi segreti, come quando sei nata realmente è che non hai l'età che
dici, non hai 12 anni ma 14 vero?
Lo guardo male- sai che è inquietante vero? Eri tu tutto il tempo?
Un quindicenne troppo cresciuto? Se ci penso...
Lui si mette a ridere- oh dai sono solo un famiglio, cosa
vuoi che faccia
Due ideucce c'è le avrei su cosa vorrebbe fare...
-Sei il mio famiglio quindi?
-Al suo servizio my lady- si inchina
I famigli sono coloro che aiutano quelli come me. Questo
spiega un paio di cose sul mio orsetto, tipo perché si muoveva da solo avvolte
o che cambiasse colore e arrossisse se lo stringevo forte...ok non ci dormo più
con quell’orso
-Bene...fammi vedere questo regno per piacere
-Ai suoi ordini My Lady
0.3: una ragazza, uno specchio e una strana sensazione
0.3: Una ragazza, uno specchio e una strana sensazione.
“Caramel”
Mi guardo intorno, sono sola...chi mi chiama? Lo specchio
sembra illuminato di luce propria
“Caramel”
Mi alzo e mi avvicino con cautela, il mio orsetto è ancora
sul dondolo. Mi metto difronte allo specchio, il mio riflesso è normale, ho i
capelli sull'occhio verde, li sposto. Mi metto una mano davanti alla bocca per
non urlare. Quella nello specchio non sono io! Un mostro con la testa al
contrario, capelli neri, pelle bluastra, tipica dei cadaveri, gli occhi non li
ha, un vestito sgualcito, graffi e lesioni su tutto il corpo...no no non di
nuovo...vi prego...no...non riesco a muovermi...vi prego...no...salvatemi...
Light, Zero e la zia entrano, mi vedono paralizzata. La zia
urla
-Chioccola! Togliti di lì!
“Non posso...sono immobilizzata! Guarda i miei piedi!”
So cosa c'è due mani, le mani di quella ragazza mi tengono
ferma, mi vuole trascinare nello specchio....no non voglio.
Light e Zero provano a liberarmi, la ragazza sorride in modo
inquietante...no così prenderà anche loro! Devo fare qualcosa...devo fare
qualcosa
Il tempo si ferma, o forse sono io che ragiono e assimilo la
situazione più in fretta, devo liberarmi di Light e Zero, spingendoli di lato
saranno al sicuro. Mando un piccolo campo di energia e li spingo di lato. Ora
devo liberarmi...ho solo un modo per farlo...
-Chioccola!
La zia urla, la ragazza sta uscendo dallo specchio
Chiudo gli occhi, Zero, Light e la zia sono bloccati dalla
mia barriera lontano da me. Tolgo le mani dalla bocca. La ragazza e a meno di
tre metri da me. Apro gli occhi, ora sono entrambi viola.
-Teddy
Il mio orsetto mi vola incontro, apro la cerniera dietro di
lui. Infilo la mano nel orsetto. Non riesco a leggere i pensieri di Light, Zero
e la zia, sono concentrata. Tiro fuori una spada
-Come osi passare il varco?
Una energia si sprigiona da me, le mani che mi tenevano le caviglie
sono sparite, i miei capelli aleggiano nell'aria, come se un vento invisibile
li sollevasse di poco, anche la mia gonna fa lo stesso movimento. Muovo la
spada, una spada d'argento, con simboli in un'altra lingua d'oro, l'elsa è
decorata con pietre di vari colori. Avanzo di un passo, non farti toccare,
colpisci e torna alla posizione iniziala. La ragazza sembra meno sicura. Ora.
Mi muovo e la trafiggo, per poi ritornare alla posizione iniziale.
-Voi non potete entrare nel nostro mondo...questa è la punizione
di chi osa varcare il confine
La creatura si dissolve, l'immagine dello specchio torna a
riflettere la mia immagine. Rimetto la spada nell'orsetto, i miei occhi tornano
come prima. Light e Zero mi prendono, sono svenuta. Perché proprio io dovevo avere
questi poteri? Ricordo fin troppo bene la prima volta che tutto questo era
successo...era poco prima della scomparsa dello zio, stavo giocando vicino a
questo dannato specchio e senza che me ne accorgessi qualcosa stava cercando di
portare dentro. Fu allora che vidi Teddy, era uscito dallo specchio e aveva
spinto lontano quell'essere, non ricordo bene cosa successe ma so che ho
sentito Teddy parlarmi, mi ha raccontato chi ero e cosa avrei fatto da quel
momento in poi. Io non sapevo bene che fare ma accettai, ero piccola e mi
sembrava un bel gioco. Fu allora che Teddy mi diede la Blackmirror, la mia
spada in argento, mi insegnò come uccidere i trasgressori e come entrare nel
mondo degli specchi senza che nessuno lo sapesse, l'avevo anche fatto un paio
di volte ma dopo la scomparsa dello zio la zia aveva nascosto lo specchio
quindi...quando riaprii gli occhi ero ancora tra le braccia dei due.
-Caramel!
-Sto bene tranquilli- mi rialzo, Teddy è ancora sospeso in
aria, lo prendo in braccio- pronto come sempre, bravo Teddy
-Caramel...- la zia si avvicina- come hai fatto a diventare
una custode?
-Prima della scomparsa dello zio uno dei trasgressori ha
cercato di prendermi e allora Teddy mi ha insegnato a combattere, a
attraversare gli specchi...
-No no è troppo pericoloso! –la zia mi strappa Teddy di mano-
non perderò di nuovo qualcuno che amo!
-Ridammelo!
-No! Tu non sarai più in pericolo, mi sbarazzerò di questo e
di quello- dice indicando lo specchio
La mia unica possibilità di trovare lo zio...no non glielo
permetterò.
-Ridammelo...- la mia voce ora ha il tono dell'ordine- ora
-N...no- la zia trema
-Olemmadir- quando mi arrabbio comincio a parlare la lingua
degli specchi, è come la nostra solo al contrario- es non ol iaf, òras attertsoc...
Faccio prima a tradurre “se non lo fai, sarò costretta a
prendermelo con la forza”
-Sei stata nello specchio...
-Teddy...-chiamo e l’orsetto si libera e mi vola tra le braccia-
te lo dirò solo una volta Ambra, prova a rifarlo e non risponderò delle mie
azioni...lo specchio non si muoverà di qui, ho altri piani per lui
-Si...-dice lei- va bene...
C'è una regola nella mia famiglia, chi riesce a dominare gli
specchi ha il comando, la zia non ha più quel potere da quando ha smesso di
lottare, ora sono io che comando...anche se non era esattamente questo il mio
desiderio...
0.2: Pioggia, due ragazzi e una soffitta polverosa.
0.2: Pioggia, due ragazzi e una soffitta polverosa.
Piove. Tra tutti i giorni ha scelto di piovere proprio oggi.
Oggi che volevo stare tutto il giorno sotto il sole in giardino.
Sospiro guardando fuori dalla finestra in salotto. Il salotto
della zia è in stile classico, semplice e elegante. Un tavolino da caffè in
vetro, due poltroncine bianche, un caminetto, un’enorme tappeto nero, molti
scaffali e librerie, un lampadario di cristallo, una finestra dove ci si può
sedere e tende grigie per le finestre.
Entra la zia.
-Tesoro, io devo lavorare nello studio. Se hai bisogno chiama
pure.
-Si zia.
-Visto che fuori piove perché non dai un’occhiata in giro per
casa? Puoi andare in soffitta e prendere qualcosa per la tua stanza.
-Farò un giro, è tanto che non vengo qui.
La zia esce. Entrano Light e Zero.
-Annoiata? –chiede Light
-Un po’, ma la zia mi ha dato il permesso di fare un giro in
casa e prendere qualcosa dalla soffitta.
-Perché hai coperto l’occhio sinistro? –mi chiede Zero
Avevo messo un bel vestitino bianco e nero, con le maniche e
la gonna a scacchi, con due fiocchi, uno bianco e uno nero, nei capelli. Avevo
anche messo la mia benda, forse più che altro per abitudine.
-Di solito copro sempre l’occhio sinistro.
Zero e Light mi si avvicinano e con delicatezza mi levano la
benda.
-Sei molto più carina così- mi dice Zero
Pensiero Light: “ma non eri tu a dirmi di non provarci con
lei”
-Hai degli occhi bellissima Chioccola, è un peccato coprirli-
mi dice Light.
Ecco ora sono diventata rossa.
-Allora non vi dà fastidio che io abbia gli occhi così
strani?
Light e Zero si scambiano un’occhiata e mi sorridono
-Te l’ho detto mi piacciono i tuoi occhi-mi dice Zero
-Li trovo stupendi- mi dice Light
Abbraccio il mio orsetto e chiedo:
-Vi andrebbe di farmi vedere la casa, vorrei vedere quanto è
cambiata durante la mia assenza.
-Sarà un piacere Principessa- mi dice Light
-Con piacere Chioccola- mi dice Zero
Dopo un po’…
-Abbiamo finito vero? –chiede Zero
-Manca solo la soffitta –gli risponde Light- ma non credo le
interessi
-La Zia mi ha detto che potevo prendere ciò che volevo dalla
soffitta, mi piacerebbe vederla se non è un problema- dico io
-Va bene non è un problema-mi dice Zero
-Se hai paura puoi aggrapparti a me- mi dice Light
-Me la cavò benissimo da sola grazie-gli rispondo io.
Entriamo in soffitta.
-Quanta polvere- dico-non viene mai nessuno qui?
-La zia non vuole nessuno qui-mi risponde Zero
-Strano- dico
-Zero ti ricordo che la zia ci ha detto di andare a fare la
spesa- gli ricorda Light
-Vero, ti lasciamo sola a dopo Chiocciola- dice Zero
-Ciao principessa- dice Light
Sono sola
-Vediamo un po' che cosa c'è di bello qui
Comincio a girare per la vecchia soffitta. È uno spazio molto
grande, pieno di mobili ricoperti da lenzuoli bianchi pieni di polvere. Una
sola finestra illumina la stanza dando al tutto un'aria spettrale.
Con cautela mi avvicino ad un telone bianco
-Speriamo non ci siano topi
Tolgo il telo e vedo una vecchia ma ben tenuta vetrina
-Chissà perché è qui, sembra apposto
Per la curiosità la apro
-Anche dentro è apposto. Vediamo cos'altro c'è qui dentro
Tolgo un altro telo e trovo una bellissima libreria di legno
-Anche questa è apposto. Potrei rimettere in ordine questo
posto. Si pulire i vetri e spolverare.
Scendo veloce le scale e prendo il necessario per pulire,
spolverare, lavare e lucidare la soffitta. Risalgo velocemente e mi chiudo in
soffitta.
-Speriamo che non mi scoprano. Voglio fare una sorpresa alla
zia.
Vado alla finestra e la apro. L'aria fresca e la luce entrano
in quella buia soffitta chiusa da anni.
-Cominciamo
Comincio a spolverare e spazzare a terra.
-Uffa, non ci arrivo qua sopra- sbuffo- non ho altra scelta
Con i miei poteri sollevo in aria tutti i mobili ormai privi
di polvere.
-Bene così posso spazzare e lavare a terra. Avvolte è utile avere
questi poteri.
Spazzo e pulisco il pavimento. Aspetto che si asciughi.
-Bene ora è tutto pulito a terra. Vediamo di togliere quelle
ragnatele e la polvere dal soffitto
Mi sollevo da terra con lo spolverino
-È così vecchia che i ragni se ne sono andati da tempo
Tolgo tutte le ragnatele e spolvero.
-Ora rimettiamo tutte le cose a terra
Scendo e comincio a far scendere un mobile per volta
Dopo un po'...
-E questo qui. Ora ha tutto l'aspetto di un salotto
C'erano librerie, bauli, vetrine, un tavolino, un divano e
delle poltrone, una sedia a dondolo, un'altalena e molte altre cose.
-Bene ora devo solo lucidare i mobili, pulire le vetrine e la
finestra, rimettere i libri e gli oggetti nel baule sugli scaffali, regolare
quel orologio a cucù, riparare un paio di strappi sui divani e avrò finito
Dopo tutto questo...
-Finito! Ha tutto un altro aspetto ora
Mi guardo intorno soddisfatta. C'è un ultimo mobile rimasto
coperto da un telo.
-Che strano non c'era prima. Vediamo cos’è
Tolgo il telo
-È bellissimo!
Uno specchio meraviglioso un po' sporco ma comunque
bellissimo
-Ora ti farò tornare come nuovo
Lo lucido, lo pulisco e torna ad essere meraviglioso. Una cornice
in legno di ciliegio intagliata e decorata da rilievi e pietre dall'aria
preziosa, delle splendide rose che rinchiudevano delle gemme, una gemma a forma
di cuore decorava il centro della cornice
-Chissà perché sta qui, è così bello
Sento aprirsi la porta. Light e Zero entrano e rimangano a
bocca aperta
-Wow che cambiamento- dice Zero
-Fantastico- dice Light
-Ho messo un po’ in ordine
-Solo un po'? –dice Zero sarcastico
-È talmente cambiata! È fantastico- mi dice Light
-Sono contenta che vi piaccia. Ci ho messo un po' di tempo-
dico io
-Siamo stati via solo due ore e guarda che cambiamento- Light
mi sorride
“Sono sicuro che la signora Ambra gradirà questo cambiamento”
pensa Zero
Mi siedo sul dondolo, piove molto forte, ma si sta bene.
Light e Zero sono scesi a chiamare la zia.
“Caramel”
Qualcuno mi chiama
0.1 Un treno, due ragazzi e uno strano ricordo
Dietro lo specchio
0.1: Un treno, due
ragazzi e uno strano ricordo
Sono quasi arrivata a casa della zia. Mi chiamo Chioccola
Caramel Sweet, no non sto scherzando, questo è il mio vero nome, ma i miei
amici mi chiamano Caramel. Ho 12 anni, capelli color caramello e pelle color
latte. I miei occhi sono particolari, io copro sempre l’occhi sinistro con i
miei capelli o con una benda. No, non ho perso l’occhio e solo che ho gli occhi
di due colori diversi, quello di sinistra è celeste e quello di destra è verde.
Lo nascondo perché è strano e perché mi prendevano in giro. Ora sono su un
treno diretto verso la stazione centrale di Londra e poi lì mia zia mi prenderà
e porterà a casa sua, nel cuore del nulla, letteralmente. La zia abita in un cottage
lontano dalla città e da tutti, l’intera collina e la foresta della zona sono
sue. Non c’è nessun vicino di casa, quindi niente rompiscatole, ma anche niente
aiuto in caso di bisogno. Vi starete chiedendo il perché del mio trasferimento
dalla zia Ambra, beh i miei genitori sono scomparsi e finché non riappaiono io
sono sotto la tutela della zia, potrebbe andare peggio, lo so, però la zia
Ambra è strana ma è la mia zia preferita. Non ama la compagnia, come me, ama
leggere, come me, suo marito è scomparso senza lasciar traccia, la sua casa mi piace
moltissimo, anche se avvolte mi dà i brividi, e lei sembra sempre triste anche
quando sorride. La zia mi piace, mi lascia sola e tranquilla e, a modo suo, mi
aiuta quando sono in difficoltà, ma vorrei vederla sorridere e ridere felice.
Mi preparo a scendere, tra poco sarò alla stazione. Prendo la
valigia, il mio orsetto e aspetto che il treno si fermi. Scendo, ho preso
tutto, e mi metto vicino all’orologio della stazione, la zia ha detto di
aspettare lì. Controllo di essere presentabile. Ho il mio bel vestitino celeste
col pizzo bianco, i miei guanti bianchi di pizzo, con il mio cappellino celeste
e le mie scarpette celesti e i calzini bianchi. Il cappello copre il mio viso.
Stringo il mio orsetto e aspetto.
Si avvicina un ragazzo.
“Calmati Caramel e solo un passante, un normale passante, non
viene da te, calmati.”
Io ho un po’ di paura a stare sola e in questo momento vorrei
stare con chiunque tranne che da sola.
“Sta solo passando di qui per caso” si avvicina “non sta
venendo qui per me”
-Che ci fa una bella ragazza come te tutta sola?
“Ehm, forse stava davvero venendo verso di me, ci deve essere
un’altra ragazza qui vicino, starà facendo la corte a lei”
-Perché non rispondi? Ehi dico a te ragazza col cappello celeste!
-Non parlo con chi non conosco
Non può vedermi il viso grazie al cappello, ma io posso
vedere il suo, ha i capelli neri, occhi verdi e alcuni graffi sulla faccia,
sembra appena uscito da una rissa.
-Su bellezza fammi vedere il tuo bel visino!
La sua mano si sta avvicinando al mio cappello, ma un’altra
mano la blocca, un ragazzo biondo con due meravigliosi occhi azzurri lo ha
bloccato.
“Chi è?”
-Dai Light lasciala in pace, siamo qui per cercare la nipote
della proprietaria non una ragazza.
Il ragazzo libera la mano dalla presa e dice:
-Beh Zero, potrebbe essere lei!
Il ragazzo di nome Zero mi guarda:
-Come ti chiami?
Alzo il volto in modo che possano vedermi negli occhi, di
solito è così che riesco a leggere i pensieri, infatti il mio occhio sinistro
mi permette di leggere i pensieri della gente.
-Mi chiamo Chioccola Caramel Sweet, sto aspettando mia zia
Ambra Bellavis.
Light sorride.
-Visto te l’avevo detto che era lei!
Pensiero di Light “Che fortuna, non volevo mica fare la
figura dell’idiota con Zero!”
Pensiero di Zero “Si certo come no”
-Io sono Zero Night e lui è il mio gemello Light. Siamo qui
per conto di tua zia Ambra.
Dicono la verità.
-Piacere di conoscervi.
Zero prende la mia valigia e Light mi prende per mano.
Light mi guarda negli occhi- vieni dai, tua zia non ama i
ritardi.
Mi trascinano fino alla carrozza della zia. Salgo e la
carrozza parte.
-Sei mai stata qui prima? –mi chiede Zero
-Si, un tempo venivo spesso dalla zia Ambra.
-Allora dovremmo farti vedere tutto, vedrai ti divertirai con
me- mi dice Light avvicinandosi troppo
“Quant’è carina, sicuramente questa dolce Principessina sarà
facile da conquistare”
“Light, per favore non farle la corte! Non cambierà mai!”
-Per favore potresti evitare di fare quei pensieri in mia
presenza? Mi dà alquanto fastidio essere chiamata Principessina.
Light e Zero mi guarda strabiliati e confusi.
-Come hai capito ciò che pensavo?
-Vedete che i miei occhi sono di colori diversi? Il celeste
mi permette di leggere i pensieri.
Pensiero di Zero: “riesce a leggere nella mente delle
persone!”
-Si Zero leggo la mente- guardo fuori finestra- quella è la
casa della zia!
“È più bella di quanto ricordassi e che buon profumo di
fiori, la zia ha sempre avuto un bellissimo giardino fiorito”
Zia Ambra sto arrivando.
-La testa! –credo di essere svenuta.
Nel sogno…
Perché è tutto in bianco e nero? Ma quella sono io a 4 anni!
Ero in giardino e stavo giocando con la zia.
“Caramel, Ambra” esce un uomo
“Zio!” corro da lui
“Caro, bentornato” la zia lo abbraccia
Aspetta quindi lo zio l’ho incontrato! Ma allora perché non
me lo ricordo?
Si sente un rumore in casa.
“Caramel resta qui con la zia”
Lo zio rientra. Passano alcuni secondi e il rumore aumenta.
“Caramel aspetta qui, vado dallo zio” la zia corre in casa
La seguo. Vedo lo zio sparire in un vecchio specchio, un
mostro lo sta trascinando con se.
“No!” la zia sta per essere presa dal mostro.
“Zia no!” prendo un bastone e colpisco il tentacolo, la zia
si alza e mi prende in braccio. Lo zio è sparito nello specchio.
Mi sveglio…
-Ehi, stai bene? –Zero mi ha preso prima che cadessi
-Si scusa, ho avuto un giramento di testa- devono essere
passati pochi secondi- sto bene ora, grazie.
La carrozza sta entrando nel cancello della casa di zia.
“Perché quel cosa ha preso lo zio? Perché la zia non l’ha mai
detto a nessuno? Avrebbe potuto parlarne con me”
La carrozza si ferma. Scendo la zia è sulla porta che mi
aspetta. La Zia Ambra ha dei bellissimi capelli color caramello e gli stessi
miei occhi.
-Zia! –le corro in contro e l’abbraccio
-Oh la mia piccola Chioccola! Quanto sei cresciuta!
“E quanto mi sei mancata”
-Mi sei mancata tantissimo zia!
“Riesco a leggere nel pensiero come te zia”
“Che bello, Zero e Light si saranno stupiti abbastanza”
“Direi di sì”
Ridiamo, anche se il sorriso e la risata della zia a me
sembrano tristi.
-Su entra, abbiamo molto di cui parlare.
Sono a casa.
The Story of Lady Ashe of Willow River
The Story of Lady Ashe of Willow River Trama: Willow River è una piccola città gestita dal Conte River, un uomo biondo con occhi chiar...