WitchandAngel : The Evil Lady
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The Evil Lady

The evil lady
Trama:
Quando il secondo principe decide di rompere il fidanzamento con la figlia dell'Arciduca non pensa di aver appena creato una reazione a catena che porterà alla morte di tanti. La giovane donna, con grandi abilità di attrice, si mostrerà meno gentile e dolce di ciò che appare e parecchio vendicativa...
Lista dei capitoli:

Capitolo 28: The Evil Lady




Capitolo 28: The Evil Lady

Alla fine della sua vita Harriet aveva fatto tante cose crudeli.
Aveva avuto un paio di figli.
Conquistato un impero o due.
Creato caos e terrore per decenni.
Aveva distrutto centinaia di migliaia di vite.
Aveva ucciso centinaia di migliaia di persone…
Aveva commesso crimini su crimini…
E ora in punto di morte aveva finito quel diario.
Aveva scritto ogni sua azione, in questa e l’altra vita.
Il libro era grosso.
I peccati tanti.
La lingua? Una che solo chi aveva vissuto il suo primo mondo avrebbe capito.
Perché confessare?
Perché chiedere perdono?
Non si sentiva in colpa per nulla di tutto ciò che aveva fatto.
Non aveva colpe per sé.
Per questo non era per nulla spaventata all’idea di spegnersi ora.
I suoi figli erano…di diversi pareri politici.
Dopo la sua morte era sicura che…sarebbero morti…
Guerra era in programma e lo sapeva.
Il fatto che non aveva intenzione di intromettersi era dir tutto…
Non potevano vivere tutti insieme in pace?
Allora lascia far loro guerra.
Cosa poteva fare?
Sarebbe scoppiata a prescindere visto che erano i suoi figli…
Aveva dato alla luce più di un serial killer…
Nessuno di loro non aveva sperimentato il sapore di sangue nella vita precedente…
Quindi aveva deciso di favorire, come unico atto di bontà, l’unica figlia che non aveva sangue sulle proprie mani.
-Mamma… -disse la bionda
La vecchia regina le diede nelle mani l’ultimo diario.
L’unica figlia non reincarnata.
L’unica figlia non crudele.
L’unica figlia che non era come le altre…
L’unica filiale…
-Qui ho scritto tutto ciò che ho commesso in questa e l’altra vita- disse Harriet
L’unica che sapeva tutto…
-E questo contiene i metodi che conosco per uccidere, manipolare e commettere crimini- disse Harriet- non sono saggia come regina, sono una tiranna e posso solo insegnarti ciò…
La ragazza strinse i libri- cosa mi stai dicendo di fare?
-Nessuno di loro merita di continuare questa tirannia…so dei tuoi ribelli tesoro –disse la donna e sorrise allo stupore e imbarazzo della ragazza- sei mia figlia, come potrei non saperlo…come pensi nessuno l’abbia mai visto?
-Mamma…
-Sei l’unica veramente figlia mia… -mormorò stringendola, come poteva non pensarlo? Era l’unica nata da lei senza ricordi di vita precedente- non posso morire senza che tu abbia una via di fuga da loro…
La ragazza guardò la boccetta che la madre le diede- cos’è?
-Un veleno a cui nemmeno demoni supremi possono resistere…- disse Harriet- sai cosa fare…
-Mamma…
-Rettifica ciò che io ho sbagliato piccolina…- disse lei chiudendo gli occhi- la mamma è molto stanca…
-Mamma? Mamma? Mamma…
La notte in cui Harriet si spense tutto finì e iniziò allo stesso tempo. La nuova regina, salita al trono dopo aver sopravvissuto a un attentato che uccise la sua intera famiglia, riprese il regno sotto una nuova luce, diventando la prima regina saggia del suo impero. Sua madre, nota come la tiranna di ferro, le aveva insegnato più di ciò che tutti pensavano. Perché essere crudeli così ovviamente? Perché così il sovrano successivo sarebbe diventato santo a prescindere dalle sue azioni.
Harriet era tante cose ma amava i suoi figli. Invece di dar loro anni e anni di lotta e uccisione, diede loro una versione veloce di ciò che sapeva sarebbe successo. Una via di fuga veloce e un trono in mano corretta. Era crudele, era feroce, era cattiva…ma non era nota come “Evil Lady” per nulla no?
~The End~


Capitolo 27   Lista Capitoli   


Capitolo 27: Something never change




Capitolo 27: Something never change

-Vi prego vostra maestà!
-Non volevamo…
-Mia regina la prego
Ci sono cose che non cambiano mai…
Dicono che le persone cambiano…
La cosa non è vera a mio parere.
Le persone non cambiano.
Se sei cattivo puoi migliorare ma non cambia la tua natura.
Se sei bravo puoi peggiorare ma non vuol dire che non puoi rimanere buono.
Se sei un killer, puoi smettere ma non cambia che hai ucciso.
Se sei un manipolatore è difficile se non impossibile smettere di essere ciò.
Se hai ucciso è difficile dimenticarlo.
Questo comportamento era ciò che Harriet credeva più di tutto.
Era una buona e brava persona ma nel secondo in cui era finita nel lato oscuro…
Era andata peggiorando e peggiorando.
C’era qualcosa di cattivo dentro di lei che cresceva e viveva del male che faceva ad altri.
Non era una brava persona ormai da…anni…
Si era macchiata di crimini orribili.
Aveva commesso azioni immonde in più di una vita e ora…
-Tagliategli la testa
Aveva preso in pieno lo stile di leadership della regina di cuori.
Il numero di persone decapitate al suo comando era sempre più grosso.
Per questo non credeva sarebbe rimasta in comando.
Ma chi l’avrebbe rimossa?
Era la regina degli umani e moglie del re dei demoni.
Suo marito non aveva problemi che lei fosse cattiva.
Suo figlio adottivo? A lui non interessava.
Dopotutto un serial killer che aveva adottato un serial killer…beh andavano d’accordo tra loro.
Già, l’avevano scoperto all’età di cinque anni che il piccolo principe era un serial killer.
Per la precisione? Mamma e figlio si erano anche incontrati più volte in vita vera.
Lui era morto sulla sedia elettrica e lei era vissuta fino a tarda età commettendo crimini su crimini senza problemi.
Lui aveva trent’anni quando lei ne aveva sedici ma era irrilevante.
I due erano amici di penna prima della sua esecuzione e lei gli aveva anche lasciato fiori sulla tomba dopo la sua morte.
La cosa lo faceva solamente ridere.
-Non hai sentito mia madre? Via con la testa- sorrise il ragazzino di dieci anni
-Sire…
-Cosa? –chiese lui- vuoi forse aggiungerti?
Entrambi avevano zero scrupoli sull’uccidere…
Il regno era finito in mano a due tiranni…



Capitolo 26   Lista Capitoli   Capitolo 28


Capitolo 26: Be my Queen




Capitolo 26: Be my Queen

Harriet osservò annoiata i due litigare.
-Sai tesoro cosa dice il detto? –chiese al bambino
-Cosa?
-Che tra i due litiganti, il terzo gode –disse Harriet
Un’esplosione fece saltare le porte della sala e far volare i due fratelli a terra.
-Ops…e io che speravo di farvi fuori in un colpo solo…
-Colvert? Cosa stai facendo!? –chiese Artù infuriato
-Lasciate che mi ripresenti- disse lui mentre due grosse corna gli apparivano in testa e ali dietro di lui- il mio nome è Alfred Sebastian Black e sono il Re dei Demoni
-Cosa… -iniziò Chad guardando la propria spada colpirlo nel basso ventre così come altri membri della famiglia reale, ex-re compreso.
-Non sfiorarla…- disse Artù notandolo andare verso Harriet
Sebastian si inginocchiò e le baciò la mano- mia adorata…
-Cosa…
-Non pensi sia stato molto conveniente che io mi offrissi volontario per averla? –chiese lui divertito
-Non può essere…
-Inoltre era nel mio contratto con lei… -sorrise Sebastian
***
-Un contratto? –chiese la piccola Harriet
-In cambio di servirti dovrai ripagarmi ovviamente
-E con cosa?
-La tua mano sinistra…
-La mia mano? –chiese lei confusa- perché?
-Lo capirai quando sarai più grande…
Lei alzò le spalle- ok?
-Sarai solo mia fino ad allora e dopo ok?
-Va bene…
****
Harriet annuì- ricordo ciò…
-Anche se ho già la risposta…si mia moglie, Harriet
Lei sorrise- come il contratto ha già detto, non ho scelta del no…
Il giorno dell’incoronazione del nuovo re avvennero parecchi fatti che nessuno potrà mai scordare.
La regina venne forzata a nozze dal re dei demoni.
L’intera famiglia reale, eccezion fatta per ella e il figlio adottivo, venne completamente sterminata
E i demoni presero ufficialmente il controllo del regno umano.
E quello, era solo l’inizio…



Capitolo 25: Long live the King




Capitolo 25: Long live the King

Harriet era seduta sul trono di regina mentre la lite tra i due fratelli continuava.
Era stata incoronata come sovrana poco dopo l’incoronazione di Artù come re.
Non era ancora sua moglie ma visto che Artù aveva messo per contratto la cosa…
Era regina.
Colvert al fianco di Harriet era molto calmo.
Aaron era tra le braccia della madre a godersi il circo.
Era molto divertente per loro.
Il re aveva messo la corona a Harriet e Artù, senza che i due fossero sposati.
Il re aveva permesso alla nuova regina di sedersi.
Il principe era venuto a rompere le scatole.
I due fratelli stavano ora urlandosi contro…
Era così infantile e poco di classe…
Viktor poteva solo sospirare alla cosa…
-Non pensavo fosse così…
-Fratellone ci sono tante volte in cui mi chiedo se pensi- disse Harriet diretta
-…
Il bambino sorrise- se va bene perdo due padri in un colpo solo…
-Non si dice- disse Viktor
-Cosa zio? Io non ho detto nulla, è solo la tua immaginazione…
-…
-My lady io…andrei… -iniziò Colvert
-Divertiti
-A far cosa? –chiese Viktor
-Affari suoi no? –chiese Harriet
-Papà sa cavarsela… -disse Aaron
-Non so quanto Artù possa battere Chad…
-Non è lui papà…
-Aaron, dovresti saperlo che Chad non… -iniziò di nuovo Viktor
-…-il bambino lo fissò e poi guardò la madre- mamma sei sicura che siete parenti?
-Me lo chiedo anch’io –disse la ragazza continuando a guardare i due che erano ora con spade fuori dai foderi e pronti a lotta
-Cosa? –chiese Viktor notando il sorrisetto divertito della sorella
-È comico- disse lei
-Cosa?
-Che nessuno dei due abbia una spada o l’abilità di usarla…-disse lei giocando con la giacca del figlio
-…
-Mamma chi credi muoia prima? –chiese Aaron
-Spero entrambi, veleno da consumare in meno per me- disse lei
-…
Viktor rinunciò a parlare per il resto della giornata.
Intanto chi sentiva non osava commentare, dopotutto…era la regina a fare quei commenti…

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Capitolo 24: I will pass on the crown




Capitolo 24: I will pass on the crown

All’età di due anni Alexander Aaron Arundell aveva già chiaro cosa era il mondo intorno a sé.
Prima di tutto, era al corrente che sua madre non era sua madre.
Harriet Arundell era sua madre ma era sua madre adottiva.
Era una donna molto…crudele
Non era brava
Non era buona
Non era onesta
Non era gentile
Non era nulla di ciò che gli altri la credevano
Eppure non era una cattiva persona.
L’aveva cresciuto con affetto.
Era strana? Si
Era crudele con altri? Si
Era meschina? Si
Era manipolativa? Si
Ma era una cattiva madre? No
Era una madre eccelsa.
Gli aveva dato tutto ciò che poteva volere.
Aveva detto ciò che voleva conoscere.
Dato potere.
Dato una vita.
Dato una famiglia.
Se doveva dirlo…era eccelsa con lui.
Era una donna che era ovviamente ferita dal proprio passato ma che non gli aveva mai dato alcun peso e l’aveva cresciuto con la massima cura.
In quanto a chi era suo padre…beh…
Se si parlava biologicamente…era il principe Chad.
Se si parlava legalmente…era il principe Artù.
Se si parlava realisticamente…era il maggiordomo della madre Colvert.
Per quanto riguardava Chad…era un coglione che andava dallo psicopatico al patetico.
Se si parlava di Artù…beh era chiaro che non voleva nulla a che fare con lui e che stava con la madre per affari solamente, non vi era amore negli occhi di lui.
Se si parlava di Colvert, oltre al fatto che era chiaramente il male in persona, era un eccelso padre che aiutava molto la madre quindi aveva vinto facilmente la corona.
In quel momento erano a palazzo per assistere alla dichiarazione del padre dei principi che avrebbe passato la corona al primo principe Artù. Il che era stranamente una sorpresa per il secondo.
-Mi rubi la moglie! Mi rubi mio figlio! E ora mi rubi la corona!
Oh già…la madre era sul punto di sposare il primo principe…
Che poteva dire, quella storia era cambiata parecchio da ciò che aveva letto e la principale causa era…
Harriet gli sorrise reggendolo- va tutto bene tesoro, su quel trono ci andrai tu…a prescindere da chi diverrà re…
Era qualcuno che sarebbe dovuto morire poco dopo essere stata mollata…
Beh come reincarnato non poteva che approvare questa sua madre, dopotutto…era noiosa quella dannata novel…
Colvert gli sistemò la giacca mentre era tra le braccia della madre- non preoccuparti, papà farà in modo che avrai quella corona…
Era bello venir viziato…


Capitolo 23   Lista Capitoli   Capitolo 25


Capitolo 23: I can do worst




Capitolo 23: I can do worst

Harriet guardò il bambino che gattonava e le tirava la gonna.
-Il moccioso non sa come star buono –sbuffò prendendolo in braccio.
Aveva rinunciato a trovare una tata, balia o simili per il mocciosetto, era meglio crescerlo ora.
Erano 9 mesi che il bambino era con lei e oltre a essere leggermente precoce in alcuni campi non era anomalo o malato o simili.
-Mama!
-Si si –disse Harriet tenendolo seduto sulle sue gambe a giocare mentre finiva il suo lavoro
Il bebè aveva anche completamente riconosciuto Harriet come madre e non aveva intenzione di stare con altre donne se non lei. Quando Artù provava a giocarci…beh…
-No!
Oggetti gli venivano tirati contro…
L’unico oltre Harriet che poteva prenderlo in braccio era…
-Dada!
Colvert lo rubò dalle braccia della madre- ciao piccoletto…
Era Colvert.
Harriet e Colvert non avevano proprio problemi a essere genitori di una piccola peste.
Di fatto avevano già in programma di farne uno proprio prima delle nozze con Artù.
Dopotutto il principe sapeva e voleva che lei rimanesse incinta così da poter usare la cosa contro il principe.
-Quando vuoi provare…
Lei lo guardò- non di fronte al bambino…
Lui ridacchiò
Lei lo guardò male- finiscila
-Si si
-Sono seria…
Lui si chinò per baciarla
-Anch’io…
-Se…
-My Lady, il principe Artù è qui per vederla- disse una maid da fuori
-Dopo –disse lui baciandola ancora e riprendendo il bambino- ha una divertente notizia…
-Che hai combinato?
-Avvelenato il secondo principe…
-E?
-E non può più usare la spada- disse lui
Lei lo guardò
-Cosa? Non mi fido del primo, se il secondo sale a potere devo levarlo di torno –disse Colvert giocando con il bambino- fa ciao ciao alla mamma…
-Mama! Cia-cia
Lei sorrise facendo ciao con la mano e guardando i due uscire e Artù entrare.
-Notizie meravigliose!


Capitolo 22   Lista Capitoli   Capitolo 24


Capitolo 22: Poison, he can’t get it up anymore




Capitolo 22: Poison, he can’t get it up anymore

-Che caos…
Artù stava camminando per il palazzo quando notò una strana atmosfera a corte…
-Non ci riesco a credere che sia successo…
-Già chi se lo aspettava…
-Ma cosa?
-Non hai sentito?
-No che non ho sentito
-Vuoi sapere?
-Che sta succedendo?
-Non hai sentito? Il secondo principe è stato avvelenato…
Il primo principe si bloccò dal camminare e si nascose dietro una colonna per ascoltare la conversazione.
-Che è successo?
-Qualcuno ha versato del veleno nel suo liquore ieri…
-Oddio l’hanno ucciso?
-No no, non ucciso
-Peggio
-Peggio?
-Si!
-Che è successo, parla…
-Non ci crederai mai…
Il primo principe ruotò gli occhi, ma darsi una mossa no eh?
-L’hanno avvelenato…
-L’hai detto
-Il medico l’ha visitato e ha detto che avrà un problema a vita
-Ovvero?
-Non può più alzarlo
Il silenzio cadde nel corridoio e Artù si congelò sul posto.
Aveva perso…
-Vuoi dire che non può più avere figli?
-Corretto
-E quello avuto dalla puttana che l’ha quasi ucciso?
-Quello? Quello è figlio di Lady Arundell ora, non è stato registrato sotto il principe Chad
-Quindi non sarà un problema…?
-Non può essere erede al trono senza eredi…
-Oh cielo le cose si faranno interessanti…
Artù sorrise muovendosi, questo era un grosso vantaggio…


Capitolo 21   Lista Capitoli   Capitolo 23


Capitolo 21: Need a little bit of a flavour...




Capitolo 21: Need a little bit of a flavour…

Harriet guardò il mocciosetto che si era presa e guardò l’ennesima badante che aveva licenziato.
-Inutile spazzatura- disse buttando l’ennesimo curriculum che le avevano presentato
Il neonato che dormiva tranquillo nella culla al suo fianco era completamente ignaro del malumore della donna.
-Che mi presentano queste troie che non sanno nemmeno tenerlo in braccio a fare?!
-Lady Arundell –disse un maggiordomo- il re ha mandato una nuova badante
-Falla entrare- disse Harriet seccata. Dopo un veloce giro di presentazione la lasciò con il bambino e dei servi a controllarla.
Senza pensarci tornò a lavorare. Dopo pochi documenti si richiuse nel suo laboratorio e iniziò a giocare con le sostanze che aveva.
Poteva creare qualsiasi tipo di veleno facilmente dopotutto, era brava con l’alchimia.
Qualche ora dopo uscì dal laboratorio di pessimo umore.
Quando entrò nella stanza trovò il moccioso a piangere e la badante che provava a calmarlo.
-Che sta succedendo?
-My lady –disse la donna- nulla sta solo piangendo e…
-Sta piangendo e non sai farlo tacere?! E ti definisci badante?! –chiese infuriata Harriet facendo segno a una maid di prendere il bambino
-My lady è normale che i bambini…
-Se ne vada! –disse Harriet- gettatela fuori!
La donna venne trascinata via. La maid guardò Harriet
-Posalo nella culla- disse Harriet- si calmerà solo
Lei annuì eseguendo e uscì con tutti gli altri.
Harriet aspettò che la porta fosse chiusa per avvicinarsi alla culla e prenderlo con delicatezza tra le sue braccia.
-Shh…moccioso…
Il neonato sembrò calmarsi subito nelle braccia di Harriet.
Lei sorrise sedendosi sulla sua poltrona.
-Ovviamente con quella feccia piangi, fossi in te piangerei anch’io…
Il neonato continuò a osservarla.
Lei ruotò gli occhi e tirò fuori una boccetta di un liquido biancastro.
-Proviamo se questo va bene…
Il neonato iniziò a bere senza problema la sostanza e Harriet tirò un sospiro di sollievo quando si addormentò.
-Latte alchemico, non altrettanto buono di sapore ma dovrebbe sostituire il latte materno al meglio…- mormorò guardando il mocciosetto che dormiva nelle sue braccia.
Sorrise sfiorandogli la testa.
-Mocciosetto…
Lo mise a dormire nella culla al suo fianco mentre finiva il suo lavoro.
-Vuoi che lo tenga io? –chiese Colvert
-Di certo faresti un miglior lavoro che quelle troie –disse Harriet irritata- mi tengono i bambini come se fossero giocattoli, che razza di idiote…
Colvert sorrise- hey piccolo di papà…
Harriet ruotò gli occhi- guardalo come lo coccola…
-Beh è anche il mio moccioso ora mammina- disse lui contento
Harriet sorrise- si chiama Alexander Aaron Arundell non moccioso, solo io posso chiamarlo moccioso…
Harriet era tante cose, era parecchio crudele e non aveva paura o esitazione nell’uccidere…ma non avrebbe mai ferito un bambino innocente. Altrimenti perché far prendere alla puttana una pozione per assicurarsi che il bambino rimanesse vivo e nascesse in salute?
-Vieni da mamma… -mormorò prendendolo in braccio e rubandolo a Colvert
-Crudele –disse lui sfiorando la guancia del bambino.
Alla fine, il mocciosetto non era in cattive mani…beh…circa…


Capitolo 20: Jerk got her pregnant




Capitolo 20: Jerk got her pregnant

Ciò che Harriet le suggerì fu molto semplice…
-Lui ti ha messo incinta ora vero?
Lei annuì
-Questo figlio lo vuoi?
-No…
-No?
-No –confermò Miriam
-Allora devi semplicemente sbarazzarti del bambino…e incolpare lui
-Come?
-Non è sano di mente no?
Lei annuì
-Beh usa la cosa a tuo favore…prima di tutto ti serve prendere questo veleno…
-Veleno!?
-Dirai che ti ha drogato…tranquilla solo il bambino morirà…
Miriam si calmò ricordando quel dettaglio.
Tirò fuori la boccetta e versò il contenuto nel proprio vino.
-Poi dovrai bere…
Prese fiato bevendo il liquido amaro.
-Dopo prenderai il coltello e pugnalerai Chad…
-Pugnalare…
-Non preoccuparti…morirà velocemente e tu sarai l’indiscussa vittima…
Miriam strinse l’arma e annuì prima di guardare Chad nel letto.
Era ora di liberarsi…
***
-Un attentato? –chiese Harriet- oh che tragedia…
Il re annuì- lo è…
-E la ragazza?
-Morta- disse subito il re- Chad l’ha uccisa…
-Oh…
-Ma il bambino è vivo- disse subito il sovrano- non so che…
-Perché non lascia che lo prenda io? –chiese Harriet
-Il figlio di…- iniziò Artù confuso per poi capire
Lui non poteva avere eredi…
-Si padre, possiamo prenderlo noi –disse subito Artù
Il re sorrise- speravo lo diceste…
Una serva portò un bimbo dai capelli biondastri di piccole dimensioni.
-Pare che qualcosa abbia velocizzato il parto, la donna ha partorito poco dopo che Chad l’ha…
-Che fortuna per il piccolo –disse Artù guardandolo finire nelle braccia di Harriet
-Già…fortuna… -disse Harriet sfiorando il viso del piccolo- una vera…fortuna…


Capitolo 19   Lista Capitoli   Capitolo 21


Capitolo 19: Oh, the Bitch, forgot she was alive...




Capitolo 19: Oh, the Bitch, forgot she was alive…

Harriet giocò con la tazza senza dare molto peso alla donna davanti a lei.
Certo che la protagonista si era proprio ridotta male…
Per assicurarsi di rimanere incinta, la signorina aveva consumato delle pozioni per aumentare la propria fertilità.
Il risultato era che la fragile e piccola figura era diventata parecchio più grossa e meno aggraziata.
Miriam la guardò incredula di che fine avesse fatto.
Era certa che avrebbe sistemato la propria vita per sempre e invece…
Era andata a letto con Chad sapendo di essere un’avventura e basta
Sapeva che l’avrebbe mollata per rimanere con Harriet
Era pronta a lottare e diventare la principessa…
E invece era finita in quel casino.
La fiancé di Chad era più intelligente di ciò che credeva dopotutto.
Nel secondo in cui lui l’aveva voluta mollare, aveva mollato la presa e si era ritirata.
Non aveva perso un secondo di tempo per sbarazzarsi di lui.
La tragedia non pareva averla per nulla colpita.
Da come si comportava era ovvio che non avesse il minimo rimorso o sentimento per la morte dei suoi.
Era ovviamente…
-Mi dispiace- disse Miriam
-Per?
-Averti rubato l’amore della tua vita…
Harriet scoppiò a ridere- oh fidati, mi hai fatto un favore
-Mi serve il tuo aiuto!
-Il mio?
Harriet sorrise, un sorriso cattivo
-Parla pure…
A dirla tutta, si era dimenticata che la puttanella fosse viva…
Dopotutto non le serviva…
-Voglio sparire dalla vita di Chad! Voglio essere libera!
Harriet posò la tazzina mentre un’idea cattiva le si faceva nella sua mente…
Guardò la mano tremante di Miriam e le offrì la propria guantata.
-Certo che posso aiutarti…
Miriam la guardò con riconoscenza
-Grazie! Grazie!
Harriet guardò la mano che stringeva la sua e sorrise
-Ovviamente…a che servono le amiche?
Miriam annuì iniziando a piangere.
Purtroppo non aveva notato lo sguardo sadico di Harriet.


Capitolo 18   Lista Capitoli   Capitolo 20


Capitolo 18: Boy, I don't have a heart to begin with




Capitolo 18: Boy, I don’t have a heart to begin with

Harriet era una donna spietata come poche.
-La prego…
Harriet sorrise guardando l’uomo in ginocchio.
-Colvert che crimine ha commesso quest’uomo?
-Derubato la famiglia Arundell
-E chi è? –chiese lei
La lima delle unghie che stava usando aveva reso le lunghe unghie rosso sangue particolarmente affilate…
Era disinteressata alla conversazione onestamente.
A prescindere ci avrebbero tirato le cuoia.
Non era una donna che amava perdere tempo.
Non era una che perdonava.
Era una donna che se fosse rinata…sarebbe probabilmente stata un demone.
Colvert non poteva che godere della cosa.
Vedete i contratti con gli umani erano particolari.
Più crudele era il padrone più potere aveva il demone.
Più di valore era ciò che era stato richiesto più potere aveva il padrone.
Harriet era crudele al punto che uccidere sangue del suo sangue non era un problema.
Aveva l’anima tinta di un nero così scuro che delle volte lui stesso faticava a gestirla.
-Un membro della famiglia –rispose Colvert
-La prego!
-Quale punizione meriti? –chiese Harriet poggiando la lima sul tavolo al suo fianco
-Mi dia una seconda chance!
Harriet sorrise- una seconda chance?
-Farò tutto ciò che vuole!
Harriet sorrise- tutto?
Lui annuì pallido
Lei gli alzò il mento con la punta della sua scarpa- allora…tagliati le mani
L’uomo impallidì- io…
-Hai detto qualsiasi cosa…non solo a te- Harriet guardò le tre donne della famiglia dell’uomo- ma anche alle tue figlie e tua moglie…
-NO!
Harriet mosse una mano e un coltello da macellaio venne dato all’uomo- vuoi vivere?
L’uomo pallido guardò le bambine e la moglie che erano state forzate con la magia con le mani in avanti.
-Ti prego…
-Siete senza cuore! –disse l’uomo
-Oh tesoro…- disse Harriet- non ne ho mai avuto…hai dieci secondi…
Alla fine le urla di dolore della moglie e delle bambine vennero seguite da quelle di lui che venne tagliato in pezzi molto lentamente.
-Che ne facciamo di loro? –chiese uno degli uomini di Colvert
Harriet sorrise- datele in pasto ai cani…non vorremo mica muoiano di fame…
-Siete orribile- pianse la moglie
-Sono il diavolo in persona –disse Harriet- lo prendo come un complimento…


Capitolo 17   Lista Capitoli   Capitolo 19


Capitolo 17: I can't care less




Capitolo 17: I can’t care less

Harriet non era una donna senza cuore.
Non vi era ormai un briciolo di bontà in lei e la cosa era visibile.
Non le importava di niente.
Non si curava di nessuno.
Era egoista fino al midollo.
Eppure nessuno pareva avere abbastanza intelletto per notare la cosa.
-Un bel faccino rende ogni uomo un cretino…- mormorò guardandosi allo specchio.
Era inutile dire chi era il colpevole delle morti, sparizioni e cadaveri che spuntavano ogni tre per due.
La morte della regina poteva capirla come deduzione.
Aveva creato un alibi pressoché perfetto.
Il fatto era che volendo si poteva capire.
Magia di teletrasporto era una cosa che i demoni potevano fare.
Il principe Artù aveva un movente.
Lei era sempre stata protetta e fuori contatto con il principe.
Era un po’ troppo anomalo, tutto qui.
Anche la morte dei suoi…erano tutti pagati quelli che diedero la sua testimonianza.
Ad essere onesti, potevano rompere quell’alibi molto velocemente…
Ma una bella donna, in lacrime, appena mollata dal fiancé…
Era troppo facile la vita.
-Posso aiutarti? –chiese Colvert baciandole il collo
Anche il “sacrificio” di Colvert nel prendere il ruolo di amante e ripulire il problema di Artù era troppo ovvio da non notare…
Quale uomo non vorrebbe fottersi una ricca nobildonna in quell’epoca se è quella la sua impostazione sessuale?
Inoltre Harriet era un bel visino dolce e tenero…era ovvio che nessun uomo con attrazione al sesso femminile l’avrebbe rifiutata. Anche solo per il denaro in ballo valeva la pena…
Senza contare che l’erede al trono sarebbe stato loro figlio…
Diventare re tramite ciò…non era forse una cosa che tutti volevano a quell’epoca?
Colvert la tirò su tra le sue braccia e riportò a letto.
-Se mi metti incinta…
-Artù potrà vantarsi di avere un’ottima mira- la zittì lui baciandola
Non aveva faticato così tanto per conquistare la sua lady a letto per farla sfuggire facilmente.
Un demone non era mai preciso nel proprio contratto.
Harriet da piccola aveva firmato leggendolo ma non aveva capito la clausola…
E ora ne avrebbe potuto…
Del regno a Colvert non poteva importare di meno, così come di Artù e compagnia bella.
Dopotutto a lui importava solo…
-Cosa farà my lady con il re? –chiese Colvert
-Vedremo…per ora ho altri in mente da uccidere, sua maestà può aspettare, devo anche prima rimuovere l’ostacolo chiamato principe…
Colvert osservò la lady nuda al suo fianco e sorrise.
Un’umana con un carattere peggiore di un demone…era decisamente…



Capitolo 16: It's a tragedy




Capitolo 16: It’s a tragedy

-Questa è una vera tragedia –disse il re
Harriet gli sorrise- pare non sia l’anno fortunato della mia famiglia sire
-L’ho visto –sospirò lui
Harriet non poteva che sorridere in silenzio.
Che fare?
La sua futura nuora era ora in una posizione ancora più misera.
Parecchi membri della famiglia dei due erano stati brutalmente uccisi.
Non solo quello era orribile ma il secondo principe che usciva di testa e cercava di riconquistare l’ex mentre accusava il fratello era…
Era un brutto periodo.
Il secondo figlio non si era per nulla ripreso dalla morte della madre.
Era diventato una bomba ad orologeria.
Aveva perso il supporto iniziale perché ora era…insano.
Mentalmente parlando, era più lì che qui.
Vagava per i corridoi, parlava solo, era lunatico…era preoccupante.
La ragazza che aveva messo incinta aveva preso un voto del silenzio quando era intorno, terrorizzata dalle conseguenze se diceva una cosa fuori posto.
Era incinta da un po’ e lo stomaco non si mostrava, se non si mostrava…
Era ovvio per lei cosa sarebbe successo…
Doveva dargli un figlio oppure…
Aveva anche già iniziato a parlare di come avrebbe preso il nome della madre…
E per assicurarsi che fosse femmina, aveva ripreso ad andarci a letto con la futura baby mama…
Ora al danno iniziale alla famiglia della ex fiancé.
Vi era l’accusa che stesse uccidendo la famiglia di lei nel tentativo di farla tornare da lui.
Quell’accusa veniva da qualcuno…
Harriet era quel qualcuno.
Aveva abilmente lasciato il merito dei delitti nelle mani del suo fiancé.
Non era forse gentile?
Dopotutto Chad non passava giorno senza dire cose insensate…
Cosa? Non parlava mica solo, avere qualcuno che solo lui poteva vedere al fianco…non contava forse come qualcuno?
Un incantesimo di illusione ed ecco a voi che Chad vedeva una versione spettro della madre che lo consigliava…
Dopotutto non poteva giocare su mera fortuna.
La donna era finita incinta per davvero grazie ai consigli “materni”.
-Mi dispiace moltissimo tesoro –disse di nuovo il re
Harriet sorrise- non si preoccupi, è una tragedia…non la fine del mondo…
Dopotutto per quella…aveva ancora da programmare…

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Capitolo 15: Oh big boy, you are getting killed




Capitolo 15: Oh big boy, you are getting killed

-Si ne sono al corrente- dice Viktor
-Qual è la condizione esatta? –chiedo io a mio fratello
-Non ne siamo sicuri, non gli si alza nemmeno durante il sonno o simili, anche afrodisiaco non funziona…
Perché diavolo sai ciò e perché avete provato?
Sai cosa non voglio saperlo.
-Quindi Colvert sarà il tuo partner? –chiede Viktor- mi spiace, ti stiamo forzando in una posizione orribile Harriet
-Non importa- sorrido io. Di certo non mi dispiace quella spada dentro…
-E Colvert…mi assicurerò di pagarti di più per ciò- dice Viktor
-Oh lord Viktor, non vi è assolutamente bisogno, è un mio dovere- dice Colvert tranquillo
Ignoriamo che l’intera servitù stia ridendo…
-In ogni caso verrai ricompensato –decide mio fratello
Sono io che gestisco le finanze…
-Va bene no Harriet? –chiede lui
Io sorrido- non vedo problema…
Colvert smettila di ridere…lo so che stai ridendo mentalmente…
-Oggi esco- dico io
-Dove vai? –chiede mio fratello
-Ho dei famigliari da gestire, ricordi?
-Oh…
Questo ragazzo da solo non vivrebbe un giorno…
-Che farai?
-Ciò che va fatto –dico io alzandomi- pensa a gestire Artù e crearti un alibi con lui, io penserò al resto
-Non serve un alibi anche a te? –chiede lui
Io sorrido- fidati…potrei commettere un massacro e ne uscirei vittima…
Non ho avuto un singolo “Ballo studentesco” dopotutto…
Uccidere è una droga, una volta provata è difficile non avere in mente la sensazione che si prova nel viverla. Sono diventata facilmente eccitabile dopo aver commesso quel massacro. I ragazzi che ho avuto erano sempre facili da manipolare o all’oscuro di tutto. Era divertente uccidere…
È divertente uccidere.
****
Harriet si sedette sul divano della villa a guardare i suoi demoni privati divertirsi nel torturare la prima famiglia di parenti che avrebbe fatto una brutta fine.
Colvert le servì un bicchiere di un liquido rosso.
-Sei un amore- disse Harriet bevendo tranquilla
-Posso ricevere una ricompensa per ciò?
-Vuoi un aumento? –chiese divertita Harriet
-Del tempo tra le lenzuola? Volentieri –disse lui
Lei sorrise leccandosi le labbra e posando il bicchiere- davanti a me Colvert
Lui alzò un sopracciglio ma eseguì- cosa vuole che…
Lei sorrise giocando con la cintura di lui- ho un altro tipo di sete ora…
***
Artù sospirò guardando Viktor- mi dispiace davvero…
-Non è colpa tua se non funziona –gli disse Viktor
-Avere un demone potrebbe aiutarmi ma…dubito –disse Artù sospirando
I maggiordomi dei due si guardarono e non commentarono la cosa. Chi glielo diceva che entrambi avevano un maggiordomo e che entrambi potevano aiutarlo?
-Forse potresti chiedere a Colvert? –disse Viktor
I due maggiordomi si guardarono. Certo…di sicuro l’avrebbe aiutato guarda…
-Dubito sia abbastanza forte- ammise Artù
I due maggiordomi scossero piano la testa.
Beh…nessuno gli andava a dire chi era realmente il maggiordomo…o che loro due erano sotto ordine di Colvert…


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The Story of Lady Ashe of Willow River

  The Story of Lady Ashe of Willow River Trama: Willow River è una piccola città gestita dal Conte River, un uomo biondo con occhi chiar...