WitchandAngel : The Black Roses Society
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The Black Roses Society



Black Roses Society 


Trama:
Vyria è una ragazza molto dolce che vive con i due fratelli maggiori, Josh e James, è una brava studentessa e ha un cuore d'oro ma nasconde molti segreti da Josh, un cacciatore che ha interesse nel uccidere le ragazze della BRS (Black Roses Society), un gruppo presente nella sua scuola che lui sospetta essere formato da streghe. Vyria viene trasferita nella scuola grazie alla sua bravura come studentessa e ben presto finirà coinvolta con le ragazze della BRS, ciò che Josh non sa però è quanto sua sorella gli abbia nascosto nel corso degli anni...
Storie Connesse: Lista
Lista dei capitoli:

Capitolo 35: The Black Roses Society

Capitolo 35: The Black Roses Society

-Cazzo…- mormorò Daphne cadendo a terra
Erano passati secoli da quando aveva avuto problemi a combattere, specie visto che ora lei e Vera erano sempre insieme. Guardò Annalise ferita e le Knight presenti prive di armi e energie, le altre streghe prive di forze. Vera era anche parecchio stanca.
Questa…era davvero una brutta situazione per loro.
Proprio quell’anno avevano finalmente ricevuto una Empress e un Dark King, proprio quell’anno avevano riavuto tutte le Knight e altri membri che da secoli non erano tutti insieme…perché ora dovevano affrontare qualcuno come quel mostro.
Vera era altrettanto irritata. Avevano vissuto così tanto tempo che ora morire era qualcosa che nessuno voleva considerare.
-Questa è la vostra fine! –rise la creatura allungando una mano verso Vera
Daphne si mosse davanti a lei pronta a bloccare il colpo ma ciò non servì.
La mano del mostro era stata recisa di netto.
-Chi!? Chi osa!? –chiese l’essere guardandosi intorno.
-Abbasseresti la voce? Nessuno è sordo qui –disse la voce di un ragazzo molto giovane.
Lo sguardo di tutti puntò un bambino vestito in giacca e cravatta dai capelli neri e occhi rossi.
-Tu…come osi cercare di…
-Non ti ho detto di star zitto? –chiese il bambino avanzando con estrema calma- voi, indietro, mi occuperò io di lui
Vera fece per ribattere ma si accorse dello stato di Daphne. Era pallida, occhi lucidi e tremava- Daphne?
-Alex…- disse lei guardando fissa il ragazzo. Come poteva non riconoscerlo? Aveva vissuto con Alexander per anni, l’aveva incontrato quando erano ancora molto piccoli, non importava quanto tempo fosse passato, quello era Alexander. Quello era l’aspetto che Alexander aveva a cinque anni
-Alex? –chiese Vera confusa
-Tu…non l’hai mai incontrato da piccolo… -ricordò Daphne- andrà bene…andiamo, seguite l’ordine
-Ma… -provò Vera ma lo sguardo di Daphne la fece annuire e tacere. Doveva solo fidarsi.
Il bambino guardò il mostro e mosse la mano in avanti.
-Non potrai farmi niente moccioso- rise il mostro
-Kneel or Die –disse il ragazzo senza emozioni evidenti nel tono di voce. Un gruppo di rovi di rosa crebbero dal terreno fino alla sua mano in forma di una spada. Il ragazzo afferrò l’impugnatura della spada e nel secondo in cui la estrasse i rovi si ritirarono. Una lunga lama nera incisa da un complicato disegno era ora visibile, l’impugnatura era scura e aveva una rosa nera di cristallo alla base. Guardò la spada e poi guardò il mostro.
-Non sei abbastanza gr…-iniziò il mostro ma il secondo dopo la sua testa stava rotolando a terra.
Il ragazzo ruotò la spalla e guardò i mostri rimanenti- non sono tipo che ama chiacchierare purtroppo…
Gli occhi di tutti si puntarono su di lui e sulla velocità con cui le teste iniziarono a cadere dalle spalle dei mostri insieme ad arti e altre parti del corpo. Quando tutto era finito, lui era l’ultimo in piedi, privo di ferite e nemmeno lontanamente stanco.
Il moro diede ordini velocemente ai membri della BRS che erano in grado di agire e fece trasportare i feriti lontano da lì.
Gli occhi rossi del ragazzo incontrarono quelli di Vera e Daphne, un ghigno divertito si dipinse sul suo volto, un ghigno noto ad entrambi.
-Alexander- chiamò Annalise guardandolo e avvicinandosi per riportare la situazione, era lei in comando ma aveva ceduto la maggior parte del lavoro a lui, specie visto che Dark King era molto dominante sul suo ruolo.
-Alexander…- mormorò Daphne
Alex le guardò- Annalise, io accompagno nella loro camera Light e Dark Princess, posso lasciarti gestire il resto? Crystal è già in arrivo con i soccorsi per i feriti
-Certo –disse lei allontanandosi
Alex fece segno alle due di fargli strada. Avevano tanto di cui parlare. Crystal venne presentata velocemente ai due da Annalise e le due poi uscirono di fretta e furia per controllare la situazione.
Quando la porta venne chiusa il silenzio cadde tra i tre. Alexander guardò i due e poi rise- beh…che dire, sapevo che eri poco maschile ma non credevo avresti direttamente cambiato sesso Dalph…
Daphne iniziò a piangere- fratellone!
Alex la strinse piano e poi strinse anche Vera- su non fate così, non è morto nessuno!
Vera ridacchiò- ma sentilo…
Daphne rimase appiccicata ad Alex per due ore buone a piangere senza limiti- non osare morire mai più!
-Ok, non lo farò- promise lui ridendo- e quindi…vi due vi siete messi insieme o devo forzarvi a levare la salumeria dagli occhi?
Le due scoppiarono a ridere contente. Tutto sarebbe andato bene ora. Finalmente tutti erano di nuovo al loro posto…
~The End~


Capitolo 34: No amount of coins will make this witch to take this contract

Capitolo 34: No amount of coins will make this witch to take this contract

*Secoli prima*
-Gli umani stanno arrivando sacerdote- disse la rosa nera guardando il ragazzo moro dagli occhi rossi.
-Lo so –replicò lui
La rosa sospirò- non capiamo come fai ad essere così calmo
-Non ho molto da perdere non credi? –replicò il ragazzo guardando la rosa
La rosa si mosse e una mano di rovi si poggiò sulla spalla del ragazzo- noi non dimentichiamo. Noi ricorderemo.
Il ragazzo sorrise- fammi un favore…
La rosa piegò la testa.
-Impediscigli di ucciderti. Qualcuno verrà a salvarti in futuro e potrai di nuovo prosperare su queste terre, fino ad allora, resta vivo- disse il ragazzo
-…
Il ragazzo gli sorrise- fallo per me
-Capiamo. Noi rimarremo vivi fino alla fine dei tempi. Noi non verremo uccisi- disse la rosa
Il ragazzo annuì contento- è tutto ciò che chiedo tu faccia
Dei rumori si sentirono da fuori e il ragazzo prese la spada.
-Va su, intratterrò i nostri ospiti per te- disse il ragazzo con un sorriso sulle labbra
La rosa annuì ma si fermò un secondo prima di muoversi- noi riprenderemo, ti riprenderemo con noi.
Il ragazzo rise- allora puoi chiamarmi, non ho nulla da fare dopo la mia morte…
La rosa annuì- noi non dimenticheremo, noi rimarremo in attesa per riprenderti con noi
Il ragazzo lo guardò allontanarsi e guardò la porta venir abbattuta da dei soldati.
-Che maniere, nemmeno il tempo di aprire che me la buttate giù? –chiese lui
-Levati dal nostro cammino! –disse il soldato ma la sua testa rotolò prima che potesse fare un altro passo
-Mi spiace miei cari, ma dovrete passare sul mio cadavere- disse lui
-Uccidetelo!
Il ragazzo schivò il colpo del primo soldato e lo decapitò sul posto.
-Uno contro cento…un po’ sbilanciato –disse lui
-Arrenditi e non sarai in svantaggio –disse il soldato di fronte a lui
-E chi ha detto che io sono in svantaggio? –chiese lui
Un altro soldato cadde privo di testa
-Io parlavo per voi, non volete un’altra trentina di uomini? Possiamo aspettare, vi faccio un thè nel mentre se volete- disse lui
-Possiamo pagarti e risolvere la cosa- propose un soldato
-Oh gentili…ma mi piacciono le donne quindi dovrò rifiutare l’offerta- disse lui con un sorriso
-Non intendevo…
-Nessuna quantità di oro convincerà questo stregone a prendere questo contratto…mi spiace ma o vi arrendete o morirete.
-Non dire cazzate! –disse un soldato attaccandolo
Il ragazzo mosse appena la spada per trafiggere il nuovo cadavere
-Così maleducati…dovrei scrivere una pergamena di protesta al vostro capo- disse il ragazzo con fare annoiato- vi arrendete e facciamo tutto più facile?
I soldati si prepararono all’attacco.
-Ah…nemmeno una volta che mi diano retta…
Nemmeno a dirlo, centinaia di cadaveri si crearono nella piccola stanza, il ragazzo guardò in lontananza un esercito avvicinarsi ma non parve preoccupato dalla cosa
-Chi diavolo sei!? –chiese un soldato in fin di vita
-Io? –chiese il ragazzo sorridendo- mi chiamano Alexander, Alex per gli amici



Capitolo 33: It's ok

Capitolo 33: It’s ok

I rovi avvolsero i cadaveri delle ragazze e Vera si alzò piano dopo aver sfiorato il volto di Daphne.
-Vera pensa a cosa stai facendo
-So cosa sto facendo- disse Vera lasciando che i rovi entrassero nei marchi delle ragazze
-Sono morte
-Per ora- replicò Vera- dopo aver perso tutto…pensate davvero che non avrei mai trovato una soluzione?
Delle rose iniziarono a crearsi intorno alle ragazze avvolte nei rovi. Ogni rosa era del colore della ragazza.
Un cacciatore prese la mira con il fucile ma…
-Non provarci- disse la voce di Lya. La mano della ragazza emerse dai rovi e diede fuoco al cacciatore.
I rovi si mossero piano rivelando le ragazze intere e in salute.
Daphne era ancora coperta però.
I rovi le lasciarono andare e iniziarono a catturare i cacciatori.
-Cosa…
-Ah dolce vendetta- rise Delphine
-Non può essere- disse Logan
Daphne riapparve dai rovi di nuovo intera e aprì piano gli occhi.
-Daphne –disse Vera
Lei si guardò intorno confusa
-Vera?
Lei sorrise prendendola per mano mentre i rovi iniziavano a togliersi dalle ragazze e uccidere i cacciatori
-Sono riuscita visto?
Daphne la guardò confusa- cosa hai…
Lei sorrise vaga- ho i miei metodi
Dark King era questi suoi metodi.
Era incerta quando Dark King avesse deciso di sviluppare quella sostanza ma non avrebbe fatto domande.
Daphne le sorrise e poi spostò lo sguardo sui cacciatori.
Dei rovi si crearono dal pavimento e Josh venne alzato da terra.
-Che piacere averti sotto mano lupetto…- disse Daphne con un ghigno
-Logan- disse Josh- ora!
-Non credo proprio –disse Vera catturandolo con dei rovi
Logan si provò a dimenare ma la sua magia venne subito annullato.
-Che mi hai fatto? –chiese Logan
Vera sorrise- sto usando il tuo blocco
-Come fai ad essere libera!? –chiese lui isterico
-Perché io a tua differenza…sono una strega purosangue- rispose Vera
Daphne sorrise guardando le cause del dolore di lei e Vera- e ora…che dobbiamo farcene di voi due…



Capitolo 32: No!

Capitolo 32: No!

Il rumore dello sparò riecheggiò nella sala vuota. In quel momento, tutto si muoveva a rilento.
Daphne cadde a terrà dopo essere stata colpita.
Una pozza di sangue iniziò a formarsi sotto di Daphne.
-Daphne…- mormorò Vera
Gli occhi le iniziarono a fare brutti giochi.
Dalph era quello che vedeva di fronte a lei coperto di sangue.
Non di nuovo.
Non poteva perderlo di nuovo.
Non voleva essere di nuovo sola.
Dopo la morte di Alexander e di Dalph era così sola.
Nessuno la capiva.
Nessuno sapeva come consolarla.
Nessuno capiva quando era sul punto di crollare.
Non voleva di nuovo dover seppellire chi amava.
-Dalph! –urlò accidentalmente
-Dalph? –chiese Logan confuso ma non ebbe tempo di reagire.
-Mollatemi! –urlò Vera diventando isterica
-Calmati- disse Josh- ora è tutto finito
-Voi siete finiti! –disse lei scaraventando con la magia i due cacciatori che la tenevano lontano e correndo da Daphne.
-Come ha fatto a liberarsi?! –chiese Josh
-Il blocco è attivo! –gli assicurò Logan
-Beh evidentemente non funziona! –disse Josh
Vera sfiorò il volto di Daphne- Daphne…hey…
La bionda le sorrise- …nostalgico…
-Non osare morire- disse Vera
Daphne allungò una mano per sfiorarle il volto- non mi piace quando piangi…
-Non osare morire…
Daphne le sorrise piano- ti ho sempre amato…prima e ora…e per sempre
-Daphne…
La bionda chiuse gli occhi con un sorriso sulle labbra
-Daphne?
Nessuna risposta
-Daphne…Daphne! –disse Vera stringendola.
Josh indicò Vera- prendetela
Daphne non mostrava più segni di vita e Vera sembrava assente mentalmente ora
-Vera…- chiamò Josh- andiamo è ora che tu torni a…
Il cacciatore che provò a sfiorarla venne impalato da un grosso rovo di rose, cosa che fece indietreggiare tutti di colpo.
-…- Vera mormorò qualcosa
-Vera…non fare così- disse Josh cercando di calmarla
Quando Vera alzò lo sguardo gli occhi verde strega erano diventati completamente bianchi. Light Princess e lei si erano fuse.
-Nessuno di voi uscirà di qui vivo…
Rovi crebbero velocemente da intorno a Vera e iniziarono a rivestire i muri, le porte e le finestre. Il marchio che portava sul suo corpo iniziò a pulsare e i rami della rosa crebbero iniziando a prendere controllo dei suoi arti.
-Nessuno sfiora ciò che è mio- e la voce di Vera non era più quella della ragazza


Capitolo 31: This is our win

Capitolo 31: This is our win

Daphne guardò Josh e poi Logan.
-Sapevo eri un traditore- disse tenendosi il fianco
Logan le sorrise- non è colpa mia se tu sei così stupida da credere di potermi battere
-Credere? Posso farti fuori –disse Daphne
-Non più
-Che coraggioso che sei, usare un blocco per farmi fuori…- disse Daphne
-Ogni metodo vale- rispose Logan
-Per un codardo
-E chi mai lo saprà? –chiese Logan
-Credi nessuno verrà a saperlo? –chiese Daphne
-E chi farà qualcosa? –chiese Logan
Daphne guardò le ragazze a terra e chiuse gli occhi.
Erano state catturate velocemente con una bomba a blocco potere.
Vera avrebbe trovato un modo di liberarsene visto il dislivello tra lei e Vera.
Daphne non aveva il potere di farlo.
Doveva stare più attenta…
Ma era un po’ tardi per cambiare la situazione.
Le ragazze erano state ferite al punto che era difficile curarle.
Lei era stata ferita al punto che dubitava che avrebbe visto la luce del giorno dopo.
Erano fottute.
Logan aveva vinto, ecco cosa stava succedendo ora.
Josh e i cacciatori rimanenti erano armati e pronti a farle fuori.
Logan le aveva servite su un piatto di argento.
L’unica fortuna era che Vera non era con loro al momento della loro cattura.
-Me la pagherai –disse Daphne
-E come se sei morta? –chiese ridendo Logan
-Boss- disse un cacciatore a Josh
-Che succede? –chiese lui
-Abbiamo trovato un’altra strega –disse il cacciatore
-Fatela entrare- disse lui
Se era una sconosciuta, una strega in meno.
Se era Vera…beh era ora di farla tornare al suo posto.
-Daphne! –disse Vera lasciandosi trascinare nell’edificio abbandonato
Daphne sbiancò, questa…era una brutta situazione.
Josh sorrise- sorellina, sei venuta a vedere la morte delle streghe
-Tu sei fuori di testa- disse Vera
Josh alzò il fucile- vero…ma una volta eliminate loro…tutto tornerà normale…
-NO!

Capitolo 30: Where is my happy ending?

Capitolo 30: Where is my happy ending?

-Sicura? –chiese ancora una volta Vera
-Si tranquilla, noi bastiamo- disse Daphne
-Non ho una bella sensazione…
Daphne le sorrise- staremo attente…
Vera sospirò piano.
-Fidati –disse Daphne- sono forte ora…
Era paranoia forse?
Dopo la morte di Dalph e Alexander era sempre stata paranoica…
Anche prima non scherzava ma…
Si morse le labbra
-Non…
Daphne le alzò il mento e le rubò un bacio zittendola
-Fa la brava e aspettami a casa…me ne occupo io…anzi…
Vera la guardò confusa
-Sai cosa? Aspettami a letto…
Vera la colpì- e io che pensavo avresti detto qualcosa di sensato!
-Dammi tregua, sono morto in precedenza senza la possibilità di averti!
-Non è motivo per diventare una bestia famelica- rispose Vera
-Se solo avessi ancora un corpo maschile…- mormorò Daphne stringendola piano
-Che peccato…- mormorò Vera spostando lo sguardo.
In realtà ringraziava il cielo che lei fosse donna.
Non era per qualcosa, ma Daphne era già insaziabile, se fosse stata maschio…beh avrebbero ripopolato la BRS da sole…senza contare che Vera non avrebbe fatto un passo dal suo letto per giorni…
Ok forse no, sicuramente avrebbe voluto farlo in più stanze conoscendo il soggetto…
-Stai pensando qualcosa di cattivo –disse Daphne
-Io? No…
-In ogni caso, torneremo tra due ore- disse Daphne
Vera annuì- sta attenta
Daphne sorrise- ovvio…ci vediamo dopo amore…
Vera sorrise guardandola uscire ma la brutta sensazione non smise di farsi presente.
Chiuse gli occhi e decise di tenersi impegnata facendo…qualcosa.
Quando due ore passarono la brutta sensazione divenne certezza.
“Vera, non sento più la presenza delle altre Princesses”
Alle parole di Light il cuore di Vera si congelò- andiamo da loro. Veloce!
Purtroppo per Vera, Daphne ancora non aveva imparato che sottovalutare il nemico era letale…


Capitolo 29: I am so tired of pretending

Capitolo 29: I am so tired of pretending

Josh guardò le foto che gli avevano inviato.
-Siete sicuri siano vere?
-Sì
-I cadaveri?
-…
Josh alzò gli occhi sui cacciatori. Quel silenzio…
-Non abbiamo recuperato i cadaveri signore…
Josh tornò a guardare le foto
-Sr…suo fratello…
-Non importa –disse Josh- quell’idiota si è preso il finale che meritava.
-Cosa vuole fare ora?
Già, cosa fare?
Avevano perso più dell’ottanta percento dei loro soldati.
Avevano perso più del novanta percento delle loro risorse.
Avevano perso contatto con le altre associazioni di cacciatori.
Avevano perso persino i cadaveri dei loro membri.
Avevano perso tredici delle venti basi operative.
Avevano perso il supporto pubblico.
Avevano perso novanta percento delle loro armi.
Avevano perso contatto con le famiglie dei cacciatori.
Avevano perso contatto con ventisette delle ventinove sacre famiglie di cacciatori.
Avevano perso quasi tutto.
Quello era il lavoro di un professionista.
Di qualcuno che sapeva come ucciderli e dove colpire.
Qualcuno che sapeva come distruggere la loro struttura.
Per questo…
-Logan- chiamò Josh- ho bisogno del tuo aiuto
Odiava dover ricorrere a quello stregone.
Ma entrambi erano dallo stesso lato dopotutto.
Lui voleva la morte delle BRS e così voleva Logan.
Avrebbero potevano essere nemici ma in quel caso erano alleati…
Dovevano solo sbarazzarsi delle BRS…
Sarebbe stato facile.
Era ora di smettere di pretendere di essere amici e che tutto fosse apposto.
Era ora di distruggere quelle streghe e per questo…
-Ho giusto il rito che ci serve… -disse Logan con un ghigno


Capitolo 28: Takes time to kill

Capitolo 28: Takes time to kill

**? Prima**
-Perché non li uccidiamo e basta? –chiese Dalph
Alexander scosse la testa- non è momento di uccidere
-Ma…
-Dalph, ogni vita conta- disse Alexander
-Ma…
Alexander scosse la testa- se uccidiamo ora rischiamo di mettere in pericolo la BRS
Dalph strinse i pugni- perché…
Alexander lo guardò confuso
-Perché riesci a rimanere calmo anche…
Alexander gli sorrise e lo strinse in un abbraccio- non siamo invincibili Dalph, le nostre azioni vanno tenute con calma o rischiamo di uccidere anche i nostri sul campo di battaglia
-Ma…
-Andrà tutto bene- gli promise Alexander- riusciremo a proteggere la BRS, fosse l’ultima cosa che faccio
-Non è vero…
-Cosa? –chiese Alexander guardando il ragazzo
-Non è vero che non siamo invincibili- disse lui calmandosi- tu lo sei. Sei sempre pronto a tutto e ci salvi sempre…mi salvi sempre. So che niente ci sconfiggerà mai con te al fianco
Alexander gli sorrise nostalgico- non sono invincibile purtroppo, ho molte lacune e un giorno arriverà la mia ora…ma farò tutto in mio potere per evitare che voi siate nei guai, farò ciò che posso per restarvi accanto fino all’ultimo mio respiro e se morirò senza di voi…
-Non dirlo- disse Dalph- non voglio sentirlo
-Dalph…sono umano –disse Alexander- un giorno morirò, un giorno dovrai vedere la mia tomba e dovrai piangere la mia morte purtroppo…
-Ma…
-Ma non è detto che muoia giovane- disse lui tranquillo- di certo non mi farò ammazzare facilmente.
Dalph annuì
-Hey –disse Alexander- vuoi fare un patto?
-Un…patto? –chiese Dalph insicuro
Alexander gli sorrise- se muoio prima di te, ti giuro che tornerò in una nuova vita in futuro più forte e più potente di ora, così forte che l’intera BRS potrà basarsi solo su di me e continuare a lavorare a full power senza problemi…così voi due potrete prendervi una lunga pausa e godervi del tempo insieme…che ne dici?
Dalph lo guardò- se muori prima di me…ti aspetterò, chiaro? Non osare dimenticarti di venirci a trovare Alex, non voglio perdere la mia famiglia per troppo tempo…
-Potresti aspettare tanto- lo informò Alexander
-Aspettassi duecento secoli o un paio di millenni- disse Dalph- se posso rivederti non mi interessa quanto a lungo dovrò aspettarti…
Alexander gli sorrise- allora…aspettami, verrò di nuovo da voi in futuro…chissà magari sarò io il più piccolo dei due questo giro…
Dalph sorrise- non suona male essere il fratello maggiore…
-Ho una cosa per te –disse Alexander prendendo dal cassetto una scatola
-Cos’è? –chiese Dalph curioso
-L’ho fatta io quindi non aspettarti chissà quale livello di professionalità ma…voglio che tu la tieni con te –disse Alexander.
****
Daphne sospirò sfiorando la collana a forma di spada che portava al collo- vedi di tornare presto fratellone…è una noia non averti intorno…
-Daphne- chiamò qualcuno da fuori- è ora del rito
-Arrivo- disse Daphne rimettendo la collana sotto la maglietta- ti aspetto Alex…non deludere il tuo fratellino o rischi una scenata quando ti becco…


Capitolo 27: How to kill a Vampire

Capitolo 27: How to kill a Vampire

Vera entrò nella stanza di Hotel- scusa se ti ho chiesto di venire qui
-Non è un problema- sorrise James guardandola
Sentiva i canini allungarsi per la sete.
Da quanto non mordeva quella ragazza?
Doveva…
-Perché non ti siedi? –sorrise James
Vera gli sorrise- siediti tu per primo James
-Niente fratellone?
Oh gli andava davvero bene ciò.
Non aveva nessuna intenzione di tenerla per molto come sorellina a prescindere quindi meglio per lui…
-Non credo di voler tenere quella farsa in piedi- disse Vera tranquilla
James si levò la giacca- oh?
-Non credi? Infondo non siamo fratello e sorella –disse lei tranquilla
Lui si sciolse il nodo della cravatta
-Concordo
-E come tale non abbiamo obblighi come tali no? –chiese Vera
Lui sorrise di più- è vero
Vera si tolse la giacca e la lascio cadere sulla sedia vicino al letto.
James guardò il vestito corto nero di lei e ghignò.
Beh sarebbe stato facile sedurla se lei era così…
Vera gli si avvicinò e sfiorò la camicia di lui piano.
James venne spinto sul letto e la sua camicia aperta di forza.
Ghignò divertito- qualcuno è impaziente…
-Non hai idea- rise Vera salendogli sopra a cavalcioni e sfiorandogli il collo.
Lui chiuse gli occhi concentrandosi sulla mano di lei, il collo dei vampiri era molto sensibile dopotutto.
-Un ultimo desiderio? –chiese Vera alzando la mano destra in alto ed evocando qualcosa
-Non saprei –rise James divertito
-Allora…gentile oppure…- chiese lei
-Non mi piace gentile- disse lui con un ghigno con ancora gli occhi chiusi
-Bene…speravo lo dicessi- rise lei
James aprì gli occhi di colpo e osservò un pezzo di legno conficcato nel suo cuore- co…
Vera gli sorrise e gli alzò il mento con un ghigno- grazie per il sacrificio…benvenuto all’Hotel Dream of the Rose, l’ultimo posto che vedrai prima di dormire per sempre…
Vera si allontanò dal letto- sbarazzatevi di lui…
Tre ragazze entrarono con delle borse con attrezzi. James non riusciva a muoversi e Vera rise- sei sotto incantesimo caro…come hai detto tu, non saranno gentili…
Una delle ragazze tirò fuori una sega per ossa.
-Le ossa e il sangue dei vampiri sono un pezzo davvero valido per una strega, specie per i riti di creazione di mostri per mangiare i cacciatori…grazie dell’aiuto James…è stato un dispiacere conoscerti –disse Vera allontanandosi con calma.
Dopotutto, l’unico fratello che lei riconosceva era sempre stato Alexander, chiunque osasse provare a prendere il suo ruolo meritava di morire nei suoi occhi…



Capitolo 26: You gonna Die baby

Capitolo 26: You gonna Die baby

***?? Prima***
-Che hai combinato? –chiese Alexander guardando Dark King
-Sei morto- rispose Dark King
-Ci ero arrivato –disse lui sedendosi sulla poltrona
-E nessuno era lì…
-Entro l’anno –disse Alexander
-…
-Cosa? –chiese Alexander
-Ho solo preso il tuo sangue…- mormorò Dark King
-Hai fatto cosa? –chiese Alexander- Perché?
-Beh…non potevo lasciare che la tua linea di sangue finisse! –disse Dark King
-Sono morto- gli ricordò Alexander
-Non vuol dire che non posso creare un discendente!
-Sicuro? –chiese Alexander- perché sono sicuro che devi avere due esseri viventi per fare un bambino
-Lo so- disse Dark King
-E quindi…come farai il mio erede?
Dark King sorrise- lo creerò dal nulla!
Alexander lo guardò perplesso
-Sono capace di ciò –gli assicurò Dark King- non sarà che il mio primo esperimento con geni umani
-Primo? Non mi piace come suona…
-Beh ovviamente dovrò farne altri in futuro, nel caso tu rinasca senza rosa
-Sai comincio a vedere perché tu e Obsession siete sposati- commentò Alexander ma venne ignorato
-Ho creato due bambini per la precisione
-La madre? –chiese Alexander
-Non serve
Alexander alzò gli occhi al cielo, che ci provava a fare a ragionare con una rosa? Era come chiedere a Dalph di star buono per dieci secondi di fila
-Il primo si chiamerà Leon- disse Dark King- il secondo si chiama invece BlackDiamond
-Non credo quelli siano nomi… -mormorò Alexander sentendosi in colpa per le due creature
-Ah già che c’ero ho ricreato anche un terzo bambino, si chiama Lion –disse Dark King- ha il sangue di uno degli host di Obsession, potrebbe funzionare come partner…
-Il mondo è fottuto- disse Alexander
-Si serio!
-Ma se mi chiamo Alexander come posso essere Serio? –chiese il moro tranquillo- quindi…che succederà?
-Se i miei calcoli sono giusti…
-Ovvero se hai manipolato tutto per bene
-Dovresti rinascere sotto il cognome BlackDiamond. Sono quasi certo della cosa- disse Dark King- il bimbo che darà cognome Leon è solo una garanzia…
-Soddisfatti o rimborsati? –chiese Alexander
****
-Dunque…- chiese un Alex guardandosi allo specchio- non doveva essere BlackDiamond il cognome?
“Solo una svista!”
-Certo…- rise lui- però sei riuscito a creare Empress Rose dalla mia linea di sangue…
“Il che ha comportato che ora sembri più un BlackDiamond che un Leon…ah ci rinuncio, fintanto che funziona!”
-E se Obsession Rose rinasce nella linea di quel Lion? –chiese Alex
“Spero che non ci sposiamo prima o sarà un bagno di sangue…”
Alex scosse la testa- oh beh…sono destinato a star solo con te rompiballe che non sei altro
“Non è colpa mia se tu eri…”
-Shh –rispose Alex- terzo giro alla giostra e stavolta con poteri…sarà intrigante
“Disse quello che ha più vite di un gatto”
-Sei tu che continui a ritrascinarmi in vita, io ero contento anche senza rinascere come Alexander e aiutare Dalph e Light Princess a creare la BRS sai? –rispose Alex- ed eccomi qui come terzo Alexander e stavolta con te in corpo…sto iniziando a pensare che tu mi stai perseguitando…
“Forse…”
Alex scosse la testa divertito e sorrise- bene…ritorniamo a fare il mio lavoro allora…



Capitolo 25: No one is left to take this piece

Capitolo 25: No one is left to take this piece

*** ?? Prima***
Alexander guardò i soldati allontanarsi e sorrise. Stava morendo ma aveva tolto più vite lui da solo che loro in gruppo. Uno contro l’intero esercito e chi era che aveva più perdite?
Non era mai stato un tipo che lasciava cose in sospeso o aveva rimorsi.
Era il tipo di persona schietta, diretta e che faceva tutto ciò che poteva finché era in vita.
Era una persona che potevi amare o odiare secondo molti ma non potevi negare che era un uomo con talento da vendere.
Per esempio in quel momento. Era eccelso nella lotta e aveva ucciso più di ottocento soldati da solo, tenendo a bada un intero esercito e dando il tempo alla sua famiglia di scappare.
Era morto? Sì ma era molto soddisfatto del suo finale.
Non era mai stato il tipo di persona che piangeva o si disperava, se una cosa brutta succedeva si rimboccava le maniche e faceva ciò che poteva per migliorarla.
Era orfano.
Privo di famiglia.
Con l’orfanotrofio che lo teneva bruciato in fiamme perché un nobile locale aveva deciso che era un edificio troppo brutto da tenere nella loro città.
Aveva conosciuto la fame, il freddo, la sete e mille difficoltà.
Aveva dovuto imparare da solo a leggere e scrivere, a combattere e a rubare per sopravvivere.
Aveva scelto di prendersi cura dell’unico essere che rimasto come lui, Dalph.
Non erano fratelli, non avevano sangue in comune ma nessuno avrebbe osato dire ciò.
Dalph era il suo adorato fratellino, colui che poteva proteggere e avrebbe sempre protetto.
Mio fratello cade in una trappola? Lo vado a salvare.
Era finito in una lotta ed era rimasto ferito in una capanna? Lo vado a salvare.
Era malato e aveva bisogno di medicine? Gliele procuro io.
Aveva imparato anche a crearle le medicine a un certo punto grazie a una voce che sentiva nella testa.
Per quella voce trovò la ragazza che considerava una sorella minore e che probabilmente avrebbe sposato suo fratello Dalph in futuro.
Erano loro due la sua famiglia e poi tutti quelli che si unirono alla BRS si univano alla sua famiglia.
Morire per loro non era qualcosa che considerava priva di valore.
Faceva male.
Sentiva la propria coscienza andarsene e sapeva che non avrebbe mai più rivisto i due.
Ma non sarebbe morto piangendosi sopra.
Poteva solo sorridere e sperare che tutti fossero al sicuro e felici.
Poteva solo pregare che in una vita futura avrebbe potuto rivedere i due insieme e felici.
Non chiedeva altro.
Sentì qualcosa pungerlo e si forzò di guardare un rovo di rosa che si stava attorcigliando sul suo braccio, vicino al cuore.
-Hey…la rosa nera…Dark King…mi sei…venuto a fare compagnia?
La rosa nera che lo osservava stava lentamente raccogliendo il suo sangue tra i suoi petali.
-In futuro…- iniziò Alexander- se rinasco e la BRS…ha bisogno di me…chiamami ok…?
La rosa sembrò annuire stringendo la presa su di lui.
Alexander chiuse gli occhi- non lasciare cadere la BRS…anche se dovrai trascinarmi dal regno dei morti…ok?
Dark King annuì, confermando le sue idee su Alexander, il Leone Nero che tutti temevano.
Quando Dalph recuperò il corpo del fratello e lo seppellì con l’aiuto dei membri della BRS, nessuno notò che parecchio del sangue che doveva essere intorno a Alexander era sparito, come se qualcosa l’avesse raccolto. Sulla tomba di Alexander, Dark King fece sbocciare una rosa nera.
****
Vera si bloccò a guardare la propria tomba, al fianco di quella di Dalph e di Alexander.
-Fa…uno strano effetto- mormorò Daphne tracciando il nome del suo precedente corpo.
Vera annuì spostando lo sguardo sulla tomba di Alexander- qualcuno lo visita?
Daphne scosse la testa- nessuno…credo…
Il cimitero era vuoto, pochi fiori ormai onoravano le tombe dei caduti, ma su quella di Alexander, sotto la testa di Leone incisa della sua tomba, vi era sempre una rosa nera fresca poggiata di recente. Non vi erano visitatori ma qualcuno lo visitava sempre. Ciò che Vera e Daphne non sapevano era che fino a poco prima della loro nascita, le loro tombe anche avevano sempre una rosa per loro.
Qualcuno aspettava il loro ritorno.
Qualcuno avrebbe sempre aspettato il ritorno di Alexander.
E questa volta…avrebbe dato al ragazzo il ruolo che gli spettava di diritto.


Capitolo 24: Four, Five, Six...

Capitolo 24: Four, Five, Six…

Vera osservò i dati ottenuti.
-Quando riuscirete a prenderli? –chiese Daphne poggiata alla sedia di Vera
-Tre ore madame- disse la donna della BRS.
Thomas, Duncan e Leo erano i loro nuovi obbiettivi.
 I cacciatori stavano morendo uno dopo l’altro come idioti in Pleasure Rose.
I tre futuri cadaveri stavano andando anche in quel luogo ora.
-Aracne sta facendo fortuna continuando così- rise Daphne
-E si sta divertendo a uccidere, il che è sempre un plus per lei –disse Vera
-La lista Princess- disse una ragazza avanzando con una scatola piena di rotoli di pergamena
-Peccato sia ancora fissata che scrivere su pergamene sia più…signorile –mormorò Daphne aprendo una delle pergamene
-Già che ha imparato ad usare la tecnologia moderna è abbastanza –disse Vera
Nella lista il rango dei cacciatori era segnato in rosso.
Non erano per nulla ranghi bassi.
Specie gli ultimi aggiunti.
-Non capiscono che stanno mandando uomini a morire? –chiese Daphne
-Lo capiscono –disse Vera
-Ma?
-Ma a nostra differenza- disse Vera- loro sono disposti a fare sacrifici
La BRS era una famiglia.
L’origine di essa era fatta da persone che erano escluse dalla società, schiavi, figli illegittimi, sacrifici…erano coloro che se morti nessuno avrebbe pianto o osato piangere apertamente.
Vera stessa, nonostante il sangue che avesse nelle vene era nobile, non era che una pedina sacrificabile.
Per i membri della BRS ogni sacrificio era da evitare.
Non importava quanto difficile fosse, dovevano sopravvivere tutti.
Se uno di loro moriva era qualcosa che pesava su tutti.
Vera sapeva meglio di tutti quanto facesse male perdere qualcuno che considerava famiglia.
Certo ora Dalph era diventato Daphne ma nulla avrebbe ridato ai due Alexander.
Alexander…Alexander era qualcuno che teneva l’intera BRS in controllo.
Vera era il capo, anche se la sua rosa non lo era, ma era Alexander che teneva il controllo di tutto, riducendo il lavoro di Vera così tanto che quando lui morì lei ebbe enormi problemi a gestire tutto da sola. Era un talento naturale al comando e sembrava ideale per il ruolo di braccio destro del Leader.
Non lo disse mai ad Alexander visto che non poteva prendere la rosa per il suo sangue, ma Dark King aveva puntato i suoi occhi su di lui fin dal secondo in cui l’aveva visto con lei. Caso volle che invece il fratello Dalph avesse preso l’interesse di Dark Princess, il braccio destro di Light Princess, entrambe le rose delle due erano legate a Dark King come sue più vicine assistenti e ora che ci pensava, lei e Dalph erano sempre stati assistenti di Alexander.
Alexander era un personaggio che aveva le qualità di un re, la passione per il suo ruolo, una mente geniale che poteva toglierlo da mille difficoltà, le abilità di vincere chiunque e un gran cuore. Non era difficile per lui combattere o uccidere, era difficile però accettare di non poter fare nulla. Per questo morì per la BRS, sacrificò la sua vita per permettere a Vera e gli altri di scappare dall’attacco dei soldati e si assicurò di portarsi nella tomba più della metà di loro. Dark King rimase ad osservarlo lottare fino all’ultimo e raccontò ai due che era morto ridendo in faccia ai soldati nemici e che l’unico rimpianto che aveva detto di avere era di non poter accompagnare tutti quei “gentiluomini” all’inferno di persona ma si sarebbe accontentato di ciò che aveva fatto.
-Vera- chiamò Daphne
-Alex… -rispose Vera facendole capire dove il suo cervello era andato
A dirla tutta, a chi mancava di più Alexander era Daphne. Erano cresciuti insieme certo ma era Alexander che aveva sempre salvato il culo a Dalph e il più grande rimpianto che Daphne aveva era di non averlo mai realmente ringraziato come doveva per quello.
-Lo rivedremo- disse Daphne- lo so che lo rivedremo
Vera sorrise- lo spero. È davvero un caos senza lui a fare il lavoro
Le due risero nostalgiche ma era vero. Era davvero difficile non averlo intorno…



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The Protagonist Kidnapped Me Trama: Una cosa che non ti aspetti quando ti reincarni in una novel è avere la protagonista del gioco completam...