WitchandAngel : In the Hands of Monsters: nelle mani dei mostri
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Finale: Fine

Capitolo 3: Fine

Sto cadendo…chiudo gli occhi, non voglio morire…
Cado su qualcosa di morbido che mi fa rotolare con calma. Apro gli occhi…che diavolo è quella cosa?! Oddio…sono caduta…sulla coda di un drago…no mi state prendendo in giro vero? Questo è anche grande quanto un palazzo…mio…ti prego non avercela con me…
È un’enorme drago di color legno con due enormi occhi verdi, mi guarda
-Scusami, non volevo assolutamente caderti addosso- dico io- scusa davvero
Lui mi guarda per un po’ poi semplicemente sbuffa e si allontana, era tipo un “Va beh ma sta attenta la prossima volta a dove caschi”?
Non importa, devo correre e…
Crollo a terra all’improvviso e svengo. Cosa cavolo mi sta succedendo…?
****
-Si, si ti sto seguendo vedi? –disse l’uomo incappucciato allo spirito guida
Lo spirito lo condusse vicino a una radura e iniziò a muoversi in fretta
-Cosa…? –si avvicinò a una ragazza svenuta a terra- è questa che ci fa qui?
Le sfiorò la fronte e prese la scossa- Elizabeth eh? Meglio portarla al sicuro, lontano da qui
L’alzò di peso senza difficoltà e si infilò nel folto bosco
***
Dove sono? Sembra la galassia…oh no…sto di nuovo sognando…questo significa che ho perso i sensi…ancora…
Mi alzo in piedi e noto come sono vestita, un lunghissimo vestito che dal petto nero si schiarisce poi in bianco, è vaporoso e mi arriva ai piedi, ai piedi porto delle scarpe con il tacco alto che sembrano d’argento, ai polsi ho tanti braccialetti dello stesso materiale e al collo una vistosa collana di perle. Con calma mi metto a camminare seguendo il percorso che sento sia giusto.
Speriamo vada tutto bene…non ho idea di come tornare a casa e il fatto che io ora sia fuori gioco non aiuta…
****
Apro gli occhi e difronte a me c’è un ragazzo dai capelli neri e gli occhi grigi.
-Ah sei sveglia…-mi guarda- come stai?
Ennesimo ragazzo carino…accidenti…questo è dannatamente carino…- meglio…chi sei? E perché mi hai aiutata?
-Io mi chiamo Neal, sono un’alchimista- dice lui- ti ho aiutato perché…beh…sei carina e tra alchimisti ci si aiuta
-Carina? –mi trova carina…aspetta…- alchimista?
-Si, aspetta non sai dei tuoi poteri?
-Non…pensavo che io fossi…ora che ci penso…sì in effetti cose strane sono successe…-ragiono io
-Ti insegnerò ad usarli se vorrai- dice lui
**Qualche giorno dopo**
-Io…dovrei tornare a casa…-dico io
-Oh…-dice lui-…non posso farti cambiare idea?
In questi giorni io e lui ci siamo davvero avvicinati e le cose sembrano poter davvero funzionare tra di noi…-…tu puoi tutto
-Ti manca così tanto casa? –chiede lui
-Sinceramente...questa con te è come se fosse casa per me…-dico io- nessuno si era mai interessato così tanto a me…con te non mi sento più sola…
-Vuoi almeno salutarli quindi…-capisce lui
Io annuisco- ma se torno c’è un modo per ritornare poi da te?
-Certo…quando vorrai- mi abbraccia
****
Apro gli occhi…sono nel mio letto…sono a casa mia…cosa…cos’è successo? Io non mi ricordo…era un sogno?
****
-Alchimista! –urlò inferocito Demon- dov’è la ragazza?!
Neal sorrise- lontano da voi
-Ti rendi conto che stai facendo?! –chiese Black
-Si…e non mi pento di niente- disse Neal- se vorrà tornare per aiutarci lo farà…ma di certo non la costringerò a tornare…
-Il nostro mondo dipende da lei te ne rendi conto?
-Il nostro mondo dipende dalle memorie umane e stanne certo di vampiri presuntuosi e licantropi del cavolo non si scorda nessuno- rispose Neal
-La pozione…torno a prenderla- disse lui
-Dovrai passare sul mio cadavere…-rispose Neal- lasciate stare quella ragazza…
***
Per circa tre mesi Elizabeth non si ricordò di quello che era successo e pareva davvero che nessuno avesse memoria della sua scomparsa. Ma ormai la notte lei non dormiva più tranquilla, sonava e risognava i giorni passati in quel luogo…era strano ma non pazzo…i primi giorni di terrore a casa di quei tipi, la corsa per scappare da loro e i cacciatori e poi…Neal…l’alchimista che l’aveva aiutata a riprendere energie e l’aveva mandata a casa. Piano piano le sue memorie stavano tornando…i discorsi con l’alchimista…il fatto che al loro mondo servisse una nuova fonte di memorie.
Memorie? Già aveva detto così l’alchimista:
“-Vedi il nostro mondo sta finendo…oramai in pochi ricordano tutte queste leggende…e se lo fanno le ridicolizzano con storie d’amore e d’amicizia…ci serve qualcosa che ricordi al mondo i mostri per ciò che sono…mostri…se riuscissimo a far sì che esistessero memorie di noi…allora probabilmente il nostro mondo smetterebbe di crollare…”
“-Crollare?”
“-I cacciatori che ti hanno inseguita…sono loro che stanno distruggendo il nostro mondo”
“-Ma deve essere per forza una memoria di paura?”
“-Non credo…ma quelle restano più facilmente”
“-Non è detto…peserò a qualcosa promesso”
***
Guardo il pc…questo è folle…ma credo di non avere molta scelta…vero? Quei sogni…così reali…non possono essere solo sogni…
***
Neal guardò dalla finestra del castello- stanno arrivando
Demon sospirò- è la fine?
-Può essere…-confermò l’alchimista- ma forse è meglio così…
Un cacciatore stava salendo le scale per entrare dalla finestra quando all’improvviso sparì
-Che cazzo succede? –chiese Nathan- stanno sparendo?
-Credo che qualcuno si sia ricordato di noi…-sorrise Neal- lupo…vuoi ancora andarla a riprendere?
****
La finestra si apre e di nuovo qualcuno mi rapisce da camera mia.
-Ma è un fottuto vizio?! –chiedo io esasperata appena mi poggia nella stanza con i trofei di caccia- che cavolo…questa stanza è ancora più creepy di ciò che mi ricordavo…
-E tu sei più rumorosa di ciò che ricordavo io- dice Nathan
-Licantropo METTIMI GIU’ ORA! –urlo io
-Nathan mollala- dice Neal
Mi poggia e io abbraccio Neal- grazie per avermi salvata da quel lupo maniaco
Lui ridacchia- ben tornata nel paese degli orrori…

- Fine? -


Capitolo 2: Fuga

Capitolo 2: Fuga

Apro gli occhi, mi trovo in un'altra stanza lussuosa, mobili antichi, letto a baldacchino, armadio gigante e delle candele come illuminazione...deve essere una specie di palazzo questo, o almeno ci somiglia. Mi poggio una mano sul collo, niente traccia di morsi...allora è vero che i canini non lasciano segni. Mi giro di lato, verso la finestra chiusa, è ancora buio fuori...quanto ho dormito?
-Sei sveglia Agnellino? -mi giro di scatto verso la poltrona dove il lupo di prima...mannaggia i nomi me lo scordo sempre...Nathan! Si sì Nathan...se ne sta seduto a guardarmi...maniaco
-Non sono un'agnellino
-Beh...- con uno scatto mi blocca sul materasso- io sono il lupo cattivo
-Sarai il licantropo castrato se non ti levi
-Per farlo comunque mi dovresti vedere nudo sai? -fa scendere una mano verso la cintura ma si ferma
-Scherzavo! Scherzavo! Ma levati sul serio! -la sua mano sale fino alla mia guancia
-Questo è un'avvertimento, adoro stuzzicare le mie prede- si avvicina, ancora, di istinto sigillo le gambe
-Sai che è altamente equivoca questa posizione? -chiedo io imbarazzatissima
-Sei fortunata micia- ma non ero agnellino? -di solito mi occupo personalmente di...provare le nuove prede...se tu capisci ciò che intendo
-Senti lupetto levati! E non pensare nemmeno a volermi provare! In qualsiasi senso tu lo intenda! - sessuale, letterale...non so se è peggio l'idea che mi divori come cena o mi divori a letto in altri modi...
Mi si avvicina abbastanza, ne sento l'odore pungente di bosco e la sua presa salda perde forza- sei l'unica che non riesco ad azzannare
-Vai addestrato lupo...-dico io distogliendo lo sguardo
-Addestrami tu- risponde lui sogghignando
-C…cosa?
Lui riprende la forza salda- rendimi tu ubbidiente ma per farlo- fa scendere una mano lungo il mio petto- dovresti guadagnarti la mia fiducia e fedeltà...
-Con il mio lupo non ho fatto nulla eppure mi è fedele, non ho intenzione di fare qualcosa con te! Non mi va- oltre al fatto che io vorrei arrivarci vergine all'altare...e si non ho intenzione di sposarmi
Lui si avvicina ancora- però io sono io, lui è lui. Sarebbe più facile no?
Dove sta andando quella fottuta mano- levati e giù le mani!
Lui non sembra intenzionato a muoversi ma qualcosa lo scaraventa fuori dalla stanza, appena riesco a muovermi vedo che la tenda del baracchino si è animata
-Che diavolo...- mi alzo in fretta e guardo Nathan a terra svenuto-…devo andarmene di qui
Corro, questo posto è peggio di un labirinto…e se le stanze, le scale e tutto il castello in generale si muovesse come le scale di Harry Potter?
-Vi prego…voglio solo andare a casa…-dico più a me stessa che a qualcuno
Una fiammella blu mi appare davanti…uno spirito guida? Dovrei seguirlo? Che ho da perdere? Massimo mi faccio ammazzare…
Lo seguo, sale, scende, mi sembra di girare intorno, forse sto sbagliando a seguirlo? Sto facendo come Alice con il coniglio? No…ecco l’uscita…un giardino immenso e più in là una foresta…non saranno i soli mostri qui…ma almeno ora sono fuori…
***
-Nathan? –chiamò Demon, insieme a lui c’erano altri due ragazzi, uno che al posto della testa aveva una fiamma e indossava un completo totalmente nero e uno che sembrava completamente normale tranne per il fatto che era in bianco e nero, come vecchi film, con l’unico tocco di colore che erano gli occhi rossi sangue. Il primo era un demone delle fiamme, uno dei più potenti, di nome Aiden, l’altro era un demone dei sogni di nome Black
-Cavolo…che botta- il licantropo si alzò a fatica- che cavolo…
-Che diavolo ti è successo? E dove si trova l’umana? –chiese Aiden
-L’agnellino ecco cosa mi è successo- disse lui- è riuscita a liberarsi di me in due secondi…l’ho sottovalutata o cosa…non l’ho nemmeno vista muovere…
-Sicuro che sia stata lei? –chiese Black notando la tenda rotta- e comunque cosa volevi farle?
-Solo stuzzicarla- disse lui
-Troviamola…mobilità i tuoi lupi su- disse seccato Demon- se finisce nelle mani dei cacciatori siamo nei casini...l’accordo salta
****
Mi fermo un secondo a riprendere fiato, lo spirito guida rimane accanto a me, bene…così non lo perdo…ma…sono circondata da alberi…in bosco folto…qui sarebbe quasi bello se non stessi fuggendo e non mi avessero quasi stuprato…
Sento ululare e poi un lupo mi atterra bloccandomi sotto il suo peso…non è un licantropo è un vero lupo questo
-Buono dolcezza…-dico io tremando
Lui smette di ringhiare e mi annusa, poi si sposta piano. E si siede accanto a me, mi tiro a sedere e lo guardo, con la testa mi fa segno di andarmene o me lo sto immaginando?
-Perché? –chiedo io
Lui mi guarda e sembra quasi dirmi “E come dovrei risponderti io?”. È davvero un bel lupo, il pelo con varie tonalità di grigio, occhi color oro, molto grande ed davvero carino…ok sto divagando al solito…devo smetterla…vabbè sanno tutti che lupi, cani e volpi sono l’amore della mia vita…c’è chi diventa gattara e chi cagnara…è una parola? E sì…è un insulto? Non ne sono sicura e…cavolo…ora di nuovo vaneggio…
-Vorrei potessi capire il tuo linguaggio- dico io sistemandomi una ciocca dietro le orecchie
-Si come se voi umani potreste mai capirci…
Lo guardo- hai…hai parlato?
-No…aspetta ora mi capisci? Sei una strana umana…
Bene ora anche i lupi mi dicono che sono strana! –come mai mi stai lasciando andare?
-Hai un buon odore…non sei cattiva e a dirla tutta…hai un odore simile ad un’Alpha e a dirla tutta preferisco avere te come Alpha che quel maniaco di Nathan…-dice lui, ok forse anche questo lupo non è totalmente normale o…o semplicemente ora io li riesco a capire…
-Vi tratta male?
-Direi –dice un’altra voce, di donna però di una lupa bianca- egocentrico come ogni umano di sesso maschile…
-Mi dava la caccia l’intero branco? –chiedo io retorica
-Più o meno…si – dice il primo lupo
-Grandioso…-dico io- avete dei nomi?
Un altro lupo, uno marroni, si avvicina- è meglio che tu inizi a correre, quel licantropo sarà qui a minuti
-E voi tre? –chiedo io
-Lo seminiamo e poi veniamo da te, anche se si fa il grande cacciatore…il suo olfatto vale meno di zero e non riesce a cercare le tracce- dice la lupa bianca
-Noi siamo, Jane, lui è Bold e io sono Jones- dice il lupo grigio- corri ora
-Grazie- mi alzo e corro via, seguendo quello spirito guida…ma la mia vita il senso logico dove cavolo l’ha messo?
****
-Non ci credo…-Nathan imprecò- mi hanno tradito!
-Calmati e spiegati- disse Demon
-I miei lupi mi hanno mandato a quel paese- disse Nathan tutto tranne calmo
-Cosa? Il dominio dell’Alpha non è…-iniziò Aiden
-Hanno trovato un nuovo Alpha! –disse lui innervosito
-Cosa? –chiese Demon- ma è impossibile e chi sarebbe?
-Ho sottovalutato l’agnellino…a quanto pare…i lupi l’hanno nominata Alpha
***
Scivolo e rotolo fino a uno spazio aperto- cavolo…
Lo spirito guida mi gira intorno e poi si allontana
Delle ombre armate escono dal bosco…cacciatori?!
-Ma guarda…questa sembra umana…- ride uno, hanno tutti delle maschere sul volto e indossano dei vestiti da taglia legna, sapete no? Camicia a quadri, jeans, stivali…uniti all’aria da film horror che aleggia in questo dannato posto…congratulazioni abbiamo degli psicopatici che vogliono ammazzarmi!
-No…forse lo è davvero…-dice uno avvicinandosi- niente segni di trasformazione o odore di creatura magica…uh…come ci è finita qui un’umana?
Perfetto! Sono passata dalla padella alla brace! Dal lupo maniaco alla gang-band di psicopatici…
-Guardala come trema…-ride uno
Voglio andare a casa! Qui la situazione può solo peggiorare…
Mi tiro su e inizio a correre. I tipi dopo essere scoppiati a ridere iniziano a inseguirmi…ora ho mostri e psicopatici dietro? Wow…che meraviglia…e dire che non mi ha mai cagato un ragazzo prima!
Lo spirito guida mi servirebbe…ma anche un bel fucile da cecchino o una mitragliatrice o un’arma qualsiasi non sarebbe male eh
Sento le loro grida, sento il mio respiro accelerato, sento il mio battito…voglio solo trovare una maniera per seminarli…voglio solo essere al sicuro…
****
-TROVATA- esultò Black- oh no…i cacciatori le danno la caccia…certo che lei…cavolo fa più incubi che sogni…
-Muoviamoci- dissero i tre trascinandolo fuori
***
Inciampo ma riesco a restare in piedi poggiandomi su un albero. Non va bene…continuando così…voglio solo essere al sicuro
-Non deve essere lontana!
Corro, qualcosa si aggrappa alla mia caviglia e mi fa cadere. Urlo e chiudo gli occhi mentre cado nel vuoto.


Capitolo 1: Catturata

In the Hands of Monsters: nelle mani dei mostri

Capitolo 1: Catturata

Avevo litigato con mia madre, ero chiusa in camera a piangere, non volevo vedere o sentire nessuno. Bloccai la porta con una poltrona, preparai lo zaino e mi misi nel letto. La mia stanza, all'ultimo piano, fredda, buia e solitaria...io mi sentivo sempre sola. Cercai di dormire, mi faceva male la zona bassa della schiena del fianco sinistro da giorni e così volevo riposare un po' ma ogni posizione era un dolore immenso, ero molto raffreddata e facevo fatica a respirare, probabilmente stavo per avere l'influenza ma probabilmente nessuno se ne sarebbe fregato un granché se fossi morta figuriamoci se stavo solamente male. Trovai una posizione abbastanza comoda, ero stanca, stanca e sola e avevo davvero poca voglia di vivere in quel periodo della mia vita...i miei mi volevano bene, questo lo sapevo e sapevo di avere buone amiche, anche se distanti, ma ero comunque molto triste e in quel momento avevo dimenticato questi dettagli. Mi addormentai piangendo, non sapendo che presto non avrei più rivisto i miei genitori o i miei amici o la scuola o la mia routine...avevo una strana sensazione nel mio corpo, come un torpore che mi impediva di muovervi alla velocità che volevo. Avevo sedici anni, figlia unica di una famiglia della media-borghesia. Io credevo fermamente nei vampiri, nei licantropi, nelle fate...inutile dire che nessuno a parte me ci credeva nella mia famiglia. Quella notte era una notte di tempesta, c'era un'eclisse di luna rossa. Non me ne ricordavo e quindi dormii senza pensare all'evento unico. La grande vetrata della mia veranda si aprì ma non entrò il freddo inverno né la neve o il freddo. Non sentii i passi di qualcuno sul freddo legno del pavimento. Aprii gli occhi perché sentii qualcosa di gelido toccarmi la spalla sinistra, qualcuno, celato da un cappuccio, mi impedì di urlare e mi prese di peso, mi dimenavo e riuscii a farmi posare con i piedi per terra per cercare di tenermi buona. Gli pestai un piede e lui mollò la presa sulla mia bocca e io urlai. Le luci si accesero alla svelta, non solo a casa mia ma anche dai vicini. Quella persona, mentre i miei tentavano di entrare con la porta sbarrata, mi prese di peso e si mise sul balcone. Papà buttò giù porta e poltrona, fu un secondo, solo per un secondo tutti guardavano me nelle mani di quella persona che con un salto raggiunse il tetto dei vicini e poi si dissolveva nel cielo notturno con me dietro. Sentii le urla in lontananza e probabilmente svenni. Quando li riaprii avevo ormai lasciato casa mia da un pezzo.
***
Apro gli occhi, dove sono? Sembra una specie di cella sotterranea. Guardo le pareti fatte di roccia, le sbarre che corrono lungo una parete e la finestrella sbarrata. Mi metto a sedere su quello che sembra un letto di paglia, almeno hanno avuto la decenza di non buttarmi sul pavimento. Mi metto una mano alla testa, che male. Strano...pensavo di avere i capelli legati. Uso una delle superfici metalliche per guardarmi, i miei lunghi capelli biondo-castani sono leggermente mossi, i miei occhi grigi sono attivi, non mostro ferite di alcun tipo, almeno non mi hanno ferita, anche i miei vestiti sono cambiati, ora indosso un vestito in stile Lolita su toni chiari, ai piedi porto delle scarpe nere con un po' di tacco...ok sono certa che io non avessi questo vestito prima...mi hanno cambiata? Dicono sempre che sembro una bambolina che sono carina ecc ecc…questo mi preoccupa, cos'è successo mentre io dormivo?! Non credo mi abbiano...fatto qualcosa...aspetta un attimo...io sono certa che sia più di una persona...cosa...qualunque cosa fosse l'essere che mi ha presa? Cioè ho questa sensazione ma...non è il momento per farti questi problemi Elizabeth! Devi uscire da qui e tornare dai tuoi...la mamma sarà in ansia...è solo colpa mia, non avrei dovuto litigare con lei...
-Oh è sveglia...
Mi appiattisco contro il muro, dall'ombra fuori dalla mia cella emerge un ragazzo, alto, muscoloso, indossa solo dei pantaloni neri in pelle, ha i capelli neri molto folti e scompigliati, i denti affilati, gli occhi color ambra come quelli dei lupi, sul petto ha delle cicatrici, così come sulle braccia...è il classico ragazzo figo dall'aria selvaggia...avrà si e no diciassette o diciotto anni...al massimo diciannove
-Ma guarda che carina che sei- la sua voce è rauca, dura e potente, come quella dei lupi, pronto a terrorizzarti con un ululato- quel vestitino ti rende davvero carina "agnellino"
Sono terrorizzata, ho paura dei ragazzi in generale, specie quelli della mia età, non mi so rapportare con loro...voglio il mio fedele lupetto...voglio il mio cagnolone, sarà in ansia anche lui.
-Su agnellino alzati- mi ordina prendendomi per il polso e tirandomi su di scatto, facendomi finire contro di lui, gli arrivo al petto, sono 1.85 m, quanto cavolo è alto?! Di nuovo domande inutili. Provo ad allontanarmi da lui ma lui mi tiene ferma, vicina e…mi annusa...perché?
-Interessante...-dice sghignazzando e trascinandomi per il polso fuori dalla cella, scorgo con la coda dell'occhio altre celle, vuote, spero solo che io sia la prima e non che io stia per essere uccisa come le altre. I corridoi sono troppo bui e passiamo troppo in fretta perché io riesca a distinguere qualcosa. Mi trascina fino a una grande sala e mi spinge dentro facendomi cadere a terra vicino a un tappeto fatto con la pelle di un orso. Mi guardo intorno in fretta, mobili antichi, poltrone lussuose, un camino acceso, librerie, un lampadario di cristallo e altri trofei di caccia...è orrendo...quei poveri animali...
-Guarda che occhi incazzati- dice un ragazzo dai capelli corvini e occhi rossi, è pallido cadaverico, palestrato, meno del tipo di prima però, indossa un completo nero con la camicia rossa senza cravatta, classico bel tenebroso? Ma sono finita in una cavolo di rivista di cliché di ragazzi fighi?!
-Cosa ti dà fastidio? Me, vampiro puro sangue, o lui, capo branco dei licantropi? -chiese mister mozzarella sexy guardandomi la giugulare...sì perché mi stia guardando là e non il seno non è affar mio...aspetta...Vampiro?! Licantropo?! E io che mi preoccupavo di qualche umano maniaco...ok non fa ridere...
-Allora?
Mi guardano...mi mordo le labbra, non dirlo, non dirlo...
-Rispondi! -mi ringhia il licantropo.
Lo fulmino con lo sguardo e quello indietreggia di un passo- sono tuoi questi trofei?
-Li ha cacciati, uccisi e impagliati lui- conferma il vampiro
Scatto in piedi- sei davvero spregevole! Uccidere quelle povere creature! Impagliarle! Sfoggiarle come trofeo è…è
-Figo no? -chiede lui tranquillo
Ora ti mando io a cuccia lupo da due soldi- è orrendo! Grottesco! Solo un'ipocrita, narcisista, egoista, selvaggio- a ogni mio gentile appellativo quello indietreggia- disgustoso, egocentrico- si ritrova spalle al muro- e debole maschio potrebbe farlo- c'è altra gente nella stanza e io la noto solo ora...perfetto...ma chi se ne frega! Ormai...
-Sta calma...
-Calma?! -e sono partita...yeah- voi mi rapite, mi cambiate i vestiti, mi trascinate in questa stanza e io dovrei stare calma?!
-Senti agnellino- inizia il lupo
-A cuccia lupo del cavolo, se non fosse che sei mezzo animale ti avrei già fucilato! -ma si Elizabeth urla contro ai tuoi rapitori! Ma perché non sto mai zitta?!
-Che ho fatto?! -chiede quello intimorito
Indico la poltrona- vatti a sedere
-Ma...
-ORA!
Quello si siede. Dopo cinque secondi scatta in piedi-Hey! Non sono il tuo cane! Non mi puoi mandare a cuccia!
Lo fulmino con un'occhiataccia
-Ok mi siedo- dice lui guardandomi intimorito...ho appena urlato contro a un licantropo...giustamente è quello il problema ora...
-Hai un bel carattere sai? -si avvicina il vampiro, canini aguzzi semi nascosti- e sei anche molto...
-Pervertito- dico io in un sibilo
-Che...-lui mi guarda stupefatto, intanto gli altri esseri nella stanza se la sono filata...ok qui entra e esce gente e io non me ne accorgo?! 
Il licantropo sghignazza- ci ha preso eh?
-Non sono un pervertito- dice il vampiro guardandomi
-Ah no? Abbi almeno la decenza di coprirti i canini! Dannato pipistrello! Lo sanno tutti che i canini sono così aguzzi o per fame o per desiderio sessuale...e a giudicare dal fatto che hai un bicchiere di sangue sul tavolino e una bottiglia mezza vuota non è fame- ma perché non sto zitta?
Il vampiro diventa rosso. Ecco ora mi sento anche in colpa. Cavolo.
-Ok facciamo finta che io non l'abbia notato e che il lupetto non sia uno stronzo ammazza animali.
-Hey!
Guardo i due...e dire che sono anche il tipo di ragazzo che mi piace fisicamente...anche se con i ragazzi non mi trovo per nulla a mio agio...si faccio queste uscite di zucca e…ma non è momento per pensare a ste cose!
Sospiro- ricominciamo dall'inizio. Primo vi presentate, mi dite che cosa volete e perché mi avete rapito.
-Io sono Demon Vanblood VI- si presenta il vampiro- ho circa sette secoli, ma d'aspetto ho diciotto anni.
-Nathan...Nathan Greenhood- dice il lupo avvicinandosi da dietro- ho diciassette anni...- mi annusa ancora- e il tuo odore mi piace
Mi irrigidisco, non so che dire, fare, pensare...aiuto preferivo che mi attaccassero per sbranarmi!
-C…cosa...
Lui mi cinge la vita, ok le mie urla non l'hanno per nulla messo a posto questo- hai un cane vero?
-S…si- che c'entra ora?
-Hai l'odore di Lupo felice intorno a te, lo tratti con cura e amore...ti è fedele e ti vuole bene vero?
-Come lo...- la sua mano sale verso il mio petto, toccami il seno e ti faccio cambiare sesso!
-Vedrai...noi due ci divertiremo- mi dice in un bisbiglio allontanandosi da me e uscendo dalla finestra...
-Vieni, ti mostro la stanza- dice sogghignando il vampiro
-Prima spiegami perché mi avete rapito!
-Non ora, prima devi riposare
-Ma non sono...
Mi si avvicina a una velocità assurda e sento una puntura al collo, mi ha morsa...
-Scusami...ma devo pur tenerti sotto controllo- mi alza in braccio mentre io perdo i sensi.


The Story of Lady Ashe of Willow River

  The Story of Lady Ashe of Willow River Trama: Willow River è una piccola città gestita dal Conte River, un uomo biondo con occhi chiar...