WitchandAngel : Duchess De Dragon
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Duchess De Dragon

Duchess De Dragon
Trama:
La duchessa Elizabeth Evelyn De Dragon è un personaggio secondario e di supporto della storia “The Cinderella of the City”. La storia aveva una protagonista, un protagonista maschile, un cattivo e una cattiva. La storia era piena di personaggi abusivi, cambi di morale e…un’incavolatura dietro l’altra. Destinata a morire per le mani di un cattivo secondario, il suo fiancé, la duchessa decide di mandare al diavolo tutto e rompere le future nozze con il supporto del sovrano. Dopo aver fatto questo che cosa può fare? Beh…adottare i quattro personaggi principali sembra un’ottima idea, no?
Storie Connesse: Lista

Lista dei capitoli:

Capitolo 18: Duchess De Dragon

Capitolo 18: Duchess De Dragon

Per la guerra il finale fu molto ma molto prevedibile.
Evelyn fu chi scese nel campo di battaglia e fu una strage come ogni volta che lei impugnava una spada vera e propria.
Le sue cinque card erano riprova di quanto pericolosa fosse, supportata da un esercito allenato ai suoi metodi…beh fu una facile vittoria con zero perdite dal loro lato.
Nemmeno a dirlo, il re fu deposto e la sua figlioletta e lui finirono con il venir banditi dal confine del regno di Leon, ora includente anche quello dei due.
Che poi qualcuno li avesse assassinati era dettaglio inutile.
L’ex fiancé di Evelyn? Beh quello Leon aveva provveduto a farlo sparire…dopo averlo decapitato.
E dopo la guerra…
-La regina è stupenda oggi
Leonhardt accelerò i progetti di nozze sposando Evelyn il prima possibile.
Così quasi due mesi dopo la fine della guerra, Evelyn indossò un meraviglioso vestito da sposa bianco ricoperto di pizzo, si fece accompagnare all’altare dai suoi due figli maschi mentre le due femmine le facevano da damigelle e sposò Leonhardt.
Come Regina Evelyn non era poi così diversa da prima, dopotutto era già regina per molti sensi.
Una cosa che nessuno si aspettava, con la presenza di quattro figli, fosse che Evelyn rimanesse incinta nemmeno due settimane dopo le nozze.
Quando poi un nuovo scandalo arrivò alle orecchie di tutti, la presa di posizione dei due fu inaspettata.
-Il principe Alex non può sposarsi con la principessa Yuri né può il principe Jonathan sposarsi con la principessa Bell!
-Sire la prego torni in sé!
-Sono fratellastri!
-Appunto, non hanno sangue in comune- disse Leon
-Non vedo nulla di male, hanno tutti età da marito e hanno scelto chi sposare- disse Evelyn
-Ma sono fratelli!
-Non potete!
-Pensate agli interessi politici!
-Vero, che faremo? Potevate sposarli con altri regni e rafforzare paci e relazioni
-Il re del regno vicino cerca moglie no? Sicuramente una delle principesse andrebbe bene…
-Quel re ha più di cinquant’anni! –disse Alexander innervosito tenendo Yuri più vicino
-Ma…
-Lo sapete- disse Evelyn- il vostro ragionamento ha un unico problema
-Ovvero?
-Io e Leonhardt siamo in teoria fratellastri, il padre di Leon mi ha adottato dopotutto…quindi dire ciò che state dicendo ai miei figli non è un insulto a me e mio marito? –chiese Evelyn giocando tranquilla con il bambino di tre anni sul suo grembo mentre la bimba in braccio a Leon dormiva tranquilla.
-…
Evelyn sorrise- altre obbiezioni?
-No sua maestà…mi scuso per i miei modi
-Questo ministro ha sbagliato mi dispiace
-Non volevo…
I ragazzi sorrisero guardando la madre, come c’era da aspettarselo, la loro mamma aveva più potere del re in persona a prescindere dal titolo che portava in testa. Dopotutto era sempre la duchessa De Dragon che aveva distrutto ogni suo nemico con più di semplice forza bruta…
~The End~


Capitolo 17: Fuck off, thank you

Capitolo 17: Fuck off, thank you

Da quando Evelyn era stata annunciata come fiancé di Leon le cose erano andate peggiorando con un regno vicino.
Una principessa voleva sposarsi con Leon, il padre la voleva accontentare e un certo ex-fiancé era andato a dar loro manforte.
Perché ovviamente non potevano lasciare in pace i due piccioncini.
Evelyn, nel suo lungo abito da sera rosso sangue a sirena, accompagnava Leonhardt nell’ennesima serata di gala. I loro bambini, abituati dalla vita precedente ad avere a che fare con idioti, erano a loro agio nel gestire lo scenario politico e sorridere a frecciatine ricordando loro chi era a comando.
Evelyn era appiccicata a Leon e non aveva nessun problema a ricordare a tutti chi era la sua fiancé e futura moglie.
Questa cosa diede fastidio alla principessina
-Daddy devi!
-Si tesoro –disse il padre avvicinandosi a Leonhardt- sire
Leonhardt guardò il re e la principessa- re Stephan, principessa Marybelle
-Per me è un onore incontrarla lord Leon –disse Marybelle giocando con la gonna del suo vestito rosa
Evelyn strinse la presa su Leon- Lord? Non sapevo fosse così vicina al mio fiancé
La donna la guardò male- stavo solo…
-La mia futura moglie ha ragione –disse Leon- chi si crede di essere per chiamarmi in maniera così intima?
Il silenzio della sala era riprova che tutti stessero ascoltando.
-Papà! –disse piagnucolando la principessa
-Sire non può dire così a mia… -iniziò il re
-Non posso? –chiese divertito Leon
-Non è…cortese
Leon ruotò gli occhi- di che volevate parlare?
-Volevo proporle di sposare mia figlia- disse il sovrano
Evelyn rise- che coraggio, dirlo di fronte alla fiancé
-Sono una miglior donna di te nel diventare regina! –disse la ragazzina
Evelyn la osservò e non commentò la cosa ma il suo sguardo diceva cosa pensava
-Rifiuto l’offesa grazie –disse Leon- ops…volevo dire offerta
-Sire non può dire seriamente –disse l’altro re
-Non posso? Ho il diritto di rifiutare le nozze e ripeto, sono felicemente fidanzato con la mia Evy, non ho bisogno di una puttana di compagnia
-Se fa così…-iniziò il re
-Non può rifiutarmi o avrà delle conseguenze –disse la ragazzina
-Bene…allora vuole far guerra? –chiese Evelyn con un sorriso
La cosa congelò la sala
-G…guerra? –chiese il re- se voi non accettate allora sarò costretto per…
-Ottimo, e guerra sia allora- disse Evelyn con un sorriso- era da un po’ che non mi divertivo dopotutto…
Leon rise e fece segno ai soldati di avvicinarsi- buttateli fuori…andiamo tesoro, mi è venuta voglia di ballare


Capitolo 16: Can you not?

Capitolo 16: Can you not?

-Quindi non sono i miei nipotini biologici- disse Vladimir dando il trentesimo dolcetto ai quattro bambini
-No –disse Leon
-Sicuro?
Leonhardt aveva capelli neri e occhi malva, Evelyn aveva capelli platino e occhi malva.
Anne-Mary Bell aveva capelli viola-argento e occhi rosa, che potevano passare per una versione schiarita di quelli di Evelyn.
Yuri Aracne aveva capelli neri e occhi rossi, rossi come Victor cosa che poteva aver ereditato da lui.
Jonathan Aaron aveva capelli biondi e occhi verdi ma era una mini copia di Leonhardt da giovane e la precedente regina aveva occhi verdi e capelli biondi
Alexander Alaric aveva capelli neri e occhi verdi, di nuovo potevano essere ereditati dal lato di Leonhardt.
Victor Vladimir De Dragon aveva occhi rossi e capelli neri, sua moglie aveva capelli biondo oro e occhi verdi. La madre di Victor aveva capelli violacei e suo padre occhi rosastri.
Sembravano figli loro.
Erano figli loro nella sua mente.
Dopotutto si somigliavano così tanto!
-E ne sei sicuro? –chiese di nuovo Vladimir
-Si
-Ma…
-Daddy non ho partorito nessun figlio –disse Evelyn
L’uomo parve poco contento della cosa.
-Leon!
-Si? –chiese lui
-Voglio nipoti!
-Ne hai quattro! –disse Leon pronto a difendersi
-Ne voglio quarantaquattro!
Leon lo guardò incredulo
Evelyn rise mentre i quattro bambini ignorarono la conversazione tra i due.
Ormai erano abituati a vedere i due “terribili” uomini litigare su chi poteva dare loro più dolci.
Era divertente vedere come la loro opinione e visione dei due terrori era cambiata da giorno a notte perché Evelyn era aggiunta nell’equazione.
Vladimir non era così tremendo e Leonhardt non li spaventava.
Senza Evelyn erano anche molto gentili con loro.
Perché erano FAMIGLIA
Con altri? Erano ancora freddi e duri, meno infelici però dei loro ricordi.
Leon non sembrava sul punto di trucidare mezzo mondo e Vladimir non usava ogni scusa per uccidere chi gli pareva.
Erano calmi, stabili, razionali…
Erano meno temibili con Evelyn presente.
-Papà…
-Leo possiamo dare ai bambini un fratellino o una sorellina? –chiese Evelyn
E la loro mamma era decisamente la più diretta donna sul pianeta
-Vero voglio una sorellina –disse Alex
-Io un fratellino- commentò Bell
-Papà devi impegnarti su –commentò Jonny
-Vogliamo gemelli! –rise Yuri
-…- Leon si limitò a tirare Evelyn più vicina, non è che l’idea gli dispiaceva eh…



Capitolo 15: Leonhardt!

Capitolo 15: Leonhardt!

Con una Evelyn molto eccitata, quattro figli da crescere e un regno da dirigere…
Beh Leonhardt aveva leggermente dimenticato di avvisare il padre dei cambiamenti
Evelyn era accoccolata con lui sul divano contenta per le attenzioni
Erano felici così. Loro due, i bambini…niente problemi oltre quello…
-Sire
-Si? –chiese Leon coccolando Evelyn tranquillo
-Suo padre ha mandato notizia che verrà a trovarla
-Mio padre? –chiese Leon distratto
-Si sire
-Bene, ci prepareremo per la visita- disse lui baciando Evelyn ignorando completamente la conversazione
Che poteva farci? Evelyn era coccolosa in quel periodo
Era leggermente TANTO distratto con quel periodo
-Bene sire- disse Sebastian ridendosela mentalmente
Victor Vladimir De Dragon, capelli neri e occhi rossi.
Il precedente re.
Il padre di Leonhardt che adorava Evelyn
L’uomo che per “protesta” se ne era andato dalla capitale quando Leon si rifiutava di confessarsi
L’uomo che urlava contro il figlio perché non ci provava con Evelyn
L’uomo che considerava Evelyn come sua nuora dal primo giorno che l’aveva vista
Diciamo che quel Victor non era esattamente lì per fargli un saluto gentile
Sebastian gli aveva solo mandato un ritratto dei 4 bambini e una copia in cui era redatto l’albero genealogico di Leon, con Evelyn segnata come madre e Leon come padre dei quattro.
Aveva anche mandato una copia dell’approvazione del fidanzamento tra i due.
Quindi…
-LEONHARDT!
Quando il giorno dopo arrivò fece venire un infarto a tutti, eccetto Evelyn e Sebastian
-Disgraziato! Mi dai dei nipoti e non mi dici nulla!?
-Mamma…- iniziò Alex preoccupato
-Tutto bene piccolo, è solo il padre di papà –disse Evelyn tranquilla mentre i due stavano litigando
Quello era Vladimir il torturatore!
Come diavolo si stava calmi!?
-Lady… -disse Sebastian
Lei annuì alzandosi e gettando le braccia al collo dell’ex sovrano- daddy! Mi sei venuto a trovare?
-Cucciolotta –sorrise lui stringendola, ignorando il figlio che stava per trucidare- ma quanto sei diventata bella
-Grazie –sorrise Evelyn- ho lasciato Edward e ho adottato questi quattro, non sono carini?
L’uomo guardò i quattro bambini e sorrise- sono decisamente adorabili
-Ho messo Leo come padre quindi…
-Io sono Nonno Victor- sorrise l’ex sovrano
-I…io Sono Yuri –disse lei da dietro Alex
-Io Alex, lui è Jonathan e lei è Bell –disse Alex più calmo, era abituato a quel livello di crudeltà incarnata in uomo
-Ma quanto siete adorabili –disse Victor dimenticandosi che il figlio esisteva
Leon tirò un sospiro di sollievo e diede a Evelyn un bacio sulla guancia- grazie
-Sono qui per questo no?



Capitolo 14: Stay?

Capitolo 14: Stay?

-Evelyn…- disse Leon cercando di calmare la sua fiancé
Fin da piccolo Leon aveva trovato Evelyn interessante e unica.
-Leo, lei è la tua nuova compagna di giochi, trattala bene ok?
Un giorno dal nulla suo padre era tornato al castello con Evelyn. Aveva preso questa bambina e l’aveva resa duchessa prima ancora di presentarla a Leon, almeno per ciò che lui ricordava.
Era chiaro che fin da allora sperava che i due diventassero più che amici ma Leon era un idiota patentato fin da piccolo.
Era un principe, con manie di grandezza e un carattere che viziato era dir poco…Evelyn rispose a tono a ogni sua richiesta.
Se Leon era egocentrico, Evelyn gli dava il colpo di grazia abbassandogli l’ego.
Se Leon voleva attenzioni, Evelyn lo ignorava.
Era arrivato al punto in cui se lui si comportava male lei lo riprendeva e velocemente il principino viziato divenne un modello esemplare di futuro sovrano.
Un futuro sovrano che voleva come moglie la sua compagna di giochi.
A differenza di ciò che si pensava, Evelyn era in grado di gestire il uso ducato da sola fin dalla prima presa del titolo.
Era un genio, come diceva sempre il padre di Leon. Era intelligente, veloce a imparare e molto attiva in ciò che faceva, non ci vollero che due mesi per renderla la più forte duchessa del loro reame e la più ricercata.
Dopo la nomina il sovrano portò entrambi per vedere che carte avrebbero avuto, sapendo già quelle di Leon e volendo più che altro scoprire quelle di Evelyn.
Quando la risposta fu che Evelyn era così tanto potente…beh di certo non ne era scontento.
Verso i sei anni Evelyn divenne una nota figura nei campi di battaglia, da stratega a vera e propria macchina da guerra. Leon la seguì nella lotta e venne più volte addestrato da lei più che dal loro istruttore di spada.
Evelyn era sempre stata un naturale talento nel fare ciò che non avrebbe dovuto saper fare.
Come quando Leon prese la corona, lei prese i ruoli di una regina e lo supportò meglio di chiunque avrebbe potuto fare.
Il sovrano stesso le diede carta bianca sull’istruzione del nuovo primo ministro e del figlio al trono.
Era quel tipo di talento che non poteva essere soppresso.
I suoi piani, le idee, le innovazioni…tutto di lei aveva reso il loro regno così rigoglioso.
E per Leon…beh lei era la sua regina.
Fin da piccolo Evelyn era il uso tutto.
Era l’unica che lo trattava come un essere umano.
L’unica che ignorava i titoli e i ruoli sociali.
Tutti lo trattavano come il principe, lei lo trattava come Leon.
Era spesso stata ripresa da altri per come lo trattava.
“Lui è il futuro sovrano!”
“E con ciò? Io sono una duchessa, vuoi darmi problemi marchese?”
Problema era che Evelyn non era un bambina ma una duchessa.
Non era ingenua ma estremamente cosciente della vita nobiliare.
Era più attiva e sveglia della normale ragazzina.
Per questo Leon si era innamorato di lei.
Perché lei era lei, unica e rara.
-Leo voglio solo andare a letto con te! –disse lei esasperata spingendolo a letto
-Abbiamo una riunione tra un’ora!
-Sono sicura che ti posso far venire in meno! Rimuovi quei dannati pantaloni!
E nonostante gli anni che passavano, era ancora l’unica che aveva il fegato di dargli ordini…




Capitolo 13: Oh no

Capitolo 13: Oh no

La compagnia di Leonhardt mi fa male, mi stavo dimenticando di gestire i problemi…
-Evelyn!
Il demente ex…non l’ho ancora visto da quando mi sono risvegliata come Evelyn…
Edward Blair…carino…non riesco a trovare altro termine decente e educato…
Un patetico idiota da una faccia carina…tutto qui
-Non urlare –dico tranquilla
Lui mi guarda- come puoi farmi questo?
-Cosa?
-Distruggere tutto ciò che avevamo creato!
Continuo a bere il thè tranquilla
-Eravamo felici insieme
Da dove?
-Eravamo una coppia perfetta
…sicuro?
-Tu mi amavi!
…IO non direi proprio
-Saresti diventata mia moglie!
Eh…che sfiga vero?
-Come osi andarmi contro ora?!
Oh guarda i bambini stanno cercando di entrare ma il maggiordomo li ha bloccati…
-Rovinandomi la vita così cosa pensi di fare?!
Dovrei fare entrare i bimbi o vedermela io?
-Evelyn?
Che palle…
-Hai finito? –chiedo io gelida
Lui mi guarda- tu osi…
-Edward Blair, scordi chi io sono per caso?
Lui mi guarda- tu…
-Rispondi
-La mia fiancé ovvio
-Ah! Bel modo di diminuire i miei meriti –dico io
-E chi sei se non la mia…
-Sono Evelyn Elizabeth De Dragon, Duchessa, ricca impresaria, figliastra del sovrano, generale militare, seconda in comando dopo il sovrano…sono più di una dannatissima dama di corte! Ho potere pari a quello del sovrano A PRESCINDERE se me lo scopo o meno. Tu non sei niente se non un egoista, bastardo e ipocrita, sei inferiore a un ratto e osi andare contro una duchessa del mio calibro?!
Indietreggia
-Tu scordi che io non sono nuova al campo di battaglia Edward! Non saresti il primo cadavere che creo né l’ultimo. Leonhardt sarà noto come sovrano imbattibile, ma il suo territorio…chi altri se non io l’ha ingrandito? Chi era nel campo di battaglia? Chi uccideva a suo nome!? NON osare pensare che solo perché non entro nei campi di battaglia da un paio di anni non posso fare ciò che facevo! Buttatelo fuori…prima che dobbiamo cambiare l’arredamento…
-Eve…
-Il sangue non si pulisce facilmente –dico io lanciandogli un’occhiataccia
Ah…che rottura di coglioni sto tipo…





Capitolo 12: Nope, not today

Capitolo 12: Nope, not today

-Devi tenere meglio la spada Jonny –disse Alex guardandolo
-Sei sempre stato migliore di me con essa caro –rise lui
Da quando erano fratelli avevano iniziato a provare ad andare d’accordo.
Inizialmente era molto ma molto imbarazzante.
Alex era innamorato della moglie di Jonathan nella prima vita dei due.
Entrambi avevano fatto orribili cose all’altro.
Entrambi avevano commesso crimini.
Entrambi erano in una situazione difficile e l’altro non aveva aiutato creandogli problemi.
Quindi dopo aver entrambi sotterrato l’ascia da guerra, hanno iniziato a parlare.
Da imbarazzante passato a ottima amicizia era stato un istante.
Abbastanza che Yuri e Bell iniziarono a preoccuparsi che da amicizia saltassero ad altro…
Immagina scoprire che il tuo ammiratore si è fidanzato con tuo marito…
-Solo perché tu sei pigro- disse Alex girando la spada e rimettendola nel fodero
-Non sono pigro!
-Disse quello che se non gli porto io il cambio di vestiti girerebbe in boxer –replicò Alex
Jonathan gli mise un braccio intorno alle spalle- che colpa ne ho se sei così precisino?
-Io non sono…
-Volete che vi lasciamo soli? –chiese Yuri seduta su una delle sedie del tavolino che era in veranda
-Direi che tra un po’ dovremo lasciarli soli o vedremo cose che non vogliamo vedere- mormorò Bell bevendo il suo thè
I due si sedettero al loro fianco.
Alex più vicino a Yuri mentre Jonathan più vicino a Bell.
Jonathan e Bell…beh erano marito e moglie.
Erano amanti.
Erano partner a vita.
E ora fratello a sorella…
Dall’altra parte, Yuri e Alex erano più che estranei potevano dire.
Non avevano molte conversazioni o cose in comune e stavano solamente in questa vita imparando a conoscersi.
Alex era più che lieto della cosa visto che Yuri era molto ma molto più interessante di Bell per i suoi gusti.
Il che aveva allentato le relazioni di tutti.
Per Yuri beh…Alex era molto più attraente di Jonathan e ora aveva anche il carattere e i gusti in comune come bonus quindi…
Era un po’ tanto contenta
-Parlando di altro- disse Alex- l’ex di mamma è vivo
I tre si girarono verso di lui.
-Vero- disse Yuri- per ora papà sta solamente distruggendogli la vita
-Va tolta- disse Bell
-E se lo dici tu –disse Yuri con un sorriso
-Non sono santa, solo buona- disse Bell con un sorriso
-Quindi? –chiese Jonathan
-Beh… -iniziò Alex
-Signorino –disse un maggiordomo avvicinandosi a Alex- ho intravisto la carrozza di Lord Blair
I quattro si guardarono e alzandosi in contemporanea corsero dentro la casa.
Da soli i quattro erano abituati a gestirsi i problemi, ora che erano insieme…beh…nulla poteva dire cosa non potessero fare…



Capitolo 11: Oh you...

Capitolo 11: Oh you…

-Non lo accetto!
Edward era più che furioso in quel periodo.
La sua fiancé, l’obbediente Evelyn, quella che faceva ogni cosa che lui voleva.
Quella che non gli dava mai contro.
Quella che lo amava sempre e per sempre
Quella che non era mai e poi mai contro di lui…
Lo aveva mollato
Lo aveva osato mollare
Non era impreparato all’opzione.
Era pronto per infangarne la reputazione della sua ex se poteva
Uomini pronti a dire cose oscene su di lei
Donne pronte a darle della ruba marito
E un gruppo pronto a prendere la purezza che così ostinatamente proteggeva
Ma non ne aveva avuto modo o tempo
Evelyn l’aveva infangato brutalmente, rimosso chi doveva per proteggersi e protetto se stessa nelle candide vesti di santa.
Aveva adottato quattro mocciosi
Sedotto il re nel suo letto
E ora sarebbe diventata regina…
-Non lo accetto!
Era impossibile!
Impossibile per lui perdere così
Non poteva finire così per lui.
Il padre lo guardava con disgusto perché l’aveva disonorato
Gli affari erano a picco
La famiglia di Evelyn era messa peggio di lui
La sua era in condizioni orribili
Perché Re Leonhardt non apprezzava la sua esistenza
Non apprezzava la famiglia di lei
Non apprezzava chiunque fosse tra lui e il portarsela a letto onestamente
E quando lei aveva rimosso la protezione…
Il loro mondo era crollato
Tutto era crollato
E ora era nelle macerie a cercare di sopravvivere
-Dov’è il mio mantello?!
-Lord aspetti…
-No! Devo farla rinsavire!




Capitolo 10: I do what I want

Capitolo 10: I do what I want

-Duchessa perché non proviamo a fare un match?
-Mamma? –chiese Alex girandosi verso Evelyn che era appena arrivata nel campo di allenamento
Era ormai una settimana buona che i ragazzi erano a conoscenza che Evelyn era la fiancé di Leonhardt
Evelyn nella loro mente era la perfetta nobildonna che non avrebbe mai avuto forza fisica per combattere
-Perché no?
-Mamy, con quel vestito però- disse Yuri guardando la madre.
Un classico vestito da nobildonna sul grigio dalla lunga gonna, corsetto stretto e maniche lunghe, con quell’impossibile da sopportare tacco alto su un terreno non liscio e con una gonna pesante…era difficile muoversi figurarsi combattere. Inoltre Evelyn aveva un capellino e i capelli sistemati ad arte, cosa che impiegavi ore a fare, non poteva essere più fuori posto. Con ventaglio e parasole mentre aveva dei guanti di pizzo bianco alle mani…
Era impossibile combattere così…
-Una dama non dovrebbe farsi ristringere da come è vestita –disse Evelyn sorridendo tranquilla avanzando con tranquillità sul terreno dissestato dell’aria allenamenti come se fosse su un terreno pavimentato, sotto i suoi piedi non vi era incertezza, non vi era traballamento, era fuori da ogni previsione che potesse cadere.
-Spada?
-Sai che non uso lame se non per uccidere- rise Evelyn rimanendo con il parasole aperto in mano e il ventaglio nell’altro- a te la prima mossa
Il suo avversario era qualcuno che i ragazzi conoscevano come il più forte e pericoloso cavaliere del regno dopo Leonhardt.
L’uomo prese fiato preparandosi con la propria arma e attaccò per primo.
Evelyn non si mosse e lanciò solò il parasole in aria parando l’attacco con il ventaglio e forzando il cavaliere a indietreggiare. Come il parasole ricadde nelle sue mani, chiuso, Evelyn scattò in avanti con quello che parve una velocità inumana. Un parasole e un ventaglio erano in grado di tenere il passo di una spada dalla lama tagliente.
Una donna in gonna e tacchi alti era in grado di mettere in difficoltà un uomo allenato e addestrato a combattere privo di impedimenti.
Evelyn era più pericolosa del soldato.
-Capitano! –urlarono altri soldati intervenendo.
-Oh? Uno contro tutti, ingiusto…per voi- disse Evelyn tenendo il passo di una dozzina di soldati senza fatica.
Saltava in giro per il campo senza nemmeno avere il fiatone, figurarsi sembrare stanca o simili.
-Evy, basta così- disse Leonhardt dal bordo campo.
Evelyn ruotò il parasole aprendolo e andando verso Leonhardt- si sono rammolliti
Non aveva un singolo capello fuori posto
Una goccia di sudore
Non aveva nemmeno intaccato il proprio trucco
Non vi erano pieghe nel vestiario…
Era come se non fosse mai stata in campo
Ma i soldati ansimanti a terra era riprova che non fosse immaginazione
Leonhardt rise- sei tu che sei inumana
-Sei tu che mi ami per ciò –replicò a tono Evelyn andando con calma verso il castello
Lui sorrise prendendola a braccetto contento.
Era chiaro che i due fossero fatti per essere una coppia…entrambi erano mostri in combattimento.
-Per fortuna non c’è andata giù pesante- rise il capitano con gli altri soldati
Stava giocando!?
I quattro ragazzi si guardarono e osservarono i due piccioncini allontanarsi con calma.
Forse i loro non erano poi normali…



Capitolo 9: Shh...

Capitolo 9: Shh…

Il giorno dopo Evelyn si svegliò sola nel letto.
-Leo?
Evelyn era sempre stata una bellissima donna.
Magra ma curvosa, lunghi capelli sempre lisci che incorniciavano la sua immagine.
Era sul letto seduta con solo le lenzuola a coprirla e il sole che illuminava il suo volto…
Era una bella visione per Leo che era appena rientrato nella camera, poco ma sicuro
-Dov’eri?
-Buongiorno –disse lui avvicinandosi e dandole un bacio
Poterla baciare era già più di ciò che credeva avrebbe mai fatto
Era la sua amata da anni e ora era davvero sua.
-Dov’eri? –richiese Evelyn
-In ufficio
-Quindi ti pare normale abbandonare sola a letto la donna a cui hai fatto tutte quelle cose ieri?
-…
-Spero tu abbia una buona scusante –disse Evelyn per nulla arrabbiata, dopotutto nella sua prima vita aveva visto peggio e Leo era pur sempre il sovrano
-Si, spero almeno lo sia –disse lui sedendosi sul letto e passandole dei documenti
-Questi cosa sono? –chiese avvicinandosi
-Manca solo la tua firma –disse lui in leggero imbarazzo
-Fidanzamento…-mormorò lei
Era un contratto di fidanzamento, uno che praticamente era più a favore di Evelyn che di Leo per di più…
-Qualcosa non va?
Sorrise prendendo la penna dalle sue mani- no, è perfetto
Lui tirò un sospiro di sollievo vedendola firmare- dobbiamo solo dirlo ai bambini
Lei sorrise- sono furbi, avranno capito già
-Tu hai letto tutto? –chiese lui
-Io leggo ciò che firmo tesoro –rise lei- e ho letto quella parte…non ho problemi ad essere la tua partner di letto per più di una volta al mese…se fai il bravo anche tutte le notti…eccetto quando sarà quel periodo ovviamente…
Lui fece per rispondere ma la vide alzarsi e spostò lo sguardo- Evy…
-Mi faccio un bel bagno caldo… -disse lei baciandolo- devo ripulirmi visto che qualcuno si è divertito a sporcarmi ieri sera…
-Ti faccio portare dei vestiti di ricambio?
-Dà l’ordine –disse Evy aprendo l’acqua della vasca nella stanza accanto- e poi…
-Poi?
-Poi puoi venire a farti un bagno caldo con me…
-Mi sono già lavato… -disse lui
-Chi ha detto che ti lavavi… -rise lei sparendo nella stanza totalmente.
Leo aprì la porta dando l’ordine per il cambio per Evelyn prima che il suo cervello collegasse- …tu mi vuoi morto…


Capitolo 8: Be good

Capitolo 8: Be good

-Scusami, ci ho messo un po’ e…- Leon si bloccò a guardare Evelyn
-Qualcosa non va? –chiese Evelyn
Il pesante vestiario di una nobildonna era sparito per un babydoll molto corto e aderente in seta.
In un mondo in cui anche il solo vedere una caviglia nuda era scandaloso…il babydoll sexy che arrivava a metà coscia…
-Evy…co…cosa stai indossando?
-Ciò con cui dormirò stanotte –disse lei alzandosi- non ti piace?
-Mi…piace
Lei sorrise- perché non ti cambi?
Lui deglutì e andò verso l’armadio
-Che fai?
-Mi vado a cambiar…
-Ma non dormi sempre solo con i boxer Leon?
Lui la guardò- se lo faccio però…
-Però?
Lui deglutì spostando lo sguardo- va bene
Evelyn lo guardò rimuoversi i vestiti molto contenta.
Leon era allenato, muscoloso e ben fornito…
Non era proprio scontenta di lui…
-Evy sei sicura di voler dormire…
La frase di Leon venne interrotta da Evy che lo aveva spinto coricato sul letto e lei gli si mise sopra
-E…Evelyn…
-Quanto ancora vuoi giocare a fare il bravo?
-Io…
-Quando mi fidanzai…lo feci sperando che tu mi impedissi la cosa e ti confessassi
-Davvero?
Lei annuì- ma sei sempre stato così indeciso e io…
Evelyn venne baciata e zittita
-Leo…
Lui la strinse- mi sono innamorato di te anni fa…
Lei arrossì- quindi…?
-Mi daresti una possibilità?
-Leo…secondo te mi sono vestita così per una possibilità? Voglio…più di qualche bacio…
Lui la guardò e mise le mani sui suoi fianchi- intendi…
-Se vuoi
-Se lo faccio non potrai sfuggirmi –l’avvertì lui
Lei ruotò gli occhi- ti dai una mossa?
Lui sorrise tirandola sotto di sé- solo mia…



Capitolo 7: Come in

Capitolo 7: Come in

-Prepareremo le camere- disse la cameriera adocchiando Evelyn innervosita
Erano mesi che cercava di farsi il sovrano dopotutto.
Yuri colpì piano con il gomito Bell e indicò con un cenno della testa.
Entrambe ruotarono gli occhi attirando l’attenzione dei due maschi che alzarono gli occhi al cielo.
Bambinate del genere ormai erano…
Leon non era poco intelligente, sapeva delle avance della donna, la ignorava e basta perché non gliene fregava.
-Bene…-disse Leon
-Quante? –chiese la donna mettendosi a giocare con una ciocca di capelli vicino al seno
-Io e John prendiamo stanza insieme se è ok papà- disse Alex
Leon sorrise entusiasta- certamente, nessun problema
-Io e Bell anche –disse subito Yuri- non è un problema vero papy?
-Ovviamente non lo è tesoro –sorrise contento Leon
I quattro si trattennero dal ridere per quanto facile fosse renderlo felice.
-Quindi tre camere sua maestà? –chiese la maid facendo la carina.
I soldati lì vicino ruotarono gli occhi.
Perché non licenziavano la tipa?
Evelyn guardò la donna e sorrise crudele prima di afferrare Leon dal braccio e spingere il suo davanzale sul braccio di lui in una maniera molto più che accidentale- Lele…perché non posso condividere la stanza con te?
L’intera sala si zittì.
-I…insieme? –chiese Leon leggermente distratto
-Non vuoi dormire con me? –chiese Evelyn piegando la testa di lato e facendogli gli occhioni dolci
-I…-Leon si schiarì la gola- le mie camere hanno un solo letto Evelyn e…
-Non vuoi? –chiese lei stringendo la presa
-…- lui spostò lo sguardo rosso in chiara difficoltà- non vedo problemi in ciò
-Sire non può! –disse la maid
-Non può? –chiese Evelyn guardandola dall’alto in basso- e tu sei per dirgli cosa può fare o meno?
-Io…sono chi è responsabile delle camere…è immorale che due non sposati…
-Forse non hai capito… -disse Evelyn mollando Leon e avanzando verso di lei- una patetica donnaccia come te non finirà mai nel letto del mio Leon…puoi provare quanto vuoi…non gli si alza per le puttane
-Come…come può dirmi questo- disse lei facendo lacrime di coccodrillo
-Oh per piacere- disse Evelyn diretta- se devi fare la fontana falla per bene…
-Tu!
-Lele! –disse Evelyn abbracciandolo alla vita e facendogli gli occhioni- la licenzi? Non mi piace per nulla
-…
-Buttatela fuori! –disse subito Leon ai soldati- non le è permesso di rientrare nel castello per NIENTE chiaro?
-Si sire! –dissero i soldati
-Eh? Quindi la dovrò vedere nella città…- disse Evelyn abbassando lo sguardo
-…
-Banditela dalla capitale! –disse Leon subito stringendo Evelyn- non fare così, è colpa mia che avrei dovuto rimuoverla prima, mi spiace…
-Posso prendere controllo sulla servitù sì? –chiese Evelyn
-Si certo –disse lui- vado a sistemare due cose, puoi andare nelle mie camere di già
Lei annuì guardando la Head Maid ridere- Nana fammi la lista
-Si Evy –rise la donna anziana- è bello riaverti a corte
-Oh tranquilla, stanotte mi assicuro di averlo come Fiancé
-Almeno un po’ di pace…- si rilassò un soldato
-Venite voi quattro, vi faccio preparare le camere dei principi –disse la Head Maid ridendo
Che dire…la loro mamma sapeva che fare e dire…


Capitolo 6: Love me like you do

Capitolo 6: Love me like you do

-Evelyn vieni a cena da me stasera? –propose il sovrano guardandola nel negozio di vestiti
Era anomalo per una nobildonna del calibro di Evelyn gironzolare a fare shopping? Più o meno si, dopotutto poteva facilmente chiamare le sarte nella sua dimora e evitare di doversi muovere.
-Da te?
-Lo chef vuole farti provare nuovi piatti…
-E…
-E sono certo che ti piacerebbero
-…
-E sono sicura che anche i bambini vorrebbero provarli
Evelyn incrociò le braccia sotto il seno guardandolo
Lo conosceva da anni
Erano insieme da anni
E ancora non aveva il fegato di invitarla a cena…
-Leo…
-Si?
-Dillo per bene o è un no
-Vorresti venire a cena da me? Mi manca spendere tempo con te…
Lei sorrise
-Allora?
-Meglio
-Quindi…verrai?
-Quello dipende dalle tue abilità Leo… -gli bisbigliò all’orecchio lei divertita
Lui si congelò- Evy…
-Si?
-Intendi?
-Intendo?
-N…nulla
I quattro bambini guardarono la scena indecisi se ridere o piangere.
Possibile che non ci arrivava solo?
Era chiaro come il sole che Evy voleva…
Oh beh
-Comunque…vi dispiace andare a cena da Leo? –chiese Evy
A cena con il futuro marito di mamma?
-No, va benissimo –sorrise Alex
Leo sospirò di sollievo- bene spero vi piacerà allora…



Capitolo 5: She is strong

Capitolo 5: She is strong

-Sicura vada bene mamma? –chiese Alex per l’ennesima volta.
La mattinata era stata…strana a dir poco.
Evelyn li aveva fatti preparare per uscire, portati a palazzo con una carrozza e senza nemmeno aspettare di essere annunciata in sala riunione…
-Leo! Mi servi!
Era entrata senza nessun tipo di resistenza, Leonhardt l’aveva accolta come se non fosse una rottura di ogni regola reale e gli altri ministri erano…zitti.
-Oh ci sono anche i bambini –sorrise Leon contento di rivederli.
Li aveva visti il giorno prima ma era felice di rivederli…inoltre si era illuminato quando aveva visto che i due maschietti avevano i suoi orologi da taschino e le due bambine avevano in braccio i loro peluche. Era felice perché indicava che era stato accettato almeno un pochino, inoltre Evelyn aveva al collo il suo medaglione quindi…
-Ciao… -disse Bell rimanendo attaccata alla madre
Leon sorrise e scompigliò i capelli di Alex che si era invece avvicinato a lui. Più li guardava più pensava a come sembrassero figli suoi e di Evelyn…era così felice della cosa onestamente…
-Mi servi- disse Evelyn
-A far? –chiese lui
-Dobbiamo fare il test per vedere che guardiano hanno –disse Evelyn- come padre servi anche tu
-…
L’intera sala si era congelata
-Come…padre? –chiese Leon di stucco
-Si. Hai firmato i documenti caro, avevo messo lì il tuo nome come padre- disse lei con un sorriso
-…io…
-Questo non può farlo –disse un nobile
-Può e come! –lo corresse il Primo Ministro
-E poi c’è una legge che mi vietava di adottarli senza marito o padre quindi…- disse Evelyn
-Quella legge non esiste però…
-SI invece esiste! –disse Leon
-…- i bambini non erano certi di come reagire
-Non esiste- rispose Evelyn- e tu dovresti guardare cosa firmi
-Mi fido di te…
-La prossima volta potrei farti firmare un certificato di nozze sai?
-…ok…andiamo per il test
-Ma sire gli appuntamenti…
-Dopo va bene- disse Nicholas ignorando i nobili- vi accompagno, serve un testimone no?
-Si –disse Evelyn- bambini lui è lo zio Nicholas
-Ma quanto siete adorabili, sembrate proprio figli di Evy e Leo… -sorrise il ministro contento
-…piacere…- dissero i quattro in coro
La loro madre era…assurda…
-Ah sono curiosa di vedere cosa uscirà –sorrise Evelyn contenta
Leon sorrise tranquillo seduto al suo fianco- è passato un po’ da quando ho visto un rito di convalida…
-Il mio è stato l’ultimo vero? –chiese lei
Lui annuì coccolandola piano, Evelyn era sempre contenta di essere coccolata dopotutto e lui ne approfittava.
-Siete nervosi? –chiese Nicholas ignorando i due che flirtavano
-Un po’- disse Alex- ma sono felice, senza mamma la nostra famiglia originale non ci avrebbe fatto fare il test
Di fatto loro il test lo fecero verso i 14 anni per forzatura dello stato…
-Chissà cosa avrò… -mormorò Bell
Sapevano i risultati futuri ma potevano cambiare?
Per fare la convalida era semplice: mano sulla sfera, guardiano appariva, carta usciva dal petto di chi lo chiamava, diventava una carta, si infilava nel petto del chiamante. Nemmeno 5 minuti e avrebbero finito.
-Mettete le mani sulle sfere
Erano in teoria da fare uno alla volta il test ma…
-Sono miei figli! Ovvio che lo faranno insieme!
Fu ciò che aveva detto Leon e…beh i reali avevano privilegi
Di fronte a Yuri apparve una dama in un abito scuro dai capelli violacei e una corona, aveva occhi viola intenso e un aspetto di una giovane ragazza, era adornata da gioielli e un sorriso furbo era sulle sue labbra. In mano aveva un ventaglio nero con piume a decorarlo.
Di fronte a Bell apparve una dama in un abito bianco dai capelli rosa perla e una corona, aveva occhi di un viola intenso e un aspetto di giovane ragazza, era adornata da fiori e un sorriso gentile era sulle sue labbra. In mano aveva un libro dalla fodera bianca e decori in oro.
Di fronte ad Alex apparve un ragazzo dai capelli scuri con una corona in testa e occhi viola scuro, indossava un completo da nobile e due spade al suo fianco.
Di fronte a Jonathan apparve un ragazzo dai capelli biondi con una corona in testa e occhi viola scuro, indossava un completo da nobile e aveva una spada al fianco.
-Che…peculiarità –disse il sacerdote
-Peculiarità? –chiese Evelyn mentre i suoi figli fecero apparire le carte con dentro il custode.
-Sua figlia Bell ha preso la White Imperial Princess, suo figlio Jonathan il White Imperial Prince, sua figlia la Black Imperial Princess e suo figlio Alex il Black Imperial Princess- disse il sacerdote- come sa, i nostri guardiani indicano chi dovremmo sposare delle volte, la White Princess è la moglie di White Prince, il Black Prince il marito della Black Princess.
-Oh beh non è un problema- disse Evelyn tranquilla
I quattro si guardarono in imbarazzo. Alex la guardò- mamma va davvero bene?
-Certo –disse Evelyn- io e Leo siamo fratellastri in teoria…
La cosa li lasciò di stucco
-Leonhardt Wolf De Dragon, Elizabeth Evelyn De Dragon –disse Leon con un sorriso- nella nostra, nella mia intendo, è normale tradizione adottare il future genero o nuora come figlia così da evitare problem
-Oh… -dissero i quattro, nessuno ci aveva mai pensato molto
-Quindi mamma è in teoria… -iniziò Yuri
-Daddy, il papà di Leon, mi adottò sperando che ci sposassimo –sorrise Evy guardando Leon di striscio- ma qualcuno non si decide a provarci…
-…- Leon divenne viola- comunque…potete sposarvi se vorrete…
-M…mamma che carte avete voi? –chiese Bell rossa
Nicholas evocò le sue, era rarissimo avere più di una carta ma lui ne aveva due- Black Minister e White Minister
Erano due uomini con occhiali, uno dai capelli bianchi e occhi rossi, l’altro dai capelli neri e occhi rossi, erano difficili da distinguere ma i loro effetti erano tremendi insieme.
Leon mosse la mano e i suoi apparvero. Leon aveva tre guardiani: Dark Emperor, White Emperor, Father.
Father era un uomo dai capelli chiari e occhi chiari con un sorriso buono sul viso e vestiti da normale popolano, Dark Emperor era un imperatore dai capelli scuri e occhi viola scuro, White Emperor invece aveva capelli chiari e occhi viola scuro.
-Wow… -disse Alex guardandoli per la prima volta.
Ogni guardiano aveva un potere particolare, ad esempio White Prince era di difesa, Black di attacco. Poi ogni guardiano aveva un grado di rarità. Per esempio le “Prince” erano iper-rare, Emperor era quasi impossibile averlo. Avere più di un guardiano era anche molto raro.
I ruoli specifici come Emperor o Prince erano UNICI, non vi erano due White Prince, uno solo. Leon aveva i due Emperor esistenti, unici esistenti, e aveva una card più comune, Father, che aiutava nel rapporto famigliare.
-Tu mamma?
-Nulla di anomalo- disse Evelyn evocando le sue.
Cinque figure apparirono: una bruna con occhi verdi in vestiti popolani, Mother; una donna dai lunghi capelli argentei e occhi viola intenso con corona, un lungo abito elegante bianco e ventaglio piumato bianco in mano, White Empress; una donna dai lunghi capelli neri, un lungo abito elegante nero e occhio viola intenso con corona e ventaglio piumato nero in mano, Black Empress; una fanciulla dai capelli dorati e vestiti sacerdotali con occhi di un chiaro celeste e in mano una spada, Savior; e infine una ragazza dai capelli dai colori chiari e occhi arcobaleno vestita con abiti popolani, Gods’ Favorite.
Mother era normale, Empress erano quasi impossibili da trovare, Savior era un guardiano unico che non appariva che una volta ogni centinaio di anni, infine…Gods’ Favorite, un guardiano che poteva apparire solo se gli dei avevano interesse nell’umano a cui legarlo.
Era…pericoloso. Avere quei guardiani era troppo pericoloso…
I bambini si girarono verso i due che stavano ora conversando. White Empress e White Emperor erano sposati e avevano nella linea famigliare i due Imperial White, Black Empress e Black Emperor erano sposati e avevano nella linea famigliare i due Imperial Black.
Mother and Father erano due guardiani che aiutavano nella crescita dei figli e dava bonus se si aveva figli e ai figli anche veniva regalato un bonus extra, se si era di sangue o meno non importava.
Savior e Gods’ Favorite erano extra bonus che non erano noti…
Evelyn era…pericolosa…molto pericolosa.

The Story of Lady Ashe of Willow River

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