WitchandAngel : The King Heir
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The King Heir

The King Heir
Trama:
Quando Eislyn, unica figlia femmina del re, viene favorita ai fratelli per prendere la corona la sua vita viene completamente stravolta. Tra la ricerca dei cavaliere, l'accattivarsi di ogni voto possibile, il rischio di venire assassinati e un re dei Demoni pronto a far guerra, riuscirà Eislyn a prendere la corona e diventare il nuovo Sovrano?
Categoria:  fantasy world, new life, dragons Lista dei capitoli:

Capitolo 60: The King Heir




Capitolo 60: The King Heir

Damon mi bacia svegliandomi
-Buongiorno…- mormoro io
Lui sorride stringendomi di più- sei molto carina oggi o sbaglio?
Io sorrido baciandolo- e tu sei troppo dolce…
Lui sorride scendendo a baciarmi l’addome- e buongiorno anche a te…
-Non sappiamo nemmeno se sono incinta- rido io
Lui sorride- sei in ritardo e il medico dice che è più che probabile
Io sorrido piano- vorresti proprio avere questo bebè eh?
Lui sorride baciandomi il collo- ovvio
-Femmina o maschio? –chiedo io
Lui si ferma a pensare- non mi interessa molto…
-Ah no? –chiedo io
-Se è nostro non importa il sesso- dice lui
Io sorrido- vorrei gemelli…
-Perché? –chiede lui
-Perché stavolta li crescerei come tali- rispondo io
Lui sorride- Ciel e Light mi piacciono molto come nomi
-Va bene? –chiedo io
Lui annuisce- sì
-Vorresti delle bambine? –chiedo io mentre lui mi coccola
-Uhm…temo sarei molto ma molto possessivo…- mormora lui
Io rido piano
-Specie se ti somigliano…- dice lui baciandomi il collo
Gli sistemo una ciocca e sorrido- spero abbiano i tuoi occhi
Lui sorride- se prendono i tuoi capelli e i miei occhi saranno oro su oro
-Non ti piace l’idea? –chiedo io
Lui sorride baciandomi- no, sarebbe stupendi…
Io sorrido- abbiamo molto da fare ancora…
Lui annuisce- le cose miglioreranno
-Lo spero- dico io
Lui sorride baciandomi- siamo insieme piccola, non importa il resto
Sorrido- hai ragione…
Lui sorride tornando a coricarsi
-Tutto bene?
Lui sorride baciandomi e tirandomi a sé- sei proprio l’erede eh?
Io lo guardo confusa
Lui sorride baciandomi ancora- Sei e sarei sempre il re dei re
Sorrido al commento- e i nostri figli cosa saranno?
Lui sorride e mi bacia- gli eredi dell’imperatore

~The End~

Capitolo 59   Lista Capitoli   


Capitolo 59: Will you be mine?




Capitolo 59: Will you be mine?

Eislyn sorrise finendo di prepararsi nel suo vestito da sposa. L’abito dalla larga gonna era fatto da più strati di velo e ricami in oro, il corpetto stretto decorato da diamanti e altri preziosi ricami, non aveva spalline o maniche e accentuava il suo fisico, ai piedi delle scarpe d’argento con tacco. I lunghi capelli erano stati fatti a boccoli, il trucco era leggero e il velo le era sul suo viso, bloccato dalla corona. Il mazzo di rose era nelle sue mani.
Le piaceva
Le piaceva quell’immagine di sé.
-Chissà se a mamma sarebbe piaciuto questo vestito- sorrise guardandosi allo specchio.
Era nervosa e eccitata all’idea di essere finalmente di Damon
E se lui avesse cambiato idea?
E se non la volesse più?
E se…
Per un secondo vide dietro di sé Iris, Ciel, Light e Victor sorriderle
“Andrà tutto bene” le disse la voce della madre
Ciel si era avvicinato posandole una mano sulla spalla “hai mantenuto la promessa figlio mio”
-Papà…- mormorò lei
Ciel le sorrise prima di sparire con gli altri. Sentiva la mano però e quando si voltò vide suo padre, Alexander, sorriderle
-Sei bellissima figlia mia
Lei sbatté gli occhi per riprendersi- grazie papà…
Lui le sorrise- andiamo? Damon ti aspetta
Lei annuì seguendolo fuori
Si sentiva più leggera per qualche motivo.
***
-Vuoi tu re Damon prendere come tua moglie il re dei re per il resto della tua esistenza? –Chiese il sacerdote
-Lo voglio- rispose Damon sorridendo stringendole la mano
-Vuoi tu Re dei re Eislyn prendere come tuo marito il re dei Demoni per il resto della tua esistenza? –chiese il sacerdote
-Lo voglio- rispose lei sorridendogli
Gli anelli si illuminarono mentre il vincolo delle nozze si attivava
-Puoi baciare la sposa
Gli applausi partirono da parte degli invitati
Eislyn e Damon parevano avere dimenticato che erano in pubblico perché il bacio non finiva più
Light sorrise “abbiamo una bella figlia eh?”
“L’ultima cosa che mi aspettavo era mio figlio in abito da sposa” rise Iris
“Sono carini insieme” cedette Victor
Ciel sorrise “lo sono”
Light sorrise “oh ti sei commosso”
“Mia figlia si è sposata, ho diritto a commuovermi” rispose Ciel
Iris gli sorrise dandogli un bacio sulla guancia
Light sorrise “Andiamo…i due vorranno un po’ di privacy oggi”
Ciel fu l’ultimo a sparire “sono fiero di te Enjel”
Per un secondo Eislyn si girò, sicura di averlo sentito dirle qualcosa e sorrise piano- grazie papà…- disse in un sussurro
Ciel sorrise prima di sparire
Damon la baciò- tutto bene?
Lei annuì- tutto perfetto

Capitolo 58   Lista Capitoli   Capitolo 60


Capitolo 58: Just your choice




Capitolo 58: Just your choice

*Secoli prima*
La Lady guardò il principe a lavoro. Sorrise vedendolo così allegro. Era la futura moglie di uno dei due figli del re e di sicuro i suoi occhi erano già sul biondo principe dagli occhi argento.
I due eredi non potevano essere più diversi: il maggiore aveva capelli e occhi scuri, il minore aveva capelli biondi e occhi argento, il primo aveva…programmi non molto popolari e un carattere scorbutico e maligno, il secondo aveva un programma pacifico, un carattere amorevole e gentile.
Neanche a dirlo era innamorata del secondo principe. Ma in ogni caso il suo destino era essere moglie del re, che fosse il primo o il secondo principe lei avrebbe preso la corona come regina.
-Oh- sorrise lui notandola- tesoro, sei venuta a trovarmi?
Lei sorrise arrossendo e entrò chiudendosi la porta alle spalle- se sei impegnato torno…
Non le diede il tempo di rispondere che la tirò a sé e la baciò, per poi bloccarla contro il muro- Light…
-Shh…- sorrise lui baciandola ancora- la mia bellissima Iris…
Lei sorrise sfiorandogli il petto- stasera avrò l’onore della tua compagnia?
Lui annuì baciandola ancora e ancora- non vedo l’ora di poterti sposare. Ho parlato con mio padre, forse riesco a convincerlo a lasciarti a me come moglie in caso io perda contro Ciel
Lei rise- come se Ciel diverrà mai re…Light…
Lui sorrise notando gli occhi di lei pieni di desiderio. Allungò la mano chiudendo a chiave la porta dello studio e la condusse sul divano della stanza prima di sciogliere il fiocco del corpetto e continuare quella che era da mesi la loro relazione segreta.
****
La morte di Light era stata un fulmine a ciel sereno per Iris. La speranza che lui avrebbe potuto essere suo marito era…Ciel l’avrebbe presa in moglie in meno di due giorni.
Il coltello che aveva in mano non le era mai sembrato così splendente, poteva uscirne, poteva salvarsi…
Alzò il coltello per pugnalarsi al cuore ma qualcosa bloccò le sue mani. Un riflesso nello specchio fece intravedere l’immagine di Light e prima che potesse capire cosa stesse succedendo la sua mano aveva gettato il coltello lontano, senza che lei avesse più controllo di quella mano
-Light…- pianse lei stringendosi- il mio Light…
La notte la passò piangendo finché il sonno non la tormentò ancora con quella scena, con la sua morte. Stavolta però la storia era diversa.
Vedeva una luce nella sua pancia, piccola e fragile. Qualcosa che sembrava sempre più brillante.
Quando si svegliò trovò una maid con dei vestiti per le nozze pronta a vestirla per le prove.
****
Dopo la prima notte con Ciel, che a sua sorpresa cercò di farla stare a suo agio nelle sue braccia e di renderle la serata piacevole, era stato un silenzio da entrambi i lati. Dormivano nello stesso letto, mangiavano alla stessa tavola ma lui non la sfiorava più. Certo erano solo tre giorni dalla notte di nozze ma per qualche ragione la cosa era ancora peggiore di essere forzata sotto di lui. Lo odiava per ciò che aveva fatto al suo Light, ma da quando era sua moglie non aveva fatto altro che tenerla in considerazione, seguendo forse il modello che Light aveva dato prima…parte di lei si convinse anche che forse l’amava…
Aveva chiamato un dottore, dopo il secondo tentativo di pugnalarsi dopo la prima notte di nozze di nuovo sventato da qualcos’altro. Ciel come aveva saputo della presenza del medico le aveva chiesto se lo volesse al suo fianco e qualcosa la spinse a dirgli un debole sì.
****
Quando il dottore finì di controllarla le sorrise allegro- congratulazioni sire, mia regina…state per diventare genitori
Ciel sorrise alla notizia, cosa che stupì Iris, ancora sconvolta.
Quando furono soli lui l’aveva sollevata e fatta girare per la stanza prima di stringerla con affetto a sé
Era piacevolmente sorpresa dalla reazione del marito e per quanto fosse certa che era di Ciel, visto i tempi, parte di lei sperava fosse del suo Light, dell’uomo che lei amava
****
Quando nacque fu chiaro chi Enjel fosse. Il volto del re era rimasto pallido di fronte alla testa bionda oro del bambino che la regina aveva dato alla luce. Sfiorò tremante la guancia del neonato che subito aprì gli occhi, vispi e attivi. Specchi di argento che ora osservavano allegri l’uomo davanti a sé. Lo sguardo dell’innocente bambino cominciò a pugnalare ogni decisione che Ciel aveva fatto…quanto era stato stupido?
Chi era presente era terrorizzato alla reazione.
Il figlio di Light
Quello era il figlio di Light, troppo simile al padre per essere qualcos’altro
Ciel sorrise prendendolo in braccio e sfiorandogli il viso con una mano- hey Enjel…
Il bambino sorrise afferrando la mano dell’uomo e guardandolo allegro
In quel momento Ciel aveva già deciso che la corona sarebbe andata a lui. Non voleva uccidere suo fratello, fu un incidente a causa di una stupida lite. Light voleva scappare con Iris, Ciel lo provò a fermare e il ragazzo era volato giù dalle scale. Era stato un impeto di rabbia il suo, una spinta che avrebbe dovuto non essere mai data. Averne il figlio in braccio, l’ultimo legame di Light sulla terra…avrebbe reso quel bambino un uomo di onore e dal cuore giusto, il suo opposto.
Iris sorrise in lacrime guardando Enjel. Era loro. Era l’ultimo segno della presenza di Light nella sua vita. Sentiva di nuovo la sua presenza sorriderle nella stanza, come se non aspettasse che vedere la nascita del loro erede. Doveva vivere. Doveva restare con il loro bambino. Almeno per un po’…
****
Enjel teneva la mano del re mentre lui era fermo nel letto- padre…
Ciel sorrise al nome e gli sfiorò il viso- sei così simile a lui…
Enjel lo strinse- lo rivedrai…molto presto
Ciel sorrise- spero che mi perdoni come tu mi hai perdonato Enjel
-Se è l’uomo che mi avete descritto lo farà- rispose lui sicuro- sei mio padre Ciel…anche se non c’è sangue in comune tra noi sei l’uomo che mi ha cresciuto come tale…
Ciel sorrise mentre le lacrime correvano lungo il suo viso- sei un grande uomo, ragazzo mio, hai il cuore più grande che io abbia mai conosciuto e per me sarai sempre mio figlio…
Enjel chiuse gli occhi ma la mano di Ciel catturò lo stesso una lacrima- papà…
Lui sorrise- grazie…per avermi reso facile questa partenza…
-Mamma verrà presto da voi- disse lui sicuro
Ciel annuì- verrà per Light…
-Non importa- rispose lui- verrà da voi…e un giorno saremo di nuovo tutti insieme…Light, tu, mamma e Victor mi dovrete aspettare…farò del mio meglio. Te lo giuro sul mio onore. Sarò un bravo re
-Sei già un grande re Enjel- sorrise Ciel chiudendo gli occhi- ricordati che ti ho amato e ti amerò sempre come figlio
-Padre…- mormorò Enjel sentendo la presa della mano di Ciel cedere- ti amo anch’io papà…
Il re passò a miglior vita con un sorriso sulle labbra.
****
Light sorrise guardando Enjel piangere sul corpo di Ciel- ci hai messo un bel po’ a venire, eh fratellone?
-Light…- disse lui guardandolo tendergli una mano- io…
-Lo so- disse lui stringendolo in un abbraccio- mi sei mancato fratellone
-Anche tu- rispose Ciel
Light sorrise- è cresciuto davvero bene
-Ti somiglia- disse Ciel
Light scosse la testa- è un uomo migliore di ciò che io sono mai stato Ciel. Migliore di entrambi…figlio di entrambi
Ciel sorrise- sarà un grande re
Light annuì- sarà il migliore di tutti i re
Ciel sorrise sparendo con lui dalla stanza, lasciando solo Enjel a piangere la morte dell’unico padre che aveva mai conosciuto
****
Enjel era lì al suo fianco quando Iris decise che era ora per lei di andarsene. Fu lui a darle il veleno che l’avrebbe uccisa nel sonno, senza dolore, senza sofferenza- ecco mamma…
Lei gli sorrise bevendo tutto in un sorso- grazie amore mio…
-Salutami papà e papà quando sarai con loro- disse Enjel
Lei sorrise- il mio Ciel e il mio Light…e forse Victor
Lui annuì- e forse Victor
Iris gli baciò la mano- sei stata la migliore cosa che potesse capitarmi Enjel…sei un figlio e un re straordinario
Lui annuì solo lasciando che le lacrime continuassero a scendere- ti voglio bene mamma
-Te ne voglio anch’io –sorrise lei chiudendo gli occhi e rallentando il respiro finché anch’esso non si fermò completamente
Enjel la strinse ancora- ti voglio tanto bene mamma…
Ciel e Light la guardarono apparire nella stanza prima di sparire con loro
****
Eislyn si svegliò piangendo, subito stretta da Damon
-Io…
-Shh…era un brutto sogno- disse lui calmandone il pianto
Lei annuì stringendolo- non mi lasciare…non mi lasciare solo Damon
Lui annuì, intuendo cosa avesse sognato- sarò sempre al tuo fianco Enjel…qualsiasi sia il tuo nome o il tuo sesso
Lei annuì stringendolo e continuando a piangere. Li aveva lasciati andare perché era così che loro volevano, ma non era qualcosa che lei voleva. Parte di sé voleva avere suo padre Ciel, sua madre Iris, suo padre Light e suo fratello Victor con lui il giorno delle sue nozze…invece era di nuovo solo. Amava i suoi nuovi genitori ma…non era lo stesso e presto anche loro sarebbero andati via…
-Fa male…non voglio perdere altre persone che amo…- disse lei piano
-Non mi perderai mai Enjel. Sarò con te, che tu ti chiami Enjel o Eislyn…sarò sempre al tuo fianco- le disse lui stringendola di più
Lei annuì iniziando a calmarsi- ti amo…ti amo così tanto Damon
Lui sorrise baciandola- anch’io. Ti amo anch’io più di ogni altra cosa Eislyn



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Capitolo 57: One Kingdom




Capitolo 57: One Kingdom

I mesi volarono in fretta per Eislyn e presto si ritrovò di nuovo lì.
Le mani strette sui mazzi di rose che si era portata, accompagnata da Damon che era pronto a sostenerla in caso di bisogno
Eislyn prese fiato posando i mazzi sulle varie tombe.
-Hey mamma- disse piano guardando la tomba della donna che le aveva dato vita- sicuramente non ti aspettavi che avresti visto me come donna a visitare la tua tomba eh?
Guardò le due tombe a lei vicine. Quella del re, il padre che lei aveva conosciuto, e quella del fratello del re, il padre di sangue che mai aveva potuto conoscere- almeno ora siete insieme…
Damon le posò una mano sulla spalla
Eislyn posò l’ultimo mazzo sulla tomba di Victor- hey fratellino…finalmente hai avuto la pace che cercavi…
Damon si inginocchiò al suo fianco per stringerla mentre le lacrime iniziavano a cadere
-Mi spiace- disse Eislyn- per tutto ciò che vi ho fatto passare…
Damon le strinse la mano continuando a tenerla stretta, quasi avesse paura di perderla per sempre
-Io sto bene- disse Eislyn- i regni sono di nuovo tutti in mano mia e le cose sono tutte al loro posto…
Damon le sorrise tenendola stretta
-Io e Damon abbiamo deciso di sposarci tra qualche mese. Non vedo l’ora di poter finalmente dire di essere sua moglie- sorrise lei guardando Damon che in risposta le baciò la mano con l’anello
-Le cose sono frenetiche- continuò Eislyn- i miei fratellastri sono diventati totalmente innocui e cercano di non infastidirmi più. Si sono scusati per tutto e hanno rinunciato a ogni potere che potessero avere per favorire una vita più calma.
Damon sospirò rinunciando a commentare la cosa
Victor e lui avevano parlato con i tre…
Ok potevano averli leggermente terrorizzati via…
Damon guardò Eislyn parlare del matrimonio
Non gli importava essere il cattivo
Avrebbe ucciso per mantenerla al sicuro e se avesse dovuto giocare a fare il cattivo per tenerla al sicuro l’avrebbe fatto
Eislyn gli baciò la guancia riportandolo alla realtà- tutto bene?
Lui annuì- sei pronta?
Lei annuì alzandosi- torniamo al castello
Lui annuì tenendola vicina a sé
-Damon?
-Uhm? –chiese lui
-Grazie per avermi accompagnata- rispose lei
Lui sorrise- sempre a tua disposizione
****
-Eislyn? –chiese Damon alzandosi nel cuore della notte
Lei tornò a sedersi sul letto con una lettera in mano
-Tutto bene? –chiese lui tirandola più vicina
-Il regno- disse lei solo
-Il regno? –chiese lui mezzo addormentato
Lei gli si lanciò al collo lasciando che la lettera cascasse sul pavimento
-Rimarrò in controllo di tutti i regni- sorrise lei
Lui la strinse baciandola- congratulazioni…
Lei lo baciò spingendolo sul letto- scusami…ma credo che dovrai aspettare che io mi calmi…
Lui sorrise baciandole il collo- non è per nulla un dispiacere per me piccola…



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Capitolo 56: The King




Capitolo 56: The King

Alexander sospirò prima di bussare alle porte dello studio della figlia, non sapeva come lui e i suoi cavalieri potevano dare una mano ma per lo meno qualche consiglio, certo Eislyn era il re dei re ma rimaneva comunque sua figlia e voleva evitarle un sovraccarico di lavoro
-Avanti- rispose Damon per Eislyn
La trovarono seduta con documenti in mano. Raven era appena rientrato dalla finestra- ecco i documenti richiesti
Lei annuì dandogli una nuova pergamena- sai che fare
Lui annuì risaltando fuori dalla finestra chissà dove. Cassandra apparì nella stanza- i libri dei pagamenti del regno delle streghe
Lei annuì posandoli sul tavolo- puoi consegnare questi ai miei addetti lì? Ho bisogno che li rivedano subito
-Si Mia regina- disse lei prendendo i documenti e sparendo subito
Eislyn lesse in fretta i rapporti dati Raven- RHYO!
Lui entrò nella stanza- i documenti richiesti
-Grazi- rispose lei- porta questi immediatamente a Harry. Questi acconti sono a dir poco vergognosi. Chi diavolo ha fatto un lavoro così errato!? Falli sistemare e in caso mandalo a parlare con chi l’ha redatto. È una vergogna dover trovare cose che un bambino di cinque anni potrebbe fare meglio in un documento ufficiale!
Lui annuì prendendo i documenti- Matthew chiede se deve portare i banditi qui se preferisce lasciarli a lui e Raven per stasera tenendoli nelle prigioni del castello
-Li lascio a voi- rispose lei- l’importante è ricevere quelle informazioni, poi deciderò sul da farsi
Lui annuì uscendo in fretta
Jonathan rientrò, passando al fianco di Alexander senza notarlo- avevi ragione. Abbiamo trovato le merci rubate nel capanno
-Occupati tu dell’investigazione. Ti do la libertà di usare qualsiasi metodo contro di loro- rispose Eislyn leggendo- passa da Nicholas e dagli questi resoconti. Digli che voglio un rapporto su ogni oggetto alchemico ottenuto finora e cosa possiamo farcene
Lui annuì prendendo i documenti e uscendo in fretta
-Sire- disse entrando Niabi- ho i rapporti richiesti
-Hai trovato stranezze nel terreno? –chiese Eislyn iniziando a leggerli velocemente
-Come pensavi qualcuno ha sabotato i campi- rispose lei
-Ovviamente- sospirò Eislyn- da questi ai fattori e di loro cosa fare
Lei annuì prendendo i documenti e uscendo
-Sire- disse entrando Rubin- abbiamo quasi finito le riparazioni e le nuove armature
-Ottimo lavoro Rubin- disse Eislyn dandogli dei documenti- le autorizzazioni che hai richiesto
Lui sorrise- mi metto a lavoro
-Sire! –chiamò Harry entrando- guardi qui
Eislyn guardò i documenti e sorrise- ottimo lavoro Harry, posso affidare a te il compito?
Lui annuì riprendendo il documenti- solito metodo?
-Ovvio- rispose lei- e vedi di farli muovere. Questi sono affari di stato che non perdono mancanza di pagamento
Lui annuì uscendo di corsa
Alex e i suoi cavalieri rimasero lì per parecchio tempo a vedere i cavalieri di Eislyn entrare e uscire di corsa con documenti di ogni tipo. Ordini diversi e l’immediata risposta di Eislyn che volava tra un documento e l’altro senza sembrare distrutta come lo era invece spesso lui, gestendo un solo regno e non tutti quelli che la figlia aveva
-Tesoro? –chiese Alexander
-Papà –sorrise Eislyn notandolo solo ora- da quanto siete qui?
-Un po’…- disse lui vago
-Un’ora e mezza circa- rispose Damon- stavano a fissare cosa facevi
-Scusate ero in mezzo a lavoro- rispose Eislyn- serviva qualcosa?
-No- rispose lui- non stancarti troppo ok?
Lei sorrise- non è un problema, i primi giorni sono frenetici ma poi tutto torna a un ritmo normale. I miei cavalieri poi stanno aiutando parecchio
-I cavalieri? –chiese lui
Lei annuì- i dodici cavalieri fin dall’inizio erano designati ad aiutare il re nel governare il suo regno
-Non…non lo sapevo- disse lui stupito
Lei sorrise tornando ai suoi documenti- non preoccuparti. So cavarmela a questo, è stato il mio ruolo per parecchio tempo e so come gestirlo…
Victor entrò- fratellone guarda!
Eislyn prese la tela che Victor teneva in mano- è molto bella Victor
Lui sorrise contento- mi piace la sala di pittura, farò tanti quadri
Lei sorrise scompigliandogli i capelli- divertiti e non stancarti troppo ok?
Lui annuì uscendo fuori allegro. Damon guardò Alex- è mentalmente ritornato all’età di otto anni…credo sia la sua maniera di eliminare ogni segno di ciò che ha mai fatto a Eislyn
Lui guardò Eislyn- cosa…
Lei sospirò- morirà tra pochi mesi…non merita di morire con la coscienza di quello che era diventato
La stanza si zittì- morirà?
Damon annuì- io e Eislyn siamo immortali, Victor lo era solo grazie al Void…ora che ne è fuori avrà poco da vivere con noi, per questo Eislyn lo lascia nella sua fantasia di essere ancora quel bambino innocente che amava il fratellone e che ubbidiva sempre
-Eislyn…-disse il padre dispiaciuto
Eislyn sfiorò la tela, un dipinto, ora più realistico e preciso, di Enjel e lui insieme che leggevano un libro da giovani- va bene così…è meglio che muoia come Victor e non viva come quel mostro. I nostri genitori lo aspettano da secoli, finalmente sarà con la sua famiglia
-Ma…- iniziò Alex
Damon si era alzato per abbracciarla da dietro- sono qui con te, non ti lascerò mai sola
Lei annuì stringendosi piano a lui- la nostra maledizione è di vivere eternamente, io ho la possibilità di creare dei cavalieri immortali, così come Damon…ma non voglio rischiare di riportare Victor a com’era prima. Lui non vuole nemmeno vivere oltre. Questi mesi saranno gli ultimi, ma è così che deve andare- lei sorrise- non sarò mai sola, perché Damon sarà con me per sempre quindi non ho nulla da temere…
Alex le sorrise- ti lascio lavorare…se ti serve una mano chiama
Lei annuì guardandolo uscire
Damon la strinse- io sono qui
Lei annuì girando la testa per baciarlo-e non potrei esserne più grata



Capitolo 55   Lista Capitoli   Capitolo 57


Capitolo 55: A new start




Capitolo 55: A new start

-Credo sia meglio continuare la cerimonia di coronazione domani…- dice il sacerdote, ottenendo un consenso generale
Victor sta alle mie spalle, nascosto dal diretto sguardo altrui-…
Mio padre lo guarda- che vuoi fare di lui?
Io gli accarezzo i capelli, non importa cosa sia successo in passato i miei sentimenti rimangono gli stessi- rimarrà con noi ovviamente
L’intera sala si zittisce. Damon sospira- come sempre, sei troppo veloce a perdonare
Io lo guardo- è mio fratello Damon
-Credo che il “fratello” sia scaduto un centinaio di migliaia di vite fa –replica lui
Io lo guardo- non per me
Lui sorride dandomi un bacio- va bene, il moccioso rimane
-Hey –protesta Victor
-Sta zitto prima che mi vendichi per ogni volta che hai costretto Enjel a soffrire- risponde lui
-Domani…- inizia il sacerdote- finiremo la cerimonia…credo che ora sia il caso di andare tutti a dormire, la giornata è stata molto stressante infondo…i voti sono già stati contati e sappiamo già il risultato…a domani
****
Damon mi bacia ristringendomi dolcemente tra le sue braccia- ho davvero creduto che sarebbe di nuovo…
Io sorrido bloccando il discorso- non pensiamoci ok?
Lui sorride sistemandomi una ciocca- stasera non dormirai…
Io mi accoccolo a lui- speravo lo dicessi sai?
****
-L’erede al trono è il primo Principe Eislyn, che ha ricevuto un voto unanime- sorride il sacerdote
-Un momento! –dice il re degli Elfi…togliendosi la corona? Ma cosa…- abbiamo parlato, tutti noi.
Altri sovrani si sono levati la corona annuendo
-I nostri regni sono stati colpiti da…Lord Victor- dice lui guardando Victor
Lui mi guarda- papà sosteneva che attacchi multipli fossero migliori di singoli…
-Quante volte ti ho detto di non ascoltare cosa diceva nostro padre? –chiedo io sospirando
-In ogni caso…- continua il re- abbiamo una richiesta
-Ovvero? –chiedo io
-Vogliamo che lei prenda il controllo di tutti i nostri regni…almeno per un anno- dice lui- per far riprendere i nostri regni dalle varie problematiche…tuttavia se i regni vorranno restare in mano vostra noi non ci opporremo…
Damon mi poggia una mano sulla spalla
Sospiro- va bene…accetto
Immediatamente le corone si sollevano riunendosi sulla mia testa nella corona che indossavo come Enjel
Damon sorride baciandomi la mano- vuoi anche il mio di regno?
-Non fare lo sfaticato tu- replico io alzandomi dal trono
Lui sorride accompagnandomi giù dalla navata
****
Sorrido guardando il cielo stellato
-Sei bellissima- dice la voce di Damon stringendomi da dietro
Io sorrido girandomi verso di lui- mi vuoi?
Lui sorride- ti volevo come Re dei Re, ora che sei la Regina di Cuori di certo non mi dispiacerebbe averti
Io sorrido lasciandomi baciare- domani inizieremo il lavoro…
Lui sorride sistemandomi una ciocca- sarò al tuo fianco passo dopo passo
Mi accoccolo al suo petto contenta
-Che ne facciamo dei quattro rompi palle? –chiede Damon
-Chi? –chiedo io
-Victor e i tre aspiranti Victor- dice lui
-Possiamo non pensarci per ora? –chiedo io sospirando
Lui annuisce stringendomi- stasera non sei sovrano…sei solo la mia ragazza
Io sorrido dandogli un bacio- ti amo
Lui sorride- lo spero bene dopo tutti i secoli che ti ho venerato e amato mia cara


Capitolo 54: I will always rise!




Capitolo 54: I will always rise!

-Victor! –urlò Rhyo guardandolo
Raven lo guardò- è tornato normale…
-Ha perso il controllo… -mormorò Opal
-Lo shock di vedere suo fratello morire così deve averlo fatto tornare in sé- ipotizzò Matthew
-Non è morto- disse Jonathan
-Victor dietro di te! –urlò Rhyo
Victor si girò piano verso il mostro di ombra- oh…
Da piccolo aveva sempre avuto paura del buio. Spesso Enjel dormiva al suo fianco per spaventare via i mostri di ombra che vedeva nel buio…era ironico vero? Uno di loro l’avrebbe punito per aver ucciso suo fratello
O così pensava ma Angelica aveva trovato posto nel petto del mostro di ombra facendolo cadere a terra immobile
Victor si girò verso l’abisso così come tutti gli altri
Damon atterrò con un Desdemona in mano, le ali di diamante splendenti e le ferite guarite. Poco dopo atterrò al suo fianco Eislyn, ali di cristalli. Alzò la mano e Angelica tornò nelle sue mani- non toccare mio fratello
-Enjel… -mormorò Victor guardandolo dal basso
Eislyn gli scompigliò i capelli- ti ho promesso che ti avrei sempre protetto no fratellino?
Lui la guardò avanzare con Damon al fianco- non muoverti di lì o saranno guai- lo avvisò Damon
Victor annuì immobile.
***
-Sire! –chiamò il sacerdote- guardate!
Una luce d’oro uscì dall’abisso. Damon atterrò per primo mentre qualcosa continuava a risplendere e per risposta Angelica trafisse il mostro di ombra che stava per colpire Victor. Eislyn atterrò incolume
-È viva –mormorò la regina
Il re sospirò di sollievo- grazie agli dei…
I fratelli guardarono Victor- sembra…normale
James annuì- la “morte” che ha visto deve averlo fatto rinsavire…
Il re sorrise- non me ne frega di meno…mia figlia è viva!
I sovrani intanto stavano parlando di qualcosa...
***
Sorrido guardando l’ultimo dei soldati ombra crollare a terra- Damon!
Lui annuisce prendendo la mia mano e insieme chiudiamo l’abisso.
-Finalmente- sospira Damon
Jayden mi salta in braccio- mama! Dada!
-Scusa per averti spaventato piccolo mio- sorrido io stringendolo
Damon lo accarezza piano- siamo qui piccolo
-Sire! –dice Rhyo- non mi fare prendere ogni volta un colpo!
Ridacchio piano- mi spiace…
I miei occhi guardano verso un tremante Victor…passo Jayden nelle braccia di Damon
-Devi proprio? –chiede Damon
Io lo guardo
Lui sospira- sei troppo buona…
Mi avvicino a Victor- Victor?
Lui mi guarda- mi spiace…non…non volevo…
Io lo guardo- proverai ad uccidermi ancora?
-No! –dice lui subito
Gli offro una mano- vuoi tornare a essere il mio fratellino…?
Lui mi guarda sorpreso- davvero?
Io sorrido- se vuoi…
Lui ha gli occhi lucidi e mi si lancia al collo- fratellone!
-Ed ecco il moccioso che ricordo io…- mormora Damon fissandolo- amico è una donna ora…
Lui mi guarda e mi stringe- fratellone…
Damon ruota gli occhi- ti preferivo versione maniaco omicida…
-Damon! –lo riprendo io
-Cosa? Tu stravedi per il tuo fratellino…sono geloso –dice lui
Mi libero dalla presa di Victor per dare un bacio a Damon- amore…
Victor mi ricattura- non approvo
Damon mi sottrae a lui- cresci un po’ di muscoli e ne riparliamo moccioso
Sospiro- perché mi siete ritornati a nove anni voi due?
Jayden ruota gli occhi mentre i due litigano…-mama…
-Sì, torniamo alle truppe, i due ne avranno per un bel po’…- mormoro io allontanandomi



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Capitolo 53: No Hope?




Capitolo 53: No Hope?

Victor guardò l’abisso aspettando qualcosa…qualsiasi cosa
-Enjel…non è divertente dai…- mormorò avvicinandosi al bordo
Il nero dell’abisso gli sembrò infinitamente più scuro del normale.
-Enjel? Fratellone? –chiese ancora lui- non…non è divertente…
Il rumore della battaglia dietro di lui sembrò cessare, anche se i soldati combattevano ora disperatamente.
-Enjel? –chiese ancora cadendo in ginocchio- fratellone?
****
-NO! –urlò la regina crollando in ginocchio- la mia bambina!
Il re non si mosse osservando l’abisso senza muoversi
-La mia bambina…- iniziò a piangere disperata la donna coprendosi il viso con le mani
I fratelli si guardarono entrando in panico
Il re si girò di scatto prendendo il sacerdote per il colletto
-Sire…- iniziò James
-L’abisso. Come faccio a farla uscire? –chiese lui stringendo l’uomo
-Sire si calmi…- provò il sacerdote
-Come salvo mia figlia!?! –chiese lui
-Alex- lo chiamò James posandogli una mano sulla spalla
Il re mollò la presa sul sacerdote e piegò la testa per poi cadere anche lui in ginocchio, gli occhi lucidi lasciando chiunque lo stesse osservando sotto shock, nessuno aveva mai visto il re piangere- la mia bambina…
James guardò i cavalieri insicuro di cosa fare
-Quel bastardo sembra disperato- disse Leonard guardando Victor
Il re si alzò in piedi a guardare il responsabile della caduta di sua figlia-…
La regina gli afferrò il polso- non andare…
Lui la guardò- ma…
Lei lo guardò continuando a piangere- ti supplico…
Lui l’alzo e iniziò a stringerla- non è morta…
-Ma…- iniziò il sacerdote, ritrovandosi undici spade, quelle dei cavalieri del re, contro per zittirlo
-Sta bene…vedrai- disse lui cercando di convincere sia lei che se stesso- è furba nostra figlia. Non morirà…
****
Raven urlò- Eislyn!
Rhyo uccise l’ombra e la guardò cadere, velocemente i cavalieri sfiorarono le collane- sta bene
-Come diavolo fa a stare bene!? È caduta nell’abisso! –urlò Jonathan
-Nessuno torna vivo da lì! –urlò Vladimir
Matthew indicò le collane- quando il nostro re muore diventano incredibilmente fredde…sono collegate a lui
Niabi toccò la spada- è calda…ma…
-Non lo so- disse Rhyo- ma dobbiamo sperare in lei e continuare a combattere finché non tornerà…
-Non sembri molto convinto- notò Anahi
Lui la guardò- non voglio perdere il mio re di nuovo a causa di Victor…
-Ma chi è sto tipo? –chiese Jonathan
-Suo fratello- rispose lui
****
Victor strinse le mani a pugno- Enjel?
Gli occhi bianchi iniziarono a bagnarsi di lacrime
***Secoli prima***
-Enjel! –urlò un bambino castano con occhi verdi
Il biondo sorrise vedendolo- hey fratellino, vuoi giocare?
-Sì! –sorrise il bambino
Enjel sorrise- è una bella giornata vero Victor?
Lui annuì- mi piace il cielo sereno
-Come mai? –chiese il maggiore
-Perché mi ricorda che tu sei il mio principe azzurro…- rise lui
Enjel rise abbracciando il minore e prendendolo sulle spalle- su mocciosetto di tre anni, andiamo a farti volare
-Hai solo due anni più di me- rise Victor
-Ma sono comunque il fratellone e ti amo –rispose Enjel iniziando a correre
“Your little brother never tells you but he loves you so
Il tuo fratellino non te lo dice mai ma ti ama quindi”
-Volo! –rise Victor
***
-Mamma dov’è Enjel? –chiese Victor con in mano un disegno
Enjel nascose l’espressione che aveva sorridendogli- sta guardando una cosa con la sua amica
-La regina dei demoni? –chiese Victor, troppo piccolo per capire
Enjel annuì- un giorno incontreremo probabilmente il figlio…andiamo a giocare?
-Volevo mostrarle il mio disegno- disse Victor
Enjel sorrise prendendolo- ma che bravo…mi fai vedere come l’hai realizzato?
“You said your mother only smiled on her TV show
Dici che tua madre sorride solo nei suoi Tv show”
-Certo! –sorrise Victor
***
-Papà? –chiese Victor guardando il padre fissare il muro con gli occhi aperti- papà?
-Victor che stai…- Enjel corse al suo fianco e sfiorò il polso dell’uomo, guardò poi una ciotola sulla scrivania
-Fratellone papà sta male? –chiese Victor
-Non ti preoccupare principino…papà sta solo dormendo con gli occhi aperti…andiamo fuori su, è una bella giornata- lo rassicurò Enjel con un sorriso
“You're only happy when your sorry head is filled with dope
Tu sei solo felice quando la tua patetica testa è piena di droga”
-Ok- sorrise Victor correndo fuori, non notando lo sguardo del maggiore verso il padre
-Che esempio stai dando ai tuoi figli…avrò cinque anni ma non sono cose che dovrei coprire per mio fratello padre…
***
-Enjel? –chiese Victor- hai visto mio fratello?
Il maggiordomo fece un’espressione dispiaciuta- si sta allenando principe Victor
-Ma…
-E questo me lo chiami un colpo di spada?! –si sentì urlare il re- rialzati Enjel. Un vero re non crolla per così poco
Victor guardò fuori dalla finestra Enjel a terra e il padre con la spada puntata contro di lui
“I hope you make it to the day you're 28 years old
Spero tu arrivi al giorno in cui sarai ventottenne”
-Vai a giocare Victor- disse la regina arrivando- Enjel ti verrà a cercare dopo
-Ok…- mormorò lui allontanandosi
-Mia regina…- mormorò il maggiordomo
-Lo ucciderà mio figlio se continua così… -mormorò lei
***
Enjel era seduto sotto un albero immobile con la testa nascosta tra le gambe
-Eccoti fratellone! –urlò Victor correndogli incontro
Enjel lo guardo e si sbrigò a cancellare le tracce di pianto dai suoi occhi- hey piccoletto
-Guarda che ti ho disegnato! –sorrise lui
-Ma che bello, siamo io e te? –chiese Enjel
-Sì- sorrise lui
-E sono tutto blu- rise Enjel
-Perché sei il mio principe azzurro! –rispose Victor
“You're dripping like a saturated sunrise
Stai gocciolando come un’alba saturata”
Enjel sorrise- ti difenderò sempre piccoletto
***
-Sono stanco di lui- urlò Enjel
Victor guardò il fratello lanciare la spada contro il muro
-Tesoro calmati- provò la madre
-Mi sta uccidendo madre- rispose il ragazzo di cinque anni- non dovrei passare la mia infanzia in queste condizioni!
La donna lo strinse- mi spiace…mi spiace tanto ma mamma non può fare nulla
Enjel non rispose stringendo i pugni, chiaramente non convinto della cosa
“You're spilling like an overflowing sink
Stai versando come un lavandino traboccante”
Victor li guardava confuso, perché era così arrabbiato Enjel?
****
-Che è successo alla tua guancia fratellone? –chiese Victor
-Enjel! –disse la madre notando il taglio
Enjel la scansò- ho solo fatto a botte
-Hai cinque anni, non dovresti fare a botte a questa…-iniziò la regina ma si zittì a un’occhiata del figlio
-Fa male? –chiese Victor
Enjel gli scompigliò i capelli- Nah, il fratellone è forte
-Se ti do un bacio la bua passa? –chiese Victor
Enjel sorrise- certo
Victor gli baciò la guancia- fa ancora male?
“You're ripped at every edge but you're a masterpiece
Sei rotto a ogni angolo ma sei un capolavoro”
Enjel sorrise- no, grazie Victor, sto molto meglio ora
Victor sorrise allegro- di nulla
****
Il libro venne scagliato contro il muro- dannazione!
Victor guardò il fratellone urlare- Enjel?
Enjel alzò gli occhi e provò a sorridere- Victor…
-Che succede? –chiese lui raccogliendo il libro- che strani segni…
Enjel recuperò il libro e lo mise via- nulla, il fratellone è solo stanco
Victor guardò il libro- perché ha un’immagine di un uomo con una spada al cuore?
Enjel guardò il libro- è un libro di storia di guerra
Victor lo guardò confuso- il mio tutore dice che le guerre le studierò quando avrò dodici anni…tu ne hai cinque Enjel
-Lo so…- rispose lui
-Enjel? –chiese lui
“And now you're tearing through the pages and the ink
E ora stai lacerando tra le pagine e l’inchiostro”
Lui sorrise posando il libro- sai cosa? Andiamo a giocare, sono stanco di studiare
Victor si illuminò- davvero?
“Everything is blue
Tutto è blu”
Enjel annuì- certo
-Yeah il mio principe azzurro gioca con me! –urlò correndo fuori Victor
Enjel guardò l’ammasso di libri che doveva ancora studiare-…
-Enjel!
-Arrivo- rispose lui cosciente della serata che lo aspettava
***
-Victor cosa fai? –chiese Enjel notandolo spiare nello studio del padre
-Papà dorme di nuovo con gli occhi aperti- rispose Victor
Enjel entrò nello studio del padre immediatamente a controllarne il polso e sospirò di sollievo nel trovarne uno
“His pills, his hands, his jeans
Le sue pillole, le sue mani, i suoi jeans”
-Cosa sono queste? –chiese Victor raccogliendo dalle mani del padre un barattolo di pillole blu- hanno il colore dei pantaloni di papà!
“And now I'm covered in the colors
E ora sono coperto di colori”
Enjel gliele tolse subito dalle mani- cose brutte che non dovrai mai prendere
-Ma papà le prende- rispose Victor
-Victor- disse Enjel serio- papà non è qualcuno che tu devi imitare…ok?
-Perché?
“Pulled apart at the seams
Tirato alle cuciture”
Enjel sfiorò una cicatrice- papà non è una brava persona piccolo
-Ma papà dice…- iniziò lui
-Papà si sbaglia- disse solo Enjel- ti fidi di me?
“And it's blue
Ed è blu”
-Certo sei il mio principe azzurro! –sorrise Victor
“And it's blue
Ed è blu”
Enjel sorrise- ecco, bravo…vai in camera tua. Continuiamo quel gioco di ieri se vuoi…io arrivo subito
-Ok! –rise lui correndo via
Enjel chiuse la porta piano dopo aver guardato il padre un’ultima volta
***
Victor guardò il cielo- oggi piove…
-Non è così che va pensata! –sentì urlare il padre
“Everything is grey
Tutto è grigio”
Enjel lo guardò fumare un altro sigaro- non puoi fare guerra così!
-Che ne sai tu? Hai cinque anni! –rispose il re
“His hair, his smoke, his dreams
I suoi capelli, il suo fumo, i suoi sogni”
-A quanto pare più di te. Non abbiamo la possibilità di vincere senza grosse perdite! –obiettò Enjel
L’uomo dai capelli grigi rise- come se mi importasse
“And now he's so devoid of color
E ora è così privo di colori”
-Come puoi parlare così del tuo popolo!? –chiese Enjel infuriato
-Perché è il mio popolo…- rispose il re guardandolo
“He don't know what it means
Lui non sa cosa significa”
-Ed è lì per essere usato da me- finì l’uomo sputandogli il fumo in faccia
“And he's blue
E lui è blu”
-Ti ho già chiesto di non fumare in casa –rispose Enjel- che tu ti voglia uccidere non mi può fottere di meno, ma Victor e io non abbiamo tali tendenze
L’uomo lo guardò uscire di corsa e sorrise piano- bene…
“And he's blue
E lui è blu”
-Enjel? –chiese Victor raggiungendolo- papà ti ha gridato?
-Victor…- disse Enjel guardandolo- non riesci a dormire?
-I tuoni mi spaventano- rispose il bambino
Enjel sorrise- ok…andiamo in camera, starò con te finché non ti addormenterai ok?
Lui sorrise- grazie fratellone
****
Victor si svegliò per un forte tuono e la luce che invadeva la stanza a causa del fulmine- no…
Stava per scoppiare a piangere quando notò qualcuno coricato al suo fianco- Enjel…
“You were a vision in the morning when the light came through
Tu eri una visione la mattina quando la luce arrivava”
Al secondo fulmine si nascose tra le braccia di Enjel che lo strinse- sono qui…
Victor sorrise accoccolandosi piano- grazie fratellone…
***
Enjel rise guardando l’armatura crollata a terra a causa di un colpo di Victor- Victor…
-Non volevo- rispose lui
-Che è successo!? –chiese il re arrivando
Victor guardò in panico il fratello
“I know I've only felt religion when I've lied with you
Io so che ho mi sono sentito religioso solo quando ho mentito con te”
Enjel sorrise- devono essere crollate le giunture della struttura quando ci siamo passati accanto…Victor ha preso uno spavento…
Il re guardò il minore- stai bene cucciolo?
-Non volevo…- mormorò Victor
-Ci perdoni padre? –chiese Enjel
“You said you'll never be forgiven 'til your boys are too
Tu hai detto che non sarai mai perdonato finché i tuoi ragazzi lo saranno anche”
-Si certo- mormorò lui distratto dal controllare Victor che manteneva lo sguardo su Enjel
Il maggiore gli fece l’occhiolino, altro segreto tra i due
***
Victor si svegliò piano guardandosi intorno- Enjel?
Si alzò dal letto confuso, era sicuro fosse con lui la sera precedente.
Guardò fuori dalla finestra e sentì un colpo al cuore
“And I'm still waking every morning but it's not with you
E mi sveglio ancora ogni mattina ma senza di te”
Enjel era con un ragazzino dai capelli neri
-E quello chi è?
***
Victor stava cercando Enjel e lo trovò sotto un albero- En…
Si bloccò notando il moro al suo fianco- non puoi continuare così
-Lo so- rispose lui ancora con gli occhi lucidi
“You're dripping like a saturated sunrise
Stai gocciolando come un’alba saturata”
-Tuo padre sta esagerando- rispose Damon- non può pretendere così tanto da te! Non chiede niente da tuo fratello minore!
-Victor non c’entra con ciò…- provò Enjel
-Pretende che tu ti ammazzi di lavoro e da lui non chiede nulla…questa è ingiustizia- rispose Damon
-Io…- provò Enjel
“You're spilling like an overflowing sink
Stai versando come un lavandino traboccante”
Damon lo strinse- puoi piangere sai? Non è da deboli farlo…
Enjel si aggrappò a lui
“You're ripped at every edge but you're a masterpiece
Sei rotto a ogni angolo ma sei un capolavoro”
-Non la sopporto più questa vita Damon- rispose Enjel in lacrime
Damon lo strinse- ci sono io con te…ci sarà sempre
Qualcosa nel petto di Victor iniziò a fare male…
****
Enjel lanciò i fogli sulla scrivania del padre
-Che modi- mormorò lui
-Non osare- rispose Enjel- cos’è questo schifo!?
“And now you're tearing through the pages and the ink
E ora stai lacerando attraverso le pagine e l’inchiostro”
-Un piano di guerra- ripose il re
-Tu sei completamente andato di testa vero!? –chiese Enjel infuriato
-E perché mai?
-Miliardi di vite verranno tolte per questa tua stupida idea!
-Non mi im…- iniziò il re
“Everything is blue
Tutto è blu”
Enjel lanciò i fogli nel camino- non hai capito. Tu. Non. Muoverai. Guerra.
Il re allungò le mani verso un contenitore- come se…
Enjel fu più veloce prendendo le pillole
-Che diavolo…
“His pills, his hands, his jeans
Le sue pillole, le sue mani, i suoi jeans”
Prima che il padre potesse fare qualcosa il contenitore finì nel camino- cosa pensi di…
Enjel lo fissò infuriato- ora mi ascolti
“And now I'm covered in the colors
E ora sono coperto di colori”
-Non hai diritto di fare questo! –gli disse il re
-Puoi sopravvivere senza le tue dannatissime droghe! –rispose Enjel
“Pulled apart at the seams
Tirato alle cuciture”
Il re lo afferrò per il braccio, stringendo una cicatrice- non osare parlarmi così
Enjel si liberò fissandolo negli occhi- ti parlo come mi pare e piace
-Io sono il re! –rispose lui
“And it's blue
Ed è blu”
-E quale bellissimo re! –rispose Enjel sarcastico- uccidere le proprie genti è da gran sovrano complimenti!
-Non osare…
“And it's blue
Ed è blu”
-Non sai fare né padre né re…so che di me non ti può fottere meno ma pensa a tuo figlio Victor. Cosa diavolo succederebbe se prende quelle come caramelle e le mangia?! –chiese infuriato Enjel
-Io…- iniziò il re
“Everything is grey
Tutto è grigio”
Si sentì un tuono dal temporale di fuori
Enjel afferrò una ciocca dei capelli del padre- gli umani della tua età non hanno questo colore di capelli
Il re spostò lo sguardo
-Guardami!
“His hair, his smoke, his dreams
I suoi capelli, il suo fumo, i suoi sogni”
-Ti rendi conto che ti stai uccidendo!? –chiese Enjel infuriato
Il re non rispose
“And now he's so devoid of color
E ora è così privo di colori”
-Guardami!
Il re non si mosse
-Papà! –chiamò implorante Enjel
“He don't know what it means
Lui non sa che significa”
-Non sono affari tuoi- rispose solo lui- non sono nemmeno sicuro di essere tuo padre
Enjel mollò la presa e strinse i pugni- bene…
“And he's blue
Ed è blu”
Il re lo guardò- Enjel…
-No…va bene- rispose lui
-Io non…- iniziò il re
“And he's blue
Ed è blu”
Enjel si avviò verso la porta e si voltò appena per guardare di striscio il re- ucciditi per ciò che mi interessa. Ho smesso di crederti una brava persona anni fa. Tagliati le vene, ucciditi con la tua droga…fa come ti pare…
-Enjel…
-Ma fallo con questa dannata porta chiusa- rispose lui- Victor non merita di vedere suo padre come il patetico uomo che è
Victor si nascose guardando Enjel correre via, guardò il padre piegarsi sulla scrivania piangendo
-Cosa ho fatto?
****
Victor corse verso la camera del fratello, doveva dirglielo. Finalmente lo avrebbe fatto, gli avrebbe detto che…
-Damon potrebbe entrare qualcuno…- mormorò Enjel
Victor si fermò dal bussare
-Non viene mai nessuno a cercarti- lo rassicurò Damon
“You were red and you liked me 'cause I was blue
Tu eri rosso e ti piacevo perché io ero blu”
Victor aprì uno spiraglio per osservare i due seduti sul letto
-Non lo so…- provò Enjel
-Per piacere…- rispose Damon avvicinandosi di più
Victor si bloccò a fissarli
“But you touched me and suddenly I was a lilac sky
Ma quando mi hai toccato e io improvvisamente sono diventato un cielo lilla”
Suo fratello stava baciando un altro uomo
-Damon basta- ridacchiò Enjel
-Come se non avessimo fatto altro…- rispose lui sorridendo
Enjel ridacchiò- ma sentilo…
“And you decided purple just wasn't for you
E tu hai deciso che il viola non era per te”
Victor corse via senza voltarsi
***
-Secondo te chi favorirà il re al trono? –chiese una maid passando per i corridoi a un’altra, ignara di Victor nelle vicinanze
-Oh il suo preferito è il principe Victor di sicuro –rispose l’altra
Victor guardò le due confuso, perché lui?
“Everything is blue
Tutto è blu”
-Spero non lo scelga…- sospirò l’altra
-Tutti speriamo nel principe Enjel mia cara, ha fermato quel matto del re dal fare dodici guerre solo quest’anno…
Victor guardò le due andare via…guerre?
***
-Ancora?! –chiese infuriato Enjel forzando lontano dalle mani del padre il barattolo
-Mi servono! –rispose lui
Enjel guardò le pillole rosse- nuova droga?
“His pills, his hands, his jeans
Le sue pillole, le sue mani, i suoi jeans”
L’uomo scosse la testa dandogli una pergamena in mano
-Cosa…- chiese Enjel guardando il foglio
-Avevi ragione…mi stavo uccidendo…- rispose lui
-Quanto…- iniziò Enjel
-Un paio di anni…- rispose lui
“And now I'm covered in the colors
E ora sono coperto di colori”
Enjel posò il barattolo. E si avvicinò al padre
Il re lo guardò confuso- Enjel...
Enjel si inginocchiò per stringerlo
“Pulled apart at the seams
Tirato alle cuciture”
Enjel sospirò- ti staremo accanto…
-Dopo tutto ciò che ti ho fatto…
Lui sorrise- sei l’uomo che mi ha cresciuto…ti piaccia o meno sei comunque l’unico padre che ho
“And it's blue
Ed è blu”
-Enjel…- mormorò lui
-Ciò non toglie che sei stato pessimo con me per tutti questi anni- rispose lui guardandolo negli occhi
-Lo so…
Enjel sorrise- vuoi che spieghi io a Victor e mamma…?
“And it's blue
Ed è blu”
Lui annuì- grazie
Enjel si alzò piano- prendi le tue medicine…e se ti becco con altre medicazioni ti taglierò io stesso le mani
Lui annuì
-Victor ha bisogno di te…almeno per lui mantieniti in riga- rispose Enjel
****
-Mamma che diavolo…- iniziò Enjel vedendo le due insieme
-Ti posso spiegare! –disse la donna mentre la regina dei demoni correva fuori, di nuovo non notando Victor
Il temporale peggiorava
“Everything is grey
Tutto è grigio”
-Papà sta morendo e tu lo tradisci!? Ma hai un minimo di decenza!? –chiese infuriato Enjel
-Non puoi capire…io…- iniziò lei
-No. Capisco eccome invece- rispose lui
“His hair, his smoke, his dreams
I suoi capelli, il suo fumo, i suoi sogni”
-Enjel…- mormorò la donna- non è più l’uomo che ho sposato…lui…
-Tu non lo amavi. Lo sa tutta la fottuta nazione questo- rispose Enjel- non credere che siamo cechi, probabilmente anche papà lo sa
-Non chiamarlo così…- rispose lei
-Che dici…- chiese lui
-Non…non sono sicura lui sia tuo padre Enjel…- rispose la donna sedendosi sul letto
“And now he's so devoid of color
E ora è così privo di colori”
Enjel la guardò- so che papà lo dice ma…
-Avevo una relazione con suo fratello…ero già incinta quando…mi sono sposata- rispose lei
Enjel la guardò privo di emozioni
-Tu non capisci! Io amavo tuo padre…ma quell’uomo…- iniziò a piangere la regina
“He don't know what it means
Lui non sa che significa”
Enjel sospirò- non ti chiedo di amarlo. Fa il tuo ruolo di moglie, stagli affianco nei suoi ultimi anni di vita…non morirai per questo
-Ma…-iniziò la regina
-Non ti vieto di vederti con la tua dannata amante- rispose Enjel- ma abbi la decenza di stare con la tua famiglia. Sei la madre di Victor
Lei annuì piano
-Sta per morire il padre di tuo figlio…abbi la decenza di stare con lui almeno…- rispose Enjel
“And he's blue
Ed è blu”
La donna lo guardò- ami davvero tuo fratello…
-Amo la mia famiglia- corresse Enjel- che sia o meno ricambiato non importa
-Victor prenderà il trono…se si sapesse- iniziò la regina
-Se si sapesse che sono figlio del fratello del re? Sì, avrei più possibilità al trono- confermò Enjel
“And he's blue
Ed è blu”
Victor lo guardò confuso
-Allora…- iniziò lei
-No- rispose Enjel- voglio il trono? Ovvio. Sono convinto che possa renderlo migliore questo regno…so che cosa valgo e so che posso farcela…ma non voglio porre Victor in svantaggio
-Ma…- iniziò lei
Enjel le sorrise- mamma ti amo e lo sai…ma non ti lascerò infangare il tuo nome per il mio bene, mettendo l’altro tuo figlio nei guai…
La donna lo strinse piangendo- somigli così tanto a tuo padre…mi manca…mi manca così tanto…
Enjel annuì stringendola- va bene…presto sarai libera da queste nozze e di tornare da lui se vorrai…
Lei lo guardò- come…
-Ho visto i tagli- rispose lui
La donna tirò le maniche ancora di più- se non fosse stato che tu eri qui…che ero incinta di te…l’avrei raggiunto subito…io…
Enjel le baciò la fronte- rimani al mio fianco mamma, finché non saprai che il regno è passato a qualcuno, finché il re sarà vivo…poi non ti condannerò se deciderai di andare via anche tu…
La donna sorrise stringendolo- non riesci nemmeno a non piangere mentre lo dici…
-Sei mia madre- rispose lui- quale figlio vorrebbe la donna che l’ha cresciuto morta? Ma non voglio vederti infelice…so che il tuo cuore è già andato tempo fa…ma ti prego dammi il tempo di prepararmi…non posso perdere anche te…
Lei lo strinse- va bene…mamma starà con te…ti amo così tanto Enjel…
Victor guardò altrove, perché ora?
****
-Il mio prediletto come erede al trono- iniziò il re guardando i due figli
Nessuno dei presenti sembrava felice del nome che sarebbe uscito dalle sue labbra…finché…
-Enjel- disse il re posandogli la corona in testa
Enjel e Victor lo guardarono stupefatti, la regina anche sembrava senza parole
Il popolo e i soldati esultavano dalla felicità
-Padre? –chiese Enjel
“Everything is blue
Tutto è blu”
Lui sorrise- so che vali come sovrano e so che farai meglio di qualsiasi cosa io potessi mai fare…
-Ma…pensavo…- iniziò Enjel
Lui sorrise stringendolo- non sarai mio figlio…ma sei mio figlio Enjel…sono fiero dell’uomo che stai diventando
Enjel sorrise- grazie padre…
***
-E a favore unanime…il regno passa al primo principe Enjel!
Enjel sorrise mentre la corona gli veniva posata in testa dal padre- guarda come ti sta bene…
-Grazie…- rispose Enjel felice
“Everything is blue
Tutto è blu”
-Non lo accetto! –rispose Victor estraendo la spada- non lascerò la corona nelle tue mani!
-Victor? –chiese confuso Enjel
-Ti sfido a duello! È nei miei diritti averla! –rispose lui
Enjel sospirò- va bene…ma non ti ucciderò…sei mio fratello
Victor non rispose facendo strada verso l’esterno
La regina posò una mano sulla spalla di Enjel- andrà bene
Il re sospirò- cattivo sangue non mente…ha preso da me purtroppo
Enjel si allontanò verso l’esterno
La regina sorrise- spero che stavolta sia quello buono a vincere
Lui sorrise- lo spero anch’io mia cara…
Lei sorrise stringendogli la mano- grazie…per avermi lasciata libera di tenerlo
Il re sospirò- perdona il mio egoismo e di aver ucciso l’amore della tua vita
Lei sorrise piano- lo vedrò presto…
-Io temo di non avere tale fortuna- rispose lui
Lei sorrise- forse non subito…ma ciò che hai fatto per Enjel negli ultimi due anni varrà qualcosa per gli dei e so che lo trattavi in quel modo nella speranza che diventasse tutto eccetto come te…
Lui sorrise- ho sbagliato tante cose…meritava un padre non un tiranno
-E meritava un madre e non una donna con solo il nome del ruolo –rispose la donna- ormai è tardi per rimpianti…ma so che è forte…e non è solo
Il re guardò Damon parlare con Enjel prima dello scontro- il futuro re dei demoni…
-Si amano- rispose la regina
Lui annuì- spero abbiano un futuro d’oro insieme
-Se lo meritano
***
-Victor afferra la mia mano! –urlò Enjel
Lui lo guardò confuso- perché…
“Everything is blue
Tutto è blu”
-Victor ti prego! –urlò lui
-Perché è finita così? –chiese lui tenendosi a stento al bordo
-Victor! Ti supplico! Prendi la mia mano! –urlò ancora Enjel
Victor lo guardò- come puoi volermi ancora…
-Sei mio fratello…Victor ti imploro. Prendi la mia mano! –urlò Enjel ancora in lacrime
Victor lo guardò e chiuse gli occhi- non lo merito…
-Victor…? –chiese Enjel
Victor lasciò la presa
-VICTOR! –urlò Enjel tirato indietro da qualcuno prima che precipitasse con il fratello
-Non merito perdono…- mormorò lui- non dopo il male che ti ho fatto…
***
-Victor…- disse Enjel tenuto fermo da Damon
-Calmati…- disse lui
Enjel lo guardò in lacrime- mio fratello…
“Everything is blue
Tutto è blu”
Damon lo strinse- non è colpa tua…
-Il mio fratellino…- mormorò Enjel- il mio fratellino…
Damon lo strinse a sé- sono qui Enjel…sono qui…
-Victor…- pianse lui- perché…
***
Victor si sfiorò le guance rigate dalle lacrime- cosa ho fatto?
L’abisso prendeva ogni sentimento negativo e lo peggiorava. L’ossessione per la corona aveva annebbiato i sentimenti reali che Victor provava e aveva bloccato i ricordi di suo fratello
-Enjel…- mormorò lui ora disperato mentre la sua pelle tornava bianca, i suoi capelli castani e gli occhi verdi- no…
I mostri di ombra, non più sotto il suo controllo, diventarono più pericolosi ma non gliene poteva fregare di meno
-NO…- disse lui pietrificato alla realizzazione di cosa aveva fatto per tutto quel tempo- fratellone…



The Story of Lady Ashe of Willow River

  The Story of Lady Ashe of Willow River Trama: Willow River è una piccola città gestita dal Conte River, un uomo biondo con occhi chiar...