WitchandAngel : The Evil Wife
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The Evil Wife

The Evil wife
Trama:
Dopo una lunga serie di reincarnazioni, Isabelle ottiene di venir reincarnata una seconda volta come se stessa. Nella prima vita era una donna che di scrupoli ne aveva pochi e di fedeltà non sapeva nemmeno la parola, che aveva sofferto orribili nozze ma che era la principale responsabile per la propria infelicità e del proprio finale. Risvegliatasi il giorno delle nozze, decide di cambiare il suo modo di fare e di sedurre il proprio marito e tenerselo stretto, purtroppo le vecchie abitudini sono dure a morire e lei non ha dimenticato per nulla chi l’ha resa ciò che era…
Categoria:  fantasy world, new life
Lista dei capitoli:

Capitolo 25: The Evil Wife




Capitolo 25: The Evil Wife

-Lunga vita a sua maestà, lunga vita all’imperatore Stephan Logan BloodBlade
La corona venne posata sulla testa di Isabelle
-Lunga vita a sua maestà, lunga vita all’imperatrice Isabelle Catherine DeDragon
Tredici giorni dopo la morte dell’Imperatrice, Isabelle si mosse
Non dovevano fare molto.
Non serviva nemmeno chissà quale strategia.
Bastava incastrare l’ultimo figlio con un coltello in mano
Bastava uccidere l’Imperatore
Bastava farlo sembrare colpa altrui.
E questo fu ciò che fecero.
Misero in giro voci su una relazione rotta tra i due
Iniziarono a dare problemi a Lucas su altri campi
Finanziariamente Lucas era dipendente dal padre
Rotto il legame
Rotti i soldi che entravano
Rotto il sostegno
Non dovettero nemmeno spingere la scena.
Lucas uccise in una fitta di rabbia l’Imperatore
Le voci
I soldi
Le morti
Alcool
Erano vari i fattori che gli diedero la spinta finale.
Il risultato non cambiò.
Alla fine fu veloce.
Lucas morto
Imperatore morto
Altri figli morti
Stephan unico erede
Fu un semplice movimento
Nessuno ebbe da ridire
Nessuno poteva ridire
Il bello della monarchia era quello dopotutto.
Dopo quello fu tutto…pacifico.
Sebastian divenne primo ministro, Isabelle continuò la gravidanza tranquillamente e l’impero fu prospero e tranquillo.
-Ti sei pentita?
-Di?
-Avermi lasciato vivo e essere rimasta come mia moglie? –chiese Stephan
Isabelle scosse la testa- no, non mi sono mai pentita di nulla
Lui la tirò tra le sue braccia- grazie
Lei chiuse gli occhi, non si pentiva di niente onestamente…aveva perso il senso di colpa secoli fa. Ma…aveva ripreso con gli anni un minimo di affetto e amore per la sua nuova famiglia. Era e rimaneva una cattiva, solo aveva ora qualcosa per cui esserlo…
~The End~

Capitolo 24   Lista Capitoli   


Capitolo 24: Can't say I feel Guilty




Capitolo 24: Can’t say I feel Guilty

Isabelle non scherzava quando disse di averlo convinto.
-Inizieremo ora l’esecuzione!
Isabelle era andata una seconda volta dalla zia a informarla.
“Non verrai uccisa da sola”
Anne-May si aspettava il peggio onestamente parlando.
Si aspettava di morire subito e non sapere ma non fu così.
-Lasciatemi!
Quella donna così isterica era la bruna Noemi Stones.
Come poteva non conoscere la donna che si infilò nel letto di suo marito?
Si fidava di lei.
-Sotto che accusa mi volete giustiziare?!
Anne-Mary guardò verso l’Imperatore incerta.
Perché ora?
Perché voleva…
-Per aver insegnato a mia figlia immonde arti! –disse lui infuriato
Noemi Stones venne fatta inginocchiare di forza
-Come puoi farmi questo!?
Ma a nessuno importava.
Quando la sua testa rotolò, a nessuno importò.
Anne-Mary pensava fosse questo il suo ultimo regalo ma si sbagliava.
-Sire la supplico! –disse Jeremy Newson mentre lui, moglie e figlio venivano fatti salire
Sarah Thomas, l’amante dell’Imperatore, e Mark Newson, figlio del Duca, vennero anche condannati a morte.
Solo allora Anne-Mary capì.
Sua nipote si era voluta sbarazzare di chiunque poteva prima di farla giustiziare.
Come era riuscita a convincere l’Imperatore ad uccidere Sarah, madre di Lucas, era un mistero.
Sapeva che Lucas era diretto alla ghigliottina anche, conosceva Isabelle.
L’avrebbe giustiziata quella dannata famiglia.
Anne-Mary sorrise, era un bel regalo di addio…
Si giro verso la nipote e poté vederla tra le proprie lacrime, era sfocato il viso ma sapeva già che sua nipote stava silenziosamente soffrendo.
Era una così brava ragazza.
Quando l’Imperatrice, ormai ex Imperatrice, venne fatta salire per venire giustiziata, non aveva rimorsi.
Finalmente sarebbe tutto finito…
-Seppellite l’Imperatrice nella tomba imperiale –disse all’ultimo secondo l’Imperatore
Lei lo guardò incredula e gli sorrise.
Non poteva chiedere di più.
A differenza delle altre morti, a quella della moglie, l’Imperatore non riuscì a guardare la lama scendere…perché sapeva che tutta quella situazione era solo e soltanto colpa sua…


Capitolo 23   Lista Capitoli   Capitolo 25


Capitolo 23: I am evil, always have been




Capitolo 23: I am evil, always have been

-Bello vedervi figli miei –disse l’Imperatore nel suo letto
Stephan era al suo fianco con Lucas.
I due figli erano al suo fianco e la sua nuora era nella zona per parlare con l’Imperatrice.
Erano rimasti solo Stephan e Lucas come suoi discendenti.
Lucas, figlio di una duchessa.
Stephan, figlio di una contessa.
Nessuno dei due legittimo figlio.
Nessuno dei due davvero legato a lui.
-Sono felice che tu sia vivo padre- disse Lucas
Stephan si limitò a rimanere in silenzio sulla cosa
Avevano riattaccato la spada…ma non vi era possibilità che funzionasse più per attività di piacere.
-Voglio quella donna giustiziata!
-Ho già preso iniziato il processo –disse Lucas
-Ottimo!
Stephan si limitò a guardare i due parlare.
Che dire…erano patetici.
-Stephan, figlio mio, non hai nulla da dire?
-Perdonami padre, sono ancora sconvolto…stamane avevo ricevuto un’ottima notizia e poi il soldato era arrivato quindi…
-Buona notizia? –chiese l’Imperatore
-Mia moglie è incinta- disse Stephan
Il sovrano si illuminò- davvero? Ma è fantastico!
Stephan strinse le mani dietro la schiena. La sensazione che il padre volesse rubargli Isabelle ora era ancora più forte…
-Perché non la chiami? Portala qui su!
-Si…
***
Nel viaggio di ritorno Stephan era particolarmente silenzioso.
Dopo che Isabelle era entrata, suo padre chiese a loro di uscire.
-Cosa vi siete detti?
Isabelle lo guardò- sono sempre stata cattiva…lo sono tuttora
Lui la guardò
-Mia zia verrà giustiziata quindi…ho deciso di darle una mano
-Non puoi salvarla dalla ghigliottina –disse Stephan
-Non posso e non lo farei anche potessi
-Allora?
-Ho fatto sì che le due amanti rimaste e le loro famiglie le seguano…rimarrete solo tu e Lucas
-Perché?
-Perché se deve morire lei, non vedo perché salvare gli altri… -mormorò Isabelle guardando fuori


Capitolo 22   Lista Capitoli   Capitolo 24


Capitolo 22: I don't care




Capitolo 22: I don’t care

L’imperatrice seduta nella sua cella non poteva che ridere.
Almeno aveva rimosso a quell’uomo la sua parte preferita.
Così finiva il lavoro di Seraphine.
Lei lo rese sterile prima di morire.
Adesso lei lo aveva reso impotente a vita.
Era così…vuota.
Dopo l’eccitazione di averlo tagliato…
Non era arrivato niente
Era sicura che sarebbe morta
Era sicura della sua ora
Era sicura del suo finale
Ma non importava
Era finita.
Era finalmente finita…
-Visite
-My lady
-Potete rimanere qui?
-Ma…
-Dietro sbarre cosa potrà fare?
-Bene…
-Scusate
-Non è un problema
L’Imperatrice alzò gli occhi sulla visitatrice
-Isabelle?
-Ciao zia
La donna si alzò e avvicinò alle sbarre
-Mi spiace- disse Isabelle
-Non importa, non hai colpe
-…
-Sei venuta a dirmi addio? –chiese la donna guardandola con occhi lucidi
La sua unica famiglia…
-Si…e non solo
-Non solo?
-Sono incinta- disse Isabelle
-Ma è meraviglioso –disse la donna in lacrime- mi spiace…non potrò aiutarti
-Non importa…abbracciali per me…
La donna annuì- lo farò
***
-Stai bene? –chiese Stephan
-Si…non mi importa oramai…


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Capitolo 21: I am Pregnant




Capitolo 21: I am Pregnant

-Congratulazioni Lord, sua moglie è incinta
Stephan guardò il medico incredulo- Isabelle è incinta?
-Si my lord
-Ah…- lui sorrise guardando suo fratello entusiasta
Isabelle sorrise- sei felice?
-Molto! –sorrise lui stringendola piano
-Bene…
Mancavano minuti ormai per l’arrivo del soldato
Aveva avuto successo?
Aveva fallito?
Isabelle guardò Stephan eccitato come pochi mentre parlava con il dottore per i figli futuri
Sebastian al suo fianco era altrettanto felice.
Lei…non importava.
Era suo dovere avere figli dopotutto…
Era insicura di avere sentimenti su niente ormai.
L’Imperatrice era ciò a cui pensava
Aveva fatto ciò che aveva detto avrebbe?
Si era pentita?
L’aveva convinta a farlo?
Aveva l’Imperatore vinto di nuovo?
Era impossibile per lei non farsi delle domande…
Se l’Imperatrice avesse avuto successo…
Sarebbe stato un grosso problema.
Se falliva era meglio…
-E quindi…
-My Lord!
-Che succede? –chiese Stephan notando gli abiti del servitore- è successo qualcosa?
-L’Imperatrice è impazzita!
-Che novità –commentò Sebastian
-Che ha fatto? –chiese Stephan
-Ha provato ad uccidere l’Imperatore- disse il servitore
-Cosa?
Isabelle guardò il servitore.
-Che è successo? –chiese lei guardandolo
-L’Imperatrice l’ha attaccato dopo averci dormito insieme…
Se aveva avuto successo…
Se aveva fallito…
Isabelle strinse la presa sul bracciolo della sedia.
Doveva…
-Per fortuna sua maestà si alzato in tempo ma…
-Ma?
-Il coltello ha colpito il basso ventre dell’Imperatore, i medici stanno cercando di salvare la sua…spada- disse il servitore
Isabelle aprì il ventaglio e lo mise di fronte le sue labbra per coprire il sorriso che aveva.
Come previsto…


Capitolo 20   Lista Capitoli   Capitolo 22


Capitolo 20: The Empress...




Capitolo 20: The Empress…

Dopo la morte dei suoi figli l’Imperatrice era più che decisa che il piano di Isabelle fosse la sua unica e ultima opzione.
Seraphine era chi avrebbe imitato.
Lei gli aveva rimosso l’abilità di fare figli.
Lei gli avrebbe rimosso l’abilità di vivere.
Non era dopotutto sbagliato visitarlo così ora no?
Dopotutto in teoria era fuori dalla sua grazia e doveva rivincerlo…
Doveva rimanere viva…
Doveva rientrare nel suo favore
Quindi doveva sedurlo
Quindi doveva entrare nel suo letto
Quindi doveva…ucciderlo.
Isabelle era stata così buona a darle quell’idea
Doveva solo entrare nel letto, prendere il coltello mentre dormiva e farlo fuori.
“Dopotutto i tuoi figli meritano vendetta”
I suoi poveri bambini…
-Anne che ci fai qui a quest’ora? –chiese l’Imperatore tornando in camera sua
Era stata una bella giornata, forse la nuova maid sarebbe stata sua per sera.
Nemmeno aveva considerato la morte dei suoi figli…dopotutto a che servivano?
Se si erano resi inutili non era colpa sua!
-Volevo…farti visita Imperatore- disse lei mostrando cosa aveva in mano
Lui sorrise al piatto di frutta- da un po’ non mi servi…entra
Lei ubbidì senza batter ciglio.
Doveva solo sopportare un paio di ore.
-Da quanto non eri così docile Anne…- mormorò stringendosela al petto
-Imperatore…
-Perché non mi chiami per nome come facevi una volta?
Lei arrossì- Jonathan…
Lui sorrise- brava la mia Anne…
Forse non doveva ucciderlo…forse potevano conciare la loro relazione…
-Io…
-Se solo i tuoi figli fossero stati più utili…-disse accarezzandole la testa
-Utili…
-Si sono stati completamenti inutili vero? Ma non preoccuparti, abbiamo ancora figli maschi per fortuna…
-Non sono miei figli…
-Puoi sempre adottare Stephan, dopotutto lui non ha madre- disse l’uomo sbadigliando- vedi di uscire prima di domani, non voglio si facciano strane idee le tue maid…
-…
Anne-Mary guardò il marito dormire per un’ora prima di prendere il coltello che aveva usato per tagliare la frutta e alzarlo in aria.
I suoi figli non erano giocattoli…lei non era un giocattolo
Non ci mise molto ad abbandonare la voglia di difendere la loro relazione per un’emozione più naturale…più semplice da capire…più veloce da realizzare…pura sete di sangue.



Capitolo 19: My Parents




Capitolo 19: My Parents

Il rapporto che i figli dell’Imperatrice e i genitori avevano era…freddo.
I figli imperiali in generale erano al freddo se si parlava di rapporto famigliare…
Famiglie nobili in generale anzi era meglio dire…
Duchessa Sarah Thomas, sposata con il duca Jeremy Newson…
Entrambi i genitori erano completamente assenti dalle vite dei figli Mark e Elen. Abbastanza da non batter ciglio alla morte di Elen.
E Lucas? Lui era figlio dell’Imperatore, quindi il Duca lo ignorava. La duchessa? Assente, non voleva problemi con l’Imperatrice dopotutto. L’Imperatrice? Ovvia risposta lì su com’era la relazione. E l’Imperatore? Era solo un numero.
Un numero.
Jane era figlia di Noemi Stones, figlia dell’Imperatore…
Beh il fatto che fosse così calmo nell’ucciderla indicava tutto…
I figli dell’Imperatrice…erano in una posizione forse migliore e forse peggiore.
Migliore? La loro madre voleva loro attualmente bene
Peggiore? Non erano che pedine anche per lei
Edward era il biglietto per essere ben tenuta anche dopo la morte dell’Imperatore.
Luise e Rose erano biglietti per comunicazione con altre famiglie.
Era dura dire se era più distrutta per perdere loro…o ciò che loro avrebbero dato lei
In quanto al padre…
-Possiamo continuare con l’esecuzione
Per lui non erano assolutamente niente se non pedine.
Pedine che poteva riavere in altri modi.
Stephan era rimasto con solo l’Imperatore in vita dei due genitori.
Per quanto assurdo, lui era in miglior luce con l’uomo.
Era suo figlio.
La sua copia più giovane.
Forse solo quello l’aveva favorito.
-Isabelle- mormorò Stephan mentre lei stringeva la presa sulla sua mano
Lei chiuse gli occhi.
Lei stessa non era diversa per i suoi di genitori.
Una pedina sacrificabile.
Era così stanca di quel dannato mondo…
-Sto bene –disse tranquilla
Come sempre.
Non poteva dire ciò che voleva.
Vide i quattro trascinati e vide l’esecuzione.
Quattro morti in meno da fare…
Quattro in più sulla sua coscienza…
Stephan le coprì gli occhi prima che la lama scendesse- non guardare, non serve che tu veda…
Lei sorrise, era vero…in un’altra vita era lei quella che si beccò quel finale…



Capitolo 18: There are things I will never forget




Capitolo 18: There are things I will never forget

-Silenzio!
Era un caos.
Era la fine.
Era l’ora del giudizio per i figli dell’Imperatrice.
Era l’ora di ucciderli.
-Sire ci pensi bene…
Di norma ci voleva molto per convincere un padre ad uccidere i propri figli.
Di norma ci voleva molto per portare a ciò.
Di norma…
Di norma a un padre importava dei propri figli.
-Il loro crimine è troppo per essere ignorato
Ma l’Imperatore non era la norma.
Era un uomo che era tutto tranne norma
Che dei suoi figli si curava poco o niente.
Quei tre erano solo numeri.
Non erano figli dell’Imperatrice per lui.
Erano solo un numero.
Tre figlie femmine aveva
Tre figlie femmine si erano rovinate da sole
Un figlio maschio aveva dall’imperatrice
Un figlio maschio avrebbe ucciso oggi.
Aveva sei figli.
Tre dalle amanti
Tre dall’Imperatrice
Oggi avrebbe ucciso 4 dei suoi figli.
Eppure non vi era un singolo briciolo di dubbio o paura o altro nel suo volto…
-Padre…ti prego!
Le loro richieste erano cadute su orecchio sordo
Alla fine furono al pari di ogni altro criminale…
Alla fine furono messi di fronte al loro giudizio
-Condannati all’impiccagione- disse senza espressione in volto
Era inutile discutere
Era inutile provare a difendersi
Era inutile dire qualcosa.
Una volta deciso era deciso
Quel giorno il regno perse quattro membri della famiglia Imperiale…


Capitolo 17   Lista Capitoli   Capitolo 19


Capitolo 17: When I was younger...




Capitolo 17: When I was younger…

Isabelle guardò l’imperatrice stesa sul letto.
-Quando ero più giovane…pensavo davvero che l’amore esistesse…
Isabelle le tenne la mano
-Avevo…avevo davvero pensato che esisteva…
Quando era giovane, tutto era più semplice.
Da piccola non capiva.
Quando capiva, negava.
Quando non poteva negare…era diventata immune alla situazione.
Aveva quindici anni quando fu iniziata al mondo degli adulti da un insegnante.
Pensava fosse amore…
Poi un altro le mostrò che un uomo poteva scoparsela senza sverginarla…il come non voleva dirlo.
Era disgustata da quello che credeva fosse amore…
Ma poi si era sposata…
-Sembrava così bello all’inizio…
Secondo ciò che Isabelle sentì…
L’Imperatore era un amorevole marito.
La trattava bene.
Faceva tempo per lei.
La rendeva felice.
Cercava di farla stare bene.
L’amava…
Finché non rimase incinta.
Tre mesi di paradiso e rimase incinta.
Incinta non poteva fare ciò che lui amava fare, portarsela a letto
Fu così che iniziò a tradirla.
La prima volta era capibile…
La seconda…la terza…la quarta…
A un certo punto…aveva rinunciato.
L’amore era…un sogno.
Un bel sogno…che non avrebbe avuto…
-Isabelle…cosa farò ora?
-Sei ancora l’Imperatrice
-Imperatrice…un titolo, nulla più…
-Zia…
-Non ho i miei bambini, verranno uccisi…perderò tutto…sei tutto ciò che mi rimane…
Isabelle le strinse la mano- puoi fare un’unica cosa zia…
-Bell…
-Puoi fare solo ciò che ha fatto Seraphine…- disse Isabelle


Capitolo 16   Lista Capitoli   Capitolo 18


Capitolo 16: I'm not a good person




Capitolo 16: I’m not a good person

-L’imperatrice è ancora sotto shock? –chiese a cena Stephan
Isabelle annuì
-Mi spiace
-Per? –chiese lei
-Non deve essere facile per te…
Isabelle fermò le posate- che intendi?
-Beh dopotutto è tua zia…
-…
-Posso capirlo se sei ferita Isabelle
-Va bene davvero
-Sono sicuro che fa male
-…
-E onestamente non capisco…
Lei lo guardò
-Non ho molta famiglia come sai
-…
-Ho solo te e Sebastian quindi…non capisco il legame con altri membri…
-…
-Ma ti assicuro che sarò di supporto per te e…
-Sto bene –disse lei- davvero
-Sicura?
-Si
-Ma…
-Io e zia non abbiamo relazione
-…
-Non…sono che una marionetta per lei
Lui le prese la mano- Bell
-Sono solo la tua famiglia Stephan
Lui la guardò
-Non devi temere, non mi importa di niente se non te
-Bell
Lei sorrise
Lui sospirò prendendole la mano- grazie
Lei gli strinse la mano- non ringraziarmi
-Ma…
-Non sono una brava persona…- disse lei
-Fintanto che sei tu, posso accettarlo –disse lui
Lei sorrise- grazie Stephan…


Capitolo 15: No hope, no love, no glory




Capitolo 15: No hope, no love, no glory

Quando Isabelle tornò nel suo studio si mise a leggere le lettere della zia.
Amanti.
Amici.
Famiglia.
Confessioni di altri nobili.
Complotti verso gli amanti…
-Il diario…
Il diario era iniziato poco prima del matrimonio di lei con l’Imperatore.
All’inizio era molto allegra o almeno positiva…
-…
“Caro diario,
Mio padre mi ha comunicato che ci sono problemi nel nostro regno. Non capisco perché ci ha detto ciò, non abbiamo potere per aiutare niente e nessuno. Spero solo che la situazione non degeneri”
“L’insegnante di musica è così affascinante. So che non dovrei pensarlo, come principessa devo essere pura dopotutto…ma mi ha detto che sono la più bella donna che ha mai visto…voglio dire ha 30 anni e io ne ho solo 15…sono certa che lo dice sul serio”
“L’insegnante mi ha fatto…suonare il suo flauto. Ha detto che è il nostro segreto”
“Papà ha detto che l’insegnante di musica ha lasciato il posto…si sta per sposare…”
“L’insegnante di etichetta mi ha stretto le mani alla gola oggi…dice che sono una lurida puttana”
“L’insegnante di etichetta mi ha…mi ha…ma va bene…sono ancora vergine…sono ancora pura…”
“Ha senso vivere?”
“Papà mi ha informato che mi sposerò”
“Mio marito è…accettabile”
Più leggeva più il quadro dell’impassibile sovrana diventava debole.
Una ragazzina che voleva credere nella convinzione che la sua vita fosse felice.
“L’unico motivo per cui vivo ora è i miei figli e mia nipote Isabelle. Non ho niente se non loro in questo mondo”
Isabelle chiuse gli occhi.
-…
Sapeva già che la sua scelta di eliminare i figli avrebbe rotto la connessione della zia a quel mondo.
Però non poteva fare altro.
-I sensi di colpa sono morti secoli fa…
Era morta troppe volte per avere pietà di quella donna.
-Devo solo fare le giuste mosse e potrebbe almeno tornare utile…
Riaprì gli occhi senza nessuna emozione speciale passarle attraverso essi.
-Sono poi così diversa da lei?
Le sue mani erano sporche di sangue peggio di quelle dell’Imperatrice.
Era priva di sentimenti che non fossero negativi.
Era un fantasma che camminava.
Doveva esserlo…
-Non ho scelta…
Se non lo era…non poteva correggere i propri errori.
-O me o loro…
Se fossero nate in un’altra famiglia sarebbe stato tutto più semplice…quella era la verità.




Capitolo 14: I can be your daydream or your worst nightmare




Capitolo 14: I can be your daydream or your worst nightmare

Isabelle guardò le maid portare l’Imperatrice svenuta nelle sue camere e le seguì.
-Potete andare
-Ma lady…
-Lei è mia zia –disse Isabelle- starò al suo fianco, in questo momento dovreste vedere di aiutare le mie cugine e mio cugino non credete?
-Non vi è molto che noi possiamo fare
-Vero –disse Isabelle- ma state con occhi e orecchie aperte così da poterle riferire tutto
-Come Lady Isabelle desidera- dissero le donne uscendo.
Isabelle guardò la donna pallida sul letto e scosse la testa.
Si mosse verso la specchiera della camera. Tra i trucchi e gioielli buttati ovunque in disordine, cosa che probabilmente indicava quanto innervosita fosse quella mattina l’Imperatrice, Isabelle sapeva che vi era qualcosa che doveva prendere.
Nella specchiera dell’Imperatrice vi erano una decina di cassetti e porta gioie.
Aveva bisogno di una cosa da quel caos…
Aprì il primo cassetto e cercò all’interno.
-Collane, bracciali, spille…
Il secondo conteneva delle penne preziose.
Il terzo conteneva altri gioielli.
Il quarto conteneva delle spille, stranamente di basso valore per gli standard della zia.
Il quinto delle lettere.
Il sesto altri gioielli.
Il settimo trucco.
L’ottavo trucco.
Il nono trucco.
Il decimo era chiuso a chiave.
-Uhm…
Prima di tutto le serviva controllare le lettere e trovare la chiave.
-Conoscendola…
Si avvicinò alla dormente donna e le sfilò la collana- bingo
Come sempre la zia era iper-paranoica.
Aprì il decimo cassetto e trovò cinque cassetti interni che potevano essere aperti solo tramite un lucchetto.
 Riaprì il cassetto delle spille e infilò una a caso nella forma di una delle scatoline, aprendola.
Come pensava, le spille erano chiavi. Dopotutto la zia odiava spille di così “basso” valore.
Le lettere le avrebbe con calma valutate dopo, ora era importante cercare cosa vi fossero nei cinque cassetti segreti.
Nel primo trovò una copia del libro per tradire. Onestamente parlando, la cosa non la stupì per nulla, considerando il carattere della donna era impossibile che stesse fedele.
Il libro era stato letto più di una volta e vi erano note e imprecazioni su alcune parti. Probabilmente non era contenta dei risultati.
Dopo aver velocemente controllato il libro e trovato un foglio di carta all’interno che prese, chiuse di nuovo il cassetto come prima.
Nel secondo trovò delle boccette con liquidi di vario colore. Dalle etichette poteva vedere che variavano da afrodisiaci a veleno. A che scopo? Non era tanto difficile immaginare l’uso…
Nel terzo trovò dei gioielli che riconobbe subito, erano identici a quelli di sua madre.
Nel quarto trovò una chiave.
Nel quinto trovò ciò che cercava, il diario della zia. Ma non era stupida, rimosse il diario e rimosse il panello sottostante dove trovò un diario più piccolo in pelle nera con una chiava.
Il vero diario era quello, un piccolo tascabile diario in pelle. Prese quest’ultimo e rimise il resto a posto.
Tirò fuori le lettere che si sarebbe portata via anche e infilò tutto in una tasca interna della sottogonna che aveva creato.
Risistemò le cose al loro posto, facendo in modo che fosse difficile notare la differenza, richiuse tutto a chiave e rimise la chiave al collo della zia.
Si sedette al capezzale della donna e aspettò che si svegliasse.
-Lady –bussò alla porta una maid- il medico è qui
-Lo faccia entrare- disse Isabelle calma e composta.
Se scoprivano che aveva frugato tra le cose dell’Imperatrice…ma non aveva scelta.
Tutto dipendeva da quelle informazioni…


Capitolo 13   Lista Capitoli   Capitolo 15


Capitolo 13: Hubby, who do you believe?




Capitolo 13: Hubby, who do you believe?

Isabelle aveva circa dieci anni quando cominciò a notare i problemi che vivevano in casa.
-Non puoi portare la figlia di una prostituta sotto il mio tetto!
Il padre aveva tradito sua madre.
Vedeva poco i suoi.
Abbastanza che faticava a riconoscere se erano o meno i suoi.
Se non fosse per gli orribili e enormi ritratti che erano ovunque in casa…
-Un mio erede va tenuto in casa!
-Non permetterò che una puttana venga in casa mia!
E le poche volte che li vedeva…
-La mia amante non è una puttana!
-Ah no?! Osa venire nel tuo letto e non dovrei chiamarla per ciò che è?!
Litigavano sulle scappatelle del padre.
Non aveva incontrato per molto i propri fratellastri.
Sua madre si occupava di loro molto ma molto bene.
Lei e l’Imperatrice erano simili dopotutto.
Solo lei si sbarazzava dei propri figliastri.
Isabelle non ebbe che pochi mesi con ognuno di loro.
Che intendeva?
-Lui è tuo fratello minore…
Lo incontrava…
-Che è successo?
-Master mi spiace, il giovane Lord è caduto da cavallo
-Cosa!?
E li vedeva venir seppelliti.
-Come c’era da aspettarsi, i figli di puttane non durano molto
Sua madre era spietata…
-Lei è la tua nuova sorellina…
Non risparmiava nessuno
-Una malattia? Com’è possibile…
E suo padre non sospettava nulla o non poteva sospettare
Era sua madre membro della famiglia reale dopotutto.
-Isabelle vieni qui
-Si madre?
-Quando ti sposerai ricordati questo…
E per quanto riguardava l’educazione che aveva dato a sua figlia…
-Se tuo marito ti tradisce, fa fuori la puttana e i suoi figli…capito?
Dire che erano questionabili era dir poco…


Capitolo 12   Lista Capitoli   Capitolo 14


Capitolo 12: She did...oh god




Capitolo 12: She did…oh god

Durante la sua prima vita Isabelle…aveva parecchio da ridire sulle proprie cugine.
Rose e Luise erano due puttane gelose.
All’epoca non lo sapeva…
Non sapeva che Edward era il loro amante.
Come poteva sospettarlo? Erano fratelli!
Era già anomalo per lei doversi sposare con un cugino anche se per l’epoca era normale e questo prima che si reincarnasse in mondi più avanzati di tecnologia.
Era impossibile per lei mandar giù l’idea di sposare Edward…
Ricordava ancora la lite che aveva causato per evitare ciò.
Ricordava ancora la minaccia di suo padre…
“O lui o sposerai tuo zio!”
Era…spaventata.
Non poteva rifiutare Edward anche volendo
Era disperata all’idea di doverlo sposare specie visto che era qualcosa su cui non aveva controllo
E poi…finì con lo sposare Stephan
Stephan era sempre mal parlato dai suoi, le poche volte che li vedeva, e sua zia aveva più volte lamentato l’orribile ragazzo
Che la prima notte finì male non aiutò che nell’incrementare il suo disgusto nelle nozze che aveva
Aveva provato a evitarlo…
Aveva provato a parlare di divorzio…
Aveva provato a capire la sua situazione…
Ma aveva solo sedici anni.
Era troppo piccola per capire il pieno peso delle proprie azioni, specie visto che nessuno era mai stato lì a dirle cose basilari che avrebbe dovuto sapere
Sotto consiglio delle cugine…tradì.
Tradire era l’unica ribellione che poteva fare e anche quella non aveva effetto.
Stephan era impassibile.
Non gliene importava.
A sua zia non importava.
A suo zio non importava.
A nessuno importava di lei.
Era una pedina.
Una pedina che nessuno aveva intenzione di salvaguardare in caso di pericolo.
Seguiva consigli delle cugine più grandi perché le credeva più esperte
Loro consigliavano tradimento.
Lei aveva eseguito…
Alla fine, non era che un semplice ripagare di un debito.
Loro meritavano quella punizione…almeno adesso si era vendicata…



Capitolo 10: I will kill him off




Capitolo 10: I will kill him off

C’erano un totale di 14 persone che Isabelle voleva eliminare.
Nove di esse sarebbero state tolte di mezzo dalla semplice manipolazione dell’Imperatrice.
Chi doveva eliminare per rendere l’Imperatrice più positiva a manipolazione?
La duchessa Sarah Thomas, l’amante 1; Lucas, figlio dell’affare con Sarah e segno del tradimento.
Noemi, la ex-maid personale dell’Imperatrice e amante dell’Imperatore; Jane, figlia nata dal tradimento con la maid.
Extra vittime per ciò? Beh…
Il duca Jeremy Newson, marito di Sara; il figlio Mark e la figlia Elen che erano figli di Sarah.
Anni e Domenic Michael, i figli di Seraphine ancora in vita dalle nozze con il Conte.
E chi rimaneva da eliminare dopo? Imperatore, Imperatrice e i loro tre figli, Edward, Rose e Luise.
Era semplice capire perché voleva far fuori determinate persone più di altre.
Per ora aveva da capire come distruggerne alcune.
Elen era già finita in un bordello dopo che la famiglia l’aveva venduta lì causa divorzio.
Domenic e Annie erano più che in una situazione disastrosa, senza soldi, terreni o supporto.
Ma ciò non bastava.
Isabelle non era nuova nel macchiarsi le mani di sangue né aveva paura nel farlo. Sapeva che se voleva agire doveva agire prima che Stephan tornasse a casa dalla guerra.
Aveva un solo mese ora a disposizione per rimuovere più persone possibile dalla lista.
Aveva iniziato da Elen, mandando una boccetta da veleno per farla morire velocemente di “malattie”. Come aveva dato a lei quella roba? Beh era semplice trovare nell’impero membri della malavita.
Ancora più semplice pagarli per una cosa del genere, senza contare che molti membri erano persone con odio per la nobiltà, una nobile caduta era vittima facile.
Domenic e Annie erano chi avrebbe incontrato la morte dopo. Annie fu semplicemente spinta dal fratello a diventare una prostituta mentre Domenic riprese il suo gioco d’azzardo. Non servì che aspettare onestamente, il debito uccise Domenic e Annie finì con l’essere la donna del nobile sposato sbagliato. Una nobildonna decaduta era facile da eliminare.
Tre fuori, chi è il prossimo? Beh…
-Nozze? –chiese l’Imperatore mentre prendeva il thè con Isabelle.
Vincere il disgusto per manipolare il maniaco fu più duro di ciò che lei pensava. Non fu toccata nel senso sessuale ma la mano sulla coscia, sulla mano, sulla spalla…aveva voglia di fare un bagno nell’acido per pulirsi da quell’orrida sensazione.
Le donne erano solo merce di scambio in quel mondo.
Rose, Luise e Jane erano questa merce.
Tre nobiluomini altolocati di regni confinati. Interessanti proposte. Un matrimonio di convenienza.
Isabelle…odiava quelle tre donne. Jane era una troia di peggio ordine, Luise e Rose due puttane più false della loro madre e gelose dell’affetto che lei aveva per Isabelle. La famiglia perfetta doveva venir distrutta.
Per ciò…mise all’Imperatore la pulce nell’orecchio.
Diede un orribile colpo al sostegno di Edward, futuro probabile erede al trono che nella sua prima vita fu aiutato dalle sorelle gemelle a salire al trono contro Stephan e che si portò a letto Jane…già, avevano stesso padre e madre diversa. I due non avevano problemi ad andarci a letto però.
Fu così che Isabelle decise di giocare, mise l’idea in ballo e poi spinse una lista di nomi random che l’Imperatore avrebbe potuto usare, nel mentre casualmente espose tre nomi in particolar luce.
Tre principi eredi al trono…che in futuro avrebbero avuto un interessante…storia.
L’imperatore, orgoglioso com’era, non disse che l’idea delle nozze delle figlie con i tre era di altri, era sua. Il genio era lui…
Per ciò…
-Come osa! –urlò l’Imperatrice scagliando un vaso contro il muro- le mie povere bambine! Se non fossi sposata venderebbe anche te!
Isabelle strinse la donna che le si era buttata tra le braccia- troveremo una soluzione zia, dobbiamo solo…dargli un motivo per non farlo
-E quale!? –chiese lei furiosa
-Non lo so, ma lo troveremo…e se portiamo davanti il fatto che Jane non sia vergine? –chiese Isabelle- qui conta no?
-Si che conta…ma come potrebbe non esserlo? –chiese la donna
-L’ho sentito da Luise e Rose mentre ci litigavano ha ammesso la cosa- disse Isabelle.
La donna la strinse- sei la mia unica salvezza Isabelle…troverò il modo di portare il discorso.
-Si –disse lei stringendola. Il problema era…suo cugino non aveva solo portato a letto la sorellastra Jane ma anche Rose e Luise- devi far usare loro il test, anche Luise e Rose o penserà che stai andando contro Jane, tanto le mie cugine sono vergini no zia?
-Ovviamente- disse lei calmandosi- ora devo lavorare, Isabelle è meglio se torni
-Si zia- disse lei andandosene tranquilla.
Tre strike. Tre dirette ghigliottine. Perché? Perché una donna non poteva che esser vergine nella famiglia Imperiale prima delle nozze.
E chi avrebbe perso la testa…beh…aveva due possibili colpevoli: Lucas o Edward.
Ma Lucas non era mai vicino alle sorellastre, sperando di vincere l’Imperatore.
Quindi ciò che l’Imperatrice stava per fare era…uccidere i suoi tre bambini in un singolo colpo.


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The Story of Lady Ashe of Willow River

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