WitchandAngel : The Therapist
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The Therapist

The Therapist
Trama:

Ivy Notice è la terapista di eroi, cattivi e mercenari. Fare questo lavoro l'ha portata a rinunciare a tante cose e a mettere la sua vita in costante pericolo per i segreti che nasconde. La sua vita si complica quando il governo decide che è disposto a tutto per avere quei segreti, purtroppo per loro la ragazza ha più assi nella manica di ciò che mostra...


Lista dei capitoli:

Capitilo 1: I will help

The Therapist

Capitolo 1: I will help

Tutti pensano che gli eroi siano immuni da tutto, niente tristezza, niente nostalgia, niente depressione…non potrebbero sbagliare di più. Gli eroi sono umani in fondo e come tali possono facilmente avere crisi emotive e cadere in depressione, specie visto il tipo di lavoro che fanno. “Non ho salvato quella persona” “Mi è sfuggito quel criminale” “Non ho fatto in tempo” …ne sento di cose così da quando avevo diciassette anni e ho cominciato questo lavoro. Non mi occupo solo di eroi ma anche di criminali. Chi sono io? Il mio nome è Ivy Notice…Dottoressa Ivy Notice, terapista di eroi e criminali. Ora chiunque conosce il mio nome, ma ancora solamente i miei pazienti conoscono il mio volto, ma prima non era così.
Quando cominciai a lavorare avevo diciassette anni, quindi diciamolo gli adulti non si fidavano del mio talento, poi stavo entrando in un campo minato, eroi e criminali, nessuno voleva ammettere che anche loro potessero avere problemi e i diretti interessati non volevano proprio rischiare che qualcuno sapesse cosa pensassero. Nulla di più complicato eh? Avevo il mio studio poco lontano dalla città, così da avere un po’ di privacy, ero già ricca di mio e quindi non mi serviva lavorare ma…volevo essere utile e speravo che così ci sarei riuscita.
Un giorno c’era il caos in città, uno dei solito scontri tra criminali e eroi, nulla di così nuovo in fondo ma il panico si scatenava comunque. In un incendio un eroe non riuscì a salvare una bambina, per fortuna fu proprio il criminale a salvarle la vita, sorprendendo tutti. L’eroe cominciò a non sentirsi più sicuro di sé, aveva fallito e quindi si sentiva pessimo. Così quando lesse sul giornale l’annuncio della “Dottoressa Notice, terapista per eroi” pensò di provare…
****
-Non ho nulla da perdere eh?
C’è qualcuno? Sento i pensieri di qualcuno…meglio vedere
Bussa. Apro la porta- si?
-Ecco…sono qui…per…la terapista…- “Non credo possa ricevere senza preavviso…”
Guardo l’uomo davanti a me e mi sposto di lato- prego, entri- ha capelli castani e occhi verdi, molto muscoloso e di sicuro non è un cattivo
-Ehm…va davvero bene? –entra e mi segue nello studio
-Si sieda pure- dico io- so che sembrerà assurdo per lei, ma sono io la Dottoressa Ivy Notice- indicai alle mie spalle i vari diplomi- se la mia età per lei non è un problema, sarò lieta di sentire cosa ha da dirmi
Il mio studio è enorme, davanti alla porta ci sono due gigantesche finestre con delle tende nere e bianche, davanti alle quali sta la mia scrivania in legno, con dietro alcune foto, davanti alla scrivania ci sono tre poltroncine bianche per parlare con i clienti, sul pavimento in legno nero c’è un enorme tappeto bianco, su una parete c’è un’immensa libreria, su un’altra tra due librerie c’è un camino in pietra con sopra appesi diplomi e premi scolastici, al centro della stanza c’è un divano bianco con davanti un tavolino di vetro e la mia poltrona girevole con la parte inferiore in ferro grigio e quella su cui ci siede nera, i muri sono grigio scuro.
Lui mi guarda, so cosa vede, una ragazzina di diciassette anni con lunghi capelli biondo platino e occhi violacei, pelle pallida, vestita con una gonna nera attillata che arriva al ginocchio, scarpe nere con il tacco e una camicetta bianca con le maniche lunghe, le unghie lunghe grigie scure e un leggero trucco sempre sui toni del grigio e nero.
“Non ho nulla da perdere…” si siede sul divano- vorrei il suo aiuto, di recente sono caduto in depressione…non ho fiducia nei miei poteri
Mi siedo sulla mia poltrona e lo guardo- lei è Umanos, il suo potere è la super forza vero?
-Si esatto…- “Non mi serve una fan ora…e lei non sembra una fan, o almeno è abbastanza professionale da non mostrarlo…ok avanti parla” -una settimana fa circa…c’è stata una battaglia con uno dei miei nemici e il nostro scontro a creato un incendio…
-Ho sentito dell’incidente…la bambina dunque è ciò che la tormenta giusto? –chiedo io
-Non l’ho salvata…- “Ora mi dirà che comunque lei sta bene e che non è colpa mia…non mi serve questo…”
-Lei non l’ha salvata, questo è vero- dico io, lui mi guarda- ma quante persone sono finite in quell’incendio?
-Circa…trenta credo
-Lei ha rischiato la sua vita…quante famiglie pensa che siano grate di ciò?
-Ma…
-Quante famiglie sono ancora insieme grazie a lei? –dico io- un errore non significa nulla…la prossima volta riuscirà a impedire che scoppi l’incendio, catturerà il criminale e nessuno avrà da ridire, nessuno avrà mai da ridire…sei un eroe è normale sentirti sotto pressione ma nella tua carriera finora sei sempre riuscito a sopportarla…puoi continuare a salvare le persone se è questo ciò che vuoi
***
Parlai per ore con quell’eroe e lo aiutai con i suoi problemi, fissò un appuntamento anche per il giorno dopo alla stessa ora. Dopo un po’ una giornalista intervistò l’eroe, era già in cura da me da un paio di giorni.
-Allora si è ripreso in fretta, come ha fatto?
-Solo grazie alla dottoressa Notice, mi sta davvero aiutando
-Si è messo in terapia?
-Aiuta davvero, siamo eroi ma ciò non significa che siamo invincibili…non c’è da vergognarsene
-Quindi consiglia questa dottoressa?
-Caldamente
***
E dopo un paio di giorni arrivarono chiamate su chiamate. All’inizio erano soli eroi molto amici del mio primo paziente, pian piano la cerchia si allargò e mi cominciai a ritrovare piena di appuntamenti. Agli eroi si cominciarono ad unire mercenari e criminali, chi per volontà propria chi per associazioni o pene dettate da qualcuno. So cosa penserete “Se conosci i loro segreti conosci le loro debolezze, c’è mai stato chi ti abbia chiesto quei segreti?” tante persone ucciderebbero per quelle informazioni, ma per averle devono convincermi e io parlo solo con i miei pazienti e il “segreto medico paziente” è un ottimo modo per evitare di rispondere, anche perché io non lasciò prove di ciò che mi dicono, ho la conoscenza per uccidere o fermare chiunque tra eroi, mercenari e criminali vari, ma non ho intenzione di utilizzarne nessuna. Se ve lo chiedete si, il governo e associazioni dedite al controllo del mondo hanno provato a comprarle, minacciarmi e anche a rapirmi, ma se ho imparato una cosa è che eroi, mercenari o cattivi che siano chiunque dei miei pazienti mi aiuterebbe e salverebbe, hanno bisogno di me, gli servo, viva e libera.
Quando non ho appuntamenti di lavoro, ovvero quasi mai visto che lavoro sempre, mi dedico a qualche hobby o leggo o dormo, già dormo nel mio tempo libero, la notte non chiudi occhio se sai certe cose, tipo che un eroe molto importante ama fissare la propria fidanzata dormire nel suo appartamento fuori la finestra…hey non giudico! Ma cavolo…è la tua ragazza, non credo gliene fregherebbe se la desideri…uomini…non che le donne siano meno complicate eh…le relazioni amorose non le capisco e non credo le capirò mai. Non fraintendetemi, non critico amori o simili, ma per me è altamente illogico e non credo all’amore a prima vista. Sono un tipo razionale, tutto si spiega, tutta ha un suo senso, anche il caos ha il suo senso, l’amore no. Posso capire il contatto fisico, siamo umani, è ovvio desiderare di essere soddisfatti ma l’amore? No non riesco a capirci molto. Ma questo non mi impedisce di essere in grado di dare buoni consigli anche in un campo di cui non so nulla. Logica e intelletto aiutano a capire l’impossibile.
Sento il campanello della porta suonare e vado ad aprire tranquilla- si?
-Buongiorno dottoressa
-Umanos- sorrido- vieni entra pure
Lui sorride e si accomoda nel mio studio- non so perché ma questo posto porta alla memoria parecchi ricordi, la vedo da cinque anni vero?
-Direi di sì –sorrido io sedendomi sulla mia poltrona, ho ventidue anni ormai, il mio corpo si è sviluppato ormai in quello di una donna e molti dei miei pazienti fanno pensieri sul chiedermi di uscire ma per mia fortuna gli servo fin troppo come dottoressa per essere una loro fidanzata o l’avventura di una notte- allora di che mi vuoi parlare oggi
-Dunque…ieri…
Il mio ruolo non è diverso dal loro, io aiuto le menti di centinaia di pazienti al giorno, ascolto centinaia di voci…eroi…
-Ci vediamo la prossima settimana Umanos
-Arrivederci
Cattivi…
-Bentornato Electron –dico guardando il biondo dagli occhi gialli- non avevi detto che era inutile?
-Beh…forse- dice lui- forse servono…
Sorrido e lo faccio accomodare- allora vuoi parlarmi del tuo nuovo piano per dominare il mondo?
-Questo funzionerà te lo prometto…allora per iniziare…
Mercenari…
-Buongiorno Fallon- dico guardando il ragazzo completamente vestito di nero, dalla pelle scura con occhiali scuri e i capelli rasai
Lui mi fa un segno con la testa e si accomoda. Mi siedo davanti a lui- oggi sei qui…per un caso che non ti piace?
Lui annuisce ancora “è un nuovo cliente che mi chiede un omicidio…non credo di poter uccidere una bambina…”
-Una bambina eh? –chiedo io
Lui annuisce ancora.
-Ok…perché non cominciamo dall’inizio? Che tipo di incarico è?
Lui prende fiato- ecco…
****
In molti come Fallon hanno…difficoltà a dire ciò che pensano…e uso il mio potere per farli parlare e aiutarli. Altri non smettono di parlare più e spesso trovano da soli la risposta. Altri…
-Buongiorno dottoressa splendore- dice entrando il biondo dagli occhi blu, l’eroe Nillow
-Buongiorno Nillow –dico io cercando di rimanere professionale
“Cazzo quella camicetta mostra un seno da sballo”
Altri…erano più interessati al mio fisico che alla mia mente…
Alla fin fine però non è un problema. Posso risolvere qualsivoglia problema di un eroe o cattivo o mercenario. Infondo se avessi potuto farlo fin da quando ero piccola loro due…
Nessuno sa che ho dei poteri, pensano tutti che io sia una semplice umana con un buon intuito. In realtà ho più poteri di ciò che mi servono, questo accade se sei figli di genitori con parecchi poteri e cresci in un mondo dove questi sono la normalità, specie se il tuo primo potere è quello di copiare ogni altro potere di qualsiasi eroe, cattivo, mercenario o chi per lui che incontri…
***
Un’altra lunga giornata di sedute. Mi stiracchio uscendo dal mio studio accompagnata da Electron, che devo dire è il mio preferito tra i miei più vecchi pazienti cattivi.
-Stanca? –chiede lui
-Ventisette pazienti di fila mio caro- dico io tranquilla prendendo la giacca- ora vai a fare il tuo famoso piano?
-Stavolta conquisterò il mondo- promette lui
Gli sorrido- in caso contrario sarò qui per te
Lui si sistema la giacca nera- ti accompagno a casa?
Lo guardo per un paio di minuti
-Solo come paziente e terapista, lo prometto –dice lui
Scuoto la testa divertita- va bene futuro dominatore del mondo
Lui sorride, i sui occhi sembrano elettrici cosa che, visto il suo potere, non mi stupirebbe. Si passa una mano tra i capelli d’oro e mi offre un braccio- a piedi?
-Camminare fa bene- dico io con un sorriso- ed è una bella giornata oggi
Una volta avevo la casa e il mio studio in un unico luogo ma dopo il terzo attacco del governo a casa per i segreti dei miei clienti ho deciso di cambiare indirizzo dell’edificio in cui vedo i miei clienti e di spostarmi nella mia casa di infanzia. Gli eroi, mercenari e criminali che sanno dove vivo sono contabili sulle dita di una mano e sono miei clienti da anni come Umanos o Electron o Fallon. Per tenermi al sicuro ogni tanto uno di loro mi accompagna a casa o mi segue da lontano per essere sicuro che nessuno si avvicini per farmi male.
Non posso dire che la cosa mi dispiaccia, sono sempre gentili e hanno il mio interesse a cuore, infondo senza di me loro tornerebbero nello stato di degrado di prima dove dovrebbero mantenere la facciata di una vita perfetta anche se hanno problemi e insicurezze.
-Sai delle volte mi stupisce- dice lui guardandomi
-Cosa? –chiedo io con calma
-Nel tuo studio ho visto molti eroi e criminali, arci-nemici da anni, parlare come se nulla fosse senza il minimo senso di ostilità- dice Electron
Io sorrido- il mio studio è una zona grigia, entrati nel mio studio non siete criminali, eroi o mercenari, siete esseri viventi con problemi e che cercano un consiglio. In quel momento non siete nemesi ma siete semplici pazienti dello stesso terapista
-Non credo di capire- ammette lui
-Mettiamo il caso che tu abbia perso moglie e figli anni fa in un incidente- dico io- e il tuo nemico numero uno ha perso di recente moglie e figli per un simile incidente…lo derideresti?
-Certo che no- dice lui- so cosa prova e…-lui si illumina- è perché sappiamo che siamo tutti lì per problemi vero?
Io annuisco- in quel momento non pensi alla battaglia della settimana scorsa o alla lotta che farai dopodomani, pensi a “oh anche lui ha qualche problema come me” sai in quel momento che non siete così diversi e questo spesso li porta a parlare. Sai ho scoperto che molti eroi e cattivi si sono trovati così bene tra di loro mentre aspettavano nel mio studio che alcuni hanno sviluppato un’amicizia nelle loro identità segrete
Lui ride- giusto di giorno amici del cuore e di notte ad ammazzarci a vicenda…
Io alzo le spalle- gli umani sono volubili. Un giorno puoi odiare a morte una persona, il giorno dopo la puoi amare
Lui annuisce- non capirò mai però perché hai deciso di farlo
-Cosa? –chiedo io arrivando nel giardino di casa mia
-Perché vuoi aiutarci? –chiede lui- eroi posso capire, mercenari…circa…ma noi cattivi?
Io sorrido piano- diciamo che se io avessi avuto il potere di migliorare le cose molti eroi, cattivi e mercenari sarebbero ancora vivi oggi…ti stupirebbe sapere quanti si tolgano la vita o finiscano con l’autodistruggersi perché nessuno da loro un minimo di sostegno…- chiudo gli occhi calmandomi un secondo- grazie per avermi riportato a casa Electron
-È sempre un piacere- sorride lui- e Ivy?
-Sì? –chiedo prima di rientrare
-Ciò che fai per noi è la più grande delle nostre fortune. Sono sicuro che qualsiasi cosa tu abbia passato ti segue ancora come un’ombra ma…ricordati che non siamo gli unici che possono chiedere aiuto- mi dice lui
Io gli sorrido piano- non posso esattamente andare da un terapista no?
Lui annuisce- puoi sempre parlare con un gruppo di buoni amici…credo tu ne abbia oltre mille nella tua agenda che sarebbero lieti di uscire con te in uno dei tuoi giorni liberi e parlare…io lo sarei
-Non sarebbe professionale- dico io con un sorriso
-Sono un cattivo principessa, non seguo mai le regole- mi dice lui baciandomi la mano- ci vediamo dopodomani
Io sorrido rientrando in casa. Non posso sviluppare sentimenti per un paziente…ma è dura non svilupparne quando sono così con me…





Capitolo 2: Just a typical day

Capitolo 2: Just a typical day

Dannata sveglia…
Mi alzo a fatica e spengo la sveglia, come sempre le cinque del mattino.
-Doccia…vestirsi…passeggiata con Diablo…colazione fuori…ufficio- sbadiglio alzandomi dal letto, il mio cervello è sveglio ma il mio corpo non ne vuole sapere oggi- Diablo?
Il mio lupo nero apre un occhio dalla sua cuccia
-Dieci minuti e ti porto a fare una passeggiata fuori ok?
Lui annuisce tornando a dormire. Beato lui
****
-Diablo- chiamo dall’ingresso. Il lupo mi corre incontro- proteggi la casa. Sarò fuori per quasi tutta la giornata e pranzerò fuori. Hai acqua e cibo nelle ciotole e i distributori automatici sono attivi così come il robot che pulisce. La porta sul giardino è chiusa ma ho lasciato la tua porticina aperta in modo che puoi entrare e uscire…ok?
Lui annuisce contento. Lo accarezzo piano- fa una buona giornata piccolo, torno appena posso
Mi infilo il cappotto nero e mi guardo un’ultima volta allo specchio, tacchi, pantaloni neri, camicetta bianca e la collana che non deve essere vista. Prendo la borsa e esco.
La mia casa è leggermente fuori città, in una zona adorabilmente deserta. Odio il rumore e non avere vicini è perfetto. Mamma adorava la sua privacy infondo.
A quindici minuti da casa mia c’è la città e il caffè dove faccio ogni giorno colazione, “NoirandBlanche”, un caffè vintage i cui colori sono il bianco e il nero
-Buon…oh my lady bello vederla- sorride Logan, un ragazzo con capelli biondi e occhi azzurri, guardandomi- hey boss, c’è la dottoressa
-Ivy –sorride Jack, un omone nero di due metri con abbastanza muscoli da poter alzare un’auto, tatuaggi del tempo in cui era in prigione e due occhi nocciola che sanno identificare chiunque in un secondo- la mia dottoressa preferita
Gli sorrido- il mio ex-criminale preferito e il suo ex-assistente…come state ragazzi?
-Ottimamente- risponde Logan
Jack aziona la macchina della cioccolata e mi sorride- sei l’unica come al solito, nessuno viene qui alle sei e mezza
-Peggio per ora- rispondo io- questo posto è meraviglioso e continuo a pensare che hai fatto un’ottima scelta a cambiare vita sia stata la migliore scelta che potevi fare
Lui ride- lo dici solo perché adori come ti faccio cioccolata e i miei dolci
Io annuisco- vero, ma sei molto più felice ora no?
Lui sorride- conquisto il mondo un caffè alla volta
Io ridacchio- potresti creare una catena, aprire una serie di ristoranti e diventare ricco e ben visto
Lui mi dà la mia tazza e alza la sua- adoro come pensa dottoressa e grazie di essere la mia cliente fissa
-Avevo promesso che avrei comunque fatto due chiacchiere con te e guarda caso amo la tua cucina –rispondo io
Jack è uno dei primissimi criminali che ho avuto come clienti. Era scorbutico, odioso e assolutamente scontento di cosa faceva nella vita. Il padre era un criminale e lui aveva preso il lavoro per farlo felice ma non gli piaceva. Ho forzato la mano e ha accettato di seguire dei corsi di cucina e su come gestire una caffetteria, nel giro di un anno è nato NoirandBlanche e il sorriso di Jack è cresciuto. Logan, che al tempo era il suo assistente, decise di provare la vita da cameriere e scoprì le gioie di essere un bel ragazzo single, molte clienti gli danno mance astronomiche e rimorchiare per lui è un gioco da ragazzi ora, il che lo rende felice.
-Sono felice –dice lui guardandosi intorno- mi sento realizzato…
-E tu che non volevi farlo quel corso- rido io
-Invece è stata la nostra fortuna- sorride Logan
-E come sempre, mai dare torto alla dottoressa- sorride Jack e il sorriso poi gli si spegne- il governo ti dà ancora problemi?
-Sono stati buoni negli ultimi tre mesi, faranno qualcosa in questo- dico io tranquilla pagando la mia colazione
Lui mi guarda, non provando nemmeno a rifiutare i miei soldi, ha capito che non sono tipo che ama avere le cose regalate- e non c’è modo di fermarli?
-Se sparissi per sempre –rispondo io alzandomi- ma non ho intenzione di dargliela vinta. Possono venire a darmi noie nello studio quanto vogliono, ho clienti a tutte le ore in cui sono lì, alcuni in anticipo, altri rimangono per assicurarsi che non sia sola e a casa ho un lupo che è pronto a sbranare qualsivoglia agente governativo- sorrido io- starò bene
-Ricordati che sono fuori servizio ma posso ancora trasformarmi e combattere- dice Jack
-E anch’io- dice Logan
Io sorrido- lo terrò a mente…buon lavoro
-Sono solo le sette- dice Jack
-Ho una giornata piena- rispondo io- a dopo, credo verrò a rompere le scatole a pranzo
Jack sorride- sempre benvenuta dottoressa
***
Mi stiracchio piano e guardo l’orologio. Già le dieci di sera? Cavolo il tempo non è gentile per nulla…
-Tutto bene dottoressa? –chiede Fallon guardandomi
-Oggi tocca a te accompagnarmi? –chiedo alzandomi e finendo di prendere le mie cose
Lui annuisce
-Sto bene- sorrido io- è stata solo una lunga giornata
Fallon annuisce- vuole…uscire a cena?
Io lo guardo indecisa su come rispondere- non posso, ho lasciato Diablo solo a giornata…
Lui mi guarda “ragazzo? Marito? Non ho mai visto un anello però ed è sempre con noi…”
Io sorrido- il mio animale da compagnia
“Menomale” lui annuisce- capisco…
-Ma puoi cenare da me se ti va- sorrido io
Lui si illumina- volentieri Ivy
Nell’orario di lavoro sono dottoressa, fuori sono solo Ivy.
-Allora, come vanno le cose con tuo padre? –chiedo guardandolo mentre passeggiamo. Fallon ha sciolto la trasformazione e il suo costume è tornato nell’anello che porta in una collanina al collo
-Meglio- sorride lui- ha finalmente cominciato ad accettare che non sono un eroe, mamma non potrebbe essere più fiera di me. Mio fratello ha l’udienza settimana prossima per la libertà vigilata
Io annuisco- ma?
-Ma non sa se potrà riceverla –dice lui
-Tuo fratello…digli di scrivermi una lettera- dico io- posso prenderlo come cliente, il giudice dovrebbe prendere la cosa come segno di volontà di cambiare rotta e dovrebbe dargli un’immagine più positiva
-Ma hai già…- inizia lui
-Un cliente in più non mi ucciderà –dico io- e poi è tuo fratello. Non posso lasciare in difficoltà il fratello del mio mercenario preferito no?
Lui sorride, cosa che fa raramente, persino i suoi lo vedono raramente sorridere- glielo dirò stasera…mio padre ha accettato di continuare a venire ogni tanto con me alle sedute…mamma dice che si sta calmando molto e che sarebbe curiosa di vederti…
-Tua madre non ha poteri giusto? –chiedo io
-Una civile- conferma lui
Io sorrido- potrei inserirla in una terapia di famiglia?
Lui annuisce- grazie
***
-Diablo sono a casa- dico guardando il lupo corrermi incontro con qualcosa in bocca- e questo?
Fallon guarda il pezzo di stoffa e attiva l’anello ritrasformandosi in Fallon. Tira fuori una delle sue armi- dove sono?
Il mio lupo scatta verso il secondo piano e io sospiro chiudendo la porta. Mi mancavano gli intrusi
Salgo le scale con più calma, dopo aver posato le buste della spesa, e guardo i tre tipi ora legati che Diablo aveva catturato
Fallon ha aperto la finestra e in un paio di minuti un elicottero si presenta per prendere i tre
-Li porteranno subito alla base e gli faranno un interrogatorio completo- spiega chiudendo la finestra- sono entrati dal camino
-Alla faccia di Babbo Natale- dico io- Diablo hanno fatto altro oltre che uscire dal camino della stanza degli ospiti?
Lui scuote la testa
-Ottimo- dico tranquilla- Diablo di solito usa questa come sua stanza dei pisolini. Mi sa che d’ora in poi lascerò il camino con il fuoco acceso…comunque preparo la cena
Lui annulla la trasformazione dopo aver controllato che non ci siano cimici- vuoi una mano
-Grazie- dico io scendendo le scale
-Loro chi sono? –chiede guardando una delle foto che ho appese
-I miei genitori –dico guardando la mora dagli occhi violacei e il biondo dagli occhi rossi- in quella foto avevo…due anni penso
Lui annuisce- non sono in casa?
-No- dico io- non sono in vita…da anni…
-Mi spiace- dice lui
Io scuoto la testa- non si può fare nulla oramai…
-Erano civili? –chiede lui
Io tentenno e decido di alzare le spalle- avevo quattro anni quando sono morti…sono diventata legalmente maggiorenne a sette e sono stata con un loro amico per gli anni in cui ero considerata minorenne…non so se lo fossero o meno ma solitamente se un genitore è con poteri anche il figlio li avrà
Lui annuisce seguendomi in cucina- allora cosa posso fare per aiutarti?
***
Mi siedo sul divano con Diablo che subito mi si accoccola. Fallon è andato a casa poco fa. I miei genitori non erano civili e sono rimasta solo da quando avevo cinque anni fino ai sette, l’unico che era con me era Diablo, il cane dei miei che ancora ha i suoi poteri.
Per trasformarsi nella controparte si nasce con un’oggetto particolare che ci dà il costume che porteremo quando trasformati. Mia madre aveva un ferma capelli, mio padre un bracciale. Io ho un anello d’oro bianco con un diamante metà bianco e metà nero. Se lo indossassi penserebbero sia un semplice anello ma…non voglio rischiare di essere scoperta. Non sono mai stata dichiarata con poteri poiché i miei non dovevano stare insieme…al tempo eroi e cattivi non potevano sposarsi per conflitto di interessi, oggi è più semplice…
Non credo mi trasformerò mai se potrò evitarlo. Mi piace che tutti pensino io sia solo una civile. Che nessuno si aspetti che io sia buona, cattiva o una mercenaria. Inoltre il mio costume è…appariscente, oltre al nome che è stato scelto per me che…abbastanza vistoso.
-Andiamo a letto Diablo? –chiedo notando che sono già le undici e mezza
Lui annuisce piano. Domani sarà una lunga giornata…



Capitolo 1   Lista Capitoli   Capitolo 3


Capitolo 3: You can make it work

Capitolo 3: You can make it work

 -Entra pure- sorrido al mio paziente
Lui entra titubante e si siede- buongiorno dottoressa
-First ho saputo dalla guardia che hai combinato un po’ di casini ieri- dico io
Lui annuisce
-Posso sapere perché? –chiedo io
-Non…non ne sono sicuro- ammette lui
Io annuisco e mi alzo per prendere un paio di volantini
-Dottoressa? –chiede quando glieli porgo
-Non so perché ma ho la sensazione che tu non voglia continuare a essere un cattivo First- dico io calma
Lui mi guarda stupito e poi annuisce
-Da quanto ne sei cosciente?
-Da quando mia moglie mi ha detto che è incinta- dice lui
-Congratulazioni
Lui sorride- spero sia una femminuccia
Io sorrido- sarai un ottimo padre First
Lui sorride- lo spero
-E vuoi abbandonare il lavoro da cattivo? –chiedo io
Lui annuisce
-Per il tuo futuro bambino? –chiedo io
Lui annuisce
-Perché? –chiedo io
-Beh…voglio che mio figlio cresca provando orgoglio per me e…mia moglie è terrorizzata all’idea di rimanere sola…non voglio morire e lasciarla sola con un figlio- dice lui
Io sorrido- guarda ciò che ti ho dato
-Corsi per insegnare? –chiede lui sorpreso
-Hai sempre amato i bambini e sei uno dei più grandi sostenitori alla difesa di loro- dico io- credo saresti un ottimo insegnante
Lui mi guarda- lo pensa davvero?
Io annuisco- certo la paga non sarà la stessa ma alla scuola per dotati di poteri cercano insegnanti con poteri…
Lui guarda i volantini- ho sempre amato la chimica…
-Sono sicura che saresti molto più interessante di un normale professore –gli dico io
-Mia moglie…credo che preferirebbe essere moglie di un professore che di un criminale- sorride lui
-Prova a parlare con lei dell’idea- propongo io- e vedi come reagisce
Lui annuisce con un sorriso- grazie. Ci penserò su
****
-Tesoro? –chiese First entrando in casa
-Cucina- rispose la moglie
-Possiamo parlare? –chiese lui
Lei lo guardò dal basso del suo metro e cinquanta, quasi quaranta centimetri più bassa di lui- tutto bene?
Lui le diede i volantini- la dottoressa mi ha suggerito di seguire questi corsi…
La moglie guardò il marito e poi si illuminò quando guardò i fogli- vuoi dire…
-Diverrò un professore- sorrise lui
La donna gli saltò al collo iniziando a piangere- grazie…non hai idea di che paura abbia ogni volta che esci per conquistare il mondo…dobbiamo iniziare subito- disse poi scendendo dalle braccia del marito- i corsi, i concorsi, il tirocinio…ah dobbiamo anche prepararti per esami, test…
Lui sorrise- mi vuoi dare una mano?
Lei annuì- ovviamente. Sarò la moglie del più grande professor di chimica che esista caro
Lui sorrise baciandola- fintanto che sei felice amore…


Capitolo 4: It's your choice

Capitolo 4: It’s your choice

-Entra pure Mac- dico guardando il mercenario entrare
L’uomo si siede di fronte a me- non ci riesco
Cominciamo bene…
-A far cosa? –chiedo io
Lui sta in silenzio
-Mac…posso intuire cosa tu voglia ma non posso leggere il tuo pensiero- piccola bugia ma deve dirlo lui o avrebbe poco senso
-Mi hanno dato un incarico –dice lui infine
-Che tipo di incarico?
-Un rapimento- rispose lui
-Il mandante?
-Un ricco finanziere
-Ok…chi è la vittima? –chiedo io
-Una bambina di dodici…tredici anni, la figlia di un suo rivale d’affari
Stringo piano i pugni e continuo a guardarlo con calma- continua
-Vuole rapirla e ucciderla per usare gli organi come merce sul mercato nero.
-Oh no…
-Non è sicuro se farà così o se prima la userà come giocattolo sessuale…
Calmati o si attiveranno i tuoi poteri
-Vuole inoltre mandare al padre i filmati di ciò che farà con la bambina…
Calmati Ivy, calmati
-Ho una figlia della stessa età…non…non posso farlo
-Hai accettato? –chiedo io
-NO! Ma l’associazione ha deciso che dovrò farlo- risponde lui
L’associazione è una associazione di Mercenari, non è la prima volta che sento un caso del genere…
-Posso uscire dal ruolo di dottoressa? –chiedo io
Lui annuisce guardandomi
-Loro non hanno alcun diritto di importi un lavoro che non vuoi accettare Mac…
-Ma- inizia lui
-La scelta di ciò che vuoi o meno fare è solo tua- gli ricordo io- non hanno la tua identità fuori da essere il mercenario Mac, non sanno chi sei realmente né sanno chi è la tua famiglia…non hanno potere su di te o sugli altri
Lui annuisce
-Puoi aspettare un secondo? –chiedo io alzandomi
Apro la porta del mio studio e guardo velocemente per uno dei miei eroi- Cat, puoi entrare un secondo?
La gatta bianca entra subito leggermente in ansia- successo qualcosa?
-Mac ti presento l’eroina Cat, Cat lui è Mac, un mercenario a cui stanno forzando di rapire una bambina per poi torturarla e ucciderla- dico io
Lei subito guarda Mac- non vuoi spero
-Ovvio che no, ho una bambina di quell’età –dice lui
Io sorrido- se casualmente l’eroina Cat venisse a conoscenza della cosa e decidesse di intervenire tu non avresti problemi a lavoro no Mac?
Mac guarda la ragazza- puoi farlo?
Lei sorride- sarà un piacere…dimmi il nome ed è in prigione dolcezza
***
Il cellulare mi suona con un messaggio.
“Accendi il televisore”
Appena accendo noto con piacere un uomo in manette. E Cat che viene intervistata per l’arresto di quello che è il cliente di cui Mac parlava.
Diablo mi guarda
-Cosa? Nulla mi vieta di usare gli eroi che conosco per salvare il mondo –rispondo io
Lui scuote la testa
-Lo so, lo so- dico piano- starò attenta…ma se una delle loro organizzazioni prova a colpirmi saprò che fare Diablo
Lui mi posa una zampa sulla gamba
-Lo so…posso sempre distruggerle con i miei poteri ma…preferirei evitare- replico io- andiamo a fare due passi su


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Capitolo 5: You can do it

Capitolo 5: You can do it

-Entra pure- dico guardando l’eroina Fairy entrare
-Buongiorno dottoressa- sorride lei
-Buongiorno Fairy, come stai?
-Bene- sorride lei
-Come mai questa seduta di emergenza? –chiedo io
Lei sospira- ecco…
-Fairy? –chiedo io
-Cosa…cosa ne pensa delle relazioni tra eroi e cattivi?
-Amichevoli? –chiedo io
Lei scuote la testa
Io mi blocco- Fairy provi qualcosa per un cattivo?
-La mia nemesi…- ammette lei
-Per Night? –chiedo io
Lei annuisce piano- ci è…capitato di incontrarci nelle nostre identità segrete a un bar, un ragazzo mi importunava e lui è intervenuto…gli ho offerto da bere e…beh ci siamo messi a parlare…credo di essermene innamorata
-Da quanto parlate?
-Due…tre mesi forse?
Io resto in silenzio
-È impossibile vero? –chiede lei
Io le sorrido- nulla è impossibile Fairy…ma sarà dura.
Lei mi guarda- pensi che potrei avere possibilità di…
-Lui ha un debole per le brune dagli occhi verdi…fisicamente sei il suo tipo e so che ama il tuo carattere…sta a te trovare il coraggio per chiedergli di uscire insieme…
Lei sorride- pensi davvero che potrei piacergli?
-Secondo te perché un uomo ti rapisce così spesso e ha particolar gusto nel legarti? –chiedo io ben conscia dell’enorme cotta che Night ha per lei, più che cotta ossessione anzi
Lei sorride- potrei piacergli!
-Sì, ma devi parlare con lui- dico io
Lei annuisce alzandosi- grazie
Ed è corsa via…
***
-Anche stavolta sei sotto il mio controllo Fairy- sorrise Night passandosi una mano nei capelli neri e guardandola con i suoi occhi scuri- e nessuno verrà ad aiutarti
L’eroina era legata a una sedia, le corde non erano strette, Night non l’avrebbe mai ferita volontariamente, e poteva liberarsi. Lui sperava che lei si liberasse così che potessero…
-Mi arrendo- disse lei
-C…cosa? –chiese lui
-Mi arrendo- rispose lei guardandolo- potresti slegarmi? Le corde fanno male…
Lui si avvicinò, le aveva legate così tanto strette? No non poteva…
Lei approfittò della distrazione di Night per liberarsi e bloccarlo contro il pavimento. Prima che lui potesse dire qualcosa lei lo baciò lasciandolo di stucco. Gli sorrise- sabato sera ti va di uscire con me come più che amici?
Lui annuì subito e lei sorrise ritirandolo in un bacio- se sapevo che mi catturavi così mi lasciavo catturare prima…
Lei ridacchiò- prima che arrivino i soccorsi abbiamo un paio di ore…
-E cosa vorresti fa…- prima che potesse fare domande si ritrovò di nuovo a terra e con Fairy sopra
-Voglio farmi te- rispose lei
****
Guardo la foto dei miei. Un eroe e un cattivo possono stare insieme se vogliono. Il problema è che non tutti accetteranno la cosa…ma dall’altra parte nessuno ha il diritto di rompere una relazione di amore solo perché vede problemi nella cosa…
Diablo abbaia
-Lo so- dico io- mamma e papà erano felici insieme vero Diablo?
Lui annuisce
-Anche se erano un eroe e un cattivo vero? –chiedo io
Lui annuisce
Io sorrido- nessuno ha diritto di dire no all’amore di altri, specie se non nuoce a nessuno…
Lui mi sfiora la gamba
-Distruggerò quell’uomo e le organizzazioni- gli dico io- fosse l’ultima cosa che faccio



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Capitolo 6: A Date?

Capitolo 6: A Date?

Scrivo giù l’appunto che mi sono fatta su uno dei miei pazienti.
Come ho detto io non scrivo appunti sulle sedute, non riporto ciò che mi hanno detto, ma scrivo degli appunti in codice su cose che devo ricordarmi e che mi possono aiutare ad aiutarli.
I miei appunti sono semplici da decifrare se capisci il senso. Vi mostro un esempio
La frase:
3EX 2WPC 1NRRDRRHNMD 3RGT 3IX 6XGMGFFG
Significa:
Ha una ossessione per la ragazza
Come si decodifica?
Il numero davanti ogni serie di lettere indica lo spostamento delle lettere fatto. Prendiamo il primo gruppo.
3EX
3 indica il nostro spostamento quindi o in avanti o indietro.
Se vado indietro E diventa B e X diventa U, il che è sbagliato poiché non fa senso
Se vado in avanti E diventa H e X diventa A, il che crea “Ha”
2WPC per esempio invece va indietro di due ottenendo: UNA
Ogni parola va considerata singolarmente e anche se la prima era ad andare in avanti la seconda potrebbe non esserlo.
In parole povere mi complico la vita per quasi nulla visto che i pochi appunti che ho sono così inutili fuori dal contesto che nessuno oltre me capirebbe il loro significato ma…sono paranoica.
Chi è il prossimo ora?
Sento bussare e sorrido vedendo entrare Electro
Lui mi sorride- tocca a me pare
-Siediti pure- dico io guardandolo sedersi davanti a me
Lui sorride- come sta dottoressa?
-Bene Electro, tu? –chiedo io
-A meraviglia- risponde lui
-Il piano sta venendo bene?
-Benissimo dottoressa- sorride lui- conquisterò il mondo
Io sorrido- sono lieta di sentirlo
-E sa cosa farò poi?
Io scuoto la testa- non hai parlato di un dopo conquista
-Beh…una delle prime cose sarà forzare lei a rimanere al mio fianco- risponde lui
Questa è…una particolare dichiarazione…
-E cosa vorresti che io facessi per te Electro? –chiedo io celando come mi senta
Lui sorride- vedrai…
Il resto della seduta fila senza più accenni a quel particolare frammento di conversazione
-Per oggi abbiamo finito- dico io alzandomi piano
-Ha finito le sedute? –chiede lui
-Si eri l’ultimo di oggi- dico dopo un veloce sguardo all’orologio, non ho nemmeno un libretto per segnare quando ho le mie sedute e con chi in caso qualcuno voglia provare a far problemi
Gli do le spalle per sistemare velocemente la mia borsa e sento subito le sue mani sui miei fianchi
-Ivy…
Oh merda…
-Posso invitarti fuori a cena? –sussurra al mio orecchio
-Non è appropriato –replico io
-Una cena non ti ucciderà –promette lui
Io sospiro- una cena.
Lui sorride facendomi girare, troppo vicino per i miei gusti- perfetto, passo a prenderti domani alle 7
Io annuisco guardandolo andare via…
Fantastico uno dei pazienti che ha pieno accesso alla mia casa, ha la mia fiducia da anni e conosce bene Diablo al punto che il lupo lo fa entrare senza nemmeno ringhiare, vuole fottermi…
-Umanos?  -chiedo notando il mercenario davanti all’edificio
-Pensavo di accompagnarla a casa, vorrei evitare una seconda intrusione- spiega lui con un sorriso
Io annuisco- va bene…grazie Umanos
Lui sorride- sempre al suo servizio my lady
Nota per me: ricordare che i pazienti attratti a me sono fermati dal semplice fatto che gli servo come dottoressa.
Perché non potevo scegliere di fare la parrucchiera o la pasticcera…dovevo mettermi a lavorare con i malati di mente con superpoteri, ovviamente



Capitolo 7: I do like you

Capitolo 7: I do like you

Spengo la sveglia e mi stiracchio. Oggi è il mio giorno libero…
-L’appuntamento con Electro alle sette…devo fare il lavoro di mattina…
Guardo l’orologio e sospiro
Diablo mi guarda
-Lo so che ho accettato io
Lui mi continua a guardare
-Ho capito, mi metto a lavoro…
***
Una bella doccia calda mi ci voleva…e ora mi tocca prepararmi.
-Perché ho accettato?
Diablo mi guarda
-Non guardarmi così tu
Guardo i vestiti e ne tiro fuori uno celeste
Sento Diablo ringhiare
-Sul serio? –chiedo guardandolo
Lui scuote la testa
Sospiro- non ci credo che sono arrivata al punto da far decidere al mio cane cosa dovrei indossare…
Lui mi guarda
-Non ho orribile gusto nel vestire! –protesto io
Lui ruota gli occhi
-Questo? –chiedo tirando fuori un vestito di pizzo rosso che copre fino al collo senza maniche
Lui annuisce
-Con questa? –chiedo tirando fuori una delle mie giacche di pelle nera
Lui annuisce e salta giù dal letto per tirare fuori dalla scarpiera un paio di scarpe nere con tacco alto
-Sai comincio a credere che tu fossi uno stilista più che un supercriminale prima di diventare un lupo
Lui ruota gli occhi e con un colpo di coda fa cadere una borsetta a tracolla nera a forma di cuore sul mio letto
-Si, sempre più convinta- dico mentre mi vesto- e non guardarmi così, ho biancheria di pizzo non mi metto biancheria da “spero di andarci a letto”
Lui ruota gli occhi
Prendo dal portagioie un paio di orecchini a pendente neri e un paio di braccialetti- dovrei farmi i boccoli?
Lui annuisce
Muovo la mano e parte dei miei capelli viene legata alta per poi diventare morbidi boccoli- non mi metto ad usare un ferro e starci tre anni, non guardarmi così, ho poteri e li uso
Lui scuote la testa riposando l’arricciacapelli che era di mamma nella scatola in bagno
Mi trucco velocemente con un rossetto rosso sangue, uno smokey eyes nero, mascara e mi metto uno dei profumi che usava mamma.
Diablo guaisce
-Lo so…manca anche a me- dico dandogli una carezza
Muovo la mano e le unghie passano da argento a rosso sangue
Mi alzo e faccio una giravolta- allora?
Diablo annuisce
Sorrido accarezzandolo- sei contento di poter ancora vestire una “Notice”?
Lui annuisce. Mamma aveva il suo stile ma era Diablo che l’aiutava nelle occasioni in cui vedeva papà. Non so di preciso chi fosse Diablo prima di venir trasformato in un lupo e affidato a un eroe da cui poi mia madre lo rubò, ma so che ci teneva a lei e teneva a papà come tiene a me. Diablo è uno dei tanti criminali, eroi e mercenari che vengono condannati dal governo o dalle associazioni a diventare animali, la ragione ufficiale sarebbe per “evitare danni”, quella vera è perché si vogliono sbarazzare di loro.
-Ti manca essere umano? –chiedo io
Lui scuote la testa guardandomi tranquillo.
Mamma diceva che Diablo era felice come lupo perché ha qualcuno che può chiamare “famiglia” cosa che prima non aveva.
-Sono contenta di averti qui- dico io accarezzandolo
Il campanello suona e Diablo va ad aprire, anche da lupo sa fare cose che poteva fare da umano, anche se penso che gli piaccia la farsa che è solo un lupo, diciamo che per chi lo vede è meno inquietante che un supercriminale che ha quasi distrutto la galassia…già…
-Hey bello- dice Electro accarezzandolo- la tua padrona è pronta?
Finisco in fretta la borsa e scendo- sì
Lui mi guarda e si illumina- sei bellissima Ivy
-Grazie, anche tu non sei male- dico io con un sorriso guardandolo nel suo completo da sera e privo di maschera per una volta
-Dovrai usare il mio nome da civile oggi- sorride lui baciandomi la mano
-Bene Light, dove si va? –chiedo io
-Al ristorante italiano che ha aperto in centro- dice lui conducendomi alla sua auto sportiva- credo tu conosca il proprietario…
-Ex cliente mio- confermo io- ex mercenario per precisione
Lui sorride guardandomi prima di accendere l’auto- stasera però voglio che tu sia Ivy, non la dottoressa ok? Questa è una serata tra due normali civili in un normale ristorante…
Io sorrido- curiosa di vedere come andrà…
****
-È stata una bellissima serata- dico io quando Light mi riaccompagna alla porta
Lui sorride- anche per me…Ivy…tu mi piaci…molto
Io sorrido dandogli un bacio sulla guancia- grazie per stasera Light, ci vediamo alla prossima seduta
Lui sorride andando verso l’auto, io chiudo la porta e mi lascio cadere sul divano
Diablo mi guarda e guarda l’orologio
-Oh smettila, non vado a letto con qualcuno al primo appuntamento
Lui scuote la testa e mi guarda
-È stata una bella serata –sorrido io
Lui mi toglie le scarpe mentre con i miei poteri mi levo il trucco e sciolgo i capelli- è stata davvero una bella serata


Capitolo 8: Welcome

Capitolo 8: Welcome

-Grazie dottoressa- sorride Fallon
-Ci vediamo la settimana prossima- dico io
-Chi avete ora? –chiede lui
-Un nuovo cliente in realtà –dico io- non ho idea di cosa aspettarmi…
Lui si ferma- sta attenta ok?
Io annuisco- tranquillo, passa un buon fin settimana con tuo fratello ok? Gli fa bene averti intorno
Lui annuisce uscendo
Sento bussare e vedo entrare il nuovo cliente.
-Io sono Fox- sorride il rosso dagli occhi neri nel costume rosso e nero- sono un eroe
-Io sono la dottoressa Ivy Notice- dico notando il suo stupore
“È davvero così giovane?”
-Si può sedere- dico io guardandolo con una strana sensazione
Lui mi sorride fintamente provando a mettermi in soggezione- come sta signorina Ivy?
-Dottoressa- correggo io- quando sei mio cliente voglio che usi dottoressa Fox
Lui sorride- andiamo sono sicuro che possiamo…
Un mio sguardo lo fa zittire, posso mettere qualcuno a suo agio ma posso anche metterlo in tale disagio da non farlo nemmeno parlare.
“Sarà dura farla parlare degli altri così”
****Qualche giorno prima****
-Quindi devo fingermi un suo cliente per…
-Fox devi fingerti suo cliente e recuperare le informazioni su ogni cliente di questa Ivy Notice
-Ma perché? –chiese l’eroe
-Lei ha le informazioni che permetterebbero ai buoni di vincere ma non le vuole condividere con noi- disse il generale- vuoi salvare il mondo vero?
Fox annuì con molta esitazione- ma non lo trovo giusto
-Non è giusto che lei protegga quei mostri…vedi di non fallire
****
-Fox- chiamo io riportando la sua attenzione sulla seduta- vuoi cominciare dicendomi quale problema ti ha spinto a cercare una seduta?
-Beh…le solite cose
Io lo guardo- ovvero?
-Sai…la pressione e…non lo so, per cosa di solito vengono i tuoi clienti?
“Andiamo rispondi”
Io lo guardo e chiudo il libro che ho in mano
-Mr. Fox…- inizio io- se ne vada e torni quando e se avrà davvero bisogno di aiuto
Lui mi guarda- ma…
-Non sono stupida –dico- non come lei e il governo credete inoltre…posso vedere il microfono sotto il suo costume.
La sua mano corre al petto- io…non so di che parla
Io sospiro- quando vorrai smetterla di essere il giocattolo di quei bastardi chiamami…fino ad allora…ti prego di non venire nel mio ufficio e giusto per notizia…la stanza ha particolari impianti che hanno rotto microfono, telecamera e la fotocamera che stavi usando…-premo un pulsante che fa apparire una luce rossa nella sala d’aspetto e vedo subito entrare Night con Kit, un eroe dai capelli e occhi scuri- potreste essere così gentili da accompagnare la nostra spia fuori dall’edificio? Il governo pare non aver capito che non ho il quoziente intellettivo di un bambino di due anni…
I due annuiscono tirandolo su di peso e praticamente trascinandolo via
-Stai bene? –chiede entrando Bonnie, una mercenaria dai capelli e occhi grigi, ha l’età che aveva mia madre e per questo spesso mi tratta come una figlia quando siamo fuori dalle nostre sedute- non ti ha fatto male vero?
Io le sorrido- sto bene…perché non ti siedi, posso anticipare la tua seduta se vuoi, eri la prossima infondo
Lei annuisce entrando subito.
Guardo un secondo dalla finestra Night e Kit lanciare in strada Fox, tornerà? Ovvio…la domanda è se tornerà per se stesso o per loro…




The Story of Lady Ashe of Willow River

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