WitchandAngel : My Beautiful Mistress
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My Beautiful Mistress

My Beautiful Mistress

Trama:

Avere un'ossessione può essere pericoloso. La protagonista della storia era una lettrice accanita di una serie di libri che parlavano di questa storia di amore tra una popolana e un nobile che aveva già una fiancé. Per lei però non era il giovane amore ciò che le piaceva ma la fiancé, considerata crudele e cattiva, che faceva da rivale alla coppia. Dopo essere morta per aver sforzato troppo se stessa a lavoro, si reincarna come uno dei personaggi secondari della storia. Nel momento in cui capisce in che universo è, capisce anche che finalmente potrà seguire la sua adorata cattiva. Infondo non è stalking se è la sua maid personale...no? E non è omicidio se accidentalmente avvelena il nobile vero?

Storie Connesse: Lista
Lista dei capitoli:

Capitolo 28: My Beautiful Mistress

Capitolo 28: My Beautiful Mistress

-Adottarla?
Alexander guardò il padre confuso
-Se vuoi sposarla devi- disse Iris
-Perché? Non ha senso! –disse Alexander
Renée sorrise con la piccola Crystal Roseline Bell DeDragon, una bimba bionda con occhi viola cinque anni più piccola del dodicenne Alexander- è una tradizione dei DeDragon adottare in famiglia marito o moglie del futuro sovrano
Alexander guardò la madre- quindi diverrebbe mia sorella?
-Non proprio –disse Renée- il nonno mi adottò nella famiglia, la cosa aiuta a garantire che si crei un legame con il futuro partner e crescere insieme rafforza i sentimenti
-Quindi adotteremo qualcuno anche per Crystal? –chiese Alexander
Lei annuì- è una tradizione di famiglia
-Non hai paura che faccia qualcosa prima delle nozze con mia moglie? –chiese Alexander
Iris ghignò- non proprio…
-Papà? –chiese Alexander
Renée sorrise- tuo padre e io non abbiamo aspettato le nozze Alex
Lui sorrise- oh? Quindi devo solo trovare la giusta ragazza e portarla in casa?
-Fintanto che passa i nostri test –disse Iris- comunque…sei sicuro della tua scelta?
-Preferisco ereditare il trono di mamma- riconfermò Alexander- inoltre ho i miei occhi sulla figlia del primo ministro di mamma…quindi…
Renée rise- la sorella del tuo migliore amico?
-Se il mio migliore amico ha una cotta sulla mia posso averne una sulla sua- rispose Alexander
-Mi sembra giusto…
**Secoli dopo**
-D’ora in poi sarai Elizabeth Evelyn De Dragon –disse il sovrano con un sorriso gentile
Erano passati secoli dalla creazione della dinastia DeDragon, con il tempo molte cose erano cambiate. Per iniziare il cognome era stato modificato leggermente e un Imperatore aveva deciso di farsi chiamare Re perché gli suonava meglio, portando quindi un regno delle dimensioni di un impero ad essere chiamato regno. Il cognome stesso era stato modificato perché “suona meglio così” a parere di un certo ex-imperatore
Non è che i sovrani fossero mai stati normali in quella famiglia quindi…
Leonhardt, un bambino dai capelli neri e occhi malva sorrise guardando la bambina al suo fianco- sei di famiglia ora
Lei ridacchiò lasciandosi abbracciare- quindi fratellone Lele?
Lui rise- qualsiasi cosa tu preferisca principessa
-Evelyn –chiamò il sovrano- d’ora in poi sarai la Duchessa De Dragon
Lei si illuminò- grazie papy
Lui sorrise- vorrei poterti scollegare completamente da quei dannati nobili, ma d’ora in poi nessuno oserà più sfiorarti
Lei annuì lasciandosi coccolare dal suo migliore amico.
La tradizione dell’adottare in famiglia un futuro partner era ancora attiva ma non era loro intenzione far sposare Evelyn e Leonhardt, dopotutto erano troppo piccoli per capire appieno il peso della cosa…
Poco sapeva il sovrano che come Renée aveva avuto una seconda vita anche la loro piccola Evelyn avrebbe avuto un simile destino. Dopo aver sofferto per causa di un marito orribile, Leonhardt avrebbe fatto guerra per vendicarsi ma alla fine tutto sarebbe andato in fumo…la piccola Evelyn si sarebbe risvegliata di nuovo…
Ma questa, è un’altra storia.
~The End~


Capitolo 27: How is your relationship functional!?!

Capitolo 27: How is your relationship functional!?!

Quando dicono che un figlio cambia la vita…Iris non pensava così tanto.
-Mamy!
Renée sorrise cibando un altro pezzetto di torta al bambino di due anni con capelli biondi e occhi rossi, era una copia di Iris quando era piccolo, prima della maledizione, il che non era proprio qualcosa che Iris apprezzava ad essere onesti…
Avevano avuto la “grazia” di avere un figlio maschio.
Durante la gravidanza Renée non era cambiata per nulla e poneva ancora Iris come sua priorità.
Purtroppo dopo la gravidanza, quando il bebè era nato però, non si aspettava di venir messo al secondo posto!
Renée si era innamorata della creaturina più velocemente di quanto ci aveva messo a innamorarsi di lui.
Non solo…
-Le tue skill sono cambiate?
-Sì –disse RinRin con ancora il fagottino di gioia in braccio
Ora aveva una skill extra chiamata “Mother’s love” che era un mix delle skill precedenti ma dedicata al piccolo invece che al marito.
-…
-Mamy!
Avevano chiamato il loro bambino Aaron Alexander Jonathan DeDragon
Era un piccolo genietto quella peste e aveva già capito come fregarsi la moglie del papà senza troppi problemi.
Non avevano avuto figli in quei due anni perché la peste era intelligente e aveva capito il pericolo
Iris era certo che lo stesse facendo di proposito!
Fortunatamente Renée dava tempo ad entrambi ma il mocciosetto aveva più favoritismo rispetto a Iris.
-Allora, come va con il bambino? –chiese Edward
-Lo odio –disse Iris diretto
-Ma…è tuo figlio
-Lo so
-Come fai ad odiare un bambino di due anni?
-Aspetta che ti freghi la moglie e vedi se non lo detesti…
-…
Iris non stava scherzando, quello era certo da come parlava
-Potresti sempre mandarlo a vivere con papà, sai che adorerebbe fare da babysitter al nipote- propose Edward
-No –disse Iris
-Perché?
-Perché è mio, perché diavolo dovrei darlo ad altri? –chiese diretto Iris
-Ma…
-Tempo che cresce un altro po’ e non potrà fare come fa ora, devo solo aspettare- disse Iris con un ghigno cattivo
-Sei sicuro sia tuo figlio?
-Certo, Renée non mi tradirebbe –disse subito Iris
-No intendo…da come vi comportate sembrate pronti a farvi guerra…
-Ovviamente- disse Iris- dopotutto è figlio mio, non è normale che prenda dal padre?
-Delle volte…mi chiedo come siamo imparentati noi due- disse Edward
-Me lo chiedo anch’io –ammise Iris- comunque quella peste non mi ruberà mia moglie…
-Come diavolo fate ad avere una relazione funzionale voi due?!




Capitolo 26: I want a child

Capitolo 26: I want a child

Erano passati un paio di anni dalle nozze tra Renée e Iris.
Avevano ora due “Imperi” da controllare.
Renée rimase il re dei Demoni e Iris l’Imperatore degli umani.
La vita tra i due popoli iniziò a diventare sempre più vicina, nel giro di tre anni iniziarono a nascere i mezzi sangue.
Dopo aver speso tre anni in una sottospecie di lunga luna di miele, Iris decise di provare seriamente ad avere figli.
-Figli?
Lui annuì, dopotutto non era una cosa che poteva scegliere da solo di fare, specie visto che il maggior carico di lavoro sarebbe stato nelle mani di Renée.
-Vorrei avere dei figli con te Renée –disse lui prendendole la mano
Negli anni la loro relazione era cambiata parecchio, specie in privato.
Se ripensavano a quando erano più piccoli, Iris si sentiva un idiota.
Ordinarle cose assurde su cose assurde, essere egoista…si pentiva di non averle dato un miglior ricordo di loro insieme.
Renée tuttavia non concordava per nulla sulla cosa, all’epoca né lei né lui erano innamorati.
Renée era ossessionata da Iris. Lui era solamente un oggetto dei desideri di lei, una possessione.
Venir ordinata in giro…non era che accontentare i capricci della propria preda, farla stare buona…calmarla abbastanza da tenerla tra le sue grinfie.
Se una scena come quella in cui Iris le disse di non avvicinarsi più fosse successa all’inizio della loro relazione…non sarebbe finita pacificamente.
Renée era innamorata a quel punto, quindi si calmò e pensò logicamente che un terzo era in gioco e che Iris non voleva davvero mandarla via e farla sparire, quindi rimase invisibile nella dimora ad osservare con calma, destino volle che quando non poté seguirla in carrozza venne rapita e…quel che era successo successe.
Renée non era innamorata all’inizio, non era logica quella che avrebbe avuto ma puro istinto omicida e probabilmente pazzia pura. L’oggetto dei suoi desideri non le rispondeva, cosa fare se non uccidere tutti intorno ad esso e forzarlo in una posizione in cui non era più indipendente?
Non era nemmeno certa se avrebbe o meno ferito Iris fisicamente, emotivamente e psicologicamente invece…fintanto che era “rotta” non avrebbe potuto combattere e sarebbe rimasta con lei…a pensarci ora, probabilmente le avrebbe impedito di muoversi rendendola paralitica con qualche tipo di droga o colpendola fisicamente…non avrebbe permesso alla sua preda di fuggire, poco ma sicuro.
Questi pensieri Iris non li avrebbe mai scoperti, non serviva che lei sapesse quel lato di Renée.
Un piccolo segreto nel mare di segreti che ancora la moglie teneva nascosti al marito.
Un altro segreto? Iris non sapeva che Renée fosse al suo secondo giro di giostra nello schema della vita.
Non glielo poteva dire, non poteva rivelarle quello che era il suo mondo altrimenti…come avrebbe controllato la reazione di lui?
-Vuoi davvero figli? –chiese Renée tranquilla
Onestamente, non aveva sentimenti all’idea di avere figli.
Che poteva dire? Non era un tipo che aveva a cuore nulla, un figlio era solo un essere vivente per lei, anche se questo era nato da lei.
Ma se Iris voleva averne uno- ok…possiamo provare- l’avrebbe accontentato.
Alla fine della fiera però, Renée non sapeva che l’arrivo di un neonato in famiglia, avrebbe cambiato totalmente la sua visione del mondo…



Capitolo 25: Bride and Groom

Capitolo 25: Bride and Groom

Non ci volle molto per avere una proposta come si doveva da Damon.
Narcisista e egocentrico com’era, come poteva non fare qualcosa in grande?
-Seriamente? –chiese divertita Renée guardando la sua nuova proposta
Damon aveva fatto piantare tanti iris e rose per formare la frase “Renée, mi vuoi sposare?” in un giardino poco distante dalla loro dimora.
La cosa era tenera, dolce, romantica, costosa e egocentrica come poche.
-La tua risposta? –chiese Damon leggermente nervoso
Lei rise e alzò una mano creando dei fuochi di artificio che scrissero la parola “Sì”.
Lui sorrise baciandolo- bene…perché avevo intenzione di rapirti nella nostra camera da letto finché non avresti ceduto e detto sì…
Lei rise- uhm…mi chiedo chi di noi avrebbe ceduto prima amore…
-Non vale però se usi i poteri- protestò lui baciandola
***
Le nozze dei due furono uno degli argomenti più trattati insieme a:
Iris Evelyn Damon DeDragon è un maschio;
Renée Rina DeDragon è il nuovo re dei demoni;
Una ragazza è sparita e non vi sono tracce;
L’imperatore ha deciso di lasciare il trono a qualcuno;
Edward DeDragon si era messo con una “ragazza” che adorava prenderlo a calci nel sedere negli allenamenti di spada;
L’Arciduca DeDragon ha ufficialmente lasciato come erede Damon DeDragon;
L’ex principe William è sparito;
Il re ha lasciato suo figlio al trono e si è ritirato in una villa ai confini del regno;
Il più giovane figlio dell’Imperatore è diventato primo Ministro…
C’erano parecchie notizie insomma.
Per le proprie nozze Damon diede di testa.
Creò quello che sarebbe stato ricordato come il matrimonio del secolo, stando in stress per la maggior parte della preparazione…
E poi dicono sono le spose quelle che vanno di testa…
Il vestito di Renée fu l’unica cosa al di fuori delle scelte di Damon, principalmente perché quando lei doveva provare i vestiti lui voleva provare lei…
-Non è colpa mia se mi ecciti in vestito da sposa!
-Fuori –disse lei scacciandolo dal salone- va a infastidire i poveretti che lavorano per le nostre nozze e lascia il vestito a me
-Ma…
-FUORI!
Alla fine le nozze andarono lisce come l’olio, con praticamente l’intero regno presente ma dettagli.
Il giorno dopo il mondo scoprì chi era l’erede al trono Imperiale.
-Cosa?! –chiese Damon quando sentì il suo nome- perché diavolo sono il futuro Imperatore?!
L’Imperatore sorrise- lady DeDragon ha fatto un accordo con me in passato, in cambio di avere mio figlio e mia moglie in perfetta salute e in grado di avere altri figli, avrei dato il trono a te e non ai miei figli, in cambio li avrei messi in una posizione a corte così da aiutare nel lavoro…
Damon si girò verso Renée che beveva il thè tranquilla- RinRin?
-Cosa? –chiese lei tranquilla- al tempo non avevo predetto che saremmo finiti come marito e moglie, volevo solo darti più potere di un titolo di Arciduca
-Aspetta quindi devo fare l’Arciduca?! –chiese Edward lamentandosi e beccandosi un colpo dalla fiancé per farlo tacere
-La prossima volta avvisami ok? –chiese Damon
Lei annuì.
-Che altri contratti hai fatto con lui? –chiese lui di nuovo
Renée sorrise e non disse nulla, per qualche motivo la cosa inquietò tutti…



Capitolo 24: You...are a MAN?!

Capitolo 24: You…are a MAN?!

La notte prima della cerimonia finale di graduazione dall’Accademia, Iris si ritrovò di nuovo in un corpo maschile visto che era una notte di luna piena.
Questa volta però non stette ferma.
Visto che Renée aveva acconsentito a essere sua moglie…non poteva di certo rimanere buono di notte no?
Quella notte fu la prima per RinRin e per lui, ma non fu per nulla un brutto ricordo.
Da maschio, Iris era leggermente più alto di RinRin, anche se il suo corpo non era proprio cresciuto e non era molto maschile, se avesse potuto avrebbe fatto addestramento e messo muscoli ma come fare quando il 99% del tempo sei donna e i muscoli lì stonerebbero?
Si addormentarono con Renée accoccolata nelle braccia di lui contenta.
Aveva catturato Iris!
Finalmente nessuno le avrebbe impedito di stare con Iris.
Potevano finalmente stare insieme così…per sempre…
Il fatto che Iris avesse gli stessi pensieri era…preoccupante…
Quando si svegliarono era già quasi ora per la cerimonia, il che significava parecchio lavoro.
Renée aprì gli occhi per prima e dopo un secondo di confusione si alzò di scatto e fissò Iris al suo fianco.
Iris la guardò confusa- tesoro cosa…?!
La voce melodiosa di Iris era stata cambiata con un voce maschile e seducente.
Quando il proprietario di quella voce si sentì parlare scattò fuori dal letto di istinto- che diamine…
E scoprì di essere più alto di RinRin, quando era la luna piena era di solito pochi cm più alto di lei, Renée era una ragazza molto alta già di suo ed era contento della cosa, ma adesso era minimo una testa più alto di Renée, mancava davvero pochissimo per essere alto due metri completi.
RinRin non si era ripresa e continuava a guardarlo sotto shock. La poveretta non era proprio preparata mentalmente a un cambiamento così grosso sincera.
Iris non esitò ad avvicinarsi allo specchio e, visto che ancora non si era degnata di mettersi vestiti addosso, rimase di stucco a guardarsi. L’immagine riflessa era di un’affascinante ragazzo di quasi due metri, dai capelli biondi lunghi fino alle spalle in disordine, due grandi occhi viola che avevano una traccia di malizia, zigomi e volto che sembravano scolpiti, un corpo muscoloso che non sembrava nemmeno poter appartenere ad un mortale, mani eleganti e…
Iris sorrise- beh qualcosa di certo è cresciuto…
RinRin ruotò gli occhi, adorava Iris ma certe volte anche lei- tra tutte le cose devi andare a vedere la misura della tua spada?
-Ero già grosso prima, ora sono più grosso –disse lui contento
Lei lo fissò senza parole- non dovresti concentrarti su qualcos’altro?
Lui la guardò confuso e sorrise quando la vide alzare, non ebbe il tempo di proporre il suo piano che lei lo guardò male- ok, ok
Lei sospirò e gli indicò la finestra- è giorno
Ci mise un paio di secondi per capire cosa RinRin volesse dire e guardò fuori. Per la prima volta era uomo di giorno- la maledizione…si è rotta?
Renée lo guardò e annuì pensierosa- forse…innamorarti del sesso opposto al tuo e avere un rapporto potrebbe aver sbloccato la cosa?
In quel momento un ricordo ritornò a Iris. La madre aveva detto che fintanto che non avrebbe imparato a concedere tutto se stesso, anima, cuore e corpo, a una persona e amarla con sincerità, non avrebbe rotto il maleficio.
-Quindi se mi innamoravo di un uomo e finivo a letto con lui restavo donna…- mormorò Iris con una smorfia di disgusto al pensiero di sposarsi con William
A quelle parole Renée capì anche che quello era stato il finale della novel per la maledizione e sorrise- dobbiamo vestirci, tra poco inizia la cerimonia…
Lui sorrise tirandola su in braccio- oh…dopo la cerimonia mi divertirò…
-Iris mettimi giù! –disse Renée realizzando che era ora in una condizione in cui faceva fatica a lottare contro la forza di Iris
-Damon –corresse lui- credo userò quel nome d’ora in poi…uhm, se posso alzarti così facilmente ora…magari stasera…
****
L’intero regno era presente quella mattinata nell’Accademia, e quando dicevano tutti intendevano tutti.
Renée fu la prima ad uscire sul palco, dopotutto lei e Iris erano chi avrebbe condotto la cerimonia conclusiva, erano le migliori studentesse e avevano un grado nobiliare parecchio elevato.
L’elegante ragazza era come sempre una gemma negli occhi altrui e l’invidia di ogni famiglia nobile esistente.
La giovane donna sorrise e guardò chi doveva ancora apparire…
Ma non fu una ragazza quella che videro.
Ora, non date colpa all’Arciduca per non riconoscere il proprio figlio, non l’aveva mai visto da uomo lui, figurarsi gli altri.
Ma non ci volle molto per capire che l’adone al fianco della dama fosse Iris.
Lui stesso non lo nascose e si presentò come se assolutamente nulla fosse cambiato- credo voi siate confusi su cosa sia successo e perché sono un uomo. Se non l’avevate ancora capito, sono Iris Evelyn Damon DeDragon, d’ora in avanti preferirei essere chiamato Damon. Mia madre era infelice con le nozze che aveva avuto e ha deciso di far ripicca su di me maledicendomi a diventare una ragazza e ritornare maschio solo nelle notti di luna piena. Ieri sera ho rotto il maleficio. Per romperlo dovevo imparare a concedere il mio cuore, la mia anima e il mio corpo a una persona che amavo davvero…se questo era un maschio sarei rimasta donna, se questo era femmina sarei tornato uomo…-allungò la mano e avvicinò Renée- ho perso la testa per la mia bellissima RinRin anni fa, ho accettato la cosa e ieri sera, durante una notte di luna piena, ho concluso il nostro legame. Quindi sì, sto pubblicamente dicendo di aver portato a letto RinRin e lo sto facendo perché non mi fido del 98% dei maschi del mondo.
Renée scosse la testa divertita e ruotò gli occhi lasciandolo continuare con la cerimonia come se non avesse appena fatto un discorso del genere in precedenza…
Alla fine della giornata, il 99% dei presenti si chiedeva come diavolo avesse così tanta fortuna la famiglia DeDragon ad avere una nuora e un figlio del genere…




Capitolo 23: Marry me, it's an order!

Capitolo 23: Marry me, it’s an order!

Alla fine…il re dei demoni venne battuto fino a pregare per la propria vita.
Uno dei demoni a quel punto avanzò
-Non può ucciderlo!
Renée sorrise- oh? Vuoi scommettere sulla cosa?
-Il…il titolo di Re dei Demoni deve essere passato! –disse lui
Il Demone lo guardò stupito, lo stavano tradendo?
-E con ciò? –chiese Renée
-Lasci…che un demone faccia il colpo finale! –disse lui
Iris non sapeva come rispondere a quella cosa.
Certa gente era proprio…
Renée lo guardò- no
-Ma…
-Non mi interessa, no –disse Renée
-Non…è impossibile per un’umana ricevere il titolo! –urlò lui
Renée si girò a guardare Iris.
Iris sorrise e scoppiò a ridere- Renée, ti ordino di ereditare il titolo di Re dei Demoni!
Questa era troppo bella come skill!
Non solo dava a Renée parecchio potere, ma le impediva di lasciar Iris.
Iris era particolarmente contento.
Renée sorrise- come Mistress decide…
***
Renée tornò tranquilla da Iris.
Iris sorrise e la tirò nelle sue braccia.
Renée sorrise stringendosi a Iris tranquilla.
I demoni davanti al palazzo non sapevano come reagire o cosa fare.
Iris li guardò annoiata- tornatevene a casa!
-Non prendiamo ordini da un’umana! –disse uno di loro
Renée li osservò con la coda dell’occhio ma ciò bastò per far tacere il vociare che si era creato- andate
Nessuno osò rifiutare l’ordine e iniziarono a correre.
Un demone con gli occhiali rimase e si inchinò prima di parlare- Sire, quando avrà tempo dovrebbe venire nel regno e trovare una soluzione per l’attuale…
Renée lo guardò e annuì- verrò in futuro, fino ad allora sei in carica
Non è che le fregasse molto se quel demone era o meno un buon partito per sostituto sovrano, fortuna volle che era un demone dalle buone qualità e capacità di controllo che divenne “Primo Ministro” con un re che non gli diceva nulla e lo lasciava fare come gli pareva.
Iris sorrise guardando Renée prima di prenderle la mano- RinRin…
-Si? –chiese lei
-Ti ordino di sposarmi! –sorrise Iris
Renée la guardò e sorrise- come Mistress vuole…


Capitolo 22: An enemy of my Mistress is a future resident of a body bag

Capitolo 22: An enemy of my Mistress is a future resident of a body bag

Non era un mistero che Renée fosse forte.
Ma nessuno si aspettava quel tipo di scena…
Tutti quanti la guardarono mentre uno dopo l’altro i nemici diventavano un ammasso informe di carne in una bagno di sangue.
Dopo poco più di dieci secondi, tutti capirono che era una battaglia a un unico lato.
-S…Sire deve intervenire!
-Sire deve combattere!
-Sire è il più forte, deve vincere!
Subito i demoni capirono che se volevano vivere dovevano uccidere la ragazza.
Il demone più forte era il re dei Demoni.
Almeno in teoria.
Se lui non poteva nessuno poteva.
Renée parve particolarmente interessata al demone in questione.
Gli occhi privi di emozioni della ragazza mandarono un brivido lungo la colonna vertebrale del re, perché sembrava più lei demoniaca che lui?
Ci mise un secondo a riprendersi e dire che era tutto parte della sua immaginazione.
Era una donna forte e con ciò non cambiava che fosse umana.
Lui rise e mosse la mano- dovresti pregare per la tua vita, ti renderò la mia concubina…
Renée si limitò a giocare con le proprie lame e guardare l’uomo senza emozioni.
Era come se guardasse un insetto o…un cadavere.
Il re dei demoni rise e fece apparire una finestra davanti a sé mostrando…
-Le sue skill?! –chiese l’Imperatore sbiancando
L’uomo aveva tre skill in totale: “Unbreakable”, “Immortal Body” e “Impossible to kill”.
Unbreakable: rendeva quasi impossibile ferirlo.
Immortal Body: rendeva il corpo immune al 90% degli attacchi e rendeva la guarigione quasi istantanea.
Impossible to kill: rigenerava dopo dieci secondi di tempo ogni parte del corpo rimossa.
Quella combinazione…era davvero impossibile da affrontare.
Iris si congelò sul posto- RinRin…
Quello era un avversario troppo forte per chiunque! Iris era tranquilla ma quando aveva visto le skill, persino la sua Renée era in difficoltà!
Renée non sembrò particolarmente intimorita.
-Voglio vedere le tue skill! –disse il re dei demoni
Renée sorrise- oh?
Iris la guardò e pregò con tutta se stessa che tutto fosse ok.
Renée sorrise- va bene…ma…- si girò verso Iris- spero solo di non spaventare via Mistress…
Quando la sua scheda con le skill venne aperta…nessuno sapeva come reagire.
“My Prey”, “Stalking from the Shadows”, “Your wish is my ability” e “No one can escape”.
My Prey: skill di Massimo livello, permette di sapere in ogni secondo dove Iris Evelyn Damon DeDragon si trova e dove possibili alleati/nemici di Iris sono posizionati.
Stalking from the Shadows: skill di massimo livello, permette di apparire a volere davanti alla vittima selezionata, stalkerare dall’ombra e apparire quando chiamati da Iris Evelyn Damon DeDragon.
Your wish is my ability: skill di Massimo livello, permette al possessore di conoscere ogni singolo remoto desiderio di Iris Evelyn Damon DeDragon e garantisce di sapere il suo stato emotivo e fisico.
No one can Escape: skill di Massimo livello, permette di ricevere abilità e potere basati sull’ordine di Iris Evelyn Damon DeDragon, fintanto che l’ordine è ritenuto “sincero”, l’abilità verrà attivata e le qualità verranno rese reali. Un esempio potrebbe essere: “Ti ordino di diventare abbastanza forte da poter uccidere gli dei” in quel caso l’abilità fisica, magica e generica verrà rialzata a un livello tale da poter eseguire l’ordine. Ogni skill e abilità imparate grazie a questo ordine verranno ricordate a vita, impossibile cancellare le abilità una volta imparate dal proprietario.
Per qualche motivo…nessuno sapeva bene come reagire ma una cosa era certa…
-Non…gli hai appena ordinato di…-iniziò Edward
Iris annuì prima di scoppiare a ridere mentre un senso di sollievo la fece rilassare- menomale…menomale…



Capitolo 21: I exist for my Mistress

Capitolo 21: I exist for my Mistress

Fin dall’inizio della sua vita Renée non era proprio la più amata delle persone al mondo.
Era nata in una famiglia poco funzionale dall’inizio.
La madre era una donna nata e cresciuta nel lusso che fu forzata a sposare un uomo più grande che non amava.
Il padre era un ricco impresario che la sposò per connessioni con la sua famiglia.
In poche parole erano sposati per soldi.
Gli diede lei come unica figlia e da lì ambedue parti iniziarono l’enorme raccolta di amanti.
Renée al tempo era una bambina e non capiva molto ma cominciò a capire tutto molto in fretta.
Non ebbe mai la conversazione su come nascevano i figli, la madre si era scordata che sarebbe tornata a casa dalla gita prima del tempo e si è fatta beccare in salotto con amante numero otto.
Aveva visto così tanti uomini nel letto della madre e donne nel letto del padre che quando il divorzio venne presentato non batté ciglio.
I due litigarono per lei, su chi doveva tenerla…perché nessuno dei due voleva un figlio in mezzo mentre si rifacevano una vita.
Renée aveva un IQ superiore alla norma, ottimi voti e una posizione sociale invidiabile oltre che parecchi soldi.
Problema era che la ragazza era praticamente priva di emozioni. Era apatica e indifferente al mondo.
Ciò era una bugia…provava felicità nella miseria altrui.
Da piccola non aveva abbastanza abilità per nascondere la cosa ma dopo un incidente ai sei anni riuscì a crearsi una maschera perfetta.
Era socialmente inadatta alle relazioni ma era in grado di manipolare i suoi dintorni con estrema facilità.
Non era santa, non era nemmeno innocente e aveva sangue sulle sue mani.
La prima vittima fu una ragazzina che aveva provato a diventare un bullo verso i loro dieci anni.
La mise in una condizione che finì con il reprimere le memorie e sviluppare una forte problema di memoria.
La cosa continuò fino a che non iniziò a programmare come uccidere i propri genitori.
La cosa non funzionò per loro fortuna perché una novel venne accidentalmente mandata alla sua porta.
La novel…fu quella che raccontava la storia di Iris.
Non era una bugia dire che Iris fu l’unico raggio di luce nella sua vita.
Quella storia le dava emozioni e la cosa le piaceva.
Quando rinacque come Renée la sua unica intenzione era osservare Iris.
Quando lei la rese la sua maid personale era contenta.
Quando lei interagiva con lei era felice.
Uccidere? Non era un problema.
Essere bloccata nel ruolo serva-padrone? Non importava…
Quando Iris iniziò a cambiare e a curarsi di lei per davvero…Renée era davvero felice.
Sentimenti come amore, paura, felicità…queste cose gliele aveva insegnati Iris.
Quando aveva perso il controllo, Iris l’aveva tenuta con sé.
Era innegabile…si era innamorata di Iris Evelyn Damon DeDragon.
Per questo…
-Qualsiasi cosa la mia Mistress desidera…verrà esaudita.



Capitolo 20: Honey, I don't like them, kill them

Capitolo 20: Honey, I don’t like them, kill them

Il re dei Demoni attuale era un idiota.
La cosa era risaputa a livello mondiale.
Per ottenere il titolo in quel mondo o si nasceva con esso o si uccideva qualcuno con il titolo.
L’idiota era stato fortunato abbastanza da trovare un neonato con il titolo, ottenere ottimi supporti e stare beato nella più protetta zona del regno dei demoni senza soffrire assolutamente niente.
Il suo intelletto era 2 ma la sua fortuna era 9000 poco ma sicuro.
-Imperatore degli umani! –urlò il re dei demoni- sono qui per prendere il tuo dominio!
Il motivo per l’attacco contro l’umanità?
Prima di tutto, era un idiota.
Secondo, era assetato di potere.
Terzo, il ministro che lo supportava era “accidentalmente” morto per cause non chiare…
Quarto, era facilmente manipolabile e il ministro che aveva ucciso il ministro morto era stato abbastanza svelto a spingerlo a far guerra.
Da quinto a infinito, era un idiota.
Il piano altrui era di usare la guerra come base, ucciderlo nella mischia e dire di aver ucciso l’umano che l’aveva ucciso.
Il piano dell’Impero? Entrare in panico…
-Cosa facciamo!? –chiese il primo ministro all’Imperatore
Il re sarà un idiota, ma il suo esercito era forte e preparato…
Iris guardò il fracasso che stavano facendo i due lati in lotta e fece una smorfia.
Era un tipo di uomo che preferiva: il silenzio, non sporcarsi le mani, controllare manipolando gente e il potere di terrorizzare tutti senza dover fare realmente qualcosa.
In poche parole era pigro e adorava la calma.
La cosa era peggiorata con l’arrivo di Renée nella sua vita che avrebbe fatto di tutto per lui e reso ancora più “serena” la sua vita. Dopotutto l’unico sforzo fisico che Iris faceva, ora come ora, era lavarsi da sola, camminare e badare ai propri bisogni fisici. Oltre a quello pressoché ogni cosa era in mano di Renée.
Il re dei Demoni parve notarle e smise di parlare a cavolo- lei!
Tutti si girarono verso Iris
-La donna dai capelli viola! –disse il re- la voglio scopare!
Iris strinse la tazzina e la ceramica mostrò qualche crepa- RinRin…
-Si Mistress?
-Tesoro…il rumore che stanno facendo mi irrita…
Gli umani si scambiarono uno sguardo e con abbastanza intuito indietreggiarono, persino i soldati si ritirarono di corsa nelle mura. Se qualcuno irritava Iris…
-Oh? –chiese Renée mentre i suoi occhi avevano assunto una luce che poteva far venire un infarto per la paura al diavolo
-Sono troppo rumorosi…-continuò Iris bevendo un sorso di thè
Per qualche motivo persino i demoni capirono che qualcosa stava per andare storto.
-Per ciò…- Iris guardò il Re dei demoni- uccidili fino a quando non imparano a star zitti…
-Iris non esagerare Renée è forte ma…- iniziò Edward preoccupato
Renée sorrise- come Mistress desidera…
Con un salto atterrò davanti ai demoni. Due lunghe spade apparvero nelle sue mani e lei sorrise.
-Ora…- disse Renée muovendo le due spade- spargiamo il primo sangue…


Capitolo 19: You...are drinking tea now?!

Capitolo 19: You…are drinking tea now?!

-Sono davvero dispiaciuto di averla trascinata in questa situazione Lord Iris- disse l’Imperatore in estremo imbarazzo
Iris lo guardò indifferente- ciò che è fatto è fatto
-Compenseremo del disturbo –promise lui sospirando
Che diavolo di settimana di caos…
Dopo il rapimento di Iris, Renée non lasciava avvicinare nessuno alla ragazza e non si separava da lei per più di cinque minuti, controllava la sua posizione costantemente e non si preoccupava di essere ovvia nel farlo.
La cosa iniziava a preoccupare tutti…
Erano passati cinque giorni dall’incidente e sia la famiglia reale che quella imperiale avevano mandato più doni per appacificare la situazione.
Renée era comunque furiosa come poche.
Alla fine avevano creato quella serata di incontro tra i membri coinvolti e stavano cercando di ricreare una pace tra i membri.
Era più che altro un “appacifica Renée prima che ti ammazzi” ma dettagli.
*La sera precedente*
-Non hai proprio paura che l’Imperatore se la prenda con te? –chiese Iris guardando l’ennesimo dono buttato nel camino
-…
-RinRin? –chiese lui avvicinandosi, era una delle notti di luna piena e adorava potersi comportare come maschio finalmente…
-…
-RinRin sei ancora furiosa? –chiese lui abbracciandola
-Si…
-Non è colpa tua amore, avrei dovuto avvisarti…
-…
-RinRin?
-Le mie tre più grandi paure sono: non poterti più vedere, che tu ti ferisca, che tu mi inizi ad odiare…che tu venga uccisa, che tu ti metta con altri, che tu decida di abbandonarmi, che tu…
-Tesoro sono più di tre- disse Iris subito calmandola- e nessuna di queste accadrà…
-…
Iris sospirò e le prese la mano- Renée Rina DeDragon…ti ordino di avere il potere di rimanere al mio fianco…
-?!
-RinRin? –chiese Iris guardandola confuso, perché quella reazione? Era solo un ordine…
Renée però sorrise stringendosi- vuoi ordinarmi anche di essere più forte di qualsiasi essere al mondo?
-Perché no? –rise Iris- ti ordino di essere invincibile e di poter battere anche gli dei in persona se necessario!
Renée rise spingendolo sul letto e bloccandolo sul materasso- come Master desidera…
***
Un’esplosione all’esterno delle mura e delle urla fermarono la conversazione.
Immediatamente tutti uscirono sulla balconata solo per vedere un enorme ammonto di demoni al di fuori delle mura che circondavano l’impero, nella valle vuota al di fuori del loro territorio.
Iris tremò un secondo ma si calmò quando vide la disinteressata Renée sistemare il tavolo sul balcone per il thè pomeridiano di Iris, se RinRin era calma come poteva lui, come suo futuro marito, spaventarsi? Impossibile!
-RinRin voglio…
-Thè alla menta, torta di fragole e cioccolato con biscotti al caramello e pistacchio –disse Renée finendo di preparare con estrema calma
Iris annuì sedendosi tranquilla- grazie RinRin…
-V…Vi pare momento per una tazza di thè!? –chiese incredulo Edward
-Mistress beve sempre il thè a quest’ora- disse Renée incurante servendo una tazza a Edward prima di forzarlo a sedersi
-…-lui guardò la tazza e poi i demoni fuori- oh al diavolo…hey questi biscotti sono buoni!
-Beh sono fatti da RinRin, che ti aspetti? –disse ovvia Iris



Capitolo 18: If you call me, I will always come

Capitolo 18: If you call me, I will always come 

Quando Iris si svegliò era legata a un palo e aveva di fronte a sé un volto che sperava di non rivedere.
-William –disse con odio- sei sceso parecchio in basso
-Di chi pensi sia la colpa?! Se tu avessi rispettato il tuo ruolo da donna a quest’ora io…
-Come c’era da aspettarsi da un uomo senza palle –disse Iris- ovviamente tutta colpa altrui e mai la propria…
-Zitta! –disse dandole uno schiaffo che le ruppe il labbro
-Leva le mani di dosso da mio fratello! –si infuriò Edward
-Fratello? Beh di certo non può esistere una donna così orribile! –rise William seguito dai pochi idioti che ancora lo supportavano
-Quindi che intendi fare? –chiese Iris
-Forzarti a tornare come mia fiancé –disse lui- una volta che avrò la tua verginità tu sarai forzata a essere mia moglie
-Tu sei matto
-Non direi –disse William- dopotutto Jewel ha ragione, dopo che ti avrò sposato tutto tornerà normale…
A quel nome Iris strinse i pugni. Quella dannata mocciosa l’avrebbe pagata.
-E come hai convinto i dannati dell’Imperatore ad aiutarti? –chiese Iris
-Uno dei cugini che prenderebbero il trono se lui crepasse e il suo maggiore anche, a quanto pare mi aiuterà al trono e io aiuterò lui al trono…dopotutto il minore dell’Imperatore è un paralitico inutile insetto –disse William- non è che un cadavere che aspetta di morire
Nessuno sapeva che Renée aveva salvato il figlio dell’Imperatore per un motivo preciso…lei e l’Imperatore avevano un piano su come attirare fuori i serpenti tra i parenti e farli fuori, dopotutto avevano più accordi per un motivo, entrambi avevano benefici dalla cosa.
Ovviamente quando aveva notato la strana relazione tra Iris e quel nobile, Renée aveva subito avvisato l’Imperatore.
Ora doveva solo scadere il tempo per una bella esecuzione di famiglia…
William si levò la giacca e mise le mani sulla cintura- tranquilla…nessuna si è mai lamentata del mio talento…
-Con uno stuzzica-dente dubito che abbiano da lamentarsi –disse Iris ma non era calma come voleva fargli credere.
-Vedremo cosa proverai dopo- disse lui levandosi la cintura
Edward e altri nobili si iniziarono a dimenare con poco successo mentre le altre lady presenti erano scoppiate a piangere
-La tua RinRin non verrà a salvarti, dopotutto sei tu che l’hai allontanata- rise il futuro cadavere che l’aveva convinta a fare quell’idiozia
Iris strinse i denti e chiuse gli occhi mentre la mano di William si avvicinava- RinRin…mi spiace…
La stanza si oscurò per un secondo e un bottò si sentì. Iris aprì gli occhi giusto in tempo per vedere William a terra lontano da lei che sputava sangue e davanti a lei…-RinRin?
-Se Mistress mi chiama, io verrò sempre…-iniziò Renée ma quando la guardò le sue pupille si strinsero e si chinò subito a osservare il volto di Iris- chi…
-Rin…Rin? –chiese Iris leggermente confusa
-Chi ha osato toccarti!? –chiese Renée perdendo completamente ogni calma che aveva in precedenza.
In un secondo l’intera stanza aveva perso parecchi gradi e del ghiaccio si era formato sulle finestre.
Una lunga lama si creò tra le mani di Renée che si rialzò dopo aver rimosso il sangue dal lato della bocca di Iris. I suoi grandi occhi erano quasi completamente bianchi, la pupilla e l’iride erano così piccoli che sembravano quasi assenti.
-N…non ti avvicinare! –disse uno dei nobili che aveva partecipato nel rapimento- la troia si meritava di venir punita
-Oh? –chiese Renée mentre un sorriso sadico le apparve in volto mentre il respiro iniziava a diventare sempre più agitato e irregolare- nessuno può toccare Iris. Nessuno deve sfiorare Iris. Iris è mia…mio…se qualcuno sfiora ciò che è mio…- piegò la testa di lato e sorrise di più- allora deve morire…chiunque voglia prendere Iris da me deve morire…chiunque faccia male a Iris deve morire…voi…DOVETE MORIRE!
Non era visibile più ad occhio umano per quanto in fretta si mosse. Il nobile che aveva chiamato Iris “troia” si ritrovò privo di braccia e gambe.
-Non preoccuparti…non ti lascerò morire così facilmente…- disse la voce di Renée completamente calma, cosa che inquietò tutti più del dovuto- ti lascerò vivere…dopotutto perché ucciderti ora senza che tu venga adeguatamente punito per il tuo crimine?
La risata di Renée era completamente insana ma Iris non si sentì per nulla spaventata per qualche ragione.
Come promesso nessuno di loro venne ucciso, vennero feriti in maniera letale ma non riuscivano a morire.
-William! Il piano era di William! Lui voleva stuprare Iris! –uno di loro riuscì a dire quelle parole giusto in tempo
William aveva ripreso fiato e stava correndo verso l’uscita. Potreste chiedervi perché solo ora? Il fatto era che Renée aveva assunto una velocità sovrumana, in pochi secondi il 90% di loro aveva perso l’abilità di muoversi.
William urlò e guardò Renée, apparsa dal nulla, che lo sollevava dal collo- Rin…
-Tu hai colpito Iris…- disse Renée guardandolo priva di emozioni- tu hai fatto quella ferita sul suo volto…vero?
-P…possiamo fare un accordo! Sono in grado di da…
Non finì la frase che perse le braccia e tutto dalla vita in giù. Venne scagliato di lato e Renée ruotò l’ascia. Il nobile imparentato con l’Imperatore la guardò orrificato ma poi sorrise- Renée Rina…suppongo…
Renée lo guardò impassibile
-Posso proporti un affare indimenticabile…sono il futuro imperatore e…- il suo braccio venne tranciato di netto. Lui si inginocchiò in preda al dolore- tu…osi andar contro la famiglia Imperiale!?
Renée sorrise- ovviamente…dopotutto non sono così difficili da uccidere…
-Tu…la pagherai! Sarai traditrice dell’Impero e…
-Non credo serva –disse una voce che fece impallidire tutti
-Principe Sebastian –disse stupito Edward
Il giovane principe, ultimo figlio dell’Imperatore, il così detto “paralitico”, entrò con passo tranquillo nella stanza e guardò la carneficina con un sorriso- un paio di anni fa Renée venne a palazzo e fece vari accordi con mio padre, accordi di stato, segreti di altre nazioni…propose parecchie cose in cambio di parecchie cose…una di queste fu guarirmi completamente in cambio di un accordo che mio padre non esitò a darle. Poco fa mio padre ha ricevuto un’interessante proposta da Renée e la locazione di voi è parte della proposta…sembra che ti vedrò alla ghigliottina mio caro cugino
Renée guardò il principe prima di mollare l’arma e avvicinarsi a Iris, intanto le guardie Imperiali liberarono chi dovevano liberare e presero in custodia chi dovevano portare alla ghigliottina.
Iris venne liberata da Renée e poi stretta- RinRin?
Solo allora si accorse che la sua RinRin stava tremando.
-Mi spiace- disse Iris- ti ho spaventato…mi spiace, ma sto bene. Sei arrivata in tempo…
-Non mi ordinare mai più di sparire- disse Renée- non so quanto potrò reagire in fretta la prossima volta…se fossi arrivata prima non ti avrebbe…
-Sto bene- disse Iris stringendola- sto bene…va tutto bene RinRin, sono vivo e non mi ha sfiorato…mi spiace, non chiederò mai più quella cosa…voglio che tu sia sempre con me RinRin…
Lei annuì stringendosi a Iris il più possibile.
Edward guardò i due e poi guardò il mucchio di sangue a terra- …ignoriamo la carneficina nei momenti più opportuni sembra…
-Lord! –disse una guardia dei DeDragon arrivando
-Tardi come sempre vedo- disse Edward sorridendo malefico- avremo una bella conversazione…per ora torniamo alla dimora, nostro padre avrà da fare con uno stupratore…
Le guardie impallidirono, per infuriare Renée e Edward insieme…avrebbero vissuto abbastanza dopo il nuovo addestramento per chiedere perdono?



The Story of Lady Ashe of Willow River

  The Story of Lady Ashe of Willow River Trama: Willow River è una piccola città gestita dal Conte River, un uomo biondo con occhi chiar...