WitchandAngel : My Wife
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My Wife

My Wife
Trama:

In un mondo in cui gli uomini hanno più mogli e le mogli nascondono amanti dietro di sé, un matrimonio viene programmato tra l'ultima figlia di un re, con la fama cattiva a causa delle sorelle maggiori che continuano a far fuori i loro mariti, e l'imperatore che ha la fama di essere il più crudele e spietato essere in terra. Con il desiderio di conquistare il mondo e una strana collaborazione tra i due...cosa succederà quando qualcuno inizierà a mettere loro i bastoni tra le ruote?


Lista dei capitoli:
Capitolo 8: She...wasn’t normal

Capitolo 22: My Wife

Capitolo 22: My Wife

Qualche mese dopo la battaglia Derek venne ucciso e Sky messa al rogo. Le loro condizioni non erano per nulla rassicuranti, Derek era ancora combattivo ma Sky era diventata priva di risposte, al punto che non rispondeva nemmeno a stimoli come fame o sete.
Il drago aveva provato a ritornare nella sua tana ma una certa strega aveva minacciato di fargliela crollare addosso se si rintanava di nuovo sottoterra. Alexander decise di convertire una vecchia villa in rovina vicino al castello e ristrutturarla come tana per il drago, cosa che sembrò apprezzare parecchio.
Juliette diede alla luce una bambina dai capelli neri e occhi verdi. Thomas si era innamorato della figlia al punto che Juliette era gelosa delle attenzioni che dava alla bambina, purtroppo per Thomas, Juliette era la preferita della piccola Marienne. Scoprirono i poteri quando a tre anni diede fuoco al capanno degli attrezzi del giardino perché il padre non voleva comprarle una bambola con capelli rossi come la sua zia preferita…nemmeno a dirlo, il caratterino della bambina era dolce…se non stava cercando di darti fuoco perché lo trovava divertente…
Lorraine ebbe un bambino dai capelli biondi e occhi blu. Jeremy adorava il figlio e trovò in lui un sostegno e un modo per tenere calma la moglie nei rari momenti di ira che aveva, era divertente giocarci insieme ma il piccolo Luise preferiva Alexander come istruttore e la sua zia preferita era Faith. Scoprirono dei suoi poteri quando rovesciò in testa al padre due litri di acqua con la magia, il padre non apprezzò la doccia fredda ma non poté che ridere della cosa…si assicurò di non importunare la moglie di fronte al figlio per un paio di mesi però…
Per quanto riguarda Faith…lei diede alla luce parecchi figli. Durante il parto erano tutti pronti per un massimo di due figli, quando un terzo spuntò dal nulla altri dottori vennero chiamati e le sorelle erano entrate in modalità guerra per mantenere le cose in ordine. Alexander che aspettava fuori dalla stanza sbiancò all’arrivo di altri dottori e iniziò a temere il peggio, sua moglie morire nel corso del parto era qualcosa che non voleva. I gemelli erano sempre difficili da dare alla luce, come poteva rischiare la sua amata?
Per sua fortuna, non fu quello il problema…i sei gemelli nati però furono un fulmine a ciel sereno. Faith era esausta dopo il parto ma era in salute e fuori rischio. Ebbero tre figli maschi e tre figlie femmine in ordine: Aaron, con capelli neri e occhi rossi; Felicia, capelli rossi e occhi rossi; Fallon, capelli neri e occhi grigi; Amelie, capelli neri e occhi grigi; Michelle, capelli rossi e occhi rossi; ed Einar, capelli rossi e occhi grigi. I due figli maggiori, Aaron e Fallon, erano una copia del padre, Felicia, Amelie e Michelle somigliavano moltissimo alla madre ma fu Einar che vinse per aspetto più simile a lei. Einar era il minore di tutti e fu quello che ebbe problemi di crescita a causa delle circostanze del parto, fu un miracolo che uscisse vivo secondo i medici. Si riprese molto in fretta però e fu il primo a mostrare segni di aver ereditato la magia della madre, i gemelli lo seguirono poco dopo ma fu lui il più maturo dei sei in quel senso. Nemmeno a dirlo, Einar divenne il cocco della famiglia e coccolato da tutti, fratelli e sorelle maggiori compresi. I cinque maggiori presero molto dal padre e il loro hobby divenne seguirlo in guerra…Einar preferì rimanere sempre al fianco della madre e sviluppò un piacere nel spendere tempo con lei leggendo libri o lavorando nel giardino, il risultato fu anche che fu il migliore nell’imparare le arti magiche della madre.
Il rapporto con il drago dei figli fu molto stretto, al punto che dal momento della loro nascita tutti portarono una piccola voglia a forma di drago in una parte del corpo, segno del contratto con lui.
Quando i ragazzi iniziarono a seguire il padre in guerra, nonostante le proteste della madre per la loro giovane età di dodici anni, Einar scelse di restare a casa con la madre.
Einar non era mai il migliore dei figli come salute, non era forte come i fratelli maggiori e per ciò era impensabile per lui rischiare di diventare un peso durante la battaglia e ad essere sinceri, non gli piaceva molto l’idea di combattere con spada in mano, era molto pigro dopotutto.
Ai cinque anni dei figli, Juliette scoprì di essere incinta di nuovo e Lorraine trascinò il marito a letto finché anche lei non si ritrovò ad aspettare un bambino. Faith e Alexander non volevano provare ad avere altri figli, sei era più di quanto molti sovrani avevano avuto con parecchie concubine…ciò non impedì la nascita di altri due figli quando i gemelli ebbero cinque anni però.
Alexander si coricò nel letto e tirò la moglie in un abbraccio. Erano sposati da ciò che gli pareva una vita e allo stesso tempo troppo poco. Le aveva chiesto di sposarlo e aveva fatto la migliore scelta del mondo quel giorno. Faith era una moglie amorevole, un po’ timida ma non troppo, un’eccelsa madre e imperatrice, era perfetta nei suoi occhi. La magia che usava era sempre meravigliosa ed era così bella quando insegnava ai bambini formule e incantesimi.
Lei sorrise baciandolo piano- che cosa ti frulla in testa?
Lui sorrise tirandola più vicina- tu
-Io? –chiese lei divertita
Lui annuì baciandola- sono felice di averti sposata…
-Siamo in due
Lui sorrise baciandola piano e tirandola sempre più vicino finché non la spinse sotto di sé e iniziò a torturarla come quasi ogni notte di baci.
Quella era la loro vita, quella era sua moglie…e non poteva immaginare una vita migliore di quella.
~The End~

Capitolo 21: Not your daughter

Capitolo 21: Not your daughter

Alexander guardò la moglie creare delle catene con la magia- catturiamo una Strega?
-Non insultarti così amore- disse Alexander- non chiamare strega qualcuno che non merita di essere nominato
Lei rise e seguì il marito nel campo di battaglia.
Non vi fu un vero scontro a dirla tutta.
Il drago aveva distrutto ogni singolo soldato, eccetto quelli che avevano mandato a quel paese il proprio ruolo e se l’erano data a gambe levate al primo morto vivente che era apparso.
La magia di Juliette e Lorraine aveva sistemato le trappole di Sky.
I soldati si stavano occupando di rimuovere i cadaveri.
Faith aveva iniziato a curare i soldati feriti.
Alexander ebbe una facile vittoria dopo l’arrivo della moglie insomma.
Catturarono Sky facilmente, Faith conosceva un modo per bloccare i poteri della zia con un semplice tocco quindi il piano era stato immediato.
Alexander, Jeremy e Thomas si occuparono di allontanare Derek dalla moglie mentre Juliette e Lorraine aiutarono a controllare Sky e lasciare che Faith riuscisse a sfiorarla abbastanza per metterle il blocco.
Quando Sky venne bloccata dall’usare la magia, Derek venne disarmato e bloccato da una delle zampe del drago.
-Non finisce qui! –urlò Derek
-Vi ucciderò tutti! Tutti! Faith è mia! Mia! –disse Sky completamente fuori di testa- non ti preoccupare amore! La mamma ti salverà! La mamma ti salverà presto vedrai!
-Non vivrai per molto Alexander! Capito?! Ucciderò ogni singolo membro del tuo regno! –disse Derek
-Mamma ti salverà Faith! Devi solo rimanere con loro per un po’, mamma verrà a salvarti Faith! –disse Sky guardandola con un sorriso- mamma verrà a salvarti!
Juliette tirò Faith più vicina stringendola mentre Lorraine tirò un ceffone alla zia- dovrai passare sul mio cadavere per toccare mia sorella!
-Sorella…oh no…no no…voi non siete sorelle…voi siete…un ostacolo…voi non siete correlate…lei è mia figlia…mia- disse lei disconnessa dalla realtà
Juliette guardò Faith e la strinse- Faith è figlia di Serenity, nostra madre, e di Patrick, nostro padre, e…
-NO! –urlò Sky facendo zittire anche i ragazzi che stavano litigando con Derek- no no no no no no no no no no no no no no no
-Sky…- provò Derek
-Non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero non è vero…- iniziò Sky iniziando a oscillare avanti e indietro, passando da una serie di “non è vero” a una serie di “è mia figlia” “Serenity non è meglio di me” “lei è mia” “per una volta sono io la vincente” “non doveva nascere” e il più inquietante di tutti un “avrei dovuto ucciderla quando eravamo piccole”.
Derek provò a dire qualcosa per calmarla ma lei non rispose.
Era andata.
Era completamente andata di testa.
Alexander guardò Faith e lesse pietà nei suoi occhi ma fu solo un secondo prima che spostasse lo sguardo altrove.
Il drago non disse nulla stringendo la presa sulla sua preda.
Era tempo di chiudere una storia che doveva chiudere secoli prima…




Capitolo 20: You did...what?!

Capitolo 20: You did…what?!

Alexander guardò la moglie- Faith?
-Potrei aver fatto un contratto con il drago- disse lei
-Cosa? –chiese Alexander
-Anzi per essere precisi, il patto è stato fatto con i nostri figli- disse Faith
Alexander la guardò- Faith…
-Non gli farà male, in cambio di eterna protezione, i nostri figli hanno creato un contratto con il drago. Il drago sarà sempre al loro fianco e proteggerà i nostri figli
-Figli? –chiese Juliette- plurale?
Faith annuì- aspetto gemelli pare
-Ma è fantastico- disse Jeremy
-Non è momento- commentò Thomas
Alexander guardò il drago- non credo…
-Non è pericoloso –disse lei- i nostri bambini saranno al sicuro, per sempre
Lui annuì- va bene
-Non sembri convinto- mormorò lei
-Sono solo preoccupato per te –disse lui- parti gemellari sono più pericolosi dei normali parti
Lei sorrise- starò bene. Il drago garantisce per la sicurezza dei bambini
-No, è la sicurezza di mia moglie che mi preoccupa- disse lui
Lei sorrise- starò bene promesso
Il drago atterrò al fianco dei ragazzi- ah, mi era mancato dar fuoco alle cose
Faith gli sorrise- grazie per l’aiuto
-Come se mi pesasse dar a quel coglione una lezione –disse il drago guardando Alexander- il sovrano?
-Alexander Blackgunn- disse Alexander presentandosi
Il drago annuì- voglio divorare il coglione di quel regno
Alexander alzò un sopracciglio confuso
-Derek –disse Faith
-Perché mai…-iniziò Alexander
-Derek gli rubò il cuore- disse Faith- cosa che lo forzò quasi a morire e quando l’ho trovato era in condizioni pietose…senza offesa
-Nessuna offesa, è la verità –disse il drago
-Il contratto con i nostri figli ha dato lui vita di nuovo e ora vuole prendersi quella di Derek- disse Faith
-Ovviamente…- disse Alexander- quindi quanto è vecchio Derek?
-Un paio di secoli…-disse Faith
-Ho aiutato il creatore del tuo impero due secoli dopo aver perso contro Derek- chiarificò il drago- forse tre…
Alexander guardò Derek che provava a calmare un’isterica Sky-…
Faith guardò Alexander- va bene se lo lasciamo a lui?
-Derek? –chiese Alexander
Lei annuì
-Se lo può divorare- disse Alexander
Il drago sorrise- ottimo…
Faith guardò le fiamme spegnersi- preparatevi…è ora di decapitare una strega e uno stronzo…





Capitolo 19: A big help

Capitolo 19: A big help

Faith sorrise muovendo una mano e teletrasportando i loro soldati lontano dal campo di battaglia.
Alexander guardò confuso la nuova posizione e vide solo una cosa quando guardò il campo di battaglia
Fiamme.
Le fiamme del drago su cui sua moglie era seduta.
Un drago di puro oro stava dando fuoco a ogni singolo centimetro del campo di battaglia.
Guardò con occhi sgranati i morti iniziare a soccombere alle fiamme magiche del drago.
 Drago…
Da quando sua moglie aveva un drago?
-Faith ha un drago? –chiese Alexander alle cognate
Le due scossero la testa- no
-Quindi si è trovata un drago nel giro di un’ora… -mormorò Alexander- non so se essere preoccupato o meno…
Faith gli apparve accanto- teoricamente non è mio
Alexander la tirò tra le sue braccia- mi sei mancata
-Anche tu- disse lei contenta
Lui le rubò un bacio prima di ricordarsi dov’erano- come mai sei qui? È pericoloso e…
-Non credo ci sia qualcosa di più pericoloso che un drago sputafuoco- disse Jeremy fissando l’oggetto volante ancora non chiaro da dove diavolo era stato tirato fuori
-Come ha detto lui- disse Faith- e non potevo lasciarti solo…
Alexander le sorrise- Faith
-Ehm…
Faith si girò a guardare Juliette
-Sì?
-Dove hai trovato quel coso?
-Oh…sotto il castello- disse lei tranquilla
-…
-…
-…
-…
-Quello era sotto casa nostra? –chiese Alexander
-Quello ha creato il nostro regno –disse Faith
Lui la guardò- cosa?
-Quello della storia sulla bandiera- chiarificò Faith
Alexander guardò il drago che stava ridendo crudelmente mentre continuava a schiacciare ogni cosa che gli capitava sotto zampa o a dar fuoco a qualsiasi cosa che si muoveva-…
-Non è cattivo
-Ho i miei dubbi…- mormorò Thomas
-Ci sta aiutando no? –disse Faith
-Credo…- mormorò Alexander poi guardando la moglie- tutto bene?
-Uhm…forse dovremmo parlare dopo…- mormorò lei
Lui alzò un sopracciglio- Faith?
Lei sorrise ma non parlò…sarebbe stata una brutta conversazione da tenere




Capitolo 18: Vanish

Capitolo 18: Vanish

Sky guardò i cadaveri ambulare nel campo di battaglia e ebbe un brivido.
Cos’era quella brutta sensazione?
Poteva vedere che era tutto sotto controllo.
I morti stavano facendo come lei voleva.
Derek stava vincendo.
Non vi erano problemi con i propri soldati…
Ok forse no, stavano mordendo anche i soldati del loro lato ma non importava…
Vero?
Derek diceva che andava bene…
Strinse una mano sul petto provando un brivido.
Era una bruttissima sensazione quella che provava ora.
Quando vide una fiammata capì che qualcosa non andava.
Fiamme su fiamme stavano uccidendo i morti.
Non dovevano esserci stregoni…
-Quelle puttane…
Poté vedere benissimo Lorraine e Juliette salvare i propri partner.
Ovviamente dovevano rovinarle i piani.
Ovviamente dovevano di nuovo impedirle di avere chi voleva.
Era chiaro ora!
Era chiaro che volessero impedirle di vincere.
Faith era sua, come osavano mettersi contro di lei!?
-Dovrebbero sparire…
-Sky?
-Devono sparire –disse lei di nuovo
Derek guardò la moglie capendo che non stava più ascoltando cosa le diceva.
Questo era un problema.
-Sky
-Devono solo sparire e lei sarà mia…
La fragilità del controllo che aveva sulla propria mentalità era ora rotto.
Sky stava uscendo di testa…più di prima.
-Sky controlla i morti!
-Devono sparire…
-Sky!
La strega alzò una mano iniziando un incantesimo.
Alexander si guardò la cupola che aveva intorno e guardò i propri soldati. Che fossero feriti o meno, tutti del suo lato erano ora in queste piccole cupole. Un morto provò ad attaccare uno dei soldati ma la cupola lo tenne fuori.
-Che sta succedendo!?
Juliette sfiorò la cupola sotto la quale si trovava- non è una magia che conosco…Lorraine?
La strega scosse la testa- no…
Alexander guardò Sky dall’alto della collina dove si trovava- sta lanciando un incantesimo…
-Sparite! –urlò Sky lanciando l’incantesimo. Juliette venne stretta dal marito così come Lorraine. Occhi chiusi, strette in un abbraccio molto stretto. Molti soldati si strinsero anche pronti per la fine ma…
Non accadde nulla.
-Cosa…- mormorò Sky
-Giù le mani dal mio regno! –disse una voce a tutti nota
Alexander si girò- Faith





Capitolo 17: Remember

Capitolo 17: Remember

Poteva ricordare come se fosse ieri il giorno in cui il re decise il nome del nuovo regno.
Eramthgin.
Questo nome fu scelto per ricordare per sempre cos’era quel regno.
Un incubo.
Come poteva il drago non capire?
Era un semplice modo per segnare per sempre un capitolo della loro storia.
Nessuno avrebbe mai dimenticato, anche senza saperlo.
Poteva capirlo bene quel sentimento.
La sua esistenza era la prova di che tipo di persona fosse Derek.
Nessuno sapeva chi era, nessuno sapeva che esisteva, ma la sola sua esistenza era una prova. Le storie su di lui erano una prova.
Poteva anche capire i sentimenti di Faith.
La famiglia era qualcosa che doveva proteggerti…
Eppure ecco il secondo caso in cui la famiglia voleva solo farle male.
Poteva capire l’odio che aveva per la zia.
Poteva capire l’odio per chi proteggeva quella pazzoide.
Poteva capire…poteva capire meglio di ogni altro.
Derek era per lui famiglia infondo.
Un fratello.
Un fratello che aveva rotto la sua fiducia.
Che l’aveva quasi ucciso…
Nulla poteva cambiare quel fatto.
La fiducia è come uno specchio, lo puoi riparare se rotto ma vedrai ancora le crepe della frattura.
Quelle crepe per lui erano troppo grosse per ignorarle.
Quelle crepe erano troppo grandi anche per Faith per fidarsi di Sky.
Quelle crepe erano irreparabili.
Quando riaprì gli occhi e guardò una delle sue zampe non poté che sorridere.
Il colore scuro e putrido era sparito.
Le scaglie erano di nuovo in salute.
Il colore naturale era tornato.
Gli occhi non bruciavano.
Le corna erano tornate normali.
Gli artigli erano tornati normali.
Le ali…oh quanto gli erano mancate e quanto male gli facevano prima.
-Come ti senti? –chiese Faith
Lui sorrise- vivo
Lei ridacchiò- buon segno direi
Lui annuì e chiuse gli occhi notando qualcosa, il suo cuore era stato diviso in più parti- non…aspetti un figlio
-Una figlia allora? –chiese Faith
-Gemelli –disse il drago con un sorriso alla strega- molto potenti anche da ciò che sento…la cosa è ottima
-Perché? –chiese Faith
-Perché il rischio che diventino cattivi diminuisce e il rischio che si separino anche –disse il drago
Lei annuì guardandolo- ora mi aiuterai?
-Hai la mia parola strega- disse lui porgendole una zampa- andiamo a salvare il tuo sposo



Capitolo 16: When a friend turn into an enemy

Capitolo 16: When a friend turn into an enemy

Non era sicuro della loro amicizia a dirla tutta. Aveva passato secoli a osservare gli umani e qualcosa gli era sempre apparsa strana in Derek.
I suoi comportamenti di Derek erano…strani ma non ci fece caso.
Era umano.
Gli umani avevano strane tradizioni.
Avevano stradi modi di fare.
Erano strani.
Non era abbastanza vecchio da poter capire che quei comportamenti non erano “normali”.
Non era abbastanza vecchio per capire che stava per essere usato.
Non era abbastanza esperto al tempo.
Si fidava.
Si era sempre fidato degli umani.
Come poteva non farlo?
Al tempo non aveva ancora avuto modo di vedere la natura malvagia e meschina degli uomini.
Non poteva capire perché doveva starne alla larga e…pagò a sue spese il prezzo di quella lezione.
Un prezzo molto caro.
Era un bellissimo e giovane drago al tempo…e dopo di quell’evento…era dura definirlo un drago
Dopo quell’evento riuscì a uscirne vivo per puro miracolo e tuttora si chiedeva perché fosse vivo.
Sentiva che non poteva morire, tutto qui.
Aveva aiutato quell’umano a creare Eramthgin per un motivo solo, capiva come si sentiva nei confronti dei suoi “parenti”.
Aveva aiutato la fenice perché sapeva che lei era come lui.
E poi…
E poi si era nascosto dal mondo.
Un drago poteva sopravvivere senza cibo se era un maledetto come lui.
Questo era parte della loro maledizione…
Era dura morire.
Erano forzati a sopravvivere finché qualcuno non li avrebbe graziati.
Non potevano morire e potevano solo sperare nella morte.
Lui non ci sperava più ormai.
Era anzi contento di vivere soffrendo e sperare in una possibile vendetta.
Era meglio così per lui.
Meglio vivo con speranza di uccidere che morto e privo di dolore.
Aveva passato secoli aspettando l’occasione adatta e questa si era presentata.
Presentata da una strega per essere precisi.
La relazione tra draghi e streghe era…complicata. Uno adorava mangiarne e l’altra adorava usarli come ingredienti.
Non erano nemici, ma non erano amici.
Potevano convivere.
Ma l’offerta fatta da quella strega era più che conveniente.
Sotto le tenebre e la piccola luce del fuoco creato dalla strega, un contratto venne creato.
Un contratto che ridiede a uno l’aspetto e diede all’altro potere.
Ed entrambi…un modo per vendicarsi.





Capitolo 15: Stand by you

Capitolo 15: Stand by you

 Faith scese piano le scale delle segrete del castello.
Da quando aveva sposato Alexander, aveva avuto accesso a ogni luogo dell’impero ma aveva lasciato sempre in pace quelle segrete.
Non le erano mai piaciuti i luoghi oscuri.
Non le erano mai piaciuti i luoghi bui.
Non le piaceva l’idea di andare dove nessuno andava da…secoli.
Aveva fatto ricerche sul regno prima di sposarsi e nei mesi prima di arrivare nel regno.
Secondo vecchie storie e documenti, le segrete erano off-limits.
Vi erano documenti che attestavano che nessun sovrano doveva disturbare ciò che era contenuto nelle segrete.
Vi erano documenti che attestavano la scomparsa di chiunque vi scendesse.
Vi erano documenti che attestavano strani movimenti sotto il castello.
Aveva cercato documenti sulla creazione del regno e dopo aver chiesto dell’origine dello stemma e della bandiera aveva cercato anche documenti o storie su questo fantomatico “principe drago” e “regina fenice”.
Dopo ore di ricerche trovò solo un possibile documento riguardante entrambi. Il documento parlava del creatore del regno di Eramthgin e da dove il nome fosse nato, questo documento era un grosso libro, una sottospecie di diario o giornale.
Il regno inizialmente si chiamava “Mystic” o qualcosa del genere, i caratteri traducibili erano rovinati dal tempo e spariti dai vocabolari con l’evoluzione della lingua, inoltre c’era stato un forte tentativo da parte di qualcuno di eliminare dall’esistenza ogni dato su quel regno. Mystic era un regno prospero, buon clima e buon territorio, cosa che la stupì parecchio visto che Eramthgin era un regno freddo e gelido, con pochi raggi di sole. Mystic aveva un re, dolcemente chiamato “L’assassino”, una regina chiamata “la pazza” e un totale di ventisette figli, di cui uno solo era legittimo. Nel giornale veniva spiegato come nel corso del tempo venticinque figli fossero spariti o morti in modo misterioso e con loro le madri dei ragazzi, lasciando in vita solo un figlio illegittimo e cinque legittimi nati in mezzo alle morti, apparentemente la regina aveva ritirato a letto il re o aveva trovato il modo di avere figli, che fossero o meno del marito non pareva interessare a nessuno. Nel giornale fu “la pazza” a venderlo ai mercanti di schiavi e ad essere la principale fonte delle sofferenze del principe, sfortuna volle per la donna che lui non poteva morire facilmente per il sangue che gli correva nelle vene. La madre del ragazzo era “una creatura dagli occhi di oro puro e capelli di argento che poteva distruggere il mondo con un tocco e poteva creare il mondo con un bacio” che tradotto poteva essere tre cose per ciò che sapeva Faith: una strega, una figlia di drago o un’elfa, era incerta su altre possibilità e poteva anche essere una discendente di qualcos’altro che aveva assunto sembianze umane. Fatto stava che la donna era morta salvandogli la vita e dandogli un solo messaggio “vivi, non importa come, vivi per me e vivi ricordando ciò che è successo e che hanno fatto. Non dimenticare e non morire per mani altrui”. Il corpo del principe era più resistente di ogni altro illegittimo per il fatto che contenesse sangue non umano in sé, cosa che probabilmente l’ha tenuto in vita per ogni giorno di abuso che aveva subito, o almeno ciò era l’ipotesi fatta da Faith.
Il giornale raccontava come il risentimento per il regno, i sovrani, la famiglia reale, i nobili e in generale ogni essere vivente di quel posto crescesse sempre di più per il principe che sognava ora di tornare e fargliela pagare. Il giornale raccontò allora dell’incontro con la creatura che venne in seguito chiamata “drago” ma dalla descrizione era difficile capire se fosse o meno un drago.
Vi erano due tipi di draghi conosciuti da Faith: il modello occidentale con ali e quattro zampe e il modello orientale con un corpo allungato e simile a un serpente per certi versi. La descrizione fatta nel giornale era “un grosso essere era apparso dal nulla bruciando in mucchi di cenere ogni cosa intorno a sé. Era grosso e largo, ricoperto di squame come un serpente ed era di un colore così scuro che sembrava di fissare un abisso senza fondo. Possedeva molte corna ricoperte di sangue, fauci così grandi che una carrozza con cavalli era entrata come se fosse una caramella, artigli alti quanto un bambino coperti di sangue, una lunga coda da serpente e armi…ovunque nel suo corpo armi erano conficcate. Spade, lance, frecce, asce…potevo contarne un centinaio solo su una delle enormi zampe, come a simboleggiare che quell’essere non poteva essere ucciso. Aveva qualcosa sulla schiena, una struttura simile a ali ma erano bruciate e solo uno scheletro ne rimaneva di quelle che un tempo dovevano essere possenti ali che sorvolavano il continente. E poi guardai gli occhi…occhi di puro oro da serpente mi fissarono come se stessero guardando un’inutile insetto. Erano freddi, privi di emozioni e vuoti…un abisso che mi voleva catturare e che mi avrebbe ucciso con uno sguardo volendo. La mai altezza…forse ero metà di quell’occhio, forse poco più, al tempo ero particolarmente denutrito e non ero nella media come crescita ma quegli occhi avrebbero continuato a inquietare chiunque. Ma non me. Erano famigliari, erano qualcosa che potevo capire…erano gli occhi di qualcuno che voleva solo distruggere ogni cosa che aveva davanti. Erano gli occhi di qualcuno che non voleva vivere, di qualcuno che voleva solo uccidere e vendicarsi. Erano i miei occhi quelli che vedevo in quell’essere e per questo capii di potermi fidar di lui e di poter lavorare con lui”. La mancanza di ali per Faith poteva essere solo una cosa, il drago era stato attaccato e aveva combattuto perdendole in lotta, cosa che di per sé era molto rara ma non impossibile…ma perché un drago così…oscuro? In pagine seguenti veniva detto come l’acqua diventasse rossa quando lui metteva piede nel lago e come le scaglie fossero sempre dure, come coperte di qualcosa…quello era…molto preoccupante come dettaglio. Un drago tendeva a prediligere un aspetto pulito e ordinato, come preferiva in genere accumulare ricchezze o gioielli, per renderlo in quello stato qualcosa doveva averlo spinto contro i suoi limiti il che non era affatto rassicurante. I draghi erano duri da uccidere per un motivo.
Una possibilità era che avessero ucciso la sacerdotessa legata al drago…una peggiore era che lei avesse tentato di ucciderlo o l’avesse abbandonato…
Con il sostegno del drago il principe conquisto il regno e cambiò il nome in “Eramthgin”, Nightmare, Incubo…perché quel luogo era il suo incubo. Quel luogo era il peggiore posto che avesse mai visto e che l’aveva reso chi era. Dandogli il nome Eramthgin avrebbe sempre ricordato cosa era successo, anche se qualcuno avrebbe cancellato la storia, avrebbero sempre ricordato lui e ciò che era successo. Nessuno avrebbe scordato anche senza sapere. Sulla Fenice vi era poco, non era un amore a prima vista, era una terza vittima quella. La fenice era una donna che aveva sofferto per secoli nelle mani di un regno vicino, un regno che lui distrusse per puro desiderio del farlo e che nel farlo gli diede una moglie fedele e che lo sosteneva nelle sue idee. Non era amore quello che li legava, era desiderio di vivere senza venir più forzati a chinare la testa. Il drago non venne menzionato più nel libro ma venne detto che a nessuno era permesso di entrare nelle segrete e che solo in caso di estrema emergenza potevano entrare, la calligrafia era diversa però, questo le faceva credere che l’ultima pagina con l’avvertimento era lavoro di qualcun altro, anni dopo, forse alla morte del primo re di Eramthgin, forse un figlio spaventato da un enorme essere di oscurità che con il tempo venne scordato.
Le segrete erano fredde e umide, non le serviva un genio però per capire che non erano “inabitate” come dovevano essere, bastava guardare al mucchio di ossa che c’era intorno all’ingresso, qualcuno lì viveva.
Preparò un paio di incantesimi in caso di necessità e scese i gradini alla luce di un fiammella celeste creata dalla magia, preferendo evitare un fuoco più forte e attirare sguardi non desiderati.
Poté percepire dei movimenti nel secondo in cui le sue scarpe vennero immerse nel freddo strato di acqua che vi era sul pavimento. Era normale, i draghi erano rettili, i rettili preferivano luoghi scuri e umidi ma avevano anche desiderio per luoghi soleggiati e caldi delle volte. Qualcosa le diceva che quel drago aveva un particolar desiderio nell’oscurità però…
-Umani ancora una volta che ignorano l’avviso degli antichi…- una voce echeggiò dopo un’ora buona di cammino nelle profondità delle segrete. Faith preparò l’incantesimo- …non darmi colpa per ciò…
Una fiammata avvolse l’intera area e Faith stette calma nel suo incantesimo protettivo. Ecco come uccideva, era diventato così pigro che nemmeno si sforzava ormai? Qualcosa le diceva che il drago aveva provato a incenerire anche il primo re, probabilmente protetto da qualche tipo di magia che impedì al principe di morire per il fuoco.
-Altro mucchietto di ossa…- mormorò la voce
-Non direi –disse Faith facendo un altro paio di passi con calma. Doveva stare calma e doveva evitare scontri diretti, era incinta dopotutto.
-Oh…interessante…esiste ancora qualcuno che può resistere le mie fiamme? –chiese la voce- avanza. Voglio vederti…direi sei donna dalla voce? Cosa fai in queste segrete?
Faith avanzò e si fermò al bordo di un enorme precipizio, non ci volle un genio per capire che il drago era in fondo a quell’abisso di oscurità- sono qui per cercare un modo per salvare il mio regno
-Regno…Eramthgin ancora resiste…- mormorò il drago facendo un verso simile a uno sbadiglio, da quanto dormiva?
-Non è regno- corresse lei- è Impero
Lui rise- aggiungi e togli, è un pezzo di terra privo di significato e pieno di orridi ricordi
-Non posso negarlo –disse Faith
-Sai chi sono? –chiese la voce dall’abisso, ancora non si era degnato di alzarsi o aprire gli occhi, non valeva la pena
-Ho letto il diario del primo re- disse Faith- anche se non capisco il desiderio di un drago di rimanere coperto nel sangue altrui…
Due orbi di oro vennero aperti in fondo all’abisso nero- cosa ti fa credere ciò?
-Il fatto che conosco la razza dei Draghi- disse Faith
-Non sei umana- dedusse lui- la fiamma celeste…l’hai creata tu?
Faith mosse la fiamma sull’abisso rivelando un’orribile visione. Drago? Quello era un drago…un drago maledetto. Era un drago che aveva condiviso il proprio cuore con qualcuno di corrotto e aveva scampato la morte per il rotto della cuffia. Vi era una caratteristica che rendeva i draghi preziosi, oltre le ovvie qualità magiche, questa era il cuore. Un drago poteva dare il proprio cuore a qualsiasi specie e dargli una vita immortale, la cosa era rischiosa però perché se chi lo riceveva era crudele…beh il drago moriva nei peggiori dei modi. I rari casi in cui non vi era morte, era quando il drago uccideva velocemente chi aveva ricevuto il cuore e lo riprendeva, la corruzione vi era ancora e questo riduceva il possente corpo del drago in un orribile mostro che di drago aveva solo l’aspetto esterno. Delle volte la maledizione poteva rompersi da sola, ci servivano secoli se non millenni…molti draghi preferivano uccidersi piuttosto che vivere in quel modo, specie visto che soffrivano ogni singolo secondo della loro esistenza. L’unico modo per rompere la maledizione era avere una sacerdotessa esperta in ciò, purtroppo nessuna sacerdotessa conosceva come romperle quelle maledizioni e i draghi stessi erano tendenti a stare alla larga dagli umani, per evitare proprio questo.
-Togli la luce, i tuoi occhi non vorranno mica vedere come sono ridotto- disse il drago
-Una maledizione –disse Faith- per essere vivo, hai ripreso il cuore
-Quel bastardo…- mormorò il drago- è ancora vivo
-Senza cuore? –chiese Faith stupita
-Ha trovato un altro cretino della mia razza purtroppo- disse il drago muovendo la testa altrove
-Il nome è per caso quello del re del regno MaerdKrad? –chiese Faith
Il drago ruggì di rabbia alzandosi dal fossato e tirando fuori la testa per fissare Faith, ancora seminascosta dalla penombra- quel regno! Quel regno maledetto! Come osi nominarlo in mia presenza?!
-Oso- disse lei subito- perché è il regno che ci sta attaccando! Perché è il regno che ha maledetto le sue truppe con la maledizione dei morti viventi! Perché è il regno che contiene e protegge la donna che mi ha rovinato la vita! Perché voglio quel dannato regno raso al suolo e i sovrani morti dopo torture infinite!
Il drago si zittì e la guardò- non sei umana…cosa sei?
-Ho rinunciato alla mia umanità per vivere- disse Faith alzando la fiamma in modo da poter essere vista dal drago
-Rosso come il fuoco e occhi di argento –disse lui confuso- chi sei?
-Faith Enchantress è il mio nome, ero la terza figlia del re del regno di Cigam, ora sono l’Imperatrice del regno di Eramthgin e ho in me il futuro erede al trono –disse lei
Il drago la osservò- sei…
-Una strega- disse lei posando una mano sul suo petto e lasciando che il drago potesse entrare nella sua mente e nel suo cuore con i suoi poteri
Dopo un’interminabile tempo il drago parlò di nuovo- non dovresti scendere nelle tue condizioni in un luogo del genere. È rischioso
-Non posso perdere mio marito- disse lei- o lasciarli vivere in pace
Il drago annuì e sospirò- non sono nelle condizioni di combattere come vedi…
-Puoi combattere- disse lei- basta che rompa la maledizione
-Quanto pensi sia passato strega? Se modo esisteva l’avrei già usato –disse lui
-Esiste un semplicissimo modo- disse lei- è lo stesso che ti ha condannato- disse lei- unire il cuore con qualcuno di puro
-Io…- iniziò il drago
-Mio figlio o mia figlia- disse la strega- puoi fare il contratto con il bimbo che porto in grembo, nulla è più puro di lui o lei poiché nulla lo ha contaminato ancora. In cambio lo servirai e proteggerai, questo è ciò che chiedo.
Era crudele legare il figlio o la figlia prima della nascita di esso o essa? Forse per alcuni, ma avere un drago legato a sé le garantiva che nessun assassino avrebbe mai ucciso il bambino o la bambina, che niente l’avrebbe tinto di crudeltà e che sarebbe rimasto al sicuro fino alla fine dei tempi…era un modo per proteggerlo per lei.
Il drago ci mise un secondo prima di annuire- hai un contratto strega


Capitolo 14: Everything is a mess

Capitolo 14: Everything is a mess

Thomas chiuse gli occhi pronto al colpo del soldato nemico ma li riaprì quando sentì odore di bruciato. Il soldato di fronte a lui era stato bruciato vivo.
Si girò per vedere la moglie apparire- Juliette?
-Stai bene? –chiese lei preoccupata
Lui annuì guardandola confuso…che diavolo ci faceva lì la moglie? Erano a due giorni di viaggio dal castello, e quello se erano sui cavalli veloci da guerra- che ci fai qui?
-Ti salvo la vita –rispose lei girandosi di nuovo verso i soldati nemici e alzando una mano per lanciare una seconda palla di fuoco.
-Non servono le spade contro quei cosi! –urlò Lorraine- dategli fuoco o tagliate la testa! Non provate a combatterci!
-Sentito mia moglie!? Muovetevi! –disse Jeremy guardando la donna- come diavolo siete arrivate qui?
-Siamo streghe genio- dissero le due in coro
-Incinta- ricordò loro Alexander avvicinandosi- Faith?
Le due si guardarono e si girarono intorno- forse…è rimasta indietro
Alexander sospirò sollevato- almeno lei sembra aver mantenuto la calma
-Più che altro è perché non conosce magie offensive- disse Juliette
-E le spade del ballo? –chiese confuso Jeremy
-Era una magia illusoria- disse Alexander ricordando la spiegazione- vostra zia non le ha insegnato magie offensive?
-Nessuna letale- disse Lorraine- non voleva che lei avesse modo di attaccare…
-Era ossessionata da Faith. Noi eravamo quelle in pericolo certo, ma era ossessionata all’idea di possedere Faith. Le magie che conosce sono per lo più bianche e poco offensive così che non potesse mai andarle contro- disse Juliette
Alexander fece una smorfia- quella è matta…
-Non mi dire- dissero in coro le due
**Qualche mese prima**
-Perché la bandiera del tuo regno è un drago? –chiese Faith
Alexander la coccolò piano- il drago dici?
Lei annuì
-Come mai lo chiedi?
-La bandiera del mio regno è una rosa nera su sfondo rosso –disse Faith- questo perché il regno ha una forma di rosa, un minerale molto facile da trovare nel nostro regno è un particolare metallo nero e il rosso era per il colore degli alberi della zona.
-Quindi ha un motivo- disse Alexander
Lei annuì- la tua?
-Nostra- corresse lui
-La nostra? –chiese lei con un sorriso
-La nostra bandiera ha una fenice che apre le ali e grida mentre un drago le ruota intorno con le fauci spalancate e la frase “Superb at birth. Superior by merit” su uno sfondo che ricorda il cielo stellate…è per una vecchia storia in realtà –disse Alexander
-Un mito? –chiese lei
Lui annuì- secondo il mito, la mia famiglia aveva discendenze dirette dai cavalcatori di draghi
Lei lo guardò incuriosita
Lui ridacchiò- in pratica, il primo sovrano era uno schiavo secondo questo mito. Era nato come principe, anche se era un figlio illegittimo e viveva in un regno il cui sovrano era crudele e veniva maltrattato ogni giorno. Un giorno venne venduto a dei mercanti dalla propria famiglia, rendendolo schiavo da figlio illegittimo del re che era, e finì con il viaggiare con questi mercanti di schiavi. La sua vita era dura e brutta, un giorno era in fin di vita ma qualcosa accadde…un drago attaccò il gruppo, uccidendo tutti quelli presenti e divorandoli. Il drago notò il ragazzo, al tempo un bambino praticamente. Il ragazzo e il drago parlarono, dopo aver fatto un patto il drago salvò la vita al ragazzo e poi lo aiutò a conquistare il regno. Questo è il motivo per cui c’è il drago nel nostro stemma…mentre la fenice era per la regina. Secondo ciò che si dice, il re trovò, durante una battuta di caccia, una fenice in punto di morte. Sentì pena per essa e decise di curarla finché poteva, anche se dubitava di poterla salvare. Grazie alle sue cure la fenice però si salvò dalla morte e si trasformò in una bellissima ragazza dai lunghi capelli di fuoco per poterlo ringraziare e poter parlare con lui. Il re si innamorò di lei a prima vista e i due finirono con lo sposarsi, da qui la fenice sullo stemma.
-Superb at Birth. Superior by merit…- ripeté Faith piano- superbo alla nascita perché era un principe, superiore per merito perché divenne il migliore dei re per proprie forze…
Alexander annuì- direi che adatto no?
Lei annuì e gli sorrise- ho una sensazione di déjà-vu…
-Come mai? –chiese Alexander
-Perché un certo imperatore rispecchia quella frase appieno –disse lei dandogli un bacio
Lui sorrise giocando con una ciocca dei capelli di lei prima di baciarla più passionatamente di prima- ti amo lo sai?
-Lo so- disse lei coccolandosi a lui contenta.



Capitolo 13: The Crazy

Capitolo 13: The Crazy

Non era un mistero che Sky fosse la strega che aveva insegnato alle tre sorelle la magia.
Non era un mistero che fosse più abile nell’utilizzo di essa, almeno per ciò che era noto.
Sky aveva imparato a gestire la magia nera meglio di ogni altra strega, specializzandosi in maledizioni di vario tipo.
L’idea di quella situazione era nata da una lamentela del marito.
-Se i miei soldati non fossero così facili da uccidere sarebbe molto più facile vincere- disse Derek sbuffando
Sky a quelle parole si illuminò- posso renderli utili morti se vuoi
-Pozioni o qualcosa del genere che richiedono ingredienti da prendere da umani? –chiese Derek
Lei fece per negare ma si bloccò
-In effetti c’è anche quel metodo
-A che pensavi?
-Che ne pensi se usiamo i loro cadaveri per continuare a combattere?
-Come? –chiese lui interessato
-C’è una magia che controlla cadaveri
Lui la guardò- e quanto ci vuole per attivarla?
-Non l’ho mai provata –disse lei
-Beh…uccidiamo un paio di soldati e proviamola- disse Derek diretto
-Ma non è pericoloso…
Derek la guardò- ci serve un metodo per utilizzare i soldati fino a che non servono
Sky sembrò riluttante.
C’erano dei tabù nella magia. Uno di questi era non giocare con la morte delle persone.
Usare per parti dei corpi era già…questionabile.
Usare cadaveri per muoversi…
Era contro le regole di molti usare cadaveri per…tutto in realtà.
Erano regole non scritte ma…
Nulla di buono usciva dal far tornare in vita i morti.
Persino lei era esitante nel farlo.
Come poteva dimenticare quello che era successo all’ultimo stregone che ci aveva provato?
Il termine morto vivente esisteva per un motivo e quei morti viventi l’avevano divorato vivo e avevano preso controllo di un paio di regni prima che riuscissero a sterminare quel macello.
Erano difficili da uccidere e se non controllati bene potevano spostarsi con una velocità assurda e diffondersi peggio di ogni raffreddore esistente.
Sky era riluttante ma se Derek voleva ciò l’avrebbe fatto.
Ci vollero ventisei morti prima che lei potesse utilizzare l’incantesimo decentemente.
Derek fu entusiasta finché il rinato non cercò di mordere qualsiasi cosa avesse intorno e furono costretti ad abbatterlo.
Non era stato un fallimento però.
Questo fu tutto ciò che importava a Derek.
Per questo quando la battaglia iniziò un gran numero di morti iniziò a circolare.
Purtroppo però i morti avevano problemi a distinguere tra nemici e amici.
Purtroppo per i soldati…a Derek non fregava molto della cosa.



The Story of Lady Ashe of Willow River

  The Story of Lady Ashe of Willow River Trama: Willow River è una piccola città gestita dal Conte River, un uomo biondo con occhi chiar...