WitchandAngel : Under Control
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0- No One Can Escape

Under Control

0- No One Can Escape

Le società segrete sono sempre esistite. Dove c'era la luce c'era il buio, dove c'era la religione, la scienza tramava, dove veniva bandita la magia, la magia veniva usata...il mondo cresceva con il tempo, le tecnologie aumentavano, le guerre scoppiavano e finivano, i morti aumentavano e le nascite sembravano sempre meno. La sesta guerra mondiale scoppiò dopo secoli di pace. La società conosciuta come Demons aveva stretto un legame di sangue con gli inferi e grazie a un monolite riuscì a creare un portale. Bastava usare il corpo di una persona per aprire l'ingresso, rendere un umano un semplice burattino in mano a qualcosa di demoniaco...
***                               
In una terra lontana regnava un giovane ragazzo dai capelli corvini, neri come la sua anima, gli occhi cremisi, come il sangue che versava, e il fisico possente e muscoloso, del tentatore qual era. Lui era a capo dei demoni, esseri crudeli e spietati in eterna lotta con gli angeli, esseri pacifici e gentili. Tra le due razze c'è ne erano tante altre, le ninfe, i centauri, i Minotauri e le amazzoni. I demoni per restare sulla terra dovevano legarsi a un essere vivente, che fosse un angelo o un amazzone o qualcos'altro non faceva differenza per loro. Fino a quel giorno nessuno però era in grado di reggere il potere demoniaco del re dei demoni (il tipo che versa sangue di prima) nessuno fino a oggi.
******
L'avevano presa, era stata fatta prigioniera e ora chissà cosa le avrebbero fatto. Lei era una Zero, ovvero non era un angelo, non era un demone, non era nessuna delle razze esistenti. Cosa fosse per la precisione non le importava ma sapeva che gli Zero nascevano una volta ogni trecento secoli e che erano stati cacciati fino allo sterminio. Per sua fortuna lei somigliava un po' alle ninfe e alle amazzoni, capelli argentei, occhi viola, pelle bianca come neve, corpo leggiadro e aggraziato, un bel fisico forte nonostante l'aspetto gracile. Non credeva che l'avrebbero mai presa per quello stupido rito, volevano legarla con un vincolo quasi eterno a un demone, solo il demone poi l'avrebbe sciolto, cosa che non avrebbe mai fatto. Scappare era impossibile, arrendersi era la via più semplice in quel covo di demoni, ma lei amava le sfide, non sarebbe scappata ma avrebbe lottato per evitare ogni legame con i demoni, avrebbe respinto tutti e sarebbe scappata appena l'avrebbero etichettata come sbagliata. Le avevano fatto mettere una tunica bianca in stile schiava greca. Attorno a lei c'erano umani incappucciati e i loro demoni. Molte ragazze e ragazzi piangevano o si dibattevano per scappare, lei era stranamente calma, i Zero non avevano le emozioni delle creature, erano neutrali la maggior parte della loro vita, forse questa fu la sua fortuna, una fortuna che le permise di restare calma e lucida fino al fatidico altare. Un uomo la costrinse a mettere la mano destra su una pietra con antiche rune. Un legaccio magico di colore rosso le strinse la mano e la immobilizzò. Chiuse gli occhi, non doveva opporre resistenza all'altare ma alle fiamme dei demoni. Quando riaprì gli occhi era stanca, sul suo polso era apparso il braccialetto da schiava, non ci era riuscita, un demone troppo forte l'aveva battuta. L'altare mollò la presa e la ragazza cadde all'indietro ma il demone la prese prima che toccasse il suolo. Era lui il re dei demoni, era impossibile sottrarsi al re dei demoni. Il calore del petto muscoloso del demone fece correre un brivido lungo la schiena della ragazza. Lui sorrideva e lei perse i sensi.
****
Riapro lentamente gli occhi. Sono in una stanza lussuosa sui toni del rosso, mi trovo su un letto matrimoniale a baldacchino, la stanza è riscaldata dal fuoco di un grande camino, i mobili della stanza sono molto raffinati e eleganti, in legno di ciliegio. Sono sicura che prima non ero qui. Appena sposto le coperte noto di essere in biancheria intima, e le domande escono spontanee...cosa è successo mentre io dormivo? Sento l'acqua correre nella doccia e fermarsi. Un ragazzo dai capelli neri e occhi rossi esce, incurante del fatto che è in boxer e con i pettorali belli in vista, i capelli grondanti d'acqua e un fisico che dire che è una tentazione è dir poco. Ha un asciugamano sulle spalle e mi guarda per poi sorridere
-Ti sei svegliata eh?
Io lo guardo malissimo
-Non ti ho sfiorata- mette le mani avanti lui- i vestiti sono nell'armadio, ho pensato che quei vestiti fossero inadatti a te e ne ho scelti di nuovi
Alzo un sopracciglio fissando lo sguardo sui suoi pettorali, perché non riesco a distogliere lo sguardo?
-Lo giuro, sei ancora vergine
-E tu che diavolo ne sai?!- esclamo io chiudendo le gambe
-Oh allora sai parlare- sorride lui- tiravo a indovinare- si avvicina sempre di più, non riesco a muovermi
-Non è carino prendere in giro una ragazza
-Oh allora vorresti che fosse successo qualcosa?
S...non stavo per pensare si vero? Vero?! -Certo che no
-Bugiarda- ridacchia lui
-Non sei così attraente sai?- ma no è solo una statua greca!
 -Oh? Non me l'ha mai detto nessuno sai? -dice lui avvicinandosi sempre di più
-C'è sempre una prima volta- dico io, mannaggia ai doppi sensi!
-Ah si? -lui si avvicina ancora di più e cerca di baciarmi, io sguscio fuori dal letto, schivandolo.
Lui fischia fissandomi- bel fisico
Perché ho scelto una biancheria nera e rossa oggi?! E poi tra tutti i demoni quello pervertito mi doveva capitare?!
Mi dirigo verso l'armadio e lo apro, ogni vestito è corto all'inverosimile, questo è pervertito cronico. Prendo quello che mi sembra meno corto, un abito nero attillato con maniche lunghe, scollato e senza spalline. Nel farlo però tolgo l'attenzione dal demone che ne approfitta per abbracciarmi da dietro. Mi irrigidisco.
-Se hai freddo, ti scaldo io
Sento le sue mani sui miei fianchi, sta tentando di sedurmi? Mi giro e gli dò uno schiaffo, sono rossa, ne sono certa- n...non toccarmi...
Lui si mette una mano sulla guancia e mi fissa, si avvicina di più e mi blocca al muro sorridendo- sei davvero una preda molto interessante...non ti perderò di vista per più di un secondo e prima o poi cederai a me
Che diavolo vuole questo?! -Sarai il re dei demoni, il seduttore supremo, ma finché non sarò io a volerlo non mi farò toccare da te
Lui mi accarezza una guancia- beh vedrai, nessuna mi ha mai resistito
-Nessuna ti ha rifiutato come ho appena fatto no?
Lui si irrigidisce e mi guarda- oh mi rifiuti?
-Puoi anche essere il seduttore delle donne di ogni razza, ma non sarai mai in grado di sedurre me!
La freddezza tipica della mia vita è tornata, mi aveva preso alla sprovvista, tutto qui.
Lui sorride e si mette a pochi centimetri da me- beh questo ti rende solo più interessante ai miei occhi- la sua voce è seducente ma c'è una nota di insicurezza- se fosse stata un'altra donna a venir corteggiata da me, sarebbe già su quel letto a dormire
Si allontana dandomi le spalle, un invito a vestirmi? Mentre mi infilo il vestito attillato e cerco delle scarpe non troppo alte, che non trovo, mi infilo delle calze alte fino a metà coscia e gli stivali neri in pelle, tutto in pochi secondi senza smettere di ribattere- sul letto? Se non fossi svenuta non mi ci avresti mai visto in quelle condizioni
Lui intanto si è infilato i vestiti da re dei demoni, che sembrano quelli di un teppista, ma dettagli.
-Ah sì? Nessuna si è mai lamentata
-Nessuna non sono io- ribatto sistemandomi i capelli- puoi essere carino quanto vuoi ma non basta quello per sedurmi
Si avvicina e si poggia al muro accanto a me
-Quindi mi vedi seducente?
-Si, ma non basterà quello per sedurmi
-Ho tante doti, ti conquisterò vedrai
-Buona fortuna allora
Ok, cinque minuti fa mi stava per saltare addosso e ora ci provo io?
-Ci stai provando? -chiede lui con un barlume di speranza
Mi avvicino abbastanza da fargli credere che lo voglio baciare- nei tuoi sogni caro
Mi allontano e esco dalla stanza, subito inseguita da lui, da quando faccio così? No sai giusto per sapere se devo prepararmi a frenarmi da sola prima che "dorma" con mezzo mondo...ormoni...
-Ti avvicini molto se vuoi- mi mette un braccio intorno alle spalle e mi avvicina- non ti lascerò mai lo sai vero?
-Non hai scelta se vuoi rimanere qui
Sento un fischio da parte di qualcuno, il ragazzo mi prende per il polso e mi riporta, di corsa, nella camera dove mi ero svegliata, mi getta in malomodo sul letto e chiude la porta. Si mette una mano sotto il mento e comincia a fare avanti e indietro, mi guarda scuote la testa e ritorna a camminare. Bene mi mancava il demone pazzo!
-Che ti è preso?!
Mi fissa- spogliati
-Cosa?!
Pazzo e maniaco, di bene in meglio!
-Non hai capito, vestita così, stranamente, attiri l'attenzione degli altri demoni! -nel dirlo mi si era avvicinato e mi aveva bloccato tenendomi per i polsi- Non permetterò che nessuno ti guardi in quel modo!
Matto, Maniaco, Ossessivo e geloso...qualcos'altro? No sai, vista la mia fortuna!
-Ci credo che attiro l'attenzione con questi vestiti!
-No tutte le ragazze qui li indossano, c'è chi va in giro mezza nuda- perché questi che ho indosso sono piumoni invernali vero?
-Ok ma non mi spoglio davanti a te!
-Cacciati quei vestiti ora o te li levo io
-Non hai capito, lasciami SOLA che mi cambio!
Devo essere rossa, sento le guancia in fiamme
-Oh...perché?
-Perché sono una ragazza! E tu un ragazzo pervertito fino al midollo! Non mi spoglio davanti a te!
-I vestiti più coprenti sono stati inseriti nell'armadio, li avevo già chiesti. Ti do 3 minuti, poi vengo a vedere chiaro?
Esce. Mi alzo e apro l'armadio, ora i vestiti sono lunghissimi e coprono, anche se le scollature di alcuni sono discutibili...
Mi infilo un vestito nero lungo fino ai piedi, aderente e con le maniche lunghe e ampie, mi metto delle scarpe con il tacco nere un po' più basse e comode, ho le spalle nude ma oltre a quello sono coperta, almeno non mi salteranno addosso. Mi guardo allo specchio, mi spazzolo i capelli e li lascio liberi sulla schiena, mi trucco, visto che ci sono, rossetto rosso, mascara, ombretto scuro...mi guardo, beh non dovrei dare nell'occhio, cioè il trucco è leggero e sono coperta quindi, i capelli sono un po' mossi, ma mi stanno bene con il vestito, sembra fatto a posta.
-Entro- avverte lui aprendo la porta, ora che ci penso non so il suo nome. Mi guarda e si blocca
-Qualcosa non va?
Lui sorride e scuote la testa- sei bellissima...non ti ho chiesto come ti chiami
-Armony- rispondo io sorridendo un po', ha calmato gli ormoni?
-Sono Dark, su andiamo, abbiamo da fare
-Cosa?
-Sono il re dei demoni, ho da stabilire gli accordi di guerra con gli angeli e le altre tribù oggi
****
-Non farete questo! -urla un angelo biondo appena entriamo- non accetterò mai che...- si immobilizza e mi guarda, avrà l'età del re dei demoni, ha capelli biondi e occhi celesti, è vestito di bianco con ornamenti celesti e ha le ali di un candido celeste. Ok ora anche gli angeli che mi fissano! Qualcos'altro?
-Che ti è...- un centauro mi guarda, ha un fisico muscoloso fino al busto, sotto è un cavallo marrone, è abbronzato, ha capelli marroni e la barba curata, ha gli occhi color nocciola. Accanto a lui c'è una ninfa, capelli biondi chiari e pelle pallida, accanto a lei c'è un amazzone, pelle abbronzata, fisico muscoloso, capelli neri tagliati corti e occhi pungenti verdi, infine accanto a loro c'è un Minotauro, ha il pelo bluastro e delle corna che fanno paura. E anche loro mi fissano...grandioso!
-Tutto bene? -chiedo io sorridendo imbarazzata l'angelo arrossisce per poi schiarirsi la voce.
-Io sono Light, tu sei? -chiede avvicinandosi sorridendo
-La mia contrattuaria- risponde Dark mettendosi tra di noi. Gelosia...
-Cosa?! Ma se è una creatura così pacifica! -ma se nemmeno mi conosci?!
-Che carina- quando si è avvicinata l'amazzone?! -Io sono Samhar, regina delle amazzoni
-Che carina- e non ho visto nemmeno la ninfa, mi devo far controllare la vista- io sono Primula, regina delle ninfe
-Minos- sbuffa il Minotauro
-Piacere- mi sto spaventando parecchio
-Tranquilla non morde- ride il centauro- io sono Drag il re dei centauri, lui è il re dei Minotauri, so che mette suggestione ma non è pericoloso
-Ne sono sicura- per nulla, sono più sicura che Dark non mi voglia saltare a dosso il prima possibile...
-Tu come ti chiami fanciulla? -mi chiede la regina delle amazzoni
-Io sono Armony- dico io, perché mi stanno guardando tutti? Rivoglio i mesi, gli anni, passati come clandestina...
-La smettete di importunare Armony?! -sbotta Dark prendendomi per un polso e tirandomi a sé
-Dark mollami- dico io seccata cercando di divincolarmi
-Sta buona
-No- rispondo io seccata allontanandomi appena liberata dalla sua presa d'acciaio
-Aspetta non sei in grado di manipolarla? -chiede l'amazzone guardandolo
-No- dice lui poggiandosi una mano sulla guancia- stamattina mi ha dato un bel ceffone
-Tu ci provavi - mi giustifico io, l'amazzone sorride e scambia un'occhiata con gli altri.
"Lei è la chiave"
Ok non ho appena sentito i suoi pensieri...vero?
"Devo ingannare questo demone"
"Povero angelo...dovrò cercare di aiutarla infondo noi angeli ci dobbiamo aiutare a vicenda"
"Spero che Dark non le faccia del male, sembra così simpatica"
"Ho fame"
Ok...leggo le menti...di nuovo...i poteri degli Zero...si svegliano sempre a cavolo!
Seguo la riunione con il solito sguardo neutro, Dark mi ha fatta sedere accanto a lui, mi vuole vicina, sembra avere quasi paura che io me ne vada...sarà la mia immaginazione
-E quindi questa zona sarà zona dei demoni e...
Guardo la mappa, conosco quella zona- bella fregatura- ma perché non sto zitta?!
-Che intendi? -mi chiede Dark guardandomi
-È una zona chiamata "Montagna nera" ogni passo che fai rischi di crollare nel sottosuolo, il terreno è altamente fragile, sotto di esso ci sono animali notturni che è meglio non svegliare- se l'avessi saputo circa due anni fa...
Dark sorride e guarda l'angelo in crisi ovviamente, forse ho appena rotto il suo imbroglio- ah un angelo che imbroglia
-Non lo sapevo- dice lui in evidente imbarazzo
-Bene in questo caso...
***
Siamo di nuovo soli
-Questi accordi sono stati davvero perfetti...mi hai fatto guadagnare un bel vantaggio su quel pennuto
Io alzo le spalle- conosco queste terre meglio di chiunque
-Hai viaggiato molto?
Non ho intenzione di parlare con te caro demone. Alzo le spalle.
-Non hai intenzione di parlarmi?
Lo guardo muoversi intorno al tavolo delle riunioni, un tavolo rotondo in una stanza rossa, senza finestre aperte senza colori, abbastanza tetra. Si mette dietro di me, sono ancora seduta, mi mette le mani sulle spalle e mi sussurra all'orecchio- prima o poi cederai
Sorrido e chiudo gli occhi- è bello provare ancora speranze
"Perché continua a rifiutarmi?"
Mi alzo e lo guardo, rimango in silenzio e mi dirigo verso la porta
-D...dove vai?
-A farmi una bella doccia...ti pregherei di farmi riavere i miei vestiti, quelli prima del rito, e il mio zaino. Poi risponderò a qualcuna delle tue domande...forse
Esco dalla porta e cammino piano verso la stanza di prima. Meglio recuperare i miei oggetti prima di tentare una fuga...devo anche recuperare quello che ho lasciato nella foresta nera...secondo il mio "orologio" o meglio il mio personale computer, sono stata a dormire per circa due ore, c'è una possibilità molto alta che nessuno abbia trovato nulla. Il legame non lo potrò sciogliere, ma posso utilizzarlo a mio vantaggio...devo solamente fingere...come sempre

1- NEVER underestimate a Zero

1- NEVER underestimate a Zero

L'acqua calda scorre nella doccia mentre lei si lava tranquilla, guardo i suoi vestiti di Armony, dei jeans di pelle, una maglia grigia a maniche lunghe, una giacca di pelle nera e uno zaino con dentro vestirti più pesanti. Da ciò che mi hanno detto girovagava per i boschi, non sembra mangiare sempre, forse sarà una mia impressione, ma credo che lei sia una specie di fuggitiva e quella vita non fa sempre mangiare, dormire o comunque vivere serenamente. Quel corpo in questo momento nudo sotto l'acqua calda...ho visto le cicatrici sulla schiena, una x piccola ma profonda che sta ancora guarendo anche se è già rimarginata. Chissà cosa le è successo e cosa ha passato. Ah non resisto cavolo! Io che sono il re dei demoni, io che posso portarmi chiunque a letto solo con uno schiocco di dita, mi sono ridotto a spiare una ragazza, la mia contenitrice per di più, mentre si lava! Mi avvicino alla porta e la apro piano. Lei ha gli occhi chiusi, è immersa nella vasca da bagno, sembra quasi addormentata, cavolo...anche con questo vapore vedo fin troppo bene le forme di quella donna...che diavolo mi prende?! Chiudo la porta e mi corico sul letto chiudendo gli occhi, non capisco, perché mi rifiuta? Perché mi importa? Perché la desidero? Metto un braccio dietro la testa e mi calmo. Sento l'acqua chiudersi mentre io sprofondo in un sonno leggero. La sento muoversi piano, prendere qualcosa dall'armadio, dopo aver guardato dalla finestra, e posare vestiti e zaino su una sedia. In effetti ora che ci penso dovrebbe essere sera. Lei si siede accanto a me e mi sposta una ciocca di capelli, ma che sta facendo? La sento muoversi ancora e infilarsi nel letto accanto a me...mi ucciderà lo so ma devo tentare. Fingendo di dormire la tiro a me, lei non si dibatte ma si accoccola a me...si! Evviva è vicina a me! Aspetta...che cazz...sono davvero felice solo per questo?! Ma che cavolo ho?! La sento avvicinarsi di più e azzardo ad aprire gli occhi. È buia la stanza, ha spento la candela e il fuoco sta diminuendo, ma la vedo bene, indossa solo una maglietta lunga e se ne sta molto vicina al mio petto, l'abbracciò di istinto e lei si avvicina ancora di più. Sento il suo calore e il suo battito, noi demoni non abbiamo battito udibile ad altri, il suo è così ritmico, chissà se cambia frequenza quando le sto vicino.
-Buonasera- dico guardandola
Lei ha un sussulto, fa per allontanarsi ma io la stringo di più.
-Tranquilla non ti faccio nulla
Il suo battito è accelerato
-Mi hai spaventata
-Però...-fermo non dire stronzate e non rovinare il momento- scusami non era mia intenzione
Lei mi guarda e abbassa lo sguardo imbarazzata- n...non importa
Se sono gentile non mi rifiuta? - e che non ho resistito- le accarezzo una guancia- sei davvero bella con la luce del fuoco ad illuminarti
-G...grazie
Le alzo il mento verso di me- ho voglia di baciarti...non hai idea della confusione che hai messo nella mia testa
Lei si avvicina di più, sincerità e gentilezza la fanno avvicinare- e tu fallo allora
-Sicura? Non voglio costringerti
-Ma se prima mi volevi portare a letto di forza- commenta lei
-È il mio modo di fare...non ho mai dovuto parlare davvero per avere una cosa- le dico sincero
Lei si alza e mette a sedere, si tira indietro i capelli e mi bacia senza troppi problemi, sento una scossa lungo la schiena e il desiderio si accende più vivo che mai.
-Se sei diretto ma sincero mi avrai sempre- dice lei- ma non comportarti da demone con me, devi essere sincero con me
-Sarò sincero- le prometto- sarò tutto quello che vuoi, ma ti prego, non mi lasciare mai da solo
Lei mi bacia con più passione. Ribalto la posizione e la blocco sotto di me, calmati calmati! Non devi spaventarla...mi allontano contro voglia
-Scusami...quando sei così vicina...io perdo la testa...
Lei mette le braccia dietro il mio collo- mi piace quando sei sincero
Avverto una scossa e tutto diventa buio.
****
Tsh, uomini o demoni sempre uguali. Per mia fortuna gli Zero hanno l’abilità di mettere chiunque ko per un paio d’ore. Mi infilo i miei vestiti e apro il mio zaino, a occhi normali ci sono vesti pesanti, ma questo zaino è più profondo di ciò che sembra, ho più armi io qui che Dark in tutto il regno.
-Dormirà per circa…direi fino all’alba…devo muovermi a recuperare quelle cose prima che qualcuno noti il bell’addormentato nel bosco.
Scavalco la finestra e atterro nel cortile del palazzo. Ah eravamo al settimo piano…vabbè gli Zero sono invulnerabili a praticamente tutto, immortali, non hanno bisogni da soddisfare e a dirla tutta sono più morti che vivi…per uccidere uno Zero servono le forze combinate di un demone, un angelo, un’amazzone, una ninfa, un centauro e un minotauro…visto che è più facile che si ammazzino a vicenda prima che decidano di uccidere uno di noi, direi che è abbastanza improbabile che io muoia. Devo solo prendere una cosa che ho nello zaino e poi potrò giocare con il mio demone…oh se mi divertirò mio caro…
Il mio scopo? Io sono un tipo davvero vendicativo, quel bastardo…io non farò passare liscia a lui ciò che mi ha fatto…un bel omicidio come non ne facevo da un pezzo? Perché no? Mi divertirò moltissimo…però…i suoi “amichetti” i re e le regine degli altri regni…mi dovrò sbarazzare di chiunque mi abbia visto…non posso rischiare…beh…l’angioletto aveva perso la testa quando mi aveva visto no? Potrò sfruttarlo…ci sarà da divertirci
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Guardalo come dorme. Tiro fuori dallo zaino il mio congegno meccanico, somiglia moltissimo a una specie di farfalla con le ali artigliate. Avvicino il congegno al collo del sovrano dei demoni e questo si attiva infilando i suoi gancetti nella carne di Dark, lui apre gli occhi, completamente bianchi.
-Ciao Dark- sorrido io, il bracciale da schiava cade a terra arrugginito, lui è cosciente ma non può opporsi a ciò che voglio io- ops si è rotto…-ridacchio- stupito? Oh non ti aspettavi vero che io potessi metterti prima ko e ora sotto il mio completo controllo eh?
Lui sembra voler imprecare, ma non può muovere un muscolo.
Rido- oh mi vuoi insultare? –rido ancora- grazie al tuo giochetto ora devo sbarazzarmi di te e degli altri sovrani…ti congedo di parlare caro
-Chi diavolo sei?!
-Io? –rido- sono una Zero…
-Uno spirito di vendetta di un umano…-sussurra lui- pensavo…non li avevamo sterminati dunque…
-Alzati e seguimi- ordino io- in silenzio…ho intenzione di muovermi prima dell’alba e di sbarazzarmi di voi prima della prossima luna piena
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-Quindi è lì che si trova il nostro caro Minos eh? –mi chiede lei osservando il labirintico castello dei minotauri, non posso credere di non potermi muovere se lei non vuole…se mi libererò cesserò ogni ostilità con gli altri popoli e troveremo un modo per cooperare in pace…lei non è l’unica Zero rimasta…sono stato un idiota a scambiare quella sensazione per…lasciamo stare…oramai il danno è fatto, devo solo sperare che le cose vadano meglio e che gli altri riescano a capire che lei è pericolosa.
-Sta fermo qui- ridacchia lei prendendo dallo zaino una strana farfalla- questa piccolina controllerà il tuo amichetto minotauro…
Se la infila in tasca e entra nelle mura del palazzo. Come diavolo sono finito in questa situazione? E ora? Non c’è modo di uccidere una Zero senza che ogni razza contribuisca…siamo fregati…siamo davvero fregati…
****
Eccola tornare con Minos- oh guarda se non siete carini così controllati…bene il prossimo è…oh ma guarda, andiamo a fare una visitina a Primula…sarà divertente…seguitemi da bravi in silenzio
Controlla alla perfezione anche Minos?! I minotauri non sono mai così facili da controllare…
“Dark? Perché ti sento nella mia testa?! Che sta succedendo?!”
“Mi senti?! I congegni devono essere comunicanti tra di loro in qualche modo…lei è una Zero”
Minos sta in silenzio per un paio di minuti “L’avevo percepito che era qualcosa di non naturale…una Zero…”
“Dobbiamo trovare il modo di farla fuori…”
“I minotauri…spero che il mio popolo stia bene…ha una strana arma coperta di un odore pungente di morte…non so cosa sia…ma credo che abbia ucciso con quella”
“Minos…se ne usciamo da questa situazione…firmerò quella stramaledettissima alleanza e la pace lo giuro”
“Anch’io Dark…speriamo di uscirne”
“Sarà dura…”
****
Ride guardandoci- ma guarda un po’…tutti i sovrani qui…o quasi…mi manca solo l’angioletto...state fermi qui…vado a cercare una persona…un’altra Zero accampata a qualche giorno di distanza…tranquilli, gli Zero si muovono velocissimi…sarò di ritorno tra un oretta massimo…a dopo e non muovetevi…come se poteste…
Se ne va ridendo. Per un paio di minuti nessuno cerca di comunicare mentalmente con gli altri. I miei occhi sono ancora bianchi e la testa immobile, però riesco a vedere tutti da dove sono.
“Perché piangi Primula?” le chiedo io
-I…io…sono stata così stupida…- con una mano si asciuga le lacrime
-Ti sei mossa e hai parlato! –esclama Samhar- e anch’io
-Quindi questi così hanno un raggio limitato?! –dico io- dobbiamo liberarci di queste farfalle prima che lei torni!
-Minos che fai!? –chiede Drag vedendo che prende la sua mazza, non ci ha disarmato
Minos alza la mazza e si colpisce alla base della nuca, sentiamo un crack e poi vediamo cadere a terra l’apparecchio in metallo
-Tu sei completamente matto! –dico io ridendo- ma ottima idea complimenti
Primula si avvicina a delle radici e le sfiora, quelle si insinuano tra il suo collo e la farfalla e staccano il marchingegno da lei
Samhar utilizza una delle sue spade, io il mio dominio sul fuoco e Drag una delle sue frecce.
-Andiamo da Light, in fretta, prima che lei si accorga di ciò che è successo- dico io- per la pace e l’alleanza…firmeremo tutto da Light, per ora mi basta la vostra parola e spero sia lo stesso per voi.
Loro annuiscono.
-Muoviamoci- dico io correndo con loro nella foresta.
Primula casca a terra- cavolo…
L’aiuto ad alzarsi- stai bene?
-Sono viva…ma la caviglia è slogata…-Drag la prende di peso e se la posa sulla schiena- Drag che fai?!
-Non posso lasciare una donna ferita in difficoltà…sei leggera ti porto io- dice lui
Primula arrossisce- grazie
Mi ero scordato della sua cotta per Drag- muoviamoci va
***
Eccoci da Light…speriamo di aver fatto in tempo…
Entriamo senza nemmeno bussare
-Cosa?! –chiede lui
-Sta zitto angioletto! Abbiamo un grosso problema…Armony…è una Zero…-dico io
-Raccontatemi tutto dall’inizio- dice lui subito facendo segno di sederci
****
Intanto qualcuno rideva nel vederli andare così d’accordo e li osservava sorridendo.
-Ci doveva davvero essere un pericolo del genere per farvi ritornare insieme? –si mosse piano sul ramo su cui era poggiata- certo che voi avete proprio degli strani gusti…Primula e Drag…ninfa e minotauro…e per cosa si sono allontanati? Perché lei non voleva essere un peso per lui e lui perché aveva paura di ferirla…Samhar e Minos poi…solo perché avevano problemi a parlare…lui chiuso in se stesso e lei anche…e infine…i due peggio assortiti…Light e Dark…gelosia portami via
Rise e guardò i sovrani sorridere e scherzare- cosa devo fare per farvi andare d’accordo…


Finale- Peace after her joke

2- Peace after her joke

Era assurdo cosa diavolo significava tutto quello. Armony se ne stava seduta su una specie di nuvoletta e se la rideva.
-Cosa significa tutto questo Armony?!
Lei rise- calmati Dark, posso chiarire il mio…scherzetto…-saltò a terra davanti a loro
-Parla
-I Zero non sono che spiriti nati dai desideri degli umani, la razza che un tempo dominava la terra prima ovviamente di finire uccisi dalla loro stessa stupidità o…o di diventare le attuali razze che vivono in questo mondo- rise
-Continua…
-Il desiderio da cui sono nata era che la guerra finisse…certo il desiderio si riferiva a un’altra guerra, eppure fermando questa che stava per cominciare ho lo stesso adempito al mio compito
-Quindi…le farfalle…i marchingegni…tutto era per…-iniziò Light
Lei annuì- dovevo pur trovare il modo con il quale vi sareste chiariti e confrontati no? –rise guardando il suo corpo che lentamente si dissolveva- grazie per avermi permesso di andarmene in pace…spero che ricorderete sempre il legame che avete gli uni con gli altri e che nulla vi separi mai più…addio
-Aspetta! –Dark la fissava- gli altri Zero…
-C’è chi è nato dall’odio, chi dall’amore…ma solo voi sei insieme potrete riattivarne il motore e permettere a chi come me qui resta di andarsene senza pene o pensieri per la testa- sorrise- ci rivedremo, in un futuro lontano, fino ad allora vi prego, con le liti andateci piano, prima di ciò che volete, c’è il popolo che servire dovrete…perciò io vi lascio e me ne posso andare, questa lezione vi ha ricordato cosa significa amare
I sei si guardarono e la guardarono, aveva fermato una guerra solo per farli restare uniti?
-Io devo andare- il suo corpo era ormai quasi del tutto sparito- ci rivedremo…grazie ancora e vi auguro un futuro sereno-  si dissolse in milioni di farfalle colorate
I ragazzi si guardarono- e ora?
****
-Mamma? –chiese una bambina dai capelli molto chiari e gli occhi rossi vedendo la madre entrare
-Dimmi tesoro –disse la donna dai lunghi capelli neri e occhi celesti
-Cosa significa guerra?
-Ah l’hai letto su questo libro? –chiese la donna sedendosi sul letto- è quando le persone vogliono l’una la morte dell’altra, quando si odiano e cercano di imporsi con la forza l’uno su l’altro.
-Mamma noi siamo in guerra? –chiese lei
-Vorrei mentirti, ma purtroppo temo che una guerra scoppierà presto Armony- le accarezzò il viso
-Mamma io ho un desiderio- disse la bambina
-Quale? –chiese la donna sperando di poterla accontentare
-Voglio fermare la guerra- disse la bambina- lo voglio con tutta me stessa e sono sicura che riuscirò a fermarla una guerra
La donna sorrise e le baciò la fronte- so che ci puoi riuscire piccola mia, ora però chiudi questo libro di storie e vai a dormire, domani sarà una lunga giornata- la donna aveva gli occhi leggermente lucidi, sapeva cosa sarebbe accaduto
-Mamma, tu che desiderio hai? –chiese la figlia lasciandosi rimboccare le coperte
-Che tu e io potremo stare insieme per sempre- le baciò la fronte- e che un giorno rivedremo papà
La bambina stava cadendo nel sonno- mamma…sei davvero come il tuo nome…un angelo…
-Buonanotte- disse la donna aspettando che la bambina si addormentasse
-B…buonanotte…-farfugliò quella nel sonno
La donna stette al capezzale della figlia aspettando che la malattia la portasse via da lei così come aveva portato via suo marito e presto avrebbe portato via lei
****
 Armony aprì gli occhi in un luogo sopra le nuvole, era come se lo sognava. Si guardò le mani, era tornata nel suo corpo da bambina.
-Armony? –si girò e vide una donna in lontananza- ARMONY!
Abbracciò la donna che la strinse forte a sé
-Mamma ci sono riuscita
-Lo so amore, lo so
La strinse forte mentre le lacrime le cadevano dagli occhi.

~Fine~

I am the Grave Keeper

I am the Grave Keeper Trama: La nuova proprietaria del cimitero locale si occupa di tenere al sicuro i morti, fare le cerimonie funebri e a ...