Capitolo 9: I miss our
parents…
-Pronto! A tavola -sorrise An servendo il cibo
-Arriviamo -disse Aaron scendendo con gli altri due
-Come sta andando?
-Molti mobili da montare -disse lui sorridendo guardandola
La sorellina che lo inseguiva per casa per urlargli di
studiare era ora una donna adulta. Aveva segni sulle mani dal lavoro che aveva
fatto, era ancora pallida come un cadavere per la mancanza di sole e solo in
quel periodo stava finalmente riposando. Non osava immaginare cosa lei avesse
passato in quel periodo…
-An
-?
-Sono fiero di te -disse lui abbracciandola
-Perché ho fatto un arrosto? -chiese divertita lei
-Forse- disse Aaron sorridendole- dai, fammi tagliare la
carne e poi dopo mangiato ritorniamo a montare le cose
-Si
Leon sorrise servendo i contorni- sei in vacanza ancora si?
-Si, per due settimane -disse lei- Thomas è in panico
-Come dovrebbe, come diamine sei svenuta più volte a lavoro
sotto sua supervisione senza un dannato controllo del manager? Quell’idiota…
-disse Viktor calmo versando da bere
-No alcol per te -disse Aaron rubando il bicchiere di An-
troppo piccola
-Sono un’adulta!
-Sei la piccola di casa
-Uffi…
I tre sorrisero guardandola mettere il broncio. In quel
momento era come quando i loro erano fuori per lavoro…
-Mi manca mamma e papà -mormorò An facendo zittire i tre-
ma…
-An…
-Sono certo che…
-Fatela finire- disse Viktor calmo- che stavi dicendo
-Ma ho sognato che sarebbero tornati a casa- disse lei calma
I tre si guardarono
-Sognato? -chiese Aaron
-Si! Ho sognato che Leon aveva dei poteri e il giorno dopo
ho ricevuto la chiamata…e poi che tu saresti tornato a casa e mi hanno chiamato
il giorno dopo…e quando sono svenuta ho sognato Viktor che litigava con Aaron e
ti sei svegliato -disse lei con un sorriso -quindi forse…mamma e papà
torneranno?
I tre si guardarono incerti ma le sorrisero concordando. I
sogni di An erano sempre stati stranamente accurati ma non aveva skill di
predizione secondo il sistema. Ciò che non sapevano era che visioni dirette
date dall’occhio non erano una skill ma un talento naturale. Non avresti
segnato come abilità il fatto che il tuo cuore batteva normalmente no?
-Oh giusto…
-?
-Per te -sorrise Aaron dandole un bracciale- preso
dall’ultimo mio dungeon, aiuta con Alchimia ed aumenta la difesa
-Grazie -sorrise lei allegra accettando il bracciale e
lasciando che lui glielo mettesse
-Hai unghie parecchio più lunghe ora- notò Viktor
-Rispetto a quando ero minorenne? Si -disse lei calma- mi
sento più a mio agio con artigli…almeno posso graffiare qualcuno visto che non
ho esattamente skill di battaglia…
-Vero…domani farò un dungeon con Thomas, vedrò se ho fortuna
con il premio -sorrise Leon
-Ok fate attenzione voi due -disse calmo Aaron- visto che
anche tu andrai no…?
-Io andrò con Felix -disse calmo Viktor- dopotutto siamo di
gilde diverse
-Vero -disse Aaron calmo
An sorrise guardando i tre interagire
“Per essere in lite, sono finalmente in grado di conversare”
An sorrise guardando i tre conversare. Sperava che con tempo
le cose potessero tornare nell’armonia che avevano prima di tutto quel caos ma
non osava sperare troppo. Finché erano insieme e felici non chiedeva altro.
“Farò tornare i tuoi nella stessa giornata ma con distanza,
così avrai tempo di sistemare le cose in casa”
Il suo contratto era vicino all’essere terminato
“Inoltre…appena siamo soli ti darò qualcosa da indossare”
-…?
“Non mi pare corretto che altri possano darti regali e io
no”
-An tutto ok? -chiese Leon guardandola ridere
-Si -disse lei- tutto perfetto
Avrebbe avuto modo di vedere il caos in futuro…

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