Capitolo 20: The father’s past
Nella sua vita passata…quel dannato dio l’aveva imbrogliato
dall’inizio.
Aveva lottato con i suoi poteri, fatto una dannata torre
magica, creato armate…fermato dei.
Era uscito di zucca, aveva sputato sangue…aveva speso più di
100 anni a litigare per un biglietto che lo riportasse a casa.
Non ricordava più maggioranza di cosa aveva dovuto fare…
-An…
Onestamente? Non voleva figli
Amava tantissimo sua moglie ma non era esattamente padre
dell’anno
I maschi in casa sua erano sempre caotici, vocali e
rumorosi…e poi c’era An
Angélique era un angelo caduto nelle sue braccia
Era piccola, docile e così buona…
L’adorava davvero con il cuore e capiva cosa dicessero
online
Un figlio maschio è per onore, una figlia femmina è per
cuore
La sua famiglia era maschilista di base ma lui onestamente
avrebbe venduto i figli maschi piuttosto che rischiare che sua figlia fosse
maltrattata…
Era buona e dolce
-Papà, ti ho fatto una torta
-Grazie cucciola
Ed era la sua adorata principessa.
Aveva fatto di tutto per tornare…e il dio lo imbrogliò dopo
tutto il suo lavoro
-Se non muori non potrai salvarli
Perdere la famiglia era tutto ciò che temeva quindi…si
uccise.
E vide dopo morto tutta la verità…e come la figlia era
sparita
Quando riaprì gli occhi era nella piattaforma di evocazione,
il mondo vittoriano intorno a sé pieno degli stessi umani che avevano aiutato
quel fottuto dio a imbrogliarlo
I suoi poteri erano al massimo livello, era ancora
l’arcistregone oscuro, era ancora un necromante, era ancora in grado di
uccidere tutti ma prima che potesse farlo…
-Corri
Una voce gli urlò in testa e uno squarcio si aprì, uno che
mostrava un mondo diverso ma che lui sentiva portava a casa
Saltò senza pensarci e finì poi circondato da membri
dell’associazione, l’unico che riconosceva era Elias ma non era suo interesse
chiacchierare
Dov’era sua figlia?
-Papà…
E poi la principessa era lì
Più adulta, più magra, più stanca…la sua bambina…
E non era sola. C’erano tutti e tre gli idioti che non
sapevano difendere la piccola di casa e sua moglie, anche se ora puzzava di
energia divina…
-Dimitri…sei un necromante? -chiese Elise stesa al suo
fianco sul letto
-Si…
-Cosa ti è successo?
Dimitri sorrise amaramente e le disse tutto, la moglie poté
solo piangere nelle sue braccia mentre gli diceva che cosa lei aveva subito-
almeno i tuoi dei sono buoni
-Si…almeno…
-Dobbiamo scoprire chi ha il fegato di rubarci An
-Si -disse lei sfiorandogli il viso- Dimitri
-?
-Sono felice di averti sposato -disse lei dandogli un bacio
Il marito sorrise stringendola- abbiamo diversi motivi per
litigare…ma va bene. Siamo famiglia dopotutto…e sei ancora l’unica donna che voglio
nel mio letto
-Sei l’unico uomo che voglio nel mio caro -rise lei
accoccolandosi piano

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