WitchandAngel : The Empress's Secret
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The Empress’s Secret

The Empress’s Secret
Trama:

C'è chi si vergogna per le proprie esperienze sessuali e chi non sa cosa sia imbarazzo. La protagonista fa parte dell'ultima categoria. Avendo speso un'intera vita a lavorare nel settore dei piaceri adulti, sa le vie del piacere e non ha paura di utilizzarle come armi. Quando si risveglia dopo essere morta nel corpo della concubina Aceline, destinata a morire per mano della fiancé dell'Imperatore, decide di mandare al diavolo tutto e tutti. E quindi? Lei sarà la fiancé certo, ma se è lei quella che si scopa il marito e ha il favore imperiale voleva proprio vedere come diavolo avrebbero fatto a farla fuori. Volete la guerra? E guerra sia!
Categoria:  fantasy world, new life
Lista dei capitoli:

Capitolo 28: The Empress's Secret




Capitolo 28: The Empress’s Secret

Aceline sospirò guardandosi allo specchio.
-Qualcosa non va amore? –chiese Delice sfiorandole il volto
-Si- disse lei mostrandogli una ciocca di capelli- sono vecchia
Lui scoppiò a ridere
-Non ridere!
-Scusami amore ma non posso non ridere quando dici qualcosa del genere- rise lui baciandola
Lei lo ignorò- quindi che farai? Ti troverai una nuova moglie?
Lui sorrise- perché mai dovrei?
-Non sono più bella come ero…
Lui sorrise- nei miei occhi stai diventando sempre più bella tesoro
-Ma…
-E poi, dopo più di trent’anni di nozze mi dici di prendermi un’altra moglie? Mi spiace ma non ho intenzione di abbandonare la madre dei miei sette figli –disse lui tirandosela in braccio
-Dici così solo perché devi…
Lui sorrise baciandola- vuoi che ti dimostri che tipo di reazione tu mi dai?
Lei arrossì sentendo qualcosa- Delice!
-Si?
-Pervertito! –disse lei rossa
Con il tempo la sua aggressiva pantera era diventata una tenera gattina che si imbarazzava sempre più facilmente. La cosa era davvero pericolosa per Delice che stava iniziando a trovare questa nuova Aceline particolarmente appetitosa…
-Cosa amor mio? Non è colpa mia se sei così perfetta…
-Delice!
-Possiamo provare ad andare a figlio numero otto…
-Sono troppo vecchia per rimanere incinta!
-Non mi pare che tu abbia perso l’abilità per rimanere incinta però…
-Non sono in menopausa ma…
-Allora…
-Le…le probabilità che io resti incinta sono poche! –provò lei
-Vorrà dire che proveremo molte volte…
-Delice!
-Dammi un minuto e ti darò motivo per urlarlo il mio nome…
Delice era un marito perfetto per Aceline. Nei loro anni di nozze non l’aveva mai tradita ed era parecchio attento a farla felice come meglio poteva, cosa che aveva fatto perdere ad Aceline ogni dubbio che ancora teneva. Quando la donna iniziò ad invecchiare, la paura di venir abbandonata si fece presente ma venne annullata subito. Al suo Delice l’idea di invecchiare insieme e di amarsi fino alla fine delle loro vite era particolarmente piaciuta fin dal primo capello grigio.
Avrebbe preferito non dover decapitare ogni dannato ragazzino che ci provava con Aceline nonostante lei non fosse più nel suo fiore degli anni ma dettagli.
I figli dei due crebbero a conoscenza di cosa entrambi avevano fatto ma non avevano molte critiche, dopotutto non sarebbero in vita se avessero fatto in modo diverso e perché provare compassione per qualcuno che non conosci?
Per l’epoca essere felici nelle nozze era difficile ma Aceline e Delice erano davvero felici insieme, mostrando ai propri figli che l’amore poteva davvero esistere in quel mondo di nobiltà e falsità.
Una cosa Aceline insegnò ai propri figli fin da piccoli: La storia è scritta dai superstiti, la verità non importa quando tutti sono morti. E ciò era vero. Aceline era la sola concubina rimasta in vita e la sua storia era ora verità.
-Aceline…
-Uhm? –chiese lei accoccolata al marito
-Ti penti di avermi sposato? –chiese lui
Lei sorrise- si
Lui la guardò sorpreso- io…
-Sei decisamente troppo attivo per i miei gusti –rise lei- ma oltre a quello sei perfetto…
Lui si rilassò stringendola- se potessi tornare indietro che faresti?
-Che farei? Rifarei tutto di nuovo- rispose lei con un sorriso.
Alla fine della storia, tutto ciò che era accaduto era il segreto dell’Imperatrice e ciò che era successo non l’avrebbe mai saputo nessuno di preciso. Dopotutto i segreti sono fatti per essere segreti no?
~The End~

Capitolo 27   Lista Capitoli   


Capitolo 27: I love you




Capitolo 27: I love you

In meno di due anni dal matrimonio con Einar, la concubina Aceline aveva perso la sua famiglia, era rimasta l’unica concubina in vita, era diventata prima moglie e poi Imperatrice e portava in grembo l’erede dell’impero e ora…era vedova.
I ministri vennero trovati morti nelle loro dimore ma il testamento era già stato annunciato quindi nessuno ebbe da ridire quando questo venne letto.
Aceline era Imperatrice, i suoi figli sarebbero stati gli eredi e lei si doveva risposare.
A quelle parole subito nobili vari provarono a forzarla a sposarli con il solo risultato di venir imprigionati per vari crimini.
Era diventata Prima moglie da meno di un mese quando aveva perso Einar.
Eppure l’Imperatrice non parve avere problemi a seppellire il proprio amato.
Due giorni dopo il funerale, avvenuto il giorno dopo la scoperta del cadavere, venne letto il testamento e messo subito in azione.
Due giorni dopo essere diventata Imperatrice, vari sovrani viaggiarono per conoscere la nuova Imperatrice e ovviamente corteggiarla ma furono battuti in velocità dall’Imperatore Delice.
Era così ovvio che qualcuno anche provò a dire qualcosa ma le voci vennero zittite prima che potessero fare qualcosa.
Dopo cinque giorni, l’Imperatore Delice divenne il marito dell’Imperatrice Aceline.
La velocità della cosa spaventò parecchi ma stranamente il regno dell’Imperatore Delice era davvero accogliente e benevolo nei riguardi di Aceline e del futuro nato.
Dopo pochi mesi Aceline finì in travaglio, fu allora che Delice decise di rilasciare il gossip che Einar era in realtà sterile e che aveva chiesto la collaborazione di Delice per avere un erede.
La storia era questa: Einar voleva un erede ma era incapace di averne quindi pagò Delice per dormire con la sua concubina Aceline, cosa che risultò in un figlio tra Aceline e Delice. Dopo quell’evento però Delice si innamorò di Aceline e lei si innamorò di lui ma era troppo buona e fedele per pensare a scappare via dai suoi doveri matrimoniali. Delice rimase pronto nel caso lei cambiasse idea e gli dei avevano deciso di aiutarlo quando Einar venne ucciso, cosa che diede lui finalmente il potere di riprendersi l’amata e il figlio.
In pochi ci credettero all’inizio ma il figlio maschio che nacque, Adrien, era una copia di Delice, solo con gli occhi della madre. Il maschietto era in perfetta salute e venne subito incoronato come erede al trono.
E in tutto questo, persino la notizia del tradimento non venne accolta male.
Anzi, Aceline venne vista come la fedele moglie che avrebbe fatto di tutto per il proprio marito.
Alcuni iniziarono addirittura a condannare Einar come crudele marito.
Voleva indossare un capello verde con Aceline ma non esitava ad uccidere una concubina che glielo aveva messo?
Probabilmente avrebbe ucciso anche Aceline!
E in tutto questo Aceline era tranquilla nelle braccia del suo amato a badare al suo bambino.
-Contenta del finale che hanno avuto le tue prime nozze? –chiese Delice guardando il bebè addormentato nella culla
Lei sorrise- molto.
Lui sorrise baciandola- e le seconde?
-Vedremo…
Lui rise- cattiva…
Lei sorrise baciandolo- perché non torniamo nella nostra camera da letto…?
Lui sorrise- oh? A fare cosa?
-Figlio numero due? –chiese Aceline giocando con i bottoni della camicia di lui
Delice sorrise e la prese in braccio in stile sposa- ma anche figlio duecentonovantadue se vuoi amore…


Capitolo 26: Secrets are meant to be kept




Capitolo 26: Secrets are meant to be kept

-Dov’è mia moglie? –chiese Einar alla mama
-L’Imperatrice sta finendo di controllare gli affari della casa- rispose la donna- vuole che la chiami?
-Va ad aiutarla e portala nelle mie camere appena ha finito- disse lui
-Sire…sua moglie è ancora incinta…- iniziò la mama
-Non faremo nulla- disse lui ma la mama non sembrò credergli molto.
Lo stesso la mama si inchinò e uscì fuori dal castello.
Einar sorrise gironzolando tranquillo nelle sue camere.
Doveva mancare poco tutto sommato alla nascita di suo figlio. Un suo erede.
Sperava fosse un maschio perché solo un maschio poteva ereditare il suo trono.
Beh se fosse stata femmina potevano sempre farla sposare a qualche nobile e rafforzare il potere dell’Impero.
Einar guardò dalla finestra il Winter Palace dove sua moglie aveva, ostinatamente, deciso di rimanere con la scusa del bambino.
Appena avrebbe partorito l’avrebbe trascinata nel suo castello e di nuovo nel suo letto.
Erano mesi che la donna non era sua e che non si lasciava nemmeno baciare dopotutto.
Sentì la porta venir chiusa a chiave e si girò con un sorriso- hai fatto presto…
-Oh? Se sapevo mi aspettavi sarei arrivato prima- disse l’uomo di fronte a lui.
-Che ci fai tu qui?! Guardie! –urlò Einar ma nessuno arrivò
-Non possono sentirti…- sorrise l’uomo dai capelli neri e occhi scuri- ho isolato questa stanza dal mondo esterno, puoi urlare quanto ti pare coglione, nessuno verrà ad aiutarti
Einar afferrò la spada al fianco del suo letto e la puntò contro l’uomo- questa volta hai superato ogni limite Delice!
L’uomo rise- vuoi sapere che limiti ho superato Einar?
La spada di Einar venne sciolta da un movimento della mano di Delice- cosa vuoi?
-Mia moglie- rispose Delice
-Moglie? Lia è nel bordello se la cerchi –disse Einar ricordandosi il precedente fidanzamento dei due
-Oh no, lei può stare lì…la ucciderò con calma dopo la nascita di mio figlio –disse Delice- vedi mio caro, la tua concubina è entrata nei miei occhi dal secondo in cui l’ho incontrata…o dovrei dire Imperatrice ora?
-Lascia stare Aceline!
-Come posso? Dopotutto chi porta in grembo è il mio di erede- disse Delice
-Cosa? –chiese Einar- come se dessi retta a tali fandonie!
Delice sorrise e non disse altro- sta a te credere o meno, ma puoi chiederlo alle concubine che la tua Imperatrice ha ucciso qual è il suo vero carattere
-Che vuoi dire?
-Aceline è il motivo per cui tutte le concubine, la tua fiancé e tua madre sono dove sono ora- disse Delice muovendo una mano e afferrando Einar per il collo.
Einar provò a parlare ma non riuscì a muoversi.
Conoscendo Delice, non era assurdo pensare a una bugia ma quei occhi…sembravano dire il vero.
Delice lo scagliò contro il letto e alzò il coltello che aveva preso da una delle guardie, usandolo per pugnalarlo una volta per ogni giorno di nozze che aveva avuto con Aceline.
Quando finì, il corpo di Einar era stato reso completamente irriconoscibile ma il suo volto lo era ancora.
Lasciò cadere il pugnale a terra e lasciò tracce di zampe di un grosso felino dal letto alla finestra e alcune nel giardino fino alle mura del palazzo.
Dopo di ciò, fece tornare il suono al di fuori della stanza e si allontanò dopo aver creato un urlo e dei rumori.
Quando le guardie finalmente trovarono il sovrano, il corpo era già diventato freddo e il sangue aveva macchiato perennemente la stanza.


Capitolo 25   Lista Capitoli   Capitolo 27


Capitolo 25: The only woman he needs




Capitolo 25: The only woman he needs

Per Einar fare quella decisione fu molto semplice.
-Sire ne è davvero sicuro?
Einar annuì osservando i suoi ministri firmare il documento che aveva redatto.
Ciò che aveva appena firmato era…la sua condanna a morte potremmo dire.
In caso di morte dell’Imperatore Einar, il trono sarebbe stato proprietà del figlio che l’Imperatrice Aceline portava in grembo. Se questo fosse stato di sesso femminile, il trono sarebbe andato a qualsiasi figlio che Aceline avrebbe ritenuto adatto al governo.
Se lui fosse morto prima che Aceline avesse dato alla luce il bambino, Aceline avrebbe tenuto il controllo del regno finché non avesse ritenuto il figlio in grado di governare.
Se lui fosse morto, Aceline era obbligata a trovarsi un nuovo partner ma poteva vietare che lui diventasse sovrano e tenerlo come semplice marito.
Aceline era anche obbligata a rimanere in vita finché non avesse dato un erede al trono, dopo poteva liberamente seguirlo nella tomba.
Aceline era obbligata a dare alla luce dai tre ai sette figli, se lui era ancora in vita, ma poteva darne alla luce solo finché non avrebbe avuto uno maschio se lui moriva.
Aceline era anche obbligata a vestirsi di nero per i prossimi dodici anni dalla sua morte.
Aceline era obbligata a sposarsi e avere figli dopo di lui ma non le era permesso di innamorarsi di nessun’altro o di dormire con il proprio marito nello stesso letto.
Aceline era obbligata a farsi tatuare il nome di Einar da qualche parte del corpo così che nessuno scordasse chi era il vero marito.
Aceline era anche obbligata a condannare a morte ogni marito dopo lui che non le desse un figlio maschio.
Se il figlio che avevano insieme era maschio, Aceline era obbligata a sposarsi ma non poteva nemmeno lontanamente avere rapporti con il proprio marito.
Aceline doveva anche accettare che il nuovo partner tenesse concubine e figli delle concubine.
E la lista continuava e continuava per parecchi fogli.
Mentre il ministro leggeva tutto, una figura resasi invisibile stringeva la presa sulla propria spada.
Sposarsi?
Avere figli?
Obbligata a seguirlo nella tomba!?
Ma questo si era bevuto il cervello!?
Aceline non era un dannato oggetto!
Se voleva farlo fuori doveva prima modificare quel contratto in una maniera che nessuno…
Un pensiero gli passò per la testa, i ministri erano testimoni quindi doveva mantenere in vita loro affinché il contratto fosse validamente riconosciuto e si sarebbe sbarazzato di loro prima che chiunque potesse vedere che il contratto era stato modificato.
Ma questo non fu necessario.
Einar annunciò l’esistenza di un testamento e che questo era già stato approvato dai propri ministri pochi giorni dopo.
Aceline rimase priva di nozioni di questo testamento e la cosa era confermata, solo i ministri sapevano la verità.
L’uomo sorrise mettendo mano al documento e usando la sua magia per crearne una copia e modificarla come più preferiva, sostituendola all’originale e sorridendo maleficamente.
Ora…non serviva più avere l’Imperatore in vita…



Capitolo 24: The First Wife and the Empress




Capitolo 24: The First Wife and the Empress

Dopo la morte di Léonie, Einar eseguì subito il volere della madre.
A una settimana dalla morte di Léonie, venne coronata come Imperatrice la concubina Aceline, rendendola quindi la prima e unica moglie di Einar e rendendo il figlio che aveva in grembo l’erede al trono.
All’incoronazione vi furono centinaia di proteste.
Una popolana al trono?
Una concubina che era ora prima moglie?
Un erede non nato già riconosciuto?
Come poteva dire che era suo?
Era strano, come faceva ad essere l’unica moglie viva?
Perché tutte morivano?
Perché non sposava altre donne ora che era privo di concubine?
Ma niente raggiunse l’orecchio di Einar.
La sua mente era offuscata dalla morte della madre.
“Einar, devi sposare Aceline come prima moglie”
“Einar, se non rendi lei tua moglie, il bambino non potrà accedere al trono”
“Sposarti di nuovo? Non serve vero? Hai una moglie così devota”
“Oh tesoro che vuoi che succeda? Non moriresti mica così presto no?”
Per giorni Léonie gli aveva portato avanti quella proposta e alla fine lui aveva ceduto.
Era l’ultimo desiderio della madre, perché rifiutarlo?
Aceline infondo la amava, non era forse da considerarsi una fortuna?
Usando Léonie come scusante riuscì a prendere tempo per nuove nozze e a rendere Aceline prima moglie e Imperatrice.
A sua sorpresa le mogli dei nobili più potenti riuscirono a convincere i propri mariti a collaborare nel rendere Aceline Imperatrice.
Era strano, non avevano idea di chi Aceline fosse, ma forse era solo la buona sorte di Aceline no?
Mentre Einar lavorava sul mettere fine agli ultimi ribelli della cosa, la nuova Imperatrice era intenta a guardare le lettere che aveva ricevuto.
-Ne manca uno- disse una voce maschile stringendola da dietro
Lei sorrise- uno solo e sarò tua moglie.
Lui annuì- mia e solo mia…cosa sono?
-Per te- disse Aceline- ignora le lusinghe e parole di amore…
-Margot…non è la moglie del generale? –chiese l’uomo guardando la lettera e rimanendo senza parole- questa…
-Sono i piani militari che il marito sta facendo –disse Aceline
-Come…
-Ho portato a letto parecchie donne prima di avere te come partner come sai, ho fatto in modo che quelle che avessi a letto fossero le mogli di generali, ministri e altri in potere per sicurezza. Ora che sono incinta Einar non svuota il sacco su affari interni che potrebbero darmi pensieri quindi devo ricorrere a quelle bamboline per avere informazioni. Loro sono così prese che non hanno un secondo di esitazione nel trovare un modo per darmi informazioni.
Aceline disprezzava per natura chi tradiva, lei non si considerava una traditrice perché non era Einar il marito per lei, ma quelle donne che erano così veloci ad aprire le gambe erano al pari di una puttana nei suoi occhi. Da quando aveva iniziato ad avere rapporti seri con il padre di suo figlio non aveva nemmeno baciato altri oltre lui. Era il tipo di donna che era fedele se si metteva in una relazione seria e che odiava con tutta se stessa chi non era fedele.
Non importava che circostanze fossero presenti, non vi era giustificazione al tradire altri o a tenere più donne se dicevi di amarne una.
Per questo non aveva nessuno scrupolo contro Einar.
L’uomo sorrise e la baciò dolcemente- sei davvero un angelo sceso dal cielo per me amore mio…
Lei sorrise contenta
-Ma, dopo che sarai mia voglio che tu smetta queste cose…non che mi dispiaccia se tu vuoi giocare con altri ma preferirei che tu fossi solo mia…- ammise lui
-Una volta che sarò tua moglie, ogni altro sparirà –gli promise Aceline e lui sorrise tranquillo. Se lei diceva così lo avrebbe fatto.
La tirò a sedersi sulle sue gambe e guardò con lei le lettere delle varie lady- possiamo invadere in due settimane con queste informazioni…
-Solo due settimane? –chiese lei guardandolo
-Farò in modo di velocizzare tutto. Il mio Impero vuole la sua Imperatrice. Tutti sanno già la situazione e sei stata praticamente santificata tra il mio popolo.
Lei sorrise- sei sicuro che non sia tu il mio angelo?
Lui rise- sono troppo demone per essere angelo
-E io troppo succube per essere angelo –rispose lei
-Allora siamo una coppia di demoni innamorati –rise lui stringendola- una coppia con una bella bambina…
-Non sappiamo il sesso ma…non preferiresti un bambino? –chiese lei
-Un erede può essere donna o uomo, fintanto che è nostro non mi importa- rispose lui baciandola dolcemente continuando a leggere le lettere con un sorriso sulle labbra


Capitolo 23   Lista Capitoli   Capitolo 25


Capitolo 23: Wanna bet?




Capitolo 23: Wanna bet?

Aceline sorrise passeggiando a braccetto con Léonie vicino ai laghi creati per abbellire i vari giardini. Indossava un vestito di un giallo così chiaro che sembrava bianco. Faceva abbastanza caldo quindi le due indossavano i vestiti estivi.
Come solito i soldati, le mama e le maid erano distanti, dopotutto cosa poteva succedere all’interno della dimora di sua maestà?
-Ho parlato con Einar- disse di colpa Léonie
-Con Einar? –chiese Aceline
Navaeh era stata uccisa da una settimana prima, lasciando Aceline come unica moglie in vita di Einar.
La cosa la rendeva quindi l’unica padrona di casa dopo Léonie.
Almeno fintanto che Léonie era in vita…
-Si- disse l’Empress Dowager
-Di cosa?
-Sullo sposarti come prima moglie e renderti imperatrice- sorrise la donna
Aceline sorrise sarcastica mentre l’Empress continuava a camminare e parlare.
Léonie era forse peggiore delle concubine nella sua vita passata.
L’Empress Dowager era una donna spietata che godeva del dispiacere altrui e che aveva osservato le altre concubine e poi la prima moglie far soffrire Aceline con estremo diletto.
Non vi era intrattenimento e una lite tra concubine era probabilmente la miglior cosa che poteva osservare.
Era una donna che era altrettanto colpevole quanto lo erano le concubine.
-E così potremo stare insieme! –disse Léonie
-Insieme?
-Mio figlio ha già dato ciò che doveva e tu darai luce al suo erede. Per ciò…se qualcosa gli succedesse in guerra nessuno potrebbe mai dire nulla…insieme governeremo e cresceremo il bambino come nostro- disse Léonie contenta
-Lei intende…
-Che potremo stare insieme…
Aceline guardò dietro di sé le guardie e bloccò il tempo se non per la zona in cui erano le due.
Léonie era vicina al lago e Aceline non ebbe problemi a spingerla nelle acque.
Léonie non era preparata e finì con la testa sott’acqua. Provò a risalire in superficie ma la superficie si era congelata, intrappolandola sotto il ghiaccio in un’acqua che stava iniziando a soffocarla.
Provò a battere contro il ghiaccio ma questo non sembrò cedere.
Non capiva. Faceva caldo, perché c’era ghiaccio!?
Aceline la guardò per trenta minuti buoni combattere contro la morte ma alla fine, l’Empress smise di respirare.
La lasciò lì per un paio di minuti in più, assicurandosi che fosse completamente morta, prima di riattivare il tempo, far sparire il ghiaccio e urlare- Aiuto! L’Empress è caduta!
Quando lei urlò le guardie corsero subito da lei e una si gettò per salvare l’Empress
Purtroppo…era troppo tardi.
-Cosa è successo? –chiese Einar
Aceline continuò a piangere- s…stavamo camminando e…l’Empress è scivolata…ho chiamato aiuto ma…
Einar la strinse piano- va tutto bene…non è colpa tua Aceline…
Aceline continuò a piangere per finta.
Non doveva scommettere sull’innocenza di Aceline, purtroppo…il suo uomo era troppo stupido per capirlo…


Capitolo 22   Lista Capitoli   Capitolo 24


Capitolo 22: Bitch, bye!




Capitolo 22: Bitch, bye!

Einar era andato a trovare Aceline proprio quando quell’urlo si sentì.
-Che succede!? –chiese in ansia facendo aprire le porte solo per vedere qualcosa che gli congelò il sangue.
Navaeh era in piedi con le mani sulla bocca tremante. Era pallida, capelli sciolti e non riusciva a muoversi.
A terra il tavolo era stato ribaltato e Aceline era stesa a terra con una mano sulla spalla che sanguinava a causa di un fermacapelli di oro che era stato usato per accoltellarla.
Era chiaro che la scena mostrasse una cosa sola: Navaeh aveva cercato di assalire Aceline
-Aceline! –urlò Einar mentre Christoph si sbrigò a far sottomettere Navaeh che era ancora in shock- chiamate il medico!
Aceline lo guardò pallida- Einar…
-Sta tranquilla…andrà tutto bene –disse lui in ansia
Aceline annuì stancamente mentre il dottore correva a visitarla.
-Che è successo? –chiese Einar
I servi si guardarono incerti.
Con una concubina sotto shock e l’altra svenuta…chi poteva dirlo?
Fu la mama di Aceline a lanciare la prima pietra.
-Lady Aceline stava riposando qui quando Lady Navaeh è corsa come una folle nel Winter Palace pretendendo una visita con Lady Aceline –disse la mama, se poteva infangare avrebbe infangato- ho personalmente richiesto più volte che Lady Navaeh andasse via ma lei non si è mossa. Ho chiesto a Lady Aceline cosa volesse fare e lei ha accettato di vedere Lady Navaeh per un thè. Volevo rimanere con Lady Aceline ma Lady Navaeh ci ha scacciato via come una furia, Lady Aceline non ha potuto che accettare per cercare di calmarla…
Le maid di Navaeh la guardarono incredule. Quello non era ciò che era successo!
Navaeh la guardò- no! Non ho assolutamente fatto nu…
-Silenzio! –disse Einar
-Questo di chi è? –chiese il dottore, dopo aver bendato Aceline e posto le cure adatte, alzando un fermacapelli di oro
-Quello…è ovviamente di Lady Aceline –disse una delle serve di Navaeh
-No –disse Christoph- lady Aceline predilige fermacapelli in oro bianco o argento. Credo abbia solo sette fermacapelli in oro e solo perché sono doni di sua maestà l’Empress Dowager e sua maestà l’Imperatore Einar.
-Inoltre, Lady Aceline non è quella a cui manca il fermacapelli…-disse il dottore guardando i capelli liberi di Navaeh
-Lady Navaeh è entrata con quel fermacapelli! –disse subito una serva di lady Aceline- questa serva l’ha vista con i suoi due occhi!
-Posso confermare- dissero in coro altri servi
-Non…non l’ho assalita! –disse Navaeh- non ho assalito Aceline!
-Ah no? –chiese Einar
Navaeh scosse la testa in lacrime- non ho assalito Aceline. Imperatore la prego mi creda!
-E cosa pensi sia successo? –chiese Einar sarcastico- come si è ferita allora?
-Lei…
-Vorresti forse insinuare che una donna incinta si sia ferita così solo per dar problemi!? –chiese furioso il dottore- lady Aceline è la più colta delle donne con cui ho avuto il piacere di conversare, non farebbe mai nulla per ferire il proprio figlio!
-Io…- iniziò Navaeh- io…non l’ho colpita…io non…
-Fatela tacere! –disse Einar furioso- gettatela nelle segrete. Domani avremo l’esecuzione…
-Imperatore! –provò Navaeh- no! La prego non…lasciatemi! Non sono colpevole! È Aceline! Aceline è…
Einar la ignorò e guardò la sua pallida Aceline- questo palazzo ha solo te di buono Aceline…
Quello che Einar non sapeva era che la ferita alla spalla…era solo l’ennesima illusione della magia di Aceline e che la sua dolce concubina, aveva appena finito di cacciare le mogli e dunque…
-Einar…- disse debolmente Aceline aprendo gli occhi
Lui le sorrise- va tutto bene amore, nessuno ti ferirà più
…era ora di passare a prede più grosse…


Capitolo 21   Lista Capitoli   Capitolo 23


Capitolo 21: She tried to...she...




Capitolo 21: She tried to…she…

Aceline sorrise guardando una spaventata Navaeh.
-N…non sono cose su cui scherzare queste –disse Navaeh subito
-Vero…infatti non scherzo- dico io- come mai pensi che le altre siano morte così stranamente?
-Come?! –chiese Navaeh
-Chissà…puoi chiederglielo quando arriverai dall’altra parte Navaeh, sono certa che non avranno problemi a dirti tutto…
-Tu…come osi fare qualcosa del genere contro le concubine dell’Imperatore?!
-Oso facilmente, sono così stupide che sono cadute nelle trappole da sole- disse Aceline- è stato noioso a dirla tutta…
-Noioso…uccidere per te è noioso?! –chiese Navaeh
-Perché non dovrebbe? Quando io posso uccidere chiunque io voglia…perché non dovrebbe?
-Pensi che la farai franca?! Quando lo dirò a sua maestà…
-Cosa? –chiese Aceline divertita
Per quanto idiotico era l’Imperatore Einar, probabilmente si sarebbe inventato una scusante mentale per gli omicidi, qualcosa come…l’ha fatto perché mi amava.
“Il pensiero di condividermi con altri l’ha fatta andare in quella orribile strada”
“Aceline è troppo buona per farlo, ovviamente l’hanno minacciata”
Anzi, probabilmente avrebbe pubblicamente difeso Aceline anche se lei l’avesse provato a far fuori…
Gli uomini come Einar erano solo spazzatura a due gambe…
-Verrai uccisa! Per i tuoi crimini pagherai e…
Aceline rise divertita- oh tesoro…non credo tu sappia quanto idiota sia chi hai come marito…
-Tu…
Aceline le sorrise- pensaci, credi davvero che prenderebbe la tua parola sulla mia?
Navaeh si bloccò- io…
Aceline le sorrise- tu non hai idea di chi hai come avversaria vero?
-Tu…non vivrai per molto! Sua maestà ti lascerà presto dopo…
-Pensi che questo sia suo figlio? –chiese Aceline
Navaeh impallidì- cosa…
Aceline sorrise tranquilla- Einar…non è in grado di avere figli…
Navaeh la guardò alzarsi e sfiorarle i capelli- tu…
-Non preoccuparti…sei una ragazza furba, in passato hai fatto soffrire parecchie concubine vero? –chiese Aceline giocando con una particolare decorazione dei capelli di Navaeh
-Che intendi?
-Che forse questa è vendetta per qualcosa che hai fatto in passato a questo corpo…chissà…magari sono al mio secondo rodeo come Aceline –disse la mora tirando via dai capelli di Navaeh un ferma capelli di oro a forma di fenice
-Tu! –disse Navaeh indietreggiando subito pronta a schivare un attacco
-Questo farà male –disse Aceline alzando il fermacapelli con eleganza
-NO! –urlò Navaeh
Da fuori, che finora non aveva sentito che un leggero rumore di due voci che parlavano, si sentì un tavolo cadere e una donna urlare. Nemmeno a dirlo, i servi entrarono di corsa per vedere cosa stava succedendo…



Capitolo 20: The last One




Capitolo 20: The last One

Aceline sorrise guardando il peluche a forma di lupo nero con occhi dorati che le era stato dato- è adorabile
L’uomo sorrise- solo il meglio per i miei bambini…
-Chi avrebbe mai detto che il tremendo imperatore ha un hobby per il cucito
-Non ho un hobby per il cucito –disse lui- ma ricucire i soldati feriti ti insegna a fare due punti insieme…
Lei rise divertita- uhm…quindi quale dei otto peluche vuoi dare al bambino?
L’uomo guardò la volpe bianca dagli occhi celesti, il draghetto dorato con occhi di rubino, il pegaso bianco con criniera, corno e ali dorati, la tartaruga verde con occhi smeraldo, il gatto a due code di un viola chiaro con occhi viola, la fenice rossa con occhi dorati, l’elefante grigio con occhi castani e il lupo nero con occhi dorati che era in mano ad Aceline. Si passò una mano tra i capelli neri prima che gli occhi ossidiana di lui guardassero Aceline- scegli tu…non so quale sia il più adatto per un figlio…questo è il primo bambino che avrò…
-Non l’ultimo –rise Aceline accoccolandosi- sono stupendi…piaceranno parecchio al bebè tranquillo…
-Non sono esattamente un esperto con neonati ma farò del mio meglio per non esserti di intralcio –disse lui
Lei lo guardò un secondo prima di gettargli le braccia al collo- ma quanto sei adorabile!
Lui rise- non dovrei dirlo a te?
Lei sorrise baciandolo contenta. Era bello avere una relazione stabile, doveva ammetterlo…per la prima volta nella sua esistenza voleva essere in una relazione…
Lui sorrise contento per le coccole e la strinse con cautela, sfiorando per la millesima volta il ventre di Aceline. Il bambino non era ancora molto visibile ma già la nozione che era lì lo rendeva felice. Non poteva che aspettare con eccitazione il momento in cui Aceline sarebbe rimasta sola e l’avrebbe potuta sposare.
Prima di allora purtroppo doveva aspettare che ogni cadavere finisse sottoterra…
Aceline gli sorrise baciandolo- sarai un padre meraviglioso
-Tu…dici? –chiese lui insicuro
Lei annuì sincera- lo sarai
Lui sorrise- lo spero…
***
-Lady Aceline, c’è Lady Navaeh qui per vederla- dice la mama all’ingresso.
Per fortuna il mio amante è sparito…
-Falla entrare mama, puoi preparare il thè nel barattolo verde con i girasoli dipinti sopra? Mi servirà parecchia calma se voglio avere una discussione con lei –dico io
Lei annuisce uscendo.
-Sorella minore Aceline- saluta Navaeh entrando
Il suo comportamento è cambiato parecchio.
Non sembra volermi irritare, ottimo per me…e forse potrei lasciarla morire in una maniera meno…crudele…
O forse no.
-Cosa porta sorella maggiore Navaeh qui?
Lei mi sorride giocando con la tazzina da thè che la mama le ha servito- il thè di sorella minore Aceline è sempre il migliore sembra…mi chiedo dove l’abbia acquistato
-Fatto in casa- replico io, come se bevessi quella disgustosa sostanza che chiamano thè in quest’epoca
Navaeh sorride- sorella minore ha davvero talento…
-Cosa porta sorella maggiore a venirmi a lusingare così tanto? –chiedo io diretta.
Lei mi sorride- come sorella minore noterà, siamo rimaste solo noi due come mogli di sua maestà
-Ma non mi dire- dico io sarcastica- questo spiega la pace recente di questa concubina…
-Sorella minore capirà di sicuro che noi siamo in grave pericolo di essere le prossime con la testa sul ceppo –dice Navaeh
-Ne dubito- replico io tranquilla
-Concubina Aceline non vorrà mica fingere che lei è immune alle ire di sua maestà –dice Navaeh
Io sorrido- ho o non ho forse un figlio in grembo? Sorella maggiore dimentica che questa concubina ha un erede nel suo ventre, non importa cosa succederà, l’imperatore non ferirà questa concubina fintanto che lei è incinta…
Navaeh si congela- non vorrai farmi credere che pensi che lui non ti farà nulla solo per un figlio…
-No ovviamente, non mi farà nulla…perché io sono il motivo per cui le altre sono morte –dico io tranquilla facendola congelare sul posto.
Sbarazziamoci dell’ultima troia va…


Capitolo 19: This Bitch is going to the whorehouse




Capitolo 19: This Bitch is going to the whorehouse

La fiamma crebbe molto velocemente e iniziò a bruciare Lia.
-Aiuto!
-Fate qualcosa! –urlò il padre di Lia cercando di spegnerla buttandoci un contenitore di liquido sopra, purtroppo per lui non era acqua ma vino.
La cosa fece solo aumentare le fiamme.
Lia urlava disperata mentre esse continuavano a bruciarla viva e solo dopo cinque minuti buoni di botte da parte dei servi le fiamme decisero di spegnersi, o meglio Aceline decise di spegnerle.
Il viso di Lia era stato bruciato per metà volto, ustioni erano presenti su tutto il corpo e parte dei suoi lunghi capelli neri era andata perduta e sostituita da ustioni ma non erano letali…certo avrebbero però lasciato per anni cicatrici parecchio visibili. In un mondo in cui l’aspetto era tutto…era rovinata.
Aceline sorrise dietro la maschera nera e Lia poté solo stringere i denti per il dolore e fissare la ragazza.
Era certa di una cosa, quella concubina era la responsabile! Era colpa di lei!
Guardò l’Imperatore ma lui spostò lo sguardo con disgusto mentre Léonie si coprì gli occhi per non svenire. Navaeh aveva perso i sensi ed era stata fatta sedere.
Fece per dire qualcosa ma venne interrotta dall’arrivo del medico.
-Vostra maestà…- disse il medico arrivando con un tempismo ideale dopo essere stato chiamato da Einar per controllare la verginità di Lia- …
Aceline guardò il medico e decise di parlare- sua maestà ha richiesto che lei controllasse che la futura prima moglie sia effettivamente vergine, un commento dei genitori di lei ha portato un dubbio nel cuore di sua maestà. Potrebbe provvedere anche alle bruciature? Un futile gioco ha purtroppo aggredito la povera lady Lia
Il dottore annuì facendo segno ai suoi assistenti di aiutarlo a sistemare Lady Lia su una poltrona senza schienale e iniziò subito a medicarla- è una fortuna, le gambe e la vita non sono state per nulla sfiorate
-Fortuna? –chiese Einar
-Fortuna!? –chiese furioso il padre di Lia.
Quella dannata figlia era ora una merce inutile da vendere! Come diavolo avrebbe potuto forzarla a nozze ora?!
La madre di Lia tirò il braccio del marito e indicò con la testa Einar
Il padre di lei fu veloce a capire- vostra maestà per colpa di quella concubina, mia figlia è stata gravemente ferita! Come compensazione le nozze dovrebbero…
-Colpa di questa concubina? –chiese Aceline- non mi pare di aver fatto nulla per ferire Lady Lia…
-Se non avesse detto…- iniziò lui
Aceline sorrise- oh…quindi perché la farsa è caduta in rovina, la colpa è di chi ha suggerito fosse una farsa…bene…
Einar non guardò il padre di Lia e guardò il medico- perché fortuna?
-Le ustioni lasceranno cicatrici per almeno un paio di anni, tuttavia la parte lesa non è quella dove la purezza di Lady Lia si trova. La sua verginità non è stata assolutamente toccata dalle fiamme e quindi il risultato sarà ovviamente corretto –disse il dottore mentre finiva di bendare un braccio di Lia
-Ottimo –disse Einar- controllate
-Qui!? –chiese la madre di Lia
-Non si preoccupi, nessuno avrà sogni erotici per sua figlia in quelle condizioni –disse Léonie guardando le proprie mama
Le due donne annuirono e avanzarono per rimuovere con forza i vestiti rimasti, lasciando Lia completamente nuda di fronte a tutti. La ragazza non poté fare in tempo a protestare che le sue gambe erano state aperte.
Aceline sorrise dietro la maschera. Vi era così tanto sangue a terra a causa delle bruciature che nessuno poteva capire cosa aveva combinato mentre le fiamme andavano avanti…
-Allora? –chiese Einar
-Beh…vergine è vergine vostra maestà –disse il dottore
Lia si rilassò, era certa che Aceline non poteva fare altro per ferirla ora, avrebbe pagato cara l’affronto quella concubina nel secondo in cui lei sarebbe diventata prima moglie e…
-Ma? –chiese Aceline- sembra esserci un ma…
-Silenzio! –disse il padre di Lia che venne però zittito dallo sguardo di Einar
-Continui –disse Einar
-Ma…vi è una…particolarità qui…- disse il dottore non chiaro su come dirla in maniera gentile…
-Ovvero? –chiese Léonie
-Vi è un tatuata la frase “Entrata gratuita” vostra maestà…- disse il dottore
Non era anomalo che le donne dell’epoca avessero un tatuaggio, alcune lo facevano, di basso rango, ma c’era chi lo faceva…ma un tatuaggio lì…
-Non mentire! –urlò il padre di Lia, era certo che la figlia non aveva mai fatto una cosa del genere
La madre di lei era sbiancata e mormorò a bassa voce al marito, ma venne sentita da tutti grazie alla magia di Aceline- aveva invitato un tatuatore mesi fa per farsi un tatuaggio…alla fine mi ha detto di non averne fatto uno…
La sala era calata nel silenzio. Lia voleva dire qualcosa ma era completamente in preda al panico e al dolore.
-Che strano luogo da tatuare…-disse Aceline rompendo il silenzio
Navaeh, che si era ripresa, annuì- e non sono forse solo uomini i tatuatori?
Einar si congelò- cosa?
-Questa concubina si scusa vostra maestà –disse Navaeh- ma una delle mie cugine si è fatta accompagnare da me per un tatuaggio, che io sappia solo uomini praticano l’occupazione di tatuatore…
-Vostra maestà…- iniziò il padre di Lia
-È vero? –chiese Einar
Il dottore annuì- che io sappia i tatuatori donna sono contabili sulle dita di una mano e non sono nel nostro Impero
-Lady Lia non ha mai abbandonato l’Impero o non avrebbe potuto sposarsi –disse Aceline- vero?
-Vero –confermò Navaeh
Einar si era fatto nero- come osate presentarmi una puttana come moglie!?
-Vostra maestà! La verginità di mia figlia…- iniziò il padre di lei
-Cosa cambia!? Se è vergine o meno non cambia! Il fatto stesso che un uomo che non sia io abbia avuto accesso per ore alle sue parti intime è al pari di averla persa quella verginità! –urlò Einar furioso
-Senza contare la frase…- commentò Aceline
-Vostra maestà! –provò il padre di Lia
-Quella puttana…verrà mandata al bordello! –disse Einar- destituite l’intera famiglia e spedite Lia come nuovo giocattolo degli uomini del bordello locale…
-No! –urlò Lia- la prego! Non ho fatto nulla! Non ho…
-Silenzio! –disse Einar- fatela sparire dalla mia vista!
Anche se il risultato era come Aceline voleva, la cosa non le piacque per nulla. La facilità con cui Einar si era sbarazzato di Lia era la stessa che aveva avuto quando lei era stata gettata in quel porcile…
Nell’ombra un uomo sorrise, dopo questa decisione, Einar aveva completamente perso Aceline…



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Capitolo 18: Emperor, save me!




Capitolo 18: Emperor, save me!

Per spiegare meglio cosa stava succedendo serviva tornare a tre anni prima, ovvero quando Lia passò dall’essere futura moglie di un determinato Imperatore a futura moglie di Einar. In una notte di inverno, l’ex fiancé, decise di dare alla ragazza una lezione e punire la frivola Lia facendole venire una paura irrazionale per una maschera nera da demone con cui la perseguitò per mesi. All’inizio il piano era di mollare la maschera nelle camere di Einar e far ricadere la colpa su di lui ma alla fine aveva scoperto più interesse in Aceline che in Lia e aveva mollato il piano di vendetta a metà. Quando Aceline aveva visto la maschera nelle camere di lui e aveva sentito la storia, era stato impossibile per lei non chiedere di poter usare quel bellissimo giocattolo.
Come sempre, era davvero intrigante vederla giocare.
-LEVATELA! LEVATELA! –continuò ad urlare Lia
-Che diavolo sta succedendo!? –chiese Einar irritato
Aceline si posò una mano sul ventre- posso andarmene?
-Aceline…
-Il troppo rumore potrebbe nuocere alla mia pressione –disse lei mentre Lia continuava a urlare isterica- e ciò potrebbe danneggiare il bambino
Einar impallidì- imbavagliate quella bestia!
Mentre Lia veniva forzata a tacere da un soldato, il padre di lei si inginocchiò di fronte all’Imperatore- vostra maestà! La supplico di non trattare così mia figlia, la vostra futura sposa si è solo spaventata per la maschera che la concubina Aceline porta con sé. Se la maschera sparisse…
-Così mio figlio sarebbe esposto a energia e spiriti crudeli! E questo ciò che mi chiede?! –chiese Einar furioso
-Il figlio di una concubina vale meno del figlio della prima moglie –affermò la madre di Lia
-Oh…non sapevo che lady Lia fosse incinta –disse Aceline con un sorriso- allora i nostri figli cresceranno insieme
Einar divenne nero in volto mentre i genitori di Lia sbiancarono- non è incinta! Non è assolutamente incinta!
-Credo che una visita dal medico confermerà la cosa- disse Einar, aveva già avuto una concubina traditrice e forse incinta di altri, non ne serviva un’altra.
Intanto qualcuno nell’ombra si trattenne dal ridere, era stupendo come la sua prediletta concubina manipolava tutto e tutti…ah non poteva che prenderla come sua Imperatrice, chi le aveva detto di essere perfetta anche quando diabolica?
-Vostra maestà! Lady Lia è la vostra Fiancé e futura moglie! –gli ricordò il padre di Lia
-Questo Imperatore può sempre cambiare idea! –disse Einar infuriato
L’uomo impallidì- ma il patto…
-Ho dei poteri! –urlò Lia iniziando a ragionare di nuovo quando lui aveva minacciato di toglierla dal trono- ho poteri magici!
A quelle parole Einar la fissò con più interesse.
Aceline quasi rise. Tipico, se lei era utile perché non tenerla eh? Purtroppo per Lia, quella sua dichiarazione le avrebbe salvato poco o nulla…
-Ciò che dice è vero? –chiese Léonie curiosa, se Lia rimaneva a corte, lei si sarebbe portata Aceline con sé ovunque. Dopotutto se il figlio era impegnato non avrebbe trovato modo di vedere la sua amante e loro due potevano…- se ciò è vero allora le nozze sono solo una mera formalità
Einar la guardò furioso ma non osò contraddire la madre. Dopotutto doveva solo sposarla e farci un figlio per i poteri, il resto non contava.
In quel mondo avere poteri era un pregio che passava da genitore ai figli in rare occasioni. Se si aveva una sposa con poteri era probabile che i figli li avessero anche. Aceline storse il naso. Che stronzata di mentalità.
Lia sorrise rasserenata e stese la mano mostrando una microscopica fiammella sulle proprie dita. Fiammella che creò gran stupore e ammirazione.
“Cos’è quella cosetta? La mia Aceline può creare un incendio e questi vanno a venerare un fiammifero malandato? Ma per piacere…” commentò mentalmente una certa figura nell’ombra.
-Con questo è certo che dobbiamo sposarci vero? –chiese Lia
Einar annuì- certo…
-Mi chiedo se siano davvero i poteri di Lady Lia però –disse Aceline confusa
-Che intendi? –chiese Einar guardandola
-Ah scusate questa concubina ma ho visto spesso illusionisti di strada eseguire un trucco del genere- disse Aceline tranquilla guardando Lia di striscio- da ciò che so, se è vera magia la fiammella non crescerà di potenza, ma se è un trucco gli dei stessi la faranno aumentare a dismisura per punire l’imbroglio…
-Non è un trucco! –le assicurò Lia
Einar la guardò- dovremo solo aspettare allora
Aceline sorrise guardando Lia negli occhi e mosse la mano piano. In quel secondo la fiammella iniziò a crescere di misura…


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The Story of Lady Ashe of Willow River

  The Story of Lady Ashe of Willow River Trama: Willow River è una piccola città gestita dal Conte River, un uomo biondo con occhi chiar...