WitchandAngel : FanFic: Batman
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Finale- Nightmare and Corvo

5- Nightmare and Corvo

Luce sorrise seduta accanto a un gargoyle in pietra di una cattedrale.
-Ecco dove ti eri nascosta- le si avvicinò Corvo- allora, che ci fai qui?
-Non vedi? Sto facendo un’emozionante e vivacissima conversazione con questa statua in pietra- disse lei- vuoi unirti?
-Dovrei ingelosirmi? –chiese lui sedendosi accanto a lei
-Uhm…non so, per quanto carino non è il mio tipo- rispose lei- siamo solo amici
-Ah bene, perché se prova a diventare qualcos’altro lo lincio- Corvo tirò fuori una cartina- allora?
-Beh…mio padre e mia madre stanno andando più che d’accordo, penso si sposeranno, in barba alle ochette che ancora ci provano con papà e i deficienti che ci provano con la mamma. Alfred è felicissimo che Bruce smetta di fare il dongiovanni e che abbia scelto mia madre come moglie, dice che lo rimetterà in riga finalmente. Robin ci sta disperatamente provando con Barbara ma sai com’è, lei deve farsi desiderare…Barbara ha trovato un tipo che le piace abbastanza…ma credo sia dura per lei, sai lei ha ventidue anni e Robin farà vent’anni tra un mese, ha paura della differenza di età.
-Cosa farà Harley? –chiese Corvo ancora con la carta in mano
-Beh…credo che aiuterà gli eroi…o cercherà una squadra- rispose lei
-Sai cosa faranno tutti…ma tu? –chiese Corvo
-Beh…Joker è in prigione, per quanto riusciranno a tenerlo, e gli altri criminali…beh se la possono cavare Batman e mia mamma…quindi qui…beh non ho nulla da fare
-Cambiamo città? –chiese lui mostrando una cartina- c’è una cittadina che si chiama Casterville a qualche ora di macchina da qui, lì pare non ci sia nessun eroe e ci siano tanti criminali anche molto pericolosi…la polizia pare essersi arresa…
-Oh…ma povera cittadina- rispose lei ridendo- e quindi cosa propone il mio Corvo?
-Che Nightmare…e Corvo andassero…a farci una vacanza…per un bel po’…-sorrise Corvo
-Uhm…hai già comprato una casa vero? –rise lei
-Villa per la precisione- specificò lui- già modificata con tutto il necessario per la nostra base…
-Uhm…quindi mio caro milionario–rise lei- o Corvo…cosa pensi di fare?
-Ti volevo chiedere di andare a vivere insieme e lavorare insieme per togliere il crimine dalla città…e magari…provare a vivere insieme…se tu vuoi…
Lei lo baciò- che aspettiamo? Abbiamo una città da salvare
--------------
“…E come già detto, la famosa Nightmare si è dimostrata un’eroina al pari di Batman di Gotham City, grazie a lei i criminali di Casterville sono nel panico più totale, oltre a questo pare che la famosa Nightmare e il suo collega Corvo, di cui si suppone che siano una coppia, siano apparsi anche nelle tre città più vicine a Casterville, ovvero Gin city, Lorena City e Macalville, diventando così l’eroe di punta delle quattro città, oltre a lei è apparso anche un gruppo di cui lei è il capo, ovvero i Mietitori. Tutta la città è lieta della sua venuta e…”
-Signor Wayne- entrò Alfred- ci sono altri articoli su vostra figlia
-Altri? –rise Elizabeth- si sta dando da fare come eroina e come benefattrice della città eh?
-Molto signora- rispose Alfred- con permesso vado a occuparmi della serra sul retro
-Vai pure- dissero i due
Alfred uscì dalla villa e fece per entrare nella serra quando un falchetto gli si posò davanti con nel becco delle lettere
-Ma guarda chi c’è, ciao Seven- prese le lettere- salutami Luce
Il falchetto annuì e volò via.
Alfred guardò le lettere- oh cielo…-entrò di corsa nella sala
-Alfred? –chiese Bruce preoccupato per vederlo così di corsa
- “Siete cordialmente invitati alle nozze tra Luce Night Wayne e Jonathan Day Winner” –lesse Alfred- invito per Alfred Pennyworth, Bruce e Elizabeth Wayne, Barbara Gordon e Dick Grayson, James Gordon e Harley Quinn, oltre all’invito a qualsivoglia accompagnatrice o accompagnatore degli invitati
-Oh si sposano- disse allegra Elizabeth
-No è OH SI SPOSANO?!- corresse Bruce andando verso l’orologio
-Dove vai? –chiese la moglie
-Batman deve ammazzare qualcuno, torno per cena
-Bruce! –gli corse dietro Elizabeth- non puoi uccidere suo marito!
-Si se lo ammazzo prima che diventi suo marito! –replicò lui
-Bruce Wayne torna subito qui! –rispose Elizabeth correndogli dietro nella Batcaverna

~Fine~ 

4- Il caos è più ordinato...e ha più senso

4- Il Caos è più ordinato…e ha più senso

Era sola a casa Wayne, Bruce era fuori per un impegno da Bruce per una volta e Alfred, camerieri e domestiche erano fuori, Alfred per delle commissioni, gli altri per preparare la festa di quella sera.
Sentì il campanello suonare e si ritrovò due uomini di Joker, travestiti malissimo da venditori porta a porta, che le sorridevano
-No ma voi mi prendete in giro…quei due non imbroglierebbero nemmeno un cieco! –commentò C.M.
-Posso aiutarvi?
-Siamo qui su ordine di Bat…ehm…Bruce Wayne- disse uno dei due
-E non sanno mentire…che bellezza…-continuò l’intelligenza artificiale seccata
-Dovrebbe venire con noi- disse l’altro
-Prendo la borsa e arrivo- disse Luce per poi correre via
Dopo cinque minuti quelli capirono, i geni proprio, che lei stava scappando. Intanto C.M. mandò l’allarme a Batman con la diretta di ciò che succedeva in casa sua.
-Cazzo se corre! –disse uno dei due tirando fuori la pistola
Luce con incredibile agilità, usando i muri come appoggio, riuscì ad arrampicarsi alla balconata interna del secondo piano e a raggiungere la sua camera dove prese la sua adorata falce, tolta per pulirla dal suo anello-armeria.
Dopo cinque minuti sentì il telefono suonare e andò a rispondere
-Pronto?
-Sono papà, tutto bene? –Bruce aveva perso la scena in cui lei li stendeva e aveva visto solo la parte finale in cui lei li guardava messi KO e legati come salami
-Si tutto in ordine- guardò i due- nessun problema, giornatina noiosa, quando torni?
-Tra una decina di minuti- rispose lui- non avrai ospiti spero
-Nessun “ospite” tranquillo- “caso mai intruso” pensò lei- a tra poco
C.M. chiuse chiamata e video. Luce si trasformò in Nightmare e sorridendo svegliò i due
-Ora io e voi facciamo due chiacchiere e per voi non sarà affatto bello fidatevi
***
-Ciao cara- disse Bruce entrando e controllando in giro
-Cerchi qualcosa? –chiese lei ingenuamente
-Oh nulla…è passata Nightmare? –chiese lui
-Si come l’hai capito? –chiese lei ridendosela di nascosto
-Intuizione- rispose lui trovando un biglietto di Nightmare, si era occupata lei dei due tipi, aveva ragione Alfred, lei avrebbe protetto davvero sua figlia
*****
Luce si preparò in fretta, era rientrata da una missione come Nightmare e doveva muoversi per non destare sospetti. Suo padre aveva organizzato un ballo per presentarla a Gotham come sua figlia, per ringraziare la mercenaria Nightmare dell’aiuto che stava dando e per festeggiare che Harley fosse diventata parte dei buoni, ma la ragazza aveva preferito che la cosa fosse solo annunciata, sarebbe restata con l’aspetto di ragazza normale almeno per quella sera.
-Harley- la salutò il milionario avvicinandosi a lei- bello vederti così calma e tranquilla
-Bruce- salutò lei, indossava un vestito rosso e bianco, con la gonna gonfia, il corpetto era a cuore e ricordava un po’ la regina dei cuori di Alice nel paese delle meraviglie, ai piedi aveva delle scarpe rosse con il tacco, al polso il braccialetto di Luce e si era sbarazzata dell’anello di Joker, aveva definitivamente chiuso con quel matto, ora Luce era il suo unico pensiero- beh non posso far brutta figura con Luce
-Dovrei essere in pensiero per la tua ossessione per lei ma la cosa stranamente mi rende allegro, almeno so che tra te e Nightmare lei è salva- sorrise il milionario
-Oh Harley che carina che sei –Barbara si avvicinò con Dick e suo padre ai due, lei indossava un vestitino del colore dei suoi occhi, sperava in un complimento da parte da Bruce, anche perché se piaceva a lui piaceva a tutti e magari avrebbe trovato qualcuno con cui passare una bella serata
-Grazie, anche tu non stai male, ancora mi fa un po’ effetto vedervi così vicini a me senza che io vi stia minacciando o voi mi stiate arrestando…
-Già- commentò Dick- Luce?
-In camera sua credo- rispose Bruce- dovrebbe scendere a minuti, diceva che Nightmare le aveva chiesto di aspettarla un secondo per parlare…
-Ma quelle due sono fidanzate o cosa? Cioè che Nightmare la stolkeri è discutibile già di per sé ma che lei sia così calma…-disse il padre di Barbara pensieroso
-Beh calcoli che non ha battuto ciglio su chi ero io- rispose Harley- è normalissimo in confronto
-In effetti…
-Signori e signore- disse Alfred- ho l’onore di presentarvi Luce Night Wayne
Gli occhi di tutti si puntarono sulle scale, Luce scese fino al pianerottolo e aspettò un secondo, osservò il volto di tutti guardarla. Lei sorrideva gentile, era bellissima in quel vestito, un lungo vestito nero con delle pietre piccolissime lungo l’intero vestito che sembrava la volta stellata fece un passo rivelando le scarpe col tacco alto nere con delle piccole decorazioni in brillantini. Tutti la guardavano e l’applauso partì naturale, mentre i paparazzi si divertivano a farle foto.
-Ricordami perché siamo qui? –le chiese C.M. lei passò con passo leggere in mezzo a tutti senza scomporsi, i suoi capelli erano leggermente mossi da un vento invisibile, le ciocche bianche rilucevano come se fossero fatte d’argento
Raggiunse il padre- non dovevi proprio fare una festa del genere per me
-Sei bellissima figlia mia- Bruce le baciò la mano, notando l’anello con il teschio- balliamo?
-Va bene- accettò lei lasciandosi condurre in pista. Intanto Barbara e Harley cercavano di fare riavere Dick dallo stato catatonico che la vista di Luce gli aveva causato
-L’anello? –chiese Bruce facendola danzare
-Io e Nightmare siamo legate da quello si potrebbe dire- rispose Luce e poi sorrise- bell’orologio
Bruce sorrise- hai i tuoi segreti eh?
-Ovvio, anche tu no? –sorrise lei
-Io? –la musica finì e luce si avvicinò all’orecchio del milionario, dando l’impressione che gli desse un bacio sulla guancia
-Sono contenta di aver ballato con lei cavaliere oscuro- si allontanò di due passi e si inchinò per poi allontanarsi da lui
Bruce sorrise- proprio mia figlia…-venne poi assalito dalle solite ochette in cerca dei suoi soldi, ancora più agguerrite dal fatto che ora lui dovesse sposarsi per dare una madre a Luce
-Oh povero- commentò Harley ridendo a Luce
Luce sorrise e indicò a lei agli altri la porta di ingresso- beh è arrivata la cavalleria
Harley e gli altri si girarono e videro entrare una giovane donna dai lunghi capelli color cenere, occhi di un celeste molto chiaro, un fisico da modella e un aspetto angelico. Indossava un vestito bianco con delle decorazioni nere molto aderente, con una scollatura a cuore senza maniche e spalline, il vestito presentava uno spacco laterale che rivelava due gambe perfette, ai piedi aveva delle scarpe bianche con il tacco alto, le mani curate avevano le unghie lunghe senza smalto, in mano aveva una borsetta da sera bianca con una rosa nera. I lunghi capelli erano acconciati in morbidi boccoli, al collo portava una collana di perle. Era davvero molto bella.
Luce con un sorrisetto in volto fischiò a Bruce che la guardò, un po’ stupito dal gesto anche perché il fischio gli ricordava quello che gli aveva fatto Nightmare un paio di sere prima, e con un gesto del capo indicò la porta.
Bruce spostò lo sguardo e incontrò quello della donna- Elizabeth…
-Bruce…-rispose la donna con un sorriso
Il milionario la raggiunse in un lampo e la strinse a sé.
-Da quanto tempo- sorrise lui- sei come ti ricordavo
-Tu invece sei diventato molto più muscoloso- rispose la donna- come stai?
-Benissimo…specie ora che ti ho vista- sorrise lui- balliamo?
-Sai che non so ballare- rispose lei
Lui si inchinò e le offrì la mano- sai che non accetto un no da te
Lei rise e accettò l’invito a danzare
-Wow è bellissima- commentò Harley- chi è?
-La mia mamma- rispose Luce. Posò il bicchiere che aveva in mano e offrì la sua mano a Harley- balliamo?
-Ma sono una ragazza- rispose lei ridendo
-Allora? Nessuno mi vieta di invitarti a danzare solo per quello
Harley rise ma scosse la testa- no, ma preferisco guardare
-Allora posso chiedertelo io? –chiese Dick avvicinandosi alla criminale
Luce la spinse tra le braccia di lui- divertitevi
Lei guardò Robin e rise- incredibile…bene, accetto…
Luce sorrise vedendoli allontanare- carini no?
-Molto- commentò Barbara osservando il padre ballare con una signora della sua età- siamo le uniche senza cavaliere?
Luce sorrise guardando un ragazzo dai capelli biondi avvicinarsi- io si tu no cara- si allontanò lasciandoli soli e dopo poco li osservò andare in pista insieme
-Mi sento la terza incomoda qui…-commentò tra sé e sé Luce
Bruce la notò in un angolino e guardò Elizabeth- ma nostra figlia ama stare da sola?
-Ti ho già detto che ha il tuo carattere no? –rise lei
-Beh…pensavo…ora che so che ho una figlia dovrei cambiare un po’ vita…e di sicuro dovrei finirla con il bere, il fare il dongiovanni e il resto…
-E?
-Beh…pensavo perché non…sposarmi? – guardò Elizabeth- allora? Vorresti essere la madre di mia figlia e mia moglie?
-Oh Bruce…-sorrise lei- sei il solito
-Sai che non accetto no come risposta da te- rise lui
-E sai che non ti direi no come risposta…-sorrise lei- va bene…ma glielo diremo domani, quando farà diciannove anni ok?
-Certo…chi è il tipo che le si sta avvicinando? –chiese notando un ragazzo con i capelli neri e gli occhi rossi vestito in un completo completamente nero
-Oh ma guarda…il suo stolker è tornato a tormentarla- rise la donna stringendosi a Bruce- è Jonathan, ma lei lo chiama Corvo…è il braccio destro di Nightmare
-Il braccio destro di quella?
-Ma come non lo sai? –chiese lei ridendo- Nightmare e Luce sono la stessa persona
-Cosa?!
***intanto***
-Luce…-Luce si girò verso la voce
-Jonny?! –lo guardò stupita e molto felice di vederlo
-Sei bellissima- le baciò una mano- possiamo ballare?
-S…si- rispose lei sentendo il cuore aumentare di velocità
-Sei davvero stupenda questa sera- sorrise il demone
-S…sei il solito demone- sorrise lei
-Ovvio o non sarei così legato a te mia Nightmare- sorrise lui
-Sta zitto Corvo- sorrise lei
-Mai…-lui la baciò senza curarsi che il padre di lei e i paparazzi fossero a portata di occhio
***
Si sentì uno scoppio pazzesco e no, non era Bruce incavolato per il bacio che aveva visto, era troppo contento per aver rivisto Elizabeth per curarsi del tipo. Il panico scoppiò quando si videro Pinguino, Joker e Duefacce entrare nella sala con i loro uomini.
-Buonasera Gotham- iniziò Joker- non vi preoccupate miei cari…siamo qui solo per rapire una persona
Corvo mise mano alla pistola che teneva sempre con se sotto la giacca e mise Luce dietro di sé. Bruce, Harley, Batgirl e Robin erano pronti a combattere e l’ispettore Gordon aveva già chiamato rinforzi, oltre a quelli che già c’erano in sala.
-Levati ragazzo se non vuoi farti male- gli disse Pinguino
Corvo ghignò all’ombrello-fucile di Pinguino- e quella me la chiami arma? Non farmi ridere
-Questo vuole morire eh? –rise Joker –levati prima che perdiamo la pazienza
-Dovrete passare sul mio cadavere anche solo per sfiorare Luce- disse Corvo spavaldo tirando la pistola, grande quanto il suo braccio, aveva l’armamentario che si riduceva e ingrandiva a comando come Nightmare, utilissimo per combattere e trasportare in giro- e fidatevi, chi ci ha provato non ne è uscito vivo
Alfred intanto aveva fatto uscire tutti gli ospiti e i paparazzi, lasciando soli gli eroi, i due mercenari, l’ex cattiva e la madre di Luce con i criminali e i suoi sottoposti, i poliziotti erano appostati con le armi ma non è che fossero chissà qualche utilità eh…
-Oh che paura da parte di un ragazzino…-rise Joker
Gli altri intanto si erano messi i costumi da eroi, non chiedete come e perché che io stavo guardando altrove grazie.
-E loro quando si sono cambiati?! –chiese Duefacce, e ti stupisci ancora?
-Joker prova a sfiorare Luce e ti faccio esplodere dannato! –urlò Harley ruotando il suo martello gigante
-Ma lei non era dei nostri? –chiese Pinguino
-E lo chiedi a me? –chiese uno dei sottoposti
-Allontanati da lei ragazzo- disse Joker- o per te finisce male
Corvo fece un passo avanti e un fumo nero lo avvolse, quando il fumo si diradò indossava degli stivali in stile militare neri, dei pantaloni neri in pelle con una cintura con la fibbia a forma di teschio in argento, una canottiera nera, due collane in stile militare, due anelli con il teschio, un soprabito in pelle nero lungo fino alle caviglie, i capelli erano alzati e portavo gli occhiali da sole, una versione figa di un esorcista?
-Alla faccia…-commentò Batgirl
Pinguino gli sparò ma quello si mise a ridere e ricambiò il colpo, solo che Pinguino si mise a correre per evitare la furia omicida di quello
-Sicuri che sia dei buoni? –si chiese uno dei sottoposti mentre combatteva contro gli eroi
-Elizabeth attenta…-disse Batman ma la donna se la sapeva cavare, con una mossa rapida incendiò il tipo che l’aveva attaccata con un lanciafiamme-profumo che teneva nella borsetta
-So cavarmela da sola Caro- rise lei
-Quella mi terrorizza…-commentò Pinguino correndo
Joker prese Luce per il polso e le puntò una pistola alla testa- fermi tutti e arrendetevi o la faccio fuori
Corvo cessò di muoversi, così come gli altri, ma lo sguardo incazzato che avevano lui e Harley inquietava abbastanza
-Bene signorina ora tu…-iniziò Joker
Luce si mise a ridere.
-Ehm…impazzita così a caso? –chiese uno degli agenti
-Credi davvero basti questo a spaventarmi? –i suoi capelli divennero bianchi e in un secondo divenne Nightmare e scaraventò lontano Joker- oh stavolta sei quello vero eh?
-NIGHTMARE?!
-Ma c’è qualcuno nella famiglia Wayne che non ha una fottuta doppia vita?! –chiese l’ispettore Gordon
Nightmare dal suo mantello estrasse due pistole che erano grandi quando un fucile- vi do tre minuti per arrendervi prima che mi diverta a farvi più buchi di uno scolapasta
Pinguino e Duefacce se la filarono. Joker provò a filarsela ma si ritrovò bloccato da un lato da Harley e dall’altro da Corvo.
Nightmare sorrise- Scacco matto Joker
***Pochi attimi dopo***
-Stanno portando Joker in carcere- disse Gordon- certo che voi…proprio una famiglia normale eh?
-La normalità è una noia- sorrise Luce ancora nei panni di Nightmare
-No voi mi dovete spiegare ora cosa cavolo mi sono perso!? Da quando lei è Nightmare?! –chiese Dick


3- Un concerto eccezionalmente problematico per Luce

3- Un concerto eccezionalmente problematico per Luce
Luce scese a fare colazione e trovò Bruce seduto a tavola a leggere il giornale “Non fa mai colazione con me…strano” –buongiorno Bruce
-Ah buongiorno Luce- disse lui guardandola di sfuggita- dormito bene?
-Benissimo- rispose lei, mentre Alfred le serviva la colazione
-Posso chiederti chi…-iniziò Dick ma Barbara lo zittì con un calcio appena vide Luce.
“Ok questo è strano…”
-Hai qualche programma per oggi Luce? –le chiese Barbara
-Ho un appuntamento con una mia amica- rispose lei- verrà più tardi a casa…
-Vedo che fai amicizie, ottimo –sorrise Bruce
-Già…- rispose Luce “Strano…”
****
-Vado io Alfred- disse Luce scendendo le scale, era sola in casa con Alfred, Bruce e gli altri erano usciti per andare a “lavorare” la verità era che erano andati a indagare su Pinguino da qualche parte vicino a un lago. Luce aprì la porta- Hey Harley, entra dai
-Grazie, wow casa tua è enorme Luce- sorrise Harley entusiasta di essere sola con Luce
-Grazie, già mi sono persa tre o quattro volte- rise lei
-Lo posso immaginare- rise Harley
Si sentì il rumore di un vaso rotto, Alfred aveva fatto cadere il vaso che portava, aveva riconosciuto Harley Queen- oh vogliate scusarmi, mi è scivolato di mano
-Stai bene Alfred? L’importante è che non ti sei ferito-disse Luce guardandolo- vuoi una mano a pulire?
-N…non si preoccupi signorina, vada pure a divertirsi con la sua amica, penso io al vaso- andò a prendere la scopa ma nel frattempo diede anche l’allarme che Harley era in casa a Bruce
-Ok…saliamo in camera mia Harley- disse Luce mostrando la strada alla bionda
-Si…-l’aveva capito che Alfred sapeva chi lei era, si stava chiedendo solo se ucciderlo oppure no
***
-Wow la tua stanza è enorme!
Luce le porse un pacchetto- per te
-Per me? –chiese Harley- cos’è?
-Aprilo- sorrise Luce- voglio vedere se ti piace
-Ok- Harley aprì il pacchetto e dentro vi trovò un braccialetto con i simboli delle carte da gioco e un ciondolo a forma di chiave di cuori, era stupendo, anche perché la rappresentava, ma soprattutto perché era un regalo di Luce- è bellissimo!
-Sono felice che ti piaccia e guarda- mostrò un braccialetto identico solo che aveva un lucchetto a cuore e non una chiave- sono una coppia, così sapranno tutti che siamo amiche
-Oh Luce- l’abbracciò stretta- non puoi capire quanto mi hai appena resa felice con questo regalo
Luce rise- siamo amiche no? E poi mi hai invitata al concerto, volevo dirti grazie in qualche modo e ho pensato che sarebbe stato il modo migliore regalandoti questo braccialetto
****
-Non sembra davvero avere intenzioni cattive con Luce o sbaglio?
-Lo so Alfred, ma non posso non essere inquieto- commentò Bruce nella sua seconda base segreta
-Signore si fidi di Nightmare e pensi a lavorare- disse il maggiordomo passandogli un pacchetto- da vostra figlia
-Cos’è?
-Non è ho idea signore- rispose il maggiordomo
Bruce aprì il pacchetto e ne uscì un orologio particolare, era di color nero notte e con delle decorazioni d’argento ma la cosa che lo colpì di più era il pipistrello che c’era sullo sfondo- il simbolo di Batman
-C’è un messaggio signore- notò il maggiordomo
- “A Bruce Wayne, non so se ti piacerà l’orologio che ho modificato, non so come dirtelo ma mi ricordi moltissimo un pipistrello, nel senso buono, io li adoro i pipistrelli, anche se preferisco i lupi, comunque, ti ho fatto questo regalo per dirti che non sei un cattivo padre e che sono davvero, davvero felice che tu mi abbia accettata. Ti voglio bene, tua figlia Luce Night” –Bruce sorrise- un pipistrello eh? –si mise l’orologio- è degno di Batman questo orologio…Alfred
-Si signore?
-Potresti trovare una cosa per Luce, vorrei regalarle qualcosa
-Certamente signore, a cosa pensava?
****
-Wow c’è tantissima gente qui o sbaglio? –chiese Luce a Harley
-E dentro è molta di più! –rise la bionda
-Wow…ora ho paura di perderti di vista- disse Luce
Harley le prese la mano- allora tienimi la mano finché non entriamo
-Sembrerai la mia babysitter- rise Luce- credo di poterti seguire, ma in caso ti perdessi di vista ti chiamo
Harley lasciò la mano di Luce- penso possa funzionare
Luce e Harley entrarono nella grande sala e presero posto.
-Vado un attimo al bagno- disse dopo un po’ che la musica era iniziata Harley
-Va bene, non mi muovo di qui
-Torno subito tranquilla- disse Harley dirigendosi ai bagni delle donne, il concerto era iniziato da poco ma non era ancora arrivato ai soliti livelli di pazzia che Harley adorava, ma vedere Luce divertirsi la rendeva allegra.
-Hey bellezza- disse un ragazzo dai capelli rossi avvicinandosi a Luce, era una bella ragazza e quella sera era vestita perfettamente per un concerto, leggins fino al ginocchio neri, una minigonna a scacchi neri e grigi, una canottiera nera sotto una maglia senza maniche grigia con dei teschi, ai polsi aveva moltissimi braccialetti, tra cui quello gemello ad Harley, al collo portava una collana con una falce come ciondolo, aveva degli orecchini che richiamavano delle armi, ai piedi delle scarpe da tennis grigie con teschi neri e in testa aveva una spilla a forma di teschio, insomma la preda ideale per i ragazzi.
Lei lo guardò seccata, non amava quel genere di approccio
-Ti va di uscire con me e…
-Primo, non ti sei presentato, secondo, non sei il mio tipo, terzo sono qui con una persona e quarto, sono impegnata –lo liquidò lei, se la sfiorava avrebbe fatto un volo di sola andata nel bidone dei rifiuti dall’altro lato della città.
-Forza bella non fare la frigida…
-Hey bello, se non vuoi che ti cambi i connotati, levati dalle scatole perché lei sta con me cocco- disse Harley fissandolo male
-Harley…-disse lui impallidendo, guardò Luce e poi Harley- ok sparisco, ma ti do un consiglio dolcezza, non ti fidare di questo demonio biondo
-Smamma cocco- lo liquidò Harley facendogli intravedere un coltellaccio da mattatoio che aveva in borsa.
Lui si allontanò in fretta.
-Grazie Harley- le sorrise Luce- non sapevo come allontanarlo
-Tranquilla ci sono io- sorrise lei- e per ciò che ha detto…
-Che tu sei cattiva e che dovrei evitarti? –chiese lei senza guardarla- so bene chi sei, so che sei Harley Queen da un bel po’…
-Ma allora…
-Ma- la guardò sorridendo- so anche che sei una mia amica, non mi importa cosa gli altri dicono, questo non cambia e poi sono anche amica di Nightmare, mercenaria e assassina da sempre…eppure non mi ha mai lasciata sola- toccò un anello a forma di teschio- quindi, per farla breve, io e te siamo ancora amiche per ciò che mi riguarda
Harley la strinse- non sai quanto tu sia importante per me
Luce sorrise- balliamo?
-Certo!
***
-Mi sono divertita da matti- rise Harley
-Anch’io- concordò Luce- ora è meglio che tu vada- le mostrò il cellulare- il tuo ragazzo sta avendo un po’ di difficoltà contro Batman, credo tu debba andare
-Ma sei sola…
-Ho Nightmare- sorrise Luce- non sono mai sola
-Aspetta…è sempre con te?
-Ventiquattro ore su ventiquattro- rise Luce- vai su, starò bene e ti mando un mess appena sono a casa
-Ok, mi fido…a dopo allora- disse Harley correndo verso un vicolo buio dove aveva parcheggiato la sua auto
-C- chiamò Luce- la moto
-Si signora- rispose lui mentre Luce si dirigeva verso un angolo buio lontano da occhi indiscreti. La moto sfrecciò come un razzo e le si parcheggiò accanto dopo aver saltato un muro di tre metri- servizio Taxi, dove vuole andare?
Luce saltò in sella- niente Nightmare, solo un giretto io e te che ne dici?
-Hm…mi piace come idea- rispose lui- ma Harley sarà contro Batman e potrebbero…
-Non ti preoccupare…so ciò che faccio- rispose lei
***
Harley stava da parte, non aveva molta voglia di lottare o aiutare Joker, cosa che avevano notato tutti.
-Ehm…Harley perché non mi vieni a dare una mano e…-iniziò lo psicopatico, era in una situazione di stallo da ore e solo il suo intervento avrebbe deciso chi dei due avrebbe trionfato sull’altro.
-…-lei continuava a guardare il cellulare- Hey pipistrello, quanto ci mette Luce a tornare a casa dallo stadio?
-Che c’entra ora?! –sbottò Joker
-ZITTO TE! –rispose Harley- allora?
-Venti minuti massimo credo- rispose Batman, si erano tutti fermati a osservare la psicopatica che aveva un’espressione molto preoccupata e in ansia- che succede?
-Lei…sa chi sono- sospirò Harley
-Lei cosa?!
-Ha detto che l’aveva capito appena mi aveva incontrata chi ero, ma che non le importa, che sa che io sono davvero sua amica e…
Joker iniziò a ridere- QUESTA è bella! Tu sua amica?! Non fatemi ridere!
-STA ZITTO TE! –Harley gli lanciò contro una delle sue bombe che il criminale evitò per miracolo, era la prima volta che Harley gli andava contro in quel modo- sono in ansia, aveva detto che appena tornata a casa mi avrebbe chiamata e…
Joker tentò di filarsela mentre Harley e Batman iniziavano a preoccuparsi ma una rete lo prese in pieno legandolo come un salame e chiudendosi con un teschio d’argento
-Ma guarda un po’ che confusione- rise Nightmare- non dovreste essere impegnati a fermare Joker?
-Nightmare Luce è…-iniziò Harley
-Sulla mia moto a farsi una corsetta con…lasciamo stare, comunque sta bene e io se permettete torno da lei, cercate di fare stronzate voi eroi grazie- Nightmare saltò dal cornicione e sparì. Joker scoppiò di nuovo, aveva riusato il trucco del robot, ancora…
***
-Allora? –chiese Luce ancora sulla moto
-L’ologramma era identico a Nightmare e la mia mira è perfetta –disse C ridendo
-Bene…certo che io devo sempre essere ovunque- rise Luce
-Dove si va? –chiese C
-Dove la mamma ha conosciuto Bruce –rispose lei
-Quel parco abbandonato? –chiese C
-Si…voglio visitarlo finché è ancora buio…forse ci tornerò anche domani mattina- rispose Luce
-Stai bene?
-Ho…provo solamente un po’ di malinconia C…la mamma è…
-Ci sono io con te e lei vedrai che starà bene…sai che non è tipo che si arrende no?
-Lo so…ma vorrei…dovrei essere da lei C…dovrei stare con lei in Nigeria non qui con Bruce e gli altri, dovrei esseri lì ad aiutarla nella sua missione…
-Luce sai cosa ha detto, tempo che fai l’ultimo esame e prendi la tua terza laurea, cosa che avverrà tra meno di un mese e lo sai, e verrà lei stessa, il giorno del tuo diciannovesimo compleanno

-Lo so…lo so- Luce rallentò- ma mi manca mia madre

2- Harley trova un'amica

2-Harley trova un'amica

Non lo capiva nemmeno lei perché si trovava a quell'università, ingegneria non era nei suoi piani, ma la sua "vittima" si, una mora di nome Luce Night, figlia di Batman...o come si chiamava realmente Bruce Wayne. Certo, glielo aveva chiesto il suo adorato Joker, ma lei, ventenne, spietata è considerata comunemente come "pazzoide" non era molto adatta a fingersi normale per avvicinarla. E il dover usare un altro nome che non fosse Harley Quinn non le piaceva, specie se doveva usare il suo vero nome, con un altro cognome ovviamente.
-Harleen...che nome del cavolo- lo odiava, perché le ricordava di chi glielo aveva messo. Si sedette al primo posto libero, lontano dalla cattedra e da sguardi indiscreti, era una bella ragazza dai capelli biondi con le punte nere e rosse, occhi color nocciola e un volto costantemente annoiato, attirava molto, anche perché era magra e, senza modestia, era una gran figa. Indossava jeans neri strappati, maglietta scollata nera con sotto reggiseno rosso in pizzo, ai piedi stivali borchiati neri, ai polsi guanti in pelle neri e un anello a forma di Joker delle carte da gioco che si era comprata quando si era innamorata di Joker. Stava scrutando gli studenti, doveva trovare e avvicinare Luce, prima avrebbe conquistato la fiducia della smorfiosa e prima sarebbe stata in grado di tornare da Joker.
"Devo trovare la classica snob ricca, che vuoi che sia? Questa è una scuola piena di genietti con i genitori pieni di soldi...non dovrebbe essere troppo difficile, anche perché ho memorizzato il volto" osservò l'ennesimo figlio di papà guardarla e poi andarsi a sedere con altri figli di papà. Ci fu un lieve vociare quando entrò Luce, non la vedeva bene da lontano, ma appena le si sedette accanto, non poteva spostare lo sguardo da lei, aveva un viso gentile, molto grazioso, occhi color ghiaccio, i capelli neri setosi e lisci con alcune ciocche bianche, non indossava vestiti eleganti e di marca, ma dei semplici jeans scuri, delle scarpe nere da tennis con dei teschi color argento, una maglietta bianca senza maniche con una stampa di teschi neri, molto fighi in realtà, varie collane e braccialetti e un guanto nero sulla mano destra. Era decisamente fuori dal comune, si aspettava una figlia di papà tutta fiocchi e fiocchetti, ma invece si era trovata davanti una ragazza che poteva essere addirittura piuttosto figa.
-Sono Harleen- si presentò lei tendendole la mano
-Luce- rispose la mora sorridendole appena, sapeva chi era, Harley Quinn, sapeva che voleva ingannarla ma si sarebbe divertita moltissimo a farle cambiare idea.
-Ci siamo viste? Forse...sei la figlia di Wayne? -chiese Harley
-Si, ma non è che mi cambi molto la vita, non ho intenzione di avere molto a che fare con gli affari di mio padre- rispose Luce tranquillamente, voleva conquistare la sua simpatia- Harleen giusto?
-Chiamami Harley, non mi piace quel nome
-Come Harley Quinn? Scusa sono una specie di fan di Harley Quinn, la ammiro- disse Luce fingendo di esserselo lasciato scappare
-Davvero? -sorrise- piace molto anche a me, l'hai mai vista in azione?
Luce scosse la testa- no no, ma ne ho sentito parlare e Nightmare l'ha vista molte volte da lontano
-Nightmare? -chiese Harley ricordandosi la tipa che aveva interrotto Joker- la conosci?
-Si presenta spesso di notte in camera mia, non so...forse...
-Forse è ossessionata da te? –chiese ridendo Harley, le stava già simpatica, cosa anomala visto che lei odiava tutti
-Può essere, ma non credo, non sono così interessante –sorrise Luce, doveva farla passare dalla sua parte e allontanarla da Joker, forse così avrebbe potuto farla redimere…sempre missioni impossibili voleva fare.
Si misero un po' a chiacchierare, scoprendo alcune cose in comune e molti gusti simili. Harley dimenticò quasi totalmente la sua missione, le piaceva parlare con Luce, era diversa da ciò che pensava e le piaceva avere qualcuno che l'ascoltasse davvero, Joker era megalomane, se si parlava si parlava solamente di lui, di Batman, di qualche piano criminale e di altre cose che a Harley cominciavano da un bel po’ a dare i nervi, voleva essere ascoltata anche lei per una volta e Luce lo faceva volentieri. Le lezioni erano finite ma lei voleva continuare a parlare con Luce, così la invitò al bar per prendere una cioccolata, Luce da parte sua voleva davvero essere amica di Harley, perché voleva salvarla da quel malato di Joker, così accettò di buon grado l'invito della bionda.
-Hai un ragazzo? -chiese Luce dopo un po'
-Non so se si possa definire così in realtà, pensa sempre al suo lavoro e ad un suo...collega, non credo che io sia più di una collega per lui, ma va bene così-anche per Harley era chiaro che Joker non l'amava ma la sfruttava, ma era dura per lei allontanarsi da lui, infondo era il prima ad averle mai mostrato interesse nei suoi confronti e la loro storia insieme era iniziata come relazione vera…poi lui aveva visto in lei una forte e abile alleata e il poco interesse amoroso che aveva per lei era diventato un semplice interesse lavorativo.
Luce le prese la mano e sincera le disse- mi dispiace, posso aiutarti in qualche modo?
Harley ne rimase colpita, nessuno la voleva aiutare, nessuno le aveva mai mostrato tanta gentilezza, specie una completa estranea, e nessuno era mai, MAI, stato sincero con lei o le aveva mai mostrato un briciolo di affetto, le sorrise- grazie...tu? Fidanzata?
Luce scosse la testa- nessun ragazzo uscirebbe con una come me, sono troppo...noiosa per loro- voleva farla ridere, sapeva che ne aveva bisogno in quel momento e poi non era del tutto falso, Nightmare le toglieva ogni secondo libero di tempo e i ragazzi la annoiavano parecchio, in realtà era assurdo come loro ci provassero e lei li evitasse come la peste.
Harley rise- tu? Ma smettila!
-Ma è vero! -rise Luce
***
-Domani c'è un concerto dei Nightcore, ti va di andarci con me?
Joker aveva regalato a Harley due biglietti per il concerto e voleva che ci portasse Luce, non sapeva che progressi avesse fatto con Luce e voleva assicurarsi che si muovessero prima, ma Harley era di tutt’altro piano, voleva davvero diventare legata a Luce, più il tempo passava e più si sentiva libera, finalmente una persona le offriva la sua amicizia e non per tornaconto personale, la cosa la riempiva di gioia, tanto che andava più che volentieri a scuola, lei che la scuola la odiava a morte, solo per vedere Luce e poter parlare con lei e poi le loro uscite di pomeriggio la riempivano di gioia, più stava con lei e più si sentiva viva, sensazione comparabile solo a quando Joker la lodava per qualche furto o colpo ben riuscito, cosa che accadeva raramente.
-Mi piacerebbe molto, ma il tuo ragazzo? Vorrai andare con lui immagino –Luce non aveva MAI visto un concerto in vita sua, scuola, Nightmare e C la tenevano impegnata la maggior parte del tempo, poi passava altro tempo ad aiutare la madre nel suo lavoro, non era raro che Elizabeth la portasse a qualche missione di pace, anche lei conosceva parecchie lingue e aveva una buona base di diplomazia e poi, anche se non sembrava, lei amava stare con la madre, unica a conoscere il suo doppio volto come Nightmare, e ultimamente anche l’uscire con Harley aveva preso il poco tempo che aveva, ad essere sinceri era lei a non avere tempo per suo padre, non il contrario come lui credeva, quindi era davvero nervosa per quella nuova attività.
-Tranquilla, lavora. Ha detto di andare con un'amica- rispose subito Harley sorridendo a Luce, anche se era vero che Joker lavorava, voleva infatti assaltare una banca, lei avrebbe comunque chiesto a Luce di andarci insieme, proprio perché le piaceva passare il suo tempo libero con lei e non con Joker, cosa che era strana visto che lei adorava Joker
-Ok, allora va bene- acconsentì Luce, sapeva che Joker doveva avere qualcosa in mente, ma questo non l’avrebbe di certo fermata dal suo obbiettivo, avrebbe reso Harley libera da quel pazzoide e le avrebbe dato la possibilità di scegliere da sola cosa diventare e come comportarsi, anche perché anche lei sentiva una sorta di legame con la bionda, le stava molto simpatica e la sentiva davvero sua amica- ah sono così nervosa, non sono MAI stata a un concerto
-Davvero? Beh ti divertirai da morire vedrai- le sorrise Harley- ah ma devi starmi vicina, alcuni ai concerti sono un po’…diciamo che potrebbero provarci in parecchi, ma tranquilla ci penso io a toglierli di mezzo
-Immagino tu sia molto corteggiata in effetti
Harley rise- io? Nah, i maschi li terrorizzo. Ma tu sì che attirerai l’attenzione maschile
-Io? Non credo proprio- rise Luce- oh! Mi è venuta un’idea! Perché non vieni a casa mia domani? Così passiamo insieme tutta la giornata e potresti aiutarmi a scegliere cosa mettere per domani sera al concerto
-A casa tua? –introdursi a casa di Batman? Era una buona idea? Cioè lui sapeva che lei era Harley Queen, ma non avrebbe di certo fatto qualche commento davanti alla figlia, non senza dirle che lui era Batman- certo! Sarebbe fantastico, ma tuo padre?
-Non c’è mai e anche se ci fosse non farebbe problemi, meglio che mi porti una ragazza a casa che un ragazzo no?
-Anche perché i maschi sono noiosi no? –rise Harley
-Ovvio- rispose ridendo Luce- allora ti scrivo l’indirizzo.
******
Nightmare parcheggiò vicino a Batman.
-Allora perché ci hai chiamato? E come diavolo hai fatto a entrare nel mio computer nella mia base? –chiese il cavaliere oscuro, Robin e Batgirl erano dietro di lui pronti a intervenire in caso di trappola
-Calmo pipistrello- disse Nightmare scendendo dalla moto e stiracchiandosi, aveva studiato per ore sui libri e i fascicoli che C aveva trovato sui criminali, era abbastanza stanca
-Stanca? –chiese lui notando che sembrava assonnata
-Tua figlia mi stanca parecchio, seguirla è più facile a dirsi che farsi e poi mi ha fatto studiare per più di sei ore…-disse lei sbadigliando
-Tu segui mia figlia?! –chiese quello
-Si, ma non sono IO il problema, oltre al fatto che Luce per me è la mia migliore amica e se la seguo è solo per salvarla in caso qualche TUO nemico cerchi di eliminarla per vendetta nei TUOI confronti…e poi lei sa che la seguo- era una mezza verità infondo visto che Nightmare e Luce erano la stessa identica persona
-Suppongo sia vero…ebbene per cosa mi hai chiamato qui?
-Harley Queen- rispose Nightmare
-Harley Queen? Che centra ora quella criminale?
-Si è iscritta nei corsi di tua figlia, la segue ovunque e si finge una normale ragazza per starle vicino
-Lei COSA?!
-Calmati. Ci sono io con Luce ventiquattrore su Ventiquattro, letteralmente, sarei già intervenuta se fosse stata pericolosa. Si è avvicinata a lei per conto di Joker, ma credo stia davvero provando a esserle amica per altri fini oltre a quello che aveva prefissato Joker. Volevo solo dirti che NON devi assolutamente tentare di fermare Luce dal vedere Harley, creeresti solo problemi e Luce potrebbe scoprire chi sei, cosa che non penso sia nei tuoi desideri
-Allora cosa proponi? –sospirò Batman
-Lasciala fare, domani pomeriggio verrà a casa tua per poi andare insieme a lei ad un concerto dei Nightcore, lasciale fare e non dire o fare nulla contro i loro piani.
-Ok credo di poterlo fare, ma se le succede qualcosa…
-Ci sono io, starò con lei senza che lei lo sappia, sono sempre, SEMPRE, con lei, sono la sua ombra da quando mi conosce e l’ho sempre protetta, lascia che sia io a occuparmi della sua sicurezza, tu pensa a fermare Joker, ha in mente di assaltare la banca, sicuro che tu seguirai Luce. Io sarò la sua custode, tu salva Gotham. D’accordo?
-Va bene…- acconsente lui- ma prima voglio chiederti una cosa, perché sei così legata a mia figlia Luce?
Nightmare montò sulla moto- perché lei è la mia vita, non puoi capire cosa ci lega, ma io e lei siamo la stessa anima e non permetterò a niente e nessuno di ostacolare il suo e il mio sogno- si mise il casco –ciao pipistrello, ci si vede
Batman la guardò andare via. Doveva davvero fidarsi di qualcuno che non conosceva davvero? Beh era la sua unica opzione.
***
Si stava per mettere a dormire quando Harley Queen entrò dalla finestra.
-Ciao bambolina- sorrise Harley
-Oh cielo- disse lei fingendosi sorpresa, ma l’aveva prevista la sua visita quella sera- tu sei Harley Queen! Che ci fai qui? –chiese subito lei
-Oh mi hanno detto che sei una mia fan e ho pensato di vedere un po’ che tipo eri…come mai ancora in piedi più tosto? Non è tardi?
-Beh Nightmare è venuta a trovarmi…lo fa spesso in realtà- sorrise in imbarazzo Luce
-Capisco- Harley si sedette accavallando le gambe sul davanzale della finestra- ti viene a trovare spesso?
-Ogni sera in realtà…comunque, cosa posso fare per te?
-Oh nulla, volevo solo vedere cosa stavi facendo…e quelli? –chiese guardando due pacchetti sulla scrivania
-Oh sono due regali…uno è per mio papà l’altro è per una mia carissima amica…non credo la conosci si chiama Harleen…
-Capisco…bene ti lascio dormire allora- sorrise Harley- buonanotte Luce
-Buonanotte Harley Queen- sorrise lei guardandola andare via da dove era entrata –C?
“Si ho capito, aggiungo alle telecamere la visita di Nightmare stanotte come se fosse venuta a trovarti…certo che così sembri quasi avere una doppia personalità…vabbè sono affari tuoi”
-Esattamente…che situazione complicata…vabbè a letto su
***
-Signore guardi- disse Alfred mostrando le telecamere della camera di Luce
-Cosa? –Batman si avvicinò allo schermo
Nightmare comparve dal nulla dietro di Luce- Hey
Lei si girò e le sorrise- Night! –la strinse a sé –come mai qui?
-Io sono sempre intorno a te no? –sorrise Nightmare- allora come stai?
-Stanca…ma sto bene, sai ho una nuova amica, si chiama Harley ed è davvero simpatica
-Sicura di poterti fidare di lei? –le chiese Nightmare
-Sicura…beh anche se mi stessi sbagliando ci sei tu a proteggermi no?
-Ovviamente, sono l’unica che ti può proteggere no?
Luce rise- sei il mio cavaliere dall’armatura d’argento per caso?
-Uhm…può essere…dovresti andare a letto ora però…non voglio che ti ammali- le diede un bacio sulla fronte e le rimboccò le coperte- dormi su, buonanotte
-Buonanotte Night…-Luce chiuse gli occhi e Nightmare restò a controllarla per un po’ per poi sparire nel nulla.
-Direi che Nightmare ci tiene davvero a tua figlia Bruce- disse Barbara- non le farebbe mai male
-Lo credo anch’io, ma chi diavolo è Nightmare? –si chiese il milionario
-Qualcuno che può proteggere sua figlia signore, qualcuno di cui fidarsi e a cui affidare sua figlia- disse Alfred- ora anche voi tre a letto, è molto tardi
-Buonanotte Alfred- disse Bruce uscendo dalla Batcaverna
-Anche sua figlia quindi ha un segreto…-Alfred aveva capito chi era chi in quella situazione, infondo aveva sempre tenuto segreti del genere e il fatto che Luce fosse quel che fosse non dimostrava che una cosa- è davvero figlia vostra signorino…beh…forse solo più abile di lei, ma di certo è molto abile a mantenere il suo segreto

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