WitchandAngel : Little Short Horror Show
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A creepy little Eye

 

A creepy little Eye

Login.

“Account name: Scared-wife”

“Password: ****”

“Welcome to Share”

Il rumore del mouse si poté sentire mentre la donna cercava un particolare forum sul sito.

“Need Help”

“Crea nuovo post”

“Post Name”

“Post Name: My Husband is getting weird”

“Buon pomeriggio a tutti i visitatori di Share, ho necessità di aiuto riguardante una situazione che ho ora in casa. Mio marito e io siamo stati sposati per 2 anni oramai e ci conosciamo da 15, non abbiamo mai avuto problemi né dimostrato nessun tipo di lite eccessiva. Lavora come un membro di un grosso gruppo di informatica, perdonatemi ma la mia conoscenza tecnica è più che ridotta senza contare che sono sicura di non capire la maggior parte delle cose che lui sa usare. Il problema nella nostra relazione è più qualcosa che ho iniziato io a trovare.

Da Febbraio di quest’anno l’azienda di mio marito l’ha promosso di postazione, questo oltre un grosso aumento di paga ha portato anche più viaggi all’estero dalla sua parte. Se prima viaggiava una volta all’anno massimo, ora viaggia dalle 2 alle 3 volte al mese, di norma il più corto dei viaggi va dal Lunedì al Sabato. E fin qui potreste benissimo dire che non vi è un problema con la mia relazione a lui ma avrei da ridire per i seguenti comportamenti che ho scoperto in lui.

Per iniziare, una mia amica ha avuto un caro recentemente morto durante un lunedì di marzo. Mio marito non era a casa, non ha contatto con la mia amica né la mia amica ha pubblicato ciò sui social. La cosa potrebbe sembrare strana da puntualizzare ma il problema è che la mia amica ha avuto la notizia della cosa mentre era al telefono con me, ero nel soggiorno di casa e mio marito non dovrebbe avere modo di sentirmi visto che era all’estero. L’ho calmata e lei ha poi chiuso, mettendo tutti i suoi social in privato e non scrivendo nulla per avere un po’ di pace. Il numero di persone che sanno di questa morte sono cinque, nessuna delle quali ha contatto con mio marito oltre me. Nonostante io non abbia detto nulla però mio marito ha chiesto “Come sta Sarah? Le è morto X no?” al che ho risposto in automatico “Leggermente depressa ma starà meglio a breve” prima di ricordarmi che ciò non doveva essere noto a lui. Quando ho chiesto della cosa ha detto un “era sul suo social”. Ho cercato. Non vi era notizia della cosa su NESSUN social di Sarah né della famiglia di lei. Quando ho detto così lui si è arrabbiato e ho preferito chiudere il discorso. Odio litigare.

Ho chiuso quell’argomento e ho onestamente dimenticato della cosa molto in fretta.

Ero uscita con delle amiche poco tempo dopo, dicendo a mio marito che era di nuovo all’estero che sarei stata fuori casa fino alle 12:30 circa di sera, per cui se voleva trovarmi doveva chiamare il mio cellulare e non il fisso di casa. Sono tornata prima però perché una delle mie amiche si è sentita male e quindi ho fatto rientro in casa alle 11:00 o 11:30 circa direi. Non ho scritto la cosa a mio marito perché, onestamente, ero distratta e non ci ho fatto più di tanto caso. Questo finché non ho ricevuto un messaggio, cinque o dieci minuti dopo essere tornata a casa, da mio marito dicendo “sei a casa”. La cosa mi ha stranito ma ho risposto un “Si, come fai a saperlo?”, a cui il suo “intuito” mi ha dato parecchi…brividi. Normalmente avrei annotato la cosa mentalmente e forse nemmeno datoci peso ma…dopo l’ultima situazione…diciamo che mi è rimasta in testa e ne ho avuto abbastanza i brividi come cosa.

Qualche settimana dopo, quando era tornato prima del solito, sono stata molto felice di accoglierlo in casa e speravo, sapete no, in un po’ di tempo solo noi due visto che con il lavoro che faceva ora era meno presente. La prima cosa che mi ha chiesto era cosa avevo fatto ieri, cosa che non aveva ancora chiesto perché era su un aereo per tornare a casa. Gli ho descritto la mia giornata, per qualche strano motivo ho scordato di dire che mio fratello maggiore era passato per darmi un regalo che mi aveva preso. “Eri sola quindi?” “Nessun amico?” e altre domande così sono continuante prima che lui se ne andasse in camera incavolato senza motivazione. La cosa mi ha inquietato parecchio ma sono andata in camera lo stesso e l’ho trovato che fissava la maglia datami da mio fratello “E questa?” “Oh, me l’ha data Robert, era passato ieri ma non è venuto in casa visto che era di corsa, abbiamo parlato vicino alla porta, non è carina?” lui ha annuito e mormorato un “oh…ha senso ora” che mi ha inquietato. Possibile che mi avesse spiato e avesse sentito una voca maschile quindi ha pensato il peggio?

Ma in ogni caso perché spiarmi? Non ho mai fatto nulla che potesse dargli senso che tradivo o simili. Senza contare che mi conosce benissimo e sa che tipo di carattere ho.

Così quando è andato a trovare sua madre, doveva stare via circa 3 ore o qualcosa così, mi sono messa a cercare per casa per trovare qualcosa, cercando di non sembrare sospetta. Quando stavo per muovere degli oggetti mi arriva random un messaggio di lui “che stai facendo?” al mio “Sto guardando la tv” (la tv era effettivamente accesa in salotto) lui risponde con un “va bene, sto tornando a casa, ci vediamo in 20 minuti” il che mi ha…stranito? Adora sua madre, sarebbe stato lì per ore di norma e invece stavolta era lì per meno di dieci-venti minuti? Era…strano.

Spero che mi direte che sono solo io paranoica ma non so che pensare onestamente. Cosa dovrei fare?”

Quel post ricevette parecchia attenzione e subito consigli e teorie vennero messe…

“Kitty: Credo lui ti stia tradendo.”

“Dog: sono sicuro che stia facendo ciò che fanno tutti i traditori, sta proiettando su di te quello che sta facendo con altre donne”

“Bird: ti conviene divorziare”

Una risposta che però attirò l’occhio della donna fu…

“Mr. Serial Killer: detto da uno con il mio nickname sarà di sicuro divertente per te leggere ma questo è ciò che dovresti fare.

Aspetta che lui sia fuori città per lavoro, se lavora o meno non lo so onestamente ma ho la mia teoria che tuo marito ti stia tradendo. Quando sei sicura di essere sola a casa chiudi il modem dell’internet e stacca la luce. Chiudi ogni singolo dispositivo elettronico. Inizia a cercare casa con estrema precisione, cerca per zone che dovrebbero avere polvere (tipo l’allarme anti incendio o un ventilatore da soffitto o anche zone rialzate della casa…ventole per aria… non lo so com’è casa tua, dove non pulisci di solito o dove ti serve una scala per arrivare. Se hai tappeti controlla per segni di sedie o mobili spostati, cerca gli angoli e simili. Controlla TUTTO). Se trovi qualcosa non rimuoverla, fa un foto e rimetti apposto la zona, fatti una mappa e segnati dove hai trovato tutto. Se quando tuo marito torna controlla il modem o quelle zone, hai la tua risposta se ti sta spiando. Io consiglierei divorzio. Un metodo per vedere da dove ti spia è controllare chi ha accesso al tuo internet a distanza ma da ciò che hai detto non hai molta nozione per queste cose e credo sia meglio per te evitare di provare ciò. Se trovi telecamere o microfoni io porterei tutto alla polizia, è illegale spiarti anche se sei sua moglie”

“Scared-wife: come sono le cose per cui dovrei cercare? Mi spiace non so proprio nulla di questo tipo di cose”

“Mr. Serial Killer: ecco delle foto, questi sono i più comuni tipi con cui potresti avere a che fare, sono tipologie abbastanza facili da recuperare e sono a distanza. Li ho divisi in base a fascia di costo, non so le vostre paghe quanto sono ma in caso consiglierei di cercare per grosse somme mancanti dal suo acconto bancario”

“Scared-wife: grazie, cercherò e vi terrò aggiornati”

----

“Scared-wife: ho trovato una sessantina di video-camere e microfoni…quando è tornato ha chiesto dell’internet e ha controllato…sono terrorizzata”

“Mr. Serial Killer: tranquilla, respira. Ti ha trovato sospetta?”

“Scared-wife: sono un’attrice di professione e sono rimasta piuttosto calma. Mi ha chiesto però perché mi stavo agitando e ho detto qualcosa come “Mi stai rendendo nervosa” cosa che l’ha calmato penso…spero…”

“Mr. Serial Killer: respira. Chiama tuo fratello, non dirgli nulla al telefono solo dirgli che ti serve un passaggio urgentemente e fatti portare dalla polizia con le foto. Non dire nulla di tutto ciò al telefono e va alla stazione di polizia, spiega tutto in auto. Se tuo marito ti chiede qualcosa digli che è per una sorpresa e che non puoi dire nulla. Spiega a tuo fratello in auto. Capito?”

“Scared-wife: si. Mio fratello è un poliziotto. Penso posso farlo. Ok andrò oggi stesso, mio marito è in casa ma non dovrebbe dirmi nulla”

*****

-Capitano è qui prima del solito –disse un agente guardando il capo entrare in ufficio

-Una cosa online, non so perché volevo giusto sapere se…

-Capo! –urlò un poliziotto quasi correndo con una donna al suo fianco

L’uomo alzò un sopracciglio- lei è?

-Mia sorella…il marito sembra starla spiando e…

-Ah… “Scared-wife”? –chiese lui

Lei lo guardò confusa

-Il forum, vedo che ha seguito il mio consiglio, si accomodi, vediamo di risolvere la situazione –sorrise lui

Lei sembrò capire e lo seguì docile. Il fratello la seguì

-La cosa è…- iniziò il fratello

-So già la situazione tranquillo, puoi tornare in ufficio, mi occuperò io della cosa- sorrise il capo chiudendo la porta del suo ufficio- perché non cominciamo con dove hai trovato le telecamere Alison…

-Come sa il mio nome? –chiese lei confusa

-Nulla di che, suo fratello parla…costantemente della sua sorellina- sorrise lui enigmatico- il mio nome è Damon –tirò fuori dei file e si mise a scrivere- quindi…mi ripeta che è successo…

 

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The friendly guard

 

The friendly guard

L’appartamento in cui l’uomo risiedeva era relativamente nuovo. Aveva speso mesi fuori casa per lavoro e non aveva avuto modo di vivere lì per più di un paio di mesi in totale sui otto anni che aveva avuto quel posto.

Forse proprio per l’assenza della sua presenza non notò inizialmente il rumore di qualcosa che grattava contro le pareti sottili della sua casa. All’inizio attribuì la cosa a ratti, disgustoso pensiero ma come un forte credente che nulla fosse paranormale non poteva di certo cedere alle superstizioni su fantasmi o mostri.

Il rumore lo annoiò per due giorni prima che al terzo iniziasse a cercare metodi per risolvere il problema da solo senza chiamare la disinfestazione. La terza notte era una notte di tempesta e il rumore non si fece sentire, soffrire di insonnia gli aveva causato un’ennesima notte insonne. La sua insonnia però fu davvero utile ad altri.

All’inizio non sentì il rumore ma spegnendo la televisione e mettendo un orecchio al muro sentì un debole “aiuto”.

Era una voce distante, ovattata, come se qualcuno avesse urlato per ore e avesse perso completamente la voce o fosse in una stanza semi-insonorizzata.

La cosa lo fece saltare. Aiuto? Qualcuno chiedeva aiuto?

Non era al corrente dei vicini che aveva ma da ciò che sapeva i due appartamenti ai suoi lati erano vuoti, almeno non aveva mai visto nessuno all’interno. Dopo aver risentito il richiamo, prese le chiavi e uscì di corsa dall’appartamento, scese con l’ascensore e arrivò al piano terra dove una guardia lo guardò confusa.

-Sta bene signore?

-Ho sentito del rumore nell’appartamento accanto al mio, potrebbe vedere chi abita lì? –chiese mentre una strana sensazione si diffondeva nel suo corpo.

La sensazione di essere in una situazione in cui non voleva essere si fece molto presente per l’uomo e non gli ci volle che due secondi per capire che era come la guardia lo osservava che gli dava quella sensazione.

Certo era nel cuore della notte, probabilmente le tre del mattino oramai, lui era con un pigiama e senza niente ai piedi…diciamo che non era esattamente anomalo venir osservato straniti. Ma la sensazione comunque non sembrò passare e rimase in guardia contro la guardia.

-La zona è vecchia, saranno rumori di assestamento

L’uomo alzò un sopracciglio, non era sicuro che un rumore di assestamento avrebbe chiesto aiuto.

-Può controllare?

-Numero? –chiese lui rassegnato

-504 e 506- disse l’uomo e non gli sfuggì il cambio della guardia. Un leggero panico era quello che aveva letto ma non poté leggere oltre che la guardia aveva forzato la sua faccia a calmarsi.

Dopo un paio di minuti scosse la testa- non sono abitati signore

-So cosa ho sentito –disse l’uomo mentre mentalmente stava cercando di decidere se chiamare la polizia o meno fosse una buona idea.

-Vuole andare a controllare? Potrebbe essere un fantasma- disse la guardia

Lo sguardo dell’uomo non gli sfuggì affatto e con un sorriso disse- sì, preferirei controllare

La guardia sbiancò un secondo prima di tentennare e accompagnarlo all’ascensore.

-Il mio nome è Michael, lei è? –chiese la guardia giocando con le chiavi

-Damon –disse l’uomo con un sorriso

A quel nome la guardia si girò a guardarlo leggermente preoccupata- che…nome particolare…

Arrivarono alla porta di 504 molto velocemente. La guardia aprì e lasciò che Damon entrasse. L’appartamento consisteva in una cucina openspace, una camera da letto e un bagno. La struttura era completamente vuota e dopo un veloce sguardo non trovò nulla.

-Gliel’ho detto che è vuoto –disse Michael chiudendo la porta quando Damon uscì.

-Abbiamo ancora 506- disse Damon calmo

-Signore, non posso lasciare il mio posto di guardia per troppo tempo e…- iniziò Michael

-Non ci dovrebbe essere problema se controllo un minuto vero? Sono stato molto veloce dopotutto –disse Damon con un sorriso

La guardia tentennò ma annuì aprendo la porta per l’uomo.

506 era diversa da 504, era piena di scatoloni e vi era poca polvere su di essi, come se qualcuno viveva lì. Damon entrò e di nuovo la guardia rimase alla porta. Non trovò nulla nella camera da letto o nella stanza principale. Stava per tornare quando sentì un lievissimo “bagno” nel suo orecchio quando passò dalla porta.

Senza pensarci troppo entrò in bagno e chiuse la porta dietro di sé. Non vi erano molti nascondigli e l’unica zona che poteva nascondere qualcuno era…

Aprì senza esitazioni l’armadio del bagno e trovò, con suo orrore, una ragazzina senza vestiti nascosta all’interno, raggomitolata su se stessa. I capelli erano completamente fuori posto e dall’aria sporca, era piena di ferite e priva di vestiti. Aveva occhi rossi e segno che aveva pianto. Fece per dire qualcosa ma Damon le fece segno di star zitta.

Un rumore di passi venne sentito e lui chiuse velocemente l’armadio prima di premere lo scarico del gabinetto e aprire l’acqua fingendo di essersi lavato le mani.

-Tutto bene signore? –chiese la guardia

Damon annuì uscendo, mantenendo la più calma delle facce- si. Mi spiace ho mangiato pesante e mi sa che né sto per pagare le conseguenze. È meglio se usciamo.

Damon uscì prima di Michael che dopo un momento di esitazione lo seguì e chiuse la porta a chiave. Si diresse verso il proprio appartamento quando sentì Michael seguirlo e chiedere- vuole controllare altrove?

-No –disse subito Damon- avrò sentito sicuramente la tv di qualcuno al piano di sotto o di sopra, mi spiace per il disturbo

La guardia annuì guardandolo rientrare nel suo appartamento. Damon aspettò di sentire i passi verso la direzione dell’ascensore prima di prendere il telefono e chiamare la polizia. Dovette ammettere che la polizia fu stranamente svelta ad arrivare e come gli aveva chiesto disse di essere venuto per qualcuno al piano inferiore che aveva urlato al proprio marito. Le liti domestiche erano cosa di tutti i giorni quindi la guardia non disse nulla e li lasciò salire. Arrivati al piano inferiore i poliziotti trovarono Damon alle scale che fece loro segno di seguirlo.

-Appartamento 506- disse subito Damon indicandolo

-Lei è sicuro di ciò che ha visto? –chiese un poliziotto mentre l’altro buttava giù la porta. Erano un totale di cinque agenti ma avevano i rinforzi già pronti.

Damon non dovette nemmeno dirlo che quando la porta si aprì trovarono la ragazzina vicino l’ingresso. Quando lo vide della gratitudine e del sollievo le riempirono gli occhi- io non sbaglio mai agente

Il poliziotto guardò lo stato della ragazza e subito chiamò rinforzi

-La guardia- disse lei tremante- la guardia Michael mi ha messo qui

-La guardia di ora- disse subito Damon e lasciò che l’agente corresse all’arresto mentre lui prese dal proprio appartamento una coperta e degli abiti per la ragazza.

-Grazie- disse lei.

La ragazzina si chiamava Melody, aveva quindici anni ed era una delle 200 donne che trovarono nei vari appartamenti vuoti dell’edificio. Le condizioni erano varie tra loro, segni di tortura, di stupro, di abusi…una era stata trovata in fin di vita e fu portata al pronto soccorso alla velocità della luce.

-Il suo nome? –chiese Melody quando si calmò. Visto che Damon era il motivo per cui le donne erano salve, gli agenti l’avevano portato per fargli delle domande.

-Lucifer- disse lui con un sorriso- Lucifer Damon Von Diablo…

 


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I hate you- love your boyfriend

 

I hate you - love your boyfriend 

Per i miei genitori la mia ragazza è una poco di buono.

Mio fratello dice che è completamente matta.

Mia sorella non osa nemmeno parlare il suo nome.

I miei amici la odiano a morte.

Da quando sono diventato il suo ragazzo ho perso più cose di ciò che pensavo.

Ho rinunciato ad amici, feste, famigliari...troppe cose.

Da una parte la mia vita è stata facilitata. Lei è ricca, ho avuto grazie a lei un lavoro stabile e ben pagato, sono entrato senza pagar nulla a un college che mi sarei potuto sognare altrimenti, ho visto il mondo e ottenuto tutto ciò che volevo senza molto sforzo.

Lei è molto semplice da accontentare, una collanina di un dollaro la rende felice perché le ho fatto un regalo e anche se mi faccio regalare oggetti da milioni di dollari lei non si interessa per nulla della differenza di prezzo.

Per i suoi genitori sono una sanguisuga che vuole solo soldi. Non hanno torto.

Quando mi offrirono dei soldi per lasciarla e sparire quasi accettai, ma alla fine era troppo poco confrontandolo con la vita che avrei avuto al suo fianco.

Ma ora mi sono stancato.

Non sopporto più l’odiosa relazione che ho portato fino ad ora. Sei anni non sono poi così tanti.

Per questo...

-Un’assicurazione sulla mia vita?

Le ho fatto firmare quel pezzo di carta un paio di settimane fa. Se lei muore parecchi milioni saranno miei. Dopotutto è figlia unica, non importerà a nessuno.

Le sue amiche mi guardano sempre male, chissà se dopo potrò passar a una di loro...

I suoi amici, se non fosse per la sua presenza, probabilmente mi avrebbero pestato a sangue...

Ma andrà bene. Stavolta finirà tutto.

L’ho invitata a cena da me, ho ordinato una bella cenetta che, come sempre, fingerò di aver fatto io, e brinderemo alla mia nuova vita senza di lei.

Il veleno agirà in pochi secondi dopotutto.

-Non bere finché non torno, vado a prendere la cena

Lei sorride come sempre e mi guarda uscire dal soggiorno.

Torno con la cena, la posiziono sul tavolo e sorrido. Questo posto l’ha pagato lei, queste cose le ha pagate lei, anche la cena è stata pagata da lei...

Se sapesse i milioni che ho speso per tutto tranne lei, come ad esempio altre donne...

Lei sorride bevendo un sorso del suo vino e mangiando la carne con calma.

-A un nuovo inizio- dico io alzando il bicchiere

-A un nuovo inizio- sorride lei

Finiamo il contenuto dei due calici insieme e sorrido guardando la gola di lei finire l’ultima goccia. Finalmente, finalmente sarò libero da lei e....

****

Il mio ragazzo è sempre stressato in questo periodo, so che sta avendo molti pensieri e ho visto che mi sta tradendo. Questa sarà la nostra ultima cena, domani lo lascerò. Sarò gentile, non gli leverò nessuna delle cose che gli ho dato ma capirà presto che il mio valore è maggior di ciò che crede.

-Non bere finché non torno, vado a prendere la cena

Sorrido guardandolo sparire.

Come se non sapessi che compra le cose dalla mia carta di credito. Papà mi ha finalmente aperto gli occhi. Sei anni buttati nel cesso per un uomo che ama solo i miei soldi.

Guardo i bicchieri e noto che il suo è meno pieno del mio. Un insignificante dislivello che ad un occhio normale non sarebbe visibile ma al mio lo è. Dopotutto la mia linea di lavoro richiede una precisione millimetrica.

Il vino lo farà rilassare e domani sarà più facile parlargli se sarà più calmo, per questo...

Ho scambiato i bicchieri

Dopo aver finito il bicchiere ho notato la sua eccitazione, ho notato la sua allegria e ho capito. Purtroppo...

Bang

Non sono io quella che ha bevuto il bicchiere giusto.

-Papà? Sono dal mio ex, mi ha appena provato ad avvelenare...no sto bene...puoi far venire i ragazzi? 

Dopotutto...chi gli ha detto di andare contro la figlia di un serial killer?

 

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