Capitolo 3: She is not so
good now
Wolf Draco BloodHunter era un moro con occhi neri
originalmente della famiglia nobiliare dei Silvestri. Era scappato di casa
all’età di tre anni quando provarono ad usarlo in riti satanici per evocare
qualche tipo di demone.
Si era unito alla famiglia di un mercenario e preso il suo
nome attuale da lui, dopotutto era solo “il bastardo” prima visto che era un
figlio illegittimo. Il mercenario l’aveva cresciuto per essere il suo
successore e in qualche maniera si era ritrovato come pare dell’Arciduca quando
Wolf riuscì a fare carriera nobile e diventare un Arciduca potente all’età di
quindici anni
Quell’anno aveva vent’uno anni ed era alquanto…odiato
Il tempo nei mercenari l’aveva ricoperto di cicatrici, la
peggiore sul volto che andava da sopra l’occhio destro fino a metà guancia, per
fortuna l’occhio funzionava ma…beh l’espressione che aveva era alquanto…dura
Non era preoccupato ma il padre adottivo lo voleva con figli
il prima possibile
-My Lord
-Cosa?
La maggioranza dei suoi soldati erano ex-mercenari e i servi
erano anche o membri feriti o famiglia di membri
Erano essenzialmente una corte nobile molto difficile da
battere
-Una lettera di richiesta di incontro
-Da chi?
Le uniche famiglie nobili con cui andava d’accordo erano militari
e la corona…e della corona andava d’accordo solo con il primo principe e i
sovrani attuali
Non era normale ricevere una richiesta di incontro
Tutti sapevano era il tipo che odiava formalità…
-Dal Ducato dei Innocent
-…
Ducato?
Da quando aveva contatto con loro?
-Ci sono due lettere
-Due?
-Si
La prima lettera era una formale e noiosa richiesta di
incontro per parlare di alleanza da parte del Duca
La seconda era una lettera che odorava di rose da Lady
Roseline Seraphine Innocent
Era pronto a tutto onestamente ma scoppiò a ridere al primo
paragrafo
-My lord
-Nulla…manda al Ducato che possono venire domani
-Ok…?
Cosa aveva scritto la bella, timida e docile nobildonna?
Quella con la reputazione di non saper nemmeno cos’erano gli
insulti?
“Sarò diretta perché so che odi ogni “formalità” inutile. Voglio
mollare la mia rottura di coglioni che è Ludovic, mi sta tradendo e non voglio
il caos che quello porterà nella mia vita. Sei la miglior opzione che può anche
spaccare qualcosa in testa a lui quindi…ti vorrei sedurre come mio fiancé e
futuro marito”
Il resto della lettera era un’interessante spiraglio nella
mente della possibile futura moglie dell’arciduca che ci tenne a scrivergli
com’era il suo tipo giusto per fargli capire che Ludovic non era il suo…la
signorina aveva specificato che avrebbe gradito un marito con muscoli ben
scolpiti, capelli scuri perché il biondo ora la irritava a vista, più alto di
lei e possibilmente con mani grosse e voce profonda.
-Mani grosse…?
Poteva capire il resto, circa, ma le mani?
-Mathilda
-Si?
-Cosa si regala a una nobildonna per il primo incontro?
-…
Quella era una domanda che nessuno si aspettava di sentire
dal loro Arciduca…

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