Capitolo 18: A sermon
Seraphine faceva una cerimonia per augurare buona fortuna ai
suoi “agnellini”
Questa cerimonia era una preghiera
Una preghiera fatta nello stesso giorno ogni settimana, ogni
mese, ogni anno…
Era un sermone
Una cosa che lei aveva fatto per anni e secoli
-Che la fortuna sia con voi
Era qualcosa che ormai tutti loro erano abituati a vedere
-Madame
-?
-Secondo voi…esiste un post-morte?
-Si
-Davvero?
-Certo Agnellino
Era qualcosa che era così abituata a fare che le venne
naturale
All’inizio era solo una conversazione
Solo un “supporto” morale
Ora era più simile ai sermoni di un’ora che doveva fare di
fronte al pubblico che non aveva cercato di tenere o creare…
Era sempre stata una cosa che aveva ammesso
Non voleva pubblico
Non voleva seguaci
Non voleva supporti
Era qualcosa che aveva sempre detto…
Era anche vero che non faceva nulla per smetterla di
ottenerne
Manteneva qualcosa che non voleva perché era meglio
dell’alternativa
L’alternativa l’aveva quasi uccisa dopotutto…
I suoi genitori erano riprova di ciò…
-My lady
-Si Xander?
-Pensa…sia cattivo?
-Cosa?
-Voler uccidere tutto?
-No
-?
-Se lo vuoi, vuol dire che il mondo ti ha fallito abbastanza
da averti rotto -disse calma Seraphine
Lui sorrise- mi piace come suona
-Dici?
-Dico
Lei sorrise giocando con una ciocca
Era il motivo per cui lei continuava a cercare di
distruggere quel mondo…era contenta di non essere l’unica a pensare in quel
modo…e forse per quello non era più così crudele con chi sceglieva di seguirla…

Nessun commento:
Posta un commento