WitchandAngel : The New King
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The New King

The new king
Trama:
In un'accademia creata per far convivere pacificamente demoni e angeli i figli di Lucifer e Michael si odiano a morte. Damon e Ciel non si possono sopportare ma quando la sorella minore di Damon entra nell'Accademia le cose dovranno presto cambiare. Ciel erediterà il titolo del padre Michael ma non è Damon quello che diverrà il Re degli inferi ma sua sorella minore...scherzo del destino vuole che la ragazza non somigli per nulla a un demone...
Lista dei capitoli:

Capitolo 30: The New King




Capitolo 30: The New King

**Anni dopo**
-Sono a casa! –disse Angélique apparendo nella villa di Lucifer
-Ben tornata- sorrise il padre abbracciandola- come è andata?
-Bene, ci sono alcuni nuovi arrivi che stanno alzando troppo la cresta ma ho mollato la guida a uno dei miei angeli –disse Angélique seguendolo in salotto
-Un angelo? Ci andrà piano- commentò Damon
Ci aveva messo due mesi ad accettare che An non volesse sposarlo, era stranito dalla cosa ma non ci mise molto dopo ad abituarsi al nuovo rapporto con la sorella.
-No, quell’angelo è figlio di due demoni di Wrath che ha chiesto perdono solo per uccidere un angelo per vendetta e si è tolto la vita dopo –disse An- fidati non ci va piano con le reclute e il fatto che è un angelo di Superbia e Wrath aiuta parecchio
-Spero sia leale- disse Rage
-Oh lo è- disse Angélique subito- l’ho personalmente addestrato…ha un lato negativo ma ci posso sorvolare
-Lato negativo? –chiese Lucifer
-Ha preso a chiamarmi mamma- disse Angélique sospirando- beh è fedele per quello quindi…
Lucifer scoppiò a ridere- è diventato un mammone?
-Corretto- disse An dandogli una scatola
-Cos’è? –chiese Lucifer
-L’albero ha pensato che fosse una buona idea per voi due avere un modo di contattarmi direttamente e venire in caso di emergenza all’albero –disse Angélique
-Solo loro due? –chiese Damon
-Light e Noir non ti vogliono intorno –disse An
Rage scoppiò a ridere- ancora gelosi?
-Parecchio –disse lei
-Avete pensato ad avere figli? –chiese Lucifer
Aveva scoperto di avere un desiderio di diventare nonno da parecchio tempo e dopo che la figlia era diventata, o almeno aveva scoperto, che era la custode dell’equilibrio e che voleva sposare Noir e Light, aveva iniziato a fantasticare su quanti bambini avrebbe avuto dalla figlia, specie visto che avrebbe avuto solo gemelli.
-Non so –disse An- non so quanto l’idea di avere sempre coppie di gemelli mi piaccia…
La cosa era semplice, come Lucifer poteva avere figli solo se Michael aveva figli, An poteva dare alla luce solo gemelli, dando vita in contemporanea al figlio di Noir e al figlio di Light, il che avrebbe reso i gemelli in contemporanea fratelli gemelli e cugini.
-Voglio nipotini- disse Lucifer
-Hai un figlio maschio no? –chiese An
-Che purtroppo ha più interesse a portarsi a letto Ciel che ragazze in questo periodo –disse Lucifer. Sia lui che Michael avevano lasciato perdere la cosa, fintanto che nessuno si facesse male…
-Non è colpa mia- disse Damon
-Uhm? –chiese Rage- davvero?
-Beh spiega la crescita dei rami di Lust e Chastity dei due –disse An
-Ancora non capisco perché Chastity gli cresca…- mormorò Damon
-Non guardare me –disse An- non ho inventato io il sistema. Comunque prenditi una demone e fagli prendere un angelo a lui e mettetele incinta, potete crescere i bambini come una famiglia allargata
Damon fece una smorfia- non credo che a Ciel gli si alzi con le donne…
An ruotò gli occhi- certo…
-Posso avere nipoti solo da te- disse Lucifer- prima che sia in punto di morte…
-Sei immortale- ricordò lui An
-Non cambia- disse Lucifer
An sorrise- magari tra qualche mese…
-Te lo ricorderò –disse Lucifer
-Andiamo a mangiare su- disse Rage
Per loro ormai quella era la normalità e nessuno di loro aveva da ridire sulla cosa. Purtroppo per Angélique però il desiderio di Lucifer venne esaudito molto presto, la settimana successiva di fatto la ragazza scoprì di essere incinta e purtroppo per lei furono due bambine e due bambini quelli che nacquero. Nemmeno a dirlo due gemelli vennero rimproverati dalla propria moglie per ore…
~The End~

Capitolo 29   Lista Capitoli   


Capitolo 29: I am...




Capitolo 29: I am…

An si sedette di fronte a Lucifer e Rage, Michael era nella sala insieme a Paige e Ciel, Damon era dietro Lucifer incerto di come comportarsi. La sedia su cui An era seduta era ricoperta ora da radici.
Il silenzio era tangibile.
Lucifer guardò le radici- da…da quanto sei cosciente di essere…- mosse la mano indicandola
-Dall’inizio –disse Angélique- ero cosciente di essere chi sono dall’inizio
Lucifer strinse la presa sulla sua sedia- perché non hai detto nulla?
An sorrise- non potevo rischiare la missione e mi piaceva l’idea di essere una normale bambina per una volta
-Quindi…non sei mia sorella? –chiese Damon
-Non è corretto dire ciò- disse lei- sono nata da Rage e Lucifer. Che lo vogliate o meno finché sono viva sono la figlia di Lucifer.
Lucifer tirò un sospiro di sollievo alla cosa
Michael la guardò- ma non sei al livello di un figlio
-Che vuoi dire? –chiese Paige
-Questo è normale che tu non lo sappia- disse Michael- ma se compariamo le due corone, quella mia e di mio fratello, il potere è pari. La corona del custode dell’albero però è più potente delle nostre in quanto deve tenere l’equilibrio dell’universo in cui ci troviamo. Per metterla in maniera semplice, Angélique…ehm…è Angélique il tuo nome?
-Il mio creatore e mio padre hanno scelto Angélique-Desdemona come nome- disse An
Lucifer alzò un sopracciglio
-L’albero ha scelto di influenzare la tua scelta –disse An
-Mi sembrava strano chiamare mia figlia Angélique –mormorò Lucifer
Michael guardò An- in ogni caso…Angélique ha più potere di me e Lucifer combinato.
-Non è corretto ciò- rispose Angélique- io sono un mero oggetto dell’albero, non ho potere, sono un’arma usata dall’albero
-Non mi piace questa definizione- disse Lucifer e a giudicare dal movimento delle radici anche l’albero non apprezzava quella definizione
-Ma è vero –disse lei- sono stata creata dalla caduta di Lucifer quando l’albero crebbe in potere per assicurarsi che un equilibrio esistesse. Teoricamente parlando non sono altro che un oggetto creato per questo scopo
Lucifer scosse la testa- lasciamo stare…pensala come preferisci
Lei sorrise- beh in questo momento posso essere considerata tua figlia…beh sono tua figlia quindi…
Lucifer la guardò- intendi dire che rimarrai mia figlia?
-Ovviamente non posso ereditare la corona, l’equilibrio crollerebbe altrimenti e le mie nozze dovranno essere sia con un angelo che un demone –disse Angélique
-Beh possiamo farla sposare con Ciel e Damon –disse Paige contenta
-No grazie- disse An stupendo i due
Damon la guardò- è per le corone?
-Non sarebbe un problema di corone…semplicemente non mi va di avervi come mariti- disse lei
-Hai già qualcuno? –chiese Lucifer
-I due che vi hanno trascinato via, sono ribelli e sono eccelsi nel loro lavoro, mi seguiranno all’albero quindi sono eccelsi per il ruolo di mariti- disse An
-Mi pare logico- mormorò Rage- una domanda…l’hai chiamato 42 quel demone…perché?
-Era il 42° in potere –disse Angélique
-42° e osa andare contro l’albero? –chiese Lucifer irrisorio- e si aspettava di vincere? Sarà più potente di me e Michael ma ha 41° persone sopra di sé più forti
-Io sono teoricamente considerata 0, ovvero la più alta in potere- disse An- quindi sono 42 persone più potenti di lui sopra di lui…c’erano visto il corso degli eventi…
Lucifer la guardò- rimarrai mia figlia dunque?
-Sono tua figlia –disse An- finché non verrò uccisa almeno
-Che succederà d’ora in poi? –chiese Lucifer
-Tornerò all’albero per lavoro e…penso continuerò a vivere qui come tua figlia…sempre che voi vogliate- disse An
Lucifer sorrise e le scompigliò i capelli- non osare sparire, rimani sempre la mia bambina…



Capitolo 28: My Daughter




Capitolo 28: My Daughter

42 mosse la mano di nuovo mandando contro An il suo più forte attacco.
An non si mosse per creare uno scudo ma qualcuno lo fece per lei.
Delle radici uscirono dal nulla creando uno scudo per An.
-L’albero…- disse 42 guardando le radici ritirarsi
-Chi è che è stato licenziato? –chiese An guardando le radici pronte a combattere per lei
Non importava cosa gli altri credevano.
L’albero non avrebbe mai e poi mai lasciato che An morisse.
C’è una differenza tra una semplice creazione e la prima creazione.
Vi è qualcosa di sentimentale nella prima creazione che si fa.
Certo non erano perfette ma erano il primo tentativo.
Si aveva un grosso attaccamento affettivo a esse che fosse o meno volontario.
Angélique era la prima creazione dell’albero.
Per l’albero lei era sua figlia.
Mentre la lotta continuava, con un grosso vantaggio per An, un pensiero si fece presente nella testa di qualcuno…
E ora?
Lucifer aveva sempre pensato che sua figlia sarebbe rimasta sua figlia per tutta l’eternità.
Era sempre stata comprensiva e l’unica che calmava sia lui che Rage.
Aveva pensato che lei sarebbe rimasta sempre nella loro famiglia.
Aveva pensato che sarebbe sempre rimasta la sua bambina…
E invece…lei era la bambina creata da qualcun altro.
I pezzi tornavano.
Lui non poteva avere figli se Michael non aveva figli.
An era l’eccezione…ma non lo era.
An era semplicemente stata spedita in missione…
E quando la missione sarebbe finita cosa sarebbe successo?
Avrebbe ancora avuto la sua bambina o l’albero l’avrebbe ripresa?
Era evidente che l’albero volesse proteggerla e dalla lotta era chiaro che era più preoccupato per lei che per se stesso.
An posò una mano sul petto di 42 e tirò fuori dal petto del demone sette rami che nel secondo che toccarono terra divennero cenere.
42 perse ali e corna molto velocemente- non puoi farmi questo…
-L’ho appena fatto –disse An dandogli le spalle mentre il corpo del demone iniziava velocemente a invecchiare.
Vi era una differenza nell’uccidere e nel togliere l’albero.
Se uccidevi, l’albero veniva mantenuto e i progressi fatti venivano tenuti, lasciando traccia della tua esistenza.
Se l’albero veniva tolto…era come se la tua esistenza stessa venisse tolta dal mondo.
Era peggio che morire.
An si girò verso Lucifer, Rage e Damon.
Ora…era momento di avere una lunga conversazione…vero?


Capitolo 27: Hate you




Capitolo 27: Hate you

Angélique Desdemona era sempre stata entrambe le cose.
Quando la sua immagine fu di nuovo visibile tutti trattennero il fiato, persino chi aveva più intimità degli altri con lei.
I lunghi capelli biondi erano ora ancora più lunghi ma non erano più solo biondi. La metà di sinistra era diventata completamente nera mentre la metà di destra era schiarita in una tonalità di platino più chiara, i capelli si mossero soli intrecciando alcune ciocche in una acconciatura che faceva risaltare le corna come quasi ad incoronarla con esse. La pelle era rimasta immacolata e bianca ma le vesti erano ora cambiate. Un vestito aveva preso il posto dell’uniforme cambiando di molto l’aspetto della ragazza. La gonna era lunga, con uno strascico, di dietro mentre era corta davanti, il colore era grigio scuro e aveva vari strati di tessuto decorati con fini ricami in oro e argento, se si guardava più da vicino erano immagini di teschi, di spade e fiori quelle ricamate, la vita aveva una cintura di argento con teschi dagli occhi di fuoco, rossi e celesti. Il corpetto era stretto, di pelle scura e risaltava il seno della ragazza con un fine decoro in oro. In un secondo però due mani di scheletro in argento, uscite dal retro del corpetto, le afferrarono il seno, congelandosi in quella posizione come se fossero soltanto un’altra decorazione del vestito. Sulla schiena una colonna vertebrale d’argento ricopriva la chiusura del vestito e lasciva aperto lo spazio dove le ali uscivano. Ai piedi dei sandali di argento e oro con tacco alto erano apparsi, sandali decorati da piccoli teschi sulla parte del tallone e il cui tacco era un lungo pugnale. Al collo portava un choker nero di pizzo con un pendente a forma di albero, un albero doppio, l’albero che lei serviva. Ai polsi aveva dei bracciali che le ricoprivano l’intero polso e che erano decorati da strane incisioni. Le unghie erano diventate di argento e molto più lunghe di prima. Le labbra, ora rosso sangue, non sembravano per nulla turbate e mostravano un’espressione annoiata. Gli occhi erano chiusi ma si poteva notare che le ciglia erano ora più lunghe. In testa portava sette paia di corna, di cui la parte sui capelli neri era in argento mentre quella sui capelli platino era in oro, dividendo quindi ogni coppia in un corno argento e un corno oro. Sopra di esse ruotavano piano sette aureole, ogni aureola anche divisa per metà in oro e metà in argento. Le ali furono ciò che stupì tutti. Larghe e grosse quanto quelle di Michael e Lucifer ma completamente diverse. Invece di morbide piume erano pugnali e varie lame ciò che costruiva le ali, gemme nere e di diamanti erano ciò che le decorava e invece di catene erano radici ciò che le legava. Tra i capelli delle radici e dei fiori iniziarono ad apparire e tenere i capelli in posa creando una corona dal complicato disegno tra le corna.
An aprì piano gli occhi, quello del lato con platino argenteo con toni di ghiaccio, quello del lato nero era però rosso con toni di oro e invece del bianco dell’occhio lo sfondo era nero, dando un che di demoniaco nello sguardo di lei.
Tra le mani della ragazza una lunga falce apparve, una falce con una lama lunga il doppio di lei e due piccole dal lato opposto mentre alla base aveva una pericolosa lama simile a quella di una lancia. L’arma era decorata da radici, teschi e fiori.
-TU!?!
An guardò annoiata 42- è così che ti rivolgi a un tuo superiore ora?
-Non hai accesso al regno dei mortali! Perché sei qui?! –chiese 42 con rabbia
-Chi ti ha mai detto che io non possa andare dove voglio? –chiese lei alzandosi in volo con calma, nonostante fossero lame e non piume quelle delle sue ali, nessuno avrebbe mai detto ciò, sembravano solo ali di argento fatte da lunghe piume.
-Oh…ti ha forse finalmente tolto dal potere? –chiese 42 con un sorriso irrisorio in volto
An mosse la mano e una radice apparve dal terreno trafiggendo la spalla di 42 prima di ritirarsi- chi è che sarebbe stato dimesso?! Non osare guardarmi dall’alto 42, un verme non è mai paragonabile a una regina!
-Perché sei qui?! –chiese 42 sfiorandosi la ferita
-Perché pensavi che io ti avrei lasciato correre libero dopo aver tradito l’albero!? –chiese divertita Angélique
-Ti sei resa mortale solo per me? Che onore…ti ucciderò volentieri –disse 42- simbolo del mio odio per te sarà portare la tua testa all’albero quando prenderò il controllo
-Parli molto per un verme che non ha nemmeno metà del mio potere- disse An
-Non puoi sconfiggermi –disse lui- ti servo vivo
Lei sorrise piegando la testa piano- oh? È chi ha mai detto che tu mi servi vivo? Da morto…potresti persino essere più utile…

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Capitolo 26: Mistake




Capitolo 26: Mistake

-Cazzo, Michael! –urlò Lucifer tirando il fratello tra le sue braccia e cadendo con lui contro il suolo- tutto bene?
-Le mie ali sono paralizzate- disse lui- grazie per avermi evitato la botta…
-Sono tuo fratello maggiore, è ovvio che ti salvi- disse Lucifer non curandosene se le sue vere intenzioni venivano viste.
-Che potere era? –chiese Michael
-Credo fosse Sloth…non ne sono sicuro, poteva essere anche Pride o Greed…- disse Lucifer
-Lucifer…quante possibilità abbiamo? –chiese Michael
-Sinceramente? –chiese il demone
Lui annuì
-Meno della metà di ciò che ci serve per sopravvivere gravemente feriti –disse Lucifer
-Dobbiamo tenerlo occupato allora, almeno finché tutti possono scappare- disse Michael
-Troppo tardi per ciò- rise 42 alzando una mano- le ultime parole?
Michael e Lucifer si guardarono un secondo alzando una barriera insieme
-Fottiti- dissero in coro i due
42 rise lanciando contro di loro il suo più forte attacco
-LUCIFER/MICHAEL!
-NO PAPÀ!
-SIRE!
I due chiusero gli occhi preparandosi all’impatto
-PROTECTION OF THE GARDIAN!
Tutti si bloccarono a quelle parole e uno scudo si creò intorno a Lucifer e Michael. Non era un semplice scudo però, era uno scudo di quattordici strati, sette bianchi, sette neri.
-Cosa diavolo…- mormorò Michael
-Che cazzo…- mormorò invece Lucifer
Il colpo venne completamente bloccato dagli scudi e 42 ringhiò- chi osa interferire!?
-Io –disse An avvicinandosi a passo calmo- Light, Noir, Portate via mio padre e lo zio per piacere, sarebbero un impiccio ora come ora
-Si- dissero i due apparendo ai lati dei due sovrani
-An? –chiese Lucifer- che fai qui cosa…
-Mi spiace avervi lasciato in difficoltà. Purtroppo visto che qualcuno non mi ha voluto avvisare ho messo più tempo del previsto con le preparazioni
-Preparazioni? –chiese Michael mentre Light lo sollevava- hey fermo cosa…
-Siete di impiccio, vi portiamo via- dissero i gemelli
-Mettimi giù moccioso- disse Lucifer guardando Noir
-Non hai abbastanza poteri da liberarti dalla mia presa, non sei in forma e non saresti che un inconveniente per An, levati dal campo di battaglia che è meglio –disse Noir
An li guardò venir trascinati via e portati al fianco di Rage e Paige.
An si girò verso 42- hai sempre il vizio di farmi aumentare il lavoro eh?
-Chi sei? –chiese 42
-Sai che ho dovuto passare due ore a sciogliere i legami tra i tuoi soldati e i nostri? Controllare chi fosse o meno sotto controllo mentale, liberarli dal controllo mentale e poi uccidere sul posto ogni traditore? Hai idea di quanto lavoro sia? Quanti documenti dovrò fare per causa tua? –chiese lei infastidita
42 la guardò- rompere i legami
An sorrise cattiva- pensavi davvero che non ti avrei inseguito dopo che hai tradito il mio creatore 42?
Lui si congelò- come…no…
An sorrise mentre un fuoco nero e una luce bianca la circondavano- oh…invece sì…


Capitolo 25: The Bad One




Capitolo 25: The Bad One

-Divine Protection! –disse Michael alzando lo scudo intorno a Lucifer e se stesso
-Grazie- disse Lucifer riprendendo fiato
Davanti a loro un demone dai capelli rossi e occhi viola rideva come un maniaco. In testa aveva sette paia di corna e le ali di pipistrello erano molto più grosse del normale.
-Che patetici sovrani! –rise 42- non siete nemmeno metà del mio potere!
Lucifer fece una smorfia e mosse la mano- Hand of Laziness!
42 venne colpito in pieno dal potere della mano ma scoppiò solo a ridere rialzandosi- non sei l’unico con il massimo livello di Sloth!
-Questo spiega perché sta prendendo praticamente zero danni –disse Michael
-Si ma la sua stamina è troppo alta per essere normale- disse Lucifer
Michael annuì- pensi stia imbrogliando
-Deve aver rotto i tabù –disse Lucifer- o…era un membro della sicurezza dell’albero
-Cosa? Perché tradire? –chiese Michael
-Perché mi merito un ruolo migliore di semplice seguace! –disse 42 guardandoli- dopo aver preso le vostre corone io sottometterò l’albero e il mondo sarà mio!
Damon mosse una mano- Lust till dawn!
42 rise- un livello medio di Lust? Non mi farà nemmeno il solletico
-Attento! –disse Ciel tirando Damon di lato e evitandogli una fiammata
-Grazie- disse Damon
-Dannazione –disse Lucifer- chi cazzo ti ha dato il permesso di toccare mio figlio!?
-Impara a non portarli in guerra se non li vuoi morti! –disse 42
Michael unì le mani in preghiera- Angels Mercy…
Lucifer guardò le sue ferite chiudersi- grazie
-Almeno abbiamo ancora una buona collaborazione- disse Michael
-Non è il momento per i sentimentalismi- disse Damon
Ciel si avvicinò al padre- le truppe di questo pazzoide stanno rendendo dura agli studenti scappare, sono stati coinvolti nella lotta
-Dov’è tua sorella? –chiese Lucifer a Damon
-Non l’ho vista- disse lui- non è nella zona e nemmeno i ribelli
-Ribelli…non saranno dal suo lato spero- disse Michael
-Non credo mia figlia sarebbe così stupida da farsi catturare- disse Lucifer
Michael mosse la mano alzando di nuovo lo scudo
42 li guardò con le braccia incrociate- vi state dimenticando dove vi trovate? Se quella puttanella muore sarà colpa del vostro ciarlare in guerra
Lucifer strinse i pugni- Michael fa da supporto, passo in modalità attacco
-Sta attento –disse Michael indietreggiando- ragazzi andate ad aiutare le truppe, lasciate il leader a noi
-Ok –dissero i due planando in fretta
Lucifer guardò 42- non so chi diavolo tu sia…ma imparerai cosa succede quando vai contro questo sovrano!
***
Rage afferrò un angelo per la testa e ne fracassò il cranio con le mani. I demoni e angeli vicini indietreggiarono
-OSATE ANDARE CONTRO LUCIFER E NON AVETE LE PALLE DI VENIRE CONTRO DI ME!? FATEVI SOTTO, POSSO FARVI FUORI SENZA SKILL
Paige mise le mani in preghiera un secondo e Rage venne avvolta da una leggera luce- bonus potere attivato Rage
Rage sorrise battendo i pugni insieme- ora mi diverto…
-Rage –disse Damon quando la vide libera un secondo- hai visto An?
-Non è con te? –chiese lei guardandolo
-Nessuno l’ha vista- disse Ciel
-Cazzo…- disse Rage parando a mani nude una spada lanciatale contro- non abbiamo tempo di trovarla, An sa cavarsela, pensate ad aiutare il primo anno di studenti che è stato coinvolto!
-Roger –disse Damon muovendosi subito
Paige alzò uno scudo protettivo- stai bene?
-Si…spero mia figlia stia bene –disse Rage stringendo i pugni- il pensiero che sia ferita mi fa infuriare
-Bene…usa la furia per far fuori questi idioti- disse Paige
Rage annuì- contaci


Capitolo 24   Lista Capitoli   Capitolo 26


Capitolo 24: Darling, we are in war




Capitolo 24: Darling, we are in war

-Che succede? –chiese Lucifer guardando Michael
-Siamo sotto attacco- disse Michael
-Cosa? –chiese Lucifer avvicinandosi alla sfera- chi diavolo è quello?
-Non lo so- disse Michael- è un demone e ha coinvolto nel suo desiderio di conquista parecchi angeli e demoni
-Come diavolo ci è passato sotto il naso con tutti quei soldati!? –chiese Lucifer
-Non lo so- ammise Michael
-Prepara i tuoi soldati, io preparo i miei…- disse Lucifer
-I ragazzi? –chiese Michael
-…- Lucifer sospirò- avvisa solo Ciel, io avviserò solo Damon
-Non avviserai An? –chiese Michael stupito
-Non voglio coinvolgerla in una guerra- disse Lucifer- non ha corna o ali…
-Credi che sia troppo debole? –chiese lui- anche dopo l’arena
-Penso che abbia potere demoniaco ma senza corna e ali…è debole- disse Lucifer
Michael annuì- come tu credi. Sei tu il padre…prepariamoci, saranno qui prima di sera
****
An sorrise coricata con i gemelli- godiamoci la calma finché c’è
-Ti avviserà tuo padre se succede qualcosa no?
-Credo di sì- rispose lei guardando Light
-Voglio dire è la figlia- disse Noir- deve aiutare nella lotta no?
-E poi dopo i risultati in arena dubito siano così stupidi da toglierla dalla lotta- disse Light
-Concordo –disse Noir
-Speriamo sia questo il caso- disse An sfiorando le schiene dei due sul punto in cui le ali erano attaccate
-An non lì! –protestarono i due diventando rossi
-Ops…è sensibile per caso? –chiese lei innocentemente
-Ti odio quando fai così- disse Noir bloccandola da dietro
-Non credi dobbiamo punirla fratello caro? –chiese Light mettendosi tra le gambe di lei
Noir sorrise baciandole il collo- penso sia un’ottima idea
An sorrise chiudendo gli occhi- oh non mi dispiace per nulla venir punita da voi due…
I gemelli risero piano- ma sentila…
-Siete una delle poche cose bella di questo posto –mormorò lei lasciandosi coccolare
-Master! –urlò una demone entrando in camera- brutte notizie
-Che succede? –chiese An per nulla imbarazzata della posizione in cui erano, infondo erano ancora vestiti
-Siamo in guerra! –disse la demon
-Ti pareva che l’unica volta che dovevano avvisarla non l’avvisano!? –chiesero in coro i gemelli
An sospirò alzandosi- perché nessuno fa il suo lavoro…

Capitolo 23: You know nothing




Capitolo 23: You know nothing

Il mio creatore non ha un corpo fisico ma allo stesso tempo ha un corpo fisico.
Il mio creatore è l’albero dei peccati e delle virtù. Io sono nata da uno dei frutti creati alla connessioni delle sue radici. Come albero non ha molto da fare, deve ricevere solo i rami dai morti e crescere grazie alla crescita che i demoni e gli angeli fanno durante la loro vita con i loro rami. Non ha molto da fare oltre quello quindi non mi stupii quando io divenni il suo passatempo. C’era qualcosa di intrigante nell’avermi come animaletto da compagnia credo. Sinceramente mi piaceva avere le sue attenzioni e più vicina ero a lui più mi sentivo completa.
A differenza di chi mi ha seguito, di chi ha iniziato a lavorare per lui e di chi lavorerà in futuro per lui, io sono nata dalle sue radici. Se vogliamo proprio metterla per iscritto, io sono come il mio creatore, non una copia ma un’originale.
Sotto la sua guida ho preso forma simile a quelli di angeli e demoni e ho coltivato le mie abilità per essere lo scudo che avrebbe protetto l’albero. Se vogliamo fare un paragone…potrei essere considerata una Ninfa dei boschi o una driade penso, infondo per me uccidere non è che un modo per nutrire il mio albero…
Quando ero ancora uno spirito mi occupavo spesso di curare i suoi compiti, assicurarmi che i rami stiano bene, che abbiano abbastanza persone che li curano, uccidere chi è nocivo ai rami e cose del genere.
Quando ho preso corpo fisico il mio compito non è cambiato ma ora devo concentrarmi sul trovare i nemici dell’albero.
Chi sono questi nemici? Sono esseri che hanno avuto modo di servire l’albero e che credono che sottometterlo sia una cosa possibile.
Idioti se pensano che io li lasci scappare dopo aver insultato il mio creatore e ancora di più se pensano che prendere il posto dell’albero sia una buona idea.
Sarò diretta, se l’albero muore il mondo verrà distrutto. Non è chiamato albero della vita o albero del mondo per nulla infondo.
In secoli ho avuto centinaia di ratti da estirpare, 42 è solo il più grosso che ho incontrato.
A dirla tutta l’avevo detto all’albero che dare potere a un demone instabile era una scommessa che avrebbe perso ma lui non mi ha dato retta. Al solito.
E ora eccomi forzata in forma fisica che devo dare la caccia a un traditore che ha avuto l’audacia di prendere testa di un’armata perché crede che prendere le corone di Lucifer e Michael lo aiuterà ad uccidermi e conquistare l’albero.
Stupido è dire poco.
Anche se riuscissero a distruggermi l’albero non cadrebbe.
L’esercito non muore solo per un soldato infondo.
Certo ho una posizione più alta rispetto alla media ma non cambia.
Sono solo un subordinato dell’albero.
I miei doveri sono quelli di un servo per il proprio padrone.
Sono fortunata ad avere un padrone che sia così permissivo a dirla tutta.
Posso essere considerata infondo una sua proprietà ma sono libera di stare con chi voglio.
Il fatto che non mi faccia storie se vado con demoni o angeli è fantastico anche.
Il fatto che io sia connessa direttamente a lui inoltre rende ogni mia azione un diretto nutriente per i suoi rami, quindi più uomini ho nel mio letto più il ramo di Lust cresce nel mio creatore.
Essere direttamente connessi indica anche che posso sentire i suoi sentimenti…in questo momento posso sentire la sua ansia ad esempio. So che è preoccupato per me e so che ci tiene a me.
Gli altri non sanno nulla. Non possono capire quanto magnifico sia il mio creatore e se per farlo capire dovrò uccidere l’intero mondo, così sia.
Non ho mai avuto sentimenti per altri se non il mio creatore…
Forse questa è una leggera bugia ora…vero?


Capitolo 22   Lista Capitoli   Capitolo 24


Capitolo 22: The Problem




Capitolo 22: The Problem

Damon rise piano a Ciel- certo come no pennuto
-Oh finiscila Damon –disse Ciel spostando lo sguardo irritato
An sospirò guardandoli litigare. Quanto poteva durare la pace momentanea che avevano?
Sfiorò la penna che aveva in mano e riprese a scrivere le due lettere.
-Sei sicura che succederà?
-Conosco 42- disse lei senza guardare Noir
-C’è modo di fermarlo senza una guerra? –chiese Light
-Dubito che quel demone sia così stupido- ammise An
-Stupido? –chiese Noir
-Non sarebbe un’ottima soluzione finirla in modo pacifico? –chiese Light
-Sì…di norma. Ma lui ha commesso tradimento e ha cercato di rompere l’equilibrio –disse An
-Quindi non ha possibilità di sopravvivere? –chiese Noir
-Ha tradito…- annuì Light- non ha possibilità
-No- confermò An finendo le due lettere- verrà ucciso che provi o meno a far guerra
-A quel punto è meglio farla- disse Light
-Non sarà una certezza che muore in quel modo vero? –chiese Noir
-Corretto –disse lei facendo sparire la lettera indirizzata a Lucifer in fiamme nere mentre della luce bianca fece sparire la lettera indirizzata a Michael
Noir la guardò- An…cosa succederebbe se tu venissi uccisa?
-Noir non portare sfiga- disse Light
-Voglio sapere- disse lui
-Anche se muoio non cambierebbe nulla- disse An- io sono stata creata solo per aiutare il mio creatore. Se muoio o meno non cambierà molto
-Cambierà –disse Noir prendendole la mano- non voglio che tu muoia An
Light annuì tenendole la mano- non puoi lasciarci soli…
An sorrise- questo non è il mio corpo. Se questo verrà distrutto o meno non cambierà. Deve distruggere ME per uccidermi.
-Quindi saresti al sicuro? –chiese Light
-O meglio, non spariresti? –chiese Noir
-No- disse lei- sarò viva finché non verrò distrutta
I due sembrarono rilassarsi leggermente.
Il problema era che non era certa quanto tempo le sarebbe rimasto in quel mondo.
Una cosa era certa, avrebbe presto fatto ritorno dal suo creatore.
In un modo o nell’altro.


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Capitolo 21: A Bad Omen




Capitolo 21: A Bad Omen

**Anni prima**
-Cosa? –chiese An
-Abbiamo perso il contatto con 42- disse qualcuno di fronte a lei
-Quando?
-Poche ore fa ci è stato comunicato
An sbatté le mani sul tavolo- perché diavolo sei qui allora? Muovetevi a trovarlo!
42 era uno dei mezzi sangue che An non riusciva a non tenere d’occhio.
Il nome di origine era Regina, una demone nata da un angelo e un demone.
Quando è morta è diventata 42, un demone maschio di grosse dimensioni con poteri di superbia.
Il sesso è stato scelto da lui.
An sinceramente non si era mai fidata di lui.
Qualcosa in lei continuava a darle i brividi.
42 era superbo. Amava il potere e aveva sempre voluto ottenerne di più.
Purtroppo An aveva ragione.
****
-Mistress- disse un demone apparendo davanti a An
-Che fai qui? –chiese lei chiudendo velocemente la porta della sua camera- non dovresti essere…
-Abbiamo trovato movimento da parte di 42
An si bloccò- dove?
-Ha preso controllo di alcuni ribelli…
-Ribelli?
-Ribelli contro Michael o Lucifer, non quelli nati tra demoni e angeli o quelli che semplicemente non si identificano come demoni o angeli
An strinse i pugni- cazzo…
-Comandi?
-Prepara le contromisure- disse lei
-Non credo avremo abbastanza tempo…
-Quanti sono?
-Due millioni –disse il demone
-Come cazzo vi sono passati sotto il naso due millioni di demoni e angeli!?- chiese lei furiosa
-Mi spiace…
-Mettetevi a lavoro! –disse lei guardandolo sparire
Guardò il suo riflesso allo specchio guardando gli occhi ritornare normali. Non poteva perdere il controllo così
-Sapevo che quel demone era un cattivo presagio…


Capitolo 20: Death is Life




Capitolo 20: Death is Life

Per me la morte non è mai stata la fine, è sempre stata l’inizio.
Per il mio creatore vita è morte e morte è vita.
Per questo motivo non ho mai avuto rimorso nell’uccidere.
Non ho mai avuto rimorso perché non sto distruggendo nulla di valore.
Quando qualcuno muore il suo progresso nell’albero che aveva, o negli alberi, torna nell’albero originale.
La loro morte aumenta il potere dell’albero.
Il potere del mio creatore aumenta.
C’è un motivo se nessuno è immortale.
Più la popolazione aumenta, più l’equilibrio soffre.
Certo ovviamente possiamo anche nominare cose come problemi di cibo, medicine e cose del genere.
Gli umani sono mortali perché devono essere eliminati prima o poi.
Il mio compito è solo controllare i progressi degli alberi, riportare i progressi ed eliminare chiunque stia abusando del proprio potere.
Uccidi? Prendo la tua vita
Stupro? Prendo la tua vita
Rompi uno dei veti posti dal mio creatore? Prendo la tua vita
Insulti il mio creatore? Spera che prenda solo la tua vita
Mi corico sul prato e chiudo gli occhi.
Mi manca casa.
Mi manca non essere con il mio creatore…
-Nostalgica?
Apro gli occhi ritrovandomi tra le fronde dell’albero. Sorrido contenta- mi riporti a casa?
-Vorrei ma devi finire quel lavoro
Sospiro poco felice della cosa- voglio tornare nell’albero, non mi piace non poter tornare…
-An
-Lo so, devo stare qui ancora qualche mese per impedire che quei coglioni uccidano Michael o Lucifer o entrambi e prendano le loro corone rompendo l’equilibrio. Sono Stanca lo stesso però…
Lui ride contento- ti manco tanto eh?
-Sì –dico io
Uno dei rami più piccoli mi scompiglia i capelli- è bello vederti reagire come una bambina ogni tanto
-Ho secoli di coscienza- dico io in protesta
-Sei sempre la mia bambina- ride lui- un paio di mesi e sarai di nuovo a casa con me su. Prova a resistere. Non ti trattano male vero?
Scuoto la testa- no tranquillo
-Bene, resisti un po’ su. Ormai siamo quasi alla fine…
***
-An? –richiamò Noir svegliandola- ti eri addormentata?
Lei annuì alzandosi pigramente dal prato- successo qualcosa?
-Le lezioni inizieranno tra venti minuti- disse Light aiutandola ad alzarsi- tutto bene?
-Uh?
-Hai gli occhi lucidi- disse Noir
Lei si sfiorò il volto e sorrise- sì, tutto bene. Andiamo su


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Capitolo 19: There is no good or evil




Capitolo 19: There is no good or evil

Quando ero piccola non ho mai capito che differenza c’era tra angeli e demoni.
Quando ho chiesto al mio creatore la risposta fu semplice da capire
-Non esiste una differenza.
Quelle quattro parole non potevano essere più vere.
Non esistono angeli privi di peccato.
Non esistono demoni privi di virtù.
Stare vicino al mio creatore mi ha dato modo di capire molte cose.
-Sai cos’è l’equilibrio?
-Quando tutto è pari?
Lui rise piano
-Non è corretto ma non è scorretto
Il mio creatore mi sorrise spiegando con estrema calma- l’equilibrio è quando nessuna forza prevale sull’altra
-Quindi Demoni e Angeli devono essere sempre uguali?
-Esattamente
-Perché? –chiesi io
-Perché il mondo è un equilibrio continuo. Se c’è troppa vita ci sarà poi troppa morte no?
Io lo guardai confusa
-Capirai in futuro
Io annuii piano come sempre quando ero con lui.
Ho sempre usato il pronome maschile ma non ha un vero e proprio genere il mio creatore.
Quando mi ha creato scelse di farmi una femmina e scelse di iniziare a usare pronomi maschili
Fu sua la scelta di chiamarmi Angélique Desdemona e influenzò Lucifer nello scegliere quel nome.
Era un nome che rappresentava sia angeli che demoni.
Rappresentava l’equilibrio
-Devi capire una cosa An
-??
-Non esiste il bene o il male
-Non esiste?
Lui scosse la testa- non esiste
-Ma esistono persone cattive e buone
-Ma non esiste solo il bianco o il nero An…ricordatelo sempre. Non fidarti delle apparenze altrui e tieni gli occhi sempre aperti, promesso?
-Promesso



Capitolo 18: Shut UP!




Capitolo 18: Shut UP!

Vince sorrise entrando nella stanza contento insieme agli altri.
-Finito? –chiese An
Lui annuì- è morta
-Che peccato- disse sarcastico Noir
-Noir presumo- disse Vince
Lui annuì- un incubo mortale?
Vince sorrise- corretto
An guardò i gemelli fissare gli incubi.
Un’idea malsana le salì in testa.
An sorrise- ho un’idea…
Gli occhi di tutti si girarono verso di lei.
Lei si leccò le labbra- vi va di giocare tutti insieme?
Vince sorrise- oh? Mi piace come idea…e visto che i due mocciosi sono i tuoi nuovi giocattoli preferiti…
***
-An –disse Damon
-Tutto bene? –chiese lei
-Sì…-disse lui
-Successo qualcosa? –chiese lei tranquilla
-Hanno…trovato un angelo morto…
-Oh…
Damon la strinse piano- sta tranquilla non succederà nulla.
Lei annuì guardando Noir e Light osservarla da lontano.
Lo sguardo si spostò sul demone in coppia con quell’angelo che ora era stato circondato da sguardi preoccupati e simpatetici.
C’era un motivo se nessuno uccideva.
Nessuno voleva morire.
-An perché non torni a dormire con noi? –chiese Damon
Da quando aveva iniziato la relazione con Noir e Light aveva leggermente dimenticato i due e aveva preferito andare a dormire da loro.
-Preferisco di no –disse lei
-Sei sicura? –chiese Ciel con un sorriso- non è un problema o…
-Non voglio –rispose lei con un sorriso
-Ma…
-Ha detto di no- disse Noir avvicinandosi- non metterla sotto pressione
-Non è affar vostro –disse Ciel
-Sta zitto- disse solo Light- An andiamo, abbiamo quel progetto da finire
-An non avvicinarti a loro- disse Damon
Lei si bloccò un secondo prima di girarsi a guardare il fratello- non darmi ordini
-Sto solo…
-STA ZITTO! Questa vita è di mia proprietà Damon, non dimenticarti chi tra noi due ha il diritto di decidere cosa farne di questa vita e del mio tempo- disse An guardandolo prima di allontanarsi con i gemelli.



The Story of Lady Ashe of Willow River

  The Story of Lady Ashe of Willow River Trama: Willow River è una piccola città gestita dal Conte River, un uomo biondo con occhi chiar...