WitchandAngel : Loving you was the best mistake
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Loving you was the best mistake

Loving you was the best mistake
Trama:

Scappata per secoli a ogni contatto con gli umani, Medusa e altri "mostri" sono sopravvissuti nell'ombra per parecchio tempo. Una sera la donna salverà una bambina umana priva del senso della vista che diverrà per lei la sua unica famiglia. Quando Medusa verrà rapita dai cacciatori di mostri però, sarà la piccola a dover salvare la madre nonostante l'enorme svantaggio che ha da quando è nata.

Storie Connesse: Lista

Lista dei capitoli:

Capitolo 30: Loving you was the best mistake

Capitolo 30: Loving you was the best mistake

Sarff guardò il libro che stava leggendo. Era un mese che aveva ripreso l’uso della vista e i libri della casa avevano ricevuto una bella rilettura.
-Tesoro –disse entrando Medusa- vuoi fare una pausa? Ho fatto una torta
Sarff annuì posando il libro- arrivo
Hera le sorrise seduta in cucina- di nuovo a leggere?
Sarff annuì- è bello poter vedere cosa leggo
Hera sorrise- chiederò a Atena di consigliarmi qualche libro da regalarti
Sarff le sorrise- grazie mamma
Medusa sorrise- è una bella giornata oggi, che dici se pranziamo all’aperto?
-Questa mi pare un’ottima idea! –disse Hera contenta
Dire che era stato difficile arrivare a dei compromessi era dir poco ma erano arrivati a un modo per convivere tutti insieme. I due Dei potevano venir e andarsene a piacere e Sarff avrebbe continuato a vivere con i suoi genitori, Medusa e Basil, infondo era quella la sua casa di infanzia e i due Dei avevano due luoghi di residenza diversi quindi sarebbe stato molto più complicato se avesse cambiato casa.
Basil e suo padre andavano particolarmente d’accordo, dopo le prime liti avevano trovato qualcosa in comune da fare e parevano molto legati e quel qualcosa in comune…
Hydra la strinse- ti sono mancato?
-Hydra- sorrise Sarff
-Leva le mani da nostra figlia! –dissero in coro, come solito, Basil e Týr
I due avevano fatto un’alleanza per bloccare Hydra anche solo dallo stare nella stessa stanza con la loro bambina.
Hydra ruotò gli occhi- oh andiamo sono il suo ragazzo
-Non finché io sono vivo! –dissero i due in coro
Lui sbuffò- come se un dio muore facilmente…
-Ti ho sentito- disse Sarff- non è carino
-Scusa amore- disse lui dandole un bacio
-HYDRA!
-Calmi voi due –disse Medusa sedendosi con la figlia a mangiare il dolce- uomini, sempre i più rumorosi
-Vero! E mai una volta che ti aiutino in casa! –disse Hera prendendo la sua tazza da thè
-Verissimo! –disse Medusa
Nemmeno a dirlo, Medusa e Hera erano diventate particolarmente unite e spesso facevano comunella contro i rispettivi mariti, il che non era proprio orribile visto che entrambe avevano molto bisogno di un’amica che le capisse.
-Comunque che fine avete fatto fare a quei semidei? –chiese Hydra cercando di cambiare discorso
-Sono ancora nella zona di riformatorio- disse Sarff tranquilla
-Come lo sai? –chiese Basil stupito
-Scordi chi è la dea dei figli divini papà? So dove si trovano in ogni secondo della loro vita- disse Sarff tranquilla- non usciranno di lì per i prossimi duecento anni per aver aggredito una dea e tentato di creare una guerra…
Hydra fece una smorfia- ucciderli tutti no?
-Ade avrebbe troppo lavoro da fare –disse Sarff- e vuoi dare al tuo fratellino quelle teste di rapa da sorvegliare?
-Beh è un cane e quello è il suo lavoro- disse Hydra
-Che crudele! –disse Cerbero entrando con Ade e gli altri- è così che tratti tuo fratello?
-No ora ti mordo, leva le mani dalla mia ragazza- disse Hydra quando Cerbero abbracciò Sarff e spostò la ragazza dalla presa del cane a tre teste
Dryon le toccò la spalla mentre una grossa lite stava iniziando tra i padri e i ragazzi- dovresti fermarli sai?
-Uhm…dovrei?
-Dovresti –disse lui
Lei sorrise- vuoi vedere come zittisco tutti con una frase?
-Spara- disse Dryon
-Sono incinta- disse Sarff e la sala finì in silenzio- visto ora sono in silenzio
-Sei…cosa?!
Sarff alzò le spalle- sono incinta
Basil perse i sensi a quella notizia e Dryon lo seguì poco dopo.
-Sei…davvero…- chiese Hydra piano
Lei annuì e prima che potesse dire nulla si ritrovò tra le braccia del ragazzo- Hydra?
-Diverrò padre! –disse lui contento- dobbiamo sposarci e andare a vivere insieme così…
Basil si risvegliò immediatamente- mia figlia non se ne va di casa!
Medusa e Hera presero le mani di Sarff- saremo nonne!
-Dobbiamo fare la cameretta! –disse Hera
-E dobbiamo sistemare dei giocattoli –disse Medusa
Sarff sorrise. Sarebbe stato un interessante futuro quello che attendeva la sua famiglia. Medusa non poteva che sorridere alla situazione corrente, certo non erano più solo lei, Basil e Sarff ma una cosa era certa…Amare sua figlia era stato il miglior errore che poteva fare.
-Dobbiamo festeggiare! –disse Medusa
-Dobbiamo preparare i completini per la bambina- disse Hera contenta
-E chi ha detto che è una femmina? –chiese Basil
-Quel che sarà non importa- disse Hydra- dovremmo però prepararci per avere un bimbo in giro per casa e con le gravidanze divine potremmo averlo letteralmente domani mattina
-Vero- disse Ade- muoviamoci!
Sarff ridacchiò, sarebbe stato movimentato per un po’ in futuro eh?
~The End~

Capitolo 29: My parents

Capitolo 29: My parents

Nella sua vita non aveva mai pensato a chi potessero essere i suoi genitori.
La prima memoria che aveva era di quelle persone che si prendevano cura dei bambini per poi venderli come schiavi. Non erano calorosi, non vi era affetto nelle loro parole o nei loro gesti, per loro lei era solo una merce danneggiata.
Era strana come carattere, troppo calma, troppo ubbidiente e troppo percettiva per la sua età, a quello veniva poi aggiunto lo strano modo che i suoi sogni avevano di farla cambiare fisicamente.
Era un errore mostrarsi forti o con poteri in quel posto, per ciò divenne la più docile degli agnellini, sapendo che non aveva molte possibilità senza una forza esterna che la salvasse.
L’età in cui qualcuno decise di comprarla sarebbe stato a otto anni e quella persona era un nobile dal grosso pancione con un particolare interesse per le bambine. Mancavano ancora anni ma…per sfuggire al destino di essere una schiava sessuale fuggì velocemente di notte, usando al massimo che poteva i suoi sensi ma lo stesso venne catturata.
Prima che potesse reagire si ritrovò in mano a quella che divenne poi sua madre, Medusa.
Fu per la prima volta che sentì cosa significasse venir amati.
Che provò l’affetto di una madre.
Che provò l’affetto di una famiglia.
Fu Medusa che la salvò dal baratro in cui era e le diede una nuova vita.
Chiamarla mamma fu solo naturale per lei.
Basil divenne il suo papà.
Medusa divenne la sua mamma.
Loro divennero la sua famiglia quindi perché pensare a un’altra famiglia?
Ma aveva una domanda sui suoi genitori.
Perché l’avevano abbandonata?
Sapere che non era così era stato…
E ora cosa volevano che lei facesse?
Non poteva dire un “evviva ho trovato i miei genitori” e voltare le spalle a chi l’aveva cresciuta, amata e protetta.
Non poteva dire un “troppo tardi per voi” e voltare le spalle a chi avrebbe dato di tutto pur di non perderla.
Nessuna delle due coppie meritava di non avere un figlio.
Nessuna delle due coppie meritava di ritrovarsi priva dell’affetto di una famiglia…
Hera aveva cercato la figlia per anni infondo ma…
Medusa era sempre stata una madre amorevole…
Sarebbe stato egoista da parte di lei chiedere di non farla scegliere?
Medusa era sua madre.
Nel suo cuore Medusa era sua madre.
Ma così lo era Hera.
L’unica differenza che le due avevano era il sangue nelle loro vene.
Per lei però la parola “madre” non cambiava.
Sarff si allontanò dall’abbraccio di Hera e guardò il sorriso tirato di Medusa, era evidente che sorrideva solo per evitare che si notasse che voleva piangere.
-Sarff? –chiese piano Hera notando lo sguardo verso Medusa e capendo qualcosa- oh…
Sarff tese una mano verso Medusa facendole segno di avvicinarsi- io…non voglio abbandonare mamma Medusa e papà Basil
Gli occhi di Hera divennero lucidi- oh…
-Ma non voglio nemmeno abbandonare i miei genitori biologici- disse Sarff prendendo la mano di Hera- quindi…posso tenere entrambi nella mia vita?
Hera guardò Medusa che la stava osservando.
Potevano farlo?




Capitolo 28: New goddess in town

Capitolo 28: New Goddess in town

-Bingo- disse Sarff mentre tutti restarono in silenzio
Hydra sorrise- beh sapevo che eri divina a letto ma…
Lei lo colpì piano- ma sentilo…
-Potresti non flirtare con mia figlia?! –chiesero in coro infastiditi Basil e Týr, guardandosi poi con una strana espressione
Hydra sospirò- sarà una bellissima conversazione dopo…
-Sarff giusto? –chiese Atena guardandola
Lei annuì- si
-Quale dea sei? –chiese Atena
Sarff sorrise mentre i serpenti sibilarono- sono la dea dei mostri e dei figli divini
Sarff sorrise allo stupore che si era creato.
-Il mio compito è proteggere i mostri, compresi quelli maledetti dagli dei, e i figli divini dimenticati dai propri genitori, proteggo anche i figli divini che sono poi stati riaccettati come figli
-Non dovresti proteggere noi allora?! –chiese Eracle
-La mia priorità sono i mostri e i figli dimenticati- disse Sarff- tu sei il cocco di papà, sta zitto per favore, è patetico. Nell’evenienza che mostri e figli dimenticati vadano contro figli riconosciuti io proteggerò i primi due gruppi poiché nessun’altro lo farebbe. Senza contare che tu hai ucciso così tanti mostri che sei nel mio libro dei “lascia crepare se è in pericolo perché è solo uno stronzo”
Gli eroi la guardarono- ma…
-E poi mi porto a letto Hydra- disse Sarff- già solo per quello ti mando a fanculo se mi chiedi aiuto
-Cos’era quella prima parte? –chiese Medusa con un sorriso guardando Hydra con poca simpatia
Hydra sorrise piano- sono morto vero?
Cerbero gli corse incontro e gli saltò in braccio- FRATELLONE! –facendolo cadere
-Che diavolo…
Ortro, Nemeo e Chimera imitarono subito il fratello- HYDRA!
-Cazzo! Levatevi! –disse lui protestando- mi fate male!
-Così impari a non dare notizie di te ai tuoi fratelli- disse Sarff con un sorrisetto divertito
-Non dovresti aiutarmi? –chiese Hydra
-Come dea o come fidanzata? –chiese Sarff
-Come fiancé? –provò lui
Sarff ridacchiò- ragazzi fatelo respirare su o vi muore davvero questo giro…
Una mano sfiorò la spalla di Sarff che si girò per trovarsi davanti una Hera con gli occhi lucidi. Le sfiorò il viso con una mano tremante prima di tirarla in un abbraccio- la mia bambina…
Týr abbracciò le due- dopo tutto questo tempo…
Sarff si sentiva strana a quella sensazione.
Erano i suoi genitori certo ma…
Gli occhi di lei andarono a Basil e Medusa che se ne stavano in disparte.
-…


Capitolo 27: I can put one good fight

Capitolo 27: I can put up one good fight

-Ora…- disse Sarff spostando lo sguardo agli eroi- buttate le armi a terra per piacere
Eracle strinse la presa sulla sua- chi pensi di essere per
Lei ruotò gli occhi facendo apparire una frusta e, senza mezzi termini, lo colpì sulla guancia- quando parlo sta zitto per piacere
-Ne hai di coraggio per parlare così a un semidio! –disse uno dei mocciosi
-E tu hai lo stesso coraggio per parlare con me con quel tono moccioso- disse lei
Hera la guardò- Ade…dove ha trovato la bambina Medusa?
La domanda venne sentita da tutti
-In un bosco, ha dovuto sbarazzarsi di alcuni mortali che stavano per ferirla- disse lui guardando Hera
-Mia figlia…- disse lei guardando la bambina- lei…
Zeus la guardò- cosa?
Hera lo ignorò e allungò una mano mormorando qualcosa.
Sopra Sarff apparve una luce e rimosse con ciò il blocco del sangue divino. Sarff sorrise chiudendo gli occhi mentre i suoi capelli diventavano color oro e le punte si univano diventando dei serpenti. I capelli arrivavano fino alle ginocchia e sebbene fossero normali capelli nella parte superiore, nella parte inferiore diventavano dei serpenti color oro e dagli occhi di rubino. Quando aprì gli occhi due dischi di argento osservarono il mondo per la prima volta in parecchio tempo. Lo sguardo era indiscussamente identico a quello di Hera, unica differenza era però il colore degli occhi.
Sarff si guardò le mani- beh…questa è una nuova sensazione…
Si girò verso Hydra e sorrise- però…guarda un po’ che carino è il mio fidanzato…
Lui ridacchiò tornando nella forma umana- contento di sapere che ti piaccio ancora…- Hydra sfiorò uno dei serpenti che gli sibilò piano- mi piacciono i tuoi capelli
-Ma sentilo…- disse lei divertita- ora…eroi spade a terra grazie, non voglio dover fare una carneficina
Eracle rise- sei una semidea e con ciò? Non sei mica…
Una spada cadde a un centimetro da lui.
Hera sorrise- come osi darle della semidea!?
-Solo perché ti sei fatta scopare da un semidio lei non è una dea- disse Zeus
-Oh ancora brucia che tua moglie ti abbia mollato per qualcuno che ha più fascino di te? –chiese Sarff con un sorriso cattivo
-Sta zitta tu! –disse lui
-Zitta dillo a una delle tue puttane o a uno dei tuoi figli- disse Hera
-Non zittire mia figlia! –disse Medusa facendo sibilare i serpenti
-E poi non sono figlia di un semidio ma di un dio –disse Sarff
-Cosa?! –chiesero tutti in coro
-Andiamo sul serio nessuno ci era arrivato?! –chiese lei stupita
-E chi sarebbe? –chiese Atena curiosa
-Il dio della guerra- disse Sarff
Ares divenne viola- IO NON HO FATTO NULLA!
-Avevi detto che mamma era sexy…- mormorò Efesto
-NON HO QUEL TIPO DI RELAZIONE CON MIA MADRE! –urlò lui
Hera rise- non vado con chi ha meno anni di me, ma è il dio della guerra il padre, non è Ares però
Zeus rise- che belle bugie ti inventi Hera
Hera sorrise- non hai metà del suo fascino
-Come se qualcuno ci crede! –disse Zeus ridendo- sei solo una put…
Ci fu un grosso rumore e dal nulla apparve il dio della guerra e della giustizia, Týr, parecchio incavolato anche- CHI DIAVOLO TI CREDI DI ESSERE PER INSULTARE LA MIA RAGAZZA?!
Hera apparve al suo fianco- amoruccio!
Lui sorrise abbracciandola- principessa…
-Mi viene il diabete- mormorò Sarff
-Come osi interferire?! –chiese Zeus
-Come osi rispondermi moccioso!? –chiese lui incavolato- non hai nemmeno la metà dei miei anni e fai questo vocione? Non farmi ridere!
-Metà dei miei anni…- mormorò Afrodite guardando il corpo scolpito del nuovo arrivo- dove cavolo l’hai trovato uno così Hera?
-In un bosco- disse lei
Sarff alzò gli occhi al cielo- ma è un sito di incontri quel bosco? Basil si è incontrato con Medusa lì, io ho conosciuto Hydra lì, Dryon si è fatto Minotauro lì…
-Cos’era l’ultima parte? –chiese Hydra
-Dopo ti spiego- disse lei
Dryon la guardò rosso- Sarff!
-Cosa? Te sei vantato per otto anni! Lo hai detto a mezzo mondo! –disse lei
-Sorvolando su questo…- disse Ares
-Hey mi stavo divertendo- protestò Afrodite
-Il gossip te lo leggi dopo –disse Ares- chi sei?
-Io sono il dio della giustizia e della guerra Týr- disse lui tranquillo
-Ecco spiegato perché mamma si è interessata alle guerre…- mormorò Ares
-Aw…e io che speravo di avere del gossip su Ares…- mormorò delusa Afrodite
Ares la guardò male- è mia madre!
-Non sarebbe la prima volta che ci sono relazioni strane nell’Olimpo- mormorò Sarff
-Scusate se mi intrometto- disse Atena guardando Sarff- se lei è figlia di due dei…non significa che è una dea
-Bingo- disse Sarff mentre tutti restarono in silenzio


Capitolo 26: No time for wishful thinking

Capitolo 26: No time for wishful thinking

Ci volle poco per fare in modo che gli dei apparissero per vedere lo spettacolo.
Sarff fu libera in pochi secondi dalle corde e sfiorò Cobra- nasconditi lontano da me e cerca di non intervenire, l’ultima cosa che voglio è che tu venga ferito
Cobra protestò ma eseguì l’ordine.
Hera guardò i propri mostri con una fitta al cuore- non di nuovo…
Ade si infuriò- Come osano toccare mia nipote!?
-Nipote? –chiese Ares notando la ragazza legata- chi è?
-Lei è la figlia adottiva di Medusa e Basil –disse Ade- è umana e non può vedere
Un campanello di allarme suonò nella testa di Hera e la dea guardò la ragazza confusa. Cos’era quella sensazione?
Eracle si girò quando sentì un urlo da uno dei ragazzi- dannazione…state attenti ai mostri!
Un ragazzo prese Sarff e la forzò ad alzarsi puntandole un coltello alla gola- arrendetevi!
Sarff sospirò- pessima mossa…
Nonostante questo i mostri smisero di attaccare in automatico.
Il ragazzo sorrise- poggiate le armi o la uccido e…
Cobra saltò fuori dal nulla e colpì il ragazzo al collo mordendolo. Il ragazzo lo lanciò contro una roccia e il serpente iniziò a sanguinare.
-Cobra! –disse Sarff percependo cosa era successo e sentendo il serpente iniziare a perdere battito cardiaco.
Si mosse per raggiungerlo ma il ragazzo la tirò per i capelli- puttana dove credi di…
Una mano gli uscì dal petto con il cuore stretto in mano- molla la mia ragazza
Sarff si liberò dalla presa e corse a raccogliere Cobra- resisti piccolino…
Il ragazzo venne lanciato davanti agli eroi e Hydra avanzò piano con il cuore in mano che distrusse chiudendo la mano in pugno. Il mantello era chiuso per bene ma era chiaro che ora tutti erano sull’attenti- stai bene?
Sarff annuì tirando fuori un pugnale e facendosi un piccolo taglio al dito per dare al serpente un po’ del suo sangue. Il sangue di Hydra era nelle sue vene e questo era purificato dal sangue di Sarff, Cobra poteva sopravvivere…o almeno lo sperava.
-Chi sei?! –chiese Eracle
Hydra sorrise- il ragazzo di Sarff per cominciare e qualcuno che vuole la tua testa
-La mia? Cosa ti ho fatto!? –chiese Eracle
-Cosa? –rise Hydra- oh cielo…mi ero scordato quanto idiota tu sia…
Ulisse provò ad intervenire- andresti davvero contro noi eroi per una ragazza? Hai ucciso un innocente e…
-INNOCENTE?! –chiese Hydra scoppiando a ridere e perdendo il sorriso- avete rapito la mia ragazza e lui la minacciava con una cazzo di lama alla gola…Da dove cazzo lo leggi che è innocente? E poi…Eracle può dire più di tutti che non sono nuovo nell’uccidere le persone…
Eracle lo guardò- chi sei?
Hydra sorrise levandosi il mantello- davvero non ti ricordi di me?
-No- disse Eracle
-E a giudicare dallo sguardo anche i miei fratelli non riconoscono il sangue del loro sangue in questa forma…- Hydra guardò Sarff- grazie a lei sono di nuovo in forze e ho intenzione di farti il culo questo giro…
-Questo giro? –chiese qualcuno
-Fratelli? –chiese Cerbero- quell’odore…
Hydra sorrise trasformandosi nel mostro dalle più teste, cosa che fece sbiancare parecchi eroi.
-Oh no…- disse Eracle
-Oh sì- disse Hydra- ti sono mancato “Eroe”? Se implori perdono magari ti lascio andare con un arto o due in meno…
Eracle preparò le armi- attacchiamo tutti insieme, l’importante e bloccare la ferita con il fuoco così che la testa non si rigeneri. Attaccate la ragazza se necessario!
Hera intanto aveva iniziato a mostrare segni di un attacco di panico- Zeus ferma tuo figlio!
Zeus sorrise- potrei…
Ade guardò il fratello- non dire ciò che stai pensando di dire…
Zeus sorrise- …se tu torni ad essere mia moglie…
Hera lo guardò orrificata- come puoi chiedermi…
Lui sorrise- a te la scelta
Qualcuno scoppiò a ridere in una maniera che fece gelare il sangue a tutti.
-Sapevo che eri un dio che andava a sua convenienza ma forzare la dea che ti ha mollato a tornare con te solo perché tu lo desideri è patetico- disse Sarff ad alta voce guardando verso Zeus con un sorriso divertito- pensi davvero di poter fare qualcosa?
-Come osa una mortale rispondermi!? –chiese Zeus lanciandole contro una delle sue saette
Il fiato mancò a tutti ma il colpo non prese Sarff che si limitò ad alzare una mano per farlo disintegrare prima di arrivare a lei- e chi ha detto che io sia mortale?
Cobra iniziò a muoversi e Sarff lo posò piano a terra. Il serpente divenne dorato e crebbe di misura fino a diventare un cobra alto circa quanto una carrozza di piccole dimensioni. Sarff sorrise accarezzandolo- non sarai un basilisco ma credo che ti potrai divertire a farli fuori così piccolino
Cobra sibilò puntando gli occhi su uno degli eroi pronto ad attaccare al primo ordine.
-Chi sei? –chiese Ares guardando Sarff
Sarff sorrise- potremmo dire…il vostro peggior incubo



Capitolo 25: You best believe that I got something up my sleeve

Capitolo 25: You best believe that I got something up my sleeve

Sarff rimase tranquilla per la maggior parte del percorso. I semidei che aveva presente ora erano solo dei mocciosi che avevano discendenza divina, non erano famosi o eroi. Erano ragazzini che si vantavano dei poteri di mamma o papà…patetici a suo parere.
La fecero sedere su un masso e si assicurarono di legarle le braccia dietro la schiena e le gambe.
-Perché mi volete? –chiese Sarff mentre Cobra si mosse piano verso le corde, pronto a morderle quando avrebbe ricevuto l’ordine. Avere una gonna lunga e maniche lunghe aveva reso al serpente la cosa molto più veloce da fare.
-Perché puoi vedere il futuro –disse uno di loro- e grazie a te potremo diventare eroi come i nostri genitori…
Sarff si trattenne dal sorridere- eroi…certo…
-Hey che vuoi dire con questo? –chiese un ragazzo che aveva l’aspetto simile a un giovane Eracle. Il biondo scuro dagli occhi blu però mancava dei muscoli, cicatrici e fisico del padre
-Che succede qui? –chiese una voce più matura avvicinandosi- che diavolo state facendo!? Chi è la ragazza?! Perché l’avete rapita!?
-Papà posso spiegare- disse quello guardando gli adulti che erano appena arrivati- lei vede il futuro e ci renderà degli eroi
Eracle lo guardò male e si avvicinò alla ragazza- chi ti credi di essere per chiedere del futuro? Un eroe non si affida a ciò e ciò che ho fatto io non era per oracolo!
Sarff iniziò a tremare piano
-Tranquilla non ti faremo ma… -iniziò Achille ma venne bloccato dalla risata isterica di Sarff
-EROE?! Ma quale eroe? Cos’hai fatto di eroico Eracle? –chiese Sarff divertita puntando i suoi occhi contro il biondo
-Ho sconfitto il Leone Nemeo, Catturato Cerbero, Ucciso Ortro e Hydra- disse lui guardandola intimidito, qualcosa di famigliare era tornato dopo secoli era quasi la stessa sensazione che provava di fronte a Hera nel periodo in cui lei lo voleva morto…che era finito solo quando aveva divorziato dal marito ma dettagli
-Catturato Cerbero te lo posso anche dare –disse lei divertita- ma ucciso Nemeo? Ortro? Non dire cazzate. Non posso vedere ma so vedere inoltre chi credi di avere davanti per potermi mentire Eracle? Chi credi di essere per saperne più di me sulla cosa?
Lui fece un passo indietro- li ho…li ho uccisi…
-Eracle calmati- disse Ulisse- sta solo…
-Oh Ulisse…- disse Sarff- dimmi come ci si sente a essere così egoista da forzare la propria “amata” ad aspettarti per anni? La povera a tessere la tela e tu a farti una strega…davvero…l’eroe della conoscenza!
Lui la guardò- Penelope non me l’ha mai fatto pesa…
-Oh non mentire- disse lei- io vedo passato, presente e futuro…ha sofferto ogni singolo istante e ti dirò di più…quando l’hai lasciata la seconda volta non ha voluto aspettarti perché sapeva che non saresti tornato. A dirla tutta si risposò dopo aver mollato il regno a tuo figlio, il suo più grosso rimorso è non essere scappata prima dalle nozze con un uomo così egoista da non vedere la realtà…è per questo forse che vai d’accordo con Eracle? Infondo il papino del biondo ha sempre avuto un gusto particolare per i tradimenti!
-Eracle non colpirla! –disse Achille provando a fermarlo ma fu un ruggito a farlo fermare
Eracle si girò a guardare la forma umana di Nemeo- chi diavolo…
-Sai non ti ho mai sopportato da quando mi hai rubato la pelliccia…stavolta sarò io a prendermi la tua- Nemeo si trasformò nella sua forma da mostro e ruggì. Al suo fianco Chimera, Cerbero e Ortro si trasformarono pure.
-Abbiamo un conto in sospeso Eracle… -disse Cerbero
-Cazzo- disse Eracle facendo segno ai propri cani da caccia di attaccare
Medusa si piazzò davanti e pietrificò gli animali- vi sono mancata?
-Perché sono qui!? –chiese Teseo prendendo la spada
-Avete preso mia figlia e di Medusa- disse Basil guardando gli eroi- non vi darò la grazia di pietrificarvi…vi farò molto male…
Ulisse fece un passo indietro e una mano uscì dall’acqua afferrandogli le caviglie- Sirene!
Lisette sorrise- mi andava farmi uno spuntino di eroe oggi!
Achille provò a colpire la sirena ma una ragnatela gli levò l’arma. Aracne sorrise- non si colpisce una signora, non te l’hanno mai detto?
Minotauro ruggì facendo tremare il pavimento e alzò il martello che era lungo quanto lui e abbastanza pesante da poter schiacciare con un colpo un umano- TESEO!
-Cazzo…- disse l’eroe
Sarff sorrise- niente filo di Arianna ora?
-Zitta tu! –disse uno dei ragazzi del gruppo che l’avevano rapita
Sarff chiuse gli occhi osservando la battaglia iniziare tra vari mostri e vari eroi. Sorrise quando vide Hydra osservare lo scontro. Purtroppo però gli eroi sembravano aver preso velocemente la mano nello scontro.
Hydra guardava da bordo campo, Sarff gli aveva scosso la testa quando aveva provato ad intervenire e annuì. Stava aspettando l’arrivo di qualcuno e non avrebbe fermato i suoi piani.
-Cobra…- disse pianissimo Sarff e il serpente si mise subito a lavoro sulle corde. Lei sorrise piano mentre gli occhi scintillarono un secondo di argento- è meglio che tu sappia cosa ti stai mettendo contro…



Capitolo 24: Of Course!

Capitolo 24: Of Course!

Ade scoppiò a ridere- Basil non puoi tenere sempre sotto controllo!
-Come no? Sono suo padre! –disse lui
-Se la lasci sola due ore non viene mica rapita sai? –disse Nemeo
-Appunto e se proprio vuoi ti prendi uno di loro come cane da guardia…o gatto se prendi Nemeo- disse Ade
-Hey a chi stai dando del gatto? –chiese Nemeo guardandolo male
-A quello che si comporta come un gattino ogni volta che Sarff vuole coccolarlo? –chiese Medusa ironica
Dryon guardò preoccupato la foresta
-Successo qualcosa? –chiese Minotauro posandogli una mano sulle spalle
Dryon, che di norma avrebbe fatto i salti di gioia per il contatto fisico con quello che gli piaceva, reagì appena- non lo so…sento una energia cattiva attraversare gli alberi…qualcosa non va
-Cosa? –chiese Cerbero ora in ansia
-Io non…- iniziò Dryon
-Sento dei movimenti –disse Minotauro poggiando una mano sul pavimento- grosso numero…
-Serpi? –chiese Nemeo guardando un enorme numero di serpenti strisciare velocemente da loro
-Sarff! –dissero subito Medusa e Basil guardandosi
I serpenti iniziarono a sibilare tutti insieme, creando un gran fracasso nel mentre e facendosi capire poco anche da chi parlava quella lingua.
-Calmi! –disse Basil zittendoli- uno di voi parli e basta!
Un serpente sibilò subito dando l’intera storia il più velocemente possibile
-Cosa?! –chiese Medusa ora bianca in viso
-Che è successo? –chiese Ade
-Qualcuno è appena entrato in casa. Sarff ha avuto una visione e ha impedito ai serpenti di venir coinvolti nello scontro. L’hanno appena rapita- disse Basil stringendo i pugni
-Cobra? –chiese Nemeo
Il serpente sibilò piano
-Dice che Cobra è nella manica del vestito di Sarff e che lei ha con sé qualcosa per difendersi- disse Medusa traducendo
-Non ha le spade o sarebbero troppo visibili- disse Basil- maledizione…Ade puoi prestarci…
-Cerbero muovi il culo e va a trovare Sarff- disse lui muovendo una mano e richiamando la sua arma- vengo con voi, non potrò intervenire come dio ma maledire lo posso fare benissimo
Il serpente scosse la testa e sibilò in fretta
-Dice che Sarff ti chiede di richiamare gli dei perché…la figlia di Hera verrà coinvolta nello scontro…- disse Medusa confusa- Sarff conosce la figlia di Hera?
Il serpente annuì
-Sono amiche? –chiese Basil confuso
-Ok quando cavolo ha conosciuto quella ragazza lei? –chiese confuso Cerbero
-Non importa! –disse Medusa- Ade per piacere chiamali, noi andiamo a cercare Sarff…
-Dove ci incontriamo? –chiese Ade ricordando poi che la ragazza gli aveva descritto una zona dove aveva visto la battaglia intercorrere- no…so dove andare, ci vediamo dopo
-Ovviamente quando mi allontano da casa mi devono rapire mia figlia! –disse Basil trasformandosi nella sua forma di basilisco e muovendosi in fretta verso la casa
Medusa guardò i serpenti- avvertite le mie sorelle, i ragni di Aracne e ditele di avvertire TUTTI
I serpenti annuirono sparendo velocemente.
Minotauro guardò Medusa- io vado a prendere le armi che ho nella mia officina…questa è dichiarazione di guerra…
-Guarda un po’ tu, volevamo uccidere dei semidei e ora pare che siano loro a voler morire- disse Nemeo correndo fuori con gli altri.
***
Basil guardò la stanza sottosopra e non poté che stringere i pugni- trovato qualcosa?
Cerbero si mosse velocemente con l’olfatto attivo al massimo del suo potenziale e continuò a annusare per casa.
-Si…da questa parte, si stanno muovendo a cavallo- disse lui per poi fare una smorfia
-Cosa? –chiese
-O sono discendenti di Eracle o Eracle ha deciso di aggiungere un altro motivo per meritare la morte nei miei occhi- disse Cerbero in fretta
-Cazzo…
***
Hydra si bloccò dal prendere il martello per lavorare la catenina che stava creando per una collana per Sarff quando percepì un grosso senso di pericolo.
-Che diavolo…
Si guardò intorno incerto finché non realizzò che non era lui in pericolo…
-L’anello…Sarff! –disse affrettandosi a correre fuori con un mantello scura a coprirlo dalla vista degli altri- dannazione…



Capitolo 23: Problems

Capitolo 23: Problems

-Che intendi dire con questo scusa? –chiese Hydra molto confuso
-Che ci sarà una battaglia a breve contro gli stessi idioti che mi stanno cercando di rapire- disse Sarff
Hydra annuì- questo l’ho capito, è la seconda parte che…
-E voglio che tu parteci o i tuoi fratelli saranno gravemente feriti- disse Sarff
-Feriti…da dei mocciosi? –chiese incredulo Hydra
-Eracle parteciperà alla battaglia –disse Sarff con un sospiro
Hydra strinse i pugni- oh…mi ero scordato che quel fottuto semidio era stato reso immortale…
Sarff annuì- stavolta però sarete insieme e non da soli
Lui annuì e la guardò- i tuoi occhi ancora non vedono?
Sarff sorrise- credo sia qualcosa che non possa essere curato
Hydra cadde in silenzio tenendole la mano
Lei gli sorrise- so che un giorno potrò vedere…non sono nata priva di vista…
-Una maledizione? –chiese Hydra- ma perché un dio dovrebbe maledirti?
Sarff alzò le spalle- non credo sia una maledizione ma diciamo che mia madre naturale ha fatto le corna al marito…non che lui non se le meritasse ma…diciamo che l’ex marito avrebbe MOLTE ragioni per volermi morta
-Pensi che i semidei ti vogliano prendere per quello? –chiese Hydra
Lei scosse la testa- diciamo che qualcuno vicino a mia madre e che sa che aspetto dovrei avere non mi ha riconosciuta quindi…non credo che quello che è un uomo molto disattento alla sua ex riesca a riconoscere qualcuno che ha occhi e capelli di un colore che non è quello naturale
Hydra la guardò stupito- oh…
-Cosa? –chiese lei
-Mi piaceva questo colore- disse lui accarezzandole i capelli- che colore è quello naturale?
-Oro –disse lei tranquilla- ma le punte sono…particolari mettiamola così
-Come lo sai? –chiese Hydra
Lei sorrise- ho avuto una visione su mia madre e mio padre quando ero nata da poco. Ho preso moltissimo da mia madre come aspetto e papà diceva che ero praticamente la sua copia più piccola, ho preso da lui però il colore dei miei occhi ma il mio sguardo è come quello di mamma e questo poteva portare al venir riconosciuta in fretta…ho anche preso la tonalità di pelle della genetica delle donne di papà visto che sono molto più pallida di mamma.
Hydra annuì- sarei curioso di vederti con i tuoi veri colori allora
Lei sorrise abbracciandolo- starai al mio fianco vero? Anche quando chi sono realmente verrà rivelato
-Non vado da nessuna parte- promise lui
Lei sorrise- vado a casa…prima che papà Basil venga a cercarmi o si faccia venire un attacco di panico
Hydra annuì- va bene…per curiosità i tuoi genitori naturali sono altrettanto protettivi o…
-Peggio –disse lei con un sorriso
Hydra sospirò- vedrò di fare in modo che nessuno dei quattro abbia nulla da ridire su di me…beh il fatto che mi sono già portato a letto la figlia senza nemmeno ufficialmente far sapere che sono vivo è già un brutto punto di partenza…
Lei rise- andrà bene
****
Sarff era sola a casa quando sentì dei movimenti. Chiuse gli occhi preparandosi per venir rapita
I serpenti notarono lo strano atteggiamento della ragazza.
-Cobra rimani nella mia manica- disse Sarff piano nascondendolo nelle grosse maniche- voi altri andate a chiamare Medusa, Basil e gli altri, sono da Ade quindi ci metterete un po’…non intervenite o le cose saranno molto più violente di ciò che servono…
I serpenti annuirono muovendosi il più velocemente possibile. Cobra sibilò piano ma si zittì, stringendosi piano attorno al braccio di Sarff. La ragazza chiuse gli occhi e li riaprì solo quando sentì la porta della sua stanza venir buttata giù
-Mia cara, è ora che tu venga con noi…




Capitolo 22: I love my life cause is a mess

Capitolo 22: I love my life cause is a mess

Sarff sospirò rivalutando le informazioni che aveva in testa. Anche se aveva vissuto i fatti in terza persona e non poteva essere certa della cosa, qualcosa le diceva che la bimba che Hera e Týr hanno avuto era lei. Per nasconderla il colore dei capelli, il colore degli occhi e il suo stesso sangue erano stati modificati per nasconderla da occhi esterni. Lo stesso odore che emanava era ridotto visto che alcuni tipi di mostro potevano percepire la presenza di sangue divino anche solo dall’odore e la cosa rendeva facile mascherare odori secondari. Questo la aiutava con la sua storia con Hydra, Cerbero infondo però avrebbe avuto poche possibilità di riconoscere l’odore del fratello visto che lo incontrava poche volte e mai solo, solitamente anzi c’era anche uno dei suoi fratelli o si trovavano in una zona con odori più forti di quello di Hydra, senza contare che si faceva sempre una doccia per prevenire la cosa. Hydra non voleva ancora tornare a essere “vivo” infondo…
Perché però sua madre l’avrebbe resa priva di uno dei sensi più vitali per una bambina, la vista?
L’unica opzione che le veniva in mente era che aveva ereditato uno dei più grandi tratti distintivi della dea, gli occhi. Il colore poteva essere diverso ma la dea aveva uno sguardo particolarmente riconoscibile, così riconoscibile che il suo travestimento poteva venir completamente smascherato se quel dettaglio non veniva coperto. Se i suoi occhi erano come quelli di Hera allora era logico che una bambina con quello sguardo sarebbe subito saltata all’occhio.
Un secondo pensiero però le venne in mente. E se non era stata la dea madre a toglierle la vista?
I suoi poteri in sé erano collegati al ricordare eventi, fossero in prima o terza persona, fatti e persone. Con il ricordo di queste alcune abilità per lei diventavano facili da assorbire ma mai aveva preso la vista. Ciò le faceva credere che doveva o ricordare totalmente ogni cosa o sbloccare il suo sangue divino. Il sangue di Hydra non funzionava sui suoi occhi ma aveva avuto effetto sul braccio mozzato del padre, ergo non era il poco effetto del sangue il problema ma il fatto che lei non dovesse vedere. Che sapesse di dee prive di vista non ve ne erano o almeno nessuna a lei nota tornava in mente, inoltre era certa che nessun semidio fosse mai nato privo di vista da sua madre o da suo padre. La mancanza di vista era un fattore anche genetico, certo non era solo quello ovviamente, ma se lei era cieca aveva più probabilità di trasmettere il gene difettoso a un figlio e in quella linea famigliare poteva nascere un bambino che avrebbe perso la vista o avrebbe avuto problemi a essa. Era normale per esempio avere molti membri della stessa famiglia con necessità di occhiali, sia per età che per difetti vari. Era sicura che nessuno dei due avesse questo tipo di problemi quindi ciò era escluso, poteva essere nata priva di vista ma i ricordi acquisiti le facevano pensare che era qualcos’altro la causa.
Se avesse potuto accedere ai suoi veri poteri, di cui questi ricordi parevano parte, avrebbe anche potuto capire se era una specie di condizione per poter usare i poteri ma sapeva che nella forma umana avrebbe comunque avuto il potere di vedere anche se in quella divina non poteva.
Un’altra domanda era…che dea era lei?
Avere entrambi i genitori dei indicava che lei era una dea non una semidea, questo comportava che aveva ereditato un ruolo da compiere e quel ruolo influenzava il suo corpo in parte, Hera ad esempio era particolarmente fertile essendo la dea del parto mentre suo padre era particolarmente bravo nelle battaglie essendo il dio della guerra e aveva un fisico pronto alla lotta e allenato dalla nascita.
A giudicare dai ricordi ottenuti, lei stava sbloccando i poteri il giorno in cui Medusa l’ha salvata…
No era sbagliato…
-Mamma? –chiese entrando in fretta in cucina
-Si tesoro? –chiese Medusa
-Il giorno in cui mi hai trovato…cosa ti ha spinto a uscire? –chiese Sarff
-Oh…quel giorno avevo una brutta sensazione e i miei serpenti erano molto nervosi- disse lei- era quasi come se qualcosa mi chiamasse diciamo…perché lo chiedi?
-Uno…strano sogno- disse Sarff sedendosi a tavola
Coincidenza?
No…Medusa aveva sentito un richiamo. Per la precisione i suoi serpenti continuavano a imporle di uscire e ciò l’ha condotta a trovarla…e se…
-Mamma esiste una dea dei mostri? –chiese Sarff
-La cosa più vicina dovrebbe essere Hera- disse Cerbero entrando- sono venuto a trovarvi!
-Hera? –chiese Sarff
Cerbero annuì- infondo era lei ad addestrare noi mostri contro il marito, lei è la dea del cerchio dell’Olimpo più vicina a noi penso
-Quindi se Hera avesse una figlia o un figlio il titolo potrebbe nascere nel bambino? –chiese curiosa Sarff
Cerbero annuì- penso di sì, una delle figlie è diventata la dea della Discordia e lei in quel periodo era in continua lite con il marito da ciò che mi disse Ade, quindi una figlia completamente dea potrebbe avere il ruolo di “Dea dei Mostri”
-E c’è qualche segno particolare per la cosa? –chiese Sarff
-Se è come me- disse Ade entrando e guardando male Cerbero che si era accoccolato Sarff- può percepire i mostri, io posso sapere quando qualcuno muore e si trova alle porte del mio regno e posso richiamarne il corpo o l’anima volendo, non mi stupirebbe che una dea dei mostri possa chiamare a sé i mostri in situazione di bisogno, infondo è normale per un dio chiamare i propri credenti o chi protegge no?
Sarff annuì, quello spiegava parecchie cose…non tutto ma…
-Perché lo chiedi? –chiese Ade ricordando bene che la figlia di Hera era ancora scomparsa
-Perché ho visto qualcosa –disse Sarff- e se quel qualcosa è corretto ci sarà un grosso caos a breve…
Ade la prese per le spalle- la bambina…ehm…la persona che hai visto…com’era di aspetto?
-Identica a Hera –disse Sarff- se si vede i colori originali di occhi e capelli è una copia della dea in pratica, ha elementi del padre ma…sono molto simili…
Ade la strinse in un abbraccio- non hai idea di ciò che hai appena detto Sarff…Medusa torno un secondo sull’Olimpo, Hera…
-Vai su- disse lei- so meglio di chiunque altro quanto starei male se mia figlia sparisse
Lui annuì- Sarff sai quando lei apparirà
Lei sorrise ripensando alla visione di quella mattina- tra una settimana circa…durante una lotta che rischierà di uccidere qualcuno importante per la ragazza…
Ade annuì sparendo velocemente e Cerbero la annusò piano- strano…hai…uno strano odore oggi o sbaglio?
Sarff gli sorrise- no, è la tua immaginazione
-Sicura? Hai un odore famigliare- iniziò Cerbero ma venne tirato via da Basil
-Hey sacco di pulci, chi ti ha dato il permesso di stare così appiccicato alla mia bambina? –chiese Basil
Cerbero guaì- Basil mi fai male!
-Meglio! –disse lui
Sarff sorrise piano, non invidiava Hydra per nulla in quel momento perché tra i quattro genitori che si ritrovava…nessuno di loro avrebbe avuto un carattere facile da gestire…



Capitolo 21: Tell me you love me

Capitolo 21: Tell me you love me

Hera sorrise quando vide Týr qualche giorno dopo aver iniziato a dire “ho mal di testa” con regolarità al marito.
-Sembri particolarmente felice…-notò lui contento
-Ti ricordi che abbiamo avuto quella conversazione sul creare una famiglia…avere dei figli…- disse lei vaga
Lui annuì e si illuminò- hai lasciato Zeus?
-No- disse lei- non è a casa, visto che continuo a dirgli no ha deciso di tornare da una delle sue mortali
Lui annuì- allora cosa…
Lei sorrise- sono incinta
Lui si illuminò- sei…davvero?
Lei annuì e si ritrovò stretta tra le sue braccia- Týr?
Lui sorrise- sono così felice…
Hera sorrise accoccolandosi a lui.
La gravidanza delle dee era…particolare. Poteva durare anni, poteva durare giorni e spesso non era un parto quello che faceva nascere un bambino, esempio era Atena per esempio.
Hera mancò dall’Olimpo quasi un intero mese, cosa che tutti gli dei notarono ma Zeus, visto che non era a casa, non notò. Alla fine di quel mese diede alla luce una bambina dai lunghi capelli biondi e occhi argentei molto chiari che avevano preso il tratto caratteristico dei occhi di Hera.
La bambina era il loro tesoro e non potevano esserne più felici ma ora arrivava la parte difficile, separarsi da lei. Il piano era darla a una nobile famiglia mortale per un paio di giorni, tempo di chiudere la storia con Zeus e sistemare le cose senza la paura che qualcosa succedesse alla loro adorata figlia. Per sicurezza mascherarono l’aspetto della bambina e sperarono che nessuno notasse la bambina finché le cose non si erano sistemate per bene.
Purtroppo per loro Zeus ci mise due mesi a tornare a casa e chiese subito di fare una cena tutti insieme. Intanto il dio della guerra fu impegnato in una guerra e quindi Hera e lui erano parecchio distratti un giorno particolare. Un giorno che nessuno dei due si poteva perdonare.
-Mangiare tutti insieme è davvero meraviglioso non è vero? –chiese Zeus contento cercando di prendere la mano della moglie
Hera ritirò la mano. Avrebbe aspettato finché erano soli…non c’era bisogno di involgere l’intero Olimpo nei loro affari privati…ironico che l’unica cosa che le interessava era ora divorziare con calma mentre prima avrebbe fatto il diavolo in quattro per tenerlo con lei facendo molto casino pubblicamente
Quel gesto non passò inosservato per gli altri dei però. Sapevano tutti che Hera era completamente disinteressata dal marito ma essere così pubblica nella cosa…
-Tesoro tutto bene? –chiese Zeus con un sorriso
-Sto bene- disse lei
Lui sorrise provando a sfiorarle il viso- dopo magari passiamo un po’ di tempo insieme e…
Hera scacciò la mano con un gesto brusco, la sala era già silenziosa perché sinceramente parlando era imbarazzante essere in presenza di quella situazione, ma nessuno si aspettava di sentire con tale chiarezza la voce di Hera, la determinazione espressa sia nel suo sguardo che nel tono chiarirono anche che non era uno scherzo ciò che aveva appena detto.
-Voglio il divorzio
-C…cosa? –chiese Zeus sperando che fosse uno scherzo delle sue orecchie ciò che aveva sentito
Hera lo guardò e ripeté la stessa frase- voglio il divorzio Zeus, non voglio più essere tua moglie
-Mi…mi stai lasciando? –chiese lui incredulo guardandola- Hera se è perché non sono stato…
Lei sospirò esausta guardandolo- come dea della fedeltà e del matrimonio so sempre quando un tradimento avviene…ho sempre dovuto subirmi le tue scappatelle, dovuto vedere i tuoi figli diventare eroi e non parliamo di cosa hai combinato con un determinato eroe alle mie spalle…non ho più intenzione di sopportare tutto ciò. Non mi hai prestato attenzioni come avresti dovuto, non mi hai amato come avresti dovuto e a prescindere non sei stato mio marito da anni…sono fertile e il fatto che da me non hai più avuto figli ti dovrebbe indicare quanto hai prestato attenzione a tua moglie in questi secoli…
Zeus la guardò- e cosa farai dopo questo?
Lei sorrise- andrò a vivere con il mio amante
-MI TRADISCI!? –chiese lui ora furioso
-Wow…te ne sei accorto solo ora? Non è la prima volta che te l’ho detto ma di solito non ti importa…anzi no mi correggo, volevi fare una cosa a tre più volte- disse Hera facendolo zittire- e poi vuoi davvero puntare il dito contro di me quando tu hai figli prova di quante volte mi hai tradita?
Lui la guardò- vuoi mollare un dio per un mortale? Sei seria Hera?
Lei sorrise- sono affari miei chi è il mio amante e a prescindere se lui sarà o meno con me voglio il divorzio Zeus. Anche se lui non fosse parte della mia vita lo avrei chiesto
Zeus si bloccò- non puoi fare seriamente Hera…
-Con permesso- disse Ade- ho appena ricevuto la notifica che ci sono parecchi morti alle mie porte…pare sia scoppiata una guerra
Ares annuì- si l’ho percepito
Hera sentì una fitta al cuore- dove?
Ares disse il nome della città e notò il colorito sparire dal volto della madre- mamma?
-AH! –disse Zeus scoppiando a ridere- il tuo amante è morto e…
Una frustata lo colpì in volto facendolo volare contro una colonna. Hera non era solita usare armi ma la frusta era la sua arma prediletta- taci razza di verme! A prescindere lui non può morire come Achille o il dannato figlio che hai di nome Eracle
Ciò fece intendere al marito e agli dei che lei stava uscendo con un semi-dio o un eroe leggendario, il che mise una grossa confusione nelle menti di tutti, Hera non aveva mai prestato attenzione agli eroi…chi diavolo era l’amante?
-Ade! –disse lei girandosi verso il dio- portami immediatamente alle porte del regno dei morti
-Ok ma per…- chiese lui e poi un idea gli passò per mente. Se l’amante poteva sopravvivere senza problemi…un figlio poteva morire…- andiamo
-Hera non- iniziò Zeus ma si ritrovò solo uno sguardo gelido da parte della moglie
-Le cose non cambiano. Non sarò tua moglie da oggi in poi, infondo che ti cambia? Hai passato secoli a scoparti ogni cosa che ti aprisse le gambe, stavolta lo farai senza ferirmi- disse lei uscendo in fretta con Ade
Zeus guardò il punto in cui era sparita la moglie- Atena…non diceva sul serio vero?
Atena guardò la porta e sospirò- dubito che lei scherzasse papà…onestamente…credo che tu abbia perso tua moglie secoli fa, qualcuno ha solamente dato l’ultima spinta per farla sbottare…
****
Ade diede a Hera il voglio con i nuovi arrivi e la vide saltare quelli di genere maschili a quelli di genere femminile- che età?
-Pochi giorni –disse lei e notò tra le donne quella a cui aveva affidato la sua bambina- no…
Ade la guardò- è…
-La famiglia che l’aveva in custodia finché non sistemavo con Zeus è stata sterminata- disse Hera continuando a cercare per la bambina ma non apparve. Il nome non era lì- non è qui…lei non è stata uccisa
-Catturata quindi…- disse Ade guardandola- stai bene?
Lei si bloccò- devo avvisare il padre…scusami Ade ci vediamo dopo…
Ade la guardò sparire in un secondo e sospirò- che situazione…
-Che è successo? –chiese Cerbero- Hera non è mai così frustrata…
Ade sospirò e raccontò in fretta la situazione- e ora probabilmente sta andando a cercare la figlia…
-Cosa?! –chiese Cerbero frustrato e batté un pugno sul muro- non lei…dannazione…avviso i miei fratelli e dopo che abbiamo finito con i nuovi arrivi vado a cercarla con loro, va bene?
Ade annuì- so quanto Hera sia importante per voi, fa pure
Lui annuì- se solo ci fosse un modo per rintracciare il suo lato divino…
-Ha coperto le sue tracce divine in modo che Zeus o altri non la trovassero –disse Ade- furba, infondo lei stessa non è stata “gentile” con i figliastri del marito…ex-marito…
****
-Nulla? –chiese Týr avvicinandosi ad Hera nel bosco
Lei scosse la testa- non avrei dovuto bloccare i suoi poteri…
-Si sbloccheranno quando crescerà. Non può morire- disse Týr
-Almeno                 quello…- disse Hera- però non è sotto il nostro sguardo…avremmo dovuta lasciarla in un luogo più sicuro…
-Non potevamo sapere- disse lui abbracciandola piano- la troveremo, fosse ora o tra mille anni, non possono tenercela nascosta per sempre…
Hera annuì chiudendo gli occhi- la nostra bambina…
La ricerca continuò interrottamente per oltre tre anni prima che entrambi cominciassero a perdere le speranze di trovarla per caso. L’unico modo in cui potevano trovarla era se i poteri si attivavano ma…l’attesa sembrava eterna.
Zeus notò l’espressione afflitta di Hera e provò a consolarla ma Hera non lo voleva nemmeno vedere. Nessuno aveva ricevuto la conferma ma era chiaro che Hera non stava cercando l’amante ma un figlio avuto con lui. Gli eroi che avevano accesso all’Olimpo, per lo più quelli noti nelle legende come Eracle o Achille, furono i primi a chiedere se lei volesse una mano a trovare la bambina. A dirla tutta furono gelosi della costante ricerca che Hera faceva per il neonato, i loro non erano stati esattamente attentissimi nella loro vita e spesso non sapevano che erano semi-dei fino al momento in cui diventavano eroi…avere ora una dea così disperata nella ricerca di un proprio figlio era…invidiabile.
Un giorno piovoso dopo anni di attesa entrambi gli dei sentirono una forte ondata divina provenire da un bosco, la stessa che avevano sentito anni prima alla nascita della bambina. Ci misero pochi secondi a raggiungere il posto e correre nella zona ma ciò che trovarono furono solo statue di pietra rotte.
-Che è successo? –chiese Hera guardando un volto umano distorto
Týr guardò la zona- una lotta…
-Non l’avranno ferita vero? –chiese Hera in ansia
Lui scosse la testa- a giudicare dai segni, qualcuno è intervenuto prima che lei usasse i suoi poteri appieno, per questo il segnale era debole…qualcuno l’ha salvata
-Quindi…dobbiamo solo aspettare? –chiese Hera delusa dalla cosa ma felice che almeno la bambina stesse bene
Lui annuì- possiamo farlo…
****
Fu una serie di coincidenze che portarono Ade a chiamare Sarff sua nipote ma non lo disse mai ad Hera o agli altri dei. La dea era particolarmente debole emotivamente e l’ultima cosa che voleva era causarle altro dolore. Dall’altro lato Zeus aveva perso l’attenzione per ogni sua amante mortale nel tentativo di rivincere l’affetto della moglie ma il suo successo era quanto quello di Cerbero di rifiutare di mangiare un piatto di carne quando diceva di essere a dieta ovvero Zero, quel piatto finiva prima di venir posato sul tavolo.
-Sembri innervosito- aveva detto una volta Sarff guardandolo
-Mio fratello cerca di riconquistare la ex-moglie e sta avendo poco successo…- mormorò Ade- quindi ha deciso che avere venti riunioni famigliari al mese è una buona idea…
-Mi stupisce che non l’hai ammazzato –disse Cerbero
-Non finirebbe poi per essere a casa sua ogni giorno così? –chiese Sarff
-Oh vi prego no! –disse Ade immaginando la cosa- preferisco sotterrarmi vivo che quello!
Medusa scoppiò a ridere- su venite a tavola voi tre
***
Sarff si svegliò di colpo e cercò di riprendere controllo del suo respiro. Era nella sua camera, aveva vent’anni, Hydra dormiva al suo fianco, sua madre era Medusa e suo padre era Basil, Zia Steno e Zia Euriale erano rimaste a dormire da loro…
Se quelle visioni erano di nuovo ricordi…
-Oh cazzo… -mormorò lasciandosi cadere sul letto
-Tutto ok? –chiese svegliandosi Hydra
Lei gli sorrise e si accoccolò- andiamo a dormire su…domani penserò a cosa ho appena visto…
Hydra annuì coccolandosela e ritornando velocemente a dormire. Intanto Sarff iniziò a pensare a cosa fare con quelle nuove informazioni…




The Story of Lady Ashe of Willow River

  The Story of Lady Ashe of Willow River Trama: Willow River è una piccola città gestita dal Conte River, un uomo biondo con occhi chiar...