WitchandAngel : The Boss Heir
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Capitolo 30: The Boss Heir

Capitolo 30: The Boss Heir

-Dov’è mia figlia? –chiese il boss
-Lei è? –chiese un dottore
-Sono Damon Bloodnight- disse lui
-Lei è il padre della ragazza giusto? –chiese il tipo
Lui annuì
-Padre di sangue? –chiese di nuovo
-Adottivo- disse Damon
-Dovremo fare il test temo allora- disse il dottore all’infermiera
-Per cosa? –chiese Damon
-La ragazza ha subito parecchi colpi ma non ha nessun danno a organi vitali, a dirla tutta penso che abbia preso i colpi nelle migliori parti possibili, sarà facile rimuoverli ma…
-Ma? –chiese Damon
-Ha perso una pericolosa quantità di sangue- disse il dottore- infondo ha subito oltre trenta colpi di pistola…
-Trenta? –chiese Josh
-Il test- disse Damon- fatelo ora. Potete usare il mio sangue?
-Se è compatibile- disse il dottore- venga con me. Abbiamo poco tempo
Damon seguì in fretta il dottore con il cuore in gola.
Non poteva perderla.
***
-Abbiamo fatto i prelievi necessari- disse il dottore
-Sono compatibile- disse Damon sedendosi al fianco di Josh
-Non solo…signore ha detto che lei è il padre adottivo della ragazza? –chiese il dottore
Damon annuì- si
-Beh mi spiace informarla che ciò è falso- rispose il dottore- secondo il vostro DNA…lei è il genitore biologico della ragazza
-Ma…mia moglie è morta vent’anni fa era incinta di sette mesi e mia figlia ne ha diciotto- disse Damon
-Per l’età, sembra più piccola probabilmente per mal nutrizione negli anni passati, l’età biologica è stimata tra i 19 e i 20 anni di vita, presenta anche segni di aver sofferto di anoressia quindi quello potrebbe averne intaccato severamente la crescita e da una radiografia abbiamo riscontrato parecchie ossa rotte che risultato guarite da anni, dovunque fosse in precedenza non la trattavano lontanamente come un essere umano. Inoltre è possibile che qualcuno abbia preso il bambino da sua moglie in punto di morte. I bambini al settimo mese di gravidanza hanno possibilità di sopravvivere anche in condizioni difficili secondo ricerche moderne- rispose il dottore- inoltre il DNA non mente, lei è il padre della ragazza.
-Ho…adottato mia figlia… -disse Damon
Il dottore gli sorride- strano il destino certe volte eh? Sua figlia è sul tavolo operatorio ora, la informeremo quando uscirà
Damon guardò l’anello di nozze che ancora non aveva tolto- è nostra figlia…
Josh gli posò una mano sulle spalle- andrà bene.
**diverse ore dopo**
-Damon Bloodnight? –chiese un infermiere
-Sono io- disse lui alzandosi di scatto
-Sua figlia è fuori pericolo e si sveglierà a breve- disse lui- l’accompagno nella camera…gli altri visitatori…vi chiedo di aspettare almeno un’ora prima di poter entrare, il dottore ha consigliato di darle tempo con il padre. Venga.
-Aspettate qui –disse Damon seguendo l’infermiere
***
Dahlias sorrise guardandolo entrare- hey…
Lui le prese la mano e si sedette al suo fianco- mi vuoi far morire di infarto tu?
Lei ridacchiò- come se ti permetterei di morirmi così…
-Non ci giurare. Non posso perdere anche te piccola…io…sono…
-Mio padre? –rispose lei
-Come…
-Nicholas mi ha detto mentre lottavamo che Katherine è mia madre- rispose lei- mi spiace non averla conosciuta…
-Le somigli. Molto- rispose lui con un sorriso
-Non cambia molto sai? –disse lei stringendogli la mano- eri mio padre a prescindere, ora posso dire che siamo legati anche dal sangue…
Lui sorrise baciandole la mano- la mia bambina…
****
-Papà! –chiamò Dahlias entrando nello studio- perché ho otto scatole di vestiti sul mio letto?
Lui la guardò- perché tra due giorni fai 21 anni?
-E comprare un intero negozio di vestiti centra perché? –chiese lei
-Volevo che avessi scelta nel vestito che indosserai- rispose lui tranquillo
-I vestiti di mamma vanno benissimo- rispose lei
-Lo so, ma mi avrebbe ucciso se sapesse che non ti ho regalato nuovi vestiti per la tua festa piccola- rispose lui- ci dovrebbero essere anche accessori e nuove scarpe tra le scatole
-Accessori? –chiese lei alzando un sopracciglio- sai vero che me li posso forgiare da sola no?
-Di fatto ti ho regalato solo qualche gioiellino e parecchie gemme preziose con cui crearti i tuoi gioielli- rispose lui
Lei lo guardò- non sprecare soldi così
-Giuro sei l’unica ragazza che conosco che si comporta così- rispose lui
Lei sorrise e gli diede un bacio- sono tua figlia, ovvio che sono unica
-Chi ti accompagnerà? –chiese lui
-Papà? –rispose lei ovvia
-Vorrei ma non posso, altrimenti avrei di nuovo gli spasimanti da scacciare- rispose lui
Lei si girò verso Derek- Derek mi accompagni tu e non è una richiesta
-Ok…- rispose lui
-Contento? –chiese lei guardando il padre
-Molto- rispose lui
-Bene…io sono in laboratorio se mi cerchi- disse lei dandogli una scatolina.
-Cos’è? –chiese lui
-Qualcosa. Ciao- rispose lei uscendo trascinandosi dietro Derek
Josh lo guardò- cos’è?
Damon aprì la scatola trovandoci un nuovo orologio da taschino, era un mese esatto che il suo si era rotto nello scontro con Nicholas. Era finemente inciso da un disegno che riconobbe come quello della moglie- ha preso il talento dalla madre…
Lo aprì trovando dentro due foto, la prima era una miniatura di lui con la sua Katherine durante i loro primi anni di nozze, la seconda era una foto di lui con Dahlias scattata poco dopo che i due avevano iniziato a comportarsi davvero come padre e figlia. L’orologio era con i numeri romani e sotto ogni numero vi era un diverso simbolo, simile ad un altro dei disegni della sua Katherine.
-Guarda il retro –sorrise Josh
Damon sorrise- “Al padre che non sapevo fosse mio padre ma per me era mio padre- con amore DB”
Josh sorrise- non ti separerai più dall’orologio vero?
Lui annuì sistemandoselo nella sua giacca- ovviamente…che dici se compro un altro paio di vestiti a Dahlias si arrabbia?
-Perché la vuoi fare infuriare? –chiese Josh
Lui sorrise- perché come la madre adora quando le compro cose ma odia ammetterlo
Josh scosse la testa- siete tutti matti…dovrei recuperare mio figlio?
-Massimo diventi nonno- rispose Damon tranquillamente- passami i documenti, voglio tutto il lavoro finito per domani, voglio passare il compleanno di mia figlia interamente libero così potrò stare con lei
-Si boss- sorrise Josh.
Damon guardò l’orologio e sorrise piano, aveva perso la sua adorata Katherine ma aveva ancora la loro bambina e avrebbe fatto tutto ciò che poteva per farla felice.
~The End~

Capitolo 29: The End of your family

Capitolo 29: The end of your family

-Mi dispiace che tu debba andare in guerra al posto mio- dice mio padre
-Starò bene- dico io- riprendi il comando domani quindi andrà tutto bene
Lo vedo sospirare- sta molto attenta amore, ok?
Io annuisco- ovvio
***
Guardo i ragazzi combattere e Nicholas rientrare nell’edificio- Derek occupatevi di loro, io seguo Nicholas!
Lui sembra volermi dire qualcosa ma io entro nell’edificio in fretta, cercando di non venir sparata in mezzo.
-Fermo dove sei Nicholas! –urlo sparando un colpo di avvertimento
Lui accelera entrando in una stanza e prima che me ne accorga la porta viene chiusa dietro di me. Siamo chiusi qui…
-Pensare che sarò io a ucciderti…cosa che mio padre non poteva fare- dice lui
Io gli continuo a puntare le pistole contro
-Sai…tu non sei sola al mondo…sei l’ultima che lui ha –ride lui
-Che diavolo stai dicendo? –chiedo io
Lui sorride- mio padre uccise tua madre…mia madre decise di darti una possibilità e ti mollò in quell’orfanotrofio…
-Quello che tu hai distrutto! A causa tua i miei amici sono MORTI! –dico io
-Non solo loro…-dice lui con un sorriso- sai perché lo trovo ironico averti qui?
Io continuo a tenere le pistole puntate contro di lui
-Perché tuo padre…è tuo padre- ride lui
-Che diavolo…
-Vent’anni fa, quando sei nata da Katherine, mia madre ti portò a quell’orfanotrofio e sapeva che i documenti sarebbero andati persi- dice lui- io avrei voluto usarti a mio vantaggio ma ovviamente tu hai dovuto rompere il mio piano!
Sono…
Un proiettile mi colpisce alla spalla.
Merda.
Non distrarti.
Devi ucciderlo.
****
Derek guardò gli uomini di Nicholas a terra- papà dov’è Dahlias?
Lui si girò- io…non è qui?
Derek guardò l’edificio- è ancora dentro! Ha inseguito Nicholas!
-Cazzo…
Quando le porte vennero buttate giù Nicholas era a terra con un buco nella testa e parecchi proiettili in corpo.
-Dahlias! –urlò Derek quando la vide a terra in una pozza di sangue- ha ancora un polso…chiamate un’ambulanza!


Capitolo 28: No one fucks with me

Capitolo 28: No one fucks with me

Dahlias sorrise guardando i risultati di quello che aveva fatto.
Nicholas sarebbe caduto nel giro di un paio di giorni.
-Sai ti adoro quando sorridi –disse Derek
-Le lusinghe non ti porteranno a nulla –rispose lei
Lui sorrise- sicura? Finora mi hanno portato qualche bacio sulla guancia
Lei gli sorrise- beh quello può anche essere vero, ma non finirai a letto con me mio caro
Lui arrossì- Non era mia intenzione…cioè voglio ma…io…
Lei scoppiò a ridere- magari quando avrai finito il liceo avrai fortuna…
Lui divenne viola- non…non tormentarmi così
Lei sorrise- ma adoro tormentarti così…
Lui mormorò qualcosa rimanendo di un bel rosso acceso.
Dahlias sorrise e si alzò per poi andarsi a sedere a cavalcioni su Derek e gli levò di mano i fogli dietro cui si nascondeva.
Lui la guardò- Dahlias…?
Lei sorrise e gli diede un bacio leggero sulle labbra- più sei così e più voglio tormentarti
Derek posò le sue mani sulla vita di lei- mi piace questa posizione
-Ah sì? –chiese contenta Dahlias
-Tuo padre rientra domani in comando vero? –chiese Derek
Lei annuì- sì
-Quindi hai solo oggi e domani per sbarazzarti di Nicholas- disse lui ben conscio di ciò che voleva fare la sua amata
Lei annuì- ho già tutto pronto
Lui sorrise- ottimo e…
-Boss scusa il disturbo ma hai visto mio…- Josh guardò i due- …figlio…
-Sì- disse Dahlias non accennando a muoversi da sopra il ragazzo
-Serviva qualcosa papà? –chiese Derek improvvisamente calmo, di fatto l’unica che poteva vederlo arrossire era Dahlias, era più una cosa per orgoglio che per altro
Josh guardò i due- sto…interrompendo qualcosa?
Dahlias lo guardò- forse…
Derek guardò Dahlias prima di ritornare a guardare il padre- perché mi cercavi?
Josh continuava a guardare i due- ehm…intendete stare così?
-Sì- disse Dahlias- cosa volevi?
-Volevo informare Derek che sto andando a riportare a Damon la situazione e se poteva starti vicino- disse Josh- vedo che sul vicino non devo chiedere
-No appunto- rispose Dahlias- che vai a riportare?
-Che qualcuno sta scavando la tomba di Nicholas- disse Josh dandole dei fogli
-Cosa sono? –chiese lei ancora sopra Derek
-I risultati dei tuoi fiori…hai sterminato più della metà degli uomini di Nicholas- disse lui
-Che dispiacere- commentò sarcastico Derek tirando più vicina Dahlias e guardando i fogli
-Ehm…vi lascio…soli- disse Josh guardandoli un’ultima volta prima di uscire
Dahlias sorrise- stiamo vincendo
-Nessuno cazzeggia con te eh?
Lei annuì dandogli un bacio veloce- dov’eravamo?
-Credo tu stessi per scendere da me- provò Derek
-No, riprova- rispose lei- sto troppo bene qui sopra per scendere
Lui sorrise- sai che mio padre lo dirà al tuo
-Oh beh…avrebbe ricevuto l’invito a nozze prima o poi- rispose Dahlias con un sorriso
Derek ridacchiò- sei tutta matta
-Mi ami così –rispose lei ritornando a guardare i risultati



Capitolo 27: I'm a good bitch

Capitolo 27: Im a good bitch

-Sembri allegra oggi- disse Derek guardandola sedersi a tavola
Lei annuì- papà riprenderà il controllo tra tre giorni
Josh sorrise- è un’ottima notizia no?
Lei annuì
-Non è solo per quello che sei felice- disse Derek
Lei sorrise- potrei essere stata un po’ stronza con il boss Nicholas
Camille la guardò- che hai combinato?
Lei sorrise- diciamo che posso essere una vera stronza…
***
-Tua figlia non è ancora venuta a trovarti oggi? –chiese il dottore
-Si, di sicuro starà avendo problemi a gestire tutto –disse Damon tranquillo- viene dopo pranzo per farmi compagnia per un paio di ore di solito
-Gli hai detto che vuoi fare il test del DNA? –chiese il dottore
Damon scosse la testa prendendo la tazza di caffè- ancora no
Il dottore accese la tv- non è che…
“Ultime notizie” disse la giornalista
-Che diavolo è successo ora? –chiese Damon
“Ottantuno edifici appartenenti al boss Nicholas sono stati rasi al suolo da improvvisi incendi di causa ancora sconosciuta”
-Non ci credo…- mormorò il dottore
“Negli edifici vi è stato identificato solo un oggetto intatto, un fiore di Dalia”
-Come diavolo…- iniziò il boss
“Vi è conferma che gli attacchi non smetteranno e che qualcuno ha il desiderio di distruggere Boss Nicholas finché di lui non resterà nulla”
Josh entrò con un sorriso- carino vero?
-Mia figlia? –chiese divertito Damon
Josh annuì- verrà tra un paio di minuti. Stava finendo di dare ordini quando sono uscito
Damon sorrise- come diavolo ha fatto?
-Ah se lo sapessi te lo direi- disse Josh- non ha chiesto aiuto a nessuno dei nostri uomini
-Aspetta…l’ha fatto da sola?! –chiese il dottore- cavolo se è genetico essere stronzi…
Damon rise- ah…quella è la mia bambina per voi, pronta a disintegrare Nicholas
Josh sorrise- e sta giocando con mio figlio
-In che senso? –chiese Damon bevendo un sorso di caffè
-Nel senso che diverremo parenti probabilmente- rispose Josh
Damon sputò il caffè- cosa?!


Capitolo 26: I'll destroy you

Capitolo 26: Ill destroy you

Derek entra con un vassoio- pausa?
-Derek- sorrido io
Lui mi sorride posando il vassoio sul tavolino e io mi siedo sul divano vicino a lui- ho pensato che una pausa potesse servire
Io sorrido prendendo la tazza di cioccolata calda- grazie
Lui prende la sua e mi guarda- come sta andando?
Io sospiro- ho ancora tanto da rifinire
-Mi spiace, non credo di poterti aiutare molto…- sospira lui
Io sorrido- vedi? Se finisci la scuola avrai più conoscenza per aiutarmi un giorno
Lui sorride- per te mi faccio anche una laurea e un dottorato guarda
Io rido- dovresti farlo per te stesso sai?
-Dici?
Io annuisco
-E se voglio farlo per conquistare te? –chiede lui
Io lo guardo e ridacchio- sei sulla buona strada
Lui sorride mordendo uno dei biscotti- ottimo
Io sorrido- non dovresti però cercare qualcun altro?
Lui mi guarda- in che senso?
Poso la tazza tranquilla- Sono molto più vecchia di te Derek…non dovresti cercare qualcuno…-lui posa la tazza e in un secondo mi ritrovo le sue labbra sulle mie- …della tua età…
Lui ghigna- spiacente, ho già deciso che sarai mia
Io sposto lo sguardo- sono vecchia
-No, sei perfetta- replica lui
-Ma sono più grande- replico io
-Si vede che mi piacciono le ragazze più grandi-sorride lui
Io scuoto la testa- tra un paio di mesi mi dirai che sei innamorato di una delle tue compagne e…
Lui mi mostra il cellulare con chat varie
-Cosa sono? –chiedo io
-Alcune mie compagne che ci provano con me- replica lui
-Oh…- perché diavolo ho quel tono infastidito
-Non ho interesse in nessuna ragazza- sorride lui- sei la prima che mi interessa Dahlias
Io gli ridò il cellulare e sposto lo sguardo, sto arrossendo, lo so- sei davvero sicuro che vada bene?
Lui sorride- si…e parlando di finire il liceo…
Guardo il foglio che mi dà- cos’è?
-Sono stato ammesso all’ultimo anno- risponde lui- ho intenzione di finire prima
Io sorrido- ma è fantastico, Josh lo sa?
-No. Volevo fossi la prima a saperlo- dice lui
Io sorrido- sei stato bravissimo Derek
Lui sorride- ricordi cosa mi hai promesso?
Io lo guardo e divento rossa
-Quando finirò il liceo tu diverrai la mia ragazza- dice lui con un sorriso- ho intenzione di finire il prima possibile per quello
Sorrido leggermente rossa
-Parlando di fine anno…sarai la mia partner per il ballo? –chiede lui
Io arrossisco- non sono troppo vecchia?
-No- replica lui- allora?
-Va bene- sorrido io
Lui esulta- sarò il ragazzo più invidiato dell’intero anno con te come mia dama
Io rido.
-Parlando di altro…come vanno le cose? –chiede lui
-Ho intenzione di distruggere Nicholas- dico io
Lui sorride- dimmi cosa posso fare e ti darò volentieri una mano
Io sorrido e gli do un bacio sulla guancia- sei un amore
Lui arrossisce leggermente- ricordati che sono un ragazzo adolescente e ho gli ormoni a mille…
Io rido- Aw…un semplice bacio sulla guancia ti tira su?
-Dahlias…
Io mi avvicino di più- e quando saremo insieme e ti lascerò fare più di un bacio sulla guancia come reagirai?
Lui mi tira più vicina- non istigarmi
Io sorrido e gli do un bacio sulla guancia- ti istigherò per bene quando sarai il mio ragazzo allora…
Lui mi guarda- quando sarai la mia ragazza sarò io a stuzzicare te cara
-Non vedo l’ora- dico io



Capitolo 25: I'm not a peaceful girl

Capitolo 25: Im not a peaceful girl

-Derek –chiamò Josh
-Si? –chiese lui
-Sai come si sente Dahlias?
Derek guardò la porta dell’ufficio dove la ragazza stava rifinendo il piano
-Ha gli occhi che Damon aveva quando ha scoperto che Katherine era morta…
Derk sospirò- Nicholas…ha un conto in sospeso con lui
-Ma Damon è vivo e…
-Nicholas è quello che ha sterminato tutti quelli dell’orfanotrofio- rispose Derek
Josh lo guardò
-Dahlias vuole vendetta per quello- rispose Derek stringendo i documenti
-Io…
-Scusami ma devo darle una mano- disse Derek bussando ed entrando poi nell’ufficio
Josh sospirò e si sbrigò giù per le scale. Damon doveva sapere.
***
-E questo è tutto- disse Josh
-Non capisco- disse Damon
-Cosa?
-Perché Nicholas vorrebbe tutti morti? –chiese Damon
-Perché è uno psicopatico? –chiese Josh
Damon scosse la testa- non è solo pazzo Josh…è anche il primo sospetto nella morte di mia moglie…
-Parlando di sospetti e tua moglie…questo lo riconosci? –chiese Josh dandogli un disegno
Damon annuì- è uno di quelli Katherine…anche se non ricordo di averlo visto…l’hai preso dalla sua stanza?
Josh scosse la testa
-Dov’era il disegno? –chiese Damon
-Nella cesta in cui Dahlias è stata abbandonata all’orfanotrofio –rispose Josh
Damon si congelò- perché era lì?
Josh scosse la testa
-Vuoi la mia teoria? –chiese il dottore entrando
-Dilla- disse Damon
-Il padre di Nicholas ha ucciso tua moglie ma sua moglie ha avuto pietà e l’ha pregato di salvare la bambina. L’hanno tenuta in osservazione per qualche mese e poi la donna ha messo il biglietto, il nome che sapeva visto che era risaputo che volevate chiamarla Dahlias e l’ha messa in orfanotrofio. Dopo la morte di madre e padre, sempre che lui non li abbia ammazzati, Nicholas ha cercato l’orfanotrofio per uccidere Dahlias o usarla come pedina contro di te ma Dahlias nel mentre deve aver bruciato giù l’edificio e sono scappati tutti, rendendo impossibile trovarla. Nicholas deve aver trovato uno a uno i ragazzi e li ha ammazzati nel tentativo di istigare Dahlias ad andare da lui ma invece Dahlias non si è fatta vedere e deve aver pensato che lei fosse già morta…che dite? –chiese il dottore
Damon guardò il disegno- non lo so…ho paura a volerci credere perché non voglio illudermi e illuderla…
Il dottore sospirò- quando riprendi controllo farete l’analisi del DNA, ti piaccia o meno
Damon annuì- per ora non ditele nulla…voglio che si concentri solo sul suo lavoro
Loro annuirono. Damon sospirò guardando il disegno di un lupo con un fiore di Dalia rosso sangue in bocca. Poteva solo sperare che tutto andasse bene ma purtroppo se era figlia sua…avrebbe avuto sete di vendetta.


Capitolo 24: I will not let him win

Capitolo 24: I will not let him win

Entro nello studio di papà e sospiro. Devo prendere il potere ora.
-Dahlias…boss? –chiede Josh
Io lo guardo e chiudo gli occhi un secondo.
Posso farcela.
Posso prendere il controllo.
-Chiama tutti –dico io- Nicholas morirà prima che papà riprenda potere
Lui mi guarda- ma…
-Non è la prima volta che sono in una posizione del genere…fa come ti ho detto- dico io
-Si boss- dice lui
Chiudo gli occhi.
**Anni prima**
-Abbiamo bruciato questo inferno!
Io sorrido- che si fa ora?
-Se stiamo insieme tutti quanti verremo beccati?
-Ma la forza sta nel numero
Io sospiro- dividiamoci. Ogni mese venite al vecchio museo e lasciate una data o un segno…sapremo così che saremo vivi…poi quando avremo tutti un po’ di soldi ci muoveremo insieme ok?
Loro annuiscono
***Anni prima***
Entro nel museo e guardo la parete. Nessun segno nemmeno questo mese…
-Siamo gli ultimi due- dico guardando il nome
-L’ultima…- risponde la voce maschile
-NO! –dico correndogli incontro
Lui crolla a terra ferito al petto- mi spiace…
-Chi l’ha fatto?!
-Boss Nicholas…ci sta dando la caccia- dice lui sputando sangue
-No…
-Gli altri…sono sepolti qui…seppelliscimi con loro ti prego…- dice dandomi la mappa
-Non lasciarmi sola…
Lui mi sorride e mi accarezza il viso- non sarai mai sola…sopravvivi per noi Dahlias. Sei l’unica rimasta dell’orfanotrofio…sei l’unica che ci può piangere.
****
Guardo fuori dalla finestra. Stavolta non mi tirerò indietro dallo sgozzarti con le mie mani Nicholas.
Non mi interessa degli altri boss…
Ma ucciderò ogni singolo membro della tua dannata famiglia.
Così solamente saremo pari.
-Dahlias? –chiede la voce di Josh- gli uomini sono qui
Io mi giro e lo vedo gelarsi sul posto- perfetto
Poco sapevo che i miei occhi in quel momento erano identici a quelli di Damon dopo aver saputo che la moglie era morta. Rabbia, sete di sangue e vendetta. Queste erano le uniche emozioni che avrei sentito fino alla morte di Nicholas.



Capitolo 23: He will have to rest a bit

Capitolo 23: He will have to rest a bit

-Papà- dico entrando di corsa nella stanza dell’ospedale
Lui mi sorride dal letto e mi prende la mano- hey piccola
-Che è successo?
-Mi hanno sparato- dice lui indicando il cuore
-Oh no…- dico io
-Ha beccato l’orologio e ha evitato il cuore- dice lui indicando l’orologio da taschino che gli ho fatto- ha deviato il colpo e non ha beccato nessuno dei miei organi
-Menomale…
-La signorina è? –chiede una voce
Mi giro e l’uomo sembra aver preso un infarto- Katherine?
-Dahlias- dico io
-Cosa…- lui guarda mio padre
-Tesoro lui è il dottore Dice, è un mio buon amico e medico da anni- risponde lui
Il dottore ha capelli bianchi e occhi chiari- lei è?
-Lei è Dahlias, mia figlia- risponde papà
Lui mi guarda- adottiva o…
-Adottiva ovviamente- risponde lui
Lui mi guarda e mi sfiora il viso- non è possibile…
-Cosa? –chiedo io
-I tuoi occhi…i suoi occhi- dice lui indicando mio padre- sono una mutazione genetica ereditaria
-Ok? –dico io
-Sai chi sono i tuoi? –chiede il dottore
Io scuoto la testa e mio padre risponde per me- era in un orfanotrofio. Sappiamo solo che è nata 1 Aprile, non sappiamo nemmeno l’anno di nascita visto il lavoro schifoso che facevano lì
Lui mi guarda- sarò diretto. Lei ha occhi di una tonalità simile alla tua, forse leggermente diluita, i capelli sono invece la modificazione genetica di tua moglie
-Katherine aveva una modificazione genetica? –chiedo io
Papà annuisce- i capelli era di un naturale violaceo, li tingeva
-I tuoi sono naturalmente viola scuro? –mi chiede il dottore
Io annuisco- ma ho diciotto anni
-Come fai a dirlo se non sai l’anno? –chiede il dottore
-Non dire cavolate- inizia mio padre
-Il bambino non era nel ventre di tua moglie quando l’abbiamo trovata. Un parto di emergenza può essere eseguito anche al settimo mese e i bambini crescono normalmente- dice il dottore
-Ma non ho le misure di una ventenne- dico io
-Non ti davano molto da mangiare lì però –dice Derek
Il dottore mi guarda- possiamo fare un test del DNA e…
Io li guardo- quante sono le possibilità che io sia davvero la figlia di Damon? Volete davvero dare speranze a me e a lui di essere legati da un legame di sangue per poi rimanere delusi in caso non sia così? Mi rifiuto. Lui è mio padre perché io lo considero tale, non ho bisogno di sangue per dire ciò
Papà sorride- io anche rifiuto le analisi, non voglio sapere, preferisco stare così
Io sorrido. Il dottore sospira- beh come testardaggine direi che ci siamo…
-Dahlias…- riprende mio padre
-Aspetta…il tuo nome è scelta tua o…- inizia il dottore
-Era quello con cui mi hanno lasciata- replico io- che dicevi papà?
-Devi prendere controllo come Boss finché non potrò stare in piedi da solo- dice lui
-Cosa?!- dico io
-Sarà solo per una settimana- promette lui
-Una sola?
Lui annuisce
Io sospiro- ok…per una settimana…
-Siamo in piena guerra- gli ricorda Josh
Io ruoto gli occhi- la mia solita fortuna…
-Possiamo fare il test del DNA? –chiede il dottore
Io e papà lo guardiamo- NO


Capitolo 22: Fight

Capitolo 22: Fight

Dahlias sospirò piano guardando l’orologio al muro.
Era tardi.
-Stanno bene- disse Derek
Dahlias sospirò- perché tenerci a casa? Non siamo bambini
-Su quello potrei metterci la mano sul fuoco- mormorò Jeff guardandola
-Prima impara a tenere gli occhi sopra la cintura negli spogliatoi maschili- rispose Dahlias
Tom scoppiò a ridere- ogni minuto mi piaci di più Dahlias, non c’è da stupirsi che Derek sia cotto per te
Derek divenne viola- hey!
Dahlias sorrise- ha comunque più possibilità di portarmi a letto che voi due messi insieme
Tom e Jeff la guardarono e scoppiarono a ridere mentre Derek stava creando una nuova tonalità di rosso
-Almeno così sei più calma…- mormorò Derek rosso
Dahlias lo tirò per un braccio in un abbraccio e visto che Derek non se lo aspettava finì con la testa sul petto di lei- su, non fare così…
Derek divenne ancora più rosso se possibile
-Dahlias ti rendi conto di come lo stai bloccando? –chiese ridendo Jeff
-Yep –rispose lei
Tom scoppiò a ridere- Derek mi sa che ti conviene studiare e uscire dal liceo in fretta
Lui fulminò l’amico- non che mi dispiaccia…ma potresti lasciarmi andare?
Lei sorrise- dovrei?
-Per favore? –provò lui
Lei lo lasciò andare ma visto com’erano e che Derk non era stabile finirono per cadere sul divano con Derk che la bloccava sotto di sé.
Lei rise- credo che sia un po’ troppo presto per questo genere di cose…
Lui divenne viola e saltò via dal divano- non era intenzionale!
Tome e Jeff intanto stavano morendo dal ridere
Derek si risedette sul divano- vi odio
-Anche a me? –chiese Dahlias con due occhioni da cucciola
Lui guardò altrove- non vale così però
I tre risero.
Le porte si spalancarono e Josh corse dentro- Dahlias vieni veloce
-Che succede? –chiese lei perdendo il sorriso
-Tuo padre è stato ferito durante l’attacco- rispose Josh
Derk si alzò- andiamo, vengo con te
Lei annuì seguendo Josh in auto- ti prego fa che stia bene…
Derek le strinse la mano, sentendosi impotente in quel momento.



Capitolo 21: You don't talk to my father like that!

Capitolo 21: You dont talk to my father like that!

-Beh vedo che ti sei trovato una nuova puttana Damon- disse una voce che fece fermare tutti.
Damon quasi ringhiò- Nicholas e con te vedo che c’è Donatello…troppo codardo per venire solo?
Donatello si leccò le labbra guardando Dahlias- bel bocconcino. Spiace se la prendo in prestito?
-Tocca mia figlia e ti ammazzo con le mie mani- rispose Damon istintivamente portando Dahlias dietro di sé
Dahlias posò una mano sulla sua spalla e sorrise angelicamente- come se io andassi con chi deve ricorrere a una bambola per avere compagnia femminile
Damon sorrise al volto pallido di Donatello- sparite prima che vi spari
Nicholas schioccò le dita e i suoi uomini entrarono nell’edificio. Fortunatamente però così fecero anche quelli di Damon, compreso Derek cosa che sorprese Dahlias, non sapeva avesse una pistola.
-Sarò lieto di fottermi tua figlia quando tu sarai morto vecchio stronzo- sorrise Donatello avvicinandosi con la pistola puntata contro di lui
Dahlias guardò il padre e in un sussurro chiese- sarebbe una cosa cattiva se gli taglio la gola?
Damon scosse lievemente la testa- vai
Lei sorrise e batté i piedi a terra e poi gli tirò un calcio rotante. Donatello si era bloccato completamente.
-Don? –chiese Nicholas
Dahlias soffiò e la testa di Donatello cadde a terra e il suo corpo cadde indietro. Raccolse la pistola e la lanciò a uno degli uomini del padre- se volete avvicinatevi pure, sarò lieta di farvi un nuovo taglio di testa
Jeff guardò Derek- cerca di esserle fedele…
-Non ora Jeff- disse Derek
Nicholas strinse i denti- uccideteli!
Dahlias spinse suo padre dietro una colonna mentre gli spari iniziavano- non farti uccidere
Lui annuì- sta attenta. Non voglio perdere anche te
Lei sorrise- Oh non preoccuparti non ti sbarazzerai di me
-Quando hai modificato i tacchi? –chiese lui
-Ti stupirebbe sapere quante armi porto con me…- sorrise lei guardando verso Derek- quella stronza non sta importunando il mio Derek…
Damon la guardò- va a salvarlo prima che lo ammazzino
Dahlias uscì in fretta dal nascondiglio, colpendo uno o due ragazzi del gruppo di Nicholas nel mentre usando delle lame uscite dai suoi bracciali da polso. A stendere la tipa ci mise pochissimo- tutto bene?
Derek annuì- quando diavolo hai modificato i tacchi?
-Mentre tuo padre ti faceva la ramanzina- rispose lei
Dahlias era eccelsa nella lotta, questo fu chiaro a chiunque. Era agile come un gatto e usava i muri per spostarsi in fretta o schivare i colpi. A un certo punto era anche atterrata sul candelabro del soffitto e aveva iniziato a fare da cecchino da là su giusto per riprendere fiato. Era uno spettacolo orrido quello che si stava presentando ma Nicholas fu abbastanza furbo e chiamò indietro i suoi uomini dandosi alla fuga.
-Feriti? –chiese Damon guardandosi intorno
-Parecchi ma nessuno morto…dal nostro lato almeno- disse Josh- quando diavolo ha modificato quei tacchi tua figlia?
-Dov’è mia figlia? –chiese subito Damon accorgendosi che la ragazza era sparita
-Qui –disse lei ancora seduta sul candelabro
-Come diavolo…- commentò qualcuno
-Va a prendere una scala- iniziò Josh ma Dahlias saltò giù senza problemi, il candelabro non era esattamente basso come altezza visto che il soffitto dove era messo coincideva con quello del terzo piano, la stanza era di fatto una centrale da cui potevi vedere le balconate dei due piani superiori.
-Non serve- disse lei spolverandosi la gonna tranquilla
-Puoi scendere senza farmi venire un infarto? –chiese il padre
Lei rise- pardon
Lui la strinse piano- il cadavere di Donatello?
Josh lo indicò- con altri martoriati o da tua figlia o da noi…tra parentesi come hai fatto a…
Dahlias attivò le lame celate nei bracciali- sono retrattili, di solito li uso per scassinare o appendermi da qualche parte…pare che funzionino bene per uccidere però
Camille la guardò- quello diverrà un accessorio popolare in questa famiglia
-Sarà utile di sicuro- ragionò Damon- puoi farne altri?
Lei annuì- il problema non è quello…se non sai controllarle rischi di farle aprire all’altro senso e pugnalarti…il che non credo sia il massimo…
-Come hai fatto a decapitare il boss? –chiese Derek
Dahlias alzò una gamba attivando la lama che si conficcò nel muro. Era sottile come uno spillo ma affilata come una spada. La lunghezza era di almeno un metro e si ritirò nel tacco sparendo alla vista quando lei riposò il piedi per terra- è abbastanza facile con queste e il tacco non si può rompere perché è di ferro…
Derek spostò lo sguardo, avendo intravisto le mutande della ragazza, cosa che poteva come non essere stata fatta volontariamente da Dahlias- capito…
-Beh questo ci dà un forte punto di appoggio però- disse Josh guardando il corpo
-Perché? –chiese Dahlias
-Perché non è ereditario il suo posto- rispose Damon- se non hai figli e una famiglia di sangue, allora è la persona che ti ha ucciso a prendere il tuo posto se non era stata commissionata a farlo ovviamente
-Aspetta quindi sono diventata un boss? –chiese Dahlias
-Sì- rispose il padre
-Puoi prendere tu il suo posto? Tanto si unirebbe lo stesso alla tua e io non voglio comandare- chiese lei
Lui annuì- certo…sei sicura?
Lei alzò le spalle- l’ho ucciso perché mi dava ai nervi, mica per il ruolo di boss e poi non ho esattamente esperienza a comandare
Lui annuì- va bene…prenderò io il comando allora…questo attacco di Nicholas significa una sola cosa però…guerra.


Capitolo 20: Can we dance?

Capitolo 20: Can we dance?

Dahlias si guardò allo specchio un’ultima volta.
Non era certa di come comportarsi quella sera.
Il boss aveva organizzato una serata con parecchia gente, era un modo non solo per mantenere il rispetto ma anche per presentarla ufficialmente come sua figlia.
Quella sera indossava un vestito nero dai complicati ricami in pizzo bianco che le faceva risaltare non solo il fisico ma anche il volto delicato che possedeva che arrivava al ginocchio. Indossava un paio di tacchi da capo giro. I capelli erano stati sistemati da Camille e così anche il trucco. Si sentiva bellissima in quel momento.
Il vestito e i tacchi non erano tecnicamente suoi ma della moglie del boss e lei li aveva leggermente modificati quei tacchi…
Damon aveva insistito che lei provasse i vestiti della donna, quando poi si era visto che non solo avevano simile gusto le due ma che avevano anche simili misure…beh lui le aveva chiesto di usarli, una parte di lei aveva capito che lui la stava usando per riavere la moglie e la figlia mai nata con sé, ma lo stesso non sembrava darle il fastidio che avrebbe dovuto provare.
-Sei bellissima- le disse Damon entrando
Dahlias lo strinse e poi fece una piroetta per lui- è incredibile quanto simile sia a tua moglie per poter indossare i suoi vestiti
Lui sorrise- a dirla tutta questi erano di quando aveva vent’anni…sono anni che non li vedo…
Lei sorrise- mi farai rivedere le foto dopo?
-Quelle delle nozze? –chiese lui con un sorriso- sì volentieri.
Era dura per il boss parlare della moglie dopo la morte di lei. Per venti lunghissimi anni non poteva non provare sofferenza al minimo accenno del nome o anche di un riferimento a lei. Poi una ladra gli entrò in casa, divenne sua figlia ed eccolo a parlare ed aprirsi sulla moglie dopo anni di dolore. Era stato incredibilmente facile per lui aprirsi con Dahlias e per aprirsi con lui.
-Sai che non ti ho ancora fatto vedere? I dipinti di mia moglie…amava disegnare- sorrise lui al ricordo
Lei sorrise annuendo- possiamo vederli dopo la serata?
Lui rise- non sei contenta di andare a una festa eh?
-No, preferirei stare al calduccio sotto le coperte con un libro- rispose lei
Lui rise- proprio come me e Katherine…sei sicura che non sei figlia nostra?
Lei alzò le spalle- avessi idea di chi sono i miei te lo direi
Lui sorrise offrendole il braccio e scesero le scale per raggiungere gli ospiti.
***
Dopo aver parlato con centinaia di persone di cui faceva fatica a ricordare il nome e il boss che tesseva le lodi della figlia di fronte a chiunque volesse ascoltare…era stanca.
Derek era stato trascinato via da alcuni suoi amici
-Sputa il rospo- disse uno dei ragazzi
-Su? –chiese Derek
-Su quella dea in terra che è la figlia del boss…come diavolo fa a parlare con te? –chiese lui
-Cazzo che amico che sei- mormorò Derek e poi ghignò- non ti calcolerebbe nemmeno…
-Dici? –chiese il biondo- vogliamo scommettere?
Derek sorrise- ovvio, vedere il tuo ego distrutto mi piace sempre…
Lui sorrise allontanandosi e andando verso Dahlias- Dahlias vero?
Lei guardò il biondo con occhi azzurri- amico di Derek?
-Jeff- sorrise il biondo- allora…nuova da queste parti?
Dahlias lo guardò tutto tranne impressionata- tu che dici?
Lui sorrise leggermente più nervoso- ecco…ehm…Derek deve essere una palla ogni secondo intorno eh?
Lei lo guardò alzando un sopracciglio
Lui le offrì la mano- un ballo?
Lei guardò un secondo Derek e poi lui- sei amico di Derek e dici cose del genere a suo discapito?
-Beh è uno sfigato e ti garantisco che io sono più…interessante da avere vicino- sorrise lui, non aveva una brutta relazione con Derek, era uno dei suoi migliori amici in realtà, ma voleva vedere la reazione di Dahlias
Lei sorrise prendendogli la mano e lo scaraventò sul pavimento della sala- parla del mio Derek ancora così e ti ritrovi un proiettile in fronte- disse lei con un sorriso angelico- è stato un piacere conoscerti Jeff
Derek scoppiò a ridere guardando Jeff a terra e gli offrì una mano- te l’ho detto
-Ti è leale comunque- rise lui
Derek ruotò gli occhi- non credo mi veda per più di un amico
Jeff gli diede un pugno sulle spalle- si certo…sei muscoloso, sei alto, sai combattere, hai un padre in alto rango nella famiglia, la possibilità di essere sempre con lei, hai il ruolo di sua guardia del corpo e sei nero
-Che c’entra che sono nero? –chiese lui
-I neri sono più dotati! –rispose Jeff come se fosse ovvio
-Parli per esperienza personale? –chiese Derek guardandolo divertito
Lui alzò le spalle- ti devo ricordare che dopo football ci facciamo tutti la doccia negli spogliatoi?
-Che cazzo vai a guardare tu!?! –scoppiò a ridere Derek
Lui alzò le spalle- hey non è colpa mia eh, lo fanno tutti per comparare, solo che nessuno lo dice mai
Derek rise- io non lo faccio
-E ci credo con quello che ti ritrovi –rispose Jeff
Derek lo guardò- amico ok che siamo come fratelli ma cavolo…
Lui rise- perché non la inviti a ballare?
Derek guardò Dahlias cercare di non scaraventare un ragazzo che ci stava provando dalla finestra- ci provo
-Che dici è cotto di lei? –chiese il bruno che era con loro
Jeff rise- dagli la fede che si propone
Derek sorrise a Dahlias- un ballo?
Lei sorrise accettando subito la sua mano- grazie
Lui sorrise- sei stupenda stasera
Lei ridacchiò- lo dici a ogni ragazza che incontri?
Lui scosse la testa- lo penso davvero
Lei sorrise- allora cos’era la conversazione di prima tra te e Jeff sulle misure di là sotto?
Lui la guardò- ma come…eri dall’altra parte della sala!
Lei sorrise- so leggere le labbra
Lui la guardò- oh cavolo…
Lei ridacchiò- e non è vero che non hai possibilità…
Lui si fermò con lei- io…
-Ma finché non sei fuori dal liceo solo amici- disse lei facendogli un occhiolino e avvicinandosi al padre che subito accettò di portarla a ballare.
Jeff guardò Derek tornare- qualcosa non va?
-Ha sentito tutta la conversazione- rispose lui
Il bruno dagli occhi neri che era con loro sputò il drink- come cazzo ha fatto?! Era dall’altro lato della sala!
-Si…ma sa leggere le labbra- rispose Derek
-Lo stesso era dall’altra parte della sala- rispose lui
-Si Tom…ma lei ha una vista da cecchino- rispose Derek
I due guardarono la ragazza volteggiare tra le braccia del boss ma dopo un suo sguardo veloce e un sorriso divertito potevano giurare che lei non avesse tolto gli occhi dal trio dall’inizio della festa.
-Ha capito anche tu…- chiese Jeff
-Sì- rispose lui
-Cazzo…- mormorò Tom
-Ha detto che fino alla fine del liceo saremo solo amici- aggiunse Derek
I due ragazzi lo guardarono- è un inizio
-Ricordatemi di non dire nulla di incriminante con lei nel raggio di otto km- disse Jeff- aspetta…ha sentito anche di…
-Sì- disse Derek
Tom scoppiò a ridere- oh cielo…
-Che figura di merda- disse Jeff
-Così impari a fare il guardone- rispose Derek
-Beh almeno ora sa che sei dotato- rise Tom
Jeff sorrise- chissà magari potresti ritrovarti a letto con lei presto…
Derek divenne viola e i due scoppiarono a ridere.
Dahlias sorrise
-Sei allegra- sorrise il boss
-Diciamo che sono contenta di come la serata sta andando e mi piace ballare con mio padre- sorrise lei
Lui le sorrise- la conversazione che i tre stanno avendo ha qualcosa a che fare questa tua allegria?
Lei ridacchiò- come sospettavo anche tu puoi leggere le labbra eh?
Lui sorrise- ti salva molto in questo lavoro
-Siamo sicuri che non siamo parenti? –rise lei
-Ma ovvio che lo siamo, sei mia figlia- sorrise l’uomo- devo prepararmi per intimidirlo?
-Aspettiamo che cerchi di portarmi fuori per quello- rise lei
Lui le fece l’occhiolino- almeno ne hai trovato uno che posso comandare a bacchetta perché è della mia famiglia…
Lei rise- giustamente



The Story of Lady Ashe of Willow River

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