WitchandAngel : The Rule of the Rose
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The Rule of the Rose

The rule of the rose




Trama:
Un luogo dove giovani menti vengono tenuti prigionieri, sfruttati e venduti come carne da macello, questa era l'Accademia dove la protagonista si ritroverà rinchiusa. Purtroppo per chi l'ha rapita però, la ragazza ha tutte le intenzioni di prendere il controllo del posto per la propria "famiglia" e nessuno sa che inferno si sono appena creati...
Categoria:  brs fantasy world
Storie Connesse: Lista

Lista dei capitoli:

Capitolo 30: The Rule of the Rose

Capitolo 30: The Rule of the Rose

**Secoli dopo**
“Stabilità raggiunta”
“Attivazione della capsula”
“Nome soggetto: Icy Ivy Leon”
“Età fisica raggiunta: 15 anni”
“Geni usati: Alexander Peter Leon, Alexis Paige Lion”
“Il soggetto si sveglierà tra 3-2-1…”
Icy aprì gli occhi confusa in una stanza bianca
“Benvenuta e bentornata nel mondo Icy Ivy Leon. In questo momento ti trovi nel laboratorio privato di Dark King nel Rose Shelter”
Icy si sedette a fatica- Dark King…
“Lascia che ti fornisca un riassunto degli ultimi secoli…”
Icy seguì la conversazione con l’intelligenza artificiale con un po’ di fatica ma riuscì velocemente a capire più o meno tutto.
-Dov’è papà?
“In questo momento Alexander Peter Leon, Dark King, ha vent’anni e ti ha appena riportata in vita insieme ai suoi altri figli. Geneticamente parlando siete ora figli di Alexander Peter Leon. Il risveglio è avvenuto prima del tempo previsto da Alexander perché ho ritenuto necessario il vostro potere per la situazione attuale”
-Situazione? –chiese Icy mentre una mano robotica l’aiutava a vestirsi con abiti moderni
“La BRS è sotto attacco e il potere attuale dei membri presenti è inferiore al livello di garanzia di vittoria”
-Dov’è Papà?
“Al momento Alexander non è raggiungibile, non sono stato informato della sua posizione ma supporrei che si trova con “Lui” se capisce cosa intendo”
-Il creatore…dov’è devo andare?
“In questo momento sto preparando il veicolo con cui raggiungerete velocemente il punto di battaglia. La pregherei di darci un altro paio di momenti Lady Icy”
Lei annuì mentre il suo mantello le venne consegnato- grazie…
“Dovere Lady Icy…i vostri fratelli sono attivi e svegli. L’aspettano al veicolo. Al termine della situazione sono certo che vostro padre vi aiuterà a riordinare la situazione e capire questo mondo, sono spiacente per l’inconveniente”
-Grazie –disse lei uscendo dalla porta che era apparsa davanti a lei.
-I…Icy? –chiese Forest notandola
Il loro aspetto era molto simile all’originale ma ora sembravano davvero figli di Alexander e di questa “Paige” probabilmente avevano anche molto, purtroppo non erano a conoscenza di chi la donna fosse per ora.
-Si…- disse lei guardando con sentimento i sei davanti a lei prima di rompere il ghiaccio e stringerli
-Siamo figli di Alex! –disse Nova felicissima
“Correggo” disse la voce elettronica “Siete figli di Alexander Peter Leon, Dark King, e Alexis Paige Lion, Obsession Rose”
I sette si guardarono e sorrisero.
“Siete stati forniti di una rosa. Al momento possedete le rose nate dall’unione di Dark King e Obsession Rose. I vostri poteri sono aumentati in corrispondenza. Inoltre il DNA di Alexander ha aumentato esponenzialmente la vostra abilità fisica. Non dovreste avere problemi nella lotta che vi aspetta”
-Ottimo- sorrise Icy facendo apparire una spada di ghiaccio e salendo sul veicolo con i settembre
“King’s Knight, vi auguro una buona missione e un ritorno sicuro”
~The End~



Capitolo 29   Lista Capitoli   


Capitolo 29: Who the Hell is she?!

Capitolo 29: Who the Hell is she?!

Distruggere e uccidere erano molto semplici come cose da fare.
Un bagno di sangue era semplice da creare.
Un massacro era facile da nascondere…
Ma perché nasconderlo?
Con il mantello che si era creata simile a quello di Alexander, Icy non esitò ad uccidere.
Impiegati.
Nobili.
Dirigenti…
Chiunque fosse nella struttura era destinato a morire.
Per quanto riguarda i prigionieri…
Chi era ormai rotto oltre ogni riparazione veniva direttamente ucciso.
Chi era riparabile, veniva mandato via per essere curato.
Chi voleva morire veniva accontentato.
Per Icy la priorità era rimuovere tutti dalla proprietà.
Distruggere ogni singolo nemico.
Ripulire il posto.
Poi le toccava tutto il meraviglioso lavoro di ricreare tutto a norma BRS.
-Sarà un lungo anno… -mormorò facendo esplodere l’ennesimo gruppo di nobili.
Non ci mise molto a trovare il boss.
-Chi diavolo sei!?
Icy sorrise- Icy Ivy
-Perché mi vai contro!? –chiese l’uomo cercando di scappare dalle grinfie di lei
-Perché mi annoio –disse Icy
-Se è soldi che vuoi…
-Uhm…i soldi non mi interessano… -disse Icy
-Potere? Gioielli? Qualsiasi cosa posso dartela!
-Non credo proprio…- disse Icy giocando con la spada di ghiaccio che si era creata
-Io…se mi andrai contro tu e la tua intera famiglia la pagherete e…
Icy sorrise- la mia famiglia…è Alexander
Quel nome congelò l’uomo
-L’Alexander chiamato Black Lion, chiamato Nightmare in Daytime, l’Alexander che ha creato la Rose Revolution…
L’uomo perse tutti i colori- chi…
-Io…sono Icy Ivy, figlia di Alexander…e tu sei un cadavere
****
-Ottimo lavoro- disse attraverso lo specchio Roze- cosa pensi di fare ora?
-Sistemerò tutto entro un mese credo…le ricostruzioni andranno veloci con l’aiuto della magia –disse Icy
Roze annuì- bene…sono sicura che Alexander sarebbe fiero di te Icy
Lei sorrise- lo spero


Capitolo 28: Black is "Rose"

Capitolo 28: Black is “Rose”

Ad essere onesti aveva finito di indagare ed era pronta per la fine dei giochi.
Non aveva molto da fare nell’istituto tranne controllare che effettivamente vi era qualcosa di sbagliato.
Qualcosa di sbagliato vi era eccome quindi poteva agire.
Aveva speso tempo a controllare la struttura.
Il castello di per sé era eccellente per il suo scopo.
Aveva già le necessarie modifiche per creare dei dormitori.
Le cucine potevano venir allargate e create in una maniera più conforme alle norme.
Bagni non erano pochi.
I dormitori avrebbe probabilmente ridotto il numero di persone per stanza…magari da un minimo di due a un massimo di sei?
Un bagno privato per stanza era anche una necessità.
Doveva poi sistemare gli alloggi per gli istruttori.
Un centro di allenamento era anche una priorità.
Un salone per i pasti poteva essere fatto da quell’orribile sala da pranzo che esisteva attualmente.
Poteva riusare gli esterni e creare seconde strutture…
Una serra era anche una priorità per…ovvi motivi.
Avrebbe dovuto creare un laboratorio sotterraneo…
Il sotterraneo della struttura era grande però troppo piccolo per i suoi scopi…
Dopotutto serviva come laboratorio di ricerca e quei così non erano piccoli di dimensioni.
Serviva anche un’ala medica, dopotutto gli incidenti capitavano mentre ci si allenava e non potevano non essere trattati.
Serviva anche una zona per far rilassare gli studenti…
Forse dovevano allargare la struttura?
Aprì la cassaforte dello studio principale e guardò i documenti.
-Una mappa…una mappa…
Sorrise quando trovò un grosso mucchio di fogli che indicavano la piantina dei vari piani.
-Uhm…dovrò modificare il 90% di tutto pare…ah chi diavolo ha costruito una cantina per il cibo qui? Dovrò spostarla e dovremo rifare i dormitori…oltre al fatto che dovrò rimuovere ogni dannato spettro dal castello…Alexander Escluso.
-Chi sei e che ci fai nello studio del ca…- disse un uomo entrando ma Icy alzò una mano e lui perse la testa.
-Rimuovere il sangue e i corpi sarà anche molto faticoso…
Alexander apparve al suo fianco e indicò un punto della mappa- qui sarebbe un ottimo luogo per una biblioteca, potete abbattere parte del pavimento e farla a tre piani o più…
-Ottima idea! –disse lei contenta- ah, ho realizzato lo stemma della nostra Accademia
Alexander guardò il fazzoletto con una rosa nera e un complicato intreccio- il mio marchio?
-Beh…tu sei il nostro istruttore…- disse lei in leggero imbarazzo
-Ah che devo fare? Non voglio vederti sposare qualche idiota –disse lui scompigliandole i capelli- quando rinascerai come mia figlia temo diverrò uno di quei papà che cacciano a calci i pretendenti della propria bambina
Icy si illuminò- non vedo l’ora!
Alexander le sorrise- iniziamo le pulizie? Bloccherò le uscite quindi divertiti…
Lei annuì alzandosi contenta. Che poi, con un papà come Alexander, ogni ragazzo che ci provava con lei era paragonato a lui e ovviamente falliva. Con un esemplare uomo come Alexander come padre, ogni sua figlia voleva un uomo almeno simile! Il problema era che quelli simili a lui erano suoi figli quindi…
Forse era meglio se si cresceva i propri futuri generi…


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Capitolo 27: Smoking Kills

Capitolo 27: Smoking Kills

Quando Alexander era ancora in vita, spesso li portava con lui per insegnare loro come cacciare.
Un giorno finirono con il trovare un gruppo di banditi nascosti in una grotta con multiple uscite.
-Ora vi insegnerò come cacciare umani…
La prima cosa da fare era tagliare della legna.
Posizionare la legna agli ingressi della grotta.
Mettere erbe facilmente infiammabili sulla legna.
Accendere una miccia e dar fuoco a ogni singolo mucchio di legna.
Aspettare armati dall’unica parte rimasta priva di fiamme.
-Sapete perché è letale?
-Perché il fuoco li uccide?
Alexander sorrise- non è corretto
-Perché allora?
-Sapete come muore una persona al rogo? –chiese Alexander
-Perché bruciano vivi?
-No…perché l’ossigeno viene tolto –disse Alexander
-Che significa?
-Un fuoco è pericoloso ma non è altrettanto letale quanto il fumo che crea- disse Alexander- l’assenza di ossigeno è ciò che principalmente uccide le persone stordendole e facendo loro perdere i sensi.
Icy guardò la bottiglia di vino che aveva in mano e il fazzoletto che aveva appena inserito in essa prima di guardare il fuoco della candela poggiata sul mobile.
-Fintanto che giocate con il fuoco cercate di non respirare i fumi, questi sono tossici e peggiori di qualsiasi ustione –disse Alexander tranquillo
Icy si sistemò il fazzoletto legato intorno a naso e bocca. Era bagnato e avrebbe aiutato durante la situazione.
-State lontani dalle fiamme, fintanto che non le sfiorate e uscite velocemente siete al sicuro
Icy sorrise accendendo il pezzo di stoffa e lanciando la bottiglia dentro la stanza.
Aveva una repulsione per gli alcolici, dopotutto Alexander non adorava per nulla l’alcol
Per erano perfetti per diventare bombe a mano improvvisate.
Aveva una bella cassa piena quindi…
Accese una seconda bottiglia mentre con i poteri fece fluttuare le altre in aria e le lasciò accendere da sole.
-Vediamo se ho una buona mira…
Una dopo l’altra le bottiglie vennero lanciate nella stanza.
Le urla erano forti e orribili.
Il fuoco aumentava a dismisura e altri si erano accorti della cosa.
Le porte erano sbarrate.
Le finestre inusabili…
Era una trappola mortale.
Icy sorrise sparendo nell’ombra.
-Alex ha ragione…il fumo uccide…


Capitolo 26: Something is wrong

Capitolo 26: Something is wrong

*Secoli prima*
-Sua maestà non può negarlo! –disse la donna
-Negarlo? –chiese Alexander
-La regina è sterile –disse la donna con più coraggio di quello che doveva avere
La sala iniziò a fare un mormorio disturbante.
Evelyn si sentì parecchio infelice, perché doveva subire quella umiliazione pubblica? Aveva pensato di esserlo ma non era certo inoltre…inoltre non ne aveva ancora parlato con Alexander da sola…come poteva ora…
Il panico iniziale però sparì dalla donna.
Perché sembrava una scena già vista? Ricordava…
-Leo…- mormorò piano confusa e guardando poi Alexander.
Per un secondo l’uomo al suo fianco divenne qualcuno vestito di pelli di animali con un bambino con coda e orecchie da leone in braccio.
Il tempo di un battito di ciglia e Alexander, il re Alexander, era tornato di fronte a lei.
-E con ciò? –chiese Alexander- lei chi diavolo è?
-Io…io sono la sorella della matrigna della regina!
-Pensavo di aver ucciso tutti quei dannati porci…- mormorò infastidito Alexander
-Sire deve prendere una seconda moglie! –disse la donna con coraggio
Evelyn strinse il trono infuriata ma non osò dire nulla.
Alexander guardò i nobili che iniziarono di nuovo a rompergli le scatole e si alzò dal trono, facendo zittire tutti.
-Alex? –chiese Evelyn guardandolo uscire dalla sala
Tutti si guardarono confusi…era così furioso da volersi levare di torno?
-Mia regina deve capire che noi lo facciamo per il bene del regno- disse un nobile
-Ma vada a farsi impiccare lei e il suo “bene del regno” –disse Alexander tornando con due creaturine dietro di sé.
La sala si zittì. Il bambino sembrava una copia di Alexander, capelli biondi e occhi blu a parte, la bambina sembrava una copia di Evelyn, mora con occhi verdi però.
I due ignorarono i nobili e si inchinarono di fronte ad Evelyn- ci scusiamo per il ritardo madre
La sala era andata in un silenzio tombale.
Madre…MADRE!?
Quando diavolo avevano avuto due bambini!?
Evelyn era ancora più confusa e guardò il marito in cerca di risposte.
-Come ho detto mille volte…c’è qualcosa in questo regno che non so? La fertilità di mia moglie è una cosa che sapevo prima ancora di sceglierla in nozze. Pensate davvero che io non sapessi un fatto del genere?
Evelyn arrossì ma si sentì sollevata- tesoro…
-Avevamo parlato di figli ricordi? –chiese Alexander tranquillo- volevi un maschietto e una femminuccia e ti ho portato due figli…
-Da chi li hai rubati? –chiese di istinto Evelyn
“Tua moglie ti conosce” rise Dark King
Alexander sorrise- sono orfani di guerra, ho avuto la fortuna di trovarli durante la mia ultima battaglia e li ho portati a casa, in quest’ultimo periodo i coglioni della nobiltà non mi hanno dato abbastanza tempo per farteli conoscere…volevo prima che si riprendessero per bene e poi mi è leggermente passato di mente…
“Certo…passato di mente…”
Evelyn si rasserenò- come vi chiamate?
-Io sono Arthur Dragon- disse il biondo
-Sono Morgana Dragon –disse la mora
Evelyn sorrise contenta, erano i nomi con cui li avrebbe chiamati lei.
Alexander guardò la moglie parlare con i due bambini prima di ghignare verso i nobili facendoli perdere ogni traccia di colore in faccia. Insultare la sua mogliettina e cercare di manipolarlo? Qualcuno avrebbe perso la testa molto velocemente…


Capitolo 25   Lista Capitoli   Capitolo 27


Capitolo 25: Violet is "Smoke"

Capitolo 25: Violet is “Smoke”

Una delle regole di Alexander era che i ragazzi non potevano fumare.
Se li beccava anche solo a guardare le limitate opzioni di fumo dell’epoca si infuriava parecchio.
“La vita umana è corta, perché diavolo volete accorciarvela ancora di più?!”
Per Alexander il concetto di morte era strano, anche quando provò a spiegarlo ai King’s Knight lo spiegò nel più razionale e pragmatico modo.
Quasi fosse un concetto estraneo a lui.
Era molto facile farlo infuriare se si parlava di metodi che accorciavano il tempo che spendevano tra i vivi.
“I mortali dovrebbero concentrarsi sull’essere in salute e allungare il proprio tempo, non accorciarlo”
Per questo forse Icy aveva un’avversione naturale verso chiunque fumasse.
Per questo il tipo davanti a lei era ancora più irritante della norma nei suoi occhi.
Era un ragazzo poco più vecchio di lei con un sigaro scuro il cui fumo era viola.
Viola…non sembrava esattamente sano.
Era forse un sigaro velenoso?
-Ho un lavoro per te
…
-Un nobile vuole che tu diventi la sua cameriera personale…
…
-So che sei onorata dall’opportunità e se mi farai un…favore…possiamo…
Il candelabro lo decapitò cadendogli in testa…da dove diavolo era uscito un candelabro in quella stanza?
Icy guardò il soffitto e alzò un sopracciglio- meglio levarsi di torno.
****
Un candelabro…seriamente?
-Cosa? Stava importunando mia figlia!
Alexander le tue scuse sono…
-Fantastiche?
Voglio vedere come diavolo verrà spiegato da dove è uscito quel coso…
-Problemi loro, mica nostri
Giustamente…
-Cosa?
Sei la definizione di umano, dolce, gentile e innocente sai?
-Hai sbagliato quattro parole in quella frase mia cara…
Uhm
-Il creatore si annoia senza di me in giro?
Probabilmente sta complottando ancora contro chi ti ha levato di mezzo…
-Tra lui che mi ha creato e Dark King che ho creato non so chi è peggio…
Obsession a mio parare potrebbe essere peggiore dei due messi insieme…
-In effetti…
Non guardarmi così, l’hai sposata tu e Dark King
-Tu l’hai creata
Tu l’hai sposata
-Ms Destino che continua a presentarmela come moglie non c’entra assolutamente nulla?
Io? No ma che dici, sono solo qui per fare da narratrice caro, non sono mica qui per darti una vita normale…quella più normale che hai è finita con una stalker come moglie
-Normale è noioso
Le migliori persone sono pazze dopotutto
-Non potrei essere più d’accordo…


Capitolo 24: I'm not an Idiot

Capitolo 24: I’m not an Idiot

Quando ero ancora in vita, mi venne fatta una domanda che non potevo rispondere.
“Sei un dio?”
Cosa potevo dire? Al tempo non potevo rispondere in nessuna maniera e soddisfare la loro domanda.
Non ero un dio.
Non ero un mortale.
Ero la ragione per il loro corrente modo di essere.
Ma non ero la vera fonte che li aveva creati.
Era impossibile per me decidere una risposta che li avrebbe soddisfatti.
“Sono solo il più orribile dei mostri”
Fu l’unica cosa che mi venne in mente di rispondere.
Ero il motivo della loro creazione ma anche il motivo della loro distruzione.
Pensate che un autore si diverta a distruggere le vite delle proprie creazioni? A dar loro un ruolo e sapere dall’inizio che non vi sarebbe stato un buon finale per loro?
Il senso di colpa esisteva e non era possibile annullarlo.
Per questo cercavano di renderli il meno possibile “credibili”. Meno si potevano incolpare meno si sentivano in colpa…
Non funziona purtroppo.
Per questo il minimo come “creatore” che io posso fare è seguire le mie creazioni ma con il corso dei secoli ho smesso di curarmene davvero di tutti e ho scelto pochi esseri salvabili.
Non mento quando dico di essere il più orribile dei mostri, la condizione di vita di questo universo è colpa mia.
Venir ritenuto un dio è che una presa in giro per me.
Eppure non mi mancano i fedeli…
Tra loro, alcuni sono al pari di sorelle e fratelli…
-Lady Roze è tempo di andare alla riunione
La strega annuisce lasciando il mazzo di rose sulla mia tomba- arrivo
Altri sono figli…
-Mi chiamo Icy…non dovevi aspettarti che io fossi glaciale? –chiede divertita Icy mentre congela il malcapitato di turno.
Altri semplici seguaci…
Alcuni mi vedono come un Angelo, altri un Demone.
In realtà? Dipende solo dai punti di vista…
Non sono abbastanza stupido da credermi buono o cattivo…sono un essere che esiste senza un reale occupazione tra i due titoli, entrambi sono adatti a me ed entrambi sono sbagliati per me.
Se rileggessi la mia storia…mi chiedo che ruolo avrei negli occhi di terzi che possano vedere il mondo completo…non che importi. Nessuno vedrà mai il secondo lato fintanto che io sarò il favorito.
Fintanto quello rimarrà il mio ruolo, io sarò “Bravo”, le mie lacune verranno coperte, le mie azioni negative riviste.
Alla fine…non è forse come la storia viene detta che determina se il “protagonista” è veramente buono o meno?
Se l’autore è abile, il più crudele degli psicopatici diverrà santo negli occhi altrui. Se non lo è, la sua “realtà” verrà resa “bugia” e la storia cadrà.
Mi chiedo come sia il mio di “autore” e come io verrò visto da altri…per ora…
-Alexander!
Sembra essere molto abile a rendermi una benedizione ad occhi altrui…

Capitolo 23: Who the Fuck cares?

Capitolo 23: Who the Fuck cares?

****Secoli prima****
-Azalea è Maledetta!
A quelle parole tutti si congelarono.
-Melia che cosa dici? Queste accuse sono gravi! –disse uno degli uomini
La bruna sorrise- sono seria
Azalea sbiancò. Sapeva che lo era ma non voleva…
Alexander non sembrò curarsene e continuò a tagliare la preda con calma.
-Alex…io…- iniziò Azalea
Lui guardò la ragazza e alzò la preda ripulita- che dici, facciamo una zuppa di coniglio stasera?
Azalea lo guardò confusa e gli occhi le divennero lucidi- Alex…
Lui le sorrise tranquillo.
Melia lo guardò incredula- lei è maledetta! Non potrà mai avere figli!
-Forse…è il caso che vi separiate- disse il capo tribù
Alexander alzò un sopracciglio.
Azalea divenne pallida. Era normale, se eri priva di figli eri un ostacolo.
Uomini forti come Alexander volevano figli e potevano facilmente prendersi chiunque volevano.
Alexander guardò la tribù- perché dovrei?
Tutti lo guardarono.
-Lei è maledetta –disse Melia
-E ciò ti interessa perché…
A quella domanda la tribù sembrò parecchio confusa.
-Perché ti rovinerà!
-Rovinerà? –chiese Alexander
-Non potrete avere figli…
-Non capisco come ciò sia un problema altrui- disse Alexander
Il silenzio calò.
-Questi sono cazzi miei e di Azalea…ora se scusate, ho una cena da preparare- disse Alexander portando Azalea nella loro grotta.
Passò un’intera notte a coccolare e calmare la sua partner
Il giorno dopo Azalea si svegliò da sola nella grotta e non trovando Alexander iniziò a pensare al peggio.
Melia la vide all’ingresso del villaggio e rise- Alexander ti ha abbandonata!
Azalea si strinse nelle spalle mentre il resto del villaggio la osservava.
Era un giorno libero e praticamente nessuno era fuori dal villaggio.
-Io…
-Che è tutto sto caos? –chiese Alexander tornando con un grosso cinghiale in spalla e tre cesti appesi al braccio.
-Alex…
-Sono andato a caccia- disse lui guardando Azalea- non hai dormito molto ieri sera e ho pensato di prepararti il pranzo come sorpresa…
Lei si portò le mani alla bocca e gli occhi le divennero lucidi- non sei…
-Non ti sbarazzi di me, spiacente- disse lui posando sulla piattaforma di pietra il cinghiale e due gesti di verdure. Il terzo lo tenne in braccio- ho trovato segni di lotta nel bosco e due leoni uccisi. Questo piccoletto ha iniziato a piangere quando mi ha sentito e ho pensato che potessimo adottarlo.
-Un leone? –chiese il capo villaggio- non è proprio un fi…
-Se dico che è figlio è figlio- rispose Alexander
Azalea subito annuì avvicinandosi e si bloccò a guardare l’essere nel cesto- Alex…
Lui sorrise passandole il cesto e prendendo in braccio un bimbo di qualche mese con capelli neri e occhi celesti che subito guardò Azalea confuso. Le orecchie e coda da leone si mossero subito- ho pensato di chiamarlo Leonhardt…che dici?
-Dove diavolo hai trovato…- iniziò Melia
-Si vede che gli dei vogliono che io e mia moglie cresciamo un figlio piuttosto che averne uno –disse Alexander- non è simile a noi? I miei capelli neri e i tuoi occhi ghiaccio
La donna sfiorò il viso del mezzo-leone e sorrise- hey piccolino…vuoi venire da mamma?
Anche se alcuni non erano contenti del nuovo arrivo, il bambino sembrava aver ereditato il talento di caccia di Alexander. Dopo quel giorno, Azalea non osò più pensare a un futuro in cui Alexander l’avrebbe lasciata…poco sapeva quanto vero sarebbe stato ciò.



Capitolo 22: Indago is "cookie"

Capitolo 22: Indago is “cookie”

Uno dei dolci preferiti di Icy erano i biscotti stranamente. Era una memoria dolce la sua, Alexander ai fornelli con lei che facevano questi, orribili da guardare ma ottimi da mangiare, biscotti al cioccolato.
Non erano chissà che opera di arte ed erano molto ma molto semplici.
Erano comunque molto speciali per Icy.
Alexander era bravo a cucinare, lei e i King’s Knight avevano mangiato parecchi dei suoi dolci senza mai stancarsene.
Loro adoravano aiutarlo, anche se probabilmente erano solo un impiccio tra i piedi, ma lui non era mai stato opposto alla cosa. Anzi era contento di poterli coccolare in quel modo.
Alexander era per loro un padre, nessuno avrebbe mai raggiunto i suoi livelli per nessuno di loro.
Così quando vide il biscotto bluastro datole ebbe una fitta di rabbia che faticò a calmare.
I biscotti che Alexander faceva potevano avere qualsivoglia forma e colore, era in grado di usare bacche, erbe e altre cose per renderli del loro colore preferito senza intaccare il gusto.
Il colore che lei preferiva era un celeste ghiaccio, il gusto cioccolato e vaniglia.
Quel biscotto le aveva ricordato che non poteva più avere quei dolci.
Era stupido e lo sapeva, sentire la mancanza di un piatto che poteva fare da sola era…davvero stupido.
Probabilmente era più la realizzazione che non avrebbe mai mangiato i biscotti fatti da lui che il biscotto in sé a darle quella reazione.
-Biscotti? –chiese una ragazza
-Si- disse un’altra
-Sono strani…
-Sembrano tinti…
-Non sarà muffa…
Oh? Adesso vi preoccupate in cosa vi infilate in bocca?
Le veniva da ridere al solo pensiero.
Un ragazzo prese coraggio e mangiò il biscotto con un po’ di timore.
-Allora?
-Mi sembra normale…un retrogusto di frutta tipo ma normale…
-Quindi è mangiabile…
-Uh! È buono!
Icy guardò gli altri divorare i cinque biscotti che avevano nel proprio piatto e di nuovo la sua vicina l’aiutò a mangiare i suoi.
-Tanto a te non piacciono –fu ciò che le disse
Era vero a prescindere da veleno, droghe o qualsivoglia cosa vi era nel biscotto.
Lei voleva solo i biscotti fatti da Alexander, gli altri erano scadenti e orribili a prescindere da chi li facesse.
Guardò con interesse gli addetti controllare che tutti i piatti fossero vuoti.
Avevano levato le sostanze dal cibo e ecco che rovinavano i biscotti…
Chissà se avrebbe mai avuto altri biscotti fatti da Alexander…
Ovviamente quello era il problema in quella situazione…


Capitolo 21: Blue is "Skin"

Capitolo 21: Blue is “Skin”

Vi erano pochi motivi per cui la pelle potesse diventare blu.
La ragione del caso davanti a Icy era una: soffocamento.
La causa era molto semplice anche da trovare…
-Incidente sessuale…
-Di nuovo?
-Di chi era questo?
-Lady Margaret
-Quella donna…
-Non è il settimo questa settimana?
-Settimana? Sono tre giorni…
-Quella donna…
-Ma come li ha uccisi?
-Soffocamento durante il sesso…
-Aspetta in che senso?
-Le piace strangolare i propri partner mentre lo fa, che siano maschi o femmine è irrilevante…
-È un peccato, è una donna molto ma molto sexy…
-Sexy e pericolosa, vuoi finire nel suo letto? È una condanna a morte…
Icy osservò le guardie trascinare via il cadavere dalla camera da letto ed ebbe modo di osservare il colpevole.
Una donna alta dai capelli rossi e occhi neri, vestiti in intimo sexy e poco allegra era uscita in quel momento dalla stanza per vedere che fine faceva il cadavere.
-Mandatemene un altro
-Lady Margaret è il…
-Voglio un altro, che c’è, non hai sentito forse? –chiese lei
-Certo che ho sentito my lady, ma non possiamo spreca…
Un colpo di frusta silenziò il corridoio- portatemi un altro partner oppure…
Una ragazza venne trascinata al cospetto della donna.
-Decente…entra
-Preparate una bara- sospirò il supervisore
-Vai a riportare al boss?
-Che altro posso fare? Quella è matta- disse lui
-Che spreco di merce…
Icy rimase nascosta e poco dopo sentì le urla di dolore della nuova vittima.
Le sue mani si strinsero.
Per qualche ragione…aveva una strana voglia di congelare quella donna e romperla a pezzi.
Sospirò sparendo per i corridoi.
Non sarebbe stata l’ultima vittima quella, a meno che lei non intervenisse…


Capitolo 20   Lista Capitoli   Capitolo 22


Capitolo 20: Poison Ivy

Capitolo 20: Poison Ivy

Per Icy il suo secondo nome non era importante. Da piccola lo trovava poco carino a dirla tutta e detestava essere “Icy” ancora di più.
Che nome era per una bambina “Edera di ghiaccio”?
Ma Alexander lo trovava un bellissimo nome e quando la chiamava…
-Little Icy
Si sentiva davvero contenta…
Cosa poteva dire? Adorava essere Icy Ivy fintanto che Alexander era suo papà.
Fu facile per lei allungare una mano e avvelenare il gruppo che la stava infastidendo ancora una volta…non era difficile superare quelle prove perché Alexander li aveva istruiti da tempo su come sopravvivere.
Era più spaventata degli incubi che aveva da piccola che di un uomo con un coltello ad essere sinceri…
****
-Alex…- pianse Icy correndogli in braccio
Lui posò i documenti che stava guardando e prese la bambina- hey piccolina, che succede? Perché piangi? Hai fatto un brutto sogno?
Lei annuì singhiozzando tra le sue braccia- ho paura…
-Che hai sognato? –chiese lui cercando di calmarla. Non era la prima e non era l’ultima volta che lui avrebbe calmato gli incubi di un bambino. Alla BRS era, in maniera non ufficiale e che lui non sapeva di esserlo, il papà di tutti. Avevi un problema? Papà Alexander lo avrebbe risolto.
-Stavo correndo, da tanto tempo. Credo di essermi persa ma non potevo fermarmi. C’era qualcosa nell’ombra della foresta che mi inseguiva, aspettando per un momento di pazzia, per un momento di dubbio, per un momento in cui mi sarei fermata. Era qualcosa di grosso e buio che mi continuava a inseguire. Ero stanca ma non potevo fermarmi. Era tanto buio e sono caduta su qualcosa…prima che lo sapessi ero circondata da ombre che volevano prendermi…
Alexander le accarezzò i capelli- e poi?
-E poi una mi ha preso ma mi sono svegliata- disse lei stringendolo
-Icy…sai cos’è una Poison Ivy?
Lei scosse la testa osservandolo
-Significa Edera Velenosa, è un tipo di Edera che avvelena chiunque si avvicini. Di per sé non è letale ma in grosse dosi può uccidere un elefante- disse Alexander calmo- il tuo secondo nome significa Edera, lo sapevi?
Lei scosse la testa- quindi…sono velenosa?
Lui rise- no, ma dovresti avere un’ottima resistenza ai veleni e al ghiaccio visto i tuoi poteri. Quindi perché non potresti avvelenare o ghiacciare i tuoi nemici? Un’ombra cos’è se non collegata a un corpo? Fintanto che tu rompi il corpo l’ombra non potrà farti mai del male…
Lei annuì- ma non sono forte
-In futuro lo sarai, molto –disse lui con un sorriso- e poi, non sei sola vero?
Lei annuì- ho papà con me!
Lui rise- papà?
-Si! Alexander è papà! –disse lei contenta
-Non credo i tuoi sarebbero contenti della cosa- rise lui
-Non importa! Papà è Alex! –disse lei- può essere papà?
Lui rise- certo…ok. Allora sarò il tuo papà
Lei sorrise abbracciandolo- mi leggi una storia? Mi metti a letto?
Lui rise- ok, andiamo principessa
-E se ho di nuovo un incubo?
-E io che ci faccio qui se non per scacciarli? Rimarrò con te finché non ti addormenterai e se un mostro viene a disturbare il sogno della mia bambina se la vedrà con la mia spada- sorrise lui- non permetterò mai a nessuno di farvi del male…
****
Icy sorrise stringendo il ciondolo che Alexander le aveva dato. Aveva ancora incubi ma nei suoi sogni Alexander la veniva a salvare ogni volta. Non importa cosa la inseguiva, Alexander era sempre lì per lei a difenderla.
-Nella prossima vita…voglio poterti chiamare papà di nuovo…


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Capitolo 19: We will never let you go

Capitolo 19: We will never let you go

C’era un motivo se molti consideravano Alexander un dio nella BRS.
Era una cosa che scoprirono poco dopo la morte di Alexander, era una storia che lui aveva scritto su un vecchio libro, probabilmente un idea di tenere un diario abbandonata per l’ammonto di storie che avrebbe dovuto scrivere.
Era una storia che riguardava Alexander e una “sorella” minore di nome Crystal.
Secondo la storia dei preti vennero un giorno a vedere la sua famiglia e controllarono le condizioni precarie di Crystal…
-Non è in salute
-Sto facendo del mio meglio –disse Alexander diretto, un brutto presagio si era fatto presente e non poteva non essere ostile
-Dovresti cambiarle la dieta e darle meno cibo, così sta diventando troppo gr…
-Cosa lei mangia non è affar vostro mi sembra- disse Alexander mettendosi tra loro e Crystal, troppo piccola per capire ma molto intelligente per intuire che qualcosa negli uomini non era corretto.
-Stiamo solo dicendo ciò per il suo bene, gli dei non vogliono…
-Cosa gli dei vogliono sono affari vostri, cosa mia sorella vuole è affar mio- disse Alexander
-Siamo qui per parlarti del futuro della ragazza
-Parlate allora- disse lui- se non mi piacerà non condannatemi per essere violento però…
La cosa fece rabbrividire gli uomini, Alexander aveva circa dodici anni, piccolo ma con carattere da vendere.
-Gli dei ci hanno inviato un oracolo…
-Ma non mi dire- disse sarcastico Alexander. Altri potevano essere manipolati ma lui? Chi era così stupido da credere a quelle fantasie con la sua esperienza?
Morto e rinato più volte che tutti i loro anni in vita messi insieme, se avesse creduto a queste storie il suo creatore…gli avrebbe riso in faccia.
-Gli dei ci hanno detto che un nuovo servo deve entrare il loro tempio…
-Continua –disse Alexander sistemando la coperta di Crystal
-E ci hanno informato che tua sorella è stata scelta…
-Bene- disse Alexander
I preti sorrisero- per cui noi siamo qui per portare…
-Se provate anche solo a sfiorare mia sorella, servirò ai vostri dei le vostre teste prima di bruciarli vivi- disse Alexander con un sorriso crudele
-Queste blasfemie ti porteranno al rogo eterno!
-Fidati, sono crepato così tante volte che ormai non mi fa caldo o freddo la cosa- disse Alexander prendendo la spada
-Verrai punito se non rispetti…
Alexander sfoderò la spada e sorrise- in quanti pezzi dovrei tagliarvi priva di consegnarvi?
-Siamo messaggeri degli dei…
-Sono messaggero della vostra morte, levatevi –disse Alexander- o preferite che io vi levi dal libro dei vivi?
-Gli dei ti puniranno!
Alexander mozzò il braccio del prete- falli venire, il titolo di uccisore di dei non mi dispiace per nulla acquistarlo
-Verrete puniti! Verrete tutti maledetti e…
Alexander sorrise- maledetti? Ma se sono una maledizione vivente come posso essere maledetto?
Nemmeno a dirlo nessuno dei preti fece ritorno intero al templio e il numero di “coraggiosi” che provò a prendere Crystal aggiunse solo il numero di corpi creati dalla spada di Alexander…



Capitolo 18: She is Smart

Capitolo 18: She is Smart

-Siamo a tredici casi giusto?
-Si, abbiamo trovato altre due nelle cucine
-Cavolo stanno cadendo più in fretta della norma…
-Il cervello come va?
-Sta decadendo come previsto
-Continuando così non saranno utili nemmeno come merce di scambio…
-Puoi sempre venderli per organi…
-Ho beccato altri cinque ragazzi con delle ragazze…
-Cazzo, il boss lo sa?
-Ovviamente…
-Cavolo verranno uccisi…
-Dipenda
-Da?
-Se qualche cliente li compra
-Cazzo meglio morti che in mano a quelli…
-Vecchie pervertite e uomini perversi…che bella clientela che hanno…
-Scordi i sadici
-Come il boss…
-Shh! Ci tieni alla tua lingua? Allora zitto…
-Come mai stiamo caricando le ragazze nel furgone?
Icy guardò di nuovo la scena dalla finestra. Grazie ai suoi poteri poteva sentire e vedere i sette caricare ragazze chiaramente non mentalmente stabili in un furgone legate.
-Un centro fuori città le compra
-Perché?
-Studiano gli effetti che mangiare carne umana causa al cervello
-Cazzo non ricordarmelo che le cibano con carne dei morti…
-Cosa faranno lì?
-Da ciò che so, esperimenti.
-Tipo?
-Quanto siano salvabili mentalmente o cose del genere?
-No, quanto possono essere manipolate
-Perché Ragazze e non Ragazzi?
-Perché sono vecchi pervertiti quelli che fanno gli esperimenti.
Icy scosse la testa tornandosene nella sua camera. Non era qualcosa che lei poteva fare…doveva sperare fosse l’istituto a cui uno dei Knight era andato a fare pulizie…
Intanto nell’ufficio del boss…
-Non sta mangiando?
-No signore
L’uomo sorrise- molto furba la ragazza…si prospetta sempre più intrigante la cosa…






I am the Grave Keeper

I am the Grave Keeper Trama: La nuova proprietaria del cimitero locale si occupa di tenere al sicuro i morti, fare le cerimonie funebri e a ...