WitchandAngel : Lady Warrior: The Princess
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Lady Warrior: The Princess

Lady Warrior: The Princess

Trama:

La principessa di un regno abbastanza pacifico è ben voluta a molto amata dalla propria famiglia. Un incidente porta il primo principe a rompersi un braccio, impedendogli di poter partecipare all’imminente guerra, il secondo principe, il gemello della principessa, è un incapace che morirebbe prima ancora di fare qualcosa di utile. Bloccando tutti, la principessa si offrirà volontaria per prendere il ruolo del primo principe e partecipare alla guerra. Il gesto pieno di onore però perde un po’ il proprio valore visto che…era tutto stato programmato dalla principessa fin dall’inizio… 

Categoria:  fantasy world, new life

Storie Connesse: Lista

Lista capitoli:

Capitolo 1: I can do it

Capitolo 2: I will be alright

Capitolo 3: I can, don't worry

Capitolo 4: Here your noble title is worthless

Capitolo 5: War is not a play thing

Capitolo 6: She is…

Capitolo 7: First win

Capitolo 8: Oh now they are fucked

Capitolo 9: The Door Is gone

Capitolo 10: Shut up!

Capitolo 11: She is a Bitch, I'm a Bastard

Capitolo 12: Raven, I believe in you

Capitolo 13: I think it doesn't matter

Capitolo 14: I love her

Capitolo 15: A kiss

Capitolo 16: We are different

Capitolo 17: A letter to my brother

Capitolo 18: I decide who to marry

Capitolo 19: I am a general, not a princess

Capitolo 20: I love you

Capitolo 21: We can do It right

Capitolo 22: I'm yours, I promise

Capitolo 23: Back Home

Capitolo 24: Welcome Home

Capitolo 25: She is damage

Capitolo 26: Never take a knife to a gun fight

Capitolo 27: The new ruler…

Capitolo 28: The power of three

Capitolo 29: We are on for all

Capitolo 30: Lady Warrior: The Princess

Capitolo 30: Lady Warrior: The Princess

 


Capitolo 30: Lady Warrior: The Princess

-Sua altezza deve fermare sua madre

-Sua altezza

-Sire!

-Se lei si ribella forse

Il moro dagli occhi viola con tracce di oro ruotò gli occhi guardando il numero di nobili che lo seguivano.

Aaron Shin Bloodborn era il primo genito di Astrid e Raven

All’età di un anno ottenne otto diverse benedizioni divine, cosa che lo segnò ancora di più come futuro Imperatore.

Il bambino era sempre stato molto maturo per la sua età e molto professionale nel suo lavoro di principe

La cosa onestamente aveva messo solo in mostra l’abilità di madre di Astrid e il talento di crescere figli della famiglia Bloodborn, dopotutto Aaron era un talento

Il fatto che fosse la reincarnazione del fondatore del loro regno era un’altra storia

Quando Aaron aveva aperto gli occhi come un Bloodborn di nuovo era estremamente contento.

Vedere come il suo regno era cresciuto era importante per lui.

Non si aspettava però fosse un impero.

La prima creatura che aveva visto era stata sua madre Astrid, unica con tracce dell’oro che anche lui possedeva nella prima vita. Tracce di oro erano sempre negli occhi di chi era reincarnato.

La donna era un’eccelsa sovrana e lo teneva con sé anche mentre lavorava.

Per lo più la vedeva lavorare su roba militare

Aveva pensato che forse era più una sovrana guerrigliera, il che spiegava lo stato di impero, ma era anomalo l’ammonto di cose mancanti nei suoi doveri.

-Imperatrice, il consorte è qui

Quando sentì consorte pensò subito a un sistema con più mogli, mariti in questo caso e guardò la propria madre.

Aveva altri figli? Era forse uno dei tanti?

Non doveva di nuovo andare a lottare per il trono vero?

-Raven, bentornato

Il generale militare Raven Wolfe Bloodborn, un Arciduca Imperiale, fu chi Aaron scoprì essere suo padre

-Ciao piccolino…

Fu così che scoprì che suo padre era il consorte di sua madre e braccio destro di lei quando si parlava di affari militari.

Era pronto a altri fratellini e sorelline ma scoprì di essere figlio unico molto in fretta e…

-Sire non può correre così!

-Dov’è il mio nipotino preferito!

Vi erano due imperatori.

Sua madre e i fratelli della madre erano a comando.

Una divisione di potere per sostenere meglio l’impero era stata una geniale trovata dopo che l’aveva osservata per bene.

Sua madre però era indiscussamente a comando.

Aveva temuto per concorrenza ma…

-Tranquillo Aaron, gli zii non sono sposati e non hanno figli

Sua madre aveva già ottenuto per lui il ruolo di futuro sovrano.

Era eccelsa come madre.

Per questo quella decisione così problematica il giovane quindicenne sapeva essere ovviamente la miglior scelta

-Sua altezza

-Se non sapete fare il vostro lavoro di nobili e siete stati rimossi la colpa è solo vostra- sorrise Aaron entrando nella sala del trono dove i tre sovrani gli sorrisero.

-Ciao piccola- disse lui prendendo in braccio la sua sorellina di undici anni. La ragazza, copia della madre, era anche reincarnata, era la sovrana di una decina di secoli dopo il suo regno, i due avevano già in mente di gestire insieme l’impero in futuro con l’aiuto di…

-Astrid dovresti riposare di più

-Sto bene –disse lei sbuffando- ti preoccupi troppo

-Come padre dei due nati e futuro nato ne ho il pieno diritto –disse Raven sospirando

Dopotutto, se 2 su tre erano reincarnati, anche il terzo lo sarebbe stato no?

E i due ex-sovrani non vedevano l’ora di vedere chi questo sarebbe stato…

~The End~

 Capitolo 29   Lista capitoli  

Capitolo 29: We are one for all

 


Capitolo 29: We are one for all

Raven guardò Astrid saltargli tra le braccia e la strinse.

-Giornata faticosa?

Lei annuì accoccolandosi.

Astrid era diventata sua moglie dopo 3 mesi di governo come Imperatrice

La ragazza dopo averlo sposato si era rivelata più tenera e coccolona di ciò che Raven aveva pensato

La cosa a lui piaceva parecchio

La sua dolce mogliettina lo usava come antistress per il lavoro

Il che di solito era o a letto insieme o facendosi fare coccole

A lui piaceva parecchio la cosa

Come generale militare Raven era molto coinvolto nel lavoro a corte

Come consorte Imperiale, non aveva nessun obbligo se non di fedeltà alla moglie

Come se uno che aveva la benedizione del dio dei matrimoni avrebbe tradito

Quando si seppe chi l’aveva benedetto…beh i fratelli di Astrid risero

Ovviamente si andava a trovare il marito con quella benedizione

I due avevano vissuto un paio di mesi di tranquillità prima che le prime dame apparissero

Quali?

Beh nobildonne che volevano il ruolo di amante

Nobiluomini che volevano sedurre l’Imperatrice

Dopotutto Damon e Ciel avevano dato a tutti il due di picche

Raven appena ricevette le prime avance…

-Ciel!

Riportò la cosa al cognato che era più prone a far male alla gente…ehm…controllare la giustizia

Le nobildonne e le loro famiglie ebbero un…divertente…periodo

Per i nobiluomini…Astrid era diretta a dar loro il due di picche

Dopo poco si capì che nessuno dei due avrebbe ceduto

Ciò non fermò i tentativi di sedurre Raven facendolo ubriacare

Con scarso successo

Molto scarso

-Vuoi stare coccolata?

Lei annuì baciandolo- non mi lasciare sola ok?

Lui rise- come se ti potessi lasciare sola…

-Non ci lasci quindi?

-Non vi lascio –disse lui- aspetta…vi?

Lei sorrise

-Astrid?

Lei lo baciò- abbiamo un erede

Raven la strinse riempendola di baci- non stai scherzando vero?

-Vuoi andare a vedere il medico?

-Si –disse lui entusiasta prendendola in braccio

-Raven mettimi giù! –rise lei mentre lui correva come un matto per i corridoi del castello

Nemmeno a dirlo, l’arrivo di un erede fu motivo di gioia per l’Impero.

 

 Capitolo 28   Lista capitoli   Capitolo 30

 

Capitolo 28: The Power of three

 


Capitolo 28: The power of three

Vi erano molte critiche alla divisione del potere.

In molti temevano liti interne.

Che succedeva se uno dei sovrani andava contro l’altro sovrano?

Se facevano decisioni completamente contrarie?

Se avevano desiderio di fare altro?

Se volevano andare in direzioni opposte?

Dividere il potere era una pessima idea

Dopotutto nessuno in precedenza l’aveva fatto

Quindi sarebbe stato un fiasco no?

Avrebbero fallito no?

Beh…

-Sire il rapporto per la guerra…

-Roba di Astrid –disse Damon senza curarsene

Astrid prese il rapporto dalle mani del soldato immediatamente e guardò i risultati ottenuti

Il loro lavoro molto spesso era intrecciato

Esempio vi era come porre legge sui nuovi domini ottenuti in guerra e come amministrare ciò

Astrid, essendo a comando della milizia, aveva controllo sulla gestione dei soldati e unità stazionarie lì

Grazie a teletrasporti e portali creati da Ciel potevano ora spostarsi nel territorio molto più velocemente e i soldati riportavano più in fretta le cose

Essendo però argomento quello di legge e amministrazione, Astrid girava l’argomento rilevante agli altri due sovrani.

In pratica? Dividevano il lavoro

-Va bene così? –chiese Astrid

-Amministrarlo in questo modo dici? –chiese lui osservando la proposta- non dovrebbe essere un problema, potete agire così, in caso controllo e modifico se posso

-Ovviamente- disse lei passando il programma a Ciel- divertiti

-Le loro leggi sono molto simili alle nostre se non più dure, dovrebbe essere più semplice imporre le nostre e farli sentire grati della cosa nel mentre- mormorò Ciel senza troppi problemi

I tre sovrani non solo collaboravano insieme

Ma in un mese di governo avevano dato nuova vita o ogni zona dell’Impero.

Le idee di Astrid come ospedali o scuole o accademie per istruire nobili e comuni popolani erano state valutate da Ciel sotto un punto di vista legale e amministrate e implementate da Damon.

La cosa portava quindi una gestione molto pacifica e corretta dell’Impero.

Esempio? Beh le tasse

Le tasse erano sempre state un problema in qualsivoglia regno, figurarsi un impero

Per questo Astrid propose di abbassare le tasse e implementare una nuova tassazione sui beni di lusso mirati ai nobili.

Le leggi vennero quindi modificate da Ciel per aggiungere quella situazione

Amministrativamente ciò era un vantaggio economico maggiore di aumentare le tasse

I nobili si dovevano in teoria lagnare ma non lo fecero per la semplice situazione promessa dai tre

“Se avrete mostrato in guerra un comportamento degno di ciò, salirete di rango e territorio”

In pratica quella promessa valeva più che ogni moneta che si potesse risparmiare dalla nuova tassa sul bene di lusso. Perché? Beh era un’ottima scusante per avvicinare l’Imperatrice Astrid che aveva mostrato ancora desiderio di continuare a muoversi in prima linea durante le guerre.

Ciel era anche stato abile nel modificare le leggi in modo che i tre ne avessero un completo controllo senza sembrare troppo immuni a esse.

Aggiunta l’amministrazione eccelsa di Damon che riusciva a far sparire l’idea che ci fossero problemi nell’Impero e la prontezza militare delle truppe che avevano ora anche una fama di essere i protettori del popolo…beh era impossibile che qualcuno avesse problemi sotto il nuovo comando.

Astrid, con il suo dono di predizione, preveniva ogni singolo incidente o disastro mesi o anni prima, dando modo a Damon e Ciel di preparare contromisure e far sì che il popolo non sapesse di quei pericoli.

In pratica? I tre insieme erano passati da semplici nuovi sovrani a dei in terra per molti popolani che erano saliti da povertà a una vita piuttosto felice e con agio.

Non era un impero perfetto certo, ma in secoli e secoli non vi era stata un’annata migliore che quella sotto il loro dominio…e questo era ancora ai primi 3 mesi di vita…

 

 Capitolo 27   Lista capitoli   Capitolo 29 

Capitolo 27: The new ruler...

 


Capitolo 27: The new ruler…

Vi era un problema che tutti avevano ora in mente.

Chi avrebbe preso il trono?

Con la pulizia della nobiltà vi erano stato una diminuzione del supporto per Damon

Ciel stava ottenendo maggior supporto dopo la sua dimostrazione di comando

Era impossibile negare che Astrid avesse ora supporto da ogni singolo apparato militare del nuovo Impero

Non vi era dubbio che i tre fossero ora in lotta per la corona.

Damon era sempre stato un eccelso candidato con ottime doti amministrative e con l’impero che sorgeva era ovvio che avrebbe continuato ciò.

Ciel stava dimostrando di sapere ogni legge, regola e storia esistente nell’impero e che sapeva come applicarle per rimuovere la corruzione e i problemi finanziari di esso.

Astrid aveva dimostrato prodezza militare e ingegno nelle guerre e sicurezza, mostrando che sotto di lei la milizia sarebbe risorta a un nuovo splendore e forse l’Impero era più che probabile avrebbe conosciuto un’era di pace e conquista.

Erano tre doti eccelse per un sovrano.

Tre doti che il padre dei ragazzi non poteva scegliere di ignorare.

Per ciò quando i tre dissero che si erano già accordati e che doveva solo dar loro la corona che avrebbero deciso da soli, non obbiettò.

La cosa preoccupò non poco i ministri

Cosa sarebbe successo se uno dei tre uccideva gli altri?

Tirannia era sempre così spaventosa…

Oltre a un veloce rapimento di Thomas però nessuno ebbe modo di accedere alla sala dove stavano discutendo la cosa

Thomas era uscito poco dopo e dopo aver detto che avevano solo voluto una conferma su un’oggetto non aveva saputo null’altro

Era ovvio che fossero attenti a cosa dicevano

Dopotutto era il futuro di tutti quello sulla linea adesso

Dopo qualche ora i tre uscirono.

La corona era in testa a Damon

E a Ciel

E a Astrid…

Avevano separato la corona in tre usando i loro poteri e con l’aiuto di Thomas l’avevano riparata in tre nuove corone di equo valore.

-Penso che siate tutti un po’ confusi –rise Damon- per spiegarlo…io, Imperatore Damian Black VI, anche se tutti mi chiamano Damon ma dettagli, terrò in mano i poteri amministrativi dell’Impero

Damon indicò Ciel- l’Imperatore Ciel Sebastian III terrà in mano i poteri legislativi dell’Impero

Indicò Astrid- infine, l’Imperatrice Astrid Nova terrà in mano i poteri militari dell’Impero

Un barlume di comprensione nacque negli occhi di tutti

Non un sovrano ma tre

-Per spiegare meglio- disse Ciel- le leggi e ciò che riguarderò esse saranno solo e soltanto in mano mia, mio fratello maggiore controllerà l’amministrazione dell’Impero e le scelte su esse sono in mano sua…tuttavia…

-Ciò che riguarderà guerra, la milizia, la protezione del regno o attacchi all’estero sarà solo e soltanto mia decisione- disse Astrid facendo esultare in automatico i soldati

In pratica nessuno aveva potere assoluto ma erano tre a capo

-Come farete per la successione allora?! –chiese un nobile furioso, l’idea di sposare sua figlia con Damon era ora…

-Nemmeno ci siamo seduti sul trono e già ci vuole fuori? –chiese divertito Ciel

-Non è logica la risposta? –chiese invece Damon- tra noi tre, chi può avere la certezza che il figlio sia di discendenza Bloodborn e non frutto di tradimento

Gli occhi di tutti si posarono su Astrid.

Una madre era sempre nota, il padre era sempre incerto.

Il figlio di Astrid sarebbe stato una certezza come erede, mentre quelli di Ciel e Damon potevano non esserlo

-Ci saranno però altre due imperatrici –continuò il nobile. Se Astrid moriva e sua figlia restava…

Quel pensiero era stato visto da tutti

-Sbagliato –disse Ciel- chi noi sposeremo sarà solo un consorte, PRIVO di qualsivoglia potere se non un titolo

In pratica era solo uno sposo e nulla più

-Ah giusto per…la razza umana mi disgusta, specialmente quella femminile al di fuori della mia famiglia. L’idea di sposarmi una dama mi orrifica al punto che preferirei togliermi la capacità di vivere piuttosto –disse Ciel diretto- quindi potete mandare le vostre proposte di nozze nel cesso per quanto mi riguarda, se ne riceverò sarò lieto di mostrarvi la via alla ghigliottina

Molto gentile il nuovo imperatore

Ma c’era ancora Damon e…

-Ciel… -disse Damon, tutti pronti a sentirlo sgridare il minore- anche tu la pensi così?

Nope…a quanto pare no

-Damon e io non ci sposeremo –disse Ciel

Ergo solo Astrid era usabile per salire al trono…

-Oh? Adesso mi guardate così? Non ero danneggiata fino a poco fa? –rise Astrid- spiacente ma io ho già scelto mio marito, potete mandare le lettere di richiesta altrove grazie

Neanche a dirlo Raven ci mise dieci minuti buoni a riprendersi dal fatto che era ora il futuro consorte dell’Imperatrice e padre del futuro imperatore o imperatrice…

 

 Capitolo 26   Lista capitoli   Capitolo 28

Capitolo 26: Never take a knife to a gun fight

 


Capitolo 26: Never take a knife to a gun fight

Raven non era mai stato calmo quindi non reagì in maniera calma all’accusa volta a Astrid.

Il risultato?

-Mollami! Come osa un popolano come te farmi questo?! –chiese il nobile con la faccia premuta sul pavimento e bloccato su esso da Raven che lo teneva puntato con una pistola oltre a far scricchiolare le ossa del braccio del nobile.

-Come osi parlare al generale in quel modo!? –replicò infuriato Raven

Quando il nobile provò a aggiungere un “allora è vero che te la scopi” notò altre armi puntate su di lui

Il plotone di Astrid era particolarmente fedele a lei.

Dopo che spendi tempo insieme in guerra una amicizia si crea

Era impossibile per lei non essere nei cuori dei soldati

Era stata lì con loro

Era esistita con loro

Era vissuta al loro fianco

Era parte di loro

Era qualcuno per cui sarebbero morti

E vederla insultata era insultare loro

Nessuno osò fiatare a quella scena.

Il sovrano guardò la figlia che sorrise. Era ovvio che avesse vinto.

Sospirò dando segno ai soldati di non colpire- afferrate quel nobile

-Sire… -disse il cretino a terra

-Insultare mia figlia così…pensi che ti lascerò il titolo? Non meriti di essere niente, nemmeno barone! Buttatelo in cella…

-Sire! Non può farlo!

Astrid sorrise- papà non devi darei i titoli?

-Giusto- annuì lui facendo avanzare il primo ministro con la lista

Molti nobili ottennero terreno

Denaro venne anche dato

Alcuni divennero baroni

Nulla di anomalo…finché non fu il turno dei più vicini ad Astrid

Thomas prese un infarto quando si ritrovò il titolo di Duca sulla sua testa

Una delle ragazze che aveva ora titolo di contessa era sotto shock

Un altro aveva titolo di marchese

Ciel aveva speso mesi a ripulire la nobiltà

E rimuovere titoli era stato anche fatto

Fatto ciò però si creava un’altra situazione

Mancavano nobili

Mancando nobili servivano nobili

E come rimpiazzare i nobili senza creare problemi?

Dai i titoli come premio

Per questo i soldati erano saliti di diversi ranghi di colpo.

E per ciò…

-Raven –disse il sovrano guardandolo- a seguito dei tuoi meriti di guerra, della protezione alla principessa Astrid Nova Bloodborn e alla lealtà a questa corona…sei nominato Arciduca Imperiale sotto il nome di Raven Wolfe Bloodborn

Raven alzò la testa sotto shock.

-Arciduca Imperiale…

-Sono secoli che non ve ne è uno…

Astrid sorrise mentre tutti mormoravano incantati

-Arciduca…Imperiale? –chiese Raven confuso

-Una tradizione antica dei Bloodborn –disse Ciel spiegando- per legge, dopo aver ricevuto alcuni obiettivi, un popolano può salire massimo fino a un gran duca di colpo…ciò è però cambiato se si è in grado di mostrare dedizione degna dei Bloodborn. In quel caso, se si ottiene il consenso e la garanzia di ogni erede al trono, si ottiene il cognome della famiglia e il titolo “reale” adesso reso “imperiale” adesso che siamo un impero. Con questo titolo sei membro della famiglia come un possibile futuro consorte di una principessa…

In pratica?

Astrid l’aveva appena incastrato nello sposarla.

 

 Capitolo 25   Lista capitoli   Capitolo 27

Capitolo 25: She is damage

 


Capitolo 25: She is damage

 Raven non poteva che ridere a guardare i suoi compagni di squadra imbarazzati

Erano stati vestiti con eleganti abiti da sera

Le ragazze fidanzate con i propri compagni sembravano dame parecchio delicate…

Se non fosse che alcune di loro erano in grado di spaccare un muro se arrabbiate…

I soldati single?

-Siamo amiche della principessa Astrid

Alcune nobildonne di alto rango erano agganciate ai nuovi eroi di guerra

Senza contare che la differenza di rango era parecchia, anche i comuni popolani avevano una dama al braccio

Thomas ad esempio era con la figlia di un Granduca parecchio potente…

E la signorina sembrava parecchio vogliosa di provare la sua spada…non di ferro…

Comunque…

Mancava solo la principessa ora…

-Vi ho fatto aspettare?

Quando Raven alzò gli occhi perse il fiato in corpo e rimase incantato. In un abito elegante di argento bianco la principessa era più meravigliosa del solito.

Dopotutto Astrid era la gemma del regno, cosa che in molti non avevano ricordato durante la guerra…

Raven sorrise offrendole il braccio- vostra altezza

Lei ridacchiò agganciandosi a lui- il mio cavaliere è molto affascinante

-Mai quanto sua altezza- disse lui con un sorriso

Nella sala da ballo nessuno osò fiatare sulle coppie entrate

Thomas ad esempio stava subendo un incontro ravvicinato con il padre della sua dama che sembrava più che invogliato a invitarlo come futuro genero…

Un comune popolano…

Futuro genero del Granduca…

“Ok non facciamoci domande” fu la decisione unanime di tutto lo squadrone.

Raven era contento per l’assenza di aggressione verbale verso i comuni popolani…

-Astrid, lui è Raven giusto? –chiese Ciel avvicinandosi

Raven si irrigidì per un secondo ma mantenne la calma

Tutti sapevano che i due maggiori erano leggermente…protettivi con Astrid ma nessuno dei due aveva da ridire e dopo un’occhiataccia i due principi erano abbastanza calmi e tranquilli con Raven

Il che lo tranquillizzò parecchio

-Nervoso? –rise Astrid notandolo appena furono soli

-Leggermente- annuì lui facendola girare mentre ballavano

-Perché?

-Per…noi –disse lui con un sorriso

-Spiacente, non puoi scapparmi… -rise lei

-Astrid…

-Per essere una principessa danneggiata sembra che sua altezza sia di buon umore- disse un nobiluomo gelando la sala e fermando tutti a fissarlo- sua altezza si è divertita a farsi parecchi soldati eh?

 

 Capitolo 24   Lista capitoli   Capitolo 26

 

Capitolo 24: Welcome Home

 


Capitolo 24: Welcome home

Il sovrano era seduto sul trono con la moglie al suo fianco.

Il nervosismo di entrambi era parecchio.

La loro bambina stava tornando a casa.

Vittoriosa per di più.

Ma per loro era più importante che stava tornando.

Ciel e Damon erano anche nervosi.

Stava bene?

Era ferita?

Aveva cicatrici?

Avevano nascosto qualcosa?

Avevano evitato di dire qualcosa?

-Arrivano –disse il soldato a bassa voce al re

Astrid e i suoi uomini furono i primi a entrare nella sala e la differenza tra la lei di andata e la lei di ritorno era parecchia.

La lei di andata era ancora con un’aria aggraziata e gentile intorno

Quella Astrid però…

Schiena dritta

Petto in fuori

Divisa militare

Armi benedette sulla schiena e i fianchi

Capelli tenuti in una coda di cavallo

Sguardo serio e volto impassibile…

Era un militare.

Arrivati di fronte al trono Astrid fu la prima a inchinarsi.

Non l’inchino da principessa in cui teneva la gonna

Era l’inchino di un soldato.

Mano destra sul cuore, mano sinistra poggiata a terra e in ginocchio con capo abbassato

-Generale Supremo Astrid Nova Bloodborn vi porge omaggio, sono lieta di informarvi del successo in guerra e la conquista dei territori circostanti

Anche il tono era diverso

In tutta la sua vita, i genitori di Astrid non l’avevano mai forzata a chinarsi

Dopotutto era la loro figlia

Il fatto che lo faceva era perché in quel momento non era una principessa

In quel momento era un generale

Per quanto la regina fosse sull’orlo di saltare al collo della figlia, non poteva in quel momento

-Ottimo lavoro, potete alzare il capo –disse il re a disagio per dover usare quel tono con la sua unica figlia- il vostro sforzo e sacrificio verrà ripagato e il vostro operato porta onore alle vostre famiglie, siate fieri di ciò che avete fatto

Astrid sorrise guardando il padre e poi guardando i fratelli che capirono lo sguardo al volo.

Se per altri nobili era uno sguardo di rivalità…beh avevano problemi di vista

Dopotutto i tre avevano una certa idea su come prendere la corona in futuro…

 

 Capitolo 23   Lista capitoli   Capitolo 25

Capitolo 23: Back Home

 


Capitolo 23: Back Home

Tornare a casa era qualcosa che nessuno dei soldati osava dare per garantito.

Morire in guerra era qualcosa che in molti avevano temuto.

Era normale.

Succedeva.

Invece ora erano vivi e vittoriosi.

L’atmosfera dei soldati che tornavano a casa era molto allegra.

Per ciò Astrid decise di dare ai suoi personali soldati una lezione extra.

Era sempre lì a dar loro lezioni su armi da fuoco e simili.

Dopotutto erano i suoi personali soldati.

Erano chi lei aveva personalmente scelto.

Maggior parte di loro erano nobili di basso rango o con poco potere e popolani.

Tra loro però vi era una forte amicizia e un forte legame ormai.

Erano più che pronti a riseguire Astrid in battaglia.

Erano già associati a lei quindi erano il suo plotone personale oramai.

-Generale, perché le lezioni? –chiese il soldato guardando la sua fidanzata ballare con lui in maniera poco aggraziata.

Erano frane.

Erano soldati non ballerine.

Astrid sorrise guardandoli ballare- perché ci sarà un party per la vittoria

Questo era noto

Il loro regno lo faceva per celebrare ogni vittoria in guerra

Era un modo per gratificare gli sforzi, dare ricompense e simili

Di norma i comuni popolani erano invitati SOLO se avevano un grosso successo in guerra

Sotto comando di Astrid però era diverso

Avevano lavorato insieme lei e Ciel per assicurarsi che tutti venissero invitati

La festa era ora visibile per l’intero regno

I soldati del plotone di Astrid erano invitati direttamente a corte con gli altri nobili mentre i ranghi più bassi erano invitati a party pagati a spese della famiglia sovrana.

L’idea era stata di Astrid e Damon era stato felicissimo di organizzarle tutto ciò che voleva.

Dopotutto Damon era sotto un dio dell’Amministrazione, controllare e organizzare erano le cose a cui lui era più bravo.

Ciel si era invece occupato di creare un metodo di comunicazione globale.

L’incantesimo era stato creato dando vita a una specie di diretta Tv…usando specchi volanti ma dettagli.

La cosa era ovviamente stata presa ottimamente e la popolazione aveva miglior impressione dei tre possibili futuri sovrani.

-Ma non capisco- disse Raven guardando Astrid ballare con lui- perché devo imparare?

-Perché sarete forzati a ballare con dame varie o la vostra partner, non volete far bella figura? –chiese lei diretta

I soldati single erano una decina.

Per loro Astrid aveva già delle partner in mente, le sue amiche nel gruppo di nobildonne…alcune delle poche decenti che conosceva.

-Fidatevi di me, vi servirà –rise lei tranquilla.

Dopotutto…non era mai impreparata…

 

 Capitolo 22   Lista capitoli   Capitolo 24  

Capitolo 22: I'm yours, I promise

 


Capitolo 22: I’m yours, I promise

-Manca poco alla fine

-Se seguiamo gli ordini della principessa saremo a casa in un paio di settimane

-Finalmente…

-Mi manca mia moglie

-Chissà i bambini come stanno

-Le lettere non arrivano?

-Si solo…non è lo stesso

-Non vedo l’ora di rivedere mia madre…

-Mammone

-Ma senti chi parla

-Non abbiamo ancora finito –ricordò loro Astrid

I generali annuirono tornando seri

Avevano un piano un po’ complicato ma se funzionava…

Niente più guerra.

Fine guerra attuale.

Tornavano a casa.

Rivedevano le loro famiglie.

Raven era davvero indeciso su come sentirsi a riguardo.

Astrid era sua fintanto che era al di fuori del ruolo di principessa…

Tornati a casa avrebbero avuto opposizione su opposizione

Potevano stare insieme?

Lasciando stare il ruolo di marito

Non aveva una qualifica per esserle la guardia del corpo

L’avrebbe rivista sì?

Non era solo un’avventura nata per noia in guerra vero?

Aveva paura ma…

-Sono solo tua Raven, lo prometto

Quando erano così, soli nella camera di lei

Non riusciva a pensare a un futuro senza di lei

-Avremo opposizioni…

-Troverò il modo di zittirli

-Ma…

-A costo di rinunciare al mio titolo nobile- sorrise lei

Lui la guardò stringendola- ti amo…

-Ah finalmente me lo dici senza doverci quasi morire eh? –scherzò lei coccolandolo per calmarlo- andrà tutto bene Raven, farò in modo che nulla ci divida…

 

Capitolo 21   Lista capitoli   Capitolo 23 

Capitolo 21: We can do it right

 


Capitolo 21: We can do it right

Ciel era sempre informato sulla vita di Astrid.

Erano gemelli.

Erano uniti.

Era normale.

Si scrivevano e sapeva benissimo che cosa Astrid stava facendo.

Sapeva di Raven

Sapeva della loro relazione corrente

Sapeva dei probabili problemi futuri

Sapeva che avrebbero avuto opposizione

Per questo stava lavorando con quella ferocia nel ripulire nobiluomini dalla situazione.

Meno nobili, meno opposizione

Meno opposizione più facilmente la sorella si sarebbe fidanzata con Raven

Stava facendo doppio bene no?

Rimuoviamo i nobili problematici

Rendiamo felice Astrid

Così era una vittoria per tutti…quelli che importavano ovviamente.

Per suo padre e madre…

La regina era molto ma molto aperta alle richieste dei figli.

Non era pressante e sapeva che i figli erano liberi.

Avrebbe approvato.

Fintanto che Raven era un brav’uomo.

Avrebbe sempre approvato.

Per il padre…era difficile dirlo.

Era un eccelso sovrano.

Amava il suo regno come i suoi figli.

Come padre era difficile che non approvasse…

Avrebbe fatto caos perché l’unica femmina si sposava.

Avrebbe detto cose cattive e avrebbe provato a separarli…era quel tipo di genitore dopotutto e Astrid era la sua bambina.

Ma non si sarebbe davvero opposto.

Avrebbe fatto passare l’inferno a Raven ma solo per assicurarsi che lui fosse degno della figlia.

Come sovrano…era una bella domanda.

Era difficile ma…poteva accettarlo.

Astrid era sua figlia.

Ma era anche un generale.

Poteva darle le nozze come premio di guerra.

Era fattibile.

Per ciò Ciel doveva lavorare parecchio.

Dopotutto, se i calcoli erano corretti, la guerra sarebbe finita molto presto…

 

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Capitolo 20: I love you

 


Capitolo 20: I love you

-Non osare morire! –disse Astrid innervosita

Raven tossì del sangue divertito.

Era strano vedere Astrid così tremante…

Erano stati attaccati da un membro della loro squadra.

Un dannato traditore…

Astrid era stata veloce a farlo catturare ma Raven era rimasto ferito nel mentre

Gravemente ferito

La magia di Astrid lo stava curando però

Se sarebbe vissuto…era discutibile nei suoi occhi

Astrid era abile ma non era una divinità

Poteva morire dopotutto

Era divertente per lui.

Ora si sentiva più coraggioso del solito

-Astrid…credo di essermi innamorato di te…

-… -lei lo guardò male

Lui sorrise

-Sei un dannatissimo coglione! –disse lei con gli occhi lucidi- tra tutti i momenti ora me lo devi dire?!

-Se muoio

-Oh non ci provare Raven, ti vengo a ripescare dalla tomba se ci provi! –disse lei infuriata

Solo il generale Astrid poteva urlare contro a un uomo mezzo morto

Beh non è che non avesse ragione

-Ma se muoio

-Se non la finisci ti faccio morire io –disse Astrid innervosita

Dopo parecchie ore di lavoro e mana usato…

-Salvo

Raven era salvo.

Astrid si sentiva svenire e uno dei medici fu veloce a darle la duecentesima boccetta di rigenerazione di mana.

Era evidente che anche per qualcuno con l’enorme ammonto di mana di Astrid era difficile ciò che aveva fatto.

Raven la tirò in un abbraccio

-Mi dispiace io…

-Osa cercare di morirmi di nuovo e giuro che ti strozzo –disse lei chiudendo gli occhi

Lui annuì aiutando i medici a sollevarla e portarla nella sua camera per riposare.

-Fatti un check-up –disse Astrid

-Si

-E dopo vieni qui –disse lei tenendogli la mano

Lui sorrise baciandole la fronte- non ti liberi di me, promesso

-Bene…-Astrid chiuse gli occhi- perché sei mio…

Lui sorrise- solo tuo

 

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Capitolo 19: I am a general, not a princess

 


Capitolo 19: I am a general, not a princess

Astrid era sempre più spinta nelle sue richieste a Raven

Se faceva piano forse l’avrebbe finalmente persa la calma il ragazzo

Il giovane soldato però aveva la calma di un santo

Non solo la toccava senza approfittarne ma il suo soldato…

Cosa doveva fare per avere un’alza bandiera?!

Lingerie sexy…

-Come sto? –chiese Astrid

-…molto…bene…- disse lui rosso

Nulla.

Farsi trovare in posizioni compromettenti…

-Sono caduta…

Raven l’aiutò ad alzarsi

Nulla.

Era inutile sedurlo!

-Qualcosa non va? –chiese Raven vedendo Astrid molto incavolata

-Nulla…

Forse era troppo poco esplicita…

-Sicura? –chiese avvicinandosi per controllare che fosse tutto ok

Era ovvio cosa lei volesse

Non poteva però farlo

-Perché non si tira su…

-Come? –chiese Raven

-Perché non ti eccito? –chiese lei diretta

Se ripensava alle docce gelide…

Raven aveva eccelso controllo di sé, non era però immune a lei.

-Io…

-Non sono il tuo tipo…-disse Astrid abbassando il capo

-Non è questo

-Allora?

-Sei una principessa

-Che c’entra?

-Non posso farti questo –disse lui inginocchiandosi di fronte a lei- non sono degno di te…

-Questa è un’emerita cazzata- disse lei

-Ma…

-Ti piaccio? –chiese lei

Lui annuì piano

-Allora fammi tua- disse lei prendendogli la mano- sono un generale ora, non una principessa…ricordi?

Lui la guardò- Astrid…

Lei sorrise- mi piace quando mi tocchi Raven…

Lui arrossì avvicinandosi per rubarle un bacio- non voglio affrettare le cose…per ora baci fugaci mi bastano

Lei sospirò- mi accontenterò allora…ma non per sempre

Lui sorrise- lo so

 

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Capitolo 18: I decide who to marry

 


Capitolo 18: I decide who to marry

-Raven vieni qui

-Che succede? –chiese lui posando il fucile

Astrid gli stava insegnando moltissime armi oramai.

Era sempre lui la sua cavia.

Raven era estremamente felice della cosa onestamente.

Era una occasione per essere solo con lei.

Raven era un ottimo studente, purtroppo.

Era difficile per lui fingersi un idiota.

Non poteva chiederle lezioni in più.

Era troppo bravo per averne bisogno.

Non poteva nemmeno spendere tempo con lei al di fuori del lavoro.

Era poco il tempo libero di Astrid.

Poco quello usato da lei per riposarsi.

Era troppo innamorato di lei per rubarle ore di sonno.

Non voleva ferirla.

Non voleva che stesse senza ore di sonno.

Quando lei lo chiamava però era il primo a rispondere, sempre.

-Mi servirebbe un favore

Lui la guardò confuso- che posso fare?

-Un favore

-Cosa?

-Puoi venire nella mia camera stasera?

Lui la guardò

Dopo la prima notte a coccolarla fino a farla dormire ormai erano poche le volte in cui non dormivano insieme.

Più perché Astrid non dormiva se non dormivano insieme.

Guardandola chiedergli quello…

Poteva solo temere la richiesta.

Arrivati nella camera Raven non finì di chiudere la porta come sempre faceva che si ritrovò la situazione che temeva.

-P…perché ti stai spogliando?!

Anche se era sotto shock si mosse a chiudere la porta e i possibili punti di visione. Per fortuna erano ora in un edificio e non più una tenda.

-Vorrei un massaggio –ammise rossa Astrid

-Un…massaggio? –chiese lui

Lei annuì rimuovendosi il resto dei vestiti e rimanendo con solo le mutandine- il seno mi fa…male…

-S…seno?

Lei annuì rossa- puoi…? Sto ancora crescendo e questa taglia di reggiseno è piccola per me…

-…

Raven prese un respiro profondo prima di cambiarsi nel suo pigiama e farla coricare a letto a pancia in giù per massaggiarle la schiena- ricordati che sono un uomo…

-Lo so

-Allora non denudarti così…

-Decido io chi sposarmi –disse lei contenta- devo sedurlo il futuro marito no?

Raven divenne rosso e annuì- si…

 

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The Story of Lady Ashe of Willow River

  The Story of Lady Ashe of Willow River Trama: Willow River è una piccola città gestita dal Conte River, un uomo biondo con occhi chiar...