WitchandAngel : The Tutor
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The Tutor

The Tutor
Trama:
I figli del re hanno bisogno di una tutrice che possa insegnare loro a controllare i loro poteri e il re ha un solo nome in mente, Lilian. Purtroppo per lui le sue azioni passate non vengono cancellate da un semplice "mi dispiace" e benché la ragazza non lo mostri e sia la prima vera figura "materna" che i figli del re incontrano, le ferite inferte potrebbero essere più gravi di ciò che lui pensa...

Categoria:  fantasy worlddragons

Lista dei capitoli:

Capitolo 1: You don't give me a choice


The Tutor

Capitolo 1: You don’t give me a choice

“Mia adorata Lilian,
Questa dovrebbe essere una lettera puramente ufficiosa ma…è dura dato il nostro passato.
I miei figli, piccole pesti quali sono, hanno…diciamo che se prima avevo un briciolo di controllo ora ho perso anche quello su di loro. I gemelli sono assolutamente impreparati per il ruolo, il mio secondo maschio è completamente ribelle e l’ultima delle mie figlie non vuole nemmeno parlarmi. Quattro catastrofi che devo chiamare figli…
Non nego di avere…molte responsabilità a riguardo.
Mi ritrovo nel bisogno di un tutor e anche se molti hanno proposto i loro profili io voglio te come loro tutrice.
So che nel passato ho fatto grossi errori e che non potrai mai perdonarmi e so che usare il tuo amore per i bambini è sbagliato…ma voglio che tu ritorni nella mia vita.
Questo è un invito ufficiale a diventare la tutrice dei miei figli per Lilian Seraph De Dragon.
Non forzarmi a darti l’ordine di diventare la loro tutrice perché sai bene che lo farò.
Aspetto una tua risposta,
Re Ethan Damon BlackDiamond, sovrano dell’Impero”
Cinque anni.
Sono passati cinque anni da quando ho visto per l’ultima volta Lilian e spero con tutto il cuore che accetti di rivedermi…che dico? Se accetterà sarà solo per i miei figli…non per me…
Mi metto le mani nei miei capelli neri e chiudo gli occhi cremisi all’ennesima lite dei miei figli.
Ho fatto tre errori nella mia vita: accettare il primo matrimonio combinato con una donna che non ho mai amato e che mi ha dato quattro figli che non ho mai saputo davvero guidare come padre, sposarmi con un secondo matrimonio combinato dopo la morte della prima moglie e alla morte di lei non ho cercato di sistemare le cose. Sono vedovo e vedovo è meglio che rimanga. I matrimoni combinati non funzionano e mai funzioneranno per me.
Mi alzo e esco dal mio studio- ADESSO BASTA
Il silenzio cade tra i quattro.
Rubin è il maggiore dei miei figli, il primo maschio e erede al trono. Ha capelli biondi e occhi rossi, diciassette anni e assolutamente nessun senso di dovere per il suo ruolo.
Amethyst è la maggiore delle mie figlie, prima femmina e gemella di Rubin. Bruna dagli occhi rossi, diciassettenne che crede di sapere tutto e che non fa che contraddirmi su tutto.
Jayden è il minore dei miei figli, dai capelli biondi e occhi rossi, ultimo maschio di sedici anni e assolutamente ribelle in ogni forma possibile.
Infine c’è Coralie, mora dagli occhi neri, di quattordici anni e che ha sviluppato un odio per me.
-Si può sapere perché diavolo litigavate ora?!
-Come se ti interessasse di noi- risponde Coralie
-Attenta a ciò che dici signorina, sono tuo padre- dico io
-Sicuro? Non ti comporti da tale- replica lei
-Sire- chiama una guardia raggiungendomi con una lettera in mano- una lettera per lei
-Chi è ora? –chiedo io seccato ma appena noto la firma sulla busta la seccatura passa
-Padre? –chiede Amethyst notando il cambiamento del mio umore
Apro la lettera e leggo le pochissime righe che ho ricevuto da Lilian
“Accetto il lavoro, non che lei mi dia scelta SIRE
Lilian Seraph De Dragon, ricercatrice capo dell’Accademia di arti magiche e domini elementari”
Beh…dopo cinque anni devo dire che non mi potevo aspettare di più…
Sire…cazzo…
-Padre? –chiede Rubin
-Avrete una nuova tutrice –dico io
-Fantastico, visto che non ti sai prendere cura di noi ti…- inizia Amethyst
-Non sfidare la mia pazienza- l’avverto io- in punizione tutti e quattro.
-Stronzo- sento dire a Jayden mentre me ne vado
E lo sono. Sono disposto a tutto per avere ciò che voglio e non posso di certo negare che ciò che ho fatto nel mio passato non è qualcosa che può venir perdonato che io sia o meno il re…
Sfioro l’orologio da taschino che porto sempre con me prima di rientrare nel mio studio per lavorare.




Capitolo 2: She is here

Capitolo 2: She is here

Non so nemmeno cosa ho provato la prima volta che ho letto la lettera di E…del re. Erano cinque anni che non ricevevo sue lettere o lo vedevo…
Il riflesso del vetro della carrozza mi rimanda la mia immagine. I miei lunghi capelli di un misto tra caramello e cioccolato come colore sono raccolti in un’acconciatura alta, ho l’occhio destro di argento e il sinistro di oro, simboli dei miei poteri, leggermente truccati e ho le labbra dipinte di un rosa bacca. La mia pelle è lattea e ho un bel fisico secondo molti uomini che mi hanno avvicinata…eppure eccomi qui ad essere single nonostante le mie coetanee hanno già il terzo figlio e alcune sono già al secondo marito.
Spero di fare bella figura…non so nemmeno su chi la voglio fare bella figura. Non so nemmeno perché mi sono preparata così tanto e perché sono così nervosa. Sono vestita male? Indosso un vestito la cui gonna è composta da vari strati di tulle, il corpetto è in pizzo decorato da ricami di fiori sul seno e uno scollo a V, ha maniche a tre quarti di tulle con pizzo al bordo tutto di un celeste-violaceo e degli stivaletti celesti con tacco ricoperti di pizzo e dai lacci di argento.
Ho preso molti libri e appunti sui livelli di educazione che dovrò dare ai quattro ragazzi e la mia priorità è dar loro una buona educazione…il re non deve contare, non sono qui per lui.
Sfioro l’orologio da taschino che ho nella mia borsa.
-Non sei qui per lui Lilian…non sei qui per lui…
***
-La vostra tutrice arriverà a momenti –dico guardando i ragazzi seduti sul divano
-Chi è lei? –chiede Amethyst
-La prima ricercatrice dell’Accademia- rispondo io e noto subito gli occhi di tutti e quattro illuminarsi
-Dell’Accademia!? Va bene che sei il re ma come diavolo hai fatto ad assumerla? –chiede Rubin
-Siamo…- mi blocco- conoscenti…
-Non sembri felice della cosa- nota Coralie
Non lo sono infatti- sono dettagli inutili. Ci conosciamo da anni e vi comporterete a dovere con lei
-Una vecchietta di ottant’anni, si saremo angeli- ride Jayden- se è tua conoscente sarà vecchissima
-Ho solo trentanove anni insolente- rispondo io
-Sei vecchio lo stesso- replica lui- e lo sarà anche lei
Sorrido all’ultimo commento- vedremo se la considererete vecchia quando la vedrete…
-Sire. È arrivata la carrozza di lady De Dragon
Io mi alzo- tempismo perfetto. Venite su non vorrete essere maleducati
Per una volta i quattro mi ubbidiscono e seguono all’ingresso, ignoro volutamente le guardie che mi osservano andare a salutare di persona un semplice tutore, diciamo che non sono mai stato il più amichevole con gli estranei ma lei non lo è.
Guardo i servi scendere le sue valigie e una guardia aprire la porta e rimanere di stucco.
-Merci- dice la sua voce melodiosa
Con eleganza degna di una regina scende dalla carrozza la più bella delle dame. Lilian Seraph ha sempre avuto la bellezza di una dea e lo sguardo di una seduttrice. Credo che tutti gli spettatori si sono congelati, infondo non è proprio “vecchia” la migliore ricercatrice dell’Accademia.
-Lilian- sorrido io facendole un breve inchino
Lei mi sorride- sire- ed è ancora arrabbiata…almeno non ha detto “vostra maestà” o sarei davvero in cattive acque con lei
Le prendo la mano e gliela bacio- è un onore averla come tutrice dei miei figli ms De Dragon
Lei mi sorride- sarà un onore istruire le loro menti, sire
Mi giro verso i ragazzi che la stanno guardando a bocca aperta.
Lei sorride facendo di colpo arrossire i quattro- voi immagino siate i principi e le principesse che saranno sotto la mia guida
I miei figli annuiscono come in trans
-Entriamo- dico io offrendole il braccio che a mia sorpresa lei accetta
-Alla faccia della ricercatrice…- sento mormorare una guardia
L’accompagno fino al nostro salotto privato e subito noto i ragazzi con un perfetto comportamento, ma guarda tu se dovevo richiamare Lilian per averli obedienti ed educati…
-Perché non vi presentate ragazzi? –chiedo io
Rubin si raddrizza di più e fa un inchino- io sono principe Rubin BlackDiamond, primo figlio del re. Ho diciassette anni, il mio segno è Acqua, gli elementi del mio dominio sono fuoco e luce, il mio animale protettore è la fenice e spero andremo d’accordo
Mio figlio sa comportarsi come si deve…questa è una sorpresa!
Amethyst fa un inchino- il mio nome è Amethyst BlackDiamond, sono la gemella di Rubin e prima principessa del regno. Ho diciassette anni, il mio segno è Acqua, gli elementi nel mio dominio sono Ombra e terra, il mio animale protettore sono i lupi e spero potrò apprendere molto da lei.
E mia figlia può essere rispettosa!
Jayden scatta sull’attenti, più da soldato che inchino da principe ma…- io sono Jayden, terzo erede del re, ho sedici anni, il mio segno è Terra e l’elemento nel mio dominio è Terra. L’animale che mi protegge è il leone.
Mio figlio che sa presentarsi…
Coralie si inchina- io sono Coralie, ultima figlia del re, ho quattordici anni, il mio segno è aria e l’elemento del mio dominio è aria. Gli animali che mi proteggono sono le volpi. Sono lieta di averla qui con noi.
Comincio a credere che i miei figli si comportino male solo con chi gli conviene…
Lilian mi guarda- vuoi presentarti?
La guardo e ruoto gli occhi- devo?
Lei mi guarda divertita e i ragazzi sembrano aver notato il nostro scambio di sguardi.
Mi inchino- io sono Ethan Damon BlackDiamond. Ho trentanove anni, il mio segno è il fuoco, gli elementi del mio dominio sono fuoco, ombra e luce, posso però usare gli altri elementi con l’aiuto della mia spada. Gli animali che mi proteggono sono i serpenti. Contenta?
Lei ridacchia- molto
-Ti diverti a mettermi in situazioni del genere vero? –chiedo io accennando a un vecchio ricordo
Lei annuisce- ovviamente, tormentarti è sempre stato mio gran diletto sire…
Ignoriamo le guardie che mi fissano…
Lilian si inchina nel più regale dei modi- il mio nome è Lilian Seraph De Dragon, sono la ricercatrice a capo dell’intera Accademia, inventrice di arti magiche e sacerdotessa del tempio dei draghi. D’ora in poi sarò anche la vostra tutrice. Il mio segno è il fuoco, gli elementi del mio dominio sono: fuoco, acqua, terra, aria, luce, ombra e void. Gli animali che mi proteggono sono i draghi e sono sicura che sarà un piacere essere la vostra istruttrice.
-Scusi la domanda…- inizia Jayden stranamente educato
Lei sorride- vorrei che usaste il tu e mi chiamaste Lilian, non sono fan di titoli
Loro annuiscono e Jayden riprende- potrei chiederti l’età?
Lei sorride e io mi trattengo dal ridere- ho diciannove anni di differenza da vostro padre…o per meglio dire ho tre anni in più di Rubin e Amethyst
Io sorrido- come vedete è “vecchia”
Lei mi guarda e io rido- stamane mi stavano giusto dicendo che avrebbero avuto una vecchia come tutrice
-Mi spiace per la delusione- dice lei
-Nessuna delusione- dicono subito loro
Lei ridacchia e io le offro il braccio- ti accompagno nelle tue stanze
Lei annuisce- grazie…domani inizieremo le lezioni va bene?
I ragazzi annuiscono e io la conduco lontano da loro
-Lilian…- inizio io- mi sei mancata
Lei sorride piano- anche tu…mi spiace per tua moglie
-Non era felice come mia moglie lo stesso- replico io
-Ma era comunque tua moglie- risponde lei
-Non mi sarei dovuto sposare con lei- dico io
-Avevi diciotto anni quando hai sposato la tua prima moglie, ne avevi ventidue quando sono nati i gemelli, ventitré quando è nato Jayden, venticinque quando è nata Coralie e lo stesso anno è morta la tua prima moglie- dice lei- avevo cinque anni quando lei è morta di parto…
-A trentuno mi forzarono nella promessa con la mia seconda- dico io
-E noi ci incontrammo quando tu avevi trentatré anni e io quattordici- ricorda lei- e quando io avevo quindici anni…
-Io dovetti sposarmi per la seconda volta- finisco io- a trentaquattro anni avevo la seconda moglie che è morta pochi mesi dopo le nozze per una malattia…delle volte penso che si sia ammalata di proposito…
Lei scuote la testa- non puoi decidere cosa succederà nel futuro
Io le sorridere- vedremo…tu invece a otto anni riconosciuta come prodigio, a dieci avevi finito i corsi medi, a undici eri in quelli universitari e a tredici diventasti ricercatrice dell’Accademia, a quattordici eri già una delle migliori…e dopo le mie nozze?
-Mi sono gettata nel lavoro a quindici anni –risponde lei
-Nessun partner?
Lei scuote la testa- nessuno prendeva il mio interesse temo
Io annuisco continuando a camminare con lei in silenzio. Cinque anni di tempo…eppure non mi sembra passato un giorno da allora per come mi sento…

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Capitolo 3: I'm sorry

Capitolo 3: I’m sorry

Mi sono svegliata molto allegra oggi per qualche motivo. Il letto qui è enorme e la camera meravigliosa…un po’ troppo grande per i miei gusti…
Sento bussare e mi alzo in fretta, passando davanti allo specchio mi ricordo che non sono esattamente vestita…
Con uno schiocco di dita la mia vestaglia appare davanti a me e mi sbrigo a infilarla e ad aprire la porta
-E…Sire? –chiedo io fermandomi dal chiamarlo per nome
Lui sorride e indica il carrello- pensavo potessimo fare colazione insieme…
Gli faccio spazio facendolo entrare e chiudo la porta- come mai questa idea?
Lui alza le spalle e sorride- mi pareva un buon modo di iniziare la giornata?
Sorrido piano- ah sì? Questo è il motivo o il fatto che speravi di trovarmi semi nuda?
Lui sorride- sarò bravo promesso
-Le promesse sono le più dolci bugie- dico io sedendomi al tavolino della mia camera mentre lui finisce di versare due tazze di cioccolata calda- ancora ricordi…
Lui sorride- non ho dimenticato nulla di te Lilian…e le mie promesse per te valgono ancora…
-Adoro ascoltare le bugie quando so la verità –dico io prendendo un cornetto
-Non ti ho mai mentito! –dice lui
Io scuoto la testa- sicuro?
Lui si blocca- Lilian…
-Una volta che ti ho trovato a mentire…mi fa dubitare ogni cosa che mi hai detto.
Lui mi guarda- non volevo distanziarmi da te…
-Certe persone è meglio tenerle a distanza, non perché tu le odi o perché non ti piacciono…delle volte è meno doloroso non averle intorno che riguardare all’infinito la stessa scena…
-Non è stato meno doloroso per me –dice lui
-Non sono io che ho chiesto di chiudere i rapporti- replico io
Lui da un morso al suo cornetto incerto su come rispondermi- io…
-Lo so- dico io- lo so…
Finiamo la colazione in silenzio e noto come cerchi un argomento per riaprire la conversazione…
-Ho saputo che avete creato una nuova serra- dico io
Lui sorride grato del nuovo argomento di conversazione- si è una serra interamente creata da piante della zona ovest del regno…ho pensato ti avrebbe fatto piacere
-La zona…- sposto lo sguardo per evitare che mi veda arrossire
-Se non ricordo male era la zona dove ci siamo incontrati…- continua lui
Io annuisco- come fai a ricordarti così tante cose…
Lui mi sfiora la mano- perché non potrei mai scordare
****
-Buongiorno ragazzi- sorrido entrando nella libreria dove studierò con i ragazzi
Loro sorridono- buongiorno
-Dunque…vorrei fare un piccolo test. Sono risposte multiple e se non la sapete lasciatela in bianco ok? Questo serve per verificare il vostro livello attuale così che io possa programmare uno specifico percorso per ognuno di voi- dico io
-Specifico? –chiede Rubin
Io annuisco- non tutti sono portati per le stesse cose, non tutti amano le stesse materie e non tutti devono studiare le stesse materie. Ovviamente farò le basi per tutti, ma continuerete a studiare ciò che vorrete e soprattutto gli elementi per cui siete portati…
-Tu puoi usare tutti gli elementi- dice Coralie
-Corretto- dico io- con lo studio e tanta fatica ho padroneggiato ogni elemento…tuttavia non è una cosa facile da realizzare, ma se vorrete vi supporterò volentieri nel percorso che serve per ottenere questo risultato
Lei annuisce
Jayden alza la mano- e se vogliamo specializzarci in un solo elemento?
-Master di uno? –chiedo io conferma e lui annuisce- nel mio caso sono master di tutti, ovvero ho realizzato al massimo potenziale ogni elemento, ma se il tuo desiderio è specializzarti in un singolo elemento sarò lieta di accontentarti. Ovviamente potrò anche aiutarvi a scegliere il tipo di combattimento che vorrete fare
Amethyst si illumina- potrò combattere? Anche se sono donna?
Io rido- vostro padre non vi ha mai detto di me immagino
Loro scuotono la testa e io rido- beh…diciamo che io potrei essere definita la donna che gli ha rotto un braccio per una battutaccia che aveva fatto…a mia difesa avevo quattordici anni
Loro si illuminano.
-Ora…questi sono i fogli dei test- dico dando una dozzina di fogli a ognuno di loro- non saranno valutati e servono solo per darmi un’idea di cosa fare con voi. Alla fine c’è un questionario che vorrei compilasse con le vostre ambizioni future e cosa vorreste fare con i vostri poteri, questo mi serve per orientarmi anche sull’allenamento fisico oltre che mentale
Loro annuiscono e si mettono a lavoro…non so perché ma credo mi piacerà stare qui…
****
-Per oggi è tutto- dico io- fatemi un piacere e ripetete la materia che preferite studiare
-Solo quella? –si stupisce Jayden
Io annuisco- inizierò da ciò che vi piace e vi porterò ad amare ciò che non vi piace
Lui annuisce contento della mia risposta
-Se avete bisogno di me potete venire quando vorrete, infondo vivo qui con voi- continuo io e loro annuiscono prima di uscire dalla stanza
-Lilian? –chiede Ethan entrando
-Sire- dico io
Lui mi guarda- pensavo…ti andrebbe di uscire con me stasera, un giro per…il parco magari?
Io sospiro piano e scuoto la testa
-Lilian…
Io scuoto la testa ancora- no
-Ma…pensavo…- inizia lui
-Non posso…è passato troppo tempo e non sono…se non mi chiami, capisco. Se non mi scrivi, capisco…se decido di dimenticarmi di te…dovrai capirlo- dico io prima di andarmene


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Capitolo 4: A nice day

Capitolo 4: A nice day

-Come sono andati i test? –chiede Rubin
-Dunque…sono diversi da ciò che mi aspettavo ma per nulla male- dico io
Loro si guardano
-Dunque…Rubin tu sei interessato in politica ma preferiresti continuare gli studi di medicina corretto? –chiedo io
Lui annuisce
-Amethyst…vuoi continuare le lezioni di storia e di pozioni ma preferiresti concentrarti sulla guerra e i veleni?
Lei annuisce
-Jayden vuoi…concentrarti su massimo tre elementi e continuare gli studi che aiuteranno la tua entrata nell’accademia nella sezione militare?
Lui annuisce
-Infine Coralie…vuoi concentrarti su studi che ti permettano di crearti una tua azienda, qualcosa in particolare?
-Vorrei aprire un negozio di vestiti, trucchi…cose del genere- dice lei- ma con magia…tipo vestiti che si lavano da soli?
Io annuisco piano- dunque ho programmato uno speciale percorso per ognuno di voi qui…-dico dando la liste di materie- oggi andremo a comprare i libri
-Insieme? –si illumina Coralie
-Possiamo uscire? –chiede Jayden
-Ovviamente- dico io
-Papà lo sa? –chiede Rubin
-Anche se non avessimo il permesso me la vedrei io con vostro padre, in quanto vostra tutrice ho il pieno diritto di portarvi fuori palazzo per scopi educativi- dico io, senza contare che Ethan non mi direbbe mai nulla se riguarda i suoi figli
I loro occhi si illuminano
-Non uscite spesso? –chiedo io
-Papà dice che è pericoloso- dice Coralie
Io scoppio a ridere- oh dei…
Loro mi guardano
-Vostro padre aveva l’abitudine di sgattaiolare fuori dalle mura del palazzo ogni volta che si annoiava- rido io- andiamo su, usciremo tra trenta minuti
***
Guardo i ragazzi gironzolare tra gli scaffali della libreria. Non credevo sarebbero stati così felici per una semplice gita fuori dal castello, le guardie dovrebbero tenerli d’occhio per due minuti…
Vediamo se trovo libri che potrebbero aiutarmi con le mie ricerche…le teorie di Roze A. B? Queste non le leggo da tempo…
Cavolo non ci arrivo…
-Devo cominciare a preoccuparmi per il fatto che porti i miei figli fuori senza il mio permesso? –chiede una voce dietro di me che prende il libro e me lo passa
-E io che tu inizi a stalkerarmi? –chiedo io girandomi a guardare Ethan negli occhi a due centimetri da me. Gli arrivo alla spalla ma in questo momento è leggermente piegato in modo da potermi guardare negli occhi
-Seguirti potrebbe essere un fantastico uso del mio tempo, se ne avessi di tempo libero- dice lui sfiorandomi una ciocca- preferivo quando li portavi sciolti…
-Di quando non li legavo o…- inizio io
Lui sorride- secondo te?
Io ruoto gli occhi e sfuggo dalle sue grinfie- ragazzi avete trovato ciò che volete?
Loro annuiscono accorgendosi che sto ignorando il padre
-Ottimo, che ne dite se facciamo un salto in pasticceria? –chiedo io facendoli di nuovo illuminare dalla gioia- a stomaco pieno si studia meglio a mio parere
Ethan scuote la testa- mi posso unire a voi?
-Che dite? –chiedo ai figli- facciamo venire il brontolone con noi? Magari è la volta buona che qualche dolce lo addolcisce
-Sempre piccante eh? –chiede lui divertito seguendoci fuori




Capitolo 5: Lesson 1

Capitolo 5: Lesson 1

-Ok ragazzi oggi inizieremo con le lezioni- dico io guardando i quattro con le pergamene pronte per scrivere- prima di tutto inizieremo con delle domande
Loro sbuffano
Io sorrido- e dunque…che domande avete per me ora?
-Aspetta chiediamo noi? –chiese Rubin
Io sorrido- questa è la prima lezione…
Lui sorride- medicina! Voglio sapere se hai mai usato conoscenze mediche
-Vedo che qualcuno ha cercato cose su di me- sorrido io e quasi rido al suo rossore
-Era interessante…- mormora lui
Se solo avesse i capelli neri e non biondi…un Ethan di quasi la mia età…sarebbe bello…
-Sono stata in prima linea durante le battaglie di Syo, ero l’infermiera del campo di emergenza- dico io
-Aspetta…quella è stata…quanti anni avevi!? –chiede Rubin stupito
-Ero vicina al mio dodicesimo compleanno- rispondo io- l’anno dopo, a tredici anni, sarei diventata la ricercatrice numero uno dell’Accademia
I ragazzi mi guardano ammirati
-Cosa? –chiedo io divertita
-A dodici anni eri in guerra!? Questa è la cosa più figa che abbia mai visto! –dice Jayden
-Dovevi vederla a quattordici- dice Ethan entrando- quando ha fatto il sedere al sottoscritto per un commento che non dovevo fare…
Io ruoto gli occhi- se tu sei un idiota non è colpa mia sire…
Coralie si illumina- hai lottato contro papà!?
Ethan la guarda stupita, non lo chiama papà spesso
Vediamo se riesco a sistemare anche questo tuo casino Ethan
-Io e vostro padre abbiamo più di una lotta in archivio- sorrido io facendogli segno di venire più vicino. Ethan si poggia alla scrivania dove io sono poggiata, molto vicino ma non mi dà fastidio come dovrebbe
-Ah sì e se devo dirlo…non ho mezza possibilità contro Lilian
I quattro si guardano e poi guardano il padre
-Perché non ci hai mai detto questo!? –chiede Amethyst eccitata
Lui ride- chissà…
-Più che altro vostro padre voleva apparire forte ai vostri occhi…ovvero voleva che lo ammiraste…
Jayden guarda il padre- hai mai perso contro altri?
-L’unica persona al mondo che mi abbia battuto sia con la spada che con i poteri è Lilian- sorride Ethan guardandomi- una ragazza più che unica dal momento che l’ho vista
-Per questo le hai chiesto di essere la nostra tutrice? Perché vuoi il meglio per noi? –chiede contenta Coralie
-Ovvio –sorride lui- siete i miei bambini, voglio solo il meglio anche se delle volte sono uno stronzo…
Il resto della lezione è andato alla meraviglia, con un piccolo aiuto di Ethan nel mettere i ragazzi a loro agio quando non capivano qualcosa e premiandoli quando capivano qualcosa
-Per oggi è tutto, fate i vostri esercizi, domani riprenderemo da qui- dico io guardando uscire i quattro
-Papà dopo ci aiuti con le spade? –chiede Rubin
-Volentieri- dice lui
E siamo soli…
-Guarda tu se per sistemare i tuoi rapporti famigliari devo diventare la loro tutrice- dico io
Lui mi guarda e mi bacia la mano- non hai idea di quanto sia felice che tu sia qui…
Io sorrido piano- sono qui per i ragazzi E…sire…
Lui sorride- lo so…ma lo stesso sono felice di riaverti nella mia vita draghessa…
Perdo un battito a quello- non giocare con me…
Lui mi bacia di nuovo la mano- sono stato uno stronzo…ma ti prometto che mi farò perdonare…
-Vedremo…



Capitolo 6: You know I like that

Capitolo 6: You know I like that

-Ottimo lavoro Rubin- dice la tutrice dandomi il test- nessun errore
Io sorrido- grazie Lilian
Lei sorride e di nuovo mi ritrovo a guardarla, è davvero bella e buona con noi…come si fa a non amarla?
-Rubin la stai fissando- mormora Amethyst
Io mi risveglio e per fortuna Lilian non l’ha notato
-Papà è spesso intorno in questo mese o sbaglio? –chiede Coralie
-Da quando c’è Lilian è davvero bello averlo intorno- dice Jayden- sembra meno re e più padre…oltre al fatto che è più rilassato…
-Credete abbia una cotta per lei? –chiede Amethyst
-Spero di no…- o io e papà abbiamo lo stesso gusto di donne…
-E perché? Sarebbe una fantastica madre per noi- mormora Coralie guardando Lilian parlare con nostro padre
-Ha letteralmente tre anni più di me- dico io
-L’età è solo un numero- dice Amethyst
-Ma…-sospiro –ok sarebbero una bella coppia…ma papà ha due mogli morte di cui una è morta quasi subito
-Mamma è morta per parto- dice Jayden
-E la seconda è morta di una malattia che ha preso quando ha tradito papà al sud…sembra quasi destino se ci pensate…papà ha sposato la moglie sbagliata quando ha incontrato la donna dei suoi sogni- dice sognante Amethyst
-Che ne dite di spiarli stasera? –propone Coralie
-Cosa e perché?! –chiedo io
-Perché sono sicura che i due ci nascondono qualcosa…- sorride lei
-Va bene…seguiamoli
****
-Lilian…possiamo parlare- sento chiedere a papà, bloccandoci dall’andare a parlare con ms. De Dragon
-Ethan…- mormora lei prima di accennare un inchino- come posso esserle utile sua maestà?
-Lilian ti prego- dice in un tono quasi dolente mio padre
-Sono una tutrice…non ho diritti sul tu- risponde lei- se non è urgente ho dei compiti da controllare
Lui sospira e le prende il polso tirandola più vicino- non trattarmi così ti prego…
-E come vuoi che ti tratti Ethan? –chiede lei in un tono che non le ho mai sentito usare prima, guardo i miei fratelli che sono altrettanto stupiti
-Come prima…- mormora lui
-Prima non doveva esistere- risponde lei
-Lilian- prova lui
-Ethan eravamo giovani…e io sono stata una stupida a cedere alla situazione…tu eri promesso…- dice lei
-Avrei dovuto lasciarla…- risponde lui
-Non te lo avrei mai permesso- risponde lei sicura- inoltre lei era la mia migliore amica…come pensi si sarebbe sentita se avesse scoperto cosa provavo per te? Non l’avrei mai permesso. Non avrei mai permesso a me stessa di prendere il suo posto…
-Lilian- prova lui- non l’amavo e lo sai
-I tuoi figli avevano bisogno di una madre Ethan…io sono appena più grande del tuo primo genito…come pensi si potrebbero sentire nel trovare che tu avevi una relazione con qualcuno loro coetaneo?
-Non sarebbe importato –risponde nostro padre
-Forse…ma non avrei rischiato di rompere un equilibrio già fragile- risponde lei
-Lilian ti prego…- prova lui
-No- risponde semplicemente lei- non riaprire vecchie ferite Ethan…non so come potrei riprendermi questa volta
Lilian quasi corre verso le sue stanze e papà colpisce il muro prima di tornare nelle sue.
Io e i ragazzi ci guardiamo. Cosa diavolo sta succedendo?



Capitolo 7: You are not Afraid?

Capitolo 7: You are not Afraid?

-Rubin la spada più alta- dico io notando la posa del ragazzo
-Non riesco a tenerla così e usare il mio elemento di fuoco –dice lui
Io gli sistemo la posa- così dovrebbe andare…Amethyst sei pronta?
Lei annuisce aumentando le rocce sul suo scudo- sì
-Sei sicura? –chiede Coralie- non mi fido di Rubin…
-Hey! –dice lui
-Sono qui per evitare errori- dico io- andrà bene
Lei annuisce risedendosi
-Ok Rubin attacca- dico io
Lui alza la spada e l’abbassa in fretta creando una lama di fuoco che va a colpire lo scudo di Amethyst, attivo i miei poteri subito per fermare la spada
-Dunque…dobbiamo controllare meglio la lama e la dimensione dello scudo…ma sono ottimi risultati per una prima volta miei cari- sorrido io
Loro due sorridono
-La prossima volta non riuscirai a fare un graffio al mio scudo- sorride Amethyst
-La prossima volta lo distruggo- dice Rubin
Coralie urla e io mi giro e vedo lei e Jayden correre verso Rubin e Amethyst
-Che succede? –chiedo io preoccupata
-Un s…s…s…- inizia Jayden
-S? –chiedo io
-SERPENTE! –urla Coralie
Io guardo un serpente uscire piano da sotto la panchina su cui erano seduti i due
-E urlate per quello? –chiedo divertita
-Sì! –dicono i due
-Vado a chiamare le guardie- dice Rubin
-Non è nemmeno velenoso –dico io notando che tuti e quattro sono in ansia
Io ruoto gli occhi divertita e mi avvicino al serpente
-Attenta! –dice Amethyst
-Sto bene- dico io permettendo al serpente di arrotolarsi al mio braccio- è innocuo
-Che succede? Ho sentito urlare- dice Ethan avvicinandosi
-Serpente! –urla Coralie- e ora sta attaccando Lilian
Lui mi guarda e poi sorride- vedo che sei ancora la favorita dei miei protettori
-Da prima che ti ho incontrata paio essere la loro favorita- dico io avvicinandomi a Ethan
-Hai sempre avuto una passione per i serpenti- dice lui facendo riferimento a un altro tipo di “serpente”, ovvero lui
-Sono sempre stata in grado di far alzare i serpenti pare- dico io di ripicca e dal suo sguardo ha capito a cosa mi riferivo
Lui sorride- portiamo il serpente nella foresta prima che i quattro diano fuoco al castello pur di ucciderlo
Un suo tocco ed eccomi ancora a sentire le sensazioni di allora…calmati Lilian…le cose non possono tornare come prima…

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Capitolo 8: The origin of the power

Capitolo 8: The origin of the power

-Oggi parleremo dell’origine del potere- dico io
I ragazzi mi guardano
-Come sapete vi sono sette elementi: fuoco, acqua, terra, aria, luce, ombra e void. Ogni essere vivente che ha modo di dominare questi elementi nasce con almeno un elemento, crescendo poi si può imparare a controllare più elementi
-Tu controlli tutti e sette vero? –chiede Rubin
-Corretto –dico io
-Quanti ne controllavi da piccola? –chiede Amethyst
-Un solo elemento- dico io- ma non stiamo parlando di me…ora sapete dirmi chi ci dona la possibilità di dominare gli elementi?
Loro scuotono la testa
-Non è noto chi abbia creato il dominio o come sia possibile controllare elementi- dico io- ma si sa che non è ereditario
-Davvero? –chiede Jayden
Io annuisco- anche se siete figli di un dominatore non vuol dire che avrete il dono…
Cavolo se suona male ora che ci penso…
-Quindi è casuale? –chiede Amethyst
Io annuisco- due genitori che sono privi del potere possono avere figli con potere e viceversa, persone con potere possono avere figli senza.
-I tuoi com’erano? –chiede Coralie
-I miei erano normali- dico io- non capivano nulla di ciò che mi stava succedendo e si spaventarono al punto di mandarmi via
-I tuoi…non ti tennero? –chiede stupito Jayden
Io scuoto la testa- mi misero in un orfanotrofio alla prima occasione e mi lasciarono lì
-Quanti anni avevi? –chiede Coralie
-Credo…quattro…- dico io
-E non ti hanno mai…contattata? –chiede Amethyst triste
Io annuisco- quando divenni importante per l’accademia ritornarono nella mia vita per guadagnare dal mio successo
I quattro mi guardano tra lo stupito e il disgustato
Io sorrido- non tutti sono come vostro padre che non farebbe nulla per ferirvi o usarvi per egoismo puro…
Anche se io sono qui per egoismo suo so che non farebbe nulla per essere un cattivo padre per loro
-Hey che cosa sono queste facce tristi? –chiede Ethan entrando
-Nulla- dico io- hanno appena scoperto che io ho dei genitori che non sono stati i migliori
Lui mi guarda consapevole della cosa, lui era quello che mi ha aiutato a levarmeli di torno
-Ragazzi andate a fare una pausa su, hanno sfornato ora i muffin- dice lui facendoli correre fuori
-Volevi star solo con me? –chiedo divertita
Lui sorride- quello sempre
Ruoto gli occhi- ovviamente…
-Lilian- dice lui prendendomi la mano- sono qui per te
-Lo so- sorrido io guardandolo, l’origine del potere è diversa per ogni essere vivente, così come l’età in cui lo dimostrano…io e Ethan scoprimmo insieme l’elemento del fuoco, elemento nato dalla passione che era nata in noi
Lui mi abbraccia da dietro e accende un suo dito con una fiammella- non ho dimenticato come ho scoperto questo Lilian e so che non l’hai dimenticato nemmeno tu…farò di tutto per riaccendere quella fiamma
Lo guardo andare via e prendo un respiro per calmarmi
Non puoi riaccendere ciò che non si è mai spento




Capitolo 9: When I was young...


Capitolo 9: When I was young…

 Quando incontrai il re ero già in accademia e avevo tredici anni. La primissima volta che lo vidi fu il giorno in cui una mia buona amica, la mia migliore amica anzi, mi disse che il suo fiancé aveva finalmente detto di sì a una data.
Al tempo non me ne poteva importare di meno dell’idea di innamorarmi, amavo solo le mie ricerche e il mio lavoro, non ero interessata al trovare marito e non volevo essere solo “moglie di”.
Il primissimo incontro con Ethan fu qualcosa di unico. Ero seduta sotto un albero a finire un libro quando mi avvicinò con un pessimo tentativo di sembrare attraente e misterioso. Quando poi suggerì che poteva difendermi e mi offrì una mano lo scaraventai indietro con il mio elemento di aria. Lui si rialzò dopo essere scoppiato a ridere e mi iniziò a perseguitare. Scoprimmo con il tempo insieme il fuoco.
-Sai vorrei essere un libro Lilian- disse una volta lui
-E perché mai? –chiesi io
-Perché almeno avrei i tuoi occhi su di me almeno per una volta- rispose lui sorridendomi
Per due settimane lui era solo “Ethan” per me, non avevo mai visto il re e scoprii che lui era il re all’inizio della terza dopo averlo nuovamente steso, quando il direttore mi informò della sua identità. Ero furiosa quando lo scoprii perché pensavo mi avesse ingannata per il tempo in cui avevamo effettivamente parlato di noi. Ma la rabbia smise presto, Ethan era diventato un momento della mia giornata che io amavo e volevo vedere spesso. Finii anche con il parlarne alla mia migliore amica via lettera, celando chi fosse il mio amato, ero innamorata. Io. Tra tutte le persone al mondo io…ero innamorata del suo fiancé.
Non scoprii che era promesso fino a una sera del terzo mese e a quel punto ero già persa per lui. Avrei voluto la lasciasse? Sì…ma poi scoprii chi era la sua fiancé e il cuore mi si spezzò…
-Lilian! –urlò la mia migliore amica saltandomi al collo- voglio presentarti il mio fiancé!
-Oh, è qui? –chiesi io allegra
-Non volevo tenertelo nascosto ma…Lilian ti presento il re Ethan, il mio futuro marito! –sorrise lei allegra
-È un…piacere sire- mi forzai di dire ma in quel momento potevo sentire il mio cuore rompersi.
Non ero la sola triste e delusa quel giorno, l’intera Accademia conosceva noi due e molti dicevano che eravamo la coppia ideale, quel giorno spezzò il mio cuore e mandò in bestia i miei colleghi che erano la mia famiglia, ero a pezzi.
L’aiutai con i preparativi, l’aiutai con le prove dell’abito, l’aiutai con tutto…e con ogni giorno mi sentivo morire dentro sempre di più. Ethan sapeva che ero la migliore amica della sua fiancé, quando si accorse di essere innamorato di me ebbe paura di dirlo e quando l’ho scoperto era troppo tardi.
Feci una cosa orribile che tuttora mi perseguita…
Avevo speso quasi un anno con Ethan quando decisi di farlo…
Dormii con lui, più di una volta. Lasciai che lui prendesse la mia verginità e non potevo fregarmene meno della cosa. Non mi interessava che mancasse un mese alle nozze, non volevo perderlo senza…
Mi sentii una stronza immensa, lo amavo ma era di un’altra e anche se io lo volevo e lui voleva lasciarla per me…non ebbi la forza di farlo, non volevo spezzare il cuore della mia amica…
Il giorno prima delle nozze ero a palazzo con lei e credo di aver ricevuto il colpo finale quel giorno.
-Sai Ethan è davvero carino
-Già- avevo risposto io mentre la osservavo spazzolarsi i capelli
-Ma la sua guardia mi piace di più- aveva detto lei
-C…cosa? Lo sposerai domani- le avevo detto io- e…
Lei mi sorrise- è un matrimonio politico, non di amore Lilian, come se qualcuno potesse amare un uomo del genere
-V…vorresti dire che se lui avesse detto no alle nozze…- iniziai io sull’orlo del pianto
-Ah sarei stata felice guarda, ma che si può fare –sorrideva lei nello specchio- dovrò solo fingermi felice e sarò regina, tanto non cambierà il fatto che avrò i miei sfoghi…hey potremmo andare insieme a caccia di partner!
-Lo…tradirai!? –chiesi io ancora più disperata
-Ovvio, perché dovrei amare qualcuno come lui? –chiese lei guardandomi- stai…bene? Sei pallida
-Credo di…andrò a letto prima…scusami non…- non finii la frase che corsi fuori. Ero distrutta.
Il giorno delle loro nozze non fui presente, inventai un convegno di emergenza e tornai all’accademia. Quando i miei colleghi, che mi avevano cresciuto come una sorellina, mi videro capirono che qualcosa era andato male. Piansi. Piansi tutto il giorno. Ethan era l’uomo che amavo, che mi aveva aiutato con la mia famiglia di sangue, che aveva sempre sorretto il mio parere…era il mio primo amore…pensavo che lasciarlo andare con lei fosse la migliore idea, che ero una stronza al solo pensiero di volere essere sua…invece lei non lo voleva…non ha mai voluto Ethan…
Ai miei quindici anni, ovvero due mesi dopo le loro nozze, tagliai ogni relazione dalla mia vita. Mi spinsi così tanto nel lavoro che credo di aver spaventato a morte i miei colleghi e il direttore, ero taciturna, mangiavo poco, mi chiudevo per giorni nel mio studio senza dormire o contatto umano, mi dovevano forzare a mangiare…credo di aver anche pensato che il mondo sarebbe stato meglio senza di me…
Ethan mi scriveva, mi diceva come i suoi figli odiassero la seconda moglie, come io gli mancassi…non risposi mai…che dovevo dire? Erano sposati! E le lettere in cui lui ammetteva l’infedeltà di lei o le sue in cui raccontava ciò che faceva con quella guardia…il mio cuore si spezzava sempre di più.
Il direttore è un uomo che io posso chiamare padre per quanto mi è vicino, lui mi tirò fuori da quel periodo a forza. Chiuse le comunicazioni tra me e loro, bloccò ogni visita del re e della nuova regina, mi diede il tempo di ritornare a com’ero prima. Ma non era la stessa cosa. L’amore non si dimentica in una notte, specie uno come il nostro.
Sei mesi dopo i miei quindici anni arrivò una notizia.
La regina era morta.
Le sue scappatelle notturne le avevano dato come regalo una malattia che la uccise in pochi giorni, per fortuna di Ethan e dei ragazzi, lei era lontana dal castello al tempo. La notizia dell’infedeltà della regina distrusse la famiglia di lei, ma il re sembrava impassibile come sempre. Ricercò contatto con me ma…non era il caso.
Non posso non chiedermi cosa sarebbe successo se fossi stata egoista. Se avessi chiesto di lasciarla per me.
Sarei stata sua moglie? Sarebbe stato felice con me? Sarei piaciuta ai ragazzi? Saremmo stati una famiglia felice?
È un po’ tardi per pensarci ora vero?


Capitolo 10: Dad, have you ever loved your wives?

Capitolo 10: Dad, have you ever loved your wives?

Oggi Lilian è fuori dal castello visto che è il suo giorno libero.
-Papà ti dispiace se parliamo un po’? –chiede Rubin entrando
-No, entra pure- dico io- entrate anzi…
Guardo i miei quattro figli entrare e sedersi.
Strano…
-Posso fare qualcosa per voi? –chiedo io
Loro si guardano
-Papà…com’era il tuo rapporto con mamma? –chiede calmo Jayden
Io li guardo
-Vogliamo sapere due cosette va bene? –chiede Amethyst
Io sospiro- vostra madre eh?
Loro annuiscono
-Eravamo promessi, avevo diciotto anni quando ho sposato vostra madre- dico io- non ci amavamo se è questo chiedete, io e vostra madre eravamo…in buoni rapporti ma non ci amavamo, non mi è mai stata infedele e io non lo sono mai stato con lei, eravamo amici, ottimi amici, ma non ci siamo mai amati, lei non aveva…lei avrebbe preferito una moglie a un marito
-Mamma era lesbica?! –chiede Coralie sorpresa
-Sì- dico piano- ma stavamo bene così. Sapevamo che non avevamo scelta e…non avevamo voglia di creare scandali rischiando con altri
Loro annuiscono
-Quando è morta di parto non ho sentito la perdita dell’amore della mia vita ma la perdita di una buona amica, nulla di più
Loro mi guardano, non avevano eccelsi rapporti con la loro madre, cavolo i gemelli avevano tre anni e Jayden ne aveva due…
-E la seconda moglie? –chiede Rubin
Stringo i pugni piano
-Papà? –chiede Amethyst notandolo
-Non avrei mai dovuto sposarla- dico io- al tempo avevo trentuno anni e pensavo che voi aveste bisogno di una madre…
-Stavamo bene anche senza- risponde Coralie- era un’isterica stronza che non le interessava niente se non fottersi qualcuno e parlare male di noi
-Lilian era la sua migliore amica al tempo –dico io
Loro mi guardano stupiti
-Ma Lilian è così dolce! –dice Amethyst- come può essere amica di…
Io sorrido- non ne ho idea…quando avevo trentatré anni ho incontrato Lilian, mi sono innamorato di lei
Loro si guardano
-P…perché non l’hai sposata? –chiede Jayden- a noi sarebbe piaciuta come mamma…
-Lilian e lei erano migliori amiche, quando ha scoperto che era la mia fiancé ha cercato di chiudere con me per paura di ferire l’amica- spiego io
-Oh cielo…- mormora Amethyst
-Lei sapeva che Lilian e tu…? -inizia Rubin
Io annuisco
-Oh dei…- dice Coralie quasi in lacrime
-E la stronza ti tradiva! Non solo sapeva che tu e Lilian vi amavate ma ha di proposito rotto il cuore di Lilian per i suoi scopi! Dei quanto può essere puttana una persona…era la sua cazzo di migliore amica! –dice Jayden
-Già- dico io- quando è morta mi stava tradendo e il regno l’ha saputo. Non posso dire di provare tristezza nell’essermi liberato delle nozze
I quattro si guardano
-Papà ci proverai con Lilian? –chiede Rubin
Io sorrido tristemente- non credo mi riaccetterà mai come suo amante, ho fatto molte cazzate al tempo…
Amethyst mi prende la mano- ti aiuteremo!
-Vero! –dice Coralie imitandola- vi faremo tornare insieme!
Jayden annuisce- lascia fare a noi papà
Rubin mi guarda- spezzale il cuore e faccio un colpo di stato, chiaro?
Sentiamo bussare e Lilian entra- hey ecco dov’eravate…tutto bene?
-Sì- dice Rubin- ci annoiavamo e siamo venuti a rompere le scatole a papà
Lei sorride- pensavo di fare dei dolci, vi va di darmi una mano? Voglio farvi vedere come usare gli elementi per cucinare
I quattro corrono praticamente in cucina e io sorrido- ti vogliono molto bene sai?
-Anche a te- mi dice lei- vieni? Mi pare di ricordare che tu adori vedermi in cucina
Io mi alzo subito seguendola in cucina abbastanza contento. Forse ho una possibilità ancora visto che delle volte tende a voler fare cose che usavano essere i nostri piccoli momenti…
Lei mi sorride sfiorandomi una mano- vuoi darmi una mano? Il tuo fuoco non mi è mai dispiaciuto
Io sorrido- e il tuo è sempre piaciuto a me piccola



The Story of Lady Ashe of Willow River

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