WitchandAngel : The Witch's Knowledge
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The Witch's Knowledge

Witch Knowledge

Trama:
Eve è una strega moderna che è stata accidentalmente trasportata nell'epoca in cui la caccia alle streghe era di moda. Con una conoscenza di millenni e abilità al di sopra di chiunque, Eve ha un piano in mente: mostrare al mondo che le streghe non sono così tanto facili da far fuori.

Lista dei capitoli:

Capitolo 51: The Witch Knowledge

Capitolo 51: The Witch Knowledge

Cos’è realmente un’utopia? Era un progetto irrealizzabile nella realtà.
Era utopico pensare che ogni razza avrebbe sempre vissuto in pace.
Era anche utopico che ogni razza si sarebbe sempre fatta guerra.
Era utopico sperare nella distruzione delle streghe.
Era utopico sperare di fermarne la morte ingiusta.
Questo non voleva però dire che non si potevano ottenere piccoli passi verso una realtà del genere.
Evanora Belladonna Blacksword era considerata da millenni la dea e madre della stregoneria per chiunque studiasse la materia. Era un essere supremo, non strega, era un Supreme nel puro senso della parola. Aveva ottenuto ogni conoscenza esistente e creato una società che rispettasse le razze e i loro culti, insegnando come migliorarsi e proteggendo chi ne aveva bisogno.
La più memorabile delle sue imprese?
Beh si racconta di come abbia da sola distrutto un intero regno.
Una che non veniva raccontata? La fine di uno stregone…nessuno ricorda il nome, l’età o il volto…nessuno ha un corpo da presentare come prova ma si dice che il padre di Evanora avesse gusto nel cacciare e uccidere chi infastidiva la figlia…
Cosa sia successo? E chi può saperlo secoli e secoli dopo?
La verità era sempre dal lato del vincitore dopotutto.
Ma la verità che poteva essere vista era quella del mondo moderno.
Streghe, necromanti, licantropi, vampiri, elfi…
Era impossibile non notarne in giro per le strade.
Era impossibile non vedere parecchie coppie miste.
Certamente vi era ancora chi era razzista, sessista e giù di lì.
Ma che le razze fossero libere? Quello era un cambio che Eve aveva sempre voluto vedere.
-Ci sei riuscita- disse Damon sfiorando la testa di una dormiente Eve appena incoronata imperatrice.
La sua bambina era addormentata ora e lui non aveva resistito a provare a vedere che futuro vi era.
Non poteva avere più orgoglio di sua figlia anche chiedendolo.
La sua bambina…
La sua piccola bambina…
-Ci hai reso liberi –sorrise Damon con gratitudine.
Aveva cambiato ciò che lui aveva tentato di fare.
Aveva annullato secoli di dolore con un semplice schiocco di dita.
Era ovvio quale fosse il ruolo di un Supreme ora…era governare per la pace.
Che sua figlia fosse una strega grigia era ovviamente un altro punto positivo.
Non vi era limite a ciò che avrebbe fatto in futuro…
E lui sarebbe rimasto al suo fianco per ogni secondo di quel futuro.
Erano passati gli anni in cui poteva dirle di star buona che ci pensava lui eh?
Ora la sua bambina era chi poteva difenderlo e lui poteva solo guardare.
Ma avrebbe fatto così.
Avrebbe guardato e aiutato se serviva. Un padre a che serviva infondo?
In un’altra vita, se fossero stati insieme come amici, forse avrebbe mosso mano per farla sua moglie, ma in questa era figlia e figlia sempre sarebbe rimasta.
Non vi era amore più forte di ciò che provava lui per lei. Fraterno, paterno…che importava? Avrebbe salvaguardato chi amava incurante del titolo che aveva quell’amore.
In quanto a chi voleva sposarsi il suo angelo…
Non era uno stregone nero di fama solamente dopotutto…
-Papà…- mormorò Eve allungando una mano.
Damon gliela prese- Shh…sono qui piccola, sono qui…
E lì al suo fianco sarebbe sempre rimasto. Nel bene o nel male, nella distruzione di un mondo o nel salvarlo. Se sua figlia voleva qualcosa gliel’avrebbe procurata. Dopotutto quella era la conoscenza di una strega…no?
~The End~

Capitolo 50   Lista Capitoli   


Capitolo 50: You got everything and nothing

Capitolo 50: You got everything and nothing

C’era una cosa che Eve non sopportava, queste erano le persone che adoravano abusare del loro potere.
Dopotutto non era divertente per lei abusare il potere che si aveva sui più deboli.
Per questo…
-Sua maestà! È una tragedia!
-Che succede?
-Le…le…
-Cosa?! –chiese il re
Il suo regno era il più forte.
Era il più grosso.
Era il più potente.
Aveva controllo sulla chiesa locale.
Aveva indetto centinaia di inquisizioni a danni di “streghe”.
Era noto per essere uno spaventoso tiranno.
L’unico fallimento? Una certa marcia contro un villaggio che non era villaggio.
Ma il pubblico non sapeva.
Se non sapeva non venivano criticati.
Se non sapeva non era successo.
-I regni vicini…i regni vicini…
-Cosa!?
-Sono stati invasi!
-Cosa? Chi?! –chiese lui
-La…la sovrana di Phoenix Bow…
-Cosa?! Il regno di streghe?! –chiese lui impallidendo
-Le…le vedette dicono che sarà qui in un mese e…
-Orribili notizie sua maestà! –disse entrando di corsa un soldato
-Cosa ora!?
-Un esercito è stato avvistato al confine del regno!
-Cosa?!
Il re guardò pallido la sala- che…che significa?
-L’esercito di Phoenix Bow è alle porte!
-Preparate i soldati! –urlò subito il re
Mentre il caos stava andando ovunque nel regno, una frase apparve nel cielo che tutti videro.
“Non conosci mai qualcuno finché non lo senti supplicare pietà…”
Quelle parole prive di significato apparente avrebbero presto dato al popolo senso.
Presto le loro vite sarebbero cambiate.
Presto la verità sarebbe uscita allo scoperto.
Presto…un altro sovrano sarebbe rimasto senza testa.

Capitolo 49   Lista Capitoli   Capitolo 51 


Capitolo 49: I like being alone

Capitolo 49: I like being alone

-Quindi…
-Mi piace stare sola –disse Eve
Damon annuì, sapeva già cosa la figlia pensava delle relazioni.
Ad essere onesti, era una persona adatta al titolo di leader e a quello di strega solitaria.
Era eccelsa nei gruppi.
Amava aiutare il prossimo.
Amava aiutare in generale.
Amava insegnare.
Amava studiare.
Amava essere di aiuto.
Ma allo stesso tempo amava stare da sola.
Odiava essere con troppe persone intorno.
Odiava essere disturbata.
Era una contradizione perenne ad essere onesti.
Per questo Damon non era stupito che avesse quel tipo di reazione con l’amore.
Non era contraria.
Credeva esistesse.
Solamente…non era per lei.
Non era in grado di legarsi per amore con nessuno purtroppo.
Ma sapeva che se si fosse messa con qualcuno…beh…
-Quindi?
-Diamond e Wolfe sono ottimi padri –disse Eve
Era sicuramente per i propri figli che sarebbe stata moglie di qualcuno
I due leader erano diventati una squadra.
Era anche ovvio che avessero deciso di diventare entrambi partner di Eve.
-Sicura?
-Alla fine…non cambia molto no? –disse Eve
-Anche vero
Damon conosceva la figlia dopotutto.
Sapeva che aveva preso un vizio da lui.
Purtroppo, non erano tipi ad innamorarsi i due…
-Sesso è sesso dopotutto, no? –chiese Eve
-Non dovresti parlarne con tuo padre –disse Damon strofinandosi la base del naso
-Certo papà…
-Sul serio…non voglio altri motivi per voler tutti morti tesoro
Lei rise- certo papà


Capitolo 48: Bloody Hands

Capitolo 48: Bloody hands

Una cosa che impari in questa vita è che non hai il diritto di crederti innocente o di fingerti tale.
Non era innocente né si era mai finta tale.
Le sue mani erano state coperte di sangue più volte di ciò che avrebbe voluto e potuto ammettere purtroppo…
E non sempre era per motivi veramente validi…
Molto spesso purtroppo aveva solamente perso la calma.
Molte altre era pura sete di sangue.
Altre erano incidenti.
Altre erano premeditate.
Non era un tipo calmo a prescindere e aveva perso più volte il controllo in caso qualcuno la infastidisse.
I suoi bambini sapevano la cosa.
Damon sapeva la cosa.
Tutti quelli che la conoscevano sapevano la cosa.
Era impossibile per lei considerarsi buona o dolce in nessuna maniera.
Non era nemmeno totalmente colpa sua ad essere onesti.
Dopotutto non tutti avevano controllo sulle proprie situazioni…
-Sta tranquilla…
Damon le era stato vicino la prima volta che aveva ucciso.
Era un animale ed erano a caccia.
-Diverrà più facile…
-Non voglio diventi più facile…
-Lo so ma serve- disse Damon
-Perché?
Lui le sorrise- perché se io muoio in futuro…
-Damon…
-Fammi finire…- disse lui
La bambina di dieci anni annuì
-Se io muoio tu devi saperti difendere tesoro- disse Damon
Lei annuì- lo so…
-I cacciatori non saranno mai nostri alleati in questo luogo…quindi devi essere pronta a tingerti le mani del loro sangue…
Lei annuì
-Mi spiace tesoro…farò il possibile per evitartelo –disse Damon- ma nel peggiore dei casi…
-Per me è meglio che sia preparata a farlo…- disse lei capendo
****
-Sei migliorata- sorrise Damon guardandola usare il coltello sulla carne
-A cosa?
-Cacciare- disse lui
Lei sorrise- ovviamente…dopotutto sono tua figlia


Capitolo 47   Lista Capitoli   Capitolo 49


Capitolo 47: What a Jerk

Capitolo 47: What a Jerk

Damon non aveva torto quando pensava che avrebbe ricevuto una strigliata.
Preferiva stare solo certo, ma aveva oltre settanta streghe e stregoni supremi di varia razza che conosceva da parecchio.
Era normale avere una strega o stregone supremo nuovo all’anno dopotutto.
Calcolando quanto vecchio fosse Damon, era una sorpresa che fossero così pochi…
Beh con il suo carattere non era poi così tanto sorpresa.
Eve fu subito presa come figlia di Damon.
I dubbi all’inizio su di lei erano molti.
“È giovane”
“Non sa nulla di com’è muovere guerra”
“Sicuro che sappia fare il lavoro?”
La ragazza si dimostrò subito come un’eccelsa leader e i dubbi divennero altri.
-Sei sicuro di averla cresciuta tu?
-Questa non è tua figlia…
-Troppo abile per essere alluna tua Damon…
-Siamo sicuri che non l’hai rapita?
Ormai Damon ne aveva le tasche piene di quei rompipalle
-Ma chi me l’ha fatto fare di chiamarli! –disse esasperato giocando con uno dei draghetti
Eve ridacchiò- scontento dei complimenti a me?
-Ovvio che no
-Allora?
-Sono infelice che mi provino a rubare mia figlia!
Eve scoppiò a ridere
-Non ci trovo nulla da ridere –disse Damon
-Certo, certo…
-Cosa faccio se ti rubano?
-Papà non possono rubarmi –rise Eve
-Non sottovalutare mai i miei amici! –disse Damon
Lei scoppiò a ridere- ok papà
-E poi, li ho chiamati per aiutare e che fanno? Rompono le scatole!
Eve gli passò una cioccolata calda- quale orrida tragedia…
-Non dire così…
Lei sorrise- contento di riaverli in vita?
Damon sorrise- si
-Hai detto loro…
-Sanno –disse Damon- non tutti si sono calmati.
-Beh…ora saranno più cauti no? –disse Eve
-Sicuramente- concordò Damon- specie visto che sanno che li sgozzo se mi vogliono sfiorare mia figlia!
Eve scoppiò a ridere- papà!


Capitolo 46   Lista Capitoli   Capitolo 48


Capitolo 46: Shut it boy

Capitolo 46: Shut it boy

-Sire, notizie- disse un servo entrando di corsa
-Che succede?
-L’inquisizione è partita per cacciare il villaggio di peccatori!
Il sovrano scoppiò per la cosa- ottimo!
Doveva proprio ringraziare quella puttana.
Un paio di giorni prima aveva trovato una puttana a letto.
Nulla di nuovo.
La donna disse di chiamarsi “Miry”.
La donna fu eccelsa a letto.
Gli diede una mano con delle pillole per curare il suo…problema
La cosa aveva ovviamente lasciato un buon parere da parte del sovrano.
Quando la donna gli chiese un favore, ovviamente accettò.
Così seppe della locazione del famoso villaggio di streghe.
Onestamente? Non aveva problemi con le streghe.
Ormai era l’unico modo per divertirsi a letto dopotutto.
Quindi onestamente, non gli dava problemi la loro esistenza.
Ma un favore era un favore.
E venti scatole di pillole erano pillole.
Quindi che importava?
Uccideva due streghe.
Prendeva le pillole.
Faceva un lavoro per la comunità.
Aumentava la stima che il popolo aveva di lui.
Creava una buona relazione con Miry…
Aveva solo motivazioni positive dopotutto.
Quindi perché no?
-Allora? Com’è andata?
-Annientati…
-Ovviamente- rise il re- quale strega potrebbe sopravvivere…
-L’inquisizione…
-Cosa?
-L’inquisizione è stata completamente annientata…
-Cosa?
-Nessun superstite è rimasto dell’inquisizione sire
-Co…come nessun…
Un improvviso senso di panico gli entrò nelle ossa quando vide i presenti indietreggiare. Si girò e cadde a terra. Sul suo trono una frase di “saluto” scritta in quello che pareva sangue.
“Ricambierò il saluto”
Non serviva altro per mandare tutti in panico….


Capitolo 45   Lista Capitoli   Capitolo 47


Capitolo 45: Can I...help?

Capitolo 45: Can I…help?

**Anni prima**
-Se avessi un mondo solo mio? –chiese Eve posando la sua bambola
Damon annuì- allora?
-Se avessi un mondo solo mio, tutto sarebbe privo di senso. Nulla sarebbe ciò che è, perché tutto sarebbe ciò che non è…e al contrario, ciò che è, non lo sarebbe, e ciò che non lo sarebbe, lo sarebbe…capito?
-Perché tesoro? –chiese Damon
-Perché se questo mondo è quello logico, allora non è meglio quello illogico? –chiese Eve
Lui rise- beh…siamo gli ultimi stregoni supremi decenti rimasti…se non proprio gli ultimi rimasti…
-Nel mio mondo sarebbero tutti equi, ogni razza potrebbe prosperare in armonia, no crisi, no fame, no povertà…
-Questo è un bel sogno piccola- disse Damon
-Ma?
-Ma nessuno può raggiungerlo… -disse Damon diretto
-Perché?
-Perché gli umani non accetteranno mai la nostra esistenza…per cambiare il mondo, devi cambiare il passato –disse Damon diretto con un sorriso
-Tipo?
-Tipo…nell’età della caccia alle streghe morirono parecchie razze, magari evitare quella? –disse lui random
-…
-Ma anche in quel caso- disse Damon- ti servirebbe un essere supremo per ogni razza…
-Non vi è altro modo?
-Beh potresti diventare una Supreme- disse Damon
-Supreme?
-Ricordi? È il supremo delle razze supreme- disse Damon casualmente
-Non si può imbrogliare vero? –ricordò lei
-No- disse Damon- serve solo molto studio e fatica…perché?
-Nessun motivo –disse lei giocando con il suo peluche e persa nei suoi pensieri
***
-My lady –disse Light entrando- la ricognizione della zona come chiesto
Eve annuì prendendo le carte- ottimo
-Cosa vuoi fare? –chiese Damon vedendo l’ammonto di rapporti che aveva ricevuto da quella mattina
Lei sorrise- ti ricordi quando mi hai fatto la festa per il mio nono compleanno?
-Era…a tema imperiale mi pare- disse Damon ricordando vagamente la festa e l’ammonto di mocciosi che aveva avuto in giro dopo
Lei sorrise- corretto
-Che c’entra ora? –chiese Damon
Lei gli passò un foglio senza dire nulla.
-All’incirca tremila soldati lato ovest, non vi è presenza di streghe nella zona… -iniziò a leggere Damon- cosa…
-Ricordi cosa volevo fare da piccola? –chiese Eve
-Conquistare un impero –disse Damon subito capendo
-In quest’epoca non ho problemi a diventare una sovrana…no?
Damon strinse i fogli di carta. Il numero di morti causati dalla caccia alle streghe, le razze in via di estinzione, il problema climatico…non erano successi ancora ma li ricordava ancora. Amici morti, uno dopo l’altro e secoli di solitudine…
-Posso…aiutarti? –chiese Damon
Eve annuì- ovviamente, sei mio padre no?
Lui annuì calmandosi- devo scrivere a qualche vecchia conoscenza…sono meno forti di me ma…sono comunque stregoni e streghe supreme…
Da quando aveva preso di nuovo Eve, si era leggermente scordato di avvisarli…oh beh, si sarebbe beccato la strigliata dopo…amava stare solo e ora si presentava con una figlia…e nipoti…e villaggio…ok forse più impero a sto punto ma…
Gli facevano già male le orecchie…


Capitolo 44: A supreme Witch is not easy to kill

Capitolo 44: A supreme Witch is not easy to kill

***Anni prima***
-E questa è una Strega suprema
-Strega suprema? –chiese la bambina guardando Damon
-Little Bell, non sai cosa sia una strega suprema?
Lei scosse la testa
Damon adorava quanto curiosa fosse la sua bambina.
-Vediamo…come spiegarti…
-Sei uno stregone supremo?
-Stregone supremo nero –disse lui
-C’è differenza?
-Diciamo che è più facile diventare uno stregone o strega suprema se sei solo bianca o nera.
-Perché?
-Perché devi imparare solo la magia di uno dei due lati
-E le grigie?
-Le grigie devono imparare ogni lato –disse lui- è molto più difficile raggiungere il rango di strega suprema.
-Non significa impossibile però
Damon sorrise- vero
-Conosci tanti stregoni e streghe supreme?
-Un tempo sì –disse Damon
-Ma?
-Durante la caccia alle streghe molti sono morti –disse Damon
-Morti?
-Una strega suprema è dura a morire…ma non è invincibile- spiegò Damon
-Che vuol dire?
-Fintanto che abbassi la guardia, puoi facilmente venir uccisa, suprema o meno che tu sia…
-E c’è qualcuno supremo sul supremo? –chiese Eve
Lui annuì- ovviamente
-E chi sono?
-Chi ha potere su ogni razza
-In che senso? –chiese Eve
-Vediamo…quando impari ogni cosa esistente di ogni razza esistente- disse Damon
-Quindi…
Lui rise- non sono molto bravo a spiegarmi vero?
-Leggermente…
-Vediamo…dovresti imparare la necromanzia, l’alchimia, la magia, esoterismo…
-Tutto quanto? –chiese Eve
-Tutto quanto –disse Damon
-Uhm…
-Non preoccuparti, non serve che tu faccia nulla di estremo, le streghe supreme sono dure a morire –disse Damon continuando a leggerle la storia


Capitolo 43   Lista Capitoli   Capitolo 45


Capitolo 43: Bitch, do you even think?

Capitolo 43: Bitch, do you even think?

Henry era…un idiota.
Vi erano vari motivi per ciò ma il principale era…che non capiva quando smetterla di provare.
Eve era…sempre stata diretta nel rifiutarlo.
Miry era sempre stata invece diretta nel richiederne le attenzioni.
Lui non capiva però cosa NO volesse dire.
Era un idiota.
Miry…
Beh lei era ormai morta.
Ma non era meno stupida…
-Ok…devo solo trovare un modo per eliminare il finto Damon…
Ma Henry prendeva la corona dell’idiota di turno…
***anni prima***
-Lui è mio!
Eve guardò la ragazza- …
-Hai capito? Mio!
-…
-Cos’è il gatto ti ha mangiato la lingua?! –chiese la bionda
-Chi sei tu? –chiese Eve
-…
-Non credo di conoscerti –disse Eve
-Sono Miry…
-Miry? Che diavolo è il nome di una attrice Porno? –chiese Eve
-…
-Si può sapere che vuoi?
-Sta lontana dal mio ragazzo…
-Tesoro non so chi diavolo sei tu, come faccio a importunare il tuo ragazzo?
-…ma…
-Ma cosa?
-Henry ha detto…
-Il vecchiaccio che mi inquieta?
-Non è vecchio
-Ha 30 anni più di me MINIMO- disse Eve
-…
-Ma sai usarla la testa?
-…
-Senti, tieniti il pedofilo…e stammi lontana…non vorrei venir infettata dalla tua idiozia- mormorò Eve
-…che ho detto di male…?



Capitolo 42: Oh, you are so lucky she is an ally

Capitolo 42: Oh, you are so lucky she is an ally

Damon non poteva essere più fiero della sua bambina.
Eve aveva fatto passi da gigante da ciò che ricordava.
Era veloce nell’eseguire le magie, abile negli incantesimi e assolutamente bellissima in ogni azione che faceva.
La sua bambina era perfetta dopotutto.
-Uno scontro? –chiese Damon guardandola
Eve annuì- come quando ci allenavamo insieme…?
Lui sorrise- non voglio ferirti
-Oh tranquillo…non sono io quella con meno potere- disse Eve con un sorriso
Lui la guardò divertito.
Che poteva farci? Nei suoi occhi era una bambina
La piccola Bell.
La sua piccola principessa.
La bambina che non aveva mai ucciso o ferito nessuno…
Era un po’ tardi per dirgli quanto era passato vero?
-Ti lascio il primo colpo –disse Damon
-Ah no, prima i più vecchi –disse Eve con un sorriso
Era sempre stata vendicativa…
Il primo attacco fu dal lato di Damon, che si trattenne.
Eve…fu meno gentile.
A un certo punto Damon fu in chiara difficoltà mentre lei era ancora priva di segni di fatica.
Dopotutto lei non stava giocando nemmeno al 50% del suo potenziale.
La cosa forzò Damon a indietreggiare e salire al 90% del proprio potere.
Non si aspettava un avversario al suo livello, figurarsi uno superiore…
-La mia bambina è cresciuta eh…- disse gettando la spugna
Non era tipo che amava perdere…
Ma non era nemmeno tipo che non sapeva perdere.
Inoltre quella era la sua bambina…
Poteva accettare la sconfitta
Eve fu felice della vittoria e si avvicinò contenta al padre
-Ovvio, sono dieci anni che non mi vedi…
-Lo so
-Papà…
-Si?
-Prova a sparire di nuovo dalla mia vita e mi assicurerò che tu non possa scapparmi più- sorrise lei- chiaro?
-…
-Chiaro?
-Si tesoro…
La sua bambina…era stranamente diventata spaventosa…



Capitolo 41: Well, this is awkward

Capitolo 41: Well, this is awkward

Henry non si aspettava che Damon fosse vivo.
Erano tornati indietro? Si.
Sapeva che lui fosse ancora vivo a quell’epoca? NO.
Per ciò che ne sapeva, Damon era vecchio ma non sapeva quanti secoli avesse.
Avrebbe dovuto pensarci prima e ucciderlo…
Erano però nel passato…
Sicuramente non sapeva chi Eve fosse.
Non aveva lo stesso potere.
Non aveva le sue conoscenze.
Non aveva il suo livello di pericolosità…
Poteva ucciderlo…
Poteva ucciderlo.
Si poteva ucciderlo.
Che panico per nulla.
Era solo rimasto colpito.
Inoltre…chi diceva lui fosse davvero Damon?
Era impossibile che un umano vivesse così tanto tempo…
Si era solo un suo parente…
-Se lo uccido Damon non nascerà…
Sapeva che Eve era adottata.
Anche se Damon aveva nascosto la cosa ad arte, aveva trovato file della cosa.
Poteva farlo fuori.
Niente Damon, lui avrebbe avuto Eve…
Poteva adottarla lui…
-Se l’adotto…
Un sorriso sadico nacque sul suo volto.
****
-Quindi questa è una linea temporale alternativa? –chiese Eve
Damon annuì- non ti ho mai incontrato in quella vita
-Quindi tu non sei lo stesso Damon…- mormorò lei
-I ricordi li ho –disse Damon- sono solo secoli più giovane…
-Non credo di capire…- mormorò Hunter
-In pratica, Eve si è sposata dalla linea temporale del passato a un futuro in cui lei non era vissuta nel passato, tuttavia ora è tornata indietro, questa linea temporale è una completamente diversa. Questo significa che non c’è rischio di cancellare eventi futuri, nulla di questa linea temporale è deciso- disse Damon
Eve tirò un sospiro di sollievo- menomale…
Lui sorrise accarezzandole la testa- sta tranquilla, massimo ci pensa papà…
Eve sorrise- sono felice di riaverti con me…


Capitolo 40   Lista Capitoli   Capitolo 42


Capitolo 40: I am her brother. I don’t care, she is my baby girl!

Capitolo 40: I am her brother. I don’t care, she is my baby girl!

Una cosa che Hunter scoprì presto fu che lui e il padre di sua sorella erano come cane e gatto.
-Eve non puoi fare così! –disse Hunter cercando di prenderle il coltello di mano
-Sto solo tagliando la carne- rispose lei
-Moccioso la vuoi lasciare in pace? Ha 26 anni dannazione, può tagliare un animale senza supervisione adulta! –disse Damon irritato come al solito da Hunter
Non fraintendete, lui era protettivo con la sua bambina.
Hunter non era da meno.
Ma Hunter voleva privare Eve della sua libertà.
Damon non aveva problemi a farle fare ciò che preferiva, aiutandola come meglio poteva dopo.
Come quando le insegnò ad andare in bicicletta, non poteva tenerla con le rotelle per tutta la vita.
Poteva solo essere lì per aiutarla quando cadeva.
Era difficile? Ovviamente.
La sua bambina era una donna ormai, aveva perso dieci anni della sua vita…
Sapeva di essere morto e di non avere scelta nella cosa ma…si sentiva in colpa
La sua bambina aveva vissuto dieci anni da sola, sola in un mondo che non accettava moltissimo la sua esistenza e aveva dovuto gestire ciò che lui non aveva finito.
Eve non si era lamentata e oltre ad essere diventata più coccolosa con lui non aveva mostrato segni di cambiamento.
Era però chiaro che la sua morte avesse lasciato alla ragazza una ferita emotiva non lieve.
I draghetti avevano ripreso a usarlo come appoggio e chiedevano coccole su coccole.
I suoi poveri nipotini erano più che spaventati all’idea che sparisse…
Eve non era da meno, aveva posto un incantesimo su di lui e l’aveva notato subito.
Era un incantesimo di locazione e di controllo sulla salute.
Che serviva? A sapere se era vivo, in salute e dove fosse…
La sua bambina non voleva riperderlo più di ogni altra cosa in quel momento.
Da bravo padre quale lui era ed era sempre stato, aveva subito levato dalle spalle della figlia molto lavoro.
Che poi chi diavolo erano gli idioti che non le lasciavano un secondo di tregua? Una strega suprema non era instancabile!
-Si potrebbe far male! –disse Hunter
-Ha abbastanza intelligenza e abilità per evitare di farsi male dei santi! –disse Damon
-Ma…
-Non è una bambina! –disse Damon- ha ventisei anni, può fare come diavolo vuole e scegliere la propria vita da sola
-Quindi anche marito? –chiese Silver
-No il marito diventa futuro cadavere se ci prova- disse Damon
Ovviamente anche Damon aveva i suoi punti di pura testardaggine…
Diamond guardò i due litigare e prese il coltello tagliando la carne per Eve- ecco
-Grazie –disse lei ignorando le liti dietro
-Mi insegni a fare questi involtini? –chiese Diamond- i bambini li adorano e vorrei poterli fare da solo in futuro per loro…
Lei sorrise- certo
Wolfe intanto le mostrò le verdure- tagliate bene?
-Perfette- disse Eve- puoi metterle nella padella e soffriggerle? Ricordi come fare?
Lui annuì- credo di sì
Diamond si avvicinò- come la taglia a forma di animale la carne?
-Se tagli così e così puoi fare la base…i bambini adorano scoprire che animale hanno trovato quando mordono l’involtino…



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