WitchandAngel : La corsa della vita
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Capitolo finale: e il vincitore è

4      E il vincitore è...

La corsa iniziò prima del previsto, Jonny iniziò subito a barare. Fulmine era il bersaglio di quel pazzoide, ma più che lui voleva Amelia, l'auto non si era dimenticato della variazione di battito che il ragazzo provava vicino ad Amelia, la SUA Amelia.
-Fulmine sta calmo- disse Amelia poggiando le mani sul volante e calmando l'auto- siamo in testa, dobbiamo solo rimanerci ok? Se acceleri ora rischi di attirare l'attenzione di qualcuno
-Hai ragione- ammise l'auto calmandosi- è quel tipo che mi dà ai circuiti
-Ai nervi?
-Quel che è! Mi dà fastidio!
-Come mai?
-Eh...un prepotente- non poteva dirle certo che era geloso!
-Fulmine- disse Amelia- se sei geloso, non ne hai motivo
-E perché non ne dovrei aver motivo? Non che io sia geloso chiaro!
-Perché di certo non ha dormito lui nel mio letto l'ultima notte
Fulmine stette in silenzio per un po'- v-voi umani siete troppo diretto...
-Sei in imbarazzo?
-V...vinciamo la gara...
Amelia sorrise e si accoccolò sul sedile- dopo che avremo vinto andremo in hotel e ti mostrerò quanto ti sono grata Fulmine
Jonny intanto aveva già mandato fuori pista tre delle sette auto che gareggiavano, una a una le auto stavano volando fuori strada e per puro miracolo non si era fatto male nessuno. Le auto uscirono di gara per evitare che Jonny li mandasse all'ospedale, era una gara diretta tra i due, Jonny e Fulmine, Amelia infondo non era che una passeggera, ma era anche al centro di una battaglia che non sapeva venisse combattuta.
-Levati di torno Maggiolino!
-Ma sentilo, sta facendo il gradasso questo figlio di virus
-Ehm...forse volevi dire figlio di baldracca? O puttana? O Donna che fa il lavoro più vecchio del mondo...
-Quel che è!
Passarono presto allo scontro diretto. Le due auto si colpivano, ma Fulmine era indistruttibile, l'altra auto no. Dopo poco l'auto di Jonny era da buttare, mentre Fulmine era come nuovo.
-Asta la vista Bravo- disse Fulmine preparandosi a colpirlo
-Che vuoi fare?!
-Lo mando fuori pista!
-Cosa?!
-Così tuo fratello avrà la sua rivincita- disse Fulmine
Amelia si fermò- fai che esca di pista da solo
-Allora lascio a te il controllo
Amelia prese a guidare Fulmine, era la prima gara che faceva con lei che guidava, ma era tranquilla, Fulmine era con lei. Aspettò un nuovo colpo di Jonny.
-Amelia...
-Non ancora- disse lei, aspettava che fosse più vicino- ORA!
Frenò di botto facendo bloccare Fulmine indietro.
-Che fai?
-Guarda- disse Amelia ripartendo con calma
Jonny perse il controllo dell'auto e finì fuori strada, l'auto era già danneggiata a causa delle collisioni che Jonny aveva fatto, e ci mise poco a non partire più e boccare il guidatore all'interno. Amelia accelerò e tagliò il traguardo parcheggiando lateralmente, facendo una linea nera con le gomme. Dopo un paio di secondi di silenzio le urla del pubblico partirono impetuose, Amelia strinse il volante
-Abbiamo vinto?
-Abbiamo vinto- confermò Fulmine
-Abbiamo vinto!!!
Il tempo si fermò, mentre tutto applaudivano Amelia lei pensava solo ad una cosa, ritornare a casa con suo fratello e Fulmine.
*****
-Amelia è pronto! –Il fratello della guidatrice più famosa al mondo la chiamava per il pranzo- io vado a vedere se sono arrivati i nuovi modelli di tuta per la prossima gara, a stasera
-A dopo- Amelia era poggiata sul tavolo da lavoro in garage con la versione umana di Fulmine abbracciata a lei.
-Casa libera?
-Casa libera...
I due sorrisero. Hey, che vi aspettavate? Infondo è un'auto demoniaca!

Fine.

Capitolo 3: Fulmine e Amelia al gran ballo

3      Fulmine e Amelia al gran ballo

Amelia e Fulmine vinsero gare su gare e arrivarono alla semifinale. Amelia si sedette al posto del guidatore, non aveva mai guidato realmente, erano vicino a un deserto, Fulmine aveva insistito per insegnarle a guidarlo.
-Sicuro? Non vorrei farti male- disse per l'ennesima volta Amelia poggiando con delicatezza le mani sul manubrio
-Amelia stai tranquilla- disse Fulmine per l'ennesima volta- sono qui apposta
Amelia fece un po' di pratica, non fece nulla di male ma a ogni minima cosa aveva paura di far male a Fulmine
-Ok per oggi basta, sei stata bravissima Amelia
La ragazza posò la testa sul volante.
-Tutto bene? Sembri turbata
-Stasera ci sarà un cena elegante, non voglio andare accompagnata da mio fratello...
-Potrei venire io con te?
-Beh se ti trasformi per magia in umano allora si
-Ti stupirò vedrai, tu fatti bella e aspettami all'ingresso della sala
-Beh Fulmine...spero tu sappia ciò che fai.
**quella sera**
Amelia era bellissima nel suo lungo abito bianco, risaltava come una stella nel cielo, in molti la guardavano ammirati, anche quel cretino Jonny Bravo la guardava ammirato. Lei aspettava Fulmine non certa di cosa avrebbe fatto la sua auto.
-Sorellina vuoi ballare
-Aspetto qualcuno, tu vai dalla tua accompagnatrice fratellone
Il ragazzo annuì e si allontanò.
-Ti ho fatto aspettare?
Amelia si girò, nonostante non avesse mai visto quel ragazzo dai capelli neri e gli occhi gialli, riconobbe in lui Fulmine
-666? Fulmine?
Lui sorrise e le baciò la mano- al suo servizio My Lady-la portò in pista senza darle il tempo di capire cosa stesse succedendo
-Ma come?- erano stretti in un lento, il cuore di Amelia iniziò a battere forte, molto forte.
-Sono o non sono un demone d'auto?
-Ma come può essere?
Le si avvicinò all'orecchio- lasciati guidare da me, lascia che sia il tuo amante stasera
La voce di Fulmine la stava facendo cadere in tentazione, avere così vicino la sua adorata auto...
****
Amelia si svegliò, Fulmine era tornato un'auto. Si guardò allo specchio, era stata una notte magica, ma come avrebbe spiegato che si era innamorata della sua auto? Scese a vederlo, si era fatta bella e si era curata più del solito, quel pomeriggio ci sarebbe stata la gara.
-Buongiorno-disse l'auto quando lei salì
-B...buongiorno-rispose Amelia un po' in imbarazzo
-Tutto bene?
-Dopo la gara...ti andrebbe di...fare...ecco...ciò che è successo ieri?
L'auto, benché non si potesse vedere, sogghignò soddisfatto- volentieri
Non era raro che l'auto si innamorasse della sua guidatrice, ma era la prima volta che lei ricambiava i sentimenti e che lo volesse più vicino a sé, questo lo metteva in confusione ma lo rendeva anche molto felice, l'amava e avrebbe vinto per lei e l'avrebbe avuta al suo fianco finché lei l'avrebbe voluto.


Capitolo 2: si corre per vincere!

2     Si corre per vincere!

Amelia era nervosa, era la prima corsa per lei e il fratello l’aveva riempita di avvertimenti, non fare questo, non fare quello…l’aveva solo innervosita. Guardava le altre auto dal finestrino di Fulmine.
-Sta calma Amelia
-Fai facile a parlare tu- replicò lei all’auto nera- sei abituato a correre e a competere
-Su, calmati, non succederà nulla, io guido e tu stai seduta, semplice no?
-Spero solo che vada tutto bene- commentò lei aggiustandosi la tuta nera attillata che Fulmine le aveva detto di indossare. Aveva detto che era per sicurezza ma non ci credeva più di tanto.
-Pronta? –chiese Cody all’auricolare
-Diciamo di sì…-rispose lei sospirando- tanto non sono io a guidare…
-Cosa? –chiese Cody
-N-nulla- replicò lei- ci devono essere delle interferenze- rispose lei ridacchiando- a dopo- chiuse la comunicazione
-Pessima…-disse l’auto
-Zitto tu! –replicò lei
Il conto alla rovescia iniziò.
-3
Amelia accarezzò il volante
-2
Fulmine era già pronto a correre
-1
Amelia chiuse gli occhi- mi affido a te Fulmine
-VIA!
Fulmine sfrecciò sulla pista- sei in buone ruote
Amelia si mise le mani al cuore, correvano velocemente, era la prima volta che correva così veloce con un'auto. Le immagini fuori dal finestrino erano solamente linee continue di vari colori, non aveva mai pensato che correre fosse così...così meraviglioso.
-Fulmine è sempre così? Voglio dire è sempre così il mondo visto a questa velocità?
-Non hai mai corso vero?
-So guidare ma non guido spesso, mio fratello guida sempre al posto mio
-Ora ci sono io per te Amelia, non devi aver paura
-Paura?
-Il tuo cuore batte veloce
Amelia sorrise- sono emozionata Fulmine, non ho mai provato nulla del genere prima
-Sono contento di essere il primo a farti battere così il cuore allora
-Fulmine attento a ciò che dici, da noi esiste una cosa chiamata doppio senso
-Oh lo so eccome
Amelia rise- vinciamo questa corsa Fulmine
L'auto aumentò la velocità.
-Amelia a quella velocità ti ammazzerai!
La voce del fratello riempì la macchina.
-So quel che faccio- replicò lei chiudendo la conversazione
-È un rompiscatole vero? -l'auto aveva ripreso a parlare alla ragazza
-Solo molto protettivo- replicò lei
-Se vuoi un passaggio per molto lontano da lui dimmelo pure
Lei sorrise- non credo serva ma grazie
L'auto continuava a correre, era prima in classifica e vinse con gran vantaggio.
-Goditi la vittoria principessa
-È la nostra vittoria, ma hai vinto tu Fulmine
-Sei una brava ragazza che guida una cattiva macchina
-Dopo festeggiamo solo noi due
-Non vedo l'ora
Scese dall'auto e venne assalita dai paparazzi, il fratello le corse incontro- sei stata...
-Tutto merito della mia auto
-Amelia eh? –le persone si spostarono creando due file mentre un ragazzo dai capelli neri e occhi gialli si avvicinava
-Chi è? –chiese Amelia all'auto
-Jonny Bravo, il pilota che ha mandato tuo fratello fuori giri- rispose l'auto nell’auricolare della ragazza
-Io sono...
-Jonny Bravo- rispose lei seccata, il fratello si era allontanato, non voleva picchiarlo o dare di matto davanti ai paparazzi
-Una mia Fan?
-Nei tuoi sogni- rispose lei, il pubblico si zittì e tutti la fissarono, era la prima a replicare a quello
-Oh sembra proprio che mi odi eh?
-Sei lo stronzo che ha mandato mio fratello fuori giri, io non ti odio, sarò solamente il tuo peggior incubo- Amelia lo guardava con disprezzo. La tuta era attillata, Amelia era una bellissima ragazza, quella tutta la esaltava.
Jonny sogghignò-beh se entri nei miei sogni, vedrai che ti piacerà carina
Si avvicinò con la sua tuta attillata bianca, ma l'auto di Amelia si spostò e quasi lo investì.
-Ma che?!
-Sei così imbrancato da inciampare sui tuoi stessi piedi?
L'auto non si era mossa.
Amelia guardò il tipo andarsene sulla sua auto bianca, ne cambiava una a corsa.
Amelia entrò in auto e se ne andò via.
-Che...che
-Stronzo? –suggerì l'auto
-Si! Grazie per prima
-Non gli faccio toccare la mia donna- disse l'auto con calma
-Ah...sarei tua? –chiese lei sorridendo
-Beh, gli umani dicono la mia auto, noi diciamo il mio guidatore, nel tuo caso, la mia donna
-Beh...allora sono tua
-Dove vuoi andare?
Amelia guardò fuori dal finestrino- stupiscimi


Capitolo 1: Il ritorno di 66

La corsa della vita

1      Il ritorno di 66

Amelia ha sempre amato guardare le gare di corsa. Suo padre era il migliore, ma poi si ritirò perché non ci vedeva più bene, lei e suo fratello erano uniti, lui aveva diciannove anni quando i loro genitori sparirono, lei ne aveva solo dieci. Cody lasciò il college e si mise a correre con la sua automobile, aveva ereditato il talento del padre e in breve divenne il migliore. Era pericoloso, molte volte aveva rischiato grosso ma doveva continuare per permettere ad Amelia una vita normale. Amelia si diplomò velocemente, a diciassette anni era già in procinto di laurearsi, voleva trovare in fretta un lavoro così che il fratello potesse lasciare perdere le corse, era vero, il denaro che vinceva era molto e aiutava, ma il rischio era troppo.
Amelia, ormai diciottenne, raggiunse di corsa il box del fratello. Lei era bianca come il latte, aveva gli occhi di un blu così profondo che ti ci perdevi dentro e dei meravigliosi capelli neri lunghi e morbidi che le davano un aspetto sovrannaturale, indossava una gonna nera, delle calze alte bianche, la maglietta bianca con il numero del fratello, il 19, scritto in nero, e degli stivaletti neri.
-Cody! –Amelia abbracciò il ragazzo ormai ventinovenne, lui aveva i capelli biondi, gli occhi verdi e la pelle abbronzata.
-Ed ecco il mio portafortuna...farai il tifo per me?
-Ovviamente!
-Anche se non vincerò sono sicuro che tu mi farai tornare vivo da te
Lei lo strinse- torna vivo chiaro? Oppure ti uccido
-Se sono già morto non è un contro senso?
-Va e torna!
Cody salì sull’auto e raggiunse lo start. All’inizio tutto andava bene ma poi un altro corridore lo fece sbandare e l’auto esplose. Cody, forse per puro caso, era riuscito a sopravvivere ma aveva preso una forte botta in testa. Non avrebbe più, o almeno per un bel po’, potuto correre.
Amelia un giorno lo trovò a piangere davanti alla prima foto della sua prima corsa, aveva vent’anni e accanto a lui che reggeva la coppa c’era lei che lo guardava orgogliosa, allora non sapeva quanto fosse pericoloso correre.
-Cody…
-Mi spiace…senza la corsa…io sono inutile…
Amelia lo abbracciò- non è vero…
-Si invece…so solo come gareggiare…se non potrò farlo saremo nei guai Amelia…
Lei gli sorrise- troverò io una soluzione, ora torna a letto, devi riprenderti in fretta.
-Dove vai?
-A comprare gli antidolorifici che ti servono, non preoccuparti tornerò presto
-Amy
Lei si girò- si?
-Sei davvero il mio portafortuna senza di te probabilmente sarei morto
Lei gli sorrise- va a letto su, io tornerò il prima possibile
Uscì. Erano passati tre giorni dall’incidente, tra due giorni sarebbe cominciata la gara di selezione per le gare della stagione. Cody non avrebbe potuto partecipare neanche volendo e anche se avesse potuto serviva un’auto da corsa nuova, la vecchia 19 era ormai inadatta alle corse.
-I problemi sono troppi…presto i soldi finiranno e le cose peggioreranno…- sospirò Amelia
Avrebbe fatto di tutto pur di vedere di nuovo il fratello sorridere. Senza accorgersene era finita nei quartieri malfamati della zona, era una ragazza che se si perdeva nei suoi pensieri camminava a caso e rischiava di finire chissà dove. Quando si accorse di essere finita in un vicolo ceco fece per tornarsene indietro, maledicendosi per la stupidità che aveva a girare per quella zona di notte, ma tre tizzi incappucciati le sbarrarono la strada.
-Hey bellezza, vuoi giocare un po’ con noi?
Lei indietreggiò prontamente finendo con le spalle al muro in mattoni
“Quando dicevo che le cose sarebbero peggiorate non intendevo questo! Qualcuno mi aiuti!”
Mentre i tre si avvicinavano un rumore di pneumatici di auto rimbombò nella notte. La ragazza si schiacciò contro il muro, un’auto da corsa saltò letteralmente il muretto e si parcheggiò, con un’assurda precisione, tra Amelia e i tre, che prontamente se la diedero a gambe. Amelia fissò l’auto. Era una bellissima auto da corsa nera come la notte, con le ruote bianche, i finestrini oscurati, i fari rossi e la scritta, con lettere fiammeggianti, sui fianchi 666. Lo sportello del guidatore si aprì. Amelia si aspettava di vedere scendere qualcuno, ma visto che i minuti passavano e nessuno usciva si avvicinò, con passo incerto, verso il veicolo. Appena raggiunse l’auto vide che nessuno la guidava.
-Allora sali sì o no?
Amelia guardò l’auto incerta, aveva appena parlato o era impazzita? Con un po’ di incertezza si infilò nell’auto che, appena lei fu dentro, si chiuse e riprese a correre.
-Chi sei?
-Io sono la 666, un’auto definita demoniaca poiché indistruttibile e parlante, ma il mio vero nome è Fulmine
-Mi chiamo Amelia…
-Tagliamo corto, tu hai bisogno di un’auto per correre e io di qualcuno che mi guidi e mi faccia partecipare alla corsa che si terrà a breve. Vuoi aiutarmi?
-Se lo faccio, tu mi aiuterai a vincere?
L’interno dell’auto era una meraviglia della tecnologia e a ogni parola che pronunciava la radio mostrava le onde sonore in una linea che sembrava quasi il battito di un cuore.
-Voglio vincere per battere un’altra auto come me…ci guadagno più io che tu fidati
-Allora ci sto…torniamo a casa mia, lì c’è l’officina della mia famiglia. Puoi riposarti lì, farò l’iscrizione domani mattina
-Officina?
-La mia famiglia corre da generazioni e generazioni, l’officina è dove teniamo, ripariamo e curiamo le nostro auto da corsa
-Ho trovato una buona autista allora
-Come hai fatto a trovarmi?
-Ho sentito il tuo desiderio di correre…ho seguito quello…
L’auto parcheggiò difronte alla villa di Amelia. Cody, allarmato dal rumore, si precipitò alla porta. Amelia scese dall’auto.
-Allora?
-Un’auto…ma dove…
-Sono piena di sorprese…che dici, posso gareggiare con lui?
-LUI? Credo di sì…ma le auto non erano tutte donne? –chiese lui girando intorno a Fulmine
-La mia auto è un lui, si chiama Fulmine e gareggia con il numero 66- il terzo sei Fulmine lo aveva fatto sparire, “evitiamo problemi con la stampa” aveva detto.
-Beh…abbiamo una nuova corsa da affrontare…vado a fare l’iscrizione- disse Cody- anche se l’idea che tu corra non mi aggrada…-commentò sparendo in casa
-Allora?
-Allora Fulmine abbiamo una corsa da vincere

The Story of Lady Ashe of Willow River

  The Story of Lady Ashe of Willow River Trama: Willow River è una piccola città gestita dal Conte River, un uomo biondo con occhi chiar...