Capitolo 3: Can’t say I am
surprised
-Questo è il rito per la consacrazione normale…ma quello non
posso farlo- mormorò Bonnie quando era sola a casa mentre la madre era uscita
con degli amici, anche essi streghe e stregoni ma non poteva di certo dire che
sapeva ciò.
Nella serie TV Bonnie era quasi morta durante il rito perché
aveva troppo potere e rischiò di implodere. Doveva fare quello di livello
maggiore possibile…
-Sacerdotessa allora…uhm…
Qualcosa le diceva che avrebbe avuto un mal di testa a fine
giornata…
-Invoca in te il massimo del tuo potere…oh fantastico…
****
-Sono a casa…Bonnie tutto bene? –chiese subito preoccupata
la madre correndo dalla figlia coricata sul divano
-Si…
-Sei pallida come un foglio di carta cucciola- disse lei
sfiorandole la testa- sei bollente!
-Ho solo mal di testa- disse lei sentendo il mondo girare
-Vai a coricarti su, ti salirò la cena. Non andrai domani a
scuola…
-Ho un compito… -disse Bonnie- prenderò qualcosa, farò il
compito ed esco prima…
-Delle volte mi chiedo se ti ho cresciuto troppo
responsabile…va bene, dammi il libretto per le assenze, chiamo anche la scuola
domani mattina e l’avviso. A che ora hai il compito?
-Terza- disse Bonnie
-Sicura che vada bene…?
-Si mamma tranquilla, dopo torno subito a casa
Lei sospirò annuendo- va bene, ma chiamami subito appena
finisci
Lei annuì
******
-Bonnie tutto bene? –chiese Justine notandola pallida in
corridoio
-Si…credo –disse Bonnie stanca. Riaggiustare il flusso di
mana era più stancante di ciò che aveva calcolato, doveva farlo nel weekend ma
la madre non usciva spesso ed era meglio fare tutto quel caos a casa no?
-Sei davvero pallida- disse Justine controllandole la
temperatura con i suoi poteri- hai febbre?
-No, è scesa nella notte
-Quindi non stai bene e vieni lo stesso a scuola?! –chiese
Damian sbucando dal nulla e facendo saltare le ragazze
-Devo solo fare il compito e mamma mi riporta a casa-
assicurò Bonnie debolmente.
Damian la guardò preoccupato, che aveva memoria Bonnie era
sempre presente in classe e sempre in buona salute, era l’epitoma della
studentessa modello e di qualcuno che stava attento alla propria salute. Essere
così debole di colpo…i suoi occhi si spostarono su Amy che rideva guardando
verso di loro ogni tanto.
Di istinto guardò il collo di Bonnie e scoprì che aveva una
sciarpa…non aveva mandato qualcuno per…darle una lezione vero? Se un vampiro
beveva troppo i sintomi erano simili e…Justine stava avendo il suo stesso corso
di pensieri in quel momento. Bonnie non sapeva che i vampiri esistevano, per
ciò che loro ne sapevano almeno, quindi, probabilmente non aveva intenzione di
nasconderlo di proposito ma era solo…stanca e malata e non capiva.
Quella dannata ragazzina del…Amy l’avrebbe pagata. Erano all’inizio
della seconda settimana di scuola e già Amy stava facendo caos per Bonnie?
Questo era inaccettabile!
-Lascia che ti accompagno in infermeria- disse Damian
prendendo la borsa
-Sto bene- disse lei riprendendola- sto solo fino alla terza
ora promesso, dopo il compito vado via…
-Oggi ti siedi con me allora- disse Damian- non mi fido a
lasciarti sola…
-Ma…
-Non era una richiesta
Alla fine i professori furono costantemente a chiedersi se
Bonnie stava bene visto quanto pallida era e poco energica era. Dopo il compito
la professoressa aveva personalmente accompagnato la ragazza dalla madre
causando panico nella strega che pensò stesse svenendo.
Alla fine svenne davvero in auto e la madre chiamò un amico
di famiglia per controllare come stesse. Damian, che aveva spesso a che fare
con Phoebe per il trattato di pace, passò a vedere come stesse in pensiero.
-Ah Damian, quanto tempo –disse lo stregone guardandolo- sei
lo stesso
-Anche tu Gerard- disse il moro- Bonnie come sta?
-Non sapevo foste amici- disse Phoebe stupita, beh sua
figlia era buona e dolce, aveva molti amici a scuola ed era ben vista, la cosa
la rendeva solo felice
-Di recente siamo diventati amici –confermò Damian- di
recente Amy l’ha mollata da sola quindi…
Phoebe quando sentì la spiegazione voleva maledire qualcuno-
quella ragazza ha davvero una faccia tosta per avvicinarsi a mia figlia con
quella reputazione!
-Fammi vedere tua figlia tu –disse Gerard divertito salendo
le scale con Phoebe
-Sospetto sia stata presa da dei vampiri comunque- disse
Damian- aveva i segni della cosa
-Alzo le protezioni nella casa- disse subito Phoebe
preoccupata indicando la porta a Gerard e muovendosi in fretta con Damian
dietro per aiutarla con possibili punti deboli.
Gerard scosse la testa e aprì la porta restando leggermente
stupito dalla figlia di Phoebe. Non tanto era lo stupore dovuto al colore della
pelle di lei ma per la somiglianza con una sua vecchia conoscenza. Era una
bellissima ragazza non c’era nulla da dire su quello.
-Vediamo come stai… -mormorò prendendole il polso e notando
che vi era qualcosa che non andava nel flusso di energia della giovane-
qualcosa ti ha fatto male…
Per fortuna non era qualcosa di grave, o forse era meglio
dire che Bonnie aveva finito di instaurare l’energia nel suo corpo ore prima e
che era ora stabile. Gerard le tenne la mano mentre l’aiutava ad assimilare le
ultime energie eccessive e notò con piacere che tornò del suo normale colorito
e sembrava più tranquilla nel dormire. Trovò anche che aveva qualche problema a
lasciarla sola ma scese lo stesso per parlare con Phoebe
-Allora?
-Qualcuno ha dato un sovraccarico alle sue energie, ha un
corpo molto bilanciato per fortuna e ha naturalmente distribuito le energie ma
qualcosa ha attentato alla sua vita- confermò Gerard- se non ti dispiace starò
qui per un po’ Phoebe
-Ovvio che puoi –disse lei velocemente- anzi sarebbe
fantastico, così se esco per il consiglio tu puoi controllare che nessuno ci
riprovi a farle male…Bonnie è così buona…
Gerard annuì tranquillo recuperando un po’ su cosa si era
perso della situazione. Damian tornò a casa poco dopo aver confermato che
Bonnie stava bene.
****
-Tesoro, come ti senti? –chiese Phoebe notando la sua
bambina scendere le scale
-Strana…come se qualcuno avesse giocato con i miei vasi
sanguigni –mormorò Bonnie sbadigliando
Gerard la guardò incuriosito, aveva un buon contatto con il
suo corpo per sentire cosa era successo per velocizzare l’assorbimento
dell’energia.
-Lui è Gerald Lion –disse la donna presentandolo- Gerard,
lei è Bonnie. Tesoro Gerard ha controllato come stavi, è un medico molto
esperto e un mio buon amico
Il gigante dagli occhi oro e capelli color biondo cenere
annuì- piacere, Bonnie vero?
-Si…è un piacere –disse lei stupita.
Nella serie tv l’avrebbe incontrato nella quinta stagione e
scoperto che era suo padre…era il più potente stregone, o Witcher, vivente. Era
anche irresponsabile con le donne con cui dormiva visto che aveva perso una
figlia strada facendo ma era un padre modello appena la scoprì viva.
Lui sorrise trovandola molto carina nelle sue reazioni- come
ti senti?
-Molto meglio grazie- disse lei sedendosi con loro e
accettando la tazza di thè caldo dalla madre.
-Bene- disse la madre rilassandosi e mettendo delle mele a
tavola- vado a fare la spesa velocemente, voi due parlate un po’ ok?
-Va bene –disse Gerard tranquillo
-A dopo mamma –sorrise Bonnie tranquilla
Gerard guardò la giovane teenager e iniziò a pensare a cosa
dirle.
Non era pratico di bambini lui…e per lui lei era una bambina
visto i suoi secoli di età…
-Potrò tornare a scuola presto? –chiese Bonnie iniziando la
conversazione
-Penso in un paio di giorni vada bene –disse Gerard- nervosa
di tornare?
-Non voglio perdere giorni di scuola- ammise Bonnie- sarebbe
difficile recuperare a lungo andare
-Da ciò che so sei molto brava nei tuoi studi- disse Gerard
ricordando con quanta energia Phoebe si vantasse della sua figlioletta adorata
-Sono la prima del mio anno –ammise Bonnie- ma non è bello
perdere informazioni
-Informazioni?
-C’è un sacco di gossip a scuola, se non lo trovi rischi di
venir escluso –spiegò Bonnie divertita
Gerard scoppiò a ridere e le si sedette accanto- sei una
particolare ragazzina eh…vediamo se riesci a rispondere a un piccolo test di
storia che dici?
-Va bene –disse contenta Bonnie.
Sapeva già le domande e le risposte.
Gerard era di origini celtiche e vichinghe, amava le sue
tradizioni e amava fare domande scomode sulla cosa.
A sorpresa di Gerard, Bonnie era molto veloce a ricordare le
cose e rispondeva precisa alle domande fatte. Era divertente anche perché
chiedeva informazioni extra e la cosa lo rendeva felice, dopotutto era raro che
si interessassero alla sua tradizione no?
-Vuoi che ti insegni un po’ di lingue antiche? –chiese
Gerard di colpo
Bonnie quasi saltò in piedi per la felicità, quello
succedeva solo nella sesta stagione! Era molto ma molto prima di ciò che doveva
avvenire! –si!
Lui rise e notò solo allora come lei tagliava le mele- le
tagli sempre così?
-Ah sì…ho tagliato la mela per errore una volta
orizzontalmente e ho visto che c’è una stella così fatta dai semi, vedi?
Gerard annuì- vedo
-Non è carina? Dopo averlo notato le ho sempre tagliate così
–disse Bonnie
Gerard sorrise- sai, se metti una foglia di menta sulla
stella diventa una parte di uno scudo protettivo magico e…
Gerard si bloccò. Che stava dicendo?! Bonnie era umana e
non…
-Davvero? –chiese lei curiosa- era una tradizione celtica?
-Si –disse lui calmandosi, la ragazza era davvero curiosa e
in vena di conoscere il mondo eh? –le mele venivano usate anche per lanciare
incantesimi di tipo…
****
-Tua figlia è tornata a scuola quindi? –chiese una strega
-La mia bambina è molto responsabile –sorrise contenta
Phoebe
-Si sì, lo sappiamo, te ne vanti sempre
-Ha ragione –disse Gerard- è un amore di ragazza, molto
rispettosa di chi è più anziano e molto intelligente. Impara anche velocemente
ciò che le viene spiegato. Mi sono messo a insegnarle un po’ di celtico
recentemente e l’ha già quasi imparato del tutto, devo dire che è eccelsa…inoltre
se proprio devo ammetterlo direi…
Per qualche motivo adesso anche Gerard si andava a vantare
di Bonnie come se fosse sua figlia e Phoebe ne era contenta. I loro colleghi
erano alquanto…avevano gettato la spugna a bloccarli
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