Capitolo 2: Where am I?
Quando Roan aprì gli occhi era a terra con una donna sopra
di sé che lo fissava
-…
Se morire gli dava quel tipo di trattamento sarebbe dovuto
morire prima…
-Dove…
-Mi capisci?
-Si…
L’accento della donna era qualcosa che non riconosceva…no
anche lei non era della zona.
Era una Weresnake, una bellissima e seducente donna dai
capelli bianchi e occhi verdi. Era…bellissima e vestita in maniera assurda…quel
vestito era molto…attillato
-Vedo che sei ancora intero
-Chi…sei?
La sua voce era roca
La donna sorrise e gli diede un bicchiere di acqua, per lo
shock di lui- cosa?
-Cos’è?
-Acqua?
-No l’oggetto…
-Vetro, un bicchiere di vetro
-Quale…strana cosa…
La donna gli sorrise paziente lasciandolo bere e osservare
l’oggetto- non stringerlo
-?
-Non è molto duro, ti potresti ferire
-Oh…grazie- disse lui posandolo e guardandosi intorno. Era
in una stanza completamente bianca con giunture e strane luci, ciò che non
sapeva era che quei muri erano di metallo e lui era in un laboratorio- dove
sono?
-Sai da che epoca provieni?
-No…ma usavamo ancora pellicce da me -disse lui capendo
-Oh?
-…?
-Hai capito che non sei del mio tempo?
-Non ci vuole un genio -disse lui
Era sempre stato veloce a capire
Quel mondo era troppo diverso dal suo per essere “il suo”
quindi…o era rinato in un altro universo o era stato spedito nel futuro in
qualche maniera. Non era nemmeno lui sicuro della risposta ma…
-Sei oltre duemila anni nel futuro
-…
La cifra gli fece girare la testa mentre lei lo aiutò in
piedi- oh cielo…sei parecchio più grosso di me
Lei gli arrivava a metà petto se non si alzava con la coda.
Era una donna-serpente, chiamata Lamia in alcune nazioni o Weresnake in altre.
Era donna dalla vita in su e aveva una lunga coda di serpente verde-acqua dalla
vita in giù. Era perfetta nei suoi occhi anche così e lei decise di cambiare
coda con gambe trovandosi ancora più bassa.
-…sei davvero alto…
-Sei tu piccolina
-Io? Che razza sei?
-Orso, Kodiak -disse lui guardando il tablet che lei gli
mostrò- cos’è?
-Un tablet
-…
Quello non spiegava nulla ma ok
Lei sorrise- io sono un serpente, donna, Green Mamba
-Quel coso uccide con un morso… -disse subito Roan
-Oh cielo…circa- rise lei- puoi chiamarmi Cassy, il mio nome
è Cassandra
-Circa? Quel coso uccide in trenta minuti dal morso -disse
lui subito- io…Roan il mio nome è quello
Lei sorrise- Roan, bel nome. Seguimi ti aiuterò a capire
dove siamo…per iniziare tu vieni da quella che noi chiamiamo preistoria…
-…
Qualcosa gli diceva che stava per sentirsi vecchio…

Nessun commento:
Posta un commento