WitchandAngel : Impossible is Possible
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Impossible is possible

Impossible is possible
Trama:

Umani e sirene non sono mai stati alleati, specie chi per mare commetteva crimini. Un pirata che sogna di dominare gli oceani e una mermaid che scappa da un matrimonio non voluto finiranno insieme a causa di una collana rubata e persa in mare. Con pericoli costanti dietro di loro, una predizione sul futuro del pirata e un ostinato fiancé che non vuole mollare il matrimonio e la corona del re dei mari che avrebbe con essa, la guerra non è poi così distante...

Storie Connesse: Lista

Lista dei capitoli:

Capitolo 35: Impossible is possible

Capitolo 35: Impossible is possible

-Mamma guarda! –disse un bambino dai capelli neri e occhi blu mostrando alla madre un diamante creato con la magia
-Ma che bello Obsyr –disse Aphmau- l’hai fatto tu?
-Nonna Remy mi ha aiutato! –disse lui con un sorriso
-Certo che vedere un mini-Aaron che sorride è strano- rise Thomas- sei davvero carino eh ragazzino?
Obsyr ruotò gli occhi- se sei sfigato con le donne non è colpa mia, leva le mani da me grazie. Non sono di quella sponda.
Aphmau ridacchiò- Obsyr
-Cosa? Solo perché zia Robin non lo vuole…- disse lui tranquillo
Thomas guardò Aaron- questa è colpa tua! Ha il tuo carattere!
-È mio figlio infondo- disse Aaron prendendo in braccio il birbante- che ti aspettavi? Che fosse tutto cuoricini e rose?
Aphmau ridacchiò sfiorando il viso della bimba che le dormiva in braccio. Lei aveva ereditato capelli neri e occhi neri ma era una fotocopia di Aphmau da piccola- dov’è Opal?
Nemmeno il tempo di finire di chiamarlo e il bambino scese con una fune dall’albero della nave- qui!
-Opal ti ho già detto che è pericoloso –disse Aaron- non farlo senza una supervisione di adulto
-Eh? Ma c’era zio Nick! –disse il moro con gli occhi uno blu e l’altro nero
-Appunto, serve un adulto! –disse Aaron
-Papà non ha torto –disse Obsyr- è pericoloso, cosa succede se per errore caschi addosso a Lapis?
-Ah non ci avevo pensato- disse Opal guardando la gemella dormire calma nelle braccia della madre- starò più attento
Aaron sospirò- dov’è Citrine?
-Qui- disse Robin portando in braccio una bambina da lunghi boccoli neri e occhi uno blu e l’altro nero, era identica a Aphmau ma lo sguardo era quello di Aaron- eravamo andate a nuotare un po’
-Eh? Non è giusto, non ci avete portato con voi! –disse Opal
-Tono, svegli Lapis- disse Obsyr tranquillo- dov’è Onyx?
Un bambino dai capelli neri legati in una coda e occhi neri si avvicinò- qui, stavo studiando con mamma prima che voi tre decideste di diventare un circo ambulante…non sapete tenere la voce calma?
Obsyr era il primo di cinque gemelli, Opal il secondo, Onyx era il terzo, Citrine era la quarta e Lapis era la quinta. Tutti e cinque erano mori ma i gemelli avevano differenti tonalità di occhi: Obsyr aveva occhi blu come Aphmau, Opal aveva l’occhio destro blu e il sinistro nero, Onyx aveva occhi neri, Citrine aveva l’occhio destro nero e il sinistro blu, e infine Lapis aveva occhi neri come quelli del padre. Tutti e cinque avevano ereditato la capacità di respirare e muoversi sott’acqua ma solo Lapis e Onyx avevano ereditato la coda da mermaid.
-Scusa Onyx- dissero i tre in automatico
Lui ruotò gli occhi sedendosi accanto alla madre e guardando Lapis- si sente meglio?
Aphmau annuì- ha ereditato i poteri del mare, è normale che si senta debole ogni tanto.
Tutti e cinque avevano ereditato parte del cristallo marino, la parte che era toccata a Lapis era però la più grossa e più attiva rispetto quella degli altri. Era ovviamente più coccolata rispetto agli altri gemelli, o per meglio dire, i gemelli stessi la coccolavano come potevano e sentivano loro dovere supportarla. Infondo erano collegati a lei.
Lapis aprì piano gli occhi- rumorosi…
-Scusa Lapis, ti abbiamo svegliata eh? –chiese Opal
Lei si tirò su a sedere e si strofinò gli occhioni- …è ok…
-Lapis guarda- disse Obsyr mostrandole la gemma che aveva creato- che ne pensi?
-Carina… -disse lei guardandola e piegando la testa di lato- Nana?
-Si la nonna mi ha aiutato- disse Obsyr dandogliela- la puoi tenere se vuoi
Lei sorrise piano- …grazie
Onyx le accarezzò i capelli- puoi tornare a nanna se vuoi
-È ok… -disse lei dopo un paio di minuti
Obsyr, Citrine e soprattutto Opal erano parecchio attivi e energetici come personalità. Obsyr era il perfetto fratello maggiore, voleva essere perfetto agli occhi dei quattro minori e aveva un’adorazione per i suoi genitori, Citrine era estremamente libera e vivace, adorava nuotare e esplorare, Remy diceva che era identica a Sakura da piccola come personalità, era uno spirito libero e adorava esserlo, Opal aveva preso molto da Aaron ma era più allegro e mancava dell’aria minacciosa del padre, Onyx era più calmo e maturo, interessato più allo studio che altro, aveva un carattere leggermente Tsundere a detta di Remy e amava aiutare gli altri ma si fingeva estremamente irritato all’idea di aiutare gli altri, infine Lapis era silenziosa, non parlava molto e stava per i fatti suoi per la maggior parte del tempo, il suo carattere rappresentava un mare calmo ed era tranquilla e calmava i fratelli molto velocemente.
Aphmau sorrise- ragazzi arriveremo alla prossima isola in un paio di ore.
-Si!
Aaron rise- perché non importunate i miei pirati per un po’? Papà vuole stare un po’ solo con mamma
I quattro gemelli maggiori risero- ovviamente…
Lapis scosse la testa- no
-Lapis? –chiese Obsyr
-Mamma…incinta- disse lei tranquilla al fianco di Aphmau che fu altrettanto sorpresa dalla dichiarazione di Lapis
-Cosa? –chiese Aaron
-Lapis come lo sai? –chiese Aphmau
-Cristallo- disse lei sfiorandole il ventre- frammento…
-C’è un frammento del cristallo…quindi un altro erede del cristallo è questo che intendi? –chiese Aphmau
Lei annuì piano- mamma incinta…papà non può giocare con mamma
Aaron si passò una mano tra i capelli- sai che quando ti ho detto che volevo figli non pensavo avremmo avuto cinque al primo colpo e un sesto, forse di più, sei anni dopo vero?
Aphmau gli diede un bacio- e chi ha la colpa?
Lapis guardò i due e poi mosse la mano facendo apparire due bracciali di perle- gemelli…
-Due gemelli? –chiese Aaron prendendo i bracciali
-Beh almeno non saremo in dieci –rise Obsyr
Aaron strinse Aphmau contento mentre Lapis fece allontanare i fratelli in modo da lasciarli più soli.
-Allora…Chi è che ti aveva detto che non avresti avuto figli? –chiese Aphmau con un sorriso
Lui scoppiò a ridere- ti amo
-Lo so- disse lei baciandolo- ti amo anch’io
-Quindi…dopo che nasce questo…andiamo per il numero sette? –chiese Aaron
Lei scoppiò a ridere- sei davvero fortunato che ti amo…
-Mamma! –chiamò Opal
-Arriviamo –disse lei alzandosi- andiamo?
Lui sorrise prendendole la mano- ti seguirei anche all’inferno amore…
Chi aveva detto che i Pirati e le Mermaid non potevano stare insieme?
~The End~

Capitolo 34: Revenge

Capitolo 34: Revenge

Nulla potrà riportarmi indietro la mia Sakura.
Nulla potrà cancellare ciò che lui ha fatto alla mia mermaid.
Nulla potrà ridarmi ciò che ho perso.
E una strega non ama perdere le cose.
-Cosa vuoi farmi?
Lo guardo, unico superstite dei miei prigionieri.
Sai ci sono molti usi per un merman.
Le scaglie sono molto preziose, di fatto sono valide come diamanti.
Il sangue è ottimo per diverse pozioni.
I capelli sono ottimi per corde di vari strumenti.
Gli occhi sono ottimi come ingredienti…
A dirla tutta un merman è una sorgente di ingredienti ottima per pozioni.
Un tempo li usavo come ingredienti a dirla tutta…
Beh Sakura mi ha dato un buon motivo per smettere…circa…
Cioè nessuno nota se due o tre criminali spariscono no?
Voglio dire sono comunque in riga per venir uccisi quindi se io li uso per qualche pozione è lo stesso no?
Almeno così sono utili no?
Sakura pensava così pure e mi procurava le cavie…
Che dire, l’idea di insegnarle qualche pozione è stato un ottimo inizio della nostra amicizia.
-Hey!
-Sta zitto –dico facendolo tacere con un incantesimo
-!?
Sorrido- dunque…la mia Sakura ti ha mandato ko i gioiellini eh?
Lui mi guarda male
-Non guardarmi così, non sei in una situazione in cui puoi salvarti il culo sai? –dico io giocando con un coltello- Stephan
Il mio gatto nero si trasforma nel mio maggiordomo dai capelli neri e occhi rossi e prende il coltello dalle mie mani
Il merman si dimena
-Inutile. La mia magia non è rompibile –dico io sedendomi sulla scrivania- ti farò a pezzi, lentamente, dandoti una pozione che può rigenerare organi e parti mancanti. Giorno dopo giorno sarai la mia riserva di ingredienti, che io li usi o meno non importa. Ogni singolo giorno in cui tu hai fatto soffrire la mia Sakura…quanto era? Un paio di anni vero? Bene…sarai così per tredici volte quegli anni…e mi assicurerò che tu provi il maggior dolore possibile
-?!
Io sorrido- cosa? Credevi che prendere la mia Sakura non avesse conseguenze?
Stephan gioca con il coltello- master?
-Un secondo- dico fermandolo- vedi…io e Sakura eravamo amanti. Per essere precisi, io avevo ogni intenzione di renderla mia moglie e lei sarebbe stata d’accordo con ciò…tu hai messo mano a qualcosa che non era tuo e ora ne pagherai le conseguenze. Stephan…doloroso
-Yes –dice lui giocando con il coltello con un sorriso sadico- con estremo piacere


Capitolo 33: My Wife is not your problem

Capitolo 33: My Wife is not your problem

Il principe ringhiò- un umano!? Attaccate!
Aaron sorrise fischiando- come se fossi solo
Velocemente nella sala entrò la sua ciurma e le guardie di Aphmau che corsero al fianco della loro principessa.
Il principe ringhiò- Strega! Fa qualcosa!
Una donna con delle scaglie nere sul volto alzò una mano per creare una palla di fuoco- per il potere di…
-Oh fuck off! –disse Remy muovendo la mano e facendola volare attraverso la navata e contro l’altare di pietra- Aaron-kun pensa al pesciolino troppo cresciuto. La tua Remy-senpai penserà a questa zitella…
Aaron sorrise scavalcando un cadavere di Siren e correndo dalla sua Aphmau- tutto bene amore?
-Ora sì- disse lei con un sorriso- dopo dobbiamo parlare
Lui annuì- si dobbiamo scegliere una data per le nozze, vorrei evitare un secondo idiota
Il principe ringhiò cercando di mordere Aaron con i suoi denti da squalo ma la spada di Aaron bloccò la bocca e un colpo di pistola venne piantato nella gola del tipo, forzandolo a indietreggiare.
Aphmau intanto era stata liberata dalle catene e le venne data una spada da Robin- puoi farcela da sola?
-Sto bene, aiutate i pirati –disse lei- e lasciate mio padre in catene
-Principessa? –chiese Anya
-Mia madre è stata uccisa da lui –disse lei- e la strega che ci sta aiutando lo vuole morto
-Allora glielo consegniamo –disse subito Clare
-E…- disse Aphmau guardando Aaron con la coda dell’occhio, impegnato com’era sul principe non l’avrebbe sentita- non possono ottenere il potere anche con le nozze…
-Sei incinta? –chiese subito Stya
Lei annuì piano
Robin la mise dietro di sé- ok, guardia più alta del solito ragazze, non facciamo succedere nulla al piccolo principe o principessa…
****
Aaron guardò i vari cadaveri per la sala- usare le invenzioni della strega di certo fa una grossa differenza…
Aphmau lo guardò e prima che potesse dire nulla si ritrovò tra le sue braccia.
-Non ti hanno fatto nulla vero? –chiese piano lui
-Sei arrivato in tempo –disse lei stringendosi a lui
Il principe ringhiò ma era difficile essere spaventato da qualcuno che era completamente sotto chiave.
Remy sorrise seduta sul mucchio di Siren catturati e la strega che aveva sistemato per le feste- dispiace se li uso per esperimenti?
Aphmau le sorrise- fa pure cosa preferisci e…- guardò suo padre prima di prendere fiato e dire una frase- mia madre ha detto di dire a Remy-san “Grazie per essermi stata accanto, sarai sempre nel mio cuore e ti amerò per sempre”
Remy sorrise nostalgica- Sakura…
-Ah…- Aphmau guardò il padre- puoi farne ciò che vuoi di lui…
-Aphmau! –disse lui- come puoi fare questo a…
-L’uomo che ha ucciso mia madre di fronte a me? –chiese Aphmau- mi chiedo come possa farlo
-Tu…ingrata –disse lui provando ad alzarsi ma venne messo giù da Thomas
-Non si muova pesce mal riuscito- disse lui- ah…respirare sott’acqua è davvero utile…
Robin ruotò gli occhi- se non era per salvare Aphmau non vi avremmo baciati…
-Lo so che mi ami in fondo dolcezza- disse lui con un ghigno
-In fondo…magari se cerchi negli abissi –disse lei
-Come puoi farmi questo!? –chiese il padre guardando la figlia
-Come tu hai ucciso mamma- rispose lei
-Sono tuo padre! Sei mia figlia e…
-Mia moglie non è più un tuo problema- disse Aaron con un ghigno- Remy divertiti con lui…Aphmau la mia nave è vicina se…
-Andiamo –disse lei subito- voglio tornare a casa…
Lui sorrise prendendola in braccio.
Remy guardò l’uomo che aveva davanti prima di sorridere in maniera sadica- abbiamo due chiacchiere da fare noi…


Capitolo 32: Aaron!


Capitolo 32: Aaron!

Aphmau si dimenò come non mai.
Non voleva sposarsi.
Non voleva sposarsi con qualcuno che non era Aaron.
-Aphmau –sorrise il principe- quanto tempo
-Fottiti! –disse lei cercando di liberarsi
-Non dire così. Tuo marito ti ama molto lo sai vero?
-Amore? Non farmi ridere. Un Siren non vede che cibo in una mermaid! –disse Aphmau bloccata da due grossi tentacoli e legata da delle catene vicino all’altare
-Non importa no? Sarai mia d’ora in poi- sorrise lui sfiorandole il volto
Scaglie nere apparvero sulla pelle di Aphmau che caddero poi a terra, lasciando un leggero rossore sulla pelle di lei.
-Oh? –disse lui guardandola- i tuoi livelli di purezza sono parecchio alti eh? Mi chiedo…forse dovrei darti il piacere di avere un uomo prima di usarti…
Aphmau sorrise- già provato. Grazie lo stesso
L’espressione del Siren fece un completo capogiro- cosa?
Aphmau sorrise- cosa? Ti aspettavi che io fossi vergine?
-Chi? –chiese lui mentre l’acqua intorno a lui divenne più scura
-Chissà… -disse lei mentre sentiva l’aria intorno a sé peggiorare.
Non avrebbe fatto nulla istigarlo se non peggiorare la situazione ma…
Doveva guadagnare tempo.
Lui ringhiò piano- bene…vorrà dire che non dovrò essere gentile stasera quando sarai mia…e mi occuperò del tuo amante
Aphmau provò a liberarsi senza successo- cazzo…
La cerimonia iniziò.
-Aphmau fa la brava –disse il padre di lei- se lo fai forse non…
-Chiudi quella fogna- disse lei guardandolo con più odio di ciò che aveva mostrato al Siren- questa è colpa tua…come sempre…
-Aphmau…
Lei lo ignorò provando a liberarsi di nuovo.
-Vuoi tu…- iniziò lo specchio magico
-Si taglia corto- disse il Siren irritato
Aphmau provò a liberarsi inutilmente.
Doveva andarsene di lì. Doveva scappare.
Non per se stessa ma…per il bambino.
-Lady Aphmau la sua risposta? –chiese lo specchio
Due Siren strinsero la presa intorno al collo del padre di lei
-Aphmau! –disse lui
Lei si provò a liberare.
-Aphmau! –disse il padre di lei, il desiderio di rimanere in vita era forte nell’uomo.
Lei chiuse gli occhi quando sentì la mano del Siren sul suo viso- AARON!
La porta della cattedrale venne fatta volare da un esplosivo che fece zittire la sala. Erano sott’acqua quindi solo un esplosivo magico avrebbe avuto quell’effetto.
Anche se il castello era sott’acqua, vi erano pavimenti e chi possedeva un bacio di sirena poteva camminare come se fosse sulla terra ferma. Nella cattedrale in particolare mancava l’acqua, vi era una bolla di ossigeno per mantenere le unioni pure e assicurarsi che chi si sposava erano due mermaid e non un Siren travestito. Di fatto in quel momento l’aria era piena di orribili mostri.
Aaron entrò camminando con estrema calma nella sala, il rumore dei tacchetti dei suoi stivali sul marmo bianco fece aumentare l’ansia dei presenti. Una pistola in una mano e la spada nell’altra, un ghigno sul volto e un’aria da killer.
-Scusate il disturbo…- la pistola sparò un colpo colpendo in pieno il Siren e facendolo allontanare da Aphmau- ma sono qui per riprendermi mia moglie





Capitolo 31: You know what? I am going to kill you!

Capitolo 31: You know what? I am going to kill you!

**Anni prima**
Era ironico che lei non potesse più vederla. Per lei non erano amiche le due. Aveva cinque anni la mermaid quando vide per la prima volta la strega e quando si innamorò di lei. Più anni passavano più quel sentimento cresceva forte e quel desiderio di stare al fianco della donna diventava sempre più duro da sopprimere.
Perché doveva finire in quel modo?
Amava sua figlia ma avrebbe mentito se avesse detto che non rimpiangeva non aver potuto dire alla sua amata che l’amava.
Era troppo tardi vero?
Guardò un’ultima volta la sua piccola Aphmau, di appena tre anni, prima di uscire dalla stanza e nuotare verso le stanze reali del re.
Aveva già tolto lui la possibilità di ferire un’altra donna come lei era stata ferita.
Ora era suo compito levarlo di torno prima che ferisse la sua bambina.
-Sono Sakura –disse lei piano entrando nella stanza
-Successo qualcosa amore? –chiese il re con un sorriso
Era normale, lui l’amava o almeno diceva di amarla. Ma che amore era quello? Che amore era quello in cui era forzata a stare con lui?
Strinse il pugnale che aveva dietro la schiena- voglio liberata. Voglio potermene andare da questo con mia figlia
-Non dire stupidaggini –disse lui avvicinandosi- tu appartieni a me.
-Non mi lasci scelta allora- disse lei aggredendolo con il pugnale.
Purtroppo la lotta provocò solo qualche taglio al re, ma il pugnale al cuore della mermaid fu letale per lei
-Sakura?! –chiamò lui guardandola- oh no…
-Mamy? –chiese una voce assonnata- ho sentito urla…mamy? Papy perché mamma è ricoperta di sangue?
Il re mosse la mano e Aphmau cadde a terra priva di sensi- dannazione…guardie!
Sakura allungò una mano verso Aphmau- no…
-Sta tranquilla, ora ti salviamo –disse il re prendendole la mano
Lei sorrise piano- ti amo Aphmau…mamma ti vuole tanto bene…
-Sakura –chiamò lui- resta con me Sakura…
-Ti amo…Remy-chan –disse lei chiudendo gli occhi- mi spiace…non sarò mai tua…
-Sakura? –chiamò lui- Sakura!
****
Aphmau si svegliò di colpo e si sfiorò il petto- cosa…
“Aphmau, puoi promettere qualcosa alla mamma?”
“Si”
“Prometti alla mamma che anche se papà provasse a farti sposare qualcuno, ti sposerai solo per amore. Puoi prometterlo?”
“Lo prometto mamma”
“E prometti alla mamma che vivrai una vita felice. Sia qui come regina o fuori da questo regno”
“Fuori dal regno?”
“Fuori di qui potresti essere più libera che in questo palazzo amore…se mai succedesse qualcosa, scappa fuori dal palazzo amore”
“La…la mamma verrà con me vero?”
“La mamma sarà sempre con te amore”
“Allora lo prometto!”
“Ti amo tantissimo piccola mia. Sei la mia vita Aphmau…”
“Mamma chi è Remy-chan?”
“Dove hai sentito quel nome?”
“Lo chiamava la mamma durante il sonno”
“Remy-chan è…è una strega che la mamma ama”
“Si può amare una donna?”
“Certo piccola mia”
“E Remy-chan ama la mamma?”
“Penso di sì”
“Perché Remy-chan non è con la mamma?”
“Perché il tuo papà ci impedisce di stare insieme amore”
“Papà non mi piace, fa la mamma triste”
“Aphmau…se un giorno mi succedesse qualcosa, prometti di trovare Remy-Chan e dirle una cosa?”
“Cosa?”
“Grazie per essermi stata accanto, sarai sempre nel mio cuore e ti amerò per sempre”
Delle perle di cristallo caddero sulle coperte. Era tanto che Aphmau non piangeva- mamma…mi ricordo…il tuo volto…
Lunghi capelli neri, occhi dai toni orientali neri come la notte, un volto giovanile con un sorriso gentile sopra, quella era Sakura, quella era sua madre…la madre che…
-Mio padre l’ha uccisa…- mormorò piano Aphmau mentre un sentimento oscuro si risvegliava in lei insieme al ricordo della strega incontrata con Aaron- lei è Remy-chan vero? Se è lei allora…insieme…possiamo fargliela pagare a papà vero…
Per la prima volta in tanti anni Aphmau si sentiva confusa, sola e spaventata.
-Aaron voglio tornare a casa…- continuò a piangere piano- non voglio stare sola…non voglio morire qui…
Qualcuno bussò alle porte della stanza- principessa, è ora di prepararsi per le nozze!
Aphmau si strinse la coda al petto- Aaron…vienimi a salvare ti prego…



Capitolo 30: Welcome Home!

Capitolo 30: Welcome Home!

***Anni prima***
-Bentornata a casa! –sorrise la mermaid guardando la strega
-Sei sempre così allegra? –rise lei
-Ne one-san- disse la mermaid- mi dici qualche nuova storia?
La strega ridacchiò- ho una nuova storia da raccontarti in effetti
-Eh davvero? Lucky! –sorrise lei abbracciandola- mi sei mancata one-san
-Anche tu
La mermaid la guardò
-Anche tu…one-chan –disse la strega rossa
La mermaid sorrise- mi piace quando mi chiami così
-Cosa hai fatto mentre non c’ero?
-Le solite cose, liti con i miei, fratelli e sorelle che mi guardano male, genitori che si aspettano troppo…solite cose
-Mi spiace- disse la strega
-It’s fine- rise la mermaid- non cambia molto infondo
-Sono davvero pesanti?
-Sono l’erede, devo comportarmi come tale secondo loro- disse la mermaid- non voglio sposarmi però e non voglio vivere in gabbia
-Hey…
-Si?
-V…vorresti venire via con me in futuro? Andiamocene via, solo io e te- disse la strega
-Davvero? Posso?
La strega sorrise- ovvio! Vivremo insieme lontano da qui e viaggeremo per il mondo, che ne dici?
-Si! Voglio viaggiare con one-san! –disse la mermaid contenta
-Saremo libere, solo noi due –sorrise la strega
-Si! Non vedo l’ora!
***
Essere una strega era un lavoro solitario. Lei in particolare aveva pochi amici e persone con cui parlare per questo la mermaid era così importante per lei. Per questo era la sua famiglia.
-Hey One-san, mi racconti di nuovo la storia delle praterie di fiori?
-Certo, ma non te l’ho già raccontata tante volte?
-Ma sono così belli i fiori che mi porti –disse lei guardando una rosa- un giorno potrò vederli vero?
-Ovviamente- sorrise lei- ti porterò in giro per tutto il mondo quando sarai più grande
-Non vedo l’ora di lasciare questo mare e di vivere felicemente lontano da qui. Saremo solo noi due ma sarà fantastico lo so già!
La strega ridacchiò- non vedo l’ora
****
-Tornerò a prenderti in un mese –disse la strega
-Sta attenta- sorrise la mermaid
-Lo sarò. Devi resistere solo un mese, pensi di poterlo fare?
-Un mese? Gioco da ragazzi –sorrise lei- ti aspetterò qui one-san
-Bene, allora vedrò di muovermi –sorrise lei
-Buon viaggio- disse la mermaid- ti aspetterò qui per dirti bentornata ok? Non sparire!
****
-One-chan? –chiese la strega entrando nella grotta- qualcosa non va…
Aspettò un paio di giorni prima di immergersi sott’acqua con una sfera magica e vedere le rovine del regno della mermaid. Dopo quello provò a trovarla per anni e quando riuscì…
-Una tomba? –chiese guardando dove la linea magica finiva- no…
Era troppo tardi.


Capitolo 29: We need more time

Capitolo 29: We need more time

Aaron entrò di corsa nella grotta
-Strega!
Non ci fu risposta
-Strega!
-My! Aaron che succede? Non urli così di solito- rispose la strega apparendo davanti ai ragazzi
-Aphmau è stata rapita!
-Cosa? –chiese la strega sorpresa dalla notizia
-Aphmau è stata rapita!
La strega ci mise un paio di secondi per riprendersi dalla sorpresa.
Quello non doveva succedere.
Aphmau doveva scoprire che era incinta quel giorno.
La cosa avrebbe portato la Mermaid a scappare il più lontano possibile dal regno.
Aaron avrebbe protetto la ragazza da tutto e tutti nella sua base.
Durante quel periodo i Siren avrebbero iniziato a perdere il controllo alla fame.
Ciò avrebbe permesso una rivoluzione condotta dal fratello del re che avrebbe ucciso il principe dei Siren.
Nella confusione il re sarebbe uscito dalle mura per cercare la figlia traditrice.
Lì sarebbe stata l’ora in cui la strega avrebbe ottenuto la sua vendetta.
Cos’era successo per cambiare questo destino?
-Hanno una strega…- mormorò allora lei capendo le varie stranezze
-Cosa?
-Hanno una strega- disse lei di nuovo
Aaron la guardò confuso- le streghe non vanno d’accordo con i Siren no?
-Vero –disse lei- ma c’è chi farebbe di tutto per soldi in ogni razza
-Che intendi? –chiese Aaron
-Non ci ho pensato finora ma i Siren dovevano nascondere il loro aspetto –disse la strega- altrimenti nessun motivo avrebbe avuto valore per un mermaid per avere quelle nozze
-Il principe era di bell’aspetto ma Aphmau diceva che era finto- disse Aaron ricordando una vecchia conversazione
-Pozioni –confermò la strega
-Che effetto hanno?
-Cambiano l’aspetto in quello di un’altra razza o danno l’aspetto di qualcun altro o una versione più attraente di chi beve la pozione –disse la strega
-Cazzo…
-Mi serve tempo –disse la strega iniziando subito a trafficare con il suo calderone
-Non abbiamo tempo! –disse Aaron
-Lo so- disse la strega- ma se non preparo pozioni adatte a combattere una strega del livello necessario per creare quel tipo di pozione rischiamo che Aphmau sia in pericolo
Aaron annuì stringendo i pugni. Se la strega perdeva il suo carattere gioioso voleva dire che era una situazione seria- ok…
-Salveremo la tua famiglia Aaron –disse lei prendendo una fiala rossa- ma ciò avrà un prezzo
-Ovvero? –chiese Aaron
-La testa del re dei Mermaid, il padre di Aphmau. Lui è la causa della morte della mia one-chan. Lui è il motivo per cui la madre di Aphmau è morta…voglio la sua testa.
Aaron esitò un secondo ma annuì- lascerò che tu lo possa prendere
-Bene… -disse lei con uno sguardo poco sano di mente- perché farò fuori chiunque si metta tra me e la sua morte





Capitolo 28: Fuck off!

Capitolo 28: Fuck off!

Aphmau si sfiorò il ventre piano e passò il resto della giornata seduta sul letto.
Diventare madre…
Aveva sempre pensato all’opzione di avere figli.
Ovviamente come principessa era obbligata a sfornare un erede dietro l’altro.
A essere sinceri non aveva nessun desiderio di essere regina.
Essere sovrana indicava che avrebbe dovuto supportare il marito al trono.
Non poteva avere amiche vere per il suo ruolo.
I nobili si sarebbero avvicinati peggio di come già le giravano intorno per avere vantaggi.
Avrebbe dovuto subire conversazioni su conversazioni con gente che odiava.
Avrebbe dovuto stare buona e dolce anche con un partner che non amava.
Avrebbe dovuto sposare chi era adatto al trono, amore era fuori questione.
Già se avrebbe apprezzato come amicizia il proprio partner era parecchio.
Avrebbe dovuto dar vita a un erede maschio per il trono e continuato a partorire figlie femmine per politica.
Avrebbe dovuto subirsi anche le infedeltà del marito e concubine.
“Il regno ha bisogno di eredi”
Certo come no…
L’unico motivo per cui era figlia unica era perché sua madre aveva colpito quella parte del padre con un coltello quando lui aveva provato a fare un secondo figlio.
Poi che relazione avrebbe avuto con i figli?
Lei stessa era completamente estranea dal padre ed era stata cresciuta da tate e istruttrici.
Che relazione famigliare era quella?
Senza contare che gli assassini erano dietro ogni angolo
L’idea di essere regina era orribile per lei.
L’idea di crescere un figlio in quel tipo di ambiente era indiscutibilmente orribile.
E poi…
-Il figlio di Aaron… -mormorò sfiorandosi il ventre
Se era anche solo in parte come il padre, il suo desiderio era essere libero.
Cavolo il SUO desiderio era essere libera.
No. Non avrebbe cresciuto il suo bambino o la sua bambina come erede al trono.
Il trono poteva andarsi a far fottere per quello che le interessava.
Aveva cugini e uno zio no? Prendessero loro il trono.
Quello era un trono di sangue.
Il motivo della sofferenza della madre.
-Principessa vostro padre vuole parlarle- disse un Siren
-Puoi riportare lui un messaggio? –chiese Aphmau alzando lo sguardo sul Siren
-Se proprio devo –disse lui
-Digli “Fottiti” –disse Aphmau- se gli tiri un pugno anche ti ringrazio
La guardia ridacchiò- riporterò allora
Aphmau guardò la porta richiudersi e chiuse gli occhi piano.
-Aaron…


Capitolo 27: Bad Timing love

Capitolo 27: Bad Timing love

Aaron guardò il mare in movimento- pronti?
-Sempre pronti capitano –disse Thomas
-Iniziamo allora- disse lui
***Qualche ora prima***
-Aaron no- ridacchiò Aphmau contenta.
Lui sorrise baciandole il collo- round otto?
-No sono stanca- rise lei accoccolandosi a lui
-Peccato- disse lui baciandola di nuovo.
Era stata dura per Aaron distrarla abbastanza dalla situazione nel regno.
Era parecchio stanco ma avrebbe fatto altri venti round pur di vederla contenta.
Aphmau lo baciò- grazie per oggi
-Dovere- sorrise lui coccolandola- domani andiamo dalla strega e vediamo cosa ci suggerisce che dici?
Lei annuì chiudendo gli occhi- ti amo tanto lo sai vero?
Lui annuì chiudendo gli occhi- anch’io
Nel cuore della notte la nave cominciò a oscillare abbastanza forte da forzare tutti svegli.
Un tentacolo si vide da una delle finestre e tutti furono veloci a correre sul ponte per vedere che stava succedendo.
In quel momento Aphmau venne catturata dal tentacolo e trascinata negli abissi del mare mentre il resto dei ragazzi doveva affrontare i restanti tentacoli e evitare che la nave affondasse.
***
Aphmau era seduta nella sua stanza.
Cosa poteva fare ora?
Aveva avuto la bellissima notizia che il suo matrimonio era stato deciso in un paio di giorni.
Almeno aveva qualche giorno per levarsi dall’impiccio.
La nave stava bene vero?
Aaron era molto legato a quella imbarcazione e l’ultima cosa che voleva era che perdesse il suo tesoro.
Probabilmente stava anche andando di zucca visto che lei era stata rapita ma dettagli…
Come poteva salvarsi da sola?
Uscire dal regno di per sé non era la più difficile delle azioni, era scappata più volte e l’ultima era addirittura uscita dal regno.
Scappare dai mostri marini intorno alle mura…
Poteva sentire la presenza di parecchi mostri ma non riusciva a usare i poteri.
Perché?
Era strano. Non le era mai capitato di non poter attivare le protezioni delle mura.
Il cristallo era intero quindi perché…
-Il principe vuole cenare con lei
-Non ho fame- disse Aphmau
La Siren ruotò gli occhi e le posò una ciotola di frutta sulla specchiera prima di uscire in silenzio.
Aphmau mosse una mano, controllando che non ci fosse nulla nella frutta prima di prendere una mela. Strano ma vero gli alberi che avevano piantato sott’acqua avevano subito una bella mutazione a causa del cristallo e ora creavano delle mele di un rosa corallo leggermente più grandi della norma ma che avevano lo stesso un buon sapore.
-Se non ho i poteri del cristallo può solo significare…
Una mano si posò sul ventre di Aphmau.
-Pessimo tempismo amore…






Capitolo 26: Bad Day to be a princess

Capitolo 26: Bad Day to be a princess

Non c’è mai fine al male.
Non c’è mai stop alla sfiga.
Non c’è mai un momento di pace nella vita.
Ricordava benissimo fin da piccola che cosa le dicevano i suoi genitori.
“Hai un potere speciale”
“Chiunque ti sposerà comanderà i mari”
“Il tuo è il potere che cambierà il mondo”
Aphmau era nata con un potere particolare.
Una connessione alla gemma dei mari che proteggeva i regni delle Mermaid e dei Merman.
Quella gemma le permetteva di controllare ogni singolo angolo di mare al punto tale che poteva, volendo, provare a distruggere a parecchi giorni di nuoto di distanza qualche Siren e ciò era stato provato vero più volte.
Era un potere spaventoso.
Un potere che sarebbe diventato di chiunque l’avesse sposata.
Era il potere che suo padre voleva per sé ma che sua madre ebbe modo di salvare dandolo alla figlia.
L’impazienza del re nel volere avere la moglie a letto gli era costato il potere, Aphmau era già nello stomaco della regina quando essa fu forzata a dire sì.
Non capiva cosa fosse successo alla madre dopo ma capiva benissimo che non era una vita felice la sua.
Sapeva che la madre era una straniera e poteva capire che il padre era stato aggressivo.
Aveva capito che era stata forzata molto prima di capire che fosse stata rapita.
La domanda che le restava era un semplice, perché?
Perché era ancora a palazzo?
Perché non scappare?
Perché non lottare contro il re se aveva il potere?
Perché non aveva scelta era l’unica risposta plausibile che le veniva in mente.
Quando si era risvegliata era nella sua camera da letto, legata.
-Aaron? –chiamò piano cercando il pirata
Ricordava di essere andata a dormire con Aaron e poi…
Un tentacolo, l’attacco…il buio…
Era stata rapita?
No era stata rispedita a casa per meglio dire.
Si guardò intorno, percependo l’orrida acqua delle Siren.
Doveva andarsene di lì e in fretta. Mosse la coda provando a sciogliere la corda con tutta se stessa.
-Andiamo…
Due Siren entrarono appena sentirono del movimento- il principe l’aspetta
-Cazzo… -mormorò Aphmau venendo trascinata. Perché era così debole? Cosa le avevano fatto?
La porta si aprì piano e il principe entrò con un ghigno- è tanto che non ci si vede mia amata fiancé
-Cosa mi hai fatto?
-Siero del sonno- disse il principe- ti riprenderai in tempo per la cerimonia
Aphmau strinse i pugni piano.
Quello era decisamente un pessimo giorno per essere una principessa…




Capitolo 25: Hell rising

Capitolo 25: Hell rising

-La tua figlioletta non sta tornando eh- disse il principe ridendo
Il re strinse i pugni- tornerà
-Mi chiedo se lo farà –rise il principe allontanandosi e lasciandoli soli
-Sire… -disse il primo ministro
-Non iniziare
-Se sua figlia scopre che cosa è successo alla madre dubito vorrà darle una mano –disse il ministro ugualmente
-Non cambia. È mia figlia. Tornerà per me
*****
-Come ti senti? –chiese Aaron
-Stanca
Aaron annuì piano sedendosi al suo fianco- posso aiutare in qualche modo?
Lei scosse la testa
-Aphmau?
-Forse…dovrei andare nel regno?
-Non se ne parla –disse lui
-Ma la mia famiglia…
-Non mi interessa- disse lui
-Aaron
-Non so se tu tornerai se vai via…
Aphmau annuì coccolandosi a lui
Aaron la strinse- non voglio perderti piccola
Lei annuì
Aaron la guardò- non andrai vero?
Lei annuì- non voglio andare
-Ma?
-Ma…non voglio perdere mio padre…
Aaron la guardò in silenzio
-Non voglio rimanere sola- disse lei piano
Aaron la baciò piano- e io che sono?
Lei lo guardò
-Aphmau io e te siamo una famiglia ora- disse lui- e in futuro saremo genitori se tutto va bene
Lei sorrise- vuoi davvero i miei figli?
Lui annuì- certamente!
Lei si strinse a lui- non lasciarmi sola, potrei fare una pazzia
Lui annuì- sarò con te. Per sempre.




The Story of Lady Ashe of Willow River

  The Story of Lady Ashe of Willow River Trama: Willow River è una piccola città gestita dal Conte River, un uomo biondo con occhi chiar...