WitchandAngel : Black Diamond
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Black Diamond

Black Diamond
Trama:
Niabi è una ragazza dolce che sogna una vita libera dalle etichette e le oche della società in cui è cresciuta. Priva di madre e cresciuta da un padre eccentrico, un nonno leggermente matto e una nonna originaria di una tribù indiana che venera i sangue di lupo, la ragazza si ritrova ad affrontare un viaggio nella terra natia della nonna. Purtroppo per lei, le bellissime leggende sui sangue di lupo, o licantropi, si rivelano più che vere quando uno di loro decide che lei è sua...
Categoria:  fantasy world, werebeastdragons
Storie Connesse: Lista 

Lista capitoli:
-Capitolo 1: Kusitku-ki's story
-Capitolo 2: New Home
-Capitolo 3: Reality or Legend?
-Capitolo 4: A pretty lady
-Capitolo 5: A handsome man
-Capitolo 6: Can I ask you out?
-Capitolo 8: You need to explain
-Capitolo 9: Mom
-Capitolo 10: I missed you
-Capitolo 11: Problems.
-Capitolo 12: What's the difference?
-Capitolo 13: I can't understand
-Capitolo 15: I'm not sure
-Capitolo 16: Memories of the past
-Capitolo 17: Strange Thing
-Capitolo 18: Where Am I?
-Capitolo 19: History Lesson
-Capitolo 20: What the hell?
-Capitolo 21: Are you ok?
-Capitolo 22: I'm not perfect...
-Capitolo 23: Is it ok?
-Capitolo 24: I will be by your side
-Capitolo 25: War
-Capitolo 28: Not ready to die
-Capitolo 29: Think Niabi, Think!
-Capitolo 30: Now what will you do?
-Capitolo 31: Game Over
-Capitolo 33: A true Alpha Female
-Capitolo 34: Mark me

-Capitolo 35: Black Diamond

Capitolo 35: Black Diamond

Capitolo 35: Black Diamond

-Sono così contenta che Niabi venga a cena da noi con suo marito- sorrise Migisi
Stephan le accarezzò il viso- sei bellissima quando sorridi amore
Lei si morse il labbro- hai decisamente un modo per usare la lingua amore…
-Ieri sera non ti sei lamentata- rispose lui baciandole il collo
Lei sorrise tirandolo in un bacio- Niabi sa quindi che sei un…
Stephan la guardò con gli occhi da serpente che aveva- amore, Niabi sa chi sono io e sa che tuo padre l’ho trasformato dandogli un po’ del mio sangue per far vivere i tuoi più tempo…
-Sei sempre stato un amore- sorrise lei
-Ho secoli di vita davanti e ho intenzioni di spenderli con l’amore della mia vita- sorrise lui- anche perché ora sei legata al mio limite di vita e non a quello di una stupida allergia
-Stephan…
-Se l’avessi saputo ti avrei trasformato –sospirò lui
-Ma non lo sapevamo e ormai non importa no? –chiese lei sorridendo
Stephan annuì- la tua pentola sta bollendo di fuori
-Oh cavolo- disse Migisi
Stephan le fermò la mano- ti brucerai, lascia a me
Migisi sbuffò- bello essere immune al fuoco eh?
Stephan le sorrise togliendo la pentola a mani nude e aiutando Migisi a scolare il riso- beh sono un figlio di Níðhöggr infondo no?
-Il drago-serpente che infesta l’albero Yggdrasill, l’albero cosmico, che insulta ripetutamente l’aquila che sta sulle sommità dei rami usando come tramite lo scoiattolo Ratatoskr, giusto?
-Yep- rispose lui
-Sbaglio o nelle legende si diverte a tormentare i cadaveri dei morti? –chiese Migisi
-Si- sorrise Stephan- ma non mi associo molto con lui, infondo sono un discendente ma non ho legami veri di sangue con lui
-Non puoi trasformarti no? –chiese Migisi
-No ma posso rigenerare qualsiasi parte del mio corpo che venga tagliata o distrutta, se mi fanno a pezzi mi ricompongo senza problemi, sono immune a praticamente tutto e ho una lingua che piace parecchio a mia moglie visto quanto è lunga quando la trasformo- disse lui facendo uscire la lingua di serpente
Lei ridacchiò- io sono l’aquila e tu sei il serpente…non dovresti tormentarmi come il tuo antenato?
Lui sorrise bloccandola contro il bancone- aspetta che siamo soli stasera e ti tormenterò finché non mi pregherai di farti mia
Lei arrossì- Stephan!
Lui sorrise dandole un bacio- comunque è divertente
-Cosa? –chiese lei
-Nostra figlia ha deciso di sposarsi Askook il cui nome significa serpente- rise Stephan
-Secondo te gli dirà che è in parte drago? –chiese Migisi
-Io ho preso ambedue i lati, tuo padre quando gli ho dato il sangue ha preso quelli del serpente e direi che tua madre non si è lamentata della cosa- disse lui ricevendo un colpetto divertito dalla moglie- lei invece ha ereditato i tratti dei poteri dei draghi ma dimostra lati di quelli dei serpenti anche…dubito che lo terrà nascosto…magari verso il trentesimo anno di matrimonio glielo dirà…
Migisi rise- tu non hai saputo tenere affreno la lingua…
-Che posso dire? Quando mi hai spinto sotto di te al tempo e iniziato a baciarmi ho leggermente perso il controllo- rise lui- e non mi sembra tu te ne lamentasti
-Ah no di certo- rise lei- e non mi dispiace nemmeno che ora sono più reattiva con i miei sensi…
-Sei mezza aquila e mezza lupo- disse lui- io sono mezzo serpente e mezzo drago…nostra figlia è un quarto aquila, un quarto lupo, un quarto serpente e un quarto drago… ed è una sacerdotessa divina e si è sposata un Alpha sangue di lupo…cosa hai detto che era tuo padre prima che lo trasformavo?
-Un erede del sangue di alchimista, sua madre era figlia della famiglia Flamel dopotutto- rispose lei
-Quanti diavolo di sangue abbiamo mescolato in nostra figlia? –chiese divertito Stephan
Si sentì il campanello- vado io
Stephan la bloccò per un bacio- quando saremo soli ti farò vedere che il tuo semi dio di un marito non è per nulla arrugginito
Lei rimase ferma a guardarlo uscire- tra tutti dovevo scegliermi di sposarmi il nipote del dio della guerra…
-Mamma? –chiese Niabi stringendola appena la vide- bello rivederti
-Anche per me amore, allora come vanno le cose? –chiese lei
Askook sorrise- abbiamo un’ottima notizia
-Lo spero bene –rise Jonathan- hai messo su muscoli?
-Sì –ammise Askook- diciamo che con un suocero come Stephan non posso sembrare debole
-Se sapessi- rise Jonathan- allora che buone notizie portate?
Niabi sorrise- sono incinta
Migisi e Nidawi urlarono allegre- Nipotini!
Stephan rise- chissà che sangue esce qui…congratulazioni giovanotto
-Grazie- sorrise lui
Niabi sorrise- posso darti una mano in cucina mamma?
-Ah no, tu devi stare ferma- protestò Askook
-Non sono di vetro- rise lei
-Oh tesoro tuo padre era lo stesso- rise Migisi
-E anche tuo nonno- ricordò Nidawi- pare sia una caratteristica maschile della nostra famiglia
Stephan ridacchiò seguendole con lo sguardo in cucina- vieni su, abbiamo del vino fatto da tua moglie da stappare
Jonathan ridacchiò- chissà che sangue ereditano questi con il nostro miscuglio
-Ah non lo so- rise Stephan- ma di sicuro non li farei arrabbiare
~The End~


Capitolo 34: Mark me

Capitolo 34: Mark me

Niabi guardò l’Alpha female dei licantropi zoppicare
-Abbiamo finito? Devo resuscitare i morti…- disse lei seccata
La licantropa guardò il padre della ragazza e gli saltò addosso ma venne intercettata dall’aquila che la scaraventò all’indietro, facendola finire ai piedi della figlia che la decapitò- grazie mamma…stai bene papà?
Stephan annuì- tutto bene
Niabi guardò l’Alpha licantropi colpire Askook- mi sono seccata quindi…- lasciò che la spada si sollevasse in aria e la lasciò andare a colpire il petto del licantropo uccidendolo sul colpo
Askook la guardò
-Cosa? Mi hanno rotto le scatole- rispose lei- qualcun altro che vuole fare l’eroe?
L’intero branco dei licantropi si guardò a vicenda e se la diede a gambe levate
-Come pensavo- disse Niabi- papà vieni qui?
Lui si avvicinò e lasciò l’aquila di Migisi poggiarsi sul suo braccio- sei stata bravissima cerbiatta e anche tu piccola- aggiunse accarezzando l’aquila sulla testa
Niabi allungò una mano e dalla collana apparve un diamante nero incastonato in un anello- mettilo a mamma e dovrebbe riportarla in vita…circa…o meglio sarebbe una specie di versione di sangue di lupo ma un’aquila e non un lupo…
Lui la guardò- ok?
Lei sospirò- il libro che mi ha dato la dea diceva che se una persona è morta da meno di vent’anni ed è morta per un errore genetico, come l’allergia di mamma, può essere riportata in vita da un parente di sangue oppure da una persona amata e visto che tu e mamma siete probabilmente mate…
-Potrebbe tornare in vita…- mormorò Nidawi con gli occhi lucidi
-Cosa devo fare? –chiese subito Stephan
-Potremmo avere una coperta? –chiese Niabi a Aylen che subito mandò un lupo a portarla- grazie
-A che serve? –chiese Jonathan
-Beh…mamma non indosserà vestiti e non voglio papà che ammazza tutti…forse è meglio se lasci il fucile al nonno- disse Niabi guardando il padre ubbidire
-Cosa devo fare? –chiese poi dopo aver lasciato che Niabi lo avvolgesse con la coperta
-Chiedile di sposarti- rispose lei- e mettile l’anello poi alla zampa…mano…a sinistra, poi tira su la coperta perché se tutto va bene dovrebbe trasformarsi…ma è solo ipotetico il tutto…
Lui annuì guardando l’aquila- speriamo funzioni…
Askook si avvicinò a Niabi confuso- ehm…
-Dopo ti spiego- disse lei- e tu mi devi un marchio
Lui sorrise- si signora
Stephan prese fiato- Migisi…vuoi sposarmi?
L’aquila annuì e appena l’anello passò attraverso gli artigli si ridusse di misura e l’aquila iniziò a illuminarsi. Stephan fece appena in tempo ad alzare la coperta che si ritrovò due braccia intorno al collo- Mi…Migisi?
La mora dagli occhi noce lo guardò sorridendogli- Stephan…
-Ha funzionato!? –chiese incredulo Tokala
-Sinceramente non mi stupisce nemmeno che riporta in vita i morti mia nipote- disse Jonathan guardando poi Migisi- piccola?
-Papà? –chiese lei guardandolo- mamma…
Nidawi la strinse piano, quasi avesse paura che lei fosse di vetro- oh mia aquilotta…
Niabi guardò la madre, indecisa se o non avvicinarsi. Ma fu la donna a tirarla in un abbraccio a sua sorpresa- la mia piccola cerbiatta- mormorò stringendola- oh miei dei quanto mi sei mancata…sei così cresciuta cucciolotta mia…
Niabi la strinse- anche tu mamma…anche se non sei mai andata via
-Ma il mio vecchio corpo? –chiese lei di colpo mentre Stephan la tornava a stringere
-Oh…quello è tecnicamente ancora sotto terra- rispose Niabi- da ciò che ho capito…la dea ha donato al tuo spirito che aveva preso la forma di un’aquila la possibilità di trasformarsi in umana…credo tu possa tornare un’aquila ogni volta che voi…ma potrei sbagliarmi…
-Nessun effetto collaterale? –chiese Jonathan
-Mamma è sterile ora –rispose Niabi- è il prezzo in cambio di una seconda opportunità
Stephan sorrise- non importa, ora sei qui, il resto non conta
-Stephan- sorrise lei stringendolo
-Non per dire…ma…papà mamma è ancora nuda- ricordò lui Niabi
L’uomo guardò la figlia e poi la moglie- andiamo a casa. ORA.
Migisi rise- mi era mancata la tua gelosia
-Io? Tu inseguivi le tipe che mi guardavano con un fucile! –disse lui prendendola in braccio dopo averla avvolta per bene nella coperta
Lei rise- ovvio, nessuna stronzetta bionda mi ruba mio marito, che io sia viva o meno
-Aspetta cosa? –chiese Ahiga
-Oh…l’aquila…Migisi forma aquila, spesso inseguiva chi ci provava con Stephan dopo la morte di Migisi- rispose Jonathan come se nulla fosse- aveva una mira eccelsa per essere un pennuto…
Niabi guardò Askook- andiamo a casa, abbiamo tutti bisogno di riposo, mio padre di ritornare con mamma, i miei nonni di stare con lei e tu mi devi marchiare.
-Non vuoi stare con tua madre? –chiese lui stupito
-Non sparirà- rispose Niabi- e papà la terra in camera per le prossime quarantotto ore quindi…ci vediamo dopo domani
Askook si lasciò trascinare- perché dici…
-Tu non esci da casa per due giorni nemmeno caro- replicò lei- e non voglio sentire proteste o ritiro fuori l’arco
Lui sorrise- e chi si lamenta…parlando di altro…queste vesti?
-La dea- rispose Niabi
-Devo ricordarmi di fare un’offerta al tempio…- mormorò lui sorridendo
****
-Farà male? –chiese Niabi seduta a cavalcioni su Askook
-Per un momento…e poi andrà tutto bene- promise lui
Lei sorrise baciandolo- ti amo
Lui sorrise tirandola più vicino- anch’io piccola
Niabi piegò il collo e strinse gli occhi quando sentì i canini di Askook morderla. Ma come aveva promesso lui, un secondo di dolore e poi solo piacere.
****
Stephan chiuse la porta della loro camera e guardò Migisi guardare la casa- i tuoi vestiti sono nell’armadio
Lei lo guardò- non li hai buttati via?
-Non ho buttato via nulla di tuo –rispose lui leggermente in imbarazzo
Lei sorrise- la casa è come quella che avevamo disegnato insieme…
-Volevo creare la casa dei tuoi sogni –rispose lui sedendosi sul letto
-Cos’hai? –chiese lei avvertendo i suoi occhi
-Ancora non ci credo che sei davanti a me- rispose lui con gli occhi lucidi- sei davvero qui vero? Non un’altra delle mie allucinazioni
Lei sorrise avvicinandosi e sedendosi al suo fianco- sono qui- promise- sono davvero qui
Lui le sfiorò il viso e la baciò piano- sei qui…
Lei sorrise spingendolo sul letto- sei stato davvero un bravo maritino…hai aspettato tua moglie per tutto questo tempo senza vedere nessun’altra
-Nessuna avrebbe mai preso il posto di mia moglie- disse lui guardandola ancora avvolta nella coperta
Lei sorrise- mi è mancato il tuo tocco amore…e il mio?
Lui annuì guardandola togliersi la coperta- f…forse non dovremmo…sei appena tornata umana e potrebbero esserci con…
Migisi lo baciò per zittirlo- sono passati anni dalla mia prima volta con te e ogni volta mi sembra la stessa storia, devo legarti al letto per farti accettare il fatto che ti voglio fottere Stephan?
Lui sorrise- la mia Migisi…- la tirò più vicina e la baciò piano- sai vero che sei ritornata nelle braccia di un predatore aquilotta mia?
Lei ridacchiò- e chi mai vorrebbe lasciarle quando tu mi tratti come una dea in terra?
***
Stephan riaprì gli occhi il giorno dopo- ti prego fai che sia ancora qui…
-Chi? –chiese Migisi accoccolata
Lui quasi saltò dal letto quando la vide
-Stephan che ti pre…- iniziò Migisi ma venne bloccata dalle labbra di Stephan
-Sei qui! Non stavo sognando! –quasi urlò lui
Lei lo guardò per poi scoppiare a ridere e stringerlo- non vado da nessuna parte amore
-Dobbiamo organizzare le nozze –disse lui di colpo
-Siamo ancora sposati no? –disse lei
-Sei tecnicamente morta Migisi- rispose Stephan- e nulla mi vieta di risposarti cara- l’uomo si illuminò- Stavolta Niabi potrà partecipare alle nozze!
Migisi rise accoccolandosi a Stephan- dovrò recuperare molti anni…
-Andrà bene –promise lui- sono qui con te piccola
Lei sorrise- sai che non sei cambiato di un singolo giorno amore?
Lui sorrise faticando a nascondere i canini- che si può dire? È dura invecchiare se sei immortale no cara?
-Niabi lo sa? –chiese Migisi
-Sì, ma non lo dirà –rispose lui facendo scivolare una mano lungo la schiena della donna- sei particolarmente sensibile sulla schiena tesoro…qui dove potrebbero spuntarti le ali
Lei annuì gemendo piano- non stuzzicarmi amore…
Lui sorrise tirandola più vicina- mi è mancato così tanto sentirmi chiamare così…


Capitolo 33: A true Alpha Female

Capitolo 33: A true Alpha Female

-Mia dea…- disse il licantropo
-Dea un corno- disse l’Alpha Female dei licantropi, rispetto a Niabi la donna era molto più…provocante e le curve erano più accentuate
Niabi guardò la donna- saresti?
-La donna che appena vinceremo renderà lui- disse indicando Askook- il suo schiavo…sono certa ci divertiremo
Niabi sorrise angelicamente facendo sparire l’arco
Stephan si sbrigò a trascinare via Askook con Jonathan- non è una buona idea avvicinarsi a Niabi incazzata
-Come se una ragazza come Niabi potesse fare del male a qualcuno! –commentò Ahiga
Niabi fece apparire le due spade- cosa cazzo hai detto puttanella da due monete?
La licantropo si avvicinò- che c’è bambina? Spaventata da una vera donna?
Niabi sorrise e continuando a sorridere afferrò la donna per il collo la scaraventò a terra e conficcò le due spade nelle spalle della licantropa
-Dicevi? –chiese Tokala guardando Ahiga
-Perché diavolo la trovo carina anche in versione psicopatica? –chiese Askook
Stephan gli sorrise- mi ricordo quando la mia Migisi inseguì quella ragazza che ci provava con me con un coltello…
I sangue di lupo si girarono a fissarlo
Stephan sorrise- lo so, era adorabile
-Cominciò seriamente ad aver paure di loro- mormorò Chayton
Askook si tirò su di colpo per saltare addosso Alpha dei licantropi che aveva commesso l’errore di avvicinarsi alla sua Niabi
Niabi saltò indietro quando la licantropa la cercò di colpire- troppo lenta
-Dannata umana! –disse lei rigenerandosi- non hai nemmeno motivo di essere qui sei solo una misera umana!
Niabi chiuse gli occhi e sentì la collana illuminarsi- hai ragione sono un’umana…ma Askook è il mio mate e questo fa di me l’Alpha female dei sangue di lupo- quando Niabi riaprì gli occhi delle orecchi e una coda da lupo le apparirono di una luce celeste- e non ho nessuna intenzione di lasciare a te o ai tuoi licantropi il potere di fare del male alla mia famiglia
-Bene…allora morirai con loro! –urlò lei
Niabi schivò il colpo- non ti hanno fatto nulla
-Sono patetici e miseri esseri che meritano solo di morire! –disse la licantropa
Niabi alzò una mano e una fiammata investì la licantropa- ops…
La licantropa saltò indietro e faticò a spegnere le fiamme- che diavolo…
Niabi sorrise tranquilla- nessuno insulta i miei lupi
-Non eri solo un’umana!? –chiese lei
-Sì- sorrise lei creando una seconda fiammata
La licantropa saltò per schivare il colpo- un’umana non può usare il fuoco così!
-Infatti- disse Niabi- diciamo che la mia famiglia è sempre stata strana…ora fammi una favore e arrenditi prima che io debba ucciderti, ho di meglio da fare che sprecare il tempo con te.



Capitolo 32: Don't you dare touch him!

Capitolo 32: Don’t you dare touch him!

Askook chiuse gli occhi pronto a prendere il colpo finale
-Per te è finita!
I sangue di lupo si girarono in tempo per vedere l’Alpha licantropo alzare una zampa artigliata
****
Devo raggiungere Askook in fretta
Sfioro la collana- non c’è un teletrasporto qui vero?
Dalla foresta salta fuori una cerbiatta che si avvicina
Fenrir mi guarda
-Ormai non mi stupisce più niente- mormoro io accarezzando la cerbiatta- mi puoi dare un passaggio fino al campo di battaglia?
Lei annuisce e si abbassa in modo che io possa salire e Fenrir mi salta in grembo
-Pronta- dico io dopo averla accarezzata
Lei annuisce e inizia a correre
Fenrir guaisce piano
-Tranquillo non cadrai e…- mi fermo notando i licantropi che ci stanno venendo incontro- oh andiamo…
La collana si illumina e le spade mi appaiono in mano
-Seriamente? Ma sto…perché provo a dibattere…- ruoto le spade
Fenrir si stringe a me
-Tranquillo…sto solo giocando a decapita il licantropo ora…- dico io seccata…sbaglio o sto diventando completamente insensibile al fatto che sto uccidendo licantropi?
****
-È finita per te! –disse il licantropo
Askook chiuse gli occhi pronto a morire
-No! –urlò Aylen iniziando a correre verso il figlio insieme al marito e ad altri per salvare il suo bambino
Prima che il licantropo potesse colpirlo però una freccia lo prese in pieno facendolo cadere all’indietro e liberando Askook dalla presa del licantropo
-Che diavolo…
La cerbiatta era ora visibile, continuava a correre mentre Niabi era in piedi su di lei con l’arco in mano e prima che gli altri avessero modo di muoversi una seconda freccia andò a colpire l’Alpha Female dei licantropi che aveva tentato di avvicinarsi ad Askook.
Niabi saltò giù dalla cerbiatta e si avvicinò in fretta ad Askook- stai bene?
Lui annuì mentre le ferite si rimarginavano grazie alla vicinanza della sua mate- ora sì…
-Mia dea…- disse l’Alpha licantropo- venga con noi potremo darle tutto ciò che desidera
Niabi ruotò gli occhi e lo guardò- tutto?
-Tutto- confermò l’Alpha facendo un passo
Lei sorrise puntando l’arco- che dici di andare all’inferno allora?



Capitolo 31: Game Over

Capitolo 31: Game Over

Niabi continuava a ricercare nelle pagine del libro. Ci doveva essere un modo per…
-Che…- si bloccò su una pagina- “One last chance”?
Si bloccò a guardare la pagina
-Riporta in vita chi hai perso…hai una possibilità di farlo ogni dieci anni…il morto deve essere morto da meno di trenta e devi avere un diretto collegamento con il defunto…
Niabi guardò i due esempi: amore o sangue
-Forse…mamma…
****
Askook venne scaraventato indietro dall’Alpha dei licantropi- cazzo…
-Cosa c’è lupetto, ti sei fatto male? –rise l’Alpha
Askook sputò del sangue e si forzò a ritrasformarsi in lupo per un secondo attacco- non vincerai Richard
Il licantropo scoppiò a ridere- come se tu avessi la forza per uccidermi!
-Non sai di cosa sono capace- disse Askook
-Appena tu sarai morto la dea sarà nostra! –disse il licantropo
Lui lo guardò- Niabi non sarà mai tua
-Vedremo…la dea non servirà mai un patetico mezzo come te- rise il licantropo
Askook sentì il proprio lupo pregarlo di uccidere il licantropo
-Che c’è? Paura di perdere controllo? –chiese ridendo il licantropo
Askook ringhiò faticando a controllarti
***Qualche giorno prima***
-Sarebbe così malvagio per te perdere il controllo? –chiese Niabi
Lui annuì- sarebbe un suicidio piccola…
-Perché? –chiese lei
-Perché se perdi il controllo rimani un lupo e perderai ogni traccia di umanità- disse lui
Lei lo guardò- e non c’è modo di tornare in controllo?
-Se la tua mate è con te sì…ma devi avere un forte legame…-rispose lui leggermente in imbarazzo
Lei gli diede un bacio- se mi marchiassi magari…
Lui sorrise- presto promesso
****
-Cosa c’è che non va? Hai paura? –chiese il licantropo
Askook lo guardò tentando di muovere una delle zampe ora ricoperta di sangue ma non ebbe molta fortuna
-Direi che è la fine –rise il licantropo
Askook chiuse gli occhi “mi spiace Niabi…”
***
Niabi guardò Fenrir rientrare e guardò fuori- qualcosa…
Uscì di corsa e in quel momento sentì una fitta- Askook



Capitolo 30: Now what will you do?

Capitolo 30: Now what will you do?

Fenrir corse al fianco dei lupi con l’aquila sopra di loro pronta a dare i fucili ai due uomini.
Non ci volle molto per capire cosa stesse succedendo nel campo di battaglia.
I licantropi stavano vincendo.
Jonathan e Stephan erano forti certo ma non avevano abbastanza forza o conoscenza per fare fuori più licantropi, persino quello che Jonathan aveva ucciso era stato per pura fortuna e per la caduta che il licantropo aveva subito.
-Attento! –urlò Jonathan quando vide che un licantropo aveva deciso di trasformare Stephan nel suo spuntino.
Prima che Stephan potesse reagire Fenrir aveva afferrato un fucile dall’aquila e lo aveva portato a Jonathan mentre l’aquila si era lanciata in picchiata contro il licantropo graffiandogli gli occhi e dando il fucile a Stephan
-Migisi? -chiese lui guardando l’aquila e poi il fucile, senza esitare premette il grilletto facendo saltare in aria la testa del licantropo
-Credevo che le armi da fuoco non funzionavano contro i licantropi- disse Jonathan ricaricando con una delle borse di munizioni mandate da Niabi
Nel frattempo Fenrir sparì nella foresta per ritornare dalla padrona
-Infatti...queste sono modificate da Niabi- disse Stephan puntando un licantropo che cadde al primo colpo
Askook guardò i due- ma cosa…
-La mia cerbiatta non ha per nulla un buon temperamento pare- rise Jonathan
Stephan sorrise a Askook- queste sono creazioni della tua ragazza…
-Altro motivo per non farla arrabbiare- mormorò Tokala
Lui guardò il fucile e i due umani- comincio a pensare che nessuno della loro famiglia sia normale o umano…
-Ma no dai? -chiese Adahy sarcastico- cosa te lo fa pensare?
-Il nonno che è saltato dal quinto piano, si è rialzato con un PALO infilato nel fianco e un braccio dislocato, ha preso a pugni un licantropo che si è tirato dietro nel momento del salto dalla finestra, l’ha decapitato con una cazzo di ascia, si è risistemato il braccio e tolto il palo dal fianco per poi comportarsi come se avesse solo saltato due gradini di casa e fosse inciampato? -chiese Achak
-Oppure il padre che sta letteralmente canticchiando mentre stermina i licantropi? -chiese Ahiga
-O la ragazza stessa che ha trovato un modo per rendere i licantropi morti con un singolo colpo di un fucile da caccia che sotto normali circostanze non farebbe nemmeno un singolo graffio?- chiese Achak
-O il fatto che una cavolo di aquila pare avere un particolare istinto materno verso la ragazza e si comporta come compagna del padre di lei? -chiese Adahy
Askook guardò i due- ok non sono normali, contenti?
-Non è una cattiva cosa -rispose Aylen guardandoli
-Mamma? -chiese Askook sorpreso di vederla lì
-Tuo padre se la può cavare senza di me- rispose lei
-Ok? -rispose lui poco convinto
-Niabi è una fantastica ragazza Askook e il fatto che la sua famiglia sia singolare non significa che lei sia meno perfetta per te chiaro? -chiese la donna guardandolo
-Non stavo dicendo questo -rispose Askook
-Allora cosa? -chiese lei guardando un licantropo venir scaraventato in giro da uno dei loro sangue di lupo
-Non capisco cosa loro siano- replicò lui
-Umani? -provò la madre
-Che saltano dal quinto piano senza danni? -chiese Askook
-Aveva dei danni, un palo nel fianco e un braccio fuori posto- rispose Achak
-Cosa che rende ancora più chiaro che non è umano- disse Askook
-Ehm ragazzi? -chiese Ahiga
-Cosa?
-Siamo nel mezzo di una battaglia…- provò lui
-Ah...già -commentò Askook- non si avvicinano o sbaglio?
-Forse per quello? -provò Ahiga guardando qualcosa
Quando i ragazzi si girarono a guardare videro due cose che non si sarebbero tolti dalle loro teste per parecchio tempo…
-Quanti anni hai detto che ha tuo marito? -chiese Tokala
-65- rispose Nidawi tranquilla
Jonathan aveva preso un licantropo per un braccio e si stava divertendo a farlo girare intorno come una trottola
-Ricordami di non far arrabbiare tuo marito- disse Tokala leggermente inquietato
-Posso ricordarvi che aveva un fottuto palo nel fianco qualche ora fa? -chiese Ahiga
-Ok forse non sono proprio umani…- mormorò Aylen
-Tu dici?!
Askook si girò appena in tempo per vedere l’ennesimo licantropo venir sparato da Stephan
-Forse è il caso che torniamo a combattere o rischiamo che loro due facciano fuori tutti…- mormorò lui guardando il padre iniziare a dare una mano a Stephan ridendosela- e papà è ritornato psicopatico...fantastico…


Capitolo 29: Think Niabi, Think!

Capitolo 29: Think Niabi, Think!

Dovrebbe andare bene…
-Fenrir- chiamo io e subito il mio lupo mi si avvicina- chiama i lupi. Voglio che portino a mio padre e a mio nonno queste borse e i due fucili che ho modificato per loro
Lui ulula facendo quindi scendere subito quattro lupi.
Ricontrollo di aver messo le munizioni e i coltelli in entrambe le borse e le porgo a due lupi che subito le prendono con le bocche, in quattro dovrebbero riuscire a portare due borse…ma i fucili?
Sento un colpo alla finestra e vedo un’aquila.
Esco sul portico e l’aquila afferra i fucili per le due cinghie- riesci a portarli a papà e al nonno?
Lei annuisce
-Grazie mamma…-guardo i lupi- io devo ancora finire delle cose qui…voi andate subito al campo di battaglia e date le armi a mio padre e mio nonno.
I lupi annuiscono iniziando a correre e guardo l’aquila spiccare il volo.
Fenrir mi guarda
-Devo finire i preparativi per usare la magia Fenrir- spiego io- i fucili possono uccidere i normali licantropi ma l’Alpha non credo sarà facile da uccidere, inoltre le munizioni finiranno prima o poi e non ho il tempo di farne altre…andiamo
Lui annuisce e mi segue dentro.
-Ok…ho bisogno del libro…- sfioro la collana ma non succede nulla- andiamo…
Questo oggetto è utile per conservare ma se non posso togliere diventa inutile
-Mi serve il libro…mi servono le armi…andiamo…
Fenrir mi guarda
-Mi ricordavo la formula generica per i proiettili e so modificare un fucile anche senza istruzioni. Non so come fare i riti che mi servono però
Lui annuisce e sfiora la mia gonna
-I miei vestiti? –chiedo io
Lui annuisce
Nel baule…c’erano dei vestiti…
La collana si illumina e sento i miei vestiti cambiare in delle vesti.
Il corpetto delle vesti è stretto, la fascia che copre il seno è celeste mentre quella sul ventre è bianca, una cintura di oro con varie catene tiene i due lati della gonna che ha due lunghi tagli ai lati di color bianco con un pezzo di stoffa sopra di color celeste decorata con anelli d’oro, ha dei guanti che arrivano quasi fino alle spalle e finiscono al polso con i bordi di oro e un mantello bianco che si chiude al collo e ha i bordi di oro. I miei capelli ora hanno delle treccine decorate da gioielli in oro con vari simboli. Ai miei piedi ci sono dei sandali con tacchi di oro.
-Beh se volete che mi cambi basta chiedere eh…
Fenrir scodinzola contento
-Posso avere il libro ora?
Il libro mi appare in mano
-Grazie…



Capitolo 28: Not ready to die


Capitolo 28: Not ready to die

Non erano certi di come era successo ma dei licantropi erano entrati nella base dove si trovavano Stephan e gli altri e ne avevano preso controllo forzandoli a poggiare le armi, Askook e i suoi amici erano nel campo davanti alla base lasciando quindi solo i genitori, il fratello di Nidawi, Nidawi, Stephan e Jonathan alla base.
-Posate le armi non siete pericolosi voi umani- rise il licantropo
Jonathan guardò uno dei tre che erano entrati prendere Nidawi per il polso- che bel bocconcino
-Fottiti- rispose Nidawi provando a liberarsi
-Ci divertiremo io e te- sorrise il licantropo
-Molla mia moglie –disse Jonathan alzandosi
Il licantropo rise- oppure cosa? Che vuoi che un patetico umano come te possa farmi?
Jonathan lo guardo posare una mano sul seno della moglie- mollala
Tokala fece per fermarlo ma era troppo tardi
Il licantropo rise e spinse di lato Nidawi- fatti sotto
Nidawi cadendo si tagliò leggermente la mano su un pezzo di legno- ahi…
Jonathan guardò il licantropo- SEI MORTO
Prima che chiunque potesse reagire Jonathan aveva caricato contro il licantropo come se fosse un toro e l’aveva spinto fuori dalla finestra. I due caddero insieme dal quinto piano in cui si trovavano
-JONATHAN! –urlò Nidawi alzandosi mentre gli altri due licantropi vennero messi ko da Stephan e i due sangue di lupo.
Stephan raccolse la sua arma e corse giù dalle scale seguito dagli altri e da una terrorizzata Nidawi
Quando uscirono videro altri sangue di lupo e licantropi osservare la scena. Jonathan era a terra tra degli spuntoni di ferro e il licantropo malconcio in piedi- stupido umano…
Nidawi urlò facendo girare il licantropo verso di lei- è tutta colpa tua dannata puttana io…
Prima che potesse dire altro un pugno l’aveva fatto volare a terra. Tutti guardarono un infuriato Jonathan in piedi con un lungo palo infilato nel fianco, il braccio sinistro che pendeva e parecchio sangue ovunque- non osare chiamare mia moglie così!
Prima che chiunque potesse reagire il licantropo gli si scagliò contro ma con solo il braccio destro che funzionava, Jonathan lo afferrò dal collo e scaraventò a terra
-Papà –disse Stephan lanciandogli un’ascia.
Jonathan la prese al volo e decapitò il licantropo- IL PROSSIMO CHE SFIORA MIA MOGLIE LO STRANGOLO!
Nidawi gli corse incontro- dei mi vuoi far morire…
-Scusa piccola, non volevo spaventarti- le sorrise Jonathan tranquillo
-Siamo sicuri che lui sia umano? –chiese Tokala
Askook si avvicinò- di che diavolo sei fatto!?
-Carne e ossa- rispose Jonathan dando l’ascia alla moglie per avere la mano libera. Si posò una mano sulla spalla sinistra e con un rumore di ossa se la sistemò. Mosse un po’ il braccio- meglio
-Vuoi…ignorare il palo che hai al fianco? –chiese Aylen
Jonathan lo estrasse e tirò di lato. Tokala lo guardò- stai bene?
-Si solo un graffio- garantì l’uomo
-Un graffio i miei stivali! –rispose Nidawi- sei volato giù dal quinto piano, lottato a mani nude contro un licantropo, hai un buco al fianco e il tuo braccio era a penzoloni!
Lui sorrise dandole un bacio- sto benone
-Siamo sicuri che lui sia umano!? –chiese Ahiga
Jonathan prese le bende che gli offriva Stephan insieme al kit di primo soccorso e si ricucì velocemente.
-Tu completamente tranquillo…- mormorò Tokala guardando Stephan
Lui alzò le spalle- non è la peggiore situazione in cui siamo stati noi due
-Comincio a credere che non siete umani…- mormorò Chayton
Nidawi guardò il marito- mi devi sempre spaventare così?!
Lui le sorrise dandole un bacio e alzandola con il solo braccio sinistro- sto bene visto?
-Con chi cavolo ti sei sposata? –chiese Tokala alla sorella
-Non ne ho idea- rispose lei abbracciandosi il marito- e non mi interessa saperlo fintanto che è vivo…
Stephan guardò gli altri fissarlo- cosa? Siamo i mate di sangue di lupo, qualcosa di anomalo dovevamo averlo no? Inoltre mia figlia è sacerdotessa della vostra dea, davvero pensavate che io e Jonathan fossimo normali? –fece girare il fucile- ora possiamo tornare all’imminente battaglia o volete continuare a guardarci come se fossimo alieni?
I sangue di lupo si guardarono. Chayton guardò il figlio- non far arrabbiare tuo suocero o il nonno…non credo saresti in grado di uscirne vivo…
Lui annuì- siamo in due a pensarla così…





Capitolo 27: I can't just stay still

Capitolo 27: I can’t just stay still

-Questa è la casa- disse un licantropo
-Nemmeno un lupo? –chiese un altro
-Avrà pensato che non saremmo entrati qui…- mormorò uno di loro
-Muoviamoci, l’Alpha odia aspettare
***
Sento un rumore dal piano di sopra appena la porta viene aperta- i lupi sono in posizione? –chiedo nel tono più basso che ho a Fenrir, nonostante siamo nel sotterraneo insonorizzato di papà, non so quanto le loro orecchie siano potenti
Lui annuisce e indica la porta
-Uno è andato da Askook…- capisco io guardando il progetto su cui sto lavorando- non è pronto dannazione…
Fenrir si siede sulle scale
-Non muoverti se non è necessario- gli dico io
Lui annuisce e io riprendo il saldatore- speriamo il nonno non dia problemi per la mancanza di questi dalla sua collezione…
***
-Questa casa è grande- urla un licantropo- se non ci dividevamo poteva sfuggirci…
-Ricorda, rimani in forma umana, l’Alpha non vuole che la spaventiamo. Non capisco dove diavolo possa essere- iniziò uno sentendo dei rumori da una stanza
I due si guardarono e si avvicinarono allo stanzino ma quando la porta venne aperta cinque lupi saltarono al collo dei due pronti a combattere
-Cazzo! –disse uno forzando la trasformazione
****
-Questa è la camera di qualcuno…- mormorò un licantropo entrando nella stanza di Stephan
-Non della Dea- rispose l’amico- che strano specchio…
-È solo uno specchio Jack- rispose lui
-Ti giuro ho la sensazione che qualcuno mi stia fissando dall’altro lato! –rispose lui
Il licantropo si avvicinò e sfiorò la superficie- non c’è ni…
Lo specchio si spostò rivelando un passaggio e facendo uscire i lupi che si nascondevano dietro
-Maledizione!
****
Sento i guaiti dal piano di sopra. Ho messo i lupi in varie zone della casa per far sì che i licantropi fossero in difficoltà ma non voglio sentirli feriti…
-Speriamo regga il prototipo- mormoro impugnando il fucile e salendo le scale- Fenrir portami dove sono i licantropi, li useremo come cavie da laboratorio
Lui annuisce aprendo la porta che mi porta in uno dei passaggi segreti che conducono nella biblioteca. Fenrir si abbassa e io vedo un licantropo con in mano un lupo, gli altri quattro lupi sembrano solo feriti e lui sembra essere solo
-Dannato sacco di pulci, ora ti ammazzo…
Io miro con il fucile e gli faccio saltare in aria la testa con un singolo colpo- uhm…non male per un prototipo…dovrò rivedere la stabilità e…
Fenrir mi guarda
-Ok. Dopo ripenserò al progetto. Andiamo a eliminare i licantropi, curiamo i lupi e poi mi metto a fare la pazzoide in laboratorio –dico io seguendolo fino al soggiorno
-La dea! –dice uno poco prima di beccarsi un colpo di fucile in testa e così anche il suo amichetto
-Chissà se…- guardo un licantropo scendere le scale e mi appiattisco dietro una colonna
-Che diavolo…- e un altro cadavere da rimuovere dopo
-I miei coltelli da lancio funzionano quindi…la formula può essere applicata anche a altre armi…ottimo –mormoro guardando i tre cadaveri- erano otto, ne ho uccisi quattro
****
I lupi rientrano con calma
-Avete trascinato fuori i corpi? –chiedo io
Loro annuiscono e vanno a mangiare dalle ciotole che avevo preparato
-Ottimo lavoro- dico tornando a giocare con il fucile- chissà se posso fare una mitragliatrice con un simile effetto…


The Story of Lady Ashe of Willow River

  The Story of Lady Ashe of Willow River Trama: Willow River è una piccola città gestita dal Conte River, un uomo biondo con occhi chiar...