WitchandAngel : Perfect Mother
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Perfect Mother

Perfect Mother

Trama:

Reincarnata in un mondo nuovo governato da più dei, la protagonista accetta di venir supportata da loro in cambio di dar loro un “paio” di figli. Pianificando di vivere serenamente con i bambini e il supporto degli dei che sono i padri di loro, non si aspettava che i propri figli creassero parecchi problemi crescendo… “Quel farabutto ti ha messo incinta ed è sparito per anni e ora vuole venire a fare il padre?!” “Cercasi online: i miei figli vogliono uccidere il padre, urgente, aspetto online una risposta Q.Q”

Categoria:  fantasy world, new life

Lista dei capitoli:

Capitolo 1: Please be our baby mama

Capitolo 2: So cute

Capitolo 3: Mom who is daddy?

Capitolo 4: One night

Capitolo 5: A lot of problems

Capitolo 6: My what a good child

Capitolo 7: I hate that man

Capitolo 8: Mom is too kind

Capitolo 9: Dear gods, can you make our dad...

Capitolo 10: We don't need him

Capitolo 11: Mom is best single

Capitolo 12: I see a problem

Capitolo 13: Don't try it!

Capitolo 14: Well this is awkward

Capitolo 15: Perfect Mother

Capitolo 15: Perfect Mother

Capitolo 15: Perfect Mother

-Hai sentito la novità?

-Novità?

-Si!

-Che novità?

-A casa di Silvie si è visto un uomo identico a uno dei suoi figli

-Cosa?

-Il padre dei bambini?

-Come osa venire ora?!

-Non solo, vi sono altri uomini con lui

-Che?

-Non vorranno fare male a Silvie vero?

-Oh i bambini…

La verità era che gli dei avevano deciso di lavorare sodo per riprendere una relazione con i figli.

Ciò aveva portato ovviamente alla convivenza di loro con i figli.

Ovviamente la gente notava venti fusti usciti dal nulla che gironzolavano per la proprietà di Silvie.

Alla prima domanda su chi erano uno dei figli rispose che erano il padre e i fratelli del padre.

Il fatto che ogni figlio avesse un padre diverso era semplice da spiegare nelle menti dei popolani…

Ovviamente il farabutto non voleva prendere piena responsabilità quindi si è diviso il lavoro con i fratelli!

La povera Silvie in mano a quelle bestie…

Se avessero saputo la verità…

I figli di Silvie erano decentemente soddisfatti dai propri padri.

Erano molto imbranati all’inizio ma era lo sforzo che piaceva loro.

-Non così! –urlò uno degli dei fuori

-Se fai così è inutile addestrarli! –replicò un altro incavolato

-Conoscenza batte semplice forza bruta!

-Senza esperienza non serve a un cazzo la tua conoscenza!

-Mamma! Papà urla con papà! –urlò Aaron correndo in casa

Silvie uscì nel giardino e guardò i due dei.

-…

-…

-Allora? –chiese Silvie

-Ci dispiace…

-Bravi –disse Silvie mentre Aaron dietro di lei rideva

Quando si era reincarnata Silvie si aspettava di diventare madre e vivere serena. Non si aspettava venti mariti come extra nel pacchetto.

Beh non si poteva lamentare…specie non di sera.

-Il pranzo è pronto, lavatevi le mani e venite a tavola- disse Silvie tranquilla

Alla fine dei conti, la sua vita non le dispiaceva per nulla così com’era.

Anche se non era certa di come informare il gruppo…che era di nuovo incinta.

~The End~

 

 Capitolo 14   Lista Capitoli  

Capitolo 14: Well, this is awkward

Capitolo 14: Well, this is awkward

Seduta a tavola Silvie stava bevendo con calma la sua tazza di thè.

Che poteva dire? La situazione era…imbarazzante

Era stato beccato uno dei padri e i ragazzi erano alquanto straniti.

-Silvie… -provò il dio guardandola

-Mamma non è chi devi sentire –disse Aaron infuriato- chi sei e come osi venire a disturbare la nostra mamma?

Che dire…anche con una spada contro non poteva che essere fiero di lui

Dopotutto in pochi erano sempre sul piede di guerra!

Come c’era da aspettarsi da suo figlio

-Sei nostro padre vero? –chiese Lily

-Non è corretto dire ciò –disse il dio

La cosa stupì tutti.

Aaron strinse la presa sulla sua spada- vuoi davvero negare di essere mio padre?

-Ah no, io sono tuo padre. Solo tuo però- disse lui tranquillamente- Silvie mi ha dato solo un figlio dopotutto

La cosa ferì chiaramente gli altri gemelli.

Perché venivano rigettati…

-Altezza, così ferisce i miei bambini, sia più chiaro –disse Silvie tranquillamente

-Ah…non intendevo- il dio si passò una mano tra i capelli- ma non ho mentito, io sono solo uno dei padri…Silvie una mano…?

Lei sorrise guardando i bambini- mamma non ha detto tutto temo…

-Mamma? –chiese Lily- non è mio padre?

-No tesoro- disse lei tranquilla- come lui ha detto, Aaron è il suo unico figlio. Mamma ha avuto più partner

-Ma siamo gemelli! –disse Aaron

-Lo siete –confermò Silvie

-Com’è possibile allora? –chiese Alex

Lei sorrise ma fu un’altra voce maschile a rispondere, il dio della medicina- beh…diciamo che l’identità dei vostri padri è un po’…anomala

-Da dove sbuca questo? –chiese Alex guardandolo

L’uomo sorrise- io sono un altro dei padri presenti…quando lui mancava all’appello dopo la chiamata di Silvie abbiamo deciso di fare una visita velocemente e troviamo…un bello spettacolino

Silvie guarda i restanti dei presenti nella stanza e sorrise- Aaron, da chi sei benedetto?

-Dio della guerra –disse lui non capendo perché contava

-Già –sorrise l’uomo contento- da me

-Da…te? –chiese lui guardandolo

-Mamma? –chiese Lily

Lei sorrise- la mamma non ha un partner umano piccoli. La mamma è diventata la partner degli dei e per questo motivo ha ricevuto le loro benedizioni. Quindi per facilitare, la mamma non ha un partner…ne ha venti…

I bambini si guardarono e osservarono gli uomini che li guardavano contenti, in leggero imbarazzo ma contenti.

Aaron abbassò la spada per un secondo prima di rialzarla- sarai anche il dannatissimo dio della guerra, ma che diamine di scusante hai per essere sparito per tutto questo tempo e tentare di sedurre mamma nel darti altri figli?!

A quanto pare nemmeno la verità li giustificava…

-Appunto! –disse Lily seguendo il fratello- con che diamine di diritto venite ORA a farvi vedere da noi?

-Vero!

Silvie tornò a bere il thè tranquilla mentre loro litigavano con i padri…

Chi aveva detto agli dei di non farsi vedere prima eh?

 

 Capitolo 13   Lista Capitoli   Capitolo 15


Capitolo 13: Don't try it!

Capitolo 13: Don’t try it!

Silvie avrebbe mentito se avesse detto che non sapeva che i figli avevano sentimenti negativi verso i loro padri.

Come potevano non averne?

La situazione nei loro occhi era semplice dopotutto…

Papà incontra mamma.

Papà ha un rapporto con mamma.

Papà mette incinta mamma.

Qualcosa succede.

Mamma va in un villaggio lontano da sola con una maid.

Mamma dà alla luce 20 figli.

Mamma cresce da sola venti figli.

Mamma è sola con i venti figli.

Papà non è con mamma.

Papà riappare quando i bambini sono cresciuti.

Papà non va dai bambini.

Papà seduce mamma a letto.

Papà inizia a corteggiare mamma.

Papà manda a mamma oggetti per neonati.

Papà ha intenzione di mettere mamma incinta.

Papà è un figlio di puttana che probabilmente ripeterà la cosa più volte.

A ciò Silvie poteva solo sospirare e provare a chiarire il malinteso con poco successo.

Avesse saputo che gli dei potevano prendere forma umana avrebbe forzato una visita una volta a settimana dannazione.

Non era la stessa cosa ma avrebbe dato ai bimbi un senso di famigliarità con il padre e la figura paterna non sarebbe diventata così odiata nei loro occhi.

Ora era un po’ difficile spiegare tutto…

Dovevano però se voleva che i figli fossero felici…

Ma spiegare tutto…avrebbero capito?

-Silvie?

Si girò piano guardando il dio della guerra apparire

-Benvenuto –sorrise lei

-Per te è raro evocarmi –disse lui

Silvie era la loro protetta e madre dei loro figli.

Quando chiamati sarebbero subito corsi da lei

-Mi serve una mano con i bambini- disse lei

Lui si preoccupò subito- è successo qualcosa?

-La situazione è…- iniziò Silvie

-Fermo dove sei- disse Aaron tenendo il dio sotto mira- allontanati da mamma, ora!

Bene…la situazione era degenerata…

 

 

 Capitolo 12   Lista Capitoli   Capitolo 14 


Capitolo 12: I see a problem

Capitolo 12: I see a problem

Con le frequenti visite degli dei

Con le frequenti notti di passione

Con le frequenti investigazioni dei figli

Con i regali che uscivano dal nulla nella casa

Con l’arrivo di “benedizioni” che stavano arricchendo la famiglia

Con l’arrivo di tipi random che decidevano di dar loro soldi, oggetti o simili per cose che erano relativamente troppo semplici da vendere o prendere per essere uno scambio equo

Con aumenti di stipendio random per motivi x che non si capivano

Con l’arrivo di un aumento di parti negli animali della loro fattoria

Con l’aumento della produzione dei loro campi

Con l’arrivo di un messaggero di regno X che voleva dare a Lady Silvie un regalo consistente di sete e tessuti pregiati

Con l’arrivo di un messaggero di regno Y che voleva dare a Lady Silvie un regalo consistente in gemme e oggetti preziosi

Con l’arrivo di un messaggero di regno…

-CHE CAZZO STA SUCCEDENDO!? –urlò esasperato Aaron guardando l’ammonto di roba che era stata depositata nella stanza-magazzino della casa

Ok per i campi

Avevano la benedizione per essi

Ok per gli animali

Avevano la benedizione per essi

Ok per la fortuna random

Non era la prima volta

Ok per regali random

Al loro compleanno avevano sempre un casino di roba che appariva random quindi era normale

Ma che diamine era quell’ammonto di roba!?

Chi diamine stava corteggiando la loro mamma?

Perché corteggiando?

-Siamo a venti bauli pieni…- mormorò Lily finendo di controllare il contenuto- tutti gioielli

Secondo voi?

-Non può essere una dannata coincidenza no?

-Senza contare questo…

-Che hai trovato? –chiese Alex

Lily mostrò il vestito- è per una bambina di pochi mesi

-…

-…

-…

-Dove diamine ho messo la mia spada?

-Aaron? –chiese Lily

-Mamma! –urlò lui

-Si? –chiese Silvie dalla cucina

-Hai visto la mia spada? –chiese lui

-Si, l’ho rimessa nell’armeria con quelle dei tuoi fratelli…ah me ne hanno date di nuove, puoi sceglierne una se ti va- disse lei con un sorriso

-Grazie…- disse lui andando a sceglierne una parecchio affilata

-Che ti serve? –chiese Lily

-Ho un fottuto bastardo da ammazzare –disse Aaron- venti sono più che abbastanza in mia opinione!

-Ma…

-Ms Silvie? Vi è una consegna per lei dal regno vicino –disse qualcuno alla porta

Il resto dei ragazzi si guardò andando a riprendere le proprie armi.

Silvie li osservò con un sorriso leggermente tirato. Iniziava a vedere un possibile grosso problema…

 

 Capitolo 11   Lista Capitoli   Capitolo 13

 

Capitolo 11: Mom is best single

Capitolo 11: Mom is best single

Da quella sera ogni notte i ragazzi e le ragazze fecero a turni per beccare il loro padre

Era facile fare a turni con venti di loro.

Il problema era chi beccavano.

Aaron aveva beccato suo padre, gli altri i loro.

Ogni sera un uomo diverso…

Ogni sera una descrizione diversa

Era impossibile per i ragazzi non essere confusi

-Sembra quasi ci siano più padri…

-Ciò è fisicamente Impossibile

-Mamma inoltre l’avrebbe detto se ha avuto più partner no?

-Dovrebbe no?

-Non parla mai di papà però…

-Quanto male le deve aver fatto…

-I papà qui fanno schifo…

-Onestamente anche chi cerca di sedurre mamma…

-Non c’è uomo decente qui…

-E fuori…

Tutti scossero la testa

-Non c’è uomo adatto a mamma inutile cercarlo

-Non mi piace l’idea di farla sposare…

-Mamma sta meglio da sola

-Concordo

-Quindi come facciamo? Papà cambia aspetto

-Ovvio il bastardo non ha nemmeno le palle di dire chi è veramente…

-Oppure è un incantesimo che cambia aspetto in base a chi lo vede?

-Quindi come lo vediamo è simile a noi?

-Probabile

-E come lo vede mamma?

-Bella domanda…

Per questo incidente…i colpevoli erano i vari dei

Dopo che il dio della guerra si era divertito con la madre dei loro figli, gli dei avevano fatto un sistema di turni.

Ognuno di loro prendeva forma umana maschile.

Ognuno l’andava a trovare per una notte.

Ognuno la faceva urlare di piacere per una notte.

Non vi era proprio una motivazione per il loro ragionamento onestamente…

Volevano solo forse un’altra decina di figli…

Non che alla diretta interessata dispiacesse, dopotutto erano parecchio piacevoli a letto…

 

 Capitolo 10   Lista Capitoli   Capitolo 12

Capitolo 10: We don't need him

Capitolo 10: We don’t need him

Quando le persone parlavano con Silvie spesso finivano per fare la stessa conversazione
-Ma il padre dei bambini?
-Hai notizie dell’uomo?
-Sono certa che ai bambini manca il padre…
-Ma siamo sicuri che non ci sia modo per farvi tornare insieme?
-Questa deve essere una così dura relazione…
Sono sempre le stesse le domande alla fine.
Senza padre i ragazzi erano cresciuti molto serenamente.
Passando il loro tempo facendo le loro attività preferite
Spendendo tempo con la madre
Imparando a gestire le loro benedizioni
Maledicendo il proprio padre ogni volta che gli tornava in mente…
Pregando gli dei per una visita paterna…
…così da farlo fuori…
Spendendo tempo a crearsi una vita felice e serena.
Così ai loro diciassette anni erano arrivati a vivere una vita molto serena…
Silvie era particolarmente fiera di come i bambini erano cresciuti.
Erano donne e uomini così straordinari…
Era davvero fiera…
-Silvie
Nel buio della sua camera la donna si girò verso chi era appena apparso
-Dio della guerra?
-Come hai fatto a riconoscermi?
-Sei simile a mio figlio –rispose lei guardando la versione cresciuta del suo Aaron- come mai qui?
-Ho preso corpo umano per un paio di ore, volevo parlare un po’ con te se non ti dispiace
-Certamente non è un problema- sorrise Silvie
Il dio si rilassò sedendosi accanto a lei sul letto.
Purtroppo le chiacchiere iniziarono ad andare più su carezze e simili…
***
-Non c’è più latte? –chiese Aaron mezzo addormentato guardando la dispensa
Si guardò intorno e sospirò- è tardi per uscire…
Silvie però dormiva raramente presto di sera…
-Vado a chiedere a mamma- mormorò Aaron stiracchiandosi
-Sul serio va bene –disse la voce di Silvie prima che Aaron potesse bussare alla porta
Aaron si congelò. Stava parlando da sola o…
-Sei sicura? –rispose una voce maschile
Nope quella non era la voce di Margot! Né dei suoi fratelli!
Si avvicinò alla porta e la aprì piano. La madre era nel letto e teneva il lenzuolo al petto…probabilmente nuda e…una versione molto simili a lui più grande stava sistemando la sua giacca.
Suo padre era…
-Allora io vado- disse l’uomo baciandola- a presto
Lei sorrise guardandolo saltare fuori dalla finestra.
Aaron indietreggiò e corse nella camera dei ragazzi. Cosa…cosa diavolo doveva fare ora?!


Capitolo 9: Dear gods, can you make our dad...

Capitolo 9: Dear gods, can you make our dad…

Con Silvie così devota agli dei, nessuno si stupì che i suoi figli lo sarebbero stati.
Venti bambini in chiesa erano uno spettacolo per le sacerdotesse e i sacerdoti lì.
Il villaggio era piccolo.
I mercanti che visitavano raramente venivano in chiesa.
Dopotutto per molti era uno spreco di denaro.
Silvie era nota per le sue benedizioni.
Era addirittura venuta a pregare subito dopo averli messi al mondo per ringraziare gli dei.
Una donna del genere era qualcosa che le persone di chiesa apprezzavano parecchio.
Specie visto che i figli erano stati cresciuti con gli stessi valori.
-Bello vederla ms Silvie
Lei sorrise al prete- buongiorno
-Qui con i bambini?
-Si –disse lei guardandoli andar a pregare il proprio “padre”
-Sono così devoti –sorrise la sacerdotessa
-Beh lo spero bene –rise Silvie
Dopotutto erano i figli degli dei…
Per Silvie renderli devoti era l’unico modo per farli interagire con i propri padri.
I bambini erano molto ubbidienti per fortuna.
Adoravano andare in chiesa perché la madre era sempre felice quando li vedeva pregare.
Beh con tutte le sue benedizioni…
Gli dei forse erano l’unica cosa positiva che la loro mamma aveva avuto nella sua vita.
Se pensavano a quel coglione che l’aveva messa incinta.
Alla sua famiglia che l’aveva abbandonata.
A quei idioti che probabilmente l’avevano bullizzata e derisa…
E poi se pensavano a tutti i cretini che adesso la volevano sedurre…
Gli dei dall’altro lato erano così contenti.
I loro figli li venivano a trovare!
I loro adorati bambini…
Ah era sempre così bello
La maggior parte delle volte che venivano pregavano per la salute della loro mamma
Erano così buoni!
E si impegnavano così tanto per Silvie!
Erano davvero fieri di loro
Ovviamente erano figli loro dopotutto
“Cari dei” iniziarono i gemelli in coro nella loro testa “potete far apparire nostro padre…”
Oh gli mancava il padre?
Ovviamente se volevano vederli…
“E darci la forza di uccidere il figlio di puttana”
…forse era meglio non farsi vedere per un altro paio di anni…



Capitolo 8: Mom is too kind

Capitolo 8: Mom is too kind

-Venite su- disse Silvie facendo strada ai bambini verso la chiesa locale
La bella madre di venti era una delle più devote alla chiesa degli dei.
Non solo quello, ma era una delle più prone a fare carità e aiuto.
Nel villaggio in cui erano non vi era povertà.
Tutti aiutavano tutti.
Tutti conoscevano tutti.
Tutti erano in qualche modo lontani parenti-cugini-zii o cavolate varie.
Silvie e i suoi figli erano il nuovo sangue presente nel villaggio.
Margot…era spesso dimenticata dagli altri membri del villaggio onestamente.
Silvie era una donna single con figli.
Che poteva partorire.
Molto bella di aspetto.
I bambini avevano all’incirca 6 anni adesso e lei, che aveva partorito ai 16, aveva solo 22 anni.
Era giovane.
Era bella.
Era una brava madre.
Era fertile.
Era in salute.
Era una brava persona.
Era molto gentile.
Era devota agli dei.
Era di ottima educazione.
Era di ottima morale.
Era ottima in tutto.
E ciò la rendeva la numero uno nella lista di mogli/nuore che tutti volevano.
Dopotutto una nuora così non era un ottimo segno?
In un mondo in cui più figli avevi più eri “uomo”, essere padre di 20 non era ottima notizia?
Inoltre avresti aggiunto i figli che avreste fatto no?
Una donna del genere che sapeva cucinare e gestire 20 bambini di cui 10 maschi.
Senza farsi aiutare dalle figlie, avevano chiesto alle bambine e loro avevano negato di aver mai aiutato la madre in cucina o faccende, cosa che non tutti avevano preso bene onestamente, indicava che poteva gestire una famiglia no?
Molti criticavano la libertà che dava alle sue bambine.
Come educasse i suoi figli a essere rispettosi delle donne e di aiutarle se in difficoltà e soprattutto insegnava anche a loro a fare le faccende domestiche, non solo alle figlie come di norma si faceva.
Negli occhi di Silvie, i suoi figli avevano tutti il diritto ad essere indipendente.
Non serviva loro un uomo che lavorasse o donna che facesse loro da mangiare, potevano far da soli.
Dopotutto uno dei suoi figli maschi aveva la benedizione del dio della cucina e una delle sue figlie della dea della caccia.
Non vi era genere stabilito no?
Inoltre se volevano fare un lavoro potevano farlo, lei avrebbe supportato tutto…forse non proprio tutto, non era certa se avrebbe supportato che si facessero male nel mentre ma se erano felici non era certa di poter dire loro di no…
Poteva solo continuare a crescerli e sperare che vivessero felici…
-Mamma che belle le statue! –disse Lily prendendola per mano
E le bastava questo per essere felice.


Capitolo 7: I hate that man

Capitolo 7: I hate that man

-Bene ragazzi, vado fuori con Margot, fate i bravi finché non torniamo ok? –disse Silvie sorridendo
-Ciao ciao Mamma! Ciao zia Margot!
Quando la porta di casa si chiuse, i bambini tirarono fuori i fogli.
Alexander batté le mani- cosa abbiamo finora?
Aaron sistemò i fogli- sappiamo poco
-Per iniziare non è del villaggio –disse Alaric
Jackson annuì- questo rimuove tutte le persone che conosciamo
Nicholas sospirò- fantastico
-Beh se consideri i candidati…- mormorò Leonhardt
-In effetti
Sebastian annuì- meglio di no
Jonathan annuì- questo però ci complica il lavoro
-Almeno siamo certi che il bastardo non ha le palle di farsi vedere nelle nostre vite- disse Oblivion
-Anche vero- commentò Ace
Alexis batté le mani- quindi vediamo un po’ che cosa abbiamo trovato dai pettegolezzi?
-Mamma è arrivata al villaggio due mesi prima della nostra nascita- disse Bell
-Aveva solo zia Margot con lei e due valige- aggiunse Seraphine
-Da quando è arrivata vi sono stati zero visite da uomini sconosciuti- disse Caroline
-Mamma non usciva molto e Margot si occupava della maggior parte delle cose, ciò ci fa credere che sia rimasta sola con Margot la maggior parte della gravidanza- disse Michelle
-Una gravidanza come la sua non è di certo qualcosa che puoi non notare no? –chiese Annalise
-Non penso avrebbe potuto anche volendo nasconderci…-mormorò Lily
-Come se mamy ci avrebbe mai nascosto- commentò Evanora
-Anche vero –concordò Reina
-Ciò che sappiamo è che mamma sembra di famiglia nobile, non sposata e in fuga- disse Roseline
-Ciò mi fa pensare che mamma sia stata stuprata- mormorò Alexander
-Stuprata? –chiese Aaron- chi osa!?
-Lo stronzo di nostro padre? –provò Ace
-Non sarebbe una novità, nel mondo nobile intendo, che un uomo abusi di una donna e la colpa sia della donna perché “succinta e seduttrice” –disse con disgusto Alexis
-Ciò vuol dire che mamma doveva correre via o la forzavano a sposare il suo stupratore! –disse orrificato Jonathan
-Povera mamy…- disse Lily
-Sappiamo quindi che è probabilmente un nobile…
Nope
-Sposato
Nope
-Forse voleva mamma come concubina e lei si è rifiutata?
Nope
-Può essere…sarà più vecchio?
Beh quello si
-Oddio e se fosse un vecchiaccio, orribile di aspetto?!
…credo la dea della bellezza si sia offesa visto che è anche vostro padre…
-Dobbiamo tenerlo lontano! Chiunque lui sia!
Ehm…tenerli, lontani, loro siano…oh il caos di grammatica
-Quindi dobbiamo capire chi è e dobbiamo allontanarlo da mamma!
Good luck with that…



Capitolo 6: My what a good child

Capitolo 6: My what a good child

Silvie era una brava madre.
Una brava madre che concentrava la sua intera giornata sui figli.
La sua giornata cominciava alle 5 del mattino.
Dopo una veloce doccia calda iniziava a lavorare.
Faceva il bucato, controllava le erbe, raccoglieva le cose dal campo e ritornava a casa.
Alle 6.30 iniziava a preparare la colazione
Alle 7 svegliava i bambini.
Serviva loro una colazione calda basata sui gusti di essi.
Ciò prevedeva un menù abbastanza vario e bilanciato con almeno tre piatti con frutta fresca, cinque di dolci di vario tipo, tre con cioccolato, due con qualcosa di soffice e morbido, uno fritto (di solito ciambelle ripiene alla crema), latte fresco, cioccolata calda, tisane o thè appena fatto e più tipi di succhi di frutta.
Alle 7.30 portava i bambini a scuola.
Dalle 8.00 alle 13.00 si occupava della casa e dell’orto.
Faceva le faccende.
Si occupava di andare a fare la spesa prima del mercato di mezzogiorno.
Riprendeva i bambini alle 13.30
Alle 14 iniziava il pranzo.
Alle 14.30 circa i bambini finivano di mangiare.
Verso le 15 aiutava i bimbi a fare i compiti.
Dopo dipendeva dalla giornata.
Verso le 19 la cena era pronta.
Alle 21 i bambini a nanna.
Alle 22 lei andava a dormire.
Nel mezzo doveva gestire parecchi spasimanti.
Rotture di scatole.
Dame che consigliavano su come crescere i suoi figli.
Idioti vari.
E i mal di testa causati dai cretini…
-Sono certo che ai bambini manca una figura paterna
-Dovrebbe? –chiese Silvie con un sorriso
-Beh hanno un’eccelsa madre
-Oh grazie- sorrise Silvie
-E sono certo sentano la mancanza di un padre
-Dovrebbero? –chiese Silvie
-Ovviamente!
-Oh ma che strano, sono abbastanza sicura che io basti come genitore- disse Silvie
-Ma senza una buona figura paterna non avranno…
-Buona giornata- disse Silvie sbattendogli la porta in faccia.
Se li facevano venire gli dei che si occupavano di portar loro sfiga…


Capitolo 5: A lot of problems

Capitolo 5: A lot of problems

-Mamma abbiamo raccolto delle bacche fresche! –sorrise Annalise
Silvie sorrise prendendo i cesti dalle tre bambine che erano andate a fare un giretto nel bosco con tre dei loro fratelli.
Erano passati cinque anni dalla nascita dei gemelli e tutti loro erano cresciuti alla perfezione.
I propri “padri” avevano benedetto i bambini con la propria benedizione, dopotutto non potevano reclamarli in altro modo quindi qualcosa dovevano farla per dargli il proprio “nome”, rendendo tutto più semplice nella loro vita.
Il figlio del dio della guerra? Era eccelso a combattere, il che lo rese veloce a imparare le basi e sembrava un promettente soldato in futuro
La figlia del dio della medicina? Era velocissima a imparare materie mediche e a curare gli altri
Era ovvio che erano privilegiati rispetto a ogni altro bambino della loro età.
Erano tutti in perfetta salute.
Erano tutti molto carini e probabilmente in futuro sarebbero stati più che attraenti.
Erano tutti intelligenti e studiosi.
Educati e composti.
Erano poi benedetti da più di semplici benedizioni, infatti…
-Bambini, la merenda è pronta!
-Mamma ti possiamo aiutare apparecchiando?
-Grazie Aaron
-Alexis metti tu la tovaglia? –chiese Bell
-Si metto io, Alex prendi i piatti
-Che c’è per merenda?
-Ho fatto un paio di torte e qualche pasticcino –disse Silvie iniziando a metterli in tavola
Avevano una tavola abbastanza grande per tutti e per parecchio cibo.
Era difficile cucinare per tutti? Non proprio, dopotutto aveva un paio di cheat che le facilitavano di molto la vita
Per i suoi figli, Silvie era santa.
Non si lagnava di loro, non li sgridava, non li ordinava in giro, giocava con loro, gli dava attenzioni e affetto e faceva tante cose per loro.
Avevano visto i figli di altre famiglie venir forzati a faccende domestiche e simili, le madri urlare e i padri prenderli a sberle se facevano qualcosa di male.
La loro mamma invece non faceva niente di tutto quello e li voleva molto bene, quindi tutti loro sapevano quanto fortunati erano ad averla.
-Buona!
-Sono felice vi piaccia- ridacchiò Silvie tranquilla mentre i bambini mangiavano allegri come sempre
-Ms Silvie è qui? –chiese una voce maschile da fuori attirando in contemporanea l’attenzione dei figli che si guardarono
-Oh Thomas, posso aiutarti? –chiese Silvie
-Volevo parlarle della festa in paese… -iniziò lui in imbarazzo
I ragazzi si alzarono in contemporanea e Aaron fu il più veloce a “cadere” – ahi…
-Aaron! –disse Silvie ignorando l’uomo e correndo dal figlio- che è successo?
-Volevo altro succo e sono scivolato quando mi sono alzato- disse lui guardandola con due grandi occhioni color oro
Il figlio del dio della guerra di certo non era tipo che piangeva, ma sapeva come vincere a tavolino la madre
-Oh no piccolo…-Silvie immediatamente si scordò dell’esistenza di Thomas e aiutò il figlio a tornare nel salotto mentre altri due bambini chiusero in faccia la porta a Thomas.
Come se avrebbero permesso a quei parassiti di sedurre la loro mamma!
-Mamy –piagnucolò Lily
-Che succede tesoro?
-Mi sono morsa la lingua- pianse lei
-Piccola no…non piangere- la tirò in un abbraccio coccolandola- su piccola, passerà presto promesso…
La loro mamma era decisamente troppo veloce da manipolare, dovevano proteggerla



Capitolo 4: One night

Capitolo 4: One night

I bambini crescevano in fretta, quello non cambiava da mondo a mondo.
I figli di Silvie erano un noto argomento nel villaggio, dopotutto Silvie da sola aveva battuto il record di figli nati nel villaggio, e la loro crescita era affare “nazionale” per tutti.
Donne e madri si offrirono di “adottare” figli di Silvie
Alcuni uomini di prenderla in moglie così da avere per loro una figura paterna
Altri corteggiavano apertamente Silvie per averla
Altre donne la invidiavano per quanto velocemente era ritornata magra
Altre pativano la fatica di avere tutti quei neonati intorno
Altri si erano preoccupati per le sue finanze o se avesse abbastanza da mangiare per tutti i bambini
A queste preoccupazioni Silvie non poteva che ridere
Non aveva problemi a gestire tutto perché non era sola.
Magia
Margot
Gli dei
Non era sola nel crescere i bambini. Non era priva di abilità per fare ciò.
Nel mentre lei viveva serena e gli dei erano distratti a osservare i figli, una voce si diffuse…
-Tutti?
-Tutti
-Santi numi…
-Per averli tutti…
-Non sarà successo…
-Oh dei…
-La poverina…
-Ha sedici anni giusto?
-Si
-E ha tutti…
-E i figli?
-Anche- confermò il dottore
-Dei santi…
Vi era una voce nata secoli prima e che tutti sapevano e prendeva per vera…
Più benedizioni hai, più la tua vita è stata dura.
Più benedetti sono i tuoi figli, più hai sofferto.
In pratica ciò che diceva il fatto che Silvie aveva ogni benedizione esistente era che la sua vita era stata un inferno in terra.
I suoi figli erano benedetti? Beh era solo e soltanto il segno che la poverina aveva speso anni e anni in un inferno invincibile e che il solo benedire lei non bastava come ricompensa.
La cosa ovviamente portò solo a ulteriore gentilezza e affetto per lei e i bambini nati dalla povera vittima di chissà qualche grande cattivo che loro immaginavano.
In tutto questo Silvie…
-Margot che ne dici? È venuta bene la copertina?
-Si ms –disse lei sistemandola nella culla di uno dei bambini- ne ha già fatte ottanta…
-Non sono abbastanza!  -disse lei divertita rimettendosi a fare dei peluche.
Si stava godendo la propria vita nella più beata ignoranza di queste voci…


Capitolo 3: Mom who is daddy?

Capitolo 3: Mom who is daddy?

-Congratulazioni ms, è andato tutto bene- disse Margot stringendole la mano
-Non credo di aver mai visto così tanti bimbi insieme –mormorò il medico del villaggio
Silvie sorrise guardando i bambini.
Aveva avuto un figlio per dio…almeno pensava fosse così? Onestamente per metterla incinta si erano tutti fusi in un corpo e l’avevano tenuta per ciò che sembrava una vita nel più alto dei piaceri carnali finché non era incinta per tutti, maschi e femmine che fossero.
Era stato MOLTO piacevole rimanere incinta di loro…
-E Silvie è stata bravissima, non si è lagnata un secondo
Beh con una skill per annullamento completo di dolore e una per aiuto del parto più le varie benedizioni…era normale.
Il medico avrebbe scoperto quella cosa solo dopo aver registrato i campioni di sangue della famiglia nel sacro libro divino che avrebbe scoperto l’ammonto di poteri e benedizioni della donna.
Intanto Silvie dovette dare dei nomi ai bambini e il medico fu molto gentile, scrisse giù il nome del bambino, il colore dei suoi capelli e quello dei suoi occhi, così da non confonderli…troppo.
Come maschi Silvie aveva:
Alexander: neri e blu
Aaron: neri e oro
Alaric: neri e rossi
Jackson: bruni e verdi
Nicholas: rossi e verdi
Leonhardt: neri e celesti
Sebastian: platino e rossi
Jonathan: neri e blu
Oblivion: neri e neri
Ace: biondo con occhi rossi
Come figlie Silvie aveva:
Alexis: bionda rossi
Bell: platino e oro
Seraphine: pallido-viola e celesti
Caroline: neri e blu
Michelle: biondi e verdi
Annalise: castani e verdi
Lily: ambra e oro
Evanora: blu-pallido e verdi
Reina: bruni e blu
Roseline: neri e argento
Un totale di 10 maschi e 10 femmine…un parto molto lungo…eppure Silvie era abbastanza tranquilla e in forze.
-Madre: Silvie…? –iniziò il medico
-Hood credo vada bene usare Hood- disse Silvie guardando Margot che annuì
-E Padre…? –continuò il medico
-Serve? –chiese Silvie
-Beh…dovrebbe ma…
-Serve? –chiese Margot
-…Padre: Sconosciuto –si rassegnò il medico


Capitolo 2: So cute

Capitolo 2: So cute

-Grazie madame, buona giornata –disse la ragazza muovendosi fuori dal negozio
-Lei è…
-Shh, non si indica
La donna che era sulle bocche di tutto il villaggio era Silvie.
Silvie, una sedicenne dai lunghi capelli caramello e occhi verdastri apparsa nel villaggio con una ragazza di circa vent’anni vestita da maid.
La ventenne era Margot, bruna con occhi neri, normale di aspetto e…una bambola creata con l’alchimia ma questo nessuno l’avrebbe saputo.
Silvie era dall’aspetto e dizione una nobildonna.
Era dolce, gentile e amichevole.
Era anche alla fine di una gravidanza e di padre? Nessuno sapeva niente.
Vi erano teoria su cosa fosse successo:
Era l’amante di un nobiluomo sposato
Era scappata da casa dopo essere rimasta incinta
Era stata stuprata
Era figlia illegittima e abusata
Era stata sposata a qualcuno di cattivo ed era scappata
Era una concubina
Le teorie complottistiche erano andate peggiorando con il carattere di lei e le affermazioni di Margot.
Margot aveva risposto più volte che:
-Siamo qui perché il padrone vuole che lei sia al sicuro
-Non hanno un padre
-Non credo si possa considerare nozze
-Non ha famiglia
-Non ha nessuno a cui poggiarsi su queste terre
-No, non penso verrà a vedere i suoi figli
-Non conosco nessuno che meriti di esserle padre
Margot era stata programmata per essere al 1000% dalla parte di Silvie, ergo preferiva lei al suo stesso creatore.
Le parole della fidata maid e il carattere dolce, tenero e innocente di Silvie avevano dato all’intero villaggio un unico pensiero: “era una vittima”.
Silvie e Margot vivevano in una grossa villetta vicino alla foresta, c’era un fiume poco distante e non era troppo vicino o lontano dagli altri, garantiva privacy ma non era troppo isolato.
Avevano un enorme e meraviglioso giardino con dei campi.
Margot faceva la maggior parte del lavoro, oltre ad essere immune a cose come fame, stanchezza e simili, Silvie era incinta.
Silvie spendeva più tempo a cucinare, tenere la casa in ordine e cucire, Margot non poteva sentire fame ma poteva mangiare e provare i piatti.
Silvie aveva alti livelli di magia e poteva preparare cibi ora e congelarli con essa così da poterli usare in ogni momento senza farli andare a male.
-Grazie di aver portato le cose Tom –sorrise Silvie
-Di nulla ms –sorrise il ragazzo bruno con occhi verdi poco più grande di Silvie come età
-Questa è per te- disse lei offrendogli una torta di mele fresca di forno- per il disturbo
-Grazie mille ms, le sue torte sono buonissime –sorrise lui arrossendo
Una donna del genere era il sogno di ogni suocera, dolce, sincera e buona. Per questo anche se aveva in grembo il figlio di qualcuno, nessuno batteva ciglio se i propri figli ci provavano. Dopotutto non era forse segno che era fertile?
E mentre Silvie aspettava che l’ultimo mese passasse, di fatto aveva solo 2 mesi di gravidanza da fare prima di avere i figli e il primo era già passato, era ignara del grosso malinteso che stava creando nelle teste altrui sulla propria situazione…
-Margot! Ho fatto un tiramisù, vuoi provarlo?
-Ms non può bere caffè
-Lo so, l’ho fatto perché mi andava di farlo, vuoi provarlo?
-…Va bene ms- disse Margot accettando la grazia della sua padrona. Decisamente tra le bambole del dio dell’Alchimia, lei aveva vinto la migliore e più dolce delle padrone- è ottimo ms
Lei rise contenta- menomale!


The Story of Lady Ashe of Willow River

  The Story of Lady Ashe of Willow River Trama: Willow River è una piccola città gestita dal Conte River, un uomo biondo con occhi chiar...