WitchandAngel : Seven Deadly Vampires
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Seven Deadly Vampires

Seven deadly vampires
Trama:

In un mondo in cui i vampiri sono considerate semplici leggende per gli umani e i licantropi sono leggende sia per i vampiri che gli umani, inizierà una guerra tra i vari vampiri e per far ciò bisogna ottenere uno dei sette vampiri mutanti dal proprio lato, purtroppo però essi si legano solo a chi considerano un padrone. Quando per puro caso la protagonista salva un gattino dalla strada viene coinvolta nella guerra tra i vari clan. Purtroppo per loro non è lei la preda del gioco...

Storie Connesse: Lista

Lista dei capitoli:

Capitolo 30: Seven Deadly Vampires

Capitolo 30: Seven Deadly Vampires

-Seth! –urlò Phelan- liberami!
Seth alzò pigramente gli occhi dal giornale che stava leggendo e guardò il fratello completamente legato come un salame e bloccato sotto il peso delle due pesti- oh…questa è una bella scena
-Liberami! –disse lui guardando il maggiore
-Eh? Ma è una bella scena- disse Gareth ridendosela
-Che succede? –chiese Clare entrando nel soggiorno e spostandosi appena lasciando altre tre pesti correre a saltare addosso a Phelan ridendo- oh…Phelan sei diventato un peluche?
-Divertente- disse lui
Gordon guardò la scena entrando dalla cucina e prese al volo la bambina che si lanciò verso di lui- piano, rischi di ferirti
-Zio Gordon! –sorrise la bionda dagli occhi verdi, era la definizione di una bambola agli occhi dei vampiri intorno a lei, era carina e coccolosa
-Iris non correre così –disse Leon accarezzandole la testa- dov’è la peste di mio figlio?
-Zio Leo, Adrian è sotto il divano- disse una bambina dai capelli neri e occhi rossi, era identica alla bambina in braccio a Gordon se non per il colore dei capelli e degli occhi.
-Eh? –chiese lui sorridendo e muovendosi in fretta ad afferrare il figlio- preso
-Ah! Non vale! Roseline mi ha fatto scoprire! –disse il biondo dagli occhi dorati. Era una mini versione di Leon ma aveva ereditato i poteri di licantropo, cosa che lo rendeva parecchio più adorabile.
-Non nasconderti in posti ovvi e non ti fai scoprire- disse un ragazzo con capelli neri e occhi verdi, era una mini copia di Seth ma aveva un sorriso più malizioso del padre ed era la definizione di gatto dispettoso. Aveva ereditato la coda e le orecchie del padre e la cosa lo rendeva ancora più birbante a detta degli zii. Era anche il responsabile della sofferenza di Phelan, il piccolo aveva preso gusto nel legare lo zio usando la sua velocità di fatto.
-Sta zitto Zane! –disse Adrian
-Altrimenti cosa? –chiese un biondo con occhi rossi identico a Zane. A differenza del maggiore lui aveva preso dalla madre un aspetto più dolce e delicato, più principesco se vogliamo, ma quando ghignava sembrava un principe delle tenebre.
-Non immischiarti Logan –disse Adrian scendendo dalle braccia del padre e ringhiando al vampiro
Logan ruotò gli occhi e gli accarezzò la testa- a cuccia
-Logan! –urlò lui
-Adrian- chiamò calma Iris- non arrabbiarti ok? Logan vuole solo stuzzicarti
Adrian arrossì e spostò lo sguardo- ok…
Zane e Logan si guardarono e furono subito al fianco di Iris e Rosaline- giochiamo insieme?
Rosaline ruotò gli occhi e prese per mano Iris- lei è mia, giù le mani
-Ara, mi vuoi rubare la sorellina? –chiese Zane- beh va bene, tanto siete entrambe nostre quindi non cambia…
-Vedo che siete tutti contenti eh? –chiese entrando Althea
-MAMMA! –fu un urlo in comune dei quattro che corsero in braccio da lei
-Non c’è una grossa differenza tra come trattano te e come trattano il padre? –chiese Wade
Seth mosse una mano- sono pigrizia fatta persona, non puoi pretendere che i miei figli non lo sappiano eh. E poi, mamma è mamma, non puoi dirmi che esiste qualcuno che preferirebbe me a lei- in un secondo lui fu dietro Althea e le rubò un bacio abbracciandola da dietro- bentornata
-Pigro quanto vuoi e poi diventa una centrale nucleare di energia quando c’è Althea… -commentò Edwin sedendosi su Phelan
-Hey! –protestò lui
-Shh, sei una sedia comoda tu –disse lui tranquillo
Obsyr apparve dal nulla, facendo saltare i servamp come sempre- oh…rovino l’atmosfera eh?
Dalla battaglia erano passati cinque anni ed erano nati i bambini. Obsyr era diventato una cosa normale nella loro vita ma rimaneva sempre il leggero terrore che dava loro vederlo apparire dal nulla. La cosa era nata dalla facilità con cui lui li aveva manipolati per portarli da Althea.
-Zio Obsyr! –dissero i bambini salutandolo.
Althea aveva detto che vi era la possibilità che i suoi quattro gemelli avessero ereditato la possibilità di un contratto con un demone, nessuno si aspettava però che tutti e quattro ne facessero uno con demoni di alto rango però già dalla culla.
In casa avevano un totale di cinque bambini che correvano, uno solo di Leon e quattro di Seth. In futuro però sarebbero aumentati visto che sia Clare che Althea erano di nuovo incinta.
Obsyr sorrise alzando i quattro in braccio con facilità- vi è mancato il vostro zio preferito eh?
Una cosa che divenne anche nota fu che Obsyr adorava avere dei bambini intorno. Forse era fatto che era un fratello maggiore e che aveva sempre adorato i suoi fratelli e sorelle minori, o forse era perché adorava quelle creaturine che non avevano molta cattiveria in loro o doppi piani…beh almeno non piani che lo disgustassero. Inoltre quei quattro avevano ereditato il carattere della madre, specie le bambine che avevano abilmente manipolato non solo gli zii, il branco, i vampiri e i cacciatori ma anche i loro stessi fratelli. Se non era talento quello! Ah erano proprio suoi nipoti!
Althea sorrise tranquilla nelle braccia di Seth. Andava tutto bene così per loro.
***Secoli dopo***
-Cosa? –chiese Obsyr osservando l’umana di fronte a lui.
La ragazza mosse i capelli piano e lo guardò negli occhi- fai un contratto con me!
Obsyr alzò un sopracciglio alla bambina di appena cinque anni di fronte a lui- perché dovrei?
Lei sorrise- perché in cambio del contratto io ti lascerò fare qualsiasi cosa tu voglia con questo regno e questo mondo
-In pratica mi libererai dal dover seguire solo ordini? –chiese lui con un sorriso- interessante e cosa vuoi in cambio?
-Che tu diventi mio marito- disse lei
Lui la guardò incredulo e scoppiò a ridere- va bene, mi sembra interessante…io sono Obsyr
Lei sorrise piano. Stava andando tutto secondo i suoi piani, ora nessuno avrebbe avuto modo di esiliarla. Protagonista? Non sapete che è sempre il cattivo quello che decide la storia?
Lei sorrise e gli tese la mano- le cose saranno sempre interessanti al mio fianco questa è una promessa
Lui sorrise- bene…non vedo l’ora di giocare allora…
Il suo sorriso maligno non la spaventò come lui pensava, anzi pareva soddisfatta della cosa, per qualche motivo…il suo interesse per la ragazza crebbe.
~The End~

Capitolo 29: Mine

Capitolo 29: Mine

Althea sorrise e mosse una mano- mostriamo loro chi è la razza a capo…
In un secondo centinaia di licantropi si trasformarono nella forma lupesca e cominciarono la guerra.
Clare sospirò- a causa di qualcuno…non potrò combattere
-Fai da tata ai sette- disse Ethan diventando un grosso lupo nero.
Althea chiuse gli occhi prima di trasformarsi in un secondo nella forma di lupo. I lupi degli altri licantropi potevano passare per lupi normali solo leggermente grandi, il suo no. Il lupo di Althea era un grosso lupo dal pelo bianco che pareva in fiamme, sulla testa del lupo vi erano delle corna, le zampe erano rosse, dando l’impressione che avesse ucciso qualcuno. Dal corpo uscivano varie armi, come se qualcuno avesse provato ad ucciderla. Gli occhi avevano la parte bianca ora nera e il colore degli occhi era rosso sangue. Non era un aspetto affascinante, era qualcosa che sembrava uscito dall’inferno stesso.
Vladimir rabbrividì ricordando il vero aspetto di Tyler.
Ogni Ultima era una versione demoniaca della razza, o meglio una versione da incubo.
Seth guardò la sua Althea combattere e non poté che sorridere.
-Seth? –chiese Phelan
-Non è sexy? –chiese Seth
I fratelli lo guardarono
-Sono sicuro che sia uscito di testa- disse Gareth
-Lo è dalla prima volta che l’ha vista- rise Edwin
-Credo lo sia anche da prima solo era troppo pigro per esserlo attivamente- disse Wade
-L’amore rende pazzi- disse Leon
-Parli per esperienza? –chiese Gordon
Leon baciò la mano di Clare- ovvio, sono pazzo di mia moglie e della nostra bambina
-Bambina? –chiese Clare- che ne sai tu del sesso?
-Non lo so ma spero sia un’adorabile bambina come la madre- disse lui
Lei sorrise- oh leoncino…
-Sei sicura che stare qui sia una buona idea? –chiese Seth- sei incinta no?
-Ah vero non lo sapete…per i licantropi avere figli è difficile- disse Clare- il nostro corpo difende il bebè anche dopo la morte della madre. Per essere precisi, anche se tu uccidi la madre, cosa difficile, il bambino nascerà lo stesso vivo e in salute. Per noi è difficile avere malattie e i bebè sono molto più resistenti di ciò che si crede. Potrebbero pugnalarmi al ventre e il bebè starebbe bene, ovviamente non permetterei che ciò succeda anche solo per evitare traumi a me stessa o al bebè
-Ciò è…conveniente? –disse Leon- non osare morire, non ho idea di come crescere bambini
-Te la caveresti –disse Clare
-No che non me la caverei! Non so nemmeno come tenerlo in braccio! –disse Leon
-Imparerai- disse Clare
-Non voglio imparare se non sei con me! –disse lui
-Stai dicendo che se io crepo nostro figlio avrà un incapace come padre!? –chiese Clare
Leon scosse la testa- no! Cioè sì! Cioè no! …qual è la risposta giusta?
Clare sospirò- chi mi sono sposata…almeno sei bravo a letto
-Quella è l’unica cosa positiva che ho!? –chiese Leon poco contento
Lei gli diede un bacio- sei anche coccoloso e dolce, sarai un bravo papà…Althea ha finito pare
*****
Althea guardò dall’alto Vladimir, un piede sul suo petto e un sorriso malefico sul volto angelico della ragazza ora in forma umana- Seth vieni qui, anche voi
Seth si mosse in fretta e fu subito al suo fianco.
-Vladimir lo riconosci? Conosci questi sette? –chiese Althea mentre aumentò la pressione con il piede
-Si…- disse lui
-Sai che cosa hai causato a questi sette? –chiese Althea
Lui non rispose
Althea aumentò la pressione- parla
-!? Li ho…separati…costretti a combattersi tra loro…costretti ad uccidere…- disse lui
-Hai qualcosa da dire a tua discolpa? –chiese Althea
-Tyler…è quello colpevole. Se non li avesse creati…!? –Althea aumentò la pressione
-Lui li ha creati ma si prendeva cura di loro. Sei tu quello che li ha messi in quella situazione. Sei tu che li ha forzati a dover combattere, far guerra e scontrarsi tra loro. Eppure hai le palle per venirmi a dire che la colpa è di chi li ha messi a questo mondo eh? Bene…non ti darò nessuna pietà –disse lei- Obsyr!
Il demone sorrise apparendole al fianco- ara…posso?
-Divertiti- disse lei alzando il piede e lasciando che Obsyr lo alzasse per il collo con i poteri. Delle catene uscirono dal terreno e avvolsero il vampiro- ci vediamo all’inferno Vladimir. Cerca di stare al caldo…
-No! Aspetta non! –iniziò lui ma venne lo stesso divorato dalle ombre
-Althea? –chiese Obsyr
-Vatti a divertire- disse lei tornando normale del tutto e saltando al collo di Seth- andiamo a casa amore?
Seth annuì e guardò Obsyr sparire- cosa…gli farà?
-Credo che è meglio che tu non sappia- disse lei con un sorriso prendendolo per mano- andiamo a casa su
Lui annuì seguendola.
Phelan guardò il campo di battaglia- ehm…i cadaveri dei vampiri?
-Esistono lupi per il lavoro –disse Clare tranquilla- Ethan non mangiare vampiri sto giro ok?
-L’ho fatto una volta! –disse lui ruotando gli occhi- e aveva un pessimo sapore, non ci riprovo grazie.
-Sapete cosa? –disse Leon- prenderò esempio da Seth e mi faccio i cazzi miei d’ora in poi. Più sento cose di questa razza meno ho mi sento tranquillo
-Ti rendi conto che te la stai portando a letto una della razza in questione vero? –chiese Gareth
-Lo so- disse Leon- aspetta che diavolo di razza avrà nostro figlio?
-O purosangue vampiro, o mezzo e mezzo, o puro licantropo –disse Clare- vedremo
-Ok…-disse Leon- al massimo…proviamo per un secondo in futuro?
Lei sorrise- volentieri



Capitolo 28: Bad Idea

Capitolo 28: Bad Idea

Quel sorriso…
-Sta zitta puttana!
Althea continuò a sorridere tranquilla all’attacco dell’originale
Qualcosa risuonò come allarme nella testa di Vladimir quando vide il sorriso di Althea. Quella sensazione…no…
-NON ATTACCATELA! ALLONTANATEVI DA LEI ORA!
-Siamo originali! Possiamo uccidere una Licantropa! –disse uno dei più giovani
-Non è una licantropa! –disse lui disperatamente. Il panico nel suo volto fu chiaro segnale di ritirata per gli altri.
Althea rise- ara…qualcuno che attualmente mi riconosce…questo indica che sei parecchio vecchio eh?
L’originale che stava per attaccarla tornò indietro con un salto
-Cosa sei? –chiese Seth curioso
Lei sorrise- uhm…chissà…
Vladimir era all’erta- una Licantropa? Come diavolo potete nascere con quella razza?
-Ara…non te l’ha spiegato Tyler una volta? –chiese Althea- noi nasciamo in tutte le razze e prendiamo tutte le forme.
-Cos’è? –chiese Leon a Clare
-Lei è un Ultima- disse Vladimir
-Corretto –disse Althea
-Ultima? –chiese Seth
-Ultima- confermò Althea- è una razza priva di razza. È un acronimo che sta per “Ultimate Lone Timeless Immortal Manipulative Abomination” che potrebbe essere tradotto come “Solo abominio finale privo di tempo e immortalmente manipolativo” o una cosa del genere penso…va bene se mi considerate un abominio o un licantropo o quel che vi pare, non cambia cosa sono infondo
-Che diavolo è un Ultima? –chiese un originale
-La fine del mondo- rispose Vladimir- è un essere in tanti…
-Non è corretto ma non è errato –disse Althea- un Ultima è l’ultima specie della razza, una versione op della razza in cui nascono se vogliamo. Ne esiste solo un per secolo e prima che un altro nasca, il precedente deve morire. La mente è coesistente, ciò permette “me” di accedere a ogni vita di ogni Ultima e usarne le abilità. Possiamo nascere come umani e quindi morire come tali, come vampiri e vivere come tali o nel mio caso come licantropi. Possiamo venir uccisi con la stessa difficoltà che la nostra razza e il nostro sangue ci concede. Un Ultima umano è comunque umano e morirà prima o poi. Un Ultima Vampiro può morire come ogni altro vampiro. Il sangue che ci scorre nelle vene determina il potere che possiamo o meno usare. Ovviamente non siamo tutti uguali ma siamo un unico essere per ciò ho memorie della creazione dei Servamp e delle fatiche degli esperimenti che “me” ha fatto per crearli come ho memorie della notte in cui tu hai ucciso l’Ultima chiamato Tyler. Per questo motivo questa è vendetta personale Vlady
-Che cazzata è questa!? –chiese un originale- hai prove di ciò!?
Althea sorrise- volete prove? Ok…ve le darò…
Le orecchie si mossero piano e due corna nere uscirono e gli occhi divennero completamente dorati. Le punte dei capelli sembrarono andare a fuoco ma non sembravano bruciarla.
C’era un altro motivo per cui venivano chiamati Abominio. Il motivo era perché erano direttamente collegati al sangue dei demoni a causa di un patto creatosi secoli prima tra il primo Ultima e il primo demone.
Ultima erano un abominio della natura. Erano una creatura che portava in sé il seme della distruzione. Una creatura che avrebbe distrutto il mondo secondo alcuni o l’avrebbe completamente cambiato secondo altri. Non erano ben visti ed erano tenuti segreti poiché erano considerati un tabù per la società.
Vladimir sorrise- bene…avrò il piacere di ucciderti di nuovo! Kyle!
Un essere dall’aspetto umano apparve di fronte a lui, era un uomo dai capelli blu e occhi rossi, aveva corna e ali e un sorriso tutt’altro che umano.
Althea sorrise guardando il nuovo arrivo- un demone?
-Kyle uccidila! –disse Vladimir con un sorriso- infondo non dovrebbe essere dura visto che hai ucciso anche Tyler
Althea sorrise guardando il demone saltare per attaccarla- credo sia il tuo turno per divertirti uhm?
Obsyr rise piano “era ora!”
Seth si mosse- Althea!
-Sto bene- disse Althea tranquilla guardando il demone venir bloccato e scaraventato senza che nessuno si muovesse.
Obsyr scoppiò a ridere facendo tremare l’intera area e apparve. La figura nera prese sembianze più uniformi. Era un uomo dai capelli neri e occhi celeste mare, sette paia di corna erano presenti in varie forme sulla sua testa e due ali da drago erano sulla sua schiena- era ora che io potessi muovermi in azione
-Com’è possibile!? –chiese Vladimir guardando Kyle
Althea rise- Vlady tu vuoi mettere un 1/8 contro un originale in questo momento!
-Anche noi demoni abbiamo la classificazione di potere- rise Obsyr colpendosi le corna- più corna hai più sei nei guai ad andarci contro…hey Althea posso?
-Divertiti- disse Althea
Seth guardò il demone sparire e riapparire accanto all’altro- Althea…chi cazzo è quello?
-Un demone –disse Althea calma- per la precisione il mio demone contrattuario. Ogni Ultima viene assegnato a un demone, se poi il contratto viene o meno stipulato però e deciso da Ultima a Ultima. Tyler aveva un contrattuario…lo ricordi?
-Uhm…Belle? –chiese lui ricordando qualcuno- ma era una vampira no?
-I demoni non sempre sono demoni –disse tranquilla Althea- di solito prendono forma umanoide o della razza a cui appartiene il contrattuario. Nel nostro caso io non sentivo che Obsyr avesse la necessità della cosa e lui ha sfruttato la sua invisibilità per uccidere a mio ordine. Il contratto ha come pegno che ogni anima da me uccisa venga posta in mano a Obsyr e lui sia il giudice di che fine dare all’anima. Noi siamo gli Ultima…siamo l’Ultima sentenza e andare contro la propria sentenza non è mai una buona idea…


Capitolo 27: You are going to die

Capitolo 27: You are going to die

Althea sorrise- non è affar mio? –lei sorrise di più, ma un sorriso che non raggiungeva gli occhi. Un sorriso che non era un sorriso. Qualcosa di cattivo si stava svegliando- invece…questo è affar mio no?
Lui rise- non credo che…
-Hey Vlady –disse Althea- hai davvero zero memorie di che crimine hai commesso?
Vladimir la guardò- Vlady…?
-Il nome Tyler non fa suonare nulla? –chiese Althea- per esempio…un alchimista?
I servamp la guardarono. Come faceva lei a sapere del loro creatore?
Vladimir sentì un freddo glaciale attraversarlo.
Qualcosa iniziò a far suonare un allarme nella sua testa.
Perché qualcuno conosceva quel nome?
Avevano ucciso chiunque conosceva quel nome.
Avevano tolto dalla faccia della terra ogni documento.
I servamp erano gli unici a sapere ma dalle loro facce non sapevano che lei sapeva quella informazione.
Perché lei lo sapeva!?
Perché…!?
****secoli prima****
-Questa è la fine Tyler
L’alchimista sorrise- sembra così eh?
-Non hai perso il sorriso vedo
-Vlady, Vlady, Vlady –disse Tyler bloccato a terra con una grossa ferita al fianco che continuava a perdere litri su litri di sangue
-Non chiamarmi Vlady
Lui sorrise- Pensi davvero che uccidermi cambierà le cose?
-Che intendi dire?
-Pagherai le conseguenze delle tue scelte da un mio discendente- disse Tyler
-Non hai figli Tyler…a meno che tu non pensi che quei sette siano tuoi figli
Tyler sorrise- non sono l’ultimo della mia specie…sono uno dei tanti e siamo molto solidari tra di noi sai?
Vladimir lo guardò- sei un vampiro…
-Un vampiro? –chiese lui ridendo- forse…di certo somiglio a un vampiro vero?
Vladimir lo guardò- cosa…intendi dire con discendenti?
-Pensi davvero che io sia un vampiro? –chiese lui
Vladimir lo guardò confuso- si?
Tyler sorrise- ti rivelerò un segreto…nulla è come sembra
-Tyler?
Lui gli sorrise chiudendo gli occhi piano- dicono che l’ignoranza sia una benedizione, ma trovo la tua molto disturbante…
-Tyler?
-Hey Vlady…ti aspetterò dall’altro lato ok? Torniamo a giocare insieme come quando eravamo bambini ok?
-Tyler? –chiamò Vladimir ma non ci fu risposta.
****
-Un erede…- mormorò Vladimir iniziando a sbiancare
Althea sorrise nel guardarlo, gli occhi più lupeschi del solito- morirete molto presto



Capitolo 26: None of my business?

Capitolo 26: None of my business?

Althea sorrise guardando la situazione davanti a sé. Era ora di uccidere no?
I servamp erano dietro loro e al suo fianco vi erano i suoi Beta.
-Alpha –disse Ethan- sono qui
Lei sorrise piano- era ora…
Un originale apparve, seguito velocemente da parecchi altri originali e purosangue. L’uomo dai capelli bianchi, pelle grigia e occhi completamente rossi era uno dei più anziani tra gli originali e per quello più potente. I vestiti da nobile la urtavano, gli occhi morti la urtavano, lui…
L’originale le sorrise, per ora lei era in forma umana così come i beta e i licantropi dietro i servamp. Per ora sembrava solo un gruppo di umani con una ragazzina a comando- lei deve essere la famosa umana che ha vinto i servamp, se può posso…
-Vladimir VanHell –disse Althea zittendolo- corretto?
Lui la guardò stupito- oh, vedo che Sloth ha dato…
-Seth è il nome e non chiamarlo così casualmente- disse Althea
-Come osi interrompere Lord VanHell? –chiese un originale minore
Althea lo guardò con uno sguardo di superiorità- come osi parlarmi!? Chi credi di essere per esprimere la tua opinione di fronte a me!?
Il vampiro istintivamente indietreggiò- io…
-Ara…nemmeno istruiti sono questi- disse Clare
-Che spreco di tempo ed energie- disse Ethan- avere a che fare con tali primitivi…
Althea alzò una mano e i due si zittirono con calma.
Il vampiro però non si calmò e sfrecciò all’attacco. Il risultato fu la sua testa che rotolò ai piedi di Vladimir mentre Althea aveva il resto del corpo in mano- ops…mi è scivolata la mano
Quella visione congelò i vampiri. Uccidere così facilmente un originale…
Vladimir la guardò- Ms Althea…lei non è umana corretto?
Althea sorrise rivelando le orecchie e la coda- Corretto
-Servamp? –chiese uno dei più giovani
-Licantropo –corresse Vladimir- il predatore naturale del vampiro
-Cosa? –chiesero altri
-Avete visto la facilità con cui ha ucciso il nostro compagno –disse Vladimir con uno sguardo privo di rimorso nella cosa.
Althea lo guardò- ara…qualcuno che ci conosce, la vostra razza tende a scordare della nostra esistenza Mr Originale, come c’era da aspettarsi da un vecchio mucchietto di ossa
Lui le sorrise- le chiederei di non intromettersi in questa guerra Lady Althea…a giudicare dalla reazione degli altri…lei è l’Alpha vero?
-Corretto in parte- rispose Althea- sono l’Alpha degli Alpha per essere precisi
-Quindi lei è a comando dell’intera razza- disse Vladimir
-Corretto –disse lei tranquilla- andare contro di me equivale a dichiarare guerra a tutta la popolazione licantropa del mondo, penserei bene a cosa vuole fare, un mio ordine e potrei estinguere la sua intera specie…
-Estinguere… -disse un vampiro pallido
Vladimir sorrise- dubito che persino lei abbia tutto quel potere, si metterebbe in quella posizione? Ucciderebbe una specie per diletto?
-Non sarebbe la prima specie estinta- disse Althea non curante- e chiunque è così stupido da affrontare il proprio predatore merita la morte secondo natura.
-Ci sono casi in cui la preda batte il predatore- disse Vladimir
-Non sono vecchia o ferita però –disse Althea- e non sono sola
Lui annuì- ma questo rimane lo stesso infondo
Althea lo guardò
-Infondo tutto questo non è un problema dei licantropi no? –disse Vladimir- questo non è affar tuo infondo
Althea sorrise- non è affar mio? –lei sorrise di più, ma un sorriso che non raggiungeva gli occhi. Un sorriso che non era un sorriso. Qualcosa di cattivo si stava svegliando- invece…questo è affar mio no?



Capitolo 25: Bad decision? I don't think it is

Capitolo 25: Bad decision? I don’t think it is

Quando Seth era stato creato vi erano stati leggeri…problemi. I servamp erano stati creati con l’uso dell’Alchimia usando e modificando DNA vampiro e animale. Seth fu il primo creato ma l’ultimo a svegliarsi per problemi con la connessione dell’anima al corpo. Anche se Pride era il quinto dei fratelli fu lui il primo a svegliarsi, seguito da Greed, secondo fratello, Lust, quarto fratello, Envy, settimo fratello, Gluttony, sesto fratello, Wrath, terzo fratello e per ultimo quasi un decennio dopo Sloth, il primo dei fratelli.
L’ipotesi che l’Alchimista si fece fu che i loro peccati da cui traevano forza erano l’ordine in cui si erano svegliati. Ovvero Pride, che era superbo e voleva eccellere, era stato il primo mentre Sloth, che era pigro e non aveva desiderio di competere, era stato l’ultimo.
Ciò era ciò che gli aveva detto l’Alchimista a Sloth quando gli chiese perché era il minore anche se era il maggiore. Era complicato per loro decidere chi era il primo fratello ma alla fine decisero di andare per ordine di creazione e non di risveglio, Sloth però delle volte si toglieva dal ruolo dandosi del fratello minore perché era infondo dieci anni più piccolo di tutti loro. Era per lui orribile essere il maggiore, parte di lui voleva solo venir coccolato e stare privo di responsabilità.
L’Alchimista non era particolarmente felice dei risultati con i Servamp a dirla tutta. Voleva considerarli figli ma sei di loro erano insopportabili per lui, Sloth era l’unico che riuscisse a sopportare e quindi l’unico che conobbe e imparò, forzato, alcune formule alchemiche e parte della conoscenza del loro master. Questo e la sua naturale tendenza a comportarsi più maturatamente dei sei minori lo rese velocemente un fratello maggiore per i sei servamp che all’inizio volevano considerarlo solo come l’ultimo arrivato.
Sloth era trattato come un figlio prediletto, certo anche gli altri erano figli ma…non vi era quel rapporto stretto. A dirla tutta i Servamp non erano originariamente sette. L’Alchimista aveva creato un totale di ottantanove esperimenti e aveva lavorato sui servamp per più di settecento anni. Sloth fu il primo a formarsi nel tubetto dell’esperimento e la gioia dell’Alchimista era parecchia all’epoca. Continuava gli esperimenti, ora certo di avere un modo per creare il corpo ma continuava a guardare Sloth nel suo contenitore crescere lentamente da embrione fino a un neonato e poi continuare in quello che sarebbe diventato il suo aspetto di Servamp. Trovò le sue code e orecchie molto carine e gli venne voglia di coccolarlo, doveva mantenere l’immagine di un bravo Alchimista però e non poteva andare di testa così. Continuò a creare modificazioni genetiche e ottenne altri ottantotto successi. Purtroppo non tutti furono però successi. La cosa che notò fu che se il soggetto aveva più o meno di sette era difettoso e moriva velocemente una volta svegliatosi. Sloth aveva sette code infondo ma ancora non si era deciso a svegliarsi, continuando lentamente a crescere. I suoi fratelli si svegliarono prima di lui e l’Alchimista fu pronto a vederli soffocare, iniziare a sputare sangue o impazzire fino a togliersi la vita come i precedenti casi ma non fu così. Loro furono gli unici successi e Sloth non mostrava voglia di svegliarsi. Degli ottantanove solo sei si svegliarono con successo e solo uno rimaneva in vita ma incerto era se si sarebbe svegliato con successo o meno.
L’Alchimista dopo il risvegli del sesto Servamp rinunciò a creare altri esperimenti e si interessò invece a controllare le condizioni di crescita di Sloth che aveva già superato la media di altezza di un ragazzo della sua età fisica. Era più alto di tutti gli altri Servamp e aveva un volto privo di espressioni mentre dormiva, gli altri avevano tutti un’espressione che indicava la personalità e la cosa incuriosì il loro creatore.
Dieci anni dopo Sloth si svegliò. La personalità era calma, composta, matura e poco irritabile. Era il perfetto servamp. Era ciò che lui sperava di creare: un figlio. Gli altri Servamp furono anche suoi figli ma era chiaro che non avessero interesse nell’esserlo più di tanto ed erano interessati più al mondo esterno e imparare cose nuove. Sloth era l’unico che rimaneva sempre al fianco del suo “Master” e che lo aiutava con gli esperimenti senza lamentarsi. Era incerto se Sloth volesse o meno imparare il ruolo di un Alchimista ma non si lamentava mai quando lo istruiva quindi decise di sorvolare sulla possibilità che non volesse vivere come Alchimista.
-Sloth in futuro di sicuro sarai potente- disse un giorno l’uomo- ma dubito che io sarò in giro per vederlo
-Master? –chiese Sloth
-Sloth dovrai proteggere i tuoi fratelli ok? Gli originali hanno preso interesse in voi e so che vi faranno male se finirete in mano loro ma so che andrà tutto bene –disse lui
-Che intende? –chiese Sloth
-In futuro finirete in mano a un essere della mia razza- disse lui
-Un vampiro? –chiese Sloth- o un alchimista?
L’Alchimista sorrise- non ho solo quelle razze Sloth. Quelle sono solo maschere che indosso, la persona che vi prenderà e terrà al sicuro sarà qualcuno che potrà facilmente uccidere ogni originale che proverà ad uccidervi e sarà anche l’unica ad avere un contratto con tutti voi
Sloth lo guardò dubbioso- e come la trovo?
-Non devi trovarla- rise lui- lei troverà te
Sloth annuì- cercherò di non fare contratti allora…
-Andrà bene- disse l’Alchimista- non farai una cattiva scelta
-Perché? –chiese lui lasciandosi accarezzare la testa
-Perché la tua personalità si attiverà a pieno con quella persona –sorrise l’Alchimista- ah quella persona saprà chi io sono
-Lei ti conosce? –chiese Sloth- la conosco questa persona?
-Non è ancora nata- rise lui- ma la nostra razza è diversa dalla norma, la nostra razza eredita la conoscenza di ogni altro membro della razza che è esistito fino a quel punto e sa già chi sarà il futuro nato…sarete felici promesso
Sloth lo guardò- Master…perché suona come se questa persona può nascere solo dopo la tua morte?
Lui sorrise- perché non esiste mai più di uno della nostra razza nello stesso secolo. Quando io morirò un altro nascerà al mio posto, potrà essere umano, potrà essere vampiro, dipenderà dalla fortuna del mio erede…
-Può morire pure alla nascita? –chiese Sloth
-Oh sì. Non siamo mica invincibili sai? La razza in cui nasciamo condiziona i nostri poteri. Molti di noi muoiono umani dopotutto –disse l’Alchimista- quando starai ricorda una cosa…
-Cosa?
-Va bene essere egoisti di tanto in tanto- disse lui
*****
Seth aprì piano gli occhi e guardò il soffitto della camera- master?
Qualcosa si mosse al suo fianco e gli occhi del gatto osservarono la sua Althea, l’Alpha che aveva preso lui e i fratelli, la sua mate…
Allungò una mano e le sfiorò il viso prima di tirarla piano in un abbraccio.
“Va bene essere egoisti di tanto in tanto”
Seth sorrise coccolandola piano.
-Seth?
-Nulla. Possiamo dormire accoccolati? –chiese lui
-Certo amore- disse lei dandogli un bacio e tornando a chiudere gli occhi.
“Saremo della stessa razza”
Seth guardò Althea. Stessa razza? Quindi Althea non era un licantropo? O almeno non solo?
Sorrise piano chiudendo gli occhi. Era troppo pigro per indagare la cosa. Fintanto che era la sua Althea non gli importava che lei fosse un licantropo, un vampiro, un umano o il re dei demoni. Se era sua non importava. Infondo non c’era gatto che permetteva alle sue cose di venir prese da lui no?
Althea aprì un occhio e sorrise accarezzando la testa di Seth.
“Hai creato un bravo figlio Tyler” pensò lei contenta “mi prenderò cura di loro come promesso e mi eliminerò quelle sanguisughe troppo cresciute che ti hanno forzato a morire”
Un sorriso cattivo le apparve sul volto “ora che ci penso, lui è ancora in giro no? Dovrebbe essere ancora ferito a causa tua…sarà divertente fargli ricordare quale razza ha offeso…”


Capitolo 24: Lust under attack!

Capitolo 24: Lust under attack!

-Parliamo –disse Seth appena furono soli nella camera di lei
Lei sospirò muovendo piano le orecchie e sedendosi al suo fianco- mi spiace averti mentito sulla mia razza
-Sono io quello che ha deciso che eri umana- disse lui- non hai mentito infondo…solo…eri vergine?
-Importa? –chiese lei sfiorandogli una delle code- alla fine l’importante è chi rimarrà al mio fianco per il resto dei miei anni no?
Lui annuì accoccolandosi- hey…com’era la nostra prima volta?
-Sei stato molto attivo ma dolce- sorrise lei
-Hai finto di essere passiva però…
-Non mi importa molto il ruolo fintanto che sei tu. Di norma sono io quella attiva però –ammise lei accarezzandogli i capelli con calma- ma se sei tu mi va bene essere passiva di tanto in tanto
Lui annuì guardandola- hey…puoi ritornare vergine?
Lei sorrise- oh?
-Voglio marchiarti come mia- ammise lui e si ritrovò spinto sul letto prima che potesse finire di parlare. Le labbra di lei erano sulle sue e la presa di lei gli impediva di muoversi- ?!
Lei sorrise, orecchie alte e attente, coda che si muoveva piano- hey Seth…posso morderti?
Lui la guardò- ok?
-Per noi licantropi un morso equivale a marchiarti come mio- disse lei leccandogli il collo- e dopo quando andremo a letto la cerimonia verrà chiusa, rendendoti mio permanentemente
-Althea…
Lei sorrise- non ti lascerò scappare dopo il morso, anche se dovessi pentirtene non avrai modo di andartene…
-Va bene –disse lui- non voglio andarmene
Lei sorrise baciandolo. Gli occhi più lupeschi del solito e prima che potesse ripensarci lo morse sul collo. Seth strinse il tessuto della maglia di lei, era la prima volta che veniva morso e quella sensazione era stranamente eccitante per lui. Lei sorrise baciandolo piano- oh…pare che anche sui vampiri l’effetto del marchiare abbia lo stesso effetto eccitante eh?
Lui arrossì guardandola levarsi con velocità i vestiti- Althea…
Lei sorrise- Sei mio
Per qualche motivo Seth iniziò a pensare che era appena finito nelle fauci di un famelico lupo.
****
Leon guardò la casa di Clare- spaziosa…
-Sono single, Beta e priva di famiglia- disse lei tranquillamente levandosi la giacca- non verremo disturbati
Lui la guardò ma prima di poter dire qualcosa si ritrovò coinvolto in un bacio appassionato- non…beviamo qualcosa prima?
-Oh? –chiese lei divertita giocando con la sua camicia- vuoi prendere tempo? Non dirmi che hai paura…
Lui la tirò a sé baciandola- sono Lust piccola, non ho paura di un po’ di esercizio…
-Ottimo- disse lei mordendogli piano l’orecchio- perché non ti lascerò andar via finché non sarò soddisfatta
Leon deglutì piano e lei lo trascinò su in camera.
Un pensiero si fece presente nella sua mente mentre la svestiva: Clare era il suo tipo di ragazza. Era abituato ad averne di tutti i tipi ma preferiva una con un fisico poco appariscente e che sapeva ciò che voleva senza girare intorno alla cosa. Era così abituato a dover compiacerle sia prima che dopo l’atto che era quasi una doccia fredda in piena estate poter direttamente andare al sodo. Clare non era imbarazzata all’idea di avere una botta e via, non si faceva problemi a prendere o cedere il controllo e non sembrava desiderare altro che essere soddisfatta.
Qualcosa però in Leon non andava bene. Perché si sentiva insoddisfatto all’idea di renderla una botta e via quella? Insomma non la conosceva nemmeno e…
“Leon una cosa” aveva detto Althea prima che uscisse “La coda e le orecchie diventano sensibili solo se è il mate a toccarle”
“Perché me lo stai dicendo?”
“Chissà” aveva detto Althea “come Alpha so molte più cose del normale infondo…”
La mano di Leon scese velocemente dove la coda sarebbe stata e Clare reagì meglio di ciò che pensava. Althea aveva spiegato che lei era nata con coda e orecchie, rendendo quella la sua vera apparenza, i normali licantropi nascevano con un aspetto umano e potevano far uscire coda e orecchie in momenti diversi. Potevi farle uscire accidentalmente anche in momenti di piacere volendo. Clare le fece uscire accidentalmente e la cosa fece sorridere Leon. Infondo era il suo hobby provare e far provare piacere…la cosa però andò male per lui.
Clare divenne improvvisamente più aggressiva a letto dopo che le orecchie e la coda erano uscite. Abbastanza da fargli perdere i sensi durante l’atto. Quando si riprese erano ancora in piena azione.
***
Clare sorrise accoccolata al petto di un esausto Leon- non sei male…
-Non credo di essere venuto così tanto in vita mia- disse lui con un sorriso sul volto mentre la coccolava piano. Quella era una cosa che di solito non faceva ma per qualche motivo sembrava corretto farlo.
-Questa è la prima volta che mi sento soddisfatta- disse Clare ora molto più docile di prima
Lui sorrise- quindi ti andrebbe di rivederci?
Le orecchie di Clare si alzarono quando lui propose la cosa, a dirla tutta a Clare piaceva rimanere con orecchie e coda fuori di norma ma i ragazzi con cui lo faceva non apprezzavano i colori castani del suo pelo, dicevano sembrasse un cane più che un lupo ma quando li aveva fatti uscire per errore Leon era diventato stranamente più eccitato e quindi aveva intenzione di lasciarle fuori- davvero ti andrebbe bene?
-Perché no? –chiese lui
-Di solito quelli che mi porto a letto rinunciano a stare con me…dicono che sono troppo attiva sessualmente…
-Beh siamo andati per sei ore ininterrotte- disse lui leggermente stupito dalla sua resistenza e da quella di lei. Per qualche motivo però sentiva che in futuro potevano superare il record, magari potevano fare delle maratone?
-Era la prima volta che provavo piacere- disse lei sincera- di solito devo fare io tutto il lavoro per provarne…e finisco spesso a dovermi soddisfare da sola
Lui sorrise- posso prendere il ruolo di partner quindi?
-Va davvero bene?
-Sono Lust piccola, avere una partner così per me è perfetto- disse lui
Lei sorrise- allora possiamo essere amici di letto…
Lui sorrise baciandole il collo e mordendola piano. Clare gli aveva dato il permesso di morderla e con estremo piacere aveva notato che morderla al collo le provocava piacere fisico quindi era finito per morderla spesso durante le varie sessioni, cosa che dava sia piacere a lei che energia a lui per continuare, il che era un win-win per entrambi.
Lei si strinse a lui- Leon…
Lui sorrise- vuoi fare un altro giro?
Lei annuì contenta
-Ma…- disse lui- puoi tornare vergine?
Lei fece una smorfia- volendo sì…
-Non sei mai tornata vergine? –chiese lui curioso
-Non è stato piacevole per me perderla, il mio partner al tempo era chi mi aveva marchiato e non era esattamente capace- un sospiro uscì dalle labbra di lei- dopo mi ha tradito perché “non sono normale” e alla fine dopo aver levato il marchio ho preferito non tornare vergine, a prescindere sono già stretta di mio, al tempo era difficile avere rapporti…
Lui sorrise- torna vergine. Cancelliamo quella prima esperienza
-Ma…
Lui le leccò il collo- sono esperto io, non ti farò che provare piacere…inoltre ho uno strano desiderio di cancellare le tracce di altri da te…
Lei arrossì chiudendo gli occhi- ok…
Lui sorrise baciandola- fidati di me…
****
Lei sorrise accoccolata a lui, la coda scodinzolava di sua volontà, cosa che causò un sorriso a Leon. Era bella quella situazione…
-Va davvero bene? –chiese lei sfiorandogli il morso che gli aveva dato sul collo- tra qualche ora il marchio sarà definitivo…
Lui sorrise- non ho intenzione di allontanarmi da te mia cara e non voglio altri maschi intorno a ciò che è mio
Lei ridacchiò contenta baciandolo- dovremo usare le protezioni d’ora in poi o preferisci rischiare?
Lui guardò alla boccetta vuota sul comodino del letto e sorrise- tentiamo la sorte…
Lei sorrise contenta.
****
Althea guardò Leon rientrare in casa e sorrise a vedere Clare al suo fianco- tre giorni di attività? Eri più stressata di ciò che credevo
Lei rise- grazie per i giorni liberi
Lei mosse la mano- tranquilla e congratulazioni per le nozze
-Lo sai? –chiese Leon stupito
-Aspetta LUST si è SPOSATO!? –chiese Gareth cascando dal divano- CHE CAZZO!?
-Non è così assurdo –disse Leon
-È ASSURDO! –dissero in coro i servamp.
Seth gli sorrise- congratulazioni…quindi siamo gli unici due sposati ora dei sette eh?
Leon sorrise- ma come lo sapevi Althea?
-Ah sono l’Alpha- disse Althea tranquilla- sono al corrente di ogni cambiamento nel branco. Sono al corrente di nozze, marchi, gravidanze, figli, tradimenti…non c’è nulla che io non sappia. Questo comprende anche la fertilità dei membri del mio branco e voi sette siete membri del branco perché avete un contratto con me, anche se siete di un’altra razza siete sotto controllo. Ad essere sinceri ho controllo anche della situazione di chi non è nel branco se è nel mio territorio…
-Aspetta fertilità intendi… -iniziò Phelan
Leon mostrò la boccetta- ho annullato gli effetti della pozione… potrei diventare padre in futuro
Althea sorrise furba e guardò Clare- in futuro…
Clare la guardò- Alpha?
-Non guardate me- disse lei tranquilla tornando in cucina- io non so nulla
-Come se qualcuno ci crede! –disse Clare inseguendola
-Quindi…tre giorni di sesso? –chiese Wade- eri così tanto frustrato?
Leon rise- ecco…
-IO SONO COSA?! –si sentì urlare dalla cucina
-Dovremmo controllare? –chiese Gordon
-Fingete di non aver sentito- disse Seth tornando a leggere contento- meno ci impicciamo meglio è…



Capitolo 23: Then war it is

Capitolo 23: Then war it is

Althea sospirò frustrata- state scherzando vero? Questa non è una situazione in cui accetto questo genere di gioco
Di fronte all’Alpha vi erano i suoi sette Beta, incerti su come comportarsi di fronte al raro malumore del loro Alpha.
I sette beta erano parecchio diversi dai ciò che sembravano di norma.
Clare, a capo di ogni settore e di controllare gli altri Beta, era il vero braccio destro di Althea. Di norma era una ragazza bruna con occhi verdi che portava i capelli in due trecce e occhiali da vista fuori moda, indossava vestiti larghi e poco vistosi e dava l’impressione di una libraia, era timida e poco socievole in apparenza. La vera Clare aveva naturali ricci, non era molto curvosa ma non era di certo qualcuno che passava inosservato, adorava vestiti attillati e aveva più esperienza lei che parecchi della sua età in ciò che succedeva sotto le coperte. Era socievole, manipolativa, astuta e stava ricercando un partner in grado di soddisfarla sessualmente da parecchio tempo, specie dopo che il suo partner, che l’aveva marchiata e concluso la cerimonia, l’aveva tradita con un’altra licantropa. Althea aveva rotto per lei le nozze e da allora era diventata la più fedele alla sua Alpha, era disposta a fare di tutto per lei e nonostante l’apparenza frivola che portava delle volte, era una dei più intelligenti e furbi lupi in circolazione.
Ethan era un moro dagli occhi blu, secondo beta a comando e addetto al controllo dei gamma. Appariva calmo, impassibile e privo di emozioni nel suo ruolo di presidente studentesco, era ligio al dovere e irritabile solo se trasgredivi alle regole. La sua vera natura era di un bastardo sadico che adorava tormentare le sue vittime, quegli occhiali da vista una volta tolti erano come il vaso di pandora aperto, non era un bello spettacolo…non per chi era contro di lui almeno. Althea l’aveva salvato dalla povertà, comprandolo dai suoi genitori quando era piccola. All’inizio il suo era un ruolo più di maggiordomo ma appena lei prese potere divenne il suo Beta e braccio sinistro oltre che miglior supporto. Se Clare era furba, lui era un demone sotto mentite spoglie. I suoi piani erano quelli più meschini e crudeli e aveva un’insana passione per le torture. Althea era l’unica a tenerlo sotto controllo e che lui ascoltava, era anche molto stretto come amicizia con lei al punto da venir considerato un fratello molto più importante di Lyon
Jeremy, Derek e Sam erano altri tre beta di Althea. Il primo era biondo con occhi blu, un teppista a scuola, Derek era un bruno con occhi blu, parte del club di secchioni, e infine Sam, bionda con occhi blu, era la tipica popolare ragazza di scuola. I tre erano gemelli e orfani privi di branco quando Althea li aveva presi con sé. Benché i gemelli venivano solitamente considerati un caso fortunato, per un licantropo avere tre figli gemelli era così raro che veniva spesso visto come un cattivo presagio, nel loro caso una donna che si spacciava per strega disse all’Alpha che i tre avrebbero distrutto il loro branco, il fifone li cacciò che erano ancora molto piccoli e i tre crebbero odiati dai genitori finché non vennero abbandonati. Nemmeno a dirlo la profezia si avverò, Althea ebbe gusto nel radere al suolo quel branco e i tre divennero i suoi “cani da caccia” se si voleva usare quel termine. Erano addetti al controllo, manipolazione e raccolta delle informazioni, erano anche addetti a catturare criminali o ritrovare persone scomparse sotto ordine del loro Alpha. Nemmeno a dirlo, i tre erano particolarmente tenaci al lavoro e nessuno era mai sfuggito al loro fiuto.
Liam era il sesto Beta del branco, con capelli rossi e occhi verdi. Liam era un studente più grande rispetto a Althea e lavorava come professore. Era calmo, amichevole e pacato all’apparenza ma era una farsa per tenere d’occhio e al sicuro Althea. Il suo ruolo era di controllore ma era anche colui che proteggeva direttamente l’Alpha in caso di pericolo. Il suo non era un bel passato ed era fedele ad Althea e cordiale con il branco perché era stato accettato. Il suo era un raro caso in cui invece di nascere con un lupo era nato con una volpe, erano considerati deboli e spesso venivano tolti di torno perché occupavano spazio, Althea però fu molto più che lieta di tenerlo al suo fianco e di renderlo addirittura un Beta, mandando a quel paese ogni cattiva voce. Per lei la “rarità” di Liam era un segno del suo privilegio e che aveva di sicuro una dote unica, di fatto Liam era uno dei pochi licantropi esistenti che poteva usare la magia, principalmente usava terra e fuoco come elementi, il che lo rese eccelso nel suo ruolo di guardia personale di Althea e ovviamente membro della protezione del territorio. Nessuno osava ridergli contro ormai.
Infine c’era Taylor, una ragazza dagli occhi e capelli scuri. Taylor era stata salvata da Althea ed era l’ultima ad essere entrata come Beta nel gruppo, i suoi genitori erano abusivi e la poverina ha sofferto pene di inferno per parecchio tempo, causandole forti ferite mentali e fisiche. Althea era nei suoi occhi la sua salvezza e quasi la venerava delle volte. Taylor era dotata degli “occhi della visione”, un raro potere che le consentiva di vedere attraverso le persone e questo la rese eccelsa nel suo lavoro di controllo della popolazione e interrogazione dei criminali, neanche a dirlo era ora orfana e Althea era la sua famiglia.
Una cosa era chiara guardando i sette che Althea aveva scelto come Beta, lei adorava prendere i “non voluti” o “diversi”. Per lei era più che ovvio che le potenzialità di chi era stato buttato via valevano più che quelli tenuti perché “normali. Scelse anche di andare contro la tradizione e di appuntare tre Beta femmine quando di norma non se ne prendeva nemmeno una per il ruolo. Era decisa nelle sue scelte e adorava andare contro la norma infondo.
-Mi spiace Alpha- disse Clare
Althea sospirò riguardando i documenti. Alcuni originali stavano muovendo i loro gruppi insieme allo scopo di riprendere i servamp sotto loro controllo e riprendere la guerra tra i gruppi. Era ironico che si volevano unire solo per poi uccidersi a vicenda ma chi era lei per rifiutare quella richiesta? -se gli originali vogliono morire così tanto li accontenterò volentieri
-Ciò vuol dire…- chiese con occhi che brillavano Ethan
-Convoca i Gamma e iniziate i preparativi –disse Althea- qualcuno ha appena segnato l’inizio di una guerra qui…
I sette beta sorrisero- come desidera Alpha.






The Story of Lady Ashe of Willow River

  The Story of Lady Ashe of Willow River Trama: Willow River è una piccola città gestita dal Conte River, un uomo biondo con occhi chiar...