WitchandAngel : FanFic: Slenderman
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Capitolo finale: Slendergirl

                                            0.4
                                Slendergirl

Angel aprì gli occhi- dove…dove sono?
-Stai tranquilla. Siamo quasi usciti da qui.
-Usciti? No…No…lasciami...lasciami!
-Calmati! –Angel si stava agitando e Mark la posò a terra con delicatezza per evitare di farle male.
-Ti rendi conto di ciò che hai fatto? Mi hai rapita!
-Rapita…io direi salvata!
-RIDAMMI LA RAGAZZA! –Lo Slenderman era furioso
-Andiamo! –prese Angel per mano e la trascino via
-Lasciami stare! Io non voglio andarmene!
-Questo lo dici tu! Lui ti ha rapita! Non vuoi vedere di nuovo i tuoi genitori? i tuoi amici?
-Io non…
Lo Slenderman era apparso e aveva bloccato la strada a Mark. Il ragazzo tirò fuori la pistola, spinse Angel a terra e punto l’arma sullo Slenderman. Angel era impietrita, lei odiava le armi.
-Non ti avvicinare mostro!
-RIDAMMI LA RAGAZZA!
-Fottiti!
Mark cominciò a sparare ai tentacoli di Slenderman. Lo Slenderman cadde a terra sanguinante e Mark punto la pistola alla sua testa.
-Adesso non fai più tanta paura eh?
-Allontanati da lui
Mark si girò e vide Angel in piedi dietro di lui.
-Stai tranquilla basta un colpo ed è finita
-Non hai capito? Ho detto ALLONTANATI DA LUI! –il volto di Angel sparì e dei tentacoli neri le spuntarono da dietro la schiena.
-Cosa?! tu sei…tu sei…
-Sono la figlia di Slenderman- un tentacolo di Angel prese Mark per la gola e lo sollevo da terra- te l’avevo detto che io non volevo andarmene
-Perché…perché...mi…hai…aiutato…a…scappare?
-Perché volevo vedere quanto ci avresti messo a capire chi ero…Addio Mark…
Buio questo è l’ultimo ricordo di Mark. L’ultima cosa che ha visto prima di morire.
***
“Sono passati 3 mesi ormai dalla scomparsa di Mark Jones, la polizia sta ancora cercando il corpo del giovane ragazzo”
Angel spense la tv.
-Guarda un po’ papa parlano ancora di lui.
-Già la tua prima vittima, sono così fiero di te. È pensare che Mark è arrivato giusto in tempo per il tuo compleanno e per la tua trasformazione.
-Che fortuna eh? Mi serviva giusto una vittima per potermi trasformare ed eccomela servita su un piatto d’argento.
L’allarme delle pagine iniziò a suonare.
-Guarda un po’ è una ragazza- disse lei
-Meglio che ti sbrighi
-A dopo papa
Angel uscì dalla stanza. Lo Slenderman sorrise, era molto fiero di sua figlia. Osservò lo schermo e vide sua figlia catturare la vittima.

-Le manca l’esperienza, ma per il resto è già brava. Forse dovrei mandarla a stare un po’ con la madre. Potrebbe aiutarla con la tecnica, infondo io non sono l’unico Slender del mondo….

Capitolo 3: Il piano di Mark e il rapimento

                                            0.3
                    Il piano di Mark e il rapimento

-Aiutami a scappare
-Io non so se posso. Lui si arrabbierà.
-Allora vieni via con me! Scappiamo insieme da quel mostro!
-Io…sta per tornare è meglio che ti nascondi.
-Ok, ma tu pensa a ciò che ti ho detto.
Angel accompagnò Mark in soffitta, gli diede una torcia e uno zaino con del cibo e un kit medico in caso si ferisse.
Nella buia soffitta Mark pensava a un piano per fuggire da quella maledetta foresta. Senti aprirsi una porta e si mise in ascolto. Da un buco del pavimento spiò lo studio e vide entrare lo Slenderman.
-Sono a casa
-Bentornato, com’è andata?
Slenderman si buttò sul divano e si allentò la cravatta, sembrava quasi un comune mortale tornato stremato dal
Lavoro, tranne per il fatto che non aveva la faccia.
-Mi ha fatto correre parecchio e ha cercato di spararmi
-Ti ha colpito i tentacoli? –chiese Angel versandogli una tazza di tè
-Grazie- accettò la tazza- no tranquilla, sai che sono veloce a schivare i colpi
-Che fine ha fatto?
-Beh, è stata una bella caduta- sembrò quasi riderne e bevve del tè, o almeno così sembrò a Mark.
-Perché lo fai?
-Faccio cosa?
-Lo sai benissimo
-E tu sai benissimo la risposta
-Si, lo so- Angel sembrò triste- riposati ora, domani sarà una lunga giornata
-Si. Buona notte Angel- lo Slenderman uscì dalla stanza e Angel rimase sola. Mark la osservava, era una ragazza molto interessante.
-Domani…domani…sarà quel giorno…chissà che succederà…finalmente saprò la verità…
Angel prese tutto e uscì dalla stanza.
“Che giorno sarà domani? Comunque è meglio pensare a una via di fuga, non posso aspettare Angel. Sembra spaventata da lui quindi non accetterà mai…trovato! La porterò con me, che lei voglia o no. Ora devo solo pensare a come scappare”
Ragionò per ore su come fuggire. Alla fine si addormento, stremato dalla giornata e nottata appena trascorsa. Fu svegliato da Angel che, nello studio, aveva fatto cadere la libreria.
“Si sarà fatta male?”
Lo Slenderman, allarmato dal rumore, corse nello studio.
-Angel?! Cos’è successo?
-Niente, ho provato a prendere un libro e la libreria è caduta
-Ti sei fatta male? –lo Slenderman l’aiuto a rialzarsi e con i tentacoli rimise la libreria e i libri a posto.
-No, tranquillo. Non volevo farti preoccupare.
-Cosa cercavi di prendere? –chiese lui
-Il libro viola sull’ultimo scafale
Lo Slenderman glielo passò.
-Grazie. Oggi…è…
L’allarme delle pagine iniziò a lampeggiare.
-Io devo andare, parleremo dopo.
Lo Slenderman uscì e andò a cercare il malcapitato
Quando Mark fu sicuro che lo Slenderman fosse lontano scese e andò da Angel.
-Tutto bene?
-Si, tranquillo.
-Ora mi devi aiutare a scappare
-Io…cosa vorresti che faccia?
-Devi solo spostare gli alberi in modo che possa fuggire
-Ok
Angel fece ciò che Mark le aveva chiesto.
-Fatto ora potrai andartene
-No, ora potremo andarcene
-Cosa?! –Mark le diede del sonnifero.
-Scusami, ma non ti lascerò qui
La prese in braccio e uscì dalla villa diretto all’uscita
Dopo pochi minuti lo Slenderman tornò a casa e vide ciò che nessun’altro poteva vedere, vide Mark prendere Angel e portarla via. La sua reazione fu solo un grido mostruoso che fece gelare il sangue a Mark, nonostante fosse già molto lontano dalla villa
-ASCOLTAMI BENE STUPIDO UMANO! NON DOVEVI PRENDERLA! ORA LA PAGHERAI CON A VITA!
Mark in quel momento trovò l’auto abbandonata da qualche vittima. Dentro ci trovò una pistola e dei proiettili. Se lo Slenderman lo avrebbe trovato la pistola sarebbe stata utile.


Capitolo 2: La villa e il sistema Antintrusione

                                          0.2
                   La villa e il sistema antintrusione

-Sento odore di Umano qui- lo Slenderman era spaventoso nei suoi tre metri di altezza e la sua voce era terribilmente inquietante. Mark, per la paura di essere scoperto, smise di respirare.
“Adesso che ci penso i soffitti e le porte sono molto alti. Ma tra tutte le case in questa foresta proprio l’unica in cui vive Slenderman dovevo scegliere? Ma la ragazza allora? Perché è qui? Sbaglio ho lo Slenderman l’ha chiamata piccola?”
Lo Slenderman si stava avvicinando all’armadio.
-Slenderman, guarda- Angel indico le pagine nel pannello
Una delle lucine si era accesa di rosso.
-Qualcuno deve essere entrato nella foresta, tesoro stai qui e non aprire a nessuno. Mi occupo dell’intruso e torno.
-Fai con calma, tanto non scappa mica
-Su questo hai ragione, non c’è modo di uscire da qui- rise, una risata che Mark non dimenticherà tanto facilmente, sempre che sopravviva.
Lo Slenderman uscì dalla porta. E dopo un tempo che a Mark parve infinito Angel aprì l’armadio.
-Puoi uscire ora
-Gra-grazie ma preferisco stare qui dentro
-Ok ma lo Slenderman potrebbe venire qui e aprire l’armadio
-Ripensandoci credo uscirò da qui, anzi da questa villa.
-Fai come vuoi ma lui ora è in giro per la foresta a cercare qualche mal capitato, io se fossi in te rimarrei qui fino all’alba.
Angel mise il libro a posto e Mark, ancora spaventato, uscì dall’armadio e lo stava per chiudere, quando noto cosa conteneva.
“Che diavolo ci fa lo Slenderman con tutti questi sacchi? Non saranno sacchi per cadaveri vero?!”
-Rilassati, sono vestiti- Angel sembrava aver capito cosa stesse pensando
Mark si fece coraggio, aveva troppe domande per la testa e sapeva che Angel aveva le risposte.
-Che ci fai tu qui?
Angel, anche se solo per un secondo, sembrò incerta su cosa rispondere- Vieni con me, questo è lo studio di Slenderman, tornerà qui appena avrà finito con l’intruso.
Angel portò Mark in una stanza al piano di sotto. Era la cucina e per essere la cucina di Slenderman era nuova e tecnologica. Angel offrì a Mark da bere, ma lui rifiutò.
-Allora cosa vuoi sapere? –chiese Angel sedendosi al tavolo della cucina.
-Da quanto sei prigioniera dello Slenderman?
-Io…non ricordo –Mark la fermò
“Deve essere da tanto qui”
-Perché non hai paura di lui?
-Perché dovrei?
“Quindi non sa cosa fa lo Slenderman alle persone che entrano nella foresta”
-Lascia stare, dimmi come mai lui se n’è andato prima?
-Perché è suonato l’allarme
-Allarme?
-L’allarme antintrusione. Quando qualcuno prende una pagina la lucina corrispondente si accende e produce un suono che solo Slenderman può sentire.
-E come fa a trovarti?
-Con le pagine
-Le pagine?
-Si, vieni con me. Ti faccio vedere la stanza in cui Slenderman passa la maggior parte del tempo, e da lì che io so dov’è quando esce di casa.
Angel si mise a correre.
-Aspetta!
Mi mancava solo di dover rincorrere una ragazza nella villa di Slenderman!
Angel entrò in una stanza e Mark la segui.
-Non…non correre più…sono sfinito….
-Per così poco?
-S-Si…
-Sai chiunque entri in questa foresta perde molte energie
-Che vuoi dire?
-La foresta risucchia parte dell’energia in modo che l’intruso non scappi.
“Adesso si spiega perché i personaggi si stancavano dopo due minuti”
-Qui Slenderman controlla tutto
Era una stanza molto grande piena di schermi e pannelli di controllo.
-Che ci fa Slenderman con tutta questa roba?
-Lui niente, io molto.
-Che vuoi dire?
-Io mi siedo qui e monitoro tutta la foresta e gl’edifici, poi dico a Slenderman dove si trova l’intruso o dove c’è qualcosa di strano.
Mark guardò Angel, quindi era lei il motivo per qui Slenderman era ovunque!
-Sai cosa fa Slenderman alle persone?
-Io…
-Angel, lo perso, dov’è? –era la voce di Slenderman
-Un secondo- Angel picchietto velocemente sulla tastiera e apparve l’immagine di un ragazzo- nel vecchio edificio verde, sta controllando le stanze. Ha già quattro pagine.
-Puoi attivare l’edificio?
-Certo- Angel batte velocemente sul pannello di controllo- fatto! Ti serve altro?
-No, adesso me ne occupo io- Slenderman chiuse la conversazione
-Fammi capire da qui tu puoi controllare tutto?
-Si
-Devi aiutarmi a scappare di qui!


Capitolo 1: Nel bosco

La figlia dello Slenderman
                                               0.1
                                        Nel bosco



-Come sono finito in questa stramaledetta foresta?! Maledizione perché mi si doveva fermare l’auto proprio qui?
Il mio nome è Mark Jones, sono un normale studente delle superiori, tranquillo, studioso, popolare e ben voluto da tutti, sono un nerd, adoro i videogiochi, i fumetti, i film, le leggende e le storie crepy. Proprio per questo so dove sono e che sono spacciato. In questo momento mi trovo nella foresta di Slenderman, per uscire di qui devo trovare le 8 pagine di Slenderman, ma appena prenderò la prima lui saprà che sono qui. Senza le pagine sono bloccato qui, con lui mi prende. Nei vari giochi su di lui sono sempre riuscito a prenderle ma lui mi ha sempre ucciso alla fine, se perdevo ricominciavo da capo ma adesso se perdo sarà la fine. Finché non prendo le pagine e sarà giorno sarò al sicuro, infatti lui non può uscire con la luce del sole, ma le pagine appaiono solo al tramonto, è impossibile riuscire a prenderle tutte solo al tramonto. Anche con un’arma non si può uccidere lo Slenderman. Per ora cercherò un riparo e mi organizzerò sul da farsi. Sono le 10:15 del mattino ho ancora tempo, meglio muoversi.
Mark camminò per ore nel bosco e trovò una vecchia villa, che sembrava abbandonata.
-Meglio entrare, è quasi il tramonto.
Con cautela entrò nella villa e salì le scale, la villa all’interno era pulita e ordinata, la cosa un po’ lo preoccupava. Aprì una porta a caso e, sperando di non trovarci lo Slenderman dentro a fare un pisolino, entro. Ma la sorpresa fu comunque grande: la stanza era ben tenuta e ordinata. Era uno studio con tanti libri, un armadio, delle poltrone, un caminetto e un pannello con su le otto pagine di Slenderman con sotto otto lampadine, sembrava un allarme. Su una poltrona c’era una ragazza, con dei occhi celeste e lunghi capelli biondi così chiari da sembrare d’argento, era esile e elegante. Stava leggendo un libro e come lo vide sembrò sorpresa e spaventata allo stesso tempo. Non doveva ricevere molte visite lì.
-Tranquilla non ti farò del male
-Chi sei?
-Mi chiamo Mark Jones e tu?
-Mi chiamo…Angel…Angel Night…che ci fai qui?
-Stavo cercando un riparo per la notte, sai chi si aggira in questi boschi, vero?
-Si lo so- sembrava quasi più arrabbiata che spaventata ora, avrò detto qualcosa di strano?
-Perché allora sei qui?
-Io…-si sentirono dei passi- entra nell’armadio veloce
-Aspetta…cosa- Angel spinse Mark nell’armadio e lo chiuse dentro
-Non fiatare e non fare rumore
Si senti bussare. Angel si sedette sulla poltrona e riprese il libro.
Perché finge di leggere? Aspetta chi ha bussato alla porta…
La porta si aprì e lo Slenderman entrò.
Mark per poco non urlo.
-Ciao piccola, come stai?
-Bene, grazie. Ti sei svegliato presto oggi, dormito bene?
L-lo Slenderman! Che ci fa qui? Perché lei è così tranquilla? Aspetta un attimo ma lui ha parlato? Che diavolo sta succedendo qui?!


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