WitchandAngel : Second Chance
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Second Chance

Second chance
Trama:
Astrid è una werewolf con un gran talento per la medicina e un cuore d'oro. Ha sposato un licantropo del suo branco ma questo si è rivelato essere l'errore più grave della sua vita. Dopo aver scoperto il tradimento di lui, recide il marchio, lascia il branco e scappa dalla sua vita prima che l'Alpha del suo branco la forzi a diventare sua moglie. Dopo giorni e giorni di viaggio raggiunge "Silver River", una bellissima cittadina nel pieno del territorio dei Werepanther dove subito il capo del branco accetta di prenderla sotto la sua protezione in cambio delle sue abilità mediche. Astrid qui ritroverà se stessa e imparerà che non sempre l'amore porta a soffrire, purtroppo però qualcuno non sa come gettare la spugna...

Categoria:  fantasy world, werebeast

Lista dei capitoli:

Capitolo 28: Second Chance

Capitolo 28: Second chance

-La tua cioccolata amore- disse una vecchia pantera stringendosi poi una vecchia lupa al suo fianco.
Lei sorrise stringendosi piano al suo petto- è una bella giornata non trovi?
Lui sorrise baciandole la fronte- quando arrivano i bambini…
-I bambini sono sposati e con figli amore –rise la donna
-Sempre bambini per gli occhi di un padre…
-Vero –rise lei contenta
-Allora?
-Per le quattro –disse la donna- con i nipotini
Lui sorrise annuendo- i nipotini…
Lei ridacchiò- parecchi nipotini
-Beh abbiamo venti figli- disse Aidan guardandola- sarebbe strano non averne tanti visto che sono tutti fertili i nostri bambini
Lei sorrise- tanti figli…
-Già…
-Tanti nipotini…
-Già…
-Non ho avuto un singolo parto con meno di due bambini- scoppiò a ridere lei
-Che posso dire, siamo molto compatibili –disse Aidan
-Certo…non è che volevi ripopolare il branco? –chiese Astrid
-Uhm forse…- disse lui baciandola- vuoi arrivare a vent’uno?
-Abbiamo più di cinquant’anni amore –disse lei
-E la nostra vita è stimata tra i duecento e i duecentocinquanta…- disse lui tirandosela più vicino- siamo tecnicamente ancora giovani…
Lei scoppiò a ridere- ma sentilo…
-Possiamo farne un’altra ventina, la casa è così vuota…- disse lui baciandole il collo
-Aidan…
-Oh cavolo –mormorò Merlyn guardando i due- una camera no?
-Avvisare che arrivi prima no? –rispose Aidan
Lui sorrise- e perdermi i miei genitori ancora innamorati? Nah
-Sei in anticipo –disse Astrid abbracciando il trentenne
-Volevo vedervi prima che le pesti arrivino- disse Merlyn
-Moglie? –chiese Aidan
-A casa di mia sorella Kat con i bimbi, stanno preparando qualcosa e vogliono venire tutte insieme –disse lui stringendo il padre- e voi?
-Stavamo pensando a fare un ventunesimo figlio- rispose Aidan beccandosi un colpo dalla moglie- beh almeno io ci stavo pensando
-Venti figli, quaranta nipoti e ne vuoi ancora? –chiese Astrid
-Ha ragione papà mamma, perché non mi fate un’altra sorellina? –chiese Merlyn stringendola
-Oh levati tu –disse lei- hai un figlio maschio e una femmina tuoi Merlyn, perché vuoi una sorellina?
-Perché sono adorabili? –chiese lui
-Ha ragione –disse Aidan
-Tanto non sei tu che li devi partorire, vero amore? –chiese Astrid
-No, ma adoro coccolarti e prendermi cura di te mentre sei incinta- rispose lui baciandola
-Vedremo –disse lei alzandosi per aprire la porta- entra su tesoro, non vorrei prendessi freddo. Vuoi della torta di mele mentre aspettiamo gli altri?
-Mamma ti adoro! –disse lui seguendola subito
Aidan sospirò- nemmeno quando i bimbi sono fuori casa posso trascinarmela a letto facilmente…
-Ti ho sentito papà! Ti voglio bene anch’io! –urlò da dentro Merlyn
-Piccola peste- rise Aidan rientrando con calma.
~The End~

Capitolo 27: Just like fire

Capitolo 27: Just like fire

Aidan si stiracchiò prima di entrare in casa- sono tornato
-Papà! –urlarono quattro pesti saltandogli in braccio.
-I miei cucciolotti! –disse Aidan
Erano passati cinque anni da quando sveva sposato Astrid e i loro bambini erano ora parecchio energetici
Astrid ridacchiò con in braccio la piccola Rosaleen- bentornato amore…
Aidan sorrise dandole un bacio- Merlyn?
-Qui- disse il teenager prendendo Rosaleen dalle braccia della madre- e stiamo sparendo, vero?
-Sparendo? –chiese Aidan guardando i figli correre ai cappotti
-Hanno un compleanno a cui andare e poi Richard si è offerto di farli dormire a casa sua- disse Astrid
-Divertitevi- disse Merlyn uscendo con i fratellini
Aidan guardò la moglie- e se ne vanno così…
Lei ridacchiò- non morirai senza di loro per una notte…
Lui abbassò le orecchie.
Da quando avevano avuto i gemelli avevano avuto una vita molto movimentata.
Astrid si era rifiutata di incontrare i suoi genitori biologici, la zia o chiunque altro del branco.
Aidan aveva eliminato ogni possibilità che l’ex branco di Astrid fosse ancora in giro.
I lupi del consiglio avevano mostrato segni di volerli punire per aver decimato un branco…
Aidan aveva mostrato segni di voler distruggere ogni branco esistente…
Il consiglio si ritirò con la coda tra le gambe e chiesero anche perdono per l’affronto.
Aidan guardò Astrid- siamo soli…
Lei sorrise- già…
Lui sospirò- non dovremmo andare con loro?
-Vuoi davvero spendere tutto il tuo tempo con i tuoi figli oggi?
Lui la guardò- io…
Lei sorrise baciandolo- abbiamo la casa tutta per noi…
La coda di Aidan si arrotolò intorno alla vita di Astrid- oh?
-E domani tu hai un giorno libero…
-È vero –disse lui
-E io domani ho un giorno libero…
Lui sorrise- vero…
-E Richard ha detto che vorrebbe tenere i ragazzi fino a domani pomeriggio, domani sera forse del tutto…
Lui la guardò- oh?
Lei sorrise e scoppiò a ridere quando lui la sollevò di peso- Aidan!
-Oh tesoro, mi è improvvisamente venuta voglia di andare in camera…
Lei scoppiò a ridere- amore, non abbiamo più vent’anni, mettimi giù…
-Oh? Quindi pensi che il tuo maritino non possa tenerti a letto per l’intera serata? Bene…ti mostrerò cosa so fare…
-Aidan? –chiese lei- ehm…la cena…
-Ho voglia di mangiarmi una lupacchiotta stasera- disse lui baciandole il collo- magari dopo che ti avrò divorata per bene andremo a mangiare…
-A…Aidan! Almeno aspetta fin…potrebbe entrare qualcuno- disse lei in protesta mentre lui si adoperava a rimuoverle i vestiti mentre saliva le scale
-Uhm…bene…ma non riuscirai a uscire da quella camera per un po’…
Alla fine della serata, Astrid era troppo stanca anche solo per muoversi dal letto e Aidan fu lieto di poter mangiare a letto con lei e ritornare a coccolarsela per il resto della nottata. Erano anni che non erano soli in casa per così tanto e a quanto pare la pantera era ancora molto attiva. Dopotutto le loro nozze erano ancora parecchio focose, con o senza bambini in casa…



Capitolo 26: Lovely Family

Capitolo 26: Lovely Family

-Ah già abbiamo ancora loro da sistemare- disse Aidan guardando la lista dei prigionieri
-Beh con i bambini intorno è ovvio che sei distratto –disse Richard
-Sono adorabili –disse Aidan
-Molto –disse Richard concorde- ma dobbiamo sistemare il problema.
Il primo problema era l’ex branco di Astrid.
Di norma avrebbero dovuto di fatto rilasciarli e affidarli al consiglio dei lupi ma…
-Non ho intenzione di rischiare la vita della mia famiglia –disse Aidan
Richard annuì.
Era comprensibile, non potevano rischiare.
Il branco in questione era stato lasciato impunito per decenni e decenni.
Non importa il numero di lamentele, il branco rimaneva impunito.
Era ovvio il risultato se avessero lasciato tutto in mano al consiglio dei lupi.
Non colpevoli.
Quel risultato non piaceva per nulla a nessuno.
Astrid non sarebbe stata al sicuro e questo non andava bene.
-Questa è arrivata oggi –disse Richard
Aidan guardò la lettera- dal consiglio?
-Richiedono i due branchi e di poter porre giudizio su di loro –disse Richard
Aidan fece una smorfia
-Minacciano anche di far guerra in maniera indiretta se non obbediamo alla richiesta- disse Richard
-Come se quei sacchi di pulci avessero le palle per farlo –disse Aidan
-Lo so
-Quindi cosa vuoi fare? –chiese Aidan
-Beh è tua moglie quella in pericolo –disse Richard- credo sia naturale optare per…il rispedirli…
Aidan sorrise- non hanno mai detto se vivi o morti no?
-No –sorrise Richard
-Bene…li possiamo inviare indietro in una bara allora –disse Aidan
-E per l’altro branco?
-Astrid non ci vuole avere a che fare –disse Aidan
-Li rispediamo indietro allora –disse Richard
-Vivi- disse Aidan
-Se provano a disturbare di nuovo non avranno un secondo viaggio di ritorno- disse Richard
Aidan annuì- quindi è deciso
-Eliminiamo l’ex branco, scacciamo l’altro –disse Richard
-Ottimo. Meno problemi per la mia mate meglio sto –disse Aidan
Richard sorrise- un’amorevole famigliola, questo è ciò su cui ti devi concentrare
Aidan sorrise- appena finisco di decapitare l’ex branco mi vado a passare una giornata a coccolare mia moglie e i miei sei bellissimi bambini
Richard scoppiò a ridere- mi pare giusto



Capitolo 25: Full house

Capitolo 25: Full house

-Oh miei dei! –urlò Richard quando vide i bambini
Aidan scoppiò a ridere- pochi vero?
-Ma siete degli amori! –disse Richard guardando i quattro maschietti e la piccolina- oh ma che bella principessa abbiamo qui…chi è che verrà viziata tanto tanto? Chi è? Ma sei tu piccolina dello Zio. Sei tu!
Astrid si trattenne dal ridere appena.
-Come se non vizierai tutti –disse Aidan
-Ovvio –disse lui- sai che non posso avere figli no? Devo viziare qualcuno!
Questo era vero.
Sia Richard che Veronica erano incapaci di avere figli.
La cosa l’avevano sempre saputa ma era comunque dura da accettare all’inizio.
Motivo anche per il quale erano così entusiasti del poter prendersi cura dei cuccioli di Astrid e Aidan come madrina e padrino.
Veronica sorrise guardando il piccolo Ace che aveva in braccio- sono degli amori…
Merlyn aveva preso possesso della sorellina- così va bene se la tengo vero mamma?
-Si così –disse lei guardando come il bambino teneva la sorellina
-Ti piace? –chiese Aidan guardandolo
-Somiglia a mamma- disse Merlyn con un sorriso
-Due pantere, due lupi e una creaturina adorabile- disse Richard- ah non vedo l’ora di poterci giocare insieme!
-Beh sappiamo chi può farci da babysitter- rise Astrid
Aidan sorrise- beh è sempre stato un ottimo babysitter per Merlyn
Richard guardò Astrid- posso?
-Certo –disse lei- io sono a lavoro nella clinica per parecchio tempo, Merlyn è a scuola e Aidan a lavoro, avere te e Veronica come Babysitter, specie visto che sono cinque, sarebbe un enorme aiuto
Lui la strinse in un abbraccio- grazie!
Merlyn guardò Astrid- mamma dobbiamo sistemare la cameretta, non abbiamo abbastanza cose ora
-Hai ragione amore- disse lei- ci penseremo domani mattina però, per ora abbiamo tutto
-Sicura? –chiese Aidan
-Beh devono bere il latte da me, i pannolini ne abbiamo e possiamo usare il letto più grosso al posto della culla, l’importante e tenerli d’occhio- disse Astrid
-Sono così contento di aver sposato un medico- disse Aidan
Lei rise tranquilla guardando i bebè al suo fianco
-Credo ci stiamo dimenticando qualcosa- disse Aidan pensando un secondo
-Oh i…- iniziò Richard per informarlo che i branchi di lupi erano nella prigione sotterranea del branco ma…
-I peluche! –disse Aidan correndo di sopra e riapparendo con uno scatolone
-Non ne avevi presi due? –chiese Richard
-Si ma dopo sono tornato perché ho pensato che si potevano rovinare o rompere quindi ne ho presi un paio di riserva- disse Aidan con un sorriso
-Quanti di riserva? –chiese Richard
-Una decina di pantere e una decina di lupi –disse lui
-…


Capitolo 24: Little Angels

Capitolo 24: Little Angels

In natura un pantera poteva avere da uno a quattro cuccioli per cucciolata. Un lupo dai quattro ai sette per cucciolata.
Per i Werepanther purtroppo era un figlio solo per gravidanza.
I Werewolf potevano andare da un figlio a sette, cosa che dipendeva moltissimo dalla fertilità di entrambi i partner però.
Problema dei Werewolf era che i macchinari per le gravidanze non davano segnale su quanti figli ti potevi ritrovare, quindi potevi aver preparato staff per due figli e trovartene uno solo o sette.
Il fatto che la corporatura cambiasse così tanto tra licantropa e licantropa non aiutava nemmeno. Potevi essere enorme e dare un solo figlio alla luce o magrissima e darne sei.
Erano un cheat umano le Licantrope.
A un certo punto Aidan fu costretto a uscire sotto ordine delle infermiere, era di intralcio.
Il che comportò una pantera agitata che continuava a fare avanti e indietro, una più piccola che cercava di calmare il padre e tre branchi che erano sul filo del rasoio per motivi diversi: uno perché rischiava lo sterminio, uno perché non era certo di avere più diritto per essere lì e uno perché era il primo cucciolo di Werepanther e Werewolf che nasceva lì.
Dopo quasi un’intera giornata si sentì piangere un bambino.
Aidan fece per ritornare dentro ma si sentì di nuovo un movimento di corsa nella casa.
-Che succede? –chiese Aidan
-Complicazioni? –chiese Richard
-Mamma ha detto che per i Werewolf è normale avere più figli no? –disse tranquillo Merlyn- probabilmente stanno aiutando con un secondo figlio?
-Speriamo non decida di metterci altrettanto tempo –disse Richard
-Cosa vorresti papà? –chiese Merlyn
-Che siano tutti in salute –disse Aidan- mia moglie e i bambini
Dal primo bambino passò circa un’ora e mezza, quasi due.
Fu Veronica ad uscire dalla casa per prima.
-Aidan
-Sta bene? –chiese subito lui
Lei annuì- puoi entrare, controlliamo i bambini e li portiamo dove si trova lei.
Lui annuì praticamente correndo dalla moglie- hey
-Hey –disse lei con un sorriso stanco.
Lui le prese la mano- sei stata bravissima
Lei ridacchiò- credo ci servirà una casa più grande…
Lui la guardò confuso- due bambini in più non saranno un problema…
-Non sono due –disse lei divertita mentre due infermiere portavano dentro la stanza i piccoli nella culla apposita.
Aidan si illuminò nel vedere qualcosa che non credeva avrebbe avuto, non così presto almeno.
-Il primo nato –disse Astrid tirandosi leggermente più seduta e facendosi avvicinare la culla.
Il bebè aveva capelli platino, occhi viola e le caratteristiche di un Werepanther. Aidan era al settimo cielo.
-Avevamo detto Ace…no? –chiese Astrid
Lui annuì contentissimo- hey piccolo Ace…
-Il secondo…- disse Astrid riportando l’attenzione di Aidan sugli altri bambini
Il secondo aveva capelli neri, occhi argentei e le caratteristiche di un Werewolf.
-Blaze- disse Aidan subito ricordando il nome a cui avevano anche pensato prima…ne avevano pensato una quarantina tra maschi e femmine quindi…
Il terzo bambino aveva capelli platino, occhi argento e caratteristiche di un Werepanther- Carter…
Il quarto bambino aveva capelli neri, occhi viola e le caratteristiche di un Werewolf- Dimitri…
-Quattro maschietti –disse lui contento guardandoli, sembravano in perfetta salute.
Non stava prestando molta attenzione a cosa stesse facendo la moglie, era troppo preso a guardare quegli angioletti.
La loro razza aveva difficoltà ad avere più di due figli, non poteva averne gemelli ed era difficile da mettere in cinta in generale, avere quattro bambini in un colpo…
-Aidan –chiamò Astrid
-Sì? –chiese prima di girarsi e guardare chi aveva in braccio Astrid
-Non saluti la piccola Rosaleen? –chiese Astrid con un sorriso.
Aidan si avvicinò a guardare la piccola in braccio a Astrid- sta bene…?
Astrid annuì- è mutazione genetica ma non ha problemi di salute- gli assicurò lei calma
Lui si rilassò guardando la piccola nelle braccia della madre.
Era una bellissima bambina con capelli metà platino e metà neri, aveva un occhio viola e uno argenteo e un visino dolce e adorabile. Le orecchie e la coda erano del colore dei capelli, ovvero una nera e una platino e la coda era metà e metà. Erano una via di mezzo tra quelle dei panther e dei wolf, quindi impossibile dire se era una Werewolf o una Werepanther, non che a qualcuno fregasse eh.
-Hey principessa…- disse Aidan al settimo cielo prendendole la manina.
-Contento? –chiese Astrid guardandolo
Lui la guardò e le diede un bacio- non hai idea di quanto felice tu mi abbia appena reso…




Capitolo 23: From dusk till down

Capitolo 23: From dusk till down

Fu un lungo travaglio.
Mentre Richard sistemava gli affari con i lupi rompiscatole, Aidan era al fianco della propria mate e del bimbo che aveva deciso di nascere ma non sembrava voler uscire senza farsi attendere.
Nel mentre Merlyn stava guardando malissimo i lupi presenti, sia del branco di John, non che fossero molti visto che le pantere avevano deciso di farli fuori per lo più, sia quelli del branco di Jackson, che erano in evidente disagio per la situazione.
Non era un segreto perché fossero così tanto mal visti.
Per i Werepanther la famiglia era la cosa più importante, almeno per i presenti.
Come la madre di Merlyn era mal vista per aver abbandonato il figlio così lo erano loro che avevano essenzialmente abbandonato Astrid al suo destino.
Era ovvio il perché no?
Quando la madre era scappata aveva trascinato via solamente Jackson, mollando da sola Astrid nelle grinfie degli zii.
Certo potevano dire che se la donna fosse rimasta avrebbe perso la possibilità di scappare…
Potevano anche dire che dopo che era tornata con il proprio partner erano troppo deboli per muoversi…
Potevano anche dire che una guerra sarebbe stata complicata…
Ma Astrid aveva vent’anni ora.
Avevano avuto più di un decennio per salvarla.
Invece?
La madre si era sposata.
Il fratello era diventato Alpha e si era trovato una partner.
Il branco era cresciuto in potere.
E nessuno aveva pensato a cosa Astrid stesse provando.
Era andata più volte fuori dal branco durante il periodo universitario.
Era stata più di tre mesi senza contatto con il proprio branco.
Le opportunità c’erano…erano loro che avevano rifiutato di prenderle.
Quando Astrid era scappata con le sue sole forze erano intervenuti nel bloccare i licantropi di John ma non serviva nemmeno.
Astrid era già arrivata fuori dal territorio prima che loro sapessero che lei era scappata.
Quando Jackson disse che avevano interrotto la ricerca di John, Richard scoppiò a ridere.
E che favore le avevano fatto? Mollarla sola, senza branco, soldi, casa e lavoro…sì, di sicuro un bel gesto.
Alla protesta di Jackson che non potevano fare nulla Richard rispose che potevano intercettarla e portarla nel loro branco.
Alla protesta che non si sarebbe fidata la risposta di una delle pantere fu un semplice “e di chi credete sia la colpa?”
-Al nostro posto avreste fatto lo stesso! –disse Jackson
-Vivere una vita di lusso mentre la vostra famiglia soffre? Mai- disse Richard- se un mio famigliare è in pericolo distruggerei qualsiasi cosa tra me e lui per salvarlo
-Non potevamo fare nulla! –disse Jackson- nei nostri panni…
-Mamma non sarebbe stata lì- rispose Merlyn guardando la madre di Astrid accanto al padre di lei con la zia poco distante e poi il fratello- che la madre avesse a cuore la salvezza di se stessa e del primo figlio potrebbe anche andare, potevamo anche dover aspettare un po’ di tempo, un mese anche se volevamo, ma nel secondo in cui potevamo muoverci avremmo raso al suolo qualsiasi cosa e l’avremmo trascinata fuori dal branco. Con o senza il suo consenso. Sapendo quanto era in pericolo non avremmo mollato una bambina indifesa nelle grinfie di una troia, un bastardo e un branco pieno di maniaci!
-Sei troppo piccolo per capire –disse Nova
-No- disse Merlyn- sei troppo codarda ed egoista per accettare che avete condannato vostra figlia a una vita di paura, abusi, reclusione e captività. Specie tu che ci sei cresciuta in quella topaia dovevi capire cosa rischiava di vivere!
-Non potevo tornare! Mio padre mi avrebbe rinchiusa di nuovo! Non sarei più scappata! –disse Nova
-Questo è alla fine –disse Merlyn con un sorriso sarcastico- alla fine della fiera, l’unica cosa che vi è mai importata era la vostra vita. Non la sua. Non impedirò a mamma di venirvi a vedere, ma di certo non terrò la mia bocca cucita su cosa penso e cosa hai appena detto
-Fraintenderà! Non puoi dire…- iniziò Jackson
-Che siete quattro bastardi che hanno un coraggio pari a un pulcino? –chiese Merlyn- e chi credi di essere tu per dirmi qualcosa a riguardo? Vi dirò questo…mamma ha sbloccato i propri ricordi mesi fa quando ha iniziato ad uscire con papà. Sa chi siete.
Una piccola speranza si accese negli occhi di loro.
Merlyn sorrise cattivo- eppure non ha mosso un dito per trovarvi…questo dovrebbe dire quanto voglia vedere i bastardi che l’hanno abbandonata…non credete?



Capitolo 22: Need a Hand

Capitolo 22: Need a Hand

Aidan entrò di corsa- che succede?
-Nulla- disse Veronica mentre le ragazze erano in completo stato di panico
-Mamma è entrata in travaglio –disse invece subito Merlyn
-Cosa? Ora?! –chiese Aidan
Certo che il loro piccolo aveva un tempismo…
-Posso fare qualcosa? –chiese Aidan
-Non molto –disse Veronica- le infermiere sono già qui e…
-Aidan! –urlò Astrid
-E non servi a molto…- mormorò Veronica guardando la pantera correre da Astrid- lui e Richard sono identici delle volte…
-Astrid- disse Aidan entrando e prendendole subito la mano- piccola…
Lei guaì piano- non lasciarmi sola…
Lui annuì- sono qui piccola…
****
-Che sta succedendo? –chiese Richard a Veronica che era uscita un secondo
-Astrid è in travaglio- disse lei
-Cosa?! Di già?! Ora?! –chiese Richard
Veronica annuì- il bambino pare volere venire al mondo adesso?
-Certo che ha un tempismo…
Richard abbassò le orecchie quando sentì un urlo- ma la state facendo partorire o la state uccidendo!?
-Il primo parto fa sempre male –disse Veronica
-Primo? –chiese Jackson
-Oh già…chi cazzo sei tu!? –chiese Richard ricordandosi ora dell’altro gruppo di lupi presenti
-Jackson Nova- disse lui- il fratello di Astrid…e lui è mio padre Gareth
-Fratello? –chiese Richard- ah quello che le avevano bloccato dalla memoria…un po’ tardi per presentarti qui non credi?
-Io…- iniziò Jackson
-Non importa ora- disse Gareth- dov’è mia figlia?
Richard fece per rispondere ma venne preceduto
-In casa con mio padre- disse Merlyn guardando i due e gli altri lupi- se pensate di poter entrare così nella vita di mamma…
-Noi vogliamo solo…
Merlyn lo guardò male- non importa quale scusante abbiate, se volevate davvero salvare mamma da quel branco avreste mosso mare e monti, apparire così ora che è libera e chiedere una relazione che voi non avete perseguito…
-Ma…
Merlyn li guardò storto- non avete lavorato per nulla e ora volete fare gli eroi? A quanto pare mamma è l’unica licantropa esistente decente in queste terre…
-Veronica! –urlò una delle pantere da dentro- ci serve una mano!
La donna corse dentro e Merlyn si mise di fronte alla porta impedendo a chiunque anche solo di pensare a seguirle- non avete lupi a cui pensare?
Per Merlyn, che era stato abbandonato alla nascita dalla madre, i genitori e il fratello di Astrid erano al pari della sua madre naturale: opportunistici bastardi.



Capitolo 21: Pay me back

Capitolo 21: Pay me back

Astrid si era seduta sul divano calma.
Era strano quanto calma fosse tutto sommato.
-Ecco a te- disse Veronica dandole una tazza di thè- non stressarti ok?
-Non sono stressata- le assicurò lei
-Papà può batterli
Astrid annuì- ovviamente può
***
Aidan guardò i lupi a terra e guardò Stephan che era ora tra le sue grinfie, tenuto sollevato dal terreno dal collo.
-Deve far proprio schifo essere te
Stephan lo guardò
-Avevi una donna al tuo fianco, una moglie come Astrid eppure non hai capito il suo valore.
-Lei è quella che mi ha abbandonato
Stephan sentì la presa stringersi al suo collo ma non smise di parlare.
-Lei…è quella ingrata. Le avevo dato…tutto ciò che poteva desiderare…
-Tutto? Non direi proprio- disse Aidan
-Una casa…
-Che lei ha pagato e tu hai scelto senza darle modo di farne ciò che voleva- disse Aidan
-Una famiglia…
-Oh per piacere, non farmi iniziare a mandarti a quel paese con quella cazzata
-Soldi…
-Aveva lei il lavoro migliore e tu continuavi a fare lo stronzo quando tornava a casa distrutta- disse Aidan
-Non credere…di poterla rendere…felice… -disse Stephan- quella…egoistica…troia non…
Aidan scosse la testa- se parliamo di chi tra me e te è il miglior partner…non credi di aver perso a prescindere?
A quelle parole tutti si silenziarono, compreso John che era stato bloccato da Richard a terra e che non riusciva nemmeno a muovere un dito, figurarsi contrattaccare.
-Se parliamo di aspetto, credo di poter dire tranquillamente di esserti superiore. Forza? Non saresti in questa situazione se mi potevi battere. Soldi? Guadagno otto volte ciò che guadagna uno nella tua posizione. Dimora? Beh…puoi vederlo con i tuoi occhi. Famiglia? Nostro figlio l’adora e chi considero mio fratello stravede anche per lei. Partner? Sono il suo mate, questo dovrebbe dirti abbastanza…non credi?
-Tu…?!
Aidan lo scagliò a terra e lo guardò dall’alto- forse dovrei ringraziarti…
-Ringraziarmi? –chiese Stephan cercando di riprendere a respirare in maniera corretta
Aidan sorrise- se tu non fossi stato così idiota io non avrei potuto riaverla al mio fianco…
-Figlio di…- iniziò Stephan ma venne bloccato da un calcio di Aidan
-E ora…cosa dovrei fare con…- iniziò Aidan ma venne bloccato.
Un urlo dall’interno della casa lo fece girare…
-Non così in fretta- urlò Stephan pronto ad attaccarlo ma venne atterrato da un lupo dagli occhi viola
-Tu…
-Non ora, vedi Astrid! –disse Jackson
-Tu… -disse Stephan- non può essere


Capitolo 20: Not yours, never was

Capitolo 20: Not yours, never was

-Senti ragazzone –disse John- se ti arrendi ora non ti faremo male…
-Non sono i miei uomini i cadaveri che vedo lì- disse Richard guardando i lupi che Aidan e Merlyn avevano già fatto fuori
-Vuoi davvero creare una guerra contro ogni licantropo esistente? –chiese John
Richard sorrise- guerra?
-Esatto! Posso convincere qualsiasi Alpha a fare guerra contro il tuo branco- disse John
-Oh già…voi Licantropi avete diversi sovrani…- disse Richard
-Sono certo che i sovrani degli altri branchi non verranno ad aiutarti –disse John
Jackson guardò suo padre e poi il branco di lupi che si era portato. Se una guerra fosse scoppiata avrebbero convinto più branchi possibili a unirsi a loro contro il branco di John…problema era il controllo che John aveva su donne del…in quel secondo qualcosa lo colpì. Le donne del branco erano ora nel suo grazie a una fuga collettiva, il potere di John di controllare altri branchi era ai minimi storici.
Certo sarebbe stato difficile convincere però i branchi di Werepanther a collaborare con quello in cui era la sorella…
Non avrebbero provato ad eliminarla per mantenere la pace vero?
Ma la paura che si stava creando in loro venne spezzata da una risata collettiva dei Werepanther.
-Quali altri branchi? –chiese Richard ridendo cattivo
-Non vorrai farmi credere che tu pensi di poterci uccidere da solo! –rise John
-Oh no…il fatto è che i Werepanther non hanno divisione di potere- disse Richard- per essere precisi io sono in controllo di ogni singolo Werepanther esistente su questa terra. Per farla breve…se io dichiaro guerra è l’intera razza di Werepanther e ogni razza a cui siamo legati da accordi di pace che si muoverà per farti secco.
A quelle parole Jackson guardò il padre che scosse la testa, che ne sapeva lui di queste cose!
-Impossibile…- mormorò John
Aidan sorrise- per precisare…la posizione di Richard, quello che mi considera un fratello, è sovrano di ogni Werepanther. La mia posizione è braccio destro di Richard, controllore della pace tra le alleanze e comandante di ogni singolo soldato esistente in questo e altri branchi. Ho libertà di uccidere chi mi pare, dove mi pare, di che razza mi pare, quando mi pare senza dover chiedere o dare spiegazioni a nessuno.
Stephan indietreggiò leggermente, lui aveva appena il potere su uno squadrone di lupi e quello era solo perché John lo voleva fuori dai coglioni per poter sedurre Astrid.
Aidan sorrise- quindi fa pure, muovi guerra, mi darai solo un motivo ulteriore per spaccare ogni singola testa di cazzo del tuo fottuto branco che crede che possa trattare mia moglie come un giocattolo
John guardò Richard- vuoi davvero lasciare a un tuo inferiore…
-Aidan può fare come gli pare –disse Richard- è lui che controlla tutto la maggior parte delle volte in ogni caso, e poi mi ha promesso di lasciarmi fare il padrino del nuovo nato quindi mi va bene se fa un paio di guerre
Aidan sorrise facendo scrocchiare le ossa delle mani- bene…
-Iris è mia! –disse John
-Era mia moglie –disse Stephan correggendolo.
Il Padre di Astrid stava per andarlo a sgozzare ma Jackson lo trattenne appena, non potevano intervenire ora.
Entrambi guardarono Aidan, e se lui fosse stato con una mentalità del genere?
Purtroppo per loro, Aidan era tutto eccetto un idiota.
-Astrid non è un oggetto. Non era vostra, non lo è mai stata. Non è mia, non è di mio figlio o di quelli futuri. Non è di nessuno se non di se stessa. Non è qualcosa che puoi decidere di possedere, è una donna con una mente brillante, un cuore d’oro e una personalità che non puoi non amare. È un’eccelsa madre, dottoressa, amica e confidente. Ha nelle sue dita la vita di parecchie persone e di certo non le mancano le abilità per tenerle in vita. Quindi no, non è vostra, non lo è mai stata- disse Aidan con estrema calma.
E con quelle parole, Aidan aveva appena guadagnato punti con il futuro suocero e cognato.
Purtroppo John e Stephan erano troppo stupidi per sapere quando gettare la spugna.




Capitolo 19: F.U.

Capitolo 19: F.U.

Tutti i lupi fissarono leggermente intimoriti Aidan. Negli occhi di Astrid e della maggior parte del branco di Aidan lui non era poi così pauroso, infondo conoscevano il lato tenero, sdolcinato e gentile della bestia…problema era che in apparenza lui era tutto eccetto amichevole di aspetto. Aidan era leggermente più alto di due metri, aveva un fisico scolpito molto muscoloso e che aveva subito battaglie su battaglie, aveva mani grandi e callose a furia di allenamenti vari, aveva una coda lunga, orecchie sempre alte per ascoltare in giro e un viso che sembrava quello di qualcuno che poteva ucciderti con uno sguardo. Non aveva problemi a sorridere se c’era qualcosa per sorridere, ma la sua espressione di default era parecchio inquietante. Astrid non si era spaventata perché era troppo occupata a non trascinarselo a letto la prima volta e dopo due secondi di chiacchiere Aidan si era rilassato parecchio e l’impressione di cattivo era svanita. Questo non toglieva che l’impressione che ora, infuriato com’era, stava dando era di qualcuno che ti avrebbe ammazzato, seguito all’inferno e ammazzato di nuovo per…un cinquecento volte.
Jackson guardò Aidan dal suo nascondiglio e osservò poi Astrid che si era rilassata.
-Chi sei? –chiese di nuovo John
-Il marito di Astrid- disse Aidan- padre di suo figlio e di quello che aspetta ora e il suo Mate.
A quelle parole Stephan guardò Astrid per…qualcosa. Non era sicuro se voleva che lei confermasse o negasse la cosa.
Astrid non lo degnò di uno sguardo e continuò a coccolarsi Merlyn ora più calma. Aveva piena fiducia nelle abilità di Aidan
-Quindi vorresti dirmi che tu sei quello che l’ha sverginata?! –chiese John
-Ci sono bambini in giro –disse Astrid
-Hai ragione ma quel bambino continua a dire cose brutte mamma- disse Merlyn
John guardò il bambino a bocca aperta- piccolo…
-Papà quell’uomo cattivo vuole portarsi mamma via- disse subito Merlyn
-Oh? –chiese Aidan mentre il portale dell’Inferno sembrava essersi aperto dietro di lui- davvero?
-Lei è mi… -iniziò John
-Ho tolto io la verginità a mia moglie, per rispondere alla tua domanda di prima, problemi con ciò sacco di pulci? –chiese Aidan non più in vena di andarci piano.
Aveva speso anni in solitudine e pensava che non si sarebbe mai innamorato finché non aveva incontrato Astrid.
Astrid era la sua metà perfetta.
Era così dannatamente felice di averla al suo fianco.
Non pensava di poter avere un secondo bebè e averlo con la donna che amava era decisamente qualcosa che non avrebbe mai cambiato per nulla.
John lo guardò infuriato- attaccate!
Aidan si mosse appena e afferrò i due lupi che si erano lanciati contro di lui dalla gola prima di rompere i loro colli senza nemmeno mostrare un minimo di fatica. I due vennero scaraventati lontano- amore, c’è qualcuno che dovrei risparmiare?
Il “padre” di Astrid la guardò sperando in una risposta ma
-No –disse lei- puoi uccidere tutti
-Iris come osi andar contro tuo pad…-iniziò l’uomo ma Aidan lo afferrò per il collo prima che potesse finire
-Oh lo stronzo che la voleva forzare a sposare l’Alpha…che piacere- disse Aidan cattivo.
Intanto altre pantere si avvicinarono alla scena e Richard guardò il gruppo di Lupi- quello è l’Alpha?
Astrid annuì- lui
-Che orribile sensazione avere lo stesso ruolo di un perdente del genere –disse Richard controllando un secondo come stesse Astrid- rientrate voi due, Veronica sta con lei!
La rossa dagli occhi verdi alzò gli occhi al cielo- perché l’ho sposato dico io…
Astrid le sorrise- qualche bicchiere di troppo?
-Comincio a pensarlo anch’io –disse Veronica
-Ma se non bevi alcol tu- disse Richard
-Forse dovrei iniziare allora- rispose Veronica andando ad aiutare Astrid su per le scale- Aidan vedi di non fare troppo rumore mentre li ammazzi…Astrid ci facciamo una tazza di thè?
-Ma si perché no –disse la ragazza tranquilla seguendola in casa
Aidan guardò i lupi e sorrise- credo sia ora di sterminare questo ammasso di pulci…che dite?
Le pantere che si erano avvicinate in forma umana sorrisero- con piacere…


Capitolo 18: You are cheating on me and I should ask forgivness!?!

Capitolo 18: You are cheating on me and I should ask forgivness!?!

-Iris se chiedi perdono e torni da noi potremo ricominciare come se nulla fosse successo- disse Stephan
-Tu mi tradisci e io dovrei chiedere perdono?! –chiese Astrid infuriata
-Mamma non ti arrabbiare- disse subito Merlyn prendendole la mano- papà sarà qui a momenti tranquilla- aggiunse in un bisbiglio
Lei annuì calmandosi e tirando il bambino a sé- andatevene, non ho intenzione di lasciare mio figlio o perdere quello che aspetto. Sono innamorata di mio marito, non voglio perderlo
Stephan si bloccò. Quella era la differenza.
C’era una differenza tra amare e essere innamorata di qualcuno. Potevi amare qualcuno come un fratello, un famigliare, un animale…essere innamorata era invece voler spendere il resto della propria vita con la persona che si amava come partner e amante.
Astrid lo amava come un amico o un famigliare, non come avrebbe amato qualcuno che voleva sposare.
La guardò di nuovo e notò un paio di dettagli che prima non aveva mai notato. Era più viva, era più in salute e pareva avere più energie.
Il lavoro da Theta era senza fine, sapeva benissimo ciò eppure non gli aveva mai dato peso. Dopotutto era un lavoro buono no? Ma la stava lentamente uccidendo questa era la verità.
Ora che la vedeva non pareva infelice, non pareva stanca e non pareva priva di vita.
Era…forse nel migliore stato che l’avesse mai vista.
-Iris…- iniziò lui ma cosa poteva dirle?
Gli occhi caddero sul piccolo di pantera nera che lo stava fulminando con gli occhi.
Quello poteva essere il loro futuro.
Un figlio insieme forse avrebbe cambiato il loro destino.
Potevano essere felici insieme e lui aveva rovinato tutto.
Lo capiva ma…
-Non posso accettarlo! –disse Stephan- sono stato il tuo partner per otto anni! Otto! Non puoi abbandonarmi così!
Lei lo guardò- chi ha abbandonato chi? Non sono io la prima ad aver tradito
-Ma…-iniziò lui
-Stephan levati- disse l’Alpha spingendolo- non servi più.
-John non osare- disse Stephan- lei è ancora la mia partner
-Non più visto che ho rimosso il marchio –disse John
Stephan lo guardò con odio
John rise- uccidete il moccioso e portatemela!
Un lupo si era trasformato e saltò per colpire Merlyn.
Astrid lo tirò più vicino e indietreggiò il più possibile di istinto.
Merlyn si preparò a lottare ma…
Un ruggito fece tremare tutti.
Il lupo che aveva fatto il balzo venne afferrato a mezzaria da un grosso animale nero che lo spinse di lato. La grossa pantera nera era due volte la taglia dei lupi e si girò a guardare gli intrusi con il lupo ancora tra le sue fauci.
Mollò la presa sul lupo solo per lanciarlo contro ai licantropi e si mise di fronte a Astrid e Merlyn.
-Chi diavolo sei?! –chiese infuriato John
La pantera si ritrasformò piano e lo guardò dall’alto- la tua morte



Capitolo 17: Boy, I hate you, I really hate you

Capitolo 17: Boy, I hate you, I really hate you

Stephan si guardò intorno e continuò a camminare con il suo branco. Erano entrati nella zona dei Werepanther ed erano già stati individuati dai soldati di Aidan, che ora li seguivano senza farsi vedere.
Non erano gli unici ad essere in zona, di fatto anche gli uomini di Jackson erano in zona.
Aidan era vicino al confine quindi non venne avvisato della cosa. Era tornato a lavoro da poco visto che si era preso una pausa visto le nozze e una pantera era già corsa ad avvisarlo ma ci sarebbe voluto tempo.
Quel giorno Astrid era a casa, era vicino alla data in cui avrebbe partorito quindi era particolarmente attenta a non fare sforzi. Una licantropa era più resistente in gravidanza ma le forze in battaglia erano ridotte di molto. Se fosse stata attaccata non era certa di poter combattere.
Merlyn era con lei quindi Aidan era tranquillo. Certo il bambino, che aveva fatto nove anni da poco, non era al livello di un palestrato come Aidan ma una pantera era più pericolosa di un lupo. Merlyn era addestrato a combattere con Aidan, non poteva essere considerato completamente indifeso visto che riusciva a tenere testa ad un adulto, non Aidan ma comunque era al pari di altri adulti.
Stephan riuscì a condurre il proprio branco fino alla dimora di Astrid basandosi sull’odore di lupo nella zona.
-Niente male la villa- mormorò uno dei lupi
Stephan si sentì colpire da quel commento, era una dimora che era almeno sei volte quella che lui e Astrid avevano prima e di certo più nel gusto della ragazza. Non solo la casa era di dimensioni e gusto più nello stile di Astrid, il giardino conteneva parecchi dei suoi fiori preferiti, altalene e dondoli come lei voleva sempre avere e aveva il nome in argento e oro segnato sulla casella postale con degli intagli molto artistici.
-Noir Panther? –lesse uno dei lupi sulla casella postale
-Starà in casa con qualcuno –provò un altro
Stephan tuttavia aveva un’altra sensazione. L’Alpha non si diede problemi ad entrare nel giardino seguendo il canticchiare di una voce femminile. Astrid stava stendendo i panni molto tranquilla. Vista la sua costituzione, una felpa maschile di Aidan, che le faceva da vestito ma dettagli, copriva l’accenno di pancia che aveva. Era molto più bella di quanto l’Alpha e Stephan ricordassero.
-Iris- chiamò Stephan
La ragazza si girò piano e indietreggiò- che ci fate qui?
“Aidan, aiuto. Il branco è qui” disse mentalmente usando il link di connessione che aveva con il proprio mate.
****
Aidan si fermò dal camminare e girò sui tacchi- cazzo muoviamoci a tornare!
-Che succede? –chiese Richard
-L’ex di mia moglie è tornato ed è a casa mia! –disse Aidan trasformandosi e prendendo a correre
-Cazzo se è utile quel marchio –disse Richard fischiando e correndo con gli altri
***
L’Alpha sorrise e allungò una mano- mia adorata Iris…posso capire che tu non voglia più spendere tempo con il tuo ex per questo perché non ti lasci marchiare da me?
-No grazie- disse lei- sto bene qui
-Qui…da nove anni non tornavi vero? –chiese Stephan percependo una strana sete di sangue verso di lui
-E con ciò? –chiese lei- i tre mesi che ho speso qui allora e i mesi che ho speso qui ora sono i più belli della mia vita
Jackson era nelle vicinanze e osservare la sorella così era…era così felice che stesse bene e a giudicare dalle sue condizioni stava molto ma molto meglio di quanto pensava.
-Non hai speso troppo tempo con questi gatti? –chiese l’Alpha- torna da me e forse dimenticherò che non sei più vergine e che non vuoi dirci chi è il fottuto bastardo che ti ha sverginato…
Astrid lo guardò male- nemmeno morta
Lui perse il sorriso- prendetela
Un lupo si avvicinò ma prima che potesse sfiorarla una pantera nera di piccole dimensioni lo sgozzò e si mise tra lui e Astrid. Il cadavere del lupo cadde a terra e la pantera fissò l’Alpha con parecchia sete di sangue.
-Chi cazzo sei? come osi attaccare i miei lupi?! –chiese l’Alpha
La pantera si ritrasformò in forma umana e lo guardò male. La presenza di un bambino di nove anni così protettivo diede una cattiva premonizione a tutti- Merlyn Noir Panther, come osi sfiorare mia madre figlio di cagna che non sei altro?
-F…figlio…- chiese Stephan guardando Astrid- tu…hai figli?
-Aspettiamo il secondo io e mio marito –rispose lei con un ghigno
-Bene…mi assicurerò che tu abortisca allora! –disse l’Alpha facendo segno di attaccare
-Sta indietro mamma- disse Merlyn tranquillo- ora mi vi mostro perché non si va contro i Panther…





The Story of Lady Ashe of Willow River

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