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The Cursed House
Capitolo 60: The Curse is Broken
Capitolo 60: The Curse is Broken
-E questo è tutto…vi vedrò nella casa maledetta- sorrise
Angy alla telecamera
-E taglia. Perfetta Angy! –sorrise Isy
-Sei completamente matta a voler fare un film su quella
storia- rise Ele
-Si, ma grazie ai poteri di Angy e ai nostri, all’aiuto del
make-up di Ele, gli investimenti di Dori e la collaborazione di tutti quelli
coinvolti abbiamo realizzato una copia molto dettagliata direi- rise lei
Dori scosse la testa- andiamo? I ragazzi ci aspettano
Nikki rise- c’è di nuovo il servizio
-Per fortuna ho trasformato tutto il territorio della casa
in un’isola- commentò Angy
*****
-Benvenuti all’isola maledetta proprietà di Angélique King,
Eleonora Fire, Nicole LeRouge, Dorilena Molière e Luisa Montecarlo. Sbucata
letteralmente dal nulla, con mancanza di chiarimenti da parte delle cinque
proprietarie, è diventata l’attrazione turistica dell’anno. Come potete vedere
c’è un vascello dei pirati in mare. Si tratta del capitano Jackson Aaron Black
e della sua ciurma, dei documenti riportano che un capitano identico a lui
esistesse all’epoca della scoperta dell’America. La somiglianza è incredibile.
Sulla sua nave si fanno viaggi e si vive l’esperienza della pirateria, è molto
usata come attrazione, forse anche per il fascino del suo capitano. Vi
piacciono le sirene? Allora andiamo alla laguna dove troveremo tre
sirene…come…oh ok…la regia mi corregge. Troveremo la Siren Juliette Daisy Queen
e le sue due figlie mermaid Acquamarine e Scarlett, se vi piacciono le sirene
beh, loro sono parecchio convincenti. Avete un debole per i pazzi? Visitate
allora l’ospedale e le serre del pazzo Malachia Anthony Starlight, vi farà
vivere l’esperienza di un horror psicologico…accompagnati da un sexy cappellaio
matto…qualcuno mi può far sapere se Malachia è single? Ehm…scusate…vi piacciono
i lupi? Beh i boschi di quest’isola sono fatti per voi, specie se amate i
licantropi. James Vincent Smith è un licantropo pronto a farvi vivere
l’esperienza più sovrannaturale della vostra vita, e non solo perché è letteralmente
la cosa più sexy che ho mai visto, non so che effetti speciali usino su di lui
ma vi assicuro che se i licantropi sono così io mi trasferisco nei boschi!
L’attrazione principale è però la casa. Dove troverete il maggiordomo Ian,
altro gran figo, le gemelle vampire Nikita e Crystal, e il cuoco Honey, altro
gran figo, che vi faranno vivere una vera casa degli orrori! Giuro su
quell’isola ogni singolo essere che ci lavora potrebbe apparire su Playboy e
Playgirl!
*****
Angy chiuse la tv- non voglio sapere che cosa pensa la tipa…
Dori rise- comunque…non pensavo avremmo avuto così tanti
visitatori solo in due mesi dall’apertura!
-Già, vorrei costruire nuove attività comunque- disse Ele
-Tipo? –chiese Angy
-Beh una via di negozi, avevamo il progetto ricordate?
–chiese Ele
-Potremmo fare anche un cinema e un teatro maledetto-
propose Isy
-Vorrei anche utilizzare Dimitri- ammise Angy- per ora si
sta godendo le vacanze in Transilvania ma vorrebbe lavorare per noi
-Che pensavi? –chiese Nikki
-Un castello di vampiri- propose Angy- anzi di creature
horror in generale
-Questo è figo, ci sto- disse Dori- ho già tante idee per la
struttura
-Ottimo- disse Angy
-Il tuo colonnello dov’è? –chiese Ele
-A allenarsi con il suo plotone, il nonno non lo molla un
secondo da quando è tornato- rise Angy
-Come mai? –chiese Dori
-Non ha gradito la richiesta di uscire con sua nipote- rise
Nikki
-Oh no, l’ha gradita, ma lo stesso lo vuole tormentare prima
di dargli l’ok- rise Angy
-Povero- rise Ele tranquilla- vorrei aprire un negozio lì
con vestiti e costumi a tema…avrei già dei disegni se per voi va bene
Angy alzò le mani- tutti tuoi.
-Ottimo. Possiamo ricreare delle montagne russe volendo-
propose Nikki
-Ormai, già che ci siamo facciamolo diventare un vero e
proprio parco degli orrori, villaggio abbandonato? –chiese Isy
Angy sorrise guardando le ragazze continuare ad elencare le
loro idee. Fintanto che sarebbero state tutte insieme il resto non le importava
molto
-Tu che ne dici Angy? –chiese Dori
-Che per me possiamo creare anche tutto- disse lei- allarghiamo l’isola se serve. Infondo…sono o non sono una strega?
~Fine~
Capitolo 59: What now?
Capitolo 59: What now?
Angy si avvicinò e accarezzò il viso di Victor- mi spiace.
Ho sempre pensato che forse potevo cambiarti. Ho sempre pensato che anche se
continuavi a rendere la mia vita un inferno, se ipnotizzavi i miei fidanzati
per tradirmi o ferirmi, se mi spingevi a essere isolata, io ti…io ti avrei
cambiato…ma dopo che tu hai fatto in modo che io venissi qui, coinvolgendo le
mie amiche in un gioco che sapevi le avrebbe ferite o peggio uccise…questo non
posso perdonartelo in nessun modo…
Del sangue uscì dalla bocca di Victor. Angy fece un passo
indietro e un coltello di cucina era ora infilato nel petto di Victor. Mosse la
mano e Victor fu libero dal blocco- mi spiace Victor. Ma i tuoi poteri e la tua
magia finiscono qui, così come ciò che hai fatto finora.
Ian si avvicinò- ci occuperemo noi del corpo- guardò Victor
sanguinare lentamente- faremo in modo che non ci siano possibilità che torni in
vita
-E ora? –chiese Honey- cosa facciamo noi?
Angy guardò le ragazze che annuirono- queste terre fino a
prova contraria sono mie. Romperò la maledizione ma voi rimarrete vivi qui.
Diverrete i nostri famigli e vi occuperete della casa in nostra assenza
-Da quando avevate i poteri? –chiese di colpo Jackson
-Oh da una ventina di minuti- rise Isy- Angy ci ha dato i
poteri poco fa in cucina
-Perché mai!? –chiese Malachia
-Perché era divertente mandarlo all’inferno facendogli
credere di aver mancato non una ma quattro streghe- rispose Angy- e per avere
anche loro un potere che possa aiutarle in futuro, ho già i miei e ho diviso
una parte di quelli di Victor con le altre.
-Io ora posso far passare l’idea…in scritto –disse Isy
muovendo la mano- ho sempre poco tempo e spesso cambio idea così sarà facile
lavorare sull’idea cartacea e farne un film. Ovviamente sarà l’idea iniziale e
poi dovrò modificarla ma mi risparmierà ore di stesura
-Io posso cucire i vestiti senza dover fare ogni cosa, mi
risparmia ore e ore di ago e filo e di macchina da cucire che non vuole
funzionare correttamente- disse Ele
-Io posso leggere la mente, cosa MOLTO utile visto che sono
nel campo degli affari- disse Dori
-E io posso scoprire più velocemente la verità, utile per il
mio lavoro- alzò le spalle Nikki
-Che facciamo della casa? –chiese Nikita
Angy e le altre si guardarono- beh…prima di tutto dobbiamo
sbarazzarci di Victor definitivamente, così la maledizione sarà
rotta…poi…avremmo una bella idea…ma prima dovremmo tornare a casa…credo che sia
ora di finire questa festa non credete?
-E le anime di quelli morti? –chiese Crystal
-Le lascerò andarsene in pace- rispose Angy- non saranno un
problema ve lo assicuro.
****Ore dopo****
Angy prese un respiro. Era molto nervosa. Isy le mise una
mano sulla spalla- siamo qui con te
Angy bussò alla porta, aveva avuto il tempo di cambiarsi
appena erano tornate a casa e ora era di fronte alla porta di casa dei suoi genitori,
sapeva bene che quel giorno tutti i fratelli erano lì, perché? Perché era
sparita per due settimane. La maledizione aveva chiuso due settimane in un paio
di ore e la notizia che lei e gli altri fossero spariti per quel lasso di tempo
aveva fatto ritornare a casa i suoi fratelli. Avevano sistemato la situazione
con i colleghi e manager dicendo che erano rimaste bloccate su un’isola dove si
erano ritirate per il weekend a causa di una tempesta che aveva tagliato le vie
di comunicazione. Angy aveva parlato con il nonno e gli aveva detto che doveva
parlare alla famiglia per intero e che era importante.
Ad aprirle fu Kain che la prese in braccio e la strinse-
stai bene!
-Mettimi giù Kain- rise lei- sono qui con le mie amiche
-Oh ciao ragazze, su entrate- disse Kain facendole passare e
chiudendo la porta.
Angy entrò nel soggiorno e venne letteralmente attaccata,
prima dagli abbracci poi dalle domande- calmatevi! Sono stata leggermente
impegnata a risolvere una questione…
-L’importante è che stai bene- disse Neal dandole una
scatolina- l’ho trovata nel Rio, non credo ne hai mai vista una
Angy sorrise- ho anch’io una cosa…per tutti voi…ma i miei
sono fatti a mano quindi non so quanto vi possano piacere…
Aprì la borsa, con la coda dell’occhio vide la madre e il padre
sedersi sul divano, ma non le avevano ancora rivolto la parola, il nonno invece
era accanto a lei- per Kain.
Lui prese il pacco e tirò fuori uno zaino- per le
arrampicate?
-Prova a aprirlo- rise Angy
Lui lo fece- oh c’è qualcosa…- iniziò a tirare fuori corde,
valigie, scale- che diavolo…
Lei rise- è senza fondo, puoi infilarci ciò che ti pare
Kain prese Fallen e lo mise nello zaino- hey posso portare
lui!
Fallen si arrampicò fuori- non è divertente!
-Fallen- gli diede una scatola con dentro un anello
-Mi vuoi sposare sorellina? –rise lui mettendoselo
-Kain lo lanci nella piscina grazie? –chiese Angy
Lui lo prese di peso e nonostante le proteste del gemello,
Fallen cascò in acqua- non è divertente!
-Fratello hai la coda! –disse Kasey
Fallen guardò le sue gambe- che cazzo…
-Visto che ti piace tanto nuotare- rise Angy- se togli
l’anello non hai la coda e all’asciutto nemmeno promesso
-E chi la toglie- rise Fallen- io mi sto qua addio mortali!
-Vedi di uscire idiota! –gli disse Kasey
-Questa non so se ti piacerà ma…- gli passò una scatola-
credo ti divertirai Kasey
Kasey aprì la scatola e un’armatura si tirò fuori da essa-
che cosa…
-Armatura stregata, visto che ti diverti tanto ad allenarti
con la spada…- alzò le spalle Angy
Kasey l’esaminò e poi stritolò Angy in un abbraccio- questa
è una figata!
-Liam- gli lanciò una scatolina
-Non voglio la coda- disse guardando l’anello
-Prova a metterlo- gli disse Isy
Lui sbuffò e lo mise, la maglietta si ruppe e due ali gli
sbucarono dalla schiena- ho le ali…- le provò a muovere- HO LE ALI!
-E fu così che nostro fratello divenne un pennuto- rise
Murphy
Angy gli diede una scatola- spero ti piaccia
Lui la aprì- una sfera di cristallo?
-Guardaci dentro- rise lei
-Oddio…ma è l’oceano?! –Murphy si mise a girarla- sto
vedendo i fondali e sono all’asciutto!
Angy tirò fuori una scatola- visto che ti piacciono le
piante ti voglio regalare la mia creazione. Spero andrete d’accordo
Neal la guardò confuso e aprì la scatola. Una mano afferrò
la sua, una mano di rampicanti- oddio…- tirò fuori il mostro-pianta che Angy
aveva creato nel livello con Malachia- hey…ha un nome?
-Tutto tuo da decidere- disse Ele
-Uhm…ti chiamerò…Blu! –disse lui e la pianta-mostro alzò le
mani come se fosse un bambino. Neal lo coccolò- ma è un amore!
-Sorellina come diavolo hai creato quel coso? Anzi queste
cose? –chiese Phelan
Lei gli diede un quaderno, una boccetta di inchiostro e una
penna- prova a disegnare
-Non hai risposto- iniziò lui
-Tu fa un disegno di una mela o qualcosa- rispose lei
Lui fece in fretta lo schizzo di una mela- ora?
Angy gli prese la mano e la mise sul disegno, la mano entrò
nella pagina. Angy la tirò indietro- e ora hai una mela. Ciò che disegni
diventa vero se lo tiri fuori
-Ecco ti puoi disegnare la ragazza! –rise Roan
-Questo è per te- disse Angy dandogli una scatola- e si ho
creato una borsa senza fondo per me visto che mi fissate
Roan si fermò a guardare il lupo con il pelo di fuoco- sta
andando a fuoco?
-No- disse Angy- ha il pelo di fuoco, è diverso
-Mi brucio se lo coccolo? –chiese allora
-No- disse lei
Roan lo accarezzò- lo chiamo Rex. Ma quanto sei carino?
Rex per tutta risposta gli leccò la mano- hey buono!
Angy sorrise- la sua saliva guarisce le ustioni, visto che tu
ti bruci sempre…
-Sai vero che ora se da fuoco alla casa da colpa a Rex?
–chiese Ryann
Lei gli lanciò una scatola- non uccidere nessuno
Lui si infilò l’anello- che faccio?
-Immagina un’arma- rispose Dori alzando le spalle, l’avevano
aiutata a realizzarli, sapevano a cosa servivano
Ryann mosse la mano e un fucile gli apparve in mano-
ok…questo è figo…
-Finn non sapevo bene cosa regalarti, ma visto che ti piace
tanto tenere tutto pulito e in ordine- gli diede un anello- muovi la mano e ciò
che rotto si ripara, ciò che è sporco si pulisce e si ordina tutto da
solo…anche potresti dare ordini a chi è di ranco minore di te…
Finn sorrise e guardò i fratelli- oh ma davvero?
-E hai creato il prossimo villan dei fumetti- disse Light
Angy gli diede un libro- di nuovo avevo i dubbi cosa darti
Lui lo aprì- non ho mai visto nessuna di queste pietre…o di
questi minerali…
-Sono della mia isola privata. Nostra anzi visto che io ho
deciso di dare anche alle ragazze proprietà dell’isola- disse Angy
-Quando diavolo hai comprato un’isola?! –chiese Shin
-Più o meno dopo aver ucciso il proprietario- disse Angy
dandogli una scatola- forse è meglio se stai attento con questa sfera
Lui la guardò- c’è una stella!? Come diavolo l’hai presa?!
-Sono una strega- disse lei- e la stella è molto
ridimensionata, ma hai sempre detto di volere una stella…
-Questo è strafigo- mormorò Ares
-Spero ti piaccia- disse Angy dandogli un bracciale
-Che cosa fa? –chiese Ares
-Diciamo che nessuno dubiterà di te…per nulla- rispose Angy
diede a Rhys un altro bracciale- visto che ti piace Spiderman
Rhys fece un salto abbastanza alto- ok…- provò a saltare sul
tetto- ok io me ne vado gente, sono il nuovo Spiderman!
-Scendi subito Rhys King o giuro su dio che ti prendo a
calci in culo e ti faccio scendere io! –gli urlò il padre
Angy scosse la testa- datti una cazzo di calmata una volta
tanto papà –gli lanciò una scatola e ne diede una anche alla madre- nonno il
tuo regalo è fuori all’ingresso
Il padre aprì la scatola e tirò fuori un album- sono le foto
di quando ero più piccolo…si muovono
-Si…pensavo ti avrebbe fatto piacere- disse solo Angy
La madre aprì la sua- è una cornice con la foto delle nostre
nozze Elias…
Lui sorrise- Angy io…
Angy prese la mano del nonno- su vieni che il tuo è stato in
assoluto il più difficile da fare
Arnold si lasciò trascinare fuori e coprire gli occhi dalla
nipote- Angy calmati
-No no- disse lei allegra, seguita dagli altri- il tuo
plotone ti manca vero? Quello con il colonnello Steven Jonathan Johnson
-Si, erano troppo giovani per sparire così- ammise Arnold
Lei tolse le mani- guarda tu stesso…
Arnold guardò davanti a sé- ma cosa…
Steven con il suo plotone fece il saluto- plotone 26, siamo
ritornati a casa signore.
-Sono…sono davvero loro? –chiese Arnold guardando la nipote
-Si. In carne e ossa. Erano finiti nel luogo dove io e le
ragazze siamo rimaste bloccate due settimane. Ho pensato fosse ora di tornare a
casa, non credi?
Arnold si mise una mano davanti agli occhi nascondendo una
lacrima che gli cadeva. Poi guardò i ragazzi del suo plotone- razza di idioti!
Mi avete fatto dannare l’anima in questi anni! Preparatevi a morire di fatica
durante gli allenamenti, chiaro?
-Si signore! –dissero loro
Arnold tirò Steven in un abbracciò- venite qua razza di
idioti
Angy sorrise e sentì una mano sulla sua spalla- papà…
-Non ho idea di cosa tu stia facendo e credo dovrai darci
molte spiegazioni ma…siamo felici che sei a casa…
Lei sorrise- ma non tornerò nell’esercito
-E ci mancherebbe- aggiunse la madre- hai talento…eravamo
solo spaventati di perderti Angy
Lei sorrise- non mi perderete…se entriamo vi spiego tutto
promesso, possono venire anche loro? –chiese indicando Jackson e gli altri
proprietari di piano
-Certo…anche se mi devi spiegare perché quello ha dei
vestiti da pirata- disse il padre
Capitolo 58: Leave her alone!
Capitolo 58: Leave Her Alone!
Isy servì il tè a tutti- spero piaccia, è una mia
specialità…
Angy sorrise- oh adoro il suo tè, molto forte…ma ha un buon
gusto
Victor annuì distrattamente sedendosi sulla sua poltrona,
Angy stava dietro di lui con le mani dietro la schiena
-Sarà dura riprendere tutto ciò che ho perso in questi
secoli ma…ti aiuterò a capire come comportarti angelo- sorrise Victor.
Angy sorrise tranquilla- ne sono certa…
Victor prese un sorso della bevanda e con calma strinse il
bicchiere- preferisco il whisky…
Ian gli passò un bicchiere con l’alcol da lui richiesto.
Victor lo aggiunse al tè- sapete…non ho mai amato chi non mi ubbidiva…quindi
dovremmo provvedere a farvi pagare ciò che avete fatto…
Angy sorrise alle ragazze- lascia che ti riempia il
bicchiere
Victor le lasciò il bicchiere- fa pure cara, cosa fare con
voi quattro ora? Sinceramente voi non mi servite e Angy non lascerà questa
casa…quindi che fare di voi?
Angy gli porse il bicchiere di Whisky sperando che non
notasse l’altro ingrediente- posso farti una domanda?
-Certo cara –disse lui bevendo
-Ti diverte così tanto sperimentare sui tuoi famigli?
–chiese lei sedendosi di fronte a Victor
-C…come? –chiese lui quasi soffocandosi con il suo drink
-L’hai sentita no? –disse Isy
-O oltre ai poteri hai perso anche l’udito? –chiese Nikki
avvicinandosi a Angy
-Più il cervello direi io…- disse Ele
-Perché l’ha mai avuto? –chiese Dori
Lui strinse il bicchiere fino a farlo rompere- chi ha parlato?
Angy sorrise- non penserai mica che sui l’unico che può
accedere ai ricordi di qualcun altro vero? Ho persino falsificato dei ricordi
appena ho capito che cosa tu volevi da me…eppure dovresti capire il gioco di
una strega nuova no?
Lui si alzò di scatto- come osi?!
Angy si alzò senza scomporsi- potrei chiederti lo stesso.
Infondo non sei forze tu quello che ha cercato di impossessarsi del mio corpo?
Quello che se avesse avuto accesso ai poteri avrebbe sterminato chiunque gli
stesse sulle scatole? Infondo…non sei forse tu quello che ha ucciso e
trasformato in famigli loro quattro? –chiese Angy indicando Ian, Crystal.
Nikita e Honey- un vero amico eh?
Lui la guardò con odio- come osi sfidarmi?
Angy schioccò le dita e Victor si immobilizzò- dimentichi
chi ha i tuoi poteri Victor, chi è proprietario della casa, dei suoi abitanti e
di tutto ciò che era tuo…non hai potere contro me o le mie amiche, vero?
Isy mosse la mano e un vortice di aria si creò nel suo
palmo- così dicono
Nikki schioccò le dita e una fiammella si creò nelle sue-
così pare
Dori mosse la mano e un rampicante crebbe dal pavimento-
così sembra
Ele mosse la mano e un cerchio d’acqua la circondò- così è
sempre stato
Victor le guardò- siete streghe?!
Ele rise- abbiamo scoperto i poteri con Angy intorno, carino
vero? Anche se li usiamo poco visto che controlliamo un solo elemento
Angy si avvicinò a Victor- è giunta l’ora di dire addio
Capitolo 57: Victor?!
Capitolo 57: Victor?!
Angy sorrise aiutandolo ad alzarsi- ciao Victor
-Mi hai davvero ridato il mio corpo Angélique…come c’era da
aspettarsi dalla mia più grande alleata
Angy sorrise piano e lanciò un’occhiata alle ragazze
sperando che capissero le sue intenzioni- come è ovvio che sia Victor
Lui sorrise e guardò il suo staff- quanto tempo!
Loro annuirono, ma la felicità iniziale era sparita. Memorie
orrende di alcuni eventi con Victor cominciarono a sbattere alle porte delle
loro menti. Solo allora si resero conto che Angélique era la causa. Lei stava
facendo ricordare loro il male che Victor aveva fatto, ma perché? Perché se lo
aveva…oh…no…lei non lo aveva affatto salvato…se ne era appena liberata…
-Sapevo di potermi fidare di voi a lasciarvi la casa-
sorrise Victor ignaro di tutto
Angy diede uno sguardo a Ian e lui capì- come non avremmo
potuto Victor, siamo i tuoi più fedeli no?
Lui rise- sempre formale…non so che fare di voi proprietari
dei piani…beh posso sempre uccidervi…
Angy sorrise ai ragazzi e fece loro un occhiolino- Victor i
tuoi poteri…non li hai vero?
Ian la fissò, l’aveva privato delle abilità…quindi se ora…
-Cosa? –lui provò a muovere una mano per attivare una magia
ma nulla- che strano…
-Sarà un effetto collaterale…i poteri devono essere ancora
dentro di me…troveremo una soluzione non preoccuparti…- lei sorrise tranquillamente-
anche se devi stare attento…
-Perché mai? –sorrise lui
-Oh nulla…solo…in questa forma sei uccidibile- disse lei
alzando le spalle
Le ragazze si guardarono. Ecco cos’era il piano.
-Noi andiamo in cucina a fare del tè voi avrete tanto da parlare
immagino- disse Isy
-Molto gentili grazie ragazze- sorrise complice Angy
****
Isy mise a bollire l’acqua- non posso crederci che Angy ci
sia riuscita
-Credo abbia questa idea da quando ha capito che era Victor-
disse Nikki
-Speriamo funzioni- disse Dori
-Ian aveva detto che Victor è allergico alle noci…- buttò lì
Ele
-E tu che ne sai? –chiese Isy con un sorrisetto
-Oh finitela. Come se non vi avessi visti con i proprietari
dei piani a voi tre…anche Angy sembra piuttosto attratta da un certo soldato…-
sorrise Ele
-Meglio lui che quel coglione di Robert- ammise Isy- e se la
fa soffrire possiamo farlo passare per un incidente militare…
-Gli incidenti capitano- concordò Dori
-Specie quelli militari! –disse Nikki
-Succede così spesso…- concordò Ele
Le quattro scoppiarono a ridere. Isy versò il tè e sorrise-
andiamo a finire questo gioco?
-Usciamo di qui vive- aggiunse Nikki
-Con nemici in meno- aggiunse Dori
-E amici in più- finì Ele
Angy entrò nella cucina- ho un grosso favore da chiedervi
ragazze…un grosso favore…
Capitolo 56: Ok...what just happened?
Capitolo 56: Ok…what just
happened?
Angy rientrò nella sala tranquillamente, dopo essere passata
un secondo in cucina a prendere una cosa
-Angy sei stata mitica- rise Isy- dobbiamo assolutamente
mettere una scena del genere nel prossimo film
-Sei tu la regista, io eseguo gli ordini e basta- sorrise
lei calma
-Sei stata sadica…mi piace il tocco del mettiamo alla prova
la vostra capacità di seguire le regole- disse Nikki
-Già ma c’era una via di fuga alla fine? –chiese Dori
-Ovvio. Dovevano rimanere nella sala. Avevo detto che li
avrebbero inseguiti, non che avrebbero ucciso chi resta nella sala- disse Angy
-Tu sei diabolica quando devi fare la stronza- rise Ele
Si sentì un applauso. Le ragazze si girarono e videro Mr
House entrare- un meraviglioso spettacolo
Alexander sorrise- come era ovvio aspettarsi da me
-Ah già…sei ancora vivo- disse Mr House- rimediamo subito…
Una spada cadde dal nulla tagliandogli la testa di netto-
problema risolto…ora…credo che tu mi debba una risposta Angélique
Lei sorrise tranquilla- oh devo?
-Avevi detto che alla fine delle sfide avresti dato la tua
risposta- disse Mr House
Lei sorrise- oh…l’ho detto vero?
Mr house la guardò- rispondi
-Non credo la risposta ti piacerà- rispose lei togliendosi
l’anello- non sei il mio tipo
Mr house strinse i pugni- bene…allora ucciderò le tue amiche
Mosse una mano e delle spade caddero ma Angy mosse la sua e
queste si bloccarono in aria- non credo proprio
-Come…
Lei sorrise e fece volare le spade contro Mr House- non
sottovalutare mai i poteri di una strega
-Interessante…- mormorò Mr House- hai abbastanza potere da
resistere a me…
-Oh no…- Angy mosse la mano e delle spade apparirono dal
nulla- ho abbastanza potere e conoscenza per uccidere te
Mr House schivò l’attacco- impossibile solo…
-Victor? –chiese Angy
-Come lo conosci? –chiese Mr House
-Averlo nella propria testa da quando esisto mi ha dato un
certo livello di conoscenza su di lui diciamo- sorrise Angy
-Cosa…
Angy mosse la mano facendo crescere delle liane e bloccando
Mr House. Si avvicinò a lui e afferrò la maschera- nulla di personale
-Perché lo vuoi riportare in vita?!
-Ho i miei motivi…
Mr House urlò quando Angy rimosse la maschera. Il corpo
cominciò a tremare e crollò a terra. Un fumo nero uscì dal petto di Angy per
poi entrare nel corpo di Mr House. Questo cominciò a mutare e diventare quello
di…
-Victor?!
Angy sorrise- ben tornato
Capitolo 55: You are not an Angel!
Capitolo 55: You are not
an Angel!
Angy li fece sedere a un lungo tavolo. Schioccò le dita e
delle cameriere con corna e coda entrarono in sala servendo quello che poteva
essere il più ghiotto banchetto che potesse essere immaginato. Angy sorrise
guardando alcuni iniziare ad abbuffarsi mentre altri, più furbi, evitarono di
cadere in tentazione.
-Non avete fame? –chiese Angy dolcemente
-Io preferirei mangiare te angelo- sorrise uno di loro
Angy sorrise in imbarazzo- mi spiace ma non sono sul menù.
Scusatemi devo parlare con il capo del piano
Angy si allontanò nella stanza accanto. Tre.
Una sedia si mosse
Due
Passi
Uno
-Hey Angelo, quando ti dico che voglio te…non sto facendo
una richiesta- disse il tipo di prima
Angy finse di indietreggiare e lo costrinse a seguirla nella
stanza. La porta si chiuse e la coda di Angy gli trapassò la gola- ops…my bad.
Angy si ripulì la coda dal sangue e fece cadere il corpo del
morto facendogli fare un forte tonfo. Si teletrasportò nella stanza dopo mentre
i concorrenti che non avevano toccato cibo si alzarono per vedere cosa era
successo. Guardò Dimitri- tocca a te. Quelli che mangiano. Sai che fare…
Lui sorrise- oh se amo quando giochi sporco
Angy sentì le urla e sorrise piano. Fuori sei.
-Ehm Demy- chiamò uno di loro- ci serve il tuo aiuto
-Oh cielo…- disse lei guardando i corpi fingendosi
sconvolta- povere anime in pena…
-Sai chi può essere stato? –chiese uno di loro
-Lord Dimitri ovviamente- disse lei
-E chi sarebbe?
-Vi porto da lui- disse lei facendo loro strada- state
attenti a ciò che fate…Lord Dimitri ha un carattere molto…forte
Attraversarono un corridoio di specchi- non guardatevi allo
specchio. È un consiglio- disse Angy
Alcuni annuirono cercando di concentrarsi solo sulla figura
di Angy che camminava davanti a loro, tuttavia uno di loro decide di guardarsi
allo specchio- figa come sempre…
Angy sorrise- le regole vanno sempre rispettate…
Una mano nera dalle unghie lunghe e affilate la afferrò per
il collo. L’altra mano uscì tenendosi dalla cornice. Una donna uscì per metà
dallo specchio, denti affilati e un sorriso matto- Le regole dell’Angelo vanno
seguite…- l’altra mano afferrò la donna per le spalle- ora sei mia!
Prima che chiunque potesse dire o fare qualcosa il
concorrente fu tirato negli specchi che poi divennero neri. Angy continuò a
camminare come se nulla fosse- andiamo, prima che finisca con lei e cerchi
altre vittime
Sette in meno. Avanti con gli altri diciotto.
Angy aprì una porta e prese una lampada a olio, l’accese e
entrò nel corridoio nero, illuminato solo dalla luce della lanterna- seguite i
miei passi e state in silenzio. Non fiatate quando sentite un rumore e restate
nella luce.
Per un paio di minuti nessuno disobbedì alle regole, ma a un
certo punto una voce chiamò qualcuno- vieni…vieni a giocare…
Angy sorrise notando che alcuni si erano fermati- nella
luce. Non sentite le voci.
Alcuni ripresero a seguirla, affrettandosi a mettersi nella
luce della lanterna. Angy si fermò- pare che ancora ci sia chi non ubbidisce
alle regole…
Una luce si accese per alcuni secondi mostrando un essere
gigantesco con mani molto grandi e solo una bocca sul viso, un’enorme bocca,
sul suo petto c’erano varie facce che provvedevano a fare la voce che si
sentiva. La luce andò via e si sentì solo l’urlo dei cinque che avevano fatto
l’errore di fermarsi. Angy continuò a camminare, subito seguita dagli altri.
Fuori dodici, restavano tredici da eliminare.
Angy aprì la porta a fine del corridoio e uscì con calma
seguita dagli altri. Angy spense la luce e guardò i rimanenti del gruppo-
cercate di rispettare le regole o verrete puniti…seguitemi e non prendete nulla
dal tavolo o dal forziere. Non parlate con nessuno e non guardate nessuno…
Angy cominciò a camminare attraverso un’immensa sala piena
dei più appetitosi piatti e con un enorme forziere pieno di tesori. La stanza
era la tentazione pura. Angy sorrise notando la difficoltà di alcuni di loro a
restare concentrati.
-Hey bellezza, perché non ti fermi con noi? –chiese una
delle succubi che erano nella sala
-Andiamo principessa…non vuoi nemmeno guardarmi? –chiese un
Incubo, la versione maschile della Succube.
Alla fine della sala Angy aprì la porta, sentendo delle urla
dietro di sé. Guardò indietro e vide i demoni cibarsi dell’anima dei
concorrenti caduti nelle loro mani, le statue tagliare le mani a chi aveva
preso i tesori e il cibo attaccare chi aveva provato a mangiarlo. Angy si girò
e tornò a camminare con i cinque rimanenti.
-Bene! Andiamo siamo quasi arrivati alla sala del trono
–sorrise Angy aprendo i portoni. Davanti ai due troni c’era Dimitri
-Vedo che solo cinque di loro sono rimasti vivi…che peccato-
sorrise Dimitri
-Non sei il padrone del piano- disse uno di loro- non ha
senso. I padroni dei piani sono sempre…
-I più attivi? –chiese Dimitri- già. Sono una piccola
marionetta a dirla tutta…vero, my Queen?
Angy si andò a sedere sul trono più piccolo, quella della
regina. Accavallò le gambe- non sono la padrona del piano, sono una delle
marionette di Mr House. Preferisco pensarla così…il mio nome qui è Ms Curse.
-Mr House e Ms Curse…bella coppia eh? –rise Dimitri- che
vuole che faccia mia regina?
Lei sorrise ai ragazzi- semplice…uccideteli
Dalle tenebre uscirono mostri di ogni genere, tra i quali
molti erano creepypasta conosciuti o esseri provenienti dai film horror o libri
conosciuti da Angy.
-Tu…sei un demonio! –urlò uno di loro indietreggiando
-Oh…e vi siete accorti di questo solo ora? –sorrise Angy-
non ho mai detto di essere un angelo…persino il nome con cui mi sono
presentata, Desdemona, significa figlia del demonio o falso angelo…avete cinque
minuti di vantaggio sui miei sudditi. Buona fortuna…vi servirà
Angy sorrise guardando i cinque correre via inseguiti poi
dai mostri. Dimitri la guardò- sembri poco allegra
-Lo sono- disse Angy- non era abbastanza divertente…potrei
provare una cosa come Saw l’enigmista la prossima volta…o andare totalmente
pazza e iniziare a fare sfide semi-impossibili…non lo so…
Dimitri scoppiò a ridere- tu sei matta
-Mai negato la cosa- sorrise Angy
Capitolo 54: Are you ok?
Capitolo 54: Are you ok?
Angy si sedette meglio e osservò cosa aveva creato
Alexander.
Alexander riapparve seduto su un trono. L’intero piano
sembrava un castello medievale. Vide come effettivamente il piano di Alexander
funzionasse. Aveva delle sfide molto complicate e stava riuscendo a eliminare i
finti concorrenti.
-Ha un buon piano…- mormorò Nikki
-Le sfide sono estreme però –notò Dori- non ci sono via di
fuga
-Le ha fatte di proposito così, vuole eliminare tutti-
mormorò Ele
-Non so però…sembra eccessivo- disse Isy
Angy si morse la lingua- non piacerà alla casa
-Perché dici questo? –chiese Nikki
-Guardalo- disse solo Angy- Mr House è il capo della casa…ma
se tu entrassi nel suo piano chi penseresti sarebbe il vero boss?
-Lui…oh…pensi che non piacerà per questo? –chiese Isy
Lei annuì- lo lascerà vivere per sicurezza nel caso il mio
piano sia orrido…ha finito
Le ragazze la videro alzarsi- ciò che ho chiesto è lì?
-Si signorina- disse Ian- buona fortuna
Angy annuì uscendo dalla stanza e dirigendosi verso la
stanza della prova. Alexander la incrociò per il corridoio- preparati a perdere
Lei si fermò- sai Alexander…non dovresti mai sfidare un
demone
-E che c’entra ora? –chiese lui
-Lo scoprirai…e capirai troppo tardi l’errore che hai
fatto…- Angy lo guardò andare via e aspettò due minuti
Mr House la raggiunse- sono curioso di vedere che piano farà
signorina
-La stupirò
-Usi un nickname. Come hanno fatto gli altri. Ne ha uno?
-Si- disse Angy- con permesso. Buona visione
Angy sorrise piano nella stanza buia, avrebbe usato tutti
poteri che la casa le offriva…e anche i suoi se necessario
****
I venticinque concorrenti aprirono gli occhi. Angy aveva
impostato la situazione di entrata con il massimo di concorrenti sopravvissuti,
aveva lasciato alla casa libera scelta su chi aveva davanti come aspetto e
carattere ma era certa di potercela fare
-Oh grazie a dio siete tutti interi- sospirò di sollievo
Angy, i suoi vestiti erano cambiati. Indossava ora un elegante abito da sera
nero con uno scollo a V sul petto e sulla schiena, ai piedi aveva delle scarpe
d’argento con tacco alto a spillo, era decorata da vari accessori in argento e
oro e aveva un sorriso pacifico sul viso. Le ali erano riapparse così come
l’aureola, la coda era anche lì e le corna anche.
-Dove siamo? –chiese uno dei manichini guardandosi intorno.
Sembrava il salone della casa quello. Come Angy aveva scelto che fosse per il
suo piano.
-Siete nella casa. La sfida è finita. State tutti bene?
–chiese lei gentile
-Si…sei la padrona del piano? –chiese un’altra molto confusa
-Io? –Angy rise- oh no mi spiace deludervi. Il padrone del
piano è un altro temo. Dovete essere affamati…venite vi accompagno nella sala
da pranzo
-Chi sei? –chiese uno di loro
-Io Angelica Desdemona. Mi potete chiamare Angy o Demy se
preferite. Sono la vostra guida in questo piano, il mio compito è controllare
che nessuno di voi infranga le regole del piano –spiegò Angy
-Come possiamo fidarci di te? –chiese un manichino
-Dovrete temo. Perché qui sarò l’unica che vi darà una mano
a sopravvivere- sorrise Angy
Capitolo 53: Ok...she is...going crazy...
Capitolo 53: OK…She
is…going crazy…
Loren scoppiò a ridere quando entrò nella sua sala, era
vestita come una dominatrice, con tanto di frusta in mano.
La sala era piena di strumenti per BDSM, c’erano ragazzi e
ragazze vestiti come sottomessi o dominatrici e la situazione stava leggermente
sfuggendo di mano
Angy si schiarì la gola- scusate…ma non doveva essere un
piano per…uccidere?
Ian fece facepalm- che diavolo di problemi hanno i
concorrenti di quest’anno!?
Angy gli sorrise- magari ha in mente qualcosa…la casa non
l’ha uccisa no?
Ian sospirò- sto pregando che lo faccia
Nikki strappò il foglio- ok, un’insegnante di matematica
sadica e perversa…fantastico…e io che pensavo che la mia fosse sadica fino al
midollo…
Isy le mise una mano sulla spalla- tranquilla su…
Loren intanto aveva iniziato a usare la frusta su chiunque
le capitasse a tiro.
Angy era arrossita- posso non guardare?
-Vuoi guardare me piuttosto? –chiese Jackson ridendo e
beccandosi un ceffone sulla nuca da Isy- hey…
-Non provarci pirata dei miei stivali o ti faccio fare la
fine di Nemo
-Perso? –chiese Alexander
-Fritto- disse Ele
-Aveva un pesce di nome Nemo e il cugino per sbaglio l’ha
fatto finire sulla friggitrice- disse Angy
-Come diavolo ha fatto a far finire…sai cosa? Non voglio
sapere- disse Jackson
-Meglio- rispose Isy- anche perché la prossima volta friggo
lui
-Isy non avevi in mente quel film sui pirati? –chiese di
colpo Angy
-Si perché? –chiese lei
-Hai la possibilità di chiedere a un pirata vero, in carne e
ossa, consigli sulla tua trama e non sfrutti l’occasione? –chiese Angy
Isy stette a fissarla due minuti e poi si voltò verso
Jackson- tu ora rispondi alle mie domande
-Ok? –rispose lui confuso lasciandosi trascinare in un
angolo per parlare
-Nikki non dovevi scrivere qualcosa su un manicomio o
qualcosa del genere? –chiese Angy
-Io avevo quella storia sui trattamenti in manicomio da
fare…- confermò lei, si voltò verso Malachia con il blocco in mano e la penna
pronta a scrivere- posso farti un paio di domande?
Lui annuì- tutto ciò che vuoi
Angy si voltò verso Ele- non dovevi fare una collezione
estiva…tema sirene…
Ele si illuminò- con tutto quello che è successo me l’ero
scordata! Voi tre- indicò le tre Sirene- ho domande, disegni e vestiti da
chiedervi!
-Ok…
Angy si voltò verso Dori. Lei la guardò- non ho nessun
progetto in corso
-Ma un videogame sui licantropi che non ti pare realistico
sospeso da tre anni- rispose Angy- e ora hai un licantropo vero a cui chiedere
consiglio- disse spingendo James verso Dori
Dori si illuminò- posso farti due domande?
-OK! –disse lui facendosi trascinare dalla ragazza
Steven scoppiò a ridere- tu hai qualche progetto o volevi
solo sbarazzarti delle ragazze?
-No, in realtà volevo distrarle e rilassarle un po’…- guardò
Steven- parliamo un po’?
Lui si sedette accanto a lei- ho delle domande sul tuo tempo
-E io sul tuo- ammise lei- tanto…per come sta andando Loren
direi che la ucciderà a breve
Neanche a dirlo, venti minuti dopo, Loren fu uccisa dalla
casa.
The Story of Lady Ashe of Willow River
The Story of Lady Ashe of Willow River Trama: Willow River è una piccola città gestita dal Conte River, un uomo biondo con occhi chiar...








