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Wrong Choice: The Black Knight
Wrong Choice: The Black Knight
Trama:
Due fratelli in lotta per una corona, uno dei due prevale e
l’altro muore in un tragico finale, maledicendo il proprio fratello e giurando
vendetta. Anni dopo, il re inizia a notare la presenza di problemi nel proprio
regno, minacce verso la propria famiglia e soprattutto, all’anniversario della
morte del fratello, qualcuno che doveva essere morto decide di fare un salto
per salutarlo…
Lista dei capitoli:Capitolo 20: Wrong Choice: The Black Knight
Capitolo 20: Wrong Choice:
The Black Knight
Quando la sala fu piena il caos iniziò.
I ribelli stavano attaccando, i cavalieri erano in panico,
il regno sotto sopra.
-Dov’è Rin?! –chiese Edward incurante della situazione
Sua figlia doveva salvarsi da quel caos.
Jonathan era in panico, aveva già perso Cole, se perdeva Rin
-La principessa non è un tuo problema sire- disse Rebecca
apparendo in cima alla ringhiera che li guardava dall’alto
-Chi diamine sei?!
-Co-capo di questa ribellione sire- disse Rebecca guardando
la sala
Quando la situazione stava peggiorando, Rebecca saltò giù
nel centro della sala mentre un cerchio libero si era formato sotto ordine di
Rebecca.
-Dov’è mia nipote!? –urlò Edward
-Nipote? Vorrai dire figlia –disse Rebecca giocando con una
ciocca- sei davvero patetico fratellone…
-Cosa stai…
Rebecca giocò con una ciocca e rimosse la parrucca rossa-
credo sia il momento di chiudere il teatro…
-Rin…
Rin fece cadere la parrucca e rimosse la magia per cambiare
il colore degli occhi.
-Rin…cosa…cosa stai…
-Mi dispiace essere imparentato con te di nuovo fratello-
disse lei avanzando verso l’altare dove la spada di Cole era incatenata che ora
si muoveva più aggressivamente di prima
-Rin! Non avvicinarti a quella cosa! –urlò Edward incurante
della situazione
Come sempre non ascoltava
-Evelyn… -disse Rin
La spada ruppe le catene e si fiondò nelle mani della
ragazza il cui corpo venne avvolto dalle luce nera di essa.
“Master Cole! Master Cole è tornato”
La voce della spada echeggiò nel campo di battaglia e bloccò
tutti
Quando la luce sparì Rin era sparita e al suo posto…
-Cole…?
Cole sorrise girando la spada- ti avevo promesso che sarei
tornato fratellone…
-Come può…dov’è Rin
-IO sono Rin –disse Cole con un sorriso che di buono non
aveva nulla
Se lui era Rin
-Sedici anni a pianificare come ucciderti…non pensavo sarei
rimasto sano di mente a fingere che provassi affetto per il pezzo di merda che
sei…ma ora non ho bisogno di fingere…
Evelyn risplendeva nelle sue mani.
Cole si girò verso Edward e sorrise- e ora di chiudere i
conti…fratello…
Di quel giorno solo una cosa passò alla storia, l’orrore di
quella notte e il sangue versato dalle mani di Cole.
Alla fine una scelta sbagliata aveva portato alla fine di un’intera
dinastia…e dopo, nessuno sapeva che fine avesse fatto il cavaliere nero e il
suo nome divenne solo un’altra oscura leggenda.
~The End~
Capitolo 19: The fake, the real, the truth
Capitolo 19: The fake, the
real, the truth
-Buonanotte Rin
Lei sorrise al sovrano- nonno
-Si?
-Che succederà domani a tuo figlio? –chiese lei
-Nulla di cui tu devi preoccuparti Rin, ha fatto un errore e
pagherà le conseguenze –disse lui sorridendole
-E i miei fratelli? –chiese Rin
-Anche –disse il sovrano
Rin lo guardò allontanarsi
-Nonno…
Lui si girò- si?
Lei sorrise- tra poco è l’anniversario della tua ascesa al
trono…vero?
-Il giorno in cui mi hanno incoronato? Si- disse lui
Lei sorrise- bene…
-Qualcosa non va piccola?
-Sono passati parecchi anni di governo…tutto qui –sorrise lei-
penso ti farò un regalo…se a te va bene
Lui sorrise- ovviamente mi va bene
Lei sorrise guardandolo allontanarsi ma gli occhi della
principessa promettevano sangue.
-Buonanotte…nonno…
****
-RC abbiamo perso troppi uomini…
-Possiamo farcela- disse Rebecca giocando con un coltello
-Quando? –chiese Raven fidandosi
-Durante l’anniversario dell’ascesa al trono dello stronzo-
disse lei
-Possiamo farcela?
-Con il mio piano? Non possiamo fallire- garantì lei con un
sorriso crudele
Lui annuì- preparo il resto
Rebecca lo guardò uscire e lanciò il coltello contro il
bersaglio attaccato al muro dove un ritratto della famiglia reale era appeso.
-Molto presto…
****
Delle scintille caddero a terra mentre la lama veniva
affilata.
La mano guantata sfiorò la lama della spada e la usò per
tagliare il grosso tronco, oltre un po’ di resistenza non trovò problemi nel
tagliarlo a metà
-Questo giocattolo non è per nulla abbastanza…
Il cavaliere nero rimise la spada nel fodero e sfiorò la
finestra nel cuore della notte osservando il terreno sacro della cattedrale. Lì
il principe Cole venne ucciso, lì si trovava la sua spada maledetta.
Cole aveva ricevuto una spada dalla loro madre quando era
piccolo, una spada maledetta che avrebbe sempre seguito il suo padrone. Quando
Edward non poté vincerla o distruggerla, la rinchiuse lì.
-Aspettami Evelyn…stavolta taglieremo il suo collo…
Capitolo 18: She is my...friend...
Capitolo 18: She is
my…friend…
Farsi beccare mentre si introducevano a palazzo…
-Quei coglioni di…
-RC calmati
-Calmati? Hai idea del cazzo di casino che è?! –chiese Rebecca
infuriata
-Sono salvabili
-Oh davvero? –chiese lei
-Beh puoi salvarli no? –disse Raven
-…
-RC?
-Sono sempre io quello che deve lavorare qui?! –chiese lei
infastidita
-Beh sei l’unica che può…
-Chi gli ha dato l’idea di andarci?
-Io…
-Chi è stato poco chiaro sulla situazione?
-Io ma…
-Ascoltami bene Raven, se io mi rimuovo dai Ribelli, questo
posto crollerà sulle tue spalle e non ti piacerà
-Non lo faresti
-Ah no?
-Ti serviamo –disse lui
Lei rise- mi servite? Sei sicuro di ciò?
-…
-Ascolta bene Raven, io non ho bisogno di niente e nessuno…il
prossimo errore e…
****
-Questi ribelli –disse infuriato il sovrano guardandoli
Rin sospirò innervosita prima di entrare
-Rin che succede piccola- disse lui notandola
-Una mia amica mi ha informato che c’erano dei combina guai –disse
lei sedendosi al suo fianco
-Un’amica?
-Si –disse lei guardandoli
-Questi? –chiese il sovrano- sono…
-Ribelli –disse Rin
Il gruppo impallidì.
-Sicura? –chiese il re preso alla sprovvista
Lei li guardò e sorrise- si…la mia amica Rebecca ha detto
che è il caso che stiamo attenti, sono ribelli
Il sovrano sorrise- allora…non serve nemmeno un processo per
giustiziarli
Davanti ai volti pallidi del gruppo, Rin poteva solo
sorridere
Capitolo 17: What a group of idiots
Capitolo 17: What a group
of idiots
-Dobbiamo entrare a palazzo
-Se Rebecca ha detto di no un motive c’è
-Che vuoi che succeda?
-Siamo più che in grado di combattere
-Inoltre che vuoi che sia?
-Vero abbiamo le informazioni di Rebecca
-E sappiamo dove sono i soldati
-Inoltre non troveranno mai dove siamo nascosti
-Vero
-Possiamo scoprire più noi
-Vero che vuoi che sia?
-Infatti Rebecca è troppo debole per essere decisa!
-Vero!
-Dai possiamo farcela
L’idea era semplice
Visto che Rebecca poteva entrare e uscire, perché non
potevano farlo loro?
Era una così banale trovata
Ovviamente potevano farlo no?
Era facile se lei, una donna, poteva no?
La seducente Rebecca non era che una donna
Potevano entrare facilmente no?
****
-Dove sono finiti? –chiese Rebecca
-A raccogliere informazioni
-Dove? –chiese lei
-Non lo so RC –disse Raven
-Io si
-Parla- disse Rebecca all’uomo appena entrato
-Visto che tu puoi facilmente entrare e uscire dal castello,
vogliono andare lì
-…
-…
-RC…- iniziò Raven
-Cosa gli hai detto Raven? –chiese lei
-Che non era difficile… -disse lui- per te però…
-E non gli hai specificato il perché era semplice?! Razza di
idiota!
Quello era davvero…idiota…
Capitolo 16: The princess, the rebel, the king
Capitolo 16: The Princess,
the rebel, the king
-Che programmi ha sua altezza per oggi?
-Conoscendola avrà molto da fare
-Ovviamente è sua altezza
-Grazie per essere venuta a questo tea party principessa
-Grazie davvero
-Per noi è sempre un piacere vederla
-Perché non ci dice dove ha comprato quel vestito?
-Altezza perché non prova un vestito rosa che ho visto ieri?
-Il vestito della Marchese era così adorabile…
-Ovviamente, era di marca
-Oh avete visto…
Rin era ad annoiarsi a un tea party di una contessa in quel
momento.
Aveva ogni diritto a rifiutare gli inviti ma non era
stupida.
Visitare altri nobili dava connessioni.
Dava dati.
Dava informazioni.
-Contessa –disse Rin attirando la donna- ho saputo che suo
padre ha vinto un grosso contratto recentemente è vero?
-Ovvio, mio padre è così fantastico
Bastava solo sopportare le oche e le conversazioni da due
soldi in mezzo
Era molto più che un mal di testa ogni volta ma…le servivano
quelle informazioni
****
-Perché stai rimuovendo Stuart dalla lista? –chiese Raven
-Non è più un nostro problema- disse Rebecca
-Come mai?
-Non è più un problema, tutto qui –disse Rebecca
-Ovvero?
-Presto, se la mia teoria è corretta, perderà ben più che il
diritto al trono…
-Chi ti ha…
-Ho le mie fonti –disse Rebecca- e se ho ragione…
***
-Tutto ciò che ha richiesto sire
-… -il sovrano ruppe la penna mentre leggeva
Suo figlio…
Quel dannato moccioso…
-Avete confermato l’incidente? –chiese il re
-Una maid ha confermato sire- disse il soldato
-Altre?
-Aveva chiesto di parlare con la principessa da sola, aveva
allontanato il resto, una si è nascosta in zona per sicurezza
-Datele una promozione –disse il re guardando i documenti
Qualcuno ci avrebbe perso la testa…
Capitolo 15: Father is mean grandpa
Capitolo 15: Father is mean grandpa
Rin era qualcuno che aveva il controllo su più di una
persona nel palazzo.
Le guardie erano sotto suo controllo.
Le serve erano sotto suo controllo.
I principi erano stati addestrati ad evitarla dopo
varie…circostanze.
Come dire…
Se la principessa li voleva uccisi…
Il re non avrebbe proprio detto nulla…
E le loro teste che rotolavano…
Diciamo che volevano salvarsi la pelle.
Stuart era un altro discorso.
Era convinto che Rin sapesse che lui era il padre
Per quanto falso, doveva al padre rispetto no?
Doveva dargli un minimo di rispetto no?
Era suo padre dopotutto…
-Voglio che tu convinca il nonno a fare come ho detto
-Perché mai dovrei? –chiese Rin seccata
-Sono tuo padre
-Sicuro di ciò? –chiese lei guardandolo
-Io…
-Non ti aiuterò –sorrise Rin
Lei doveva dargli rispetto no?
Doveva aiutarlo
Doveva…
-Nonno- disse Rin guardando il sovrano con grandi lacrime
-Che è successo?!
Lei lo guardò in lacrime- lui…lui…
-Lui cosa?!
Chi osava toccare sua figlia!?
Chi osava andare contro la sua bambina?!
Rin lo guardò- papà…
Papà…non era lui
Le aveva detto che il padre era solo e solamente Stuart
Non lui
-Che ha fatto papà?
-Mi ha tirato uno schiaffo –pianse Rin tra le braccia del
sovrano che stava diventando sempre più scuro in volto
-Ti ha picchiato? –la sua voce era fredda
-Si…
-Va tutto bene Rin, ci penserò io…
Capitolo 14 Lista Capitoli Capitolo 16
Capitolo 14: What a Mess
Capitolo 14: What a Mess
-Rebecca, ecco i dati
-RC –corresse lei prendendo i dati
-Scusami –disse Raven
-Puoi andare, finisco io qui
-Ok, grazie RC
Rebecca si assicurò di essere sola prima di aprire la mappa
sul tavolo e tirare fuori i pugnali decorativi con diverso manico.
Più di ottocento pugnali erano stati creati per lei sotto il
nome di Renée.
Pugnale di oro con corona, il re, stava nel castello.
Negli ultimi sedici anni il sovrano era diventato un
semi-recluso, non andava fuori dalle mura del palazzo senza che fosse vitale farlo.
Il 99% delle volte era nel castello, per questo era
impossibile prenderlo se non andando nel castello.
Ogni soldato del castello era stato segnato con un
particolare pugnale decorato.
Erano simili per soldati, ma vi erano delle iniziali per
ognuno di essi.
Sulla mappa erano tutti posizionati nelle loro posizioni
base.
Ogni ribelle aveva un particolare pugnale ad indicarli,
anch’essi simili tra loro.
Anch’essi segnati sulla mappa.
I cittadini erano anche segnati con pugnali di particolare
tipo ma non era andata così nel dettaglio da segnalare ogni singolo cittadino,
erano una decina ed erano più per indicare zone vicino al castello o alla base ribelle
particolarmente abitate.
Anche i soldati al di fuori del castello erano segnati più
generalmente.
Ci mise ore a finire la mappa e le rimasero in mano sette
coltelli.
Se si parlava dei principi figli di Stuart, era facile il
loro percorso.
Castello-pub locale-centri di intrattenimento a luci
rosse-qualsivoglia sala da thè e simili che visitavano per interazione
sociale-castello
Erano molto…veloci da ritrovare visto che avevano una
routine molto veloce da trovare.
Stuart tuttavia era un problema.
Era difficile dire quale fosse la sua routine.
Era attivo socialmente ma andava solo dove gli avrebbe
provocato interesse
Era spesso fuori dal castello ma era quasi impossibile
sapere dove di preciso andasse
Era chiaro che stava cercando un modo per essere l’erede
Per diventare il sovrano
Dopotutto aveva provato a contattare i ribelli
-Come se ti permettessi di vincere caro…
Stuart era una variabile…facilmente eliminabile.
Infine…
-I tre ultimi giocatori…
Rin
Cole
Rebecca
Giocò con il coltello di Cole e sorrise.
-Che bel casino…
Capitolo 13: She is cute
Capitolo 13: She is cute
Il silenzio al tavolo durante i pasti era snervante per chi
era lì a servire.
Se il re voleva parlare si parlava.
Se il re voleva stare zitto si stava zitti.
-Dunque…novità? –chiese il re
Quella sera si voleva parlare a quanto pare
-Si padre un paio –disse Stuart prendendo la palla al balzo
Era raro che il re gli desse diritto di parola.
Era raro che potesse esprimersi per bene liberamente al di
fuori della sala riunioni-
-Oh? Sentiamo –disse lui guardandolo
Per una volta aveva la sua attenzione
-Beh avevo questa idea rivoluzionaria…
Rin ascoltò con calma ciò che Stuart stava dicendo e vide i
suoi figli altrettanto intrigati
Il piano era buono…
-Che ne pensi padre?
-Sarebbe un’ottima soluzione… -disse il re
Ma…
-Che ne pensi Rin? –chiese lui
Stuart si irrigidì, perché chiedere a lei?
-Intendi il piano di Stuart? –chiese Rin
Fin da piccola Rin era stata istruita dal Re di non chiamare
Stuart padre di fronte a nessuno.
Stuart non ci aveva dato mai peso, dopotutto Rin era sua
sorella non sua figlia, ma aveva capito poi il perché.
Rin sarebbe un giorno stata rivelata come semplice figlia
del re
-Allora? –chiese il re
-Non è male… -disse Rin
Stuart sorrise- io…
-Ma non credo sia una buona idea- disse Rin diretta
-Perché? –chiese il re
-Perché nonno…il sovrano sei tu no? –chiese Rin
Lui annuì
-Quindi perché l’idea di Stuart sembra quasi minare questa
tua posizione? –chiese Rin
La sala si congelò. Stuart rimase a bocca aperta- io non…
-Ci sono ribelli no? Se Stuart applica la norma a suo nome,
il popolo supporterà lui…
-E io sono già sfavorito…- annuì il re
Sua figlia aveva capito più di loro due.
-Padre ti assicuro che non è così…
-Taci- disse il re infuriato ma mantenendo contegno per la
presenza della sua Rin
Rin sorrise- ma non preoccuparti, sono sicura che Stuart non
avesse quest’idea
-Sei troppo innocente per capirlo Rin –rise il nonno
mantenendo la cosa in mente.
Come ogni volta…
Il legame tra i famigliari era così teso che sarebbe stato
un gioco da ragazzi romperlo…
Capitolo 12: We Know it
Capitolo 12: We Know it
*Anni prima*
-Cole alza più la spada
-Yes Sr!
-Schiena dritta, Dritta!
-Yes Sr!
-Alza più!
-Yes Sr!
L’uomo sorrise guardando il ragazzo allenarsi seriamente.
-Se non sapessi che eri figlio del sovrano ti avrei adottato
–rise lui
-Arciduca… -sorrise Cole in imbarazzo
Lui gli mise una mano sulla testa e gli scompigliò i
capelli.
Cole era il favorito dell’Arciduca
Era un gran lavoratore
Onesto
Buono
Amabile
Era il migliore possibile futuro sovrano.
-Sarai un grande re
-Mio fratello merita più di me quel trono –disse Cole
-Non è vero
-Ma
-Fidati Cole, sarai tu chi l’armatura sceglierà
****
L’Arciduca strinse la sua spada per l’ennesima volta.
Quante volte aveva desiderato morte dopo la morte di Cole?
Era suo figlio per lui, era come se fosse sangue del suo
sangue.
Ma non poteva morire.
Anche volendo non poteva.
Per anni aspettava che Cole tornasse…perché voleva servirlo.
Ma sedici anni prima era nata una motivazione per rimanere
vivo.
-Dada Jonathan! –chiamò Rin
La principessa Rin era molto più simile a Cole che Edward
e…era l’unica cosa che poteva stringere che gli ricordasse quel figlio perduto
per gelosia…
Sorrise- principessa, buongiorno
-Buongiorno –sorrise lei abbracciandolo
Lui sorrise scompigliandole i capelli.
Rin era attratta dal lato di Cole e li aiutava spesso.
-Ho ricevuto il permesso di uscire a fare un giro fuori le
mura, mi accompagni? –chiese Rin
-Certamente
Capitolo 11 Lista Capitoli Capitolo 13
Capitolo 11: More or less
Capitolo 11: More or less
Rin rimase seduta a fissare lo specchio per parecchio tempo.
Era impossibile per lei accettare ciò che vedeva non importa
quanto tempo passasse.
Viso di bambola.
Vestiti da bambola.
Comportamento da bambola.
-Che differenza c’è…
Strinse la presa sui suoi guanti neri e li rimise muovendosi
verso l’armadio dove si sarebbe fatta cambiare.
Nemmeno quel privilegio aveva.
-Principessa siamo qui per vestirla…
-Entrate
Vestiti dai toni chiari.
Corpetti insopportabili.
Scarpe scomode.
Acconciature troppo complicate per essere comode.
-Principessa siete stupenda…
-Grazie
Una stupenda bambola senza nessuna personalità o desiderio.
Questo ero e questo sarebbe sempre rimasta.
-Sua maestà la aspetta per colazione
-Si
Camminando per i corridoi così famigliari…non provava nulla.
Non vi era affetto, amore o simili in quella dimora che
aveva chiamato casa per decenni…
Come poteva esserci in un luogo dove il sangue del proprio
fratello era stato versato…
I fantasmi del passato erano lì…
“Su Edward andiamo!”
“Finiremo nei guai Cole”
“Che importa? Insieme possiamo vincere tutto!”
Fin da piccola poteva vedere Cole…
Poteva vedere la sua vita…
Come poteva accettare l’amore di qualcuno che aveva ucciso
chi diceva di amare?
“Cole?”
“Si?”
“Sei la più bella cosa della mia vita”
“Anche tu Edward lo sei per me”
-Bugiardo… -mormorò Rin
-Avete detto qualcosa Principessa?
-No –disse lei fredda come sempre
-Rin buongiorno, dormito bene?
Lei sorrise- buongiorno Nonno, dormito bene…
Più o meno…stava diventando una bambola…
Capitolo 10: Shh...don't scream
Capitolo 10: Shh…don’t scream
Era dura capire cosa stesse succedendo nella capitale in
quel momento.
Nessun nobile era al sicuro.
Chi era dal lato del principe era in pericolo con il
sovrano, nulla di nuovo.
Chi era neutrale era sotto attacco dai due lati.
Chi era dal lato del sovrano era ora bersaglio del cavaliere
nero.
Era morte a prescindere dal lato.
Era morte a prescindere dalla scelta.
O almeno doveva essere.
Chi però supportava la principessa Rin era abbandonato a se
stesso.
Non vi era sovrano dietro.
Non vi era cavaliere nero dietro.
La risposta al perché ciò accadeva era…ignota.
Sul sovrano? Chi non sapeva quanto amasse Rin
Era normale che chi la supportasse fosse vivo
Era normale almeno per il lato del sovrano
Ma per quello del principe?
Beh…circa?
Nessuno aveva da ridire su di lei da quel lato almeno.
Ma il cavaliere non li toccava chi era dal lato di Rin.
Perché?
Ovviamente era perché Rin era buona, non era cattiva…
Almeno al teoria era quella.
O forse…se Rin moriva anche il cavaliere spariva
-Dobbiamo sacrificare la principessa
-Starà scherzando spero
Per questa teoria
alcuni nobili stavano discutendo sul da farsi.
Le loro vite valevano più di quella di una ragazzina.
Non aveva ucciso? Non importa
Non aveva ferito nessuno? Nemmeno
Era la loro chiave di salvezza.
-E poi quale nobile è così buono
Uccisa Rin sarebbero vissuti tutti contenti
Dovevano solo trovare un capo espiatorio e…
-Cos’era quel rumor…-una mano guantata di nero sollevò dalla
testa il nobile
-Non urlate…o mi divertirò a darvi un motivo per urlare…
Purtroppo quella teoria venne fatta sparire dal cavaliere
nero molto in fretta.
Capitolo 9 Lista Capitoli Capitolo 11
Capitolo 9: Another one...
Capitolo 9: Another one…
Quando il soldato corse nella sala del trono, il re sapeva
già cosa avrebbe detto.
-Un altro morto?
-Si sire
Il cavaliere nero aveva colpito ancora.
Un’altra vittima.
Un’altra morte.
Cosa doveva fargli adesso?
Cosa gli avrebbe rimosso?
Era impossibile dirlo
Dal compleanno di Rin erano avvenute duecento morti.
DUECENTO.
Edward era più che certo che Cole non si sarebbe fermato.
Avrebbe distrutto tutto ciò a cui aveva mai dato peso.
Avrebbe ripreso il suo posto
Avrebbe ucciso ogni singolo essere vivente
Strinse i pugni fino a farsi sanguinare le mani.
Quel figlio di…
-Nonno non far così…
La piccola manina della sua Rin posata sulle sue.
Lei era qualcosa che lui non voleva perdere
Non voleva perderla
Non poteva perderla
Era disperato al solo pensiero.
-Ti fai male- disse Rin con i suoi grandi occhioni
Rin era l’unica cosa bella che aveva Edward nella sua vita
Era così simile…
“Fratellino giochiamo insieme?”
“Tuo fratello Cole è impegnato ora”
“No va bene”
“Sua altezza…”
“Ho sempre e avrò sempre tempo per mio fratello Edward”
“Ma…”
“Farò il resto dopo, Edward a cosa vuoi giocare?”
Era il maggiore dei due, eppure era Cole quello che
accontentava i capricci di un bambino…
-Nonno?
Lui le sorrise- va tutto bene Rin, non è nulla
Per quanto volesse fingere rimorso…
Non avrebbe cambiato un singolo giorno della sua vita…morte
di Cole compresa.
Capitolo 8 Lista Capitoli Capitolo 10
Capitolo 8: Got a job for you
Capitolo 8: Got a job for
you
La figura con il mantello bussò alla porta.
-Si?
-Abita qui mr Chad? –chiese la figura
-Chi lo chiede?
-Mike
-Mike?
-Mike Star, sono un amico di lavoro
-Dovrebbe essere da Joe
-Joel al 26? –chiese la figura
-Puoi entrare- disse l’uomo
-Che razza di schifo di password è? –chiese Rebecca irritata
-L’ha inventata Raven –disse il soldato
-Raven!
-Cosa? –chiese lui- è buona
-…
-La cambio
-La cambio IO –disse RC
-Ok…
Rebecca sospirò- vieni con me
-Ok… -disse Raven ruotando gli occhi mentre Rebecca entrava
nel suo ufficio
I suoi uomini risero
Il capo non era capo se Rebecca era presente
-Ridete finché potete voi…
-Raven vieni qui
-Cosa c’è RC? –chiese sospirando mentre entrava nell’ufficio
Rebecca gli mostrò una lettera
-Questa…
-La principessa ha ritrovato delle informazioni per noi –disse
velocemente Rebecca
-Cosa vuoi che ci faccia?
-Trova ciò che c’è scritto e usiamolo a nostro favore, non è
ovvio?
-…
-Raven…ti rendi conto che se non eseguiamo ciò siamo nei
casini?
-Penso potremmo cavarcela…
-Cavarcela?
-…
-Questo spiega perché prima di me eravate a un punto morto…
-mormorò Rebecca- muoviti!
-Si…
Capitolo 7: What a Lovable princess
Capitolo 7: What a Lovable
princess
-Sono lieta che ora sta bene sua altezza
-Decisamente è un vero miracolo
-Se il re non fosse intervenuto chissà cosa sarebbe successo
-Sia ringraziato il sovrano
-Come faremmo senza di voi?
-Vero il regno sarebbe perduto!
-Senza sua altezza…
-Dovremmo proprio…
-Si sicuramente noi…
Rin mantenne un sorriso gentile mentre beveva una tazza di
thè con calma.
Era a un tea party con altre nobildonne di alto rango
Ogni parola delle ragazze era piena di miele per addolcirla
Una principessa era da sedurre.
Da rendere amica.
Da vincere dal proprio lato.
Da rendere alleata…
-Vi ringrazio del pensiero –sorrise Rin
Da manipolare…
Rin era una donna intelligente come poche.
Non era manipolabile.
-Oggi è andata bene –disse la sua “tata”, come poteva la
donna dai capelli bianchi e occhi blu dirle che era sua madre? Avrebbe voluto
ma…non poteva se voleva sopravvivere
-Nana è troppo buona, quelle bugie mi stavano per far cedere
–sospirò Rin seduta nel suo studio- posso chiedere a Nana di andarmi a fare una
tazza di cioccolata calda?
-Ovviamente- sorrise bonaria la donna che l’aveva messa al
mondo.
Cosa poteva dire? Amava sua figlia.
Nonostante fosse nata dall’unione con quel mostro la sua
piccola Rin era un’anima buona.
Non era colpevole di nulla se non avere fortuna in chi era
suo padre.
-Spero sua altezza non colpisca di nuovo… -mormorò la donna
scendendo nelle cucine.
Cole era un eccelso sovrano e un ottimo principe.
Sperava che la sua vendetta risparmiasse chi non aveva colpe
come Rin.
Quando Rin rimase sola il sorriso sparì dal suo volto.
-Giocare a fare la bambola è più utile di ciò che si pensa…
Tutti avevano la guardia abbassata con lei dopotutto…
In particolar modo il re.
-Diamo a Rebecca una mano con i ribelli –mormorò mettendosi
a scrivere le nuove informazioni estratte dalle oche giulive che erano così
disperate dal vincerla- ci sarà molto sangue versato, vero Cole?
Capitolo 6 Lista Capitoli Capitolo 8
Capitolo 6: The cute, the strong, the killer
Capitolo 6: The cute, the
strong, the killer
-Come sta la principessa?
-Ha solo preso un forte spavento sire- disse il medico
spaventato come non mai
Era impossibile dire che sarebbe successo se la principessa
moriva.
Se si ammalava era già caso di crisi nazionale.
Se moriva…
Se moriva lei…
-Bene- disse il sovrano calmandosi
Se la principessa fosse morta…
-Dove sono le guardie che dovevano controllare la zona?
-Nel cortile sire- disse una guardia
-Portatemi la mia spada- disse lui
Se la principessa fosse morta…il sovrano avrebbe di nuovo
ripreso quella strada di sangue…
Quando tutti uscirono Rin aprì piano gli occhi e sorrise
piano- tocca a te ora…
****
-Dobbiamo muoverci ora- disse Rebecca
-Ma…
-Il cavaliere nero è riapparso
-Dobbiamo avvisarlo che la principessa non è sua nemica o la
ucciderà
-Dobbiamo? –chiese Rebecca- non sembra avesse intenzione di
ferirla
-Beh le ha fatto perdere i sensi
-Vorrei vedere te essere una giovane donna in quella
situazione e non svenire- commentò Rebecca
-…
-Cosa facciamo capo?
-Dobbiamo muovere più velocemente il piano ecco cosa –disse Rebecca
-Per fortuna hai sempre avuto la mania di essere pronti in
tempo…
-Che vorresti dire scusami?
-Che senza di te saremmo in un grosso caos ora- disse Raven
Rebecca sorrise- che posso dire? Amo avere tutto sotto
perfetto controllo…
****
-Sire…
-Che succede? –chiese il re con seduta al suo fianco Rin
-Abbiamo brutte notizie…
-Parla- disse l’uomo mentre si fermò dal cibare altri
biscotti a Rin
-Un’intera famiglia che supportava sua maestà è stata uccisa
brutalmente…
-Cosa?!
Rin osservò il re stringendo il peluche
-Sul muro della dimora… vi era un messaggio…
-Cosa c’era scritto?
Il soldato deglutì- “Occhio per occhio fratello, occhio per
occhio”
Capitolo 5 Lista Capitoli Capitolo 7
Capitolo 5: Happy Birthday Princess
Capitolo 5: Happy Birthday Princess
-Ti stai divertendo Rin? –chiese il sovrano con un sorriso
Rin gli sorrise dolcemente- come non potrei? Nonno ha fatto
così tanto per me…
Lui sorrise contento.
La sua unica bambina era così bella quella sera nel suo
vestito lilla chiaro.
Il popolo era felice.
I ribelli calmi.
I nobili mansueti.
Era la perfetta serata per lui.
Ogni anno il compleanno di Rin era festa nazionale.
Era quando lui non uccideva nessuno.
Quando tutto era pacifico.
-Sai nonno…mi chiedevo…
-Si?
-Hai un fratello o sorella? –chiese Rin
Ed era anche l’anniversario della morte di Cole.
-No tesoro –disse subito Edward
-No? –chiese Rin guardandolo
-Mai avuto
-Oh…
-Se l’avessi avuto l’avresti conosciuto subito bimba mia-
disse il re sentendo il sangue congelarsi nelle sue vene.
Cole…non voleva pensare a lui.
Era suo fratello ma era anche l’uomo che aveva ucciso.
Il primo sangue versato.
-Davvero?
-Ovviamente…
Rin sorrise- capisco, nonno ha ragione allora…
Lui si sentì il cuore stringere, come poteva mentirle così? Ma
non osava dirgli il vero…
-Vado un secondo a prendere da bere, resta qui con le
guardie- disse il sovrano allontanandosi velocemente
-Stai bene padre? –chiese Stuart notando com’era di aspetto
l’uomo
-Si…tutto…
Un’esplosione sulla balconata fece andare tutti nel panico. I
due soldati vicini a Rin erano stati scaraventati a terra e…
-RIN! –urlò Edward
-Da quanto tempo fratello- disse una voce spettrale che
congelò tutti.
Rin era stretta in un presa di ferro con un braccio sotto la
gola da…
-Cole… -disse Edward riconoscendolo subito
Era difficile dire se fosse lui ma quell’armatura era l’armatura
di famiglia.
-Ti sono mancato? –chiese il cavaliere nero
Un’armatura totalmente nera con due occhi di fuoco, due metri
di muscoli di ferro…Rin era incapace di scappare.
-Nonno…- mormorò in lacrime
-Rin! Va tutto bene! Ci penserò io –disse lui in panico
dando l’ordine alle guardie di muoversi
Il cavaliere rise- sai chi sono piccolina?
Rin scosse la testa
-Non osare Cole! –disse Edward- Rin non dargli ascolto!
-Io…sono il fratello di quell’uomo…lo stesso che lui ha
ucciso… -disse Cole freddo
Rin guardò il sovrano confusa e perse i sensi poco dopo.
Cole rise- debole la prole che hai Edward…che sorpresa
-Molla mia figlia- disse Edward infuriato
-Come desideri –disse Cole lasciandola cadere dalla
balconata, Edward si mosse in fretta e la prese al volo
-Bastardo…- disse Edward infuriato
-Io o tu? Forse è genetica sai? –chiese Cole- ci rivedremo
In una nube di fumo nero, il cavaliere nero sparì nel nulla.
Edward tremava e si forzò a calmarsi per poter sollevare la piccola Rin e
portarla dai medici- CONTROLLATE IL PERIMETRO! TROVATELO!
Ma le ricerche portarono a un solo risultato…nessuno poteva
trovare un morto.
Capitolo 4: Happy Princess
Capitolo 4: Happy Princess
-Sire non può farlo!
Era un disastro come al solito.
Un’altra trovata del sovrano
Un’altra guerra che nessuno poteva fermare
L’ambasciatore estero era pallido
Gli altri emissari anche
Tutti tremavano all’idea
Tutti sapevano che cosa sarebbe successo.
Un’altra guerra
Altre morti
-Sire…
Nessuno avrebbe detto no
Il figlio del sovrano era incurante.
I figli del figlio erano inutili.
Solo…
-Nonno…perché vuoi far guerra? –chiese innocentemente Rin guardandolo
Il sovrano la guardò
-Rin, sono cose che non puoi capire queste- disse
accarezzandole la testa come se fosse una bambina
Lei non parve darci peso
-Ma nonno è un bravo sovrano no?
-Il migliore!
-Quindi nonno no fa guerre a caso vero? –chiese Rin con un
sorriso
-…
-Nonno non è cattivo vero? –chiese Rin guardandolo con due
grandi occhioni.
C’era un motivo se il regno amava Rin nonostante fosse un
membro della famiglia reale.
-Ovviamente non lo sono…
-Allora nonno può evitare questa guerra? –chiese Rin
-…
Era l’unica che poteva bloccare il sovrano
-Rin…
-Tra poco sarà il compleanno di Rin… -disse lei giocando con
la gonna
-…
-Se Nonno fa guerra, Rin non potrà avere nonno alla festa…-la
ragazza abbassò lo sguardo e sembrava sul punto di piangere
-…- il sovrano strinse le mani- bene, stavamo parlando di un
trattato di pace corretto?
-S…sì Sire! –disse l’ambasciatore
-Lo sapevo che nonno era il migliore- sorrise Rin
Il sovrano sentì un colpo al cuore e le sorrise- o…ovviamente
Rin, il nonno è il migliore…
Rin gli sorrise stringendo il peluche che aveva in mano.
-C’è qualcosa che vuoi per il tuo sedicesimo compleanno Rin?
–chiese il sovrano guardandola
La sua bambina era una sedicenne che pareva una bambola
vivente, vestita di colori chiari e con un peluche a forma di coniglio nero in
braccio. Era la personificazione di ogni cosa buona e innocente che esisteva in
quel mondo negli occhi del sovrano e ovviamente voleva che lei avesse di sé la
miglior impressione.
Voleva dirle che era suo padre e non nonno ma non osava.
Non osava dirle chi era realmente e cosa aveva fatto.
-Che tutti siano felici è l’unico desiderio di Rin –sorrise lei
Non avrebbe vissuto il rifiuto della sua bambina…
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