Capitolo 8: She is our goddess
Molti dei player salvati da Seraphine la consideravano una
vera e propria dea
Nei loro occhi era la loro salvezza
Pensandoci…come poteva non esserlo?
Il suo Dungeon era l’unico che dava salvezza ai giocatori
Nessuno poteva abusarti
Nessuno poteva manipolarti
Nessuno poteva ferirti
Lei era lì a difenderti e lasciarti vivere sereno
Se volevi essere un player potevi ma ormai tutti volevano
essere mini-boss come Alexander
Lui poteva girare dove voleva
Era sempre così pacifico tornare lì
-Potete uscire e tornare quando volete Agnellini
Seraphine aveva dato l’ok a tutti dopotutto
Non c’erano mostri nel dungeon che avrebbero ferito loro
C’erano mostri ma erano lì a proteggere tutti dagli intrusi
Era come se fossero nelle braccia di una madre protettiva ma
non oppressiva
Era bello stare lì
-Oh il suo cranio è esploso
-Succede se lo spacchi con un martello -disse Red allegra
-Hai fatto un ottimo lavoro
-Dovevo romperlo di più
-Perché?
-Stava osservando madame mentre ricamava
-Tsk…dovevamo torturarlo prima
Lato “negativo” della cosa era quanto pazzoidi stavano
diventando gli altri
Nei loro occhi, Seraphine era innocente, debole e incapace
di ferire altri
Nei loro occhi dovevano proteggerla dal mondo
Dovevano uccidere tutti
-Madame
-Si?
-Ho fatto una nuova miscela di thè
-Oh grazie agnellino, possiamo averlo oggi con i biscotti
-Sarebbe fantastico
Seraphine era il loro angelo, la loro dea, la loro
benedizione…
-Xander, vieni?
-Certo my lady
E dovevano proteggerla da tutto e tutti

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