WitchandAngel : Capitolo 2: She woke up

Capitolo 2: She woke up

Capitolo 2: She woke up

Alexander era sempre stato sicuro di essere il più sfortunato esistente. Era stato forzato in un Dungeon all’età di otto anni da un’associazione che usava ragazzini come lui per facilitare la vittoria nei dungeon.

Lui era solo…fortunato ad essere arrivato a dodici anni ed essere vivo.

-Dannazione che livello è?

-Sweet Seraphine

-Cazzo…

-Dannazione dobbiamo sprecare le pietre…

-Che ne facciamo del peso morto?

Alexander non si mosse dal pavimento, era stato colpito di nuovo da loro e sapeva che sarebbe morto questa volta. I suoi capelli neri erano sporchi di sangue secco e terriccio, era coperto di ferite e cicatrici ma aveva ancora vita nei suoi occhi rosso sangue. Era ancora speranzoso, ancora sperava di salvarsi o scappare…

-Ci serve per il dungeon successivo…

-Vuoi sul serio sprecare una pietra su di lui?

-Ci è costato troppo per mollarlo qui

-Abbiamo cibo e acqua…possiamo star qui per un po' mentre decidete- disse una donna

-Ok allora

-Secondo me non vale la pena

-Ne discuteremo dopo aver mangiato

-Gli diamo cibo?

-Tsk, non ne vale la pena

Alexander li guardò con odio e la cosa portò a un altro pugno allo stomaco che lo fece sputare sangue

-Cazzo guardi moccioso?!

-Mollalo lì

-E se scappa

-Scappa? In Sweet Seraphine? -rise l’uomo- dove diamine potrebbe andare?

Alexander continuò a tossire sangue mentre il gruppo lo mollava lì

Sarebbe davvero morto così…? Non capiva e…

Il livello divenne rosso per un paio di secondi, dando a tutti un colpo e tutto iniziò a tremare.

-Un terremoto? In Sweet Seraphine?

-Cazzo significa?

-Usiamo le pietre e…?

-Cosa?

-Le pietre…sono diventate nere

-…

-Non sono attive

-Cosa?!

Alexander guardò di fronte a sé una donna apparire dal nulla.

-Oh povero agnellino…devi essere così spaventato…

-…chi…

-Dormi per ora piccolo -sorrise la donna prendendolo in braccio- sei al sicuro ora…

Un forte senso di sonno lo colpì e il ragazzo svenne. La donna sorrise in maniera creepy e si teletrasportò in un’altra zona poggiandolo su una piattaforma prima di iniziare a camminare verso il gruppo che era entrato.

Non si aspettava di essere ancora viva dopo tutto quello che aveva fatto ma…oh beh…chi era lei per negare all’umanità il suo desiderio di auto-distruzione?

-Mi spiace…sapreste dirmi dove sono?

-Un’umana?

-Sei finita nel livello di Sweet Seraphine -disse l’uomo tatuato avvicinandosi- sei sola?

-Si…sono nuova -disse la donna calma- mi spiace…ehm…non so bene quali sono le regole qui…

Una dolce e innocente faccia con lunghi capelli chiari come la cenere con le punta di un viola pastello e due grandi dischi di oro come occhi. Quando la si guardava il suo aspetto ricordava un angelo e la sua voce dolce e serena dava un senso di pace a chi l’ascoltava…era stranamente ipnotica.

L’uomo tatuato sorrise- perché non ti unisci a noi cara?

Lei sorrise- grazie…potrei sapere i vostri nomi?

-Io sono Alan, lui è Jake, lei è Marissa, lui è Thomas e lei è Gabriella

-Meravigliosi nomi -disse la bionda allegra stringendo la presa sullo scialle che aveva.

-Sei vestita…in maniera molto strana per essere in un Dungeon- disse Marissa- non hai equipaggiamento?

Il vestito che la donna indossava era lungo fino ai piedi e privo di decori, sembrava una tonaca di vecchia epoca di un bianco pulito e privo di macchia, aveva sulle spalle uno scialle marrone e null’altro. Sembrava molto…anomala in quel posto…

-Non ne ho -sorrise la bionda- avete ferito davvero tanto quel ragazzo

-…

Alan rise- se lo merita

-Ah sì? -sorrise la donna

-Si…è uno di quelli che usi per passare le trappole dal dungeon -spiegò Alan- ne abbiamo uccisi molti come lui

-E non avete rimorso? -chiese lei con un sorriso

Gabriella ebbe i brividi- mi spiace…ma…non credo di aver preso il tuo nome…

La bionda sorrise mentre qualcosa sollevò il gruppo dal collo- Seraphine, il mio nome è Seraphine…suppongo di dovervi ringraziare per avermi risvegliato…non preoccupatevi, il vostro sangue verrà usato per migliori cause

Non ebbero nemmeno il tempo di urlare o provare a scapparle che erano morti…

****

-Oh…ti sei svegliato dolce agnellino -sorrise la bionda

-Dove…

-Sei ancora nel mio Dungeon, sei molto debole purtroppo -disse la donna seduta sul letto dove lui era coricato. Erano in una casa di legno in quel momento e dalla finestra poteva vedere che lo scenario fuori era stato cambiato, era ora in una zona boscosa o di una foresta o comunque con vegetazione…

-Tu…mi hai salvato? -chiese lui notando le bende

-Si, come ti senti? -chiese dandogli una ciotola con zuppa- riesci a mangiare qualcosa?

-Si…grazie…ehm…?

-Io sono Seraphine, il boss di questo Dungeon -disse la bionda- come ti chiami?

-Io mi chiamo Alexander- disse lui- ehm…posso…rimanere qui per…

-Certo tesoro -disse lei sorridendo- ogni agnello perduto è benvenuto nel mio gregge

-Grazie -disse lui- prometto che ti ripagherò per l’aiuto

Lei sorrise- ne sono sicura…grazie per fidarti di me Xander

Lui sorrise bevendo la zuppa calmo, ignaro che il sorriso di lei era…alquanto creepy ad occhi esterni…

 

 

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