Capitolo 10: A guard…?
Quando Wolf aveva sei anni una bambina di cinque divenne la
sua guardia. Icy era bellissima abbastanza da sembrare una bambola e non una
guardia. Almeno non come le guardie dei fratelli…era al corrente di non essere
favorito ma…
-Certo che gli hanno dato una bambolina sexy…
-Altezza…
Icy sorrise crudele al commento e un senso di puro terrore
scese sul principe e la guardia che aveva parlato. Non disse nulla ma il
principe sputò sangue per il colpo che ebbe e la guardia fu alle porte del regno
dei morti per due mesi.
Da allora nessuno osò far nulla contro lei o Wolf per
parecchio.
-Sei molto violenta…
-?
-Non troverai mai marito così -disse Wolf divertito
-Dovrei volerlo?
-Si
-…
-Ma suppongo vada bene
-?
-Dopotutto hai me -disse lui divertito
-Non sei il mio tipo
-Ah no?
-No
-Dovrò diventarlo allora- sorrise lui
Non importava cosa succedeva, Icy l’avrebbe sempre protetto
e messo al sicuro. Era una cosa che tutte le Shadow Guard erano in shock nel
notare. Sola contro un esercito? Sarebbe vissuta
-Sei sempre in pericolo per causa mia…
-?
Wolf si sentiva in colpa all’inizio ma…
-Hanno avvelenato la zuppa! Finalmente morirai
-…?
Icy sorrise- principe Luis
-…?
-Sono proprietaria del rank G spirito di serpe velenosa…io e
chi io seleziono è immune a ogni singolo veleno al mondo -disse Icy molto
sorridente con una spada in mano
-…
A un certo punto iniziò a considerare tutto nella norma.
Dopotutto la moglie e il marito si proteggevano a vicenda no?
Fu così che decise di sposarla.
Provò la norma e trama di sedurla ma…Icy era gelida quindi
non funzionava…
Quindi…decise di darle dell’afrodisiaco. Lei lo notò, lo
fissò male e decise di vendicarsi il giorno dopo dandogli il doppio della dose
e disattivando la resistenza di lui per un’ora…il che finì ovviamente con
ambedue a letto e lei molto stanca. Ovviamente riattivò la resistenza dopo ma
non bastò a tenerlo a bada…
-Sei una bestia
-Non ti dispiaceva prima però…
-No?
-No…non da come dicevi il mio nome -disse lui baciandola
Sua moglie era perfetta…non importava cosa gli altri
dicevano

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