Capitolo 3: Npc for the win
Essere un personaggio secondario ti dava, per certi versi,
una certa libertà di movimento. Essere un genio che NESSUNO poteva imitare, ti
salvava da nozze non volute.
-Buongiorno Duca, come posso aiutarla? -chiese Roxane
bevendo del thè e non alzando gli occhi dai documenti.
Onestamente…era una scena divertente quella. La bambina era
piccola abbastanza che le sue gambe non toccavano il pavimento e allo stesso
tempo era così tanto adorata che nessuno osava guardarla come una mera bambina.
Era anomala per l’epoca? Non proprio, la consideravano un
genio divino e stop. La verità era che lei era un’adulta di oltre 40 anni nel
corpo di una bambina di quasi sei…era ovvio che fosse poco normale no?
-Qui per dare altri soldi -disse lui allegro
-Come stanno Colin e Shade?
-Molto bene, grazie a te
-Avete novità sul caso?
-Non ancora
Non era una bambina per molti adulti ma una loro pari, cosa
che portava tutti a chiacchierare con lei di tutto e di più. Il padre di Roxane
aveva aumentato le guardie intorno a lei per quel motivo, a quel punto non si
fidava di molti e aveva paura che la figlia venisse rapita o uccisa da
qualcuno.
Era anche per ciò che l’Impero aveva deciso di metterla con
guardie Imperiali vicino, dopotutto era qualcuno che poteva, facilmente, creare
cose che potevano rendere un regno nemico molto potente
Molti nobili continuavano a darle donazioni e lei continuava
a lavorare
Non era sicura di cosa avrebbe fatto in futuro
Per ora voleva solo evitare il gioco originale…
-Per te
-Dolci? -chiese Roxane
-Si
-Grazie
Per fortuna, gli adulti intorno a lei non erano pervertiti,
crudeli o pericolosi
Era al sicuro da nozze e altro per ora
In futuro…avrebbe visto come sposarsi
Non sapeva come vincere contro la trama per bene né se
avrebbe accettato di essere moglie di qualcuno più piccolo o grande di lei o
della stessa età…
Non voleva sposarsi per ora
Non senza la sicurezza di non essere bloccata con un abusivo
idiota…
Aveva già visto più volte come potevano andare da bene a
male le nozze…
-Papà sei venuto a prendermi?
-Si -sorrise lui- andiamo a cena fuori oggi
-Ok
Era in quel momento circondata da Npc che non avrebbero
avuto più di dieci linee di dialogo nella storia originale o cattivi che
avrebbero perso velocemente la loro posizione per il “vero amore” della
protagonista
Doveva per ora solo mettersi in una posizione di potere
Non voleva morire per una stupida storia di amore…

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