WitchandAngel

Capitolo 38: Sorry girl

Capitolo 38: Sorry girl

Scarlett si chiuse in camera di Diana barricandosi all’interno

-Cosa vuoi farmi vedere…

Scarlett aveva sempre avuto fede che qualcosa esistesse

Dopotutto era rinata

Doveva esserci qualcuno no?

Qualcosa che l’aveva fatta rinascere

Che le aveva detto che era possibile per lei vivere…

Doveva quindi aver fede in quel momento

Sentiva che poteva fermare Diana…

-Fammi entrare!

La pazza che urlava nella stanza accanto non aiutava

Voleva ucciderla

Sarebbe morta se Diana entrava

Sentiva il battito del proprio cuore a mille…

-…?

Si posò una mano sul petto ma il proprio cuore era…calmo

Certo era agitata e non era calmissima…

Ma non era così agitata come il cuore che sentiva e…

“Oggi leggiamo un classico della letteratura…”

Vi era un libro nel suo mondo di origine “The Tell-tale heart”

Un uomo, protagonista della storia, aveva ucciso un altro con cui viveva. Aveva tagliato il cadavere a pezzi e l’aveva nascosto sotto le assi del pavimento della casa.

Una vicina di casa aveva sentito delle urla e tre poliziotti furono chiamati per capire che era successo. Gli agenti credettero alla bugia e stavano per andarsene ma nel mentre l’uomo sentiva il costante battito del cadavere dalle assi.

Lui solo poteva sentirlo però e in preda all’allucinazione confessò l’atto e mostrò il cadavere.

Poteva essere che…

Scarlett si avvicinò a dove sentiva il battito e posò la mano sull’asse

C’era qualcosa sotto che batteva

-Fammi entrare!

Il cuore di Diana era assente dal corpo

Aveva visto la cucitura

Se il cuore non era nel corpo…

-Fammi entrare! Fammi Entrare!

Era sotto le assi?

Ma perché?

A meno che…qualcosa fosse nascosto con il cuore…

Scarlett prese la spada di Alex e iniziò a provare ad aprire il pavimento

 

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Capitolo 27: So strong…

Capitolo 27: So strong…

Alexander era tipo che finiva spesso in trappola ultimamente

-Quindi questo coso dovrebbe esplodere uhm?

Samantha al suo fianco stava avendo un attacco di panico

Come poteva aiutarlo!?

Come faceva ad essere così calmo?!

Alexander però si avvicinò alla piattaforma su cui era e controllò il regolatore

-…

Sul serio?

Alex fece un passo tranquillo e la piattaforma iniziò a ticchettare

-Non l’hanno nemmeno collegato bene…

-…

Sam voleva urlare

Era meglio così però

Meno stress

Alex vivo

Tutti contenti, circa

Chris voleva urlare

Come avevano fatto quell’errore?!

Alexander guardò intorno e aprì la cassaforte che era nella stanza trovando altri documenti

-Sul serio la sicurezza qui non esiste…

-…

Chi lascia una cassaforte aperta?

Volevano forse tentare Alex a muoversi in fretta e fargli fare un’esplosione?

-Quella bomba non ha ancora fatto kaboom…

-…

Avevano davvero calcolato male uhm…?

Alex riuscì a prendere le prove e uscire prima che il timer finisse

Per essere precisi, scoppiò due ore dopo che Alex era tornato a casa

-…

Jonathan non sapeva se ridere o piangere- ottimo lavoro

-Questi sono record delle conversazioni dei membri del gruppo

-Ottimo- disse Adam controllandoli

-Certo che sono imbranati… -mormorò Jonathan

-Non osare più metterti così a rischio signorino! –disse invece Elena- non so che farei se anche tu…

Alex le sorrise calmandola mentre Sam giocava irritata con una lampada chiudendola e accendendola

Non le piaceva che Alex fosse in pericolo…forte o meno che fosse

 

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Capitolo 27: We will win don’t worry

Capitolo 27: We will win don’t worry

Mia era ormai abituata a vedere Alexander in pericolo

Era il suo carattere mettersi nei guai purtroppo

Si ricordava spesso vederlo tornare a casa ferito

Con qualche nuova aggiunta alla famiglia

Un boa

Un coccodrillo

Un leone

Una giraffa

Una coppia di Leopardi neve

Un paio di centinaia di serpenti di razze diverse

Vari uccelli

Alcuni mammiferi acquatici

Un paio di piccoli di Panda che avevano perso i genitori

Aveva visto di tutto

Alexander era il tipo di persona che rischiava la sua vita per gli altri

Di fatto…

“Alex l’edificio crollerà!”

“Beh allora vorrà dire che dovrete prendermi in tempo”

“Alex!”

Era saltato in un edificio che stava crollando sotto terra una volta

Era un edificio in una landa di ghiaccio e neve

All’interno trovò i gemelli

Si era lanciato e aveva solo una corda a tenerlo collegato all’esterno

Li prese con cautela e mise nello zaino prima di iniziare ad arrampicarsi per uscirne vivi

Fu un miracolo che non finì con il morire

Era quel tipo di spericolato

Aveva anche uno strano senso animale per trovare cose

In una battuta di caccia una volta era saltato su un ramo per osservare la zona

Altro che Tarzan, lui era il vero re della giungla…

Era veloce

Era agile

Era in grado di uccidere senza problemi

Non era affatto spaventato di morire onestamente

Mia guardò Snow nervoso e gli sorrise- starà bene

-Ma…

-Sono abituata a vederlo tornare, torna ferito ma torna sempre da noi

Snow annuì riaffermando nella propria mente la sua idea

Diventare il più forte era necessario, doveva proteggere chi amava in futuro

 

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Capitolo 37: You can’t do it

Capitolo 37: You can’t do it

Come Diana capì il piano di Scarlett…fu caos

Ora era a rischio

Come poteva Scarlett sapere?

Era anche lei reincarnata?

Ma nella storia non veniva detto

Come poteva saperlo!?

Era solo paranoia

Stava correndo a caso di sicuro

Ma…doveva fermarla

Il cuore batteva sotto le assi

Batteva molto in fretta

Doveva ucciderla prima che lo scoprisse

Prima che chiunque lo scoprisse

Aveva ucciso così tanti per rimanere viva

Non poteva perdere ora

Non dopo tutto quel lavoro!

Era colpa loro se non era perfetta

Se aveva quei tagli

Doveva solo…ripagarli

Scarlett scavalcò il cancello più in fretta che poteva e corse nella casa

Quando vide l’ammonto di sangue in giro capì

Diana era uscita di testa

C’era ancora qualche maid in vita

Che si nascondeva

-Non uscite! –urlò Scarlett prima che loro si muovessero e seguì la luce che vedeva per la camera di Diana

Diana entrò subito dopo

Il corpo di lei era pieno di ferite e tagli

La sostanza nera continuava a cadere dal corpo

Tutti che la vedevano erano orrificati

-Scarlett!

Scarlett si mosse in fretta per la villa

Doveva vivere

Doveva ancora vedere il proprio futuro con Alexander

La sua vita con lui

I loro figli…

Non aveva nemmeno detto ad Alex che…

 


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Capitolo 26: I like how you paint

Capitolo 26: I like how you paint

Alexander entrò in camera di Samantha mentre i genitori di lei erano fuori

-Mi sento un pervertito

-Oh suvvia, è camera mia

-Si ma sono solo qui –disse lui sedendosi sul letto

Sam sorrise contenta alzando un diario- guarda!

-Non leggero il tuo diario

-Sei troppo gentile

Lui sorrise guardando poi un angolo- quello?

-Oh è dove dipingo

-Dipingi?

-Si, vuoi vedere?

Sam adorava dipingere come hobby

La casa aveva vari quadri fatti da lei ma Alex non lo sapeva

Sam adorava dipingere paesaggi

Era molto brava

-Sono stupendi

-Quello lo devo finire –ammise Sam

Alex guardò la zona

-Questo è il parco –disse lei

-Vicino casa mia?

-Si

-Ti piace la zona in cui vivo?

-Si parecchio

Lui sorrise- quando ti svegli ti ci porto

-Davvero?

-Si –disse lui tranquillo

Lei sorrise accoccolandosi alla sua schiena- grazie

-Alex? –chiamò Elena entrando- oh sei qui

-Si –disse lui ancora con la tela in mano

-Quello?

-Questo è un parco vicino casa mia- disse Alex- Sam me ne ha parlato

Elena sorrise guardandolo- è una bella zona

-Il quadro lo rende molto più bello di ciò che è –rise lui

Elena sorrise- magari la porti lì quando si sveglia…

-Gliel’ho promesso –sorrise Alex

Elena sorrise contenta posando il quadro- vieni su, la cena è pronta

 

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Capitolo 26: Enemy?

Capitolo 26: Enemy?

Il terreno tremò di nuovo mentre il nemico avanzava

-Alex…

-Starò bene –disse dando a Mia un abbraccio- sai meglio di tutti che so cavarmela

-Fa attenzione

Snow non ebbe modo di ribattere che Leon lo trascinò sulla nave

Chi conosceva Alex sapeva che non poteva morire per normali metodi

Alexander era nato dal nulla

Il loro mondo aveva avuto un reset che Alex sapesse

Il primo reset usato fu una apocalisse zombie

Il mondo poi divenne una landa preistorica con umani che avevano modo di cambiare in animali

Cacciavano dinosauri che lui sapesse

Bell fu la Medietor di quel mondo

Ma Bell era qualcuno che aiutò il mondo a svilupparsi e riprendere uno splendore

Finito il suo lavoro fu resettata in Alexander Guardian appena il mondo era di nuovo in procinto di collasso

Gli umani non erano che un’evoluzione della razza precedente

Avevano perso le abilità di diventare animali e alcuni erano rimasti animali

Alexander lavorava per gestire il nuovo problema creatori e aiutare gli animali a riprendere controllo dei propri poteri

La sua morte era stata necessaria per resettarlo nell’epoca in cui era per aiutare e garantire che gli animali a lui cari avrebbero conquistato il mondo

Inoltre era anche stato riaffidato all’anima a cui Bell si era collegata: Hunter

Hunter, ora nel corpo di Aaron Dimitri Silvestri, era stato creato per portare di nuovo il mondo nella pace della sua epoca

Non era certo la prima Bell sapesse di essere un’agente del mondo ma Alex lo sapeva

Sapeva anche il suo prossimo ruolo

Una tigre bianca che avrebbe aiutato un generale e Arciduca Imperiale quando una nuova crisi sarebbe avvenuta

Era incerto se lei avrebbe ricordato di lui

Purtroppo poteva solo “prevedere” una vita extra oltre la sua esistenza

Quindi una nel passato e una nel futuro

Due donne, cosa che lo fece ridere visto che il suo partner era un costante maschio che lui sapesse

Si vede che il mondo aveva favorito la sua utilità corporea basandosi sulla situazione

Una donna per battere una donna

Un uomo per battere una guerra

Una donna per battere un uomo

Era un’interessante situazione la sua

-Il nemico lo ucciderà! –disse Snow in panico

Snow era così simile ad Hunter per alcune cose, per esempio come lo volesse proteggere e lo trattasse come se fosse di vetro

Era contento di poter ricordare quella vita.

-Insetti robotici? Interessante… -disse Alex mentre i soldati si preparavano alla lotta

-Dovrebbe ritira… -iniziò un soldato ma prima che potesse muoversi Alex aveva sparato e atterrato un insetto

-Mia, hai mantenuto la manutenzione? Grazie- disse Alex guardando verso la nave tranquillo

Snow si rilassò, se sapeva combattere a lui andava bene. L’importante era che non si ferisse

Odiava quel senso di impotenza

Nella prossima vita doveva essere più forte…

Pochi sapevano che Alexander avrebbe reso il futuro Aaron una bestia…

Ma qualcuno l’avrebbe considerato un adorabile draghetto…

 


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Capitolo 36: Free him

Capitolo 36: Free him

Scarlett venne attaccata di nuovo ma Alexander si mise in mezzo velocemente

-Alex!

-Corri!

Diana si infuriò

-Alex levati, una volta che la rimuovo l’errore sparirà!

-Non toccherai Scarlett!

Diana indietreggiò fissando la spada di Alexander che l’aveva ferita sul braccio

Le forbici che aveva in mano erano meno affilate

Alexander guardò il liquido nero che usciva dalla ferita e ringraziò di avere i guanti

Se ciò che Scarlett aveva detto era vero, Diana era contagiosa

-Alex…

-Scarlett corri! –disse lui calmo

Aveva speso una vita a uccidere per Diana

Ora avrebbe ucciso Diana

Quando la sua spada tagliò il collo della ragazza il corpo cadde a terra

-Alex! –urlò Scarlett in panico

-Tranquilla- disse lui- è finita

Scarlett e tutti guardarono con orrore il corpo di Diana rialzarsi

-Non è stato gentile… -disse la testa appena venne rimessa sul collo- ma ti posso perdonare

-…

Alex la guardò orrificato

Come diamine era possibile?!

Non potevano ucciderla!?

Alex si rimise in posizione- troverò il modo di ucciderti!

Diana rise- levati Alex, devo solo uccidere Scarlett e tutto sarà perfetto

Scarlett guardò Alexander venir colpito

Per fortuna non lo sfiorò

Ma…

-Diana! È me che vuoi!

-Scarlett! –urlò Alexander ma venne spinto di lato dalla donna

-Si hai ragione…- disse Diana prendendo la spada caduta da Alexander per attaccarla con quella

Scarlett le tirò un calcio alla mano rompendo l’osso del polso e prendendo la spada al volo

-Vuoi farmi a pezzi? Che pazzoide –rise Diana

Scarlett però prese la spada correndo velocemente verso la casa di Diana

-…

In quel secondo Diana capì- non provarci dannata!

Se il mondo le diceva di andare a casa di Diana, lì era la soluzione

 

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